ANNO V - N. 1 - Gennaio 1981
L. 300
MENSILE DI INFORMAZIONE POLITICA E CULTURA
UN PROBLEMA DI ATTUALITA'
in questo Facciamo dell'Olona numero un fiume pulito LA RIFORMA SANITARIA DROGA: AIUTATEMI! O MIO FIGLIO MORIRA'
IL CITTADINO DOMANDA ... E IL CdZ RISPONDE CALABRITTO: UN QUARTIERE DI MILANO
La prevista costruzione di un deviatore-scolmatore a cielo aperto impone l'adozione di sicure misure antiinquinamento. Il problema affrontato dalla Consulta per l'ecologia della nostra zona. I problemi della difesa del territorio contro l'inquinamento in generale e quelli relativi alla ormai decisa costruzione di un canale deviatore scolmatore delle acque dell'Olona (che dovrebbe passare nella nostra zona appena a nord dell'abitato di Figino per poi piegare a sud attraverso il parco di Trenno) sono stati affrontati nel corso di una seduta tenutasi il 27 novembre scorso nella sede del Consiglio di Zona 19 dalla Consulta per l'ecologia con la presenza del Consorzio per la depurazione delle acque Nord Milano. Da tale riunione é emersa la volontà della Consulta per l'ecologia sia di favorire la formazione di una coscienza ecologica tra tutti i cittadini sviluppando l'informazione nelle scuole, nei quartieri, nelle fabbriche, ecc. sia di avviare quanto p-rima una vertenza con la Giunta Regionale lombarda, affinché questa faccia applicare ed osservare con rigore le leggi antinquinamento e se necessario vari nuove misure che mirino non soltanto a penalizzare gli inquinatori, ma ancor prima, vada ad eliminare tutte le fonti di inquinamento (scarichi abusivi, ecc.) obbligando anche l'installazione di apparecchiature di depurazione degli scarichi stessi, siano essi liquidi o gassosi. L'iniziativa di avviare tale vertenza appare particolarmente opportuna ed attuale in vista della prossima costruzione (decisa a livello sovrarregionale) del canale scolma-
tore-deviatore dell'Olona che, come abbiamo già detto, dovrebbe sfiorare l'abitato di Figino a nord e poi piegare verso sud attravero il parco di Trenno. Il ricordo delle acque maleodoranti dell'Olona che fino ad epoca non tanto lontana nel tempo scorrevano a cielo aperto nella nostra zona non può mancare di destare giuste preoccupazioni in vista di
PRESENTATO IL PROGETTO
IL PROBLEMA DEI TRASPORTI IN PERIFERIA
tale costruzione. Il canale, ci é stato precisato, nella maggior parte dei casi dovrebbe fugere da scolmatore di piena ed in tal caso dovrebbe trasportare soltanto acque piovane sostanzialmente pulite. Il problema si aggrava però quando esso dovrà funzionare come deviatore (sia pure per brevi periodi di tempo, quando si dovrà segue in ultima
UN SUCCESSO DI MILANO 19: CI HANNO IMITATO! Verso la metà del mese di dicembre scorso é apparso nella nostra zona il primo numero di un periodico la cui testata ricorda, anche graficamente, quella del nostro giornale. Non sappiamo se la scelta di tale testata sia stata fatta dai redattori (tutti consiglieri di zona democristiani) nel nuovo periodico soltanto per mancanza di fantasia, piuttosto che nel tentativo di creare confusione tra i lettori o di sfruttare in qualche modo la popolarità raggiunta dal nostro mensile in cinque anni di presenza nella zona. Riteniamo comunque necessario fare chiarezza (ed altrettanto invitiamo a fare i redattori del nuovo periodico) precisando che la nostra testata, regolarmente registrata al Tribunale di Milano, é "milano 19" e nulla abbiamo a che fare con "milanozona 19", né con eventuali altri imitatori.
La Redazione
CENTRO SOCIO SANITARIO DI S. SIRO CENTRO COMUNITARIO DI TRENNO
Eletti i comitati di gestione Nella sua seduta del 15 dicembre scorso il Consiglio di Zona 19 ha provveduto all'elezione dei propri rappresentanti nei Comitati di Gestione del Centro Socio-Sanitario di piazzale Segesta (a San Siro) e del Centro Comunitario di Trenno. Eletti sono risultati rispettivamente Domenico Gallo e Doretta Mariani. ciascuno dei quali, a norma di regolamento, assumera la carica di presidene del Comitato per il quale é stato eletto. In precedenza. nel corso di pubbliche assemblee tenutesi il 29 novembre ed il 3 dicembre gli utenti avevano eletto i loro rappresentanti (7 per ogni centro) nei due Comitati di gestione. che dovranno essere completati ciscuno da 3 rappresentanti di organismi socio culturali, da un rappresentante del CUZ di zona e da un rappresentante degli operatori comunali. Per il centro di piazzale Segesta gli operatori culturali hanno gia provveduto all'elezione del proprio rappresentante nella persona della signora Maria Vittoria Viola. Sull'elezione dei rappresentanti degli utenti nei due Comitati di gestione pubblichiamo ampi resoconti all'interno a pagina 6. †
Il Centro Ricucire tra loro Harar brandelli di città diventa realtà Perché passare per il centro per raggiungere un punto periferico relativamente vicino?
COSTITUITO IL CUZ DI ZONA ABORTO, CONTRACCEZIONE E REFERENDUM ARTISTI HANDICAPPATI AL CENTRO COMUNITARIO
Il Centro Civico Sociale Harar, che dovrà essere costruito a San Siro, appunto in via Harar, sta ormai per diventare una realtà. Il suo progetto è pervenuto al Consiglio di Zona 19, che, dopo averlo sottoposto all'esame di commissione per averne il parere, lo presenterà ai cittadini della nostra circoscrizione per discuterlo con loro in un'assemblea pubblica prima di esprimere il suo parere definitivo. Secondo quanto hanno scritto i progettisti architetti Guido e Ciro Maffezzoli nella loro relazione introduttiva il progetto del Centro Civico Sociale Harar è stato realizzato con l'intento di formalizzare un prodotto che avesse aspetto e dignità di luogo pubblico. A tale caratterizzazione si è ritenuto rispondesse meglio una forma compatta, da costruirsi con elementi che si saldassero in maniera evidente con la tradizione architettonica. Da questa premessa è nato il progetto segue in ultima
L'esigenza di istituire linee di trasporto pubblico che consentano di raggiungere dalla nostra zona altre zone confinanti senza essere costretti a passare per il centro è stata affermata nel corso di una pubblica assemblea indetta congiuntamente dai Consigli di Zona 19 e 20 e tenutasi I'11 dicembre scorso con un'ampia partecipazione di pubblico, ma, purtroppo, con l'assenza degli assessori comunali e dei tecnici dell'ATM che erano stati invitati. In particolare l'assemblea aveva come oggetto le proposte di collegamento tra Quarto Oggiaro, il quartiere Certosa-Garegnano (in Zona 20), la Metropolitana e il Centro Onnicomprensivo di Lampugnano (in Zona 19) e l'ospedale S. Carlo (in Zona 18). Il problema nasce dal modo in cui negli anni '50 e '60, in mancanza di un piano regolatore, si è sviluppata la città e ancor più la periferia, privilegiando il momento speculativo a quello abitativo, e si ripropone praticamente in ogni zona periferica di Milano.
Il Piano Regolatore Generale. completato e portato all'approvazione dalla Giunta di sinistra nella scorsa legislatura, ha cercato di far risaltare la riqualificazione della periferia considerandola non più come una serie di quartieri-dormitorio, ma cercando di ricollegare tra loro quartiere a quartiere. È come se si stesse procedendo ad una vasta opera di ricucitura tra vari brandelli di città e proprio in tale ottica si muove la proposta
avanzata nel corso dell'assemblea di creare una rete automobilistica pubblica, o meglio una serie di linee congiuntesi tra loro, che parta da Quarto Oggiaro. raggiunta Villapizzone, poi il quartiere CertosaGaregnano lungo la via Sapri, per poi passare davanti al Cimitero Maggiore, imboccare la via Gallarate, quindi una nuova strada da costruirsi (già prevista dal piano particolareggiato), che dovrebbe segue in ultima