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Milano 19(39)

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L. 300

MENSILE DI INFORMAZIONE POLITICA E CULTURA

ANNO V - N. 2 - Febbraio 1981

IN PREPARAZIONE AL CONSIGLIO DI ZONA

in questo numero DIRITTO ALLO STUDIO RIPARTITI I FONDI

Figino

UN CONTENITORE PER MOLTI USI LA REALTA' COME SPETTACOLO RUBRICA PER LA SALUTE

ALCOOLISMO UNA DROGA CHE UCCIDE RISPOSTA AL PRESIDENTE DELLO I.A.C.P.M.

PRESENTATI I PROGRAMMI DEI DIPARTIMENTI

Un bilancio per tre anni

Tracciano le linee lungo le quali l'organismo del decentramento della nostra circoscrizione intende muoversi nei prossimi anni.

Scarsa la partecipazione dei cittadini. Forse manca ancora una precisa e diffusa presa di coscienza del diritto-dovere di ciascuno di contribuire alla formulazione di questo documento fondamentale per la vita della zona. Posti in rilievo i problemi del S. Leonardo. Per preparare il suo bilancio, che da quest'anno non sarà più annuale, ma coprirà un arco di tempo di tre anni, 1981-82-83, il Consiglio di Zona 19 ha indetto una seduta aperta alla partecipazione delle componenti sociali, politiche, economiche e sindacali al fine di poter meglio interpretare le esigenze della nostra circoscrizione. Purtroppo, lo dobbiamo dire con amarezza, la partecipazione di tali componenti è stata assai scarsa, forse perchè non è ancora acquisita da tutti la cognizione di essere cittadini e non sudditi, quindi partecipi della vita pubblica, responsabili delle scelte che ci coinvolgono individualmente e tutti assieme. In pratica gli interventi si sono limi-

tati a tre: la sezione Ernesto Ragionieri del P.C.I., che ha esposto i problemi del quartiere S. Leonardo e le richieste dei cittadini che vi abitano, l'Unione Artigiani ed il CUZ S. Siro. Per quanto si riferisce al S. Leonardo la sezione Ragionieri si è fatta portavoce delle esigenze che possono sembrare minimali, ma che sono molto sentite tra gli abitanti di quel quartiere. In primo luogo la Casa Albergo. È costata qualche miliardo — ha detto Taormina che parlava a nome della Ragionieri — ed ha suscitato non poche polemiche tra gli abitanti del quartiere ed in primo luogo tra gli abitanti delle torri che vi stanno di fronte, ma finora tale struttura non è stata utilizzata. Per quali motivi? Può

fronti dello IACPM e di continuare nel contempo l'autoriduzione dei bollettini. È stata altresì indetta per il 4 febbraio una conferenza stampa per illustrare i motivi della vertenza e per chiedere al Presidente dello IACPM Abbondanza di fornire conti precisi e verificabili sulle spese relative al riscaldamento.

Antonino Nativo

segue in ultima

Lo I.A.C.P.M. non prende atto degli errori Intensificata la lotta nei quartieri.

ecc.) gli appalti risultano più cari e peggiori di quelli che ci sono nelle case private. Nonostante ciò l'Istituto ha deciso di non ridurre i bollettini Gennaio - Febbraio - Marzo e cerca di coprire gli errori fatti con i probabili aumenti sul combustibile. Su queste questioni si è tenuta il 16.1.81 una assemblea presso la scuola elementare di via Borsa da cui è emersa la volontà degli assegnatari di appoggiare i Sindacati nella loro vertenza nei con-

Viabilità e verde pubblico Lo stesso discorso vale per i campi gioco di via Falck, da tempo realizzati e non ancora utilizzati, mentre non è ancora stata avviata la sistemazione dell'area tra le vie Appennini, Falck e Borsa, che dovrebbe essere sistemata a verde, come già preventivato nel bilancio di zona del 1980, e dove, secondo le indicazioni della sezione Ragionieri, si potrebbero realizzare delle strutture coperte per il tempo libero, che possano essere utilizzate anche nei mesi freddi da giovani, adulti ed anziani. Altra questione è quella della viabilità, ed in primo luogo la necessità di provvedere all'asfaltatura di circa 150 metri di strada sterrata che congiungono via Borsa alla scuola Alex Visconti e che nelle giornate di pioggia si trasformano in un mare di fango rendendo disagevole il percorso ad alunni e genitori che numerosi li utilizzano ogni giorno.

VERTENZA RISCALDAMENTO

Dopo l'aumento di L. 2.000 al mq. per il riscaldamento i Sindacati Inquilini con la Federazione Unitaria CGIL - CISL - UIL hanno aperto una vertenza per verificare i costi reali e per imporre una gestione del servizio chiara, rendicontata e controllata dagli inquilini e dalle loro Organizzazioni Sindacali ed infine per realizzare un piano di risparmio energetico. Lo I.A.C. P.M. di fronte alla presa di posizione dei Sindacati istituiva a novembre una "Commissione" di controllo dei costi e si impegnava a studiare con le OO.SS. un programma per risparmiare energia. Dai controlli delle gestioni degli appalti della la zona sono state scoperte grosse carenze amministrativo - politiche: la cifra richiesta agli inquilini comprende voci che NON VANNO PAGATE (ammortamento impianti - manutenzioni straordinarie

essere, come ha sostenuto più tardi il consigliere Monzeglio, che la sua realizzazione non fosse supportata da una reale esigenza dell'utenza e se così fosse sarà necessario, per il futuro, insistere per una azione di accertamento della domanda e di programmazione più approfondita; ma per l'oggi? Non si può lasciare inutilizzata una struttura realizzata con il denaro di tutti i contribuenti!

I programmi per i prossimi cinque anni di lavoro sono stati presentati in Consiglio di Zona 19 dai dipartimenti Territorio e Programmazione economica, che raggruppano il primo le commissioni Pianificazione territoriale, Casa e Concessioni Èdilizie - Manutenzioni e Demanio ed il secondo le commissioni Bilancio - Problemi economici e Commercio - Carovita. Il terzo dipartimento, quello delle Gestioni Sociali, che raggruppa le commissioni educazione - Servizi Scolastici, Igiene - Sanità - Servizi Sociosanitari e Cultura Sport - Tempo Libero, di fronte all'impossibilità di predisporre un programma definitivo quinquennale a causa della mancanza di elementi conoscitivi per definire la futura Unità Sanitaria Locale, ne ha rinviatd la stesura, limitandosi alla definizione di una bozza programmatica valida per i prossimi mesi. I due programmi e la bozza (che pubblichiamo integralmente all'interno alle pagine 6 e 7) pongono in rilievo la necessità di stabilire sempre più stretti rapporti con gli abitanti della zona e di accrescere il dibattito al fine di giungere ad un utilizzo pieno e corretto del patrimonio e dei servizi pubblici esistenti e di individuare le eventuali necessità di crearne dei nuovi. Con questa programmazione il Consiglio di Zona 19 va assumendo sempre più una precisa funzione di Ente Locale, proponendosi come valido strumento per ridare fiducia nelle istituzioni e facendo un qualificativo passo avanti verso la municipalità nella prospettiva di una Milano intesa quale moderna area metropolitana.

IN VIA RICCIARELLI A S. SIRO

Proteste dì cittadini per l'apertura della discoteca Una petizione di negozianti del quartiere che chiedono la destinazione dell'ex cinema Alpi ad usi sociali. La questione della discoteca realizzata nella struttura dell'ex cinema Alpi di via Ricciarelli, a S. Siro, continua ad essere di attualità per gli abitanti del quartiere. Questa volta a rinfocolare le polemiche e le proteste contro la sua apertura sono state due feste per soli "invitati" che si sono svolte nel locale nel le sere di venerdì 16 e sabato 17 gennaio, al termine delle quali alcuni partecipanti avrebbero suonato, a tarda notte, i campanelli delle case vicine e disturbato vari cittadini, che si sa-

rebbero visti costretti a chiamare le forze dell'ordine. In seguito a tale episodio la sezione Bottini del PCI e il Circolo Lenin della FGCI hanno diffuso un volantino nel quale é scritto: "Il PCI, insieme ad altre forze politiche, sociali ed a cittadini del quartiere, da oltre un anno si é opposto alla trasformazione dell'ex cinema Alpi in discoteca (assemblee pubbliche, petizione popolare presentata in Consiglio di Zona ed in Comune). Il Partito Comunista Italia-

no é contrario all'apertura della discoteca perché essa può rappresentare un momento di aggregazione di attività equivoche (spaccio di droga e violenza organizzata) e perché non risponde ai bisogni ed alla volontà del quartiere. Infatti con l'apertura del locale "invitati" della discoteca hanno nei giorni di venerdì 16 e sabato 17 gennaio, suonato i campanelli a tarda notte, disturbando i cittadini del quartiere e costringendoli a chiamare le forze delsegue a pagina 11


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