NUOVA SERIE - N. 6 - GIUGNO 1979
L. 300
MENSILE DI INFORMAZIONE POLITICA E CULTURA
CONTRO LA VIOLENZA - PER LA CONVIVENZA CIVILE
Costituito il comitato antifascista della zona 19 APPUNTI PER LA CITTA DELL'UOMO
Inquinamento LA REGIONE È LATITANTE -ffir
COME SI VIVE ALLA SIT - SIEMENS DALLA AL FABBRICA PARLAM ENTO MANUTENZIONI AL S. LEONARDO
ANCORA SENZA CASA GLI ABITANTI DELLA CASCINA COTTICA
La vasta convergenza di voti che ne hanno permesso la costituzione riconferma che lo spirito unitario della Resistenza è tuttora vivo. 9 Maggio. L'insediamento del Comitato permanente antifascista contro il terrorismo e per la convivenza civile della Zona 19. Al tavolo della presidenza, da sinistra, il vice sindaco del Comune di Milano Vittorio Korach, il presidente del Consiglio di Zona 19 Danno Pasquini ed il vice presidente nazionale dell'ANPI Lioneilo Beltramini, quest'ultimo in rappresentanza del Comitato provinciale antifascista. Intervenendo all'inizio della seduta Lionello Beltramini ha posto in rilievo l'importanza di unire le forze antifasciste e di difendere la libertà affinché non venga calpestata da alcuno. Vittorio Korach, dal canto suo, ha spronato i presenti a ritrovare nel Comitato lo spirito unitario del C.L.N., dove, al di là delle dispute tra partiti, si trovò sempre un punto d'intesa nell'unità antifascista.
Il 9 maggio si è insediato il "Comitato Permanente Antifascista contro il terrorismo e per la convivenza civile della Zona 19", che, come è scritto in un documento approvato dal Consiglio di Zona nella seduta del 20 aprile, "si potrà ritrovare accanto ai cittadini, alle forze politi-
che, sociali e culturali per far si che siano definitivamente impedite le intimidazioni terroristiche di ogni genere e creare un movimento di popolo per stroncare, sin dal suo nascere, ogni tentativo di eversione e di violenza permettendo di ridare una dimensione umana alla nostra zo-
na". Con tale documento. approvato con la sola astensione di un consigliere democristiano il Consiglio di Zona 19 ha finalmente attuato, con spirito unitario, il primo dei suoi punti programmatici approvati nel luglio (segue a pag. 2)
APPROVATO DAL CONSIGLIO COMUNALE
Il centro civico della nostra zona
ULTIME NOTIZIE
Elaborato dai tecnici in stretta collaborazione con i cittadini. Nessuna barriera architettonica per gli handicappati. Occorre accendere il mutuo per far partire i lavori. È possibile aprire il cantiere entro l'anno.
Entro gennaio la M M al Gallaratese
Il centro civico della nostra zona si farà. Tutto è pronto per passare all'esecuzione di questa opera attesa da anni. Manca soltanto l'accensione del mutuo, premessa necessaria per l'appalto dei lavori. Difficoltà con le banche non ce ne dovrebbero essere. E' quindi ragionevole pensare che rapidamente l'assessore al bilancio metterà il suo collega dei lavori pubblici in condizione di indire l'appalto. La sera del 7 maggio una folta delegazione del Consiglio di Zona 19, edi cittadini della nostra zona ha seguito in Consiglio comunale l'ordine dei lavori, che prevedeva appunto la ratifica del progetto approntato dal gruppo di progettisti, che insieme ai cittadini hanno elaborato il piano particolareggiato per il Gallaratese. La ratifica è avvenuta praticamente all'unanimità, con la sola astensione del democristiano Franconieri. Il Centro civico sorgerà su una area nuda della spina centrale, tra la via Quarenghi e la via Benedetto Croce, all'altezza del n. 32/34 di- via Quarenghi, vicino alla stazione della metropolitana. "Nel bilancio del 1978 c'è lo stanziamento per la costruzione
del primo lotto del Centro civico della Zona 19 - ha ricordato l'assessore al demanio e patrimonio Sacconi, che ha portato avanti l'operazione sino al finanziamento. Dal 7 maggio c'è anche il progetto approvato. Inoltre la Zona 19 è la zona di Milano che ha tutti gli strumenti urbanistici per passare alla edificazione. La variante per il Gallaratese, infatti, mandata avanti a suo tempo stral-
ciata dalla variante generale del piano regolatore, è a tutti gli effetti esecutiva. Ci sono quindi tutte le condizioni per far partire la costruzione del Centro civico. Fatto importante in sè, che assume particolare rilievo per essere la prima costruzione di interesse generale sulla famosa spina centrale. Il costo per la prima tranche è di 2 miliardi e 200 milioni, (segue a pag. 2)
La Clinica S. Siro chiude? Due anni fa la proprietà della Casa di Cura S. Siro, sita in via Monreale 28, decideva la messa in liquidazione della Clinica, a causa degli squilibri tra i costi e ricavi nella gestione economica. Da allora ad oggi gli incontri tra la proprietà e i Sindacati dei lavoratori si sono succeduti numerosi, ma purtroppo senza esiti positivi per la sopravvivenza di questa struttura sanitaria. Alcune ipotesi per la stipula di una convenzione con la Regione Lombardia si sono trascinate nel tempo senza risultati. Anche il Consiglio di Zona 19 fu a suo tempo informato. A questo punto, il dato di fondo che interessa tutti i cittadini della Zona 19 è quello della perdita secca di una valida struttura sanitaria sul nostro territorio. È quindi necessario che sorga un vasto movimento per impedire la soppressione di questa struttura sanitaria nella Zona 19; è necessario che le Organizzazioni sindacali dei lavoratori impegnino la proprietà e la Regione in questo senso, come pure il Consiglio di Zona deve far sentire la sua voce in misura maggiore di quanto è avvenuto nel passato.
Entro il prossimo mese di dicembre 1979 od al massimo entro il seguente mese di gennaio 1980 entrerà in funzione il primo tratto della metropolitana nel quartiere Gallaratese. È quanto ci ha assicurato, in un recente incontro, il vice sindaco ed assessore ai trasporti del Comune di Milano Vittorio Korach, che ci ha anche precisato che ciò sarà possibile anche cerche le imprese appaltatrici stanno accellerando i tempi delle consegne. E la linea 68? Nel quartiere ed in particolare al S. Leonardo in questi ultimi tempi sono corse voci di una sua possibile soppressione dopo l'entrata in funzione della metropolitana, il che provocherebbe agli abitanti di questo quartiere un disagio più grave di quello attuale. In proposito il vice sindaco ci ha rassicurato affermando che dopo l'entrata in funzione del servizio pubblico di trasporti sotterranei la linea 68 continuerà a funzionare come attualmente, senza alcuna riduzione, ne tanto meno soppressione del servizio.