Skip to main content

FIOM Magneti21

Page 1

BOLLETTINO DEL COMITATO DI COORDINAMENTO DELLE SEZIONI SINDACALI•FIOM-CGIL della Magneti Marelli

Supplemento de "il Metallurgico "

" LA VOCE SINDACALE

DOPO L' ACCORDO SULL' ORARIO ELABORARE

LA PIATTAFORMA RIVENDICATIVA AZIENDALE

- Finalmente, dopo il mandato ricevuto dalle assemblee, anche alla Magneti Marelli è stato raggiunto l'accordo relativo alla distribuzione settimanale dell'orario di lavoro contrattuale (il testo integrale dell'accordo firmato il 31 marzo, lo pubblichiamo a parte).

Si conclude così positivamente l'azione intrapresa all'inizio dell'anno per l'attuazione della settimana corta, dal lunedì al venerdì, per i normalisti ed a sabati liberi alternati per i turnisti.

Al rifiuto della direzione si attuò — decidendolo in assemblea — il nuovo orario di lavoro contrattuale, così pure, successivamente, decisero gli impiegati per lapplicazione dell'orario previsto dall'accordo aziendale.

La direzione tentò la manovra di non riconoscere l'intervallo del pasto di mezz'ora dei turnisti come prestazione di lavoro ai fini dell'orario; successivamente tentò di non riconoscerlo ai fini della decorrenza del lavoro straordinario. Queste posizioni della direzione avevano il solo significato di prolungare l'orario contrattuale dei turnisti e dr , J o il 1 0 dicembre 1972 — al raggiungimento delle 40 ore settimanali — costringere i turnisti a venire a lavorare il sabato 2 ore e mezzo (pari a 5 intervalli settimanali per il pa-

sto).

Questa linea padronale è stata sconfitta grazie alla fermezza ed alla decisione dei lavoratori dimostrata nell'applicare fermamente gli orari di lavoro decisi con i sindacati in assemblea.

Con questo accordo si è sistemato l'orario di lavoro per tutti, fatta eccezione per •i discontinui e per i lavori che richiedono la presenza continuativa sui sette giorni della settimana. Altri problemi restano aperti e già posti alla direzione, come il turno di notte ecc.

Ora si tratta di definire rapidamente — con tutti i lavoratori — squadra per squadra, reparto per reparto e poi tutti •1Ssieme, la piattaforma rivendicativa aziendale.

Quali sono i problemi da affrontare? Quali gli obiettivi da porsi per ogni problema?

La risposta a queste domande deve essere data collettivamente da tutti i lavoratori attraverso le assemblee di squadra e reparto da effettuarsi per la eleione dei delegati e la elaborazione delle richieste. La gestione della piattaforma deve essere affidata al Consiglio dei delegati di reparto e squadra.

Per questo è necessario recuperare i ritardi e procedere rapidamente alla elezione dei delegati

in modo democratico attraverso voto segreto e su scheda bianca.

Molti sono i problemi da affrontare, ma non si :ratta di tare « di tutta un'erba un jc...à, o », si deve avere la capacità dí selezionare gli stessi e porre le dovute priorità.

Indichiamo alla discussione alcuni dei problemi esistenti:

a) il rinnovo del prei+lio di :lroduzione scaduto il 31 dicembre scorso;

il superamento del cottimo alle linee ed alle macchine con tmo vincolato;

, síiminazione della 4 " categoria per gli addetti alla produzione ed un giusto inquadramento professionale;

la - _iminazione del turno di notte per tutti i lavo'. non a ciclo continuo;

la eliminazione della nocività, la creazione de llibretto sanitario e di rischio personale, il registro dei dati ambientali e biostatistici dei vari reparti; definizione di un nuovo regolamento per l'attività delle Commissioni Interne, ecc.

Unitamente all'impegno a portare avanti l'azione per la soluzione degli stessi invitiamo tutti i lavoratori a partecipare al dibattito per la loro precTgazione ed elaborazione

L
C'/1.95-2
gzì 42,>> 7 \>>, I. S. R. M. O. Sesto S. G.-Milano fondo.

Riflessione sulla vertenza impiegati

Gli sviluppi che via via ha avuto. e la conclusione della vertenza per l'applicazione dell'accordo 26 maggio 1969 sull'orario di lavoro per gli impiegati ed equiparati, ci ha portato a fare alcune riflessioni e considerazioni che mettiamo per iscritto al fine di sottoporle al vaglio ed al giudizio degli interessati.

In primo luogo nelle assemblee e dopo le conclusioni delle stesse, abbiamo registrato un continuo mutare delle posizioni sia sulle singole scelte da compiere che su quelle complessive e diversità di posizioni fra lo stabilimento « N » e lo stabilimento « A ».

Si era partiti con il rivendicare l'applicazione dell'accordo e, le seguenti condizioni:

l'orario previsto dall'accordo aziendale 26 maggio 1969; pagamento dello straordinario dopo l'orario dell'accordo aziendale; conglobamento subito di 2/180° settimanali e successivamente un ulteriore 1/1800 dal 1° giugno 1970 e 1/180^ dal 1° giugno 1971.

Subito dopo le assemblee, negli uffici, nelle discussioni fra gli impiegati si iniziò a rimettere in discussione le scelte compiute collegialmente con votazione nelle apposite riunioni.

Nel frattempo hanno luogo degli incontri fra le Commissioni Interne e la Direzione. L'atteggianiento della Direzione è negativo e contemporaneamente cerca di guadagnare tempo, di logorare la vertenza dicendo di non essere ancora in grado di decidere, di dover valutare le soluzioni.

Di fronte a tale atteggiamento padronale si ha la giusta reazione degli impiegati ed equiparati che in assemblea decidono di applicare unilateralmente l'orario di 42 ore con l'uscita anticipata alle ore 17 il giovedì. Contemporaneamente nelle stesse assemblee vengono rimesse in discussione le richieste relativamente al conglobamento dei 180° ed in particolare a Crescenzago, a maggioranza, si richiede di conglobare nello stipendio solo 2 quote a partire dal 1° giugno 1971.

Nessun intervento circa la mancanza di margini di trattativa in tale posizione, e sulla non giustezza di un simile atteggiamento porta a modificare questa decisione di ridurre le richieste.

Dopo nuove lunghe discussioni fra la Direzione e le Commissioni interne si giunge alle assemblee conclusive, precedute dalla distribuzione delle proposte finali di accordo avanzate dalla direzione.

Diamo qui di seguito i risultati delle votazioni seguite alla discussione.

A Crescenzago, oltre che sul complesso dell'accordo, si è prima votato sui singoli punti, queste le votazioni:

2 a favore, 7 astenuti, i restanti contrari alla esclusione della l^ categoria dell'accordo;

tutti favorevoli all'applicazione dell'orario dell'accordo aziendale;

1 contrario e i restanti favorevoli sulla distribuzione settimanale dell'orario;

65 contrari 50 favorevoli, 1 astenuto sul pagamento di 1/180° di fatto per le ore oltre l'orario dell'accordo e sino al contratto (si richiedeva Io straordinario);

8 astenuti, i restanti contrari all'esclusione dei nuovi assunti dall'accordo ed al conglobamento di 180° del minimo del 1969;

81 favorevoli e 64 contrari alle date di conglobamento delle quote;

4 favorevoli, 15 astenuti e i restanti contrari al punto 5);

-- la ‘,otaziork! globale tordo ha dato questi tavorevoli, 'l contrai Allo ìtabilinli•lito < .4 sultato della votazione: 75 contrari, 21 astenuti.

sull'intero acisultati:

i. IO astenuti. questo il ri37 favorevoli.

Sommando le due votazioni, si ha questo risultato complessivo: favorevoli 203, contrari 126, astenuti 31. Quindi la direzione deve prendere atto (anche se non vi è stata la giusta reazione di lotta) che gli impiegati ed equiparati non sono soddisfatti della soluzione data a questa vertenza.

Ciò detto rileviamo delle contraddizioni fra le varie votazioni. in particolare a Crescenzago, fra i singoli punti e il voto complessivo. Ma ciò che più ci colpisce (e ci fa riflettere) è l'agnosticismo dimostrato da un elevato numero di impiegati che si sono astenuti dall'esprimere qualsiasi voto. come che se un accordo che li riguarda direttamente non li interessasse:

Che pensare poi della non partecipazione alla assemblea retribuita, da parte di un certo numero di impiegati?

Su questa esperienza e sulle prospettive relative alla contrattazione di settembre (categorie, aggiornamento professionale, aumenti di merito, ecc.) invitiamo gli impiegati a scriverci le loro opinioni.

LETTERA DIREZIONE SULLA MENSA

DIREZIONE DEL PERSONALE

tale, verra introdotta quindicinalmente la cotoletta alla milanese del peso di 100 gr.

2) Con la stessa decorrenza presso la Stabilimenti A-B-C-D-N-E•AMAS mensa degli Stabilimenti di Crescenzafio verranno istituiti — in via spe-

Alle Commissioni Interne

In accoglimento delle richieste Voi avanzate ei a conferma delle sicurazioni verbalmente forniteVi, precisiamo quanto segue:

1) Con decorrenza 1-4-1970 verrà offerta ogni giorno la possibilità di scelta tra tre primi piatti (pastasciutta con alternativa del risotto al martedì, riso in bianco e pastina in brodo). Verrà inoltre data una più ampia facoltà di scelta sul maggior numero di giorni possibile con l'offerta di scatolette singole di tonno o sardine, di wiirstel e di uova sode.

Infine, a titolo puramente sperimen-„,

rimentale — tre turni (1130/12,30; 12'13; 12,30'13,30) in luogo dei due turni in atto alle ore 11,30 e alle ore 12,30.

3) A decorrere dal 23 marzo prossimo presso la mensa dello Stabilimento « A » si renderà disponibile anche la sala sistemata al piano seminterrato.

Il Direttore del Personale

18-3-1970.

da asVi

VERBALE DI ACCORDO INTERNO

In data 16-3-1970 tra la Direzione e mehti A-B-C-N-D-SAMAS, si è concorle Commissioni Interne degli Stabili- dato quanto 'segue:

OPERAI

Ripartizione degli orari settimanali di lavoro per il 1970

Normalisti:

Dí conseguenza l'orario settimanale a tutti gli effetti contrattuali, ed in particolare agli effetti della decorrenza delle prestazioni straordinarie e delle corrispondenti maggiorazioni, risulterà — per i turnisti avvicendati su due turni — dalla media bisettimanale, per i turnisti avvicendati su tre turni — dalla media quadrisettimanale.

Decorrenza: 1° febbraio 1970.

IMPIEGATI DI 2', 3', 4' CAT. E CATEGORIE SPECIALI

Con decorrenza dal 9 marzo 1970 viene data attuazione agli orari fissati dall'accordo aziendale 26 maggio 1969, secondo le scadenze ivi previste.

La.rípartizione giornaliera degli orari sopra citati sarà la seguente:

- martedì

Le ore eventualmente prestate oltre gli orari suincidati, nei giorni dal lunedì al venerdì, e fino all'orario contrattuale verranno considerate normali a tutti gli effetti. Esse _verranno compensate con un importo pari ad 1/180" della retribuzione globale di fatto, costituita dai seguenti elementi: stipendio base, scatti di anzianità, mancato incentivo, premio di produzione, indennità di contingenza.

Resta fermo il trattamento contrattuale per le ore prestate oltre l'orario previsto dal C.C.N.L.

Si conviene inoltre che verrà operato il conglobamento nello stipendio, limitatamente agli impiegati e categorie speciali in forza alla data del presente accordo, delle seguenti quote (pari ad 1/180° del minimo tabellare vigente all'epoca dell'accordo aziendale 26 maggio 1969) con le decorrenze qui precisate:

quattro quote con effetto dal 1-6-1971;

quattro quote con effetto dal 1-1-1972.

5) Le parti si danno atto che si intendono in tal modo adempiute le condizioni previste dall'accordo aziendale 26-5-1969 e integralmente soddisfatte — anche per il futuro — le pretese inerenti all'orario di lavoro, comunque discendenti dall'accordo aziendale stesso e dalle sue modalità applicative.

La Direzione Le Commissioni Interne (seguono le firme)

mercoledì - giovedì - venerdì sabato
lunedì - martedì - mercoledì - giovedì - venerdì - sabato 8 9 9 9 81/ 2 — Turnisti avvicendati su due turni: l" turno 8 8 8 8 8 7 r turno 8 8 8 8 8 Turnisti avvicendati su tre turni: L M M G V S TOTALE 1° turno 8 8 8 8 8 7 47 Prima settimana r turno 8 8 8 8 8 — 40 3° turno 8 8 8 8 8 — 40 1° turno 8 8 8 8 8 7 47 Seconda settimana r turno 8 8 8 8 8 7 47 3° turno 8 8 8 8 8 — 40 1° turno 8 8 8 8 8 7 47 Terza settimana 2° turno 8 8 8 8 8 — 40 3° turno 8 8 8 8 8 — 40 l° turno 8 8 8 8 8 7 47 Quarta settimana r turno 8 8 8 8 8 7 47 3° turno 8 8 8 8 8 — 40
lunedì
fino al 31-5-1970 8 9 9 8 8 dall'1-6-1970 8 9 8 8 8 dall'1-6-4971 8 8 8 8 8

LETTERE AL GIORNALE

Parliamo di cottimo

Alla seconda sezione succedono cose strane.

La seconda sezione è sempre stata all'avanguardia, da un po' di tempo a questa parte, nel condurre la lotta sindacale e nel creare un clima di unità fra gli operai. Per esempio in peri-do di sciopero, nessuno si azzarda a fare il crumiro, perchè si sa che la risposta sarebbe immediata, si fermerebbe immediatamente l'intera linea e non si riprenderebbe il lavoro fino a quando il crumiro non se ne andrebbe.

Ne sanno qualcosa certi capi che volevano fare i furbi, ma ora capite l'antifona, marciano in riga con tutti.

Si è arrivati al paradosso di bloccare tutta la linea, per fare uscire un capetto che non scioperava in una linea Vicino, loro non si fermavano non avendo la forza di farlo, noi l'abbiamo fatto per loro e siamo riusciti a scacciarlo.

Quello di cui vi volevo parlare è la questione del cottimo.

Vi sono parecchie ingiustizie in riguardo, per esempio i tornitori hanno dei tempi da cani, e tutti, indistintamente, quando è la fine del mese è un vero dramma nel dover fare i conteggi dei minuti, e trovandosi sempre in perdita devono fare i salti mortali peer raccimolare una manciata di minuti per fare arrotondare un po' il cottimo.

- Sono stati fatti intervenire i tempisti, la loro risposta è semplicemente sbalorditiva, dicono che la direzione ha stabilito un certo prezzo, e più di li non si può andare, e che quindi al massimo si può togliere qtralcosa da qualche altra lavorazione e aggiunge la al tornio.

come la storiella del lenzuolo troppo corto, che se ti copri le spalle restano scoperti i piedi, e. viceversa.

L'altro fatto paradossale riguarda una certa squadra che ha un canobolla abbastanza strano.

Il suddetto signore si presume abbastanza intelligente dal capire quel che fa. Invece, volontariamen-

te o no sta facendo il gioco della classe padronale nel creare rivalità fra operai.

Controlla il lavoro di tutti, peggio del capo, non c'è uno che non abbia litigato per le suddette cose, così si crea un clima tese per farci guardare con sospetto uno con l'altro nel vedere chi lavora di meno.

Ora non capire che il padrone nel creare le squadre di cottimo, puntava nella nostra rivalità per sfruttarci di più, mi sembra una deficienza grave, e darli corda una cosa inammissibile.

Per concludere, ormai dovrebbe essere chiaro a tutti che i rni-

IN BREVE

COMMISSIONI INTERNE

MAGNETI MARELLI

Stati. di SESTO e MILANO

Alla Direzione del Personale della MAGNETI MARELLI SESTO SAN GIOVANNI

La scrivente chiede di essere ricevuta al più presto per esaminare con Voi la corretta applicazione del contratto di lavoro, controllando anche i fogli paga.

Siamo pure a chiederVi a nome dei lavoratori, obbligati a lavorare turno di notte, in attesa che si arrivi ad eliminare questo turno, una indennità notturna contrattabile sulle 1500 lire; così pure i lavoratori addetti alla manutenzione rivendicano nelle ore lavorate il sabato una percentuale di maggiorazione pari al 50 per cento come è applicata a tutti gli altri lavoratori. Terminiamo chiedendo che l'acconto di fine mese venga aumentato di L. 10.000.

In attesa di vederci porgiamo distinti saluti.

p. le COMMISSIONI INTERNE

24 Febbraio 1970

RITMI

Con l'accordo del magio 1969 si era concordato di vedere la possi-

glioramenti ottenuti con la lotta contrattuale, ora cercano di levarceli con i tagli dei tempi, con l'aumentare il ritmo di lavoro.

Bisogna stare molto attenti ai subdoli sistemi che i nostri amati dirigenti adoperano.

Per esempio, con la scusa di un cambiamento tecnico, dimezzano i tempi di lavorazione, lasciano le bolle con il cottimo provvisorio per dei mesi, e così ogni tanto tolgono qualche decina di minuti. Una cosa è certa, una simile situazione non la tollereremo a lungo.

Uomo avvisato...

Un gruppo di operai

bilità dell'eliminazione dei cottimi ai tappeti e alle catene, questo però come altre cose sembra che la direzione se ne sia dimenticata preferisca tirare la fune dei, ritmi mentre le percentuali di cottimo tengono a scendere.

SOD .3 diversi i fattori per cui alcuni guadagni scendono, bisogna tenere gli occhi aperti per far si che ogni anomalia venga retribuita.

Occorre che in ogni squadra e) s;,, un capo bolla e un delegato per difendere meglio la nostra salute e i nostri guadagni.

AMBIENTE DI LAVORO

Al magazzino spedizione, l'aria è irrespirabile. causa di tutto i carrelli a motore a scoppio che tutto il giorno viaggiano su e giù per il capannone creando una camera piena di gas. Dobbiamo sollevare l'obiezione che il capannone non è fornito di aspiratori che possa cambiare l'aria malsana.

I pochi operai che ci lavorano sono stanchi di questa situazione esse reck,mano iina sistemazione.

CHE RITMI, CHE BACCANO...!

LE CATENE DI MONTAGGIO?

LA TARATURA

DELLE TROMBE?

che suonata?...

il cottimo? che sistema ignobile di sfruttamento!!!

Alla Magneti Marelli, la maggioranza del personale femminile è immesso nelle catene di montaggio, e qui viene sfruttato sino al massimo delle sue forze. E come se tutto ciò non bastasse, come « guardiani » gli mettono alle spalle degli strani tipi che si possono qualificare solo come « capetti strozzini ».

per certuni di questi bravi cacapetti, c'è da sottolineare il fatto che non sono ne più ne meno che degli ex operai che non hanno mai, ai loro tempi, fatto produzione, ma sono stati così abili nel fare i salamelecchi ai loro allora capi (e continuano), che sono riusciti a fare una velocissima carriera in qualità di « strozzini». questo specifica qualifica (« strozzini ») gli sta a pennello, lo dimostra anche il semplice fatto. che al termine della lotta contrattuale essi hanno subito provveduto a dare un giro di manovella al tappeto e così lo sfruttamento è nuovamente aumentato.

Ma come se ciò non bastasse gli hanno anche insegnato a guardare l'orologio quando una donna si allontana dalla catena per i suoi bisogni fisiologici. perciò. «è anche proibito avere il mal di pancia ».

E la taratura delle trombe?

Che ossessione, dalla mattina alla sera quell'assordante rumore di clacson fa. veramente venire l'esauriti; en to.

E lta direzione dello stabilimento per questo specifico clacson promette sempre che cercherà una soluzione per poterlo eliminare. Ma quando? e nell'attesa che questo avvenga. i soliti « strozzini », fanno aumentare la produzione anche aí taratori, cosicchè non hanno il tempo sufficiente per svolgere questo lavoro con il dovuto ritmo, che forse eliminerebbe anche En no' dí quell'assordante

ru-nore.•

E il cottimo delle catene? Siamo proprio convinti che questa situazione sia conosciuta da tutte le operaie e da tutti i lavoratori, ma forse non tutti sanno che quei poveri capetti, che tra l'altro tengono anche i conteggi delle bolle, quando gli si chiede con quale percentuale vengono pagate le due pause giornaliere, (pensate poverini!) si atteggiano a vittime e dicono di non saper‘o

(ci affrettiamo ad informarli, che le pause giornaliere vengono pagate con la percentuale media della squadra, e percicoò non sono da recuperare come essi affermano).

Ma questo proposito, visto e considerato che i tempi vengono fatti sulle catene e non sulle persone chiediamo alh, ciire,,.ione quando si deciderà a superare questo tipo di cottimo per sostituirlo con una forte indennità di linea.

sentenze contro la Magneti Marelli

Il Pretore di Monza ha condannato la Magneti Marelli a pagare a Vincenzo- Caloni L. 400.000, interessi e spese di causa.

Il Caloni era stato lasciato a casa per qualche giorno all'epoca del bombardamento dello stabilimento « B » avvenuto nel febbraio 1945. adducendo che quella precedente era già stata liquidata.

Il Pretore ha dichiarato che la anzianità non doveva essere liquidata nel 1935, e ha condannato la ditta a pagare la differenza.

Il Tribunale di Milano ha con-

Un gruppo di lavoratori dannato la Magneti Marelli a pagare ad Arpini Antonio L. 700.000, interessi e spese di causa.

L'Arpino era stato assunto come operaio nel 1943, liquidato nel 1964; passato intermedio e licenziato nel 1968.

Il Tribunale ha stabilito che nella seconda liquidazione (come intermedio) doveva essere computato anche il servizio trascorso nella categoria operaia, per intero, e non solo in ragione del 20% come stabilito dal contratto.

Due

I problemi della filiale unificata di Milano (Mabo Radiomarelli )

1130 lavoratori (derivanti dalla unificazione ex Radiomarelli e Mabo) provenienti dal settore commercio sono stati passati all'industria a seguito della fusione con la Magneti Marelii appartenente ai metaln-xeccanici fin dal 18 marzo 1969.

Da quel momento si è aperto un nuovo capitolo per questi lavoratori, i problemi del passaggio alla Magneti Marelli ha visto cambiare molte cose:

si sono visti inserire nell'orario di lavoro della nuova categori-. non tenendo conto dell'orario di commercio;

la 14' mensilità è stata trasformata in quota oraria;

sono diminuite le giornate di ferie. Se questo è vero passando alla Magneti Marelli i lavoratori dovevano beneficiare tutti degli accordi fatti a livelo aziendale di miglior favore come:

la mensa aziendale

il terzo elemento aziendale

c) percentuale della collaborazione, ecc.

Ma la direzione mentre a fatto sparire le condizioni del commercio, non ha riconosciuto gli accordi aziendali Magneti.

Problemi questi i quali sono scaturiti da una assemblea dei lavoratoii e che la C.I. ha posto alla Direzione. Durante un incontro con la C.I. la Direzione prendendo in esame i problemi li ha respinti tranne una apertura per un approfondimento circa la istituzione della mensa.

I lavoratori sono coscienti delle questioni poste e le porteranno avanti fino ad arrivare alla perequazione con gli altri stabilimenti di Sesto S.G. e Crescenzago, tenendo ferme le condizioni di miglior favore acquisite nel settore del commercio.

I lavoratori della filiale di Milano hanno trovato nella organizzazione sindacale la strada per esprimere i propri diritti e le rivendicazioni che di volta in volta sorgeranno nella filiale.

Eletta la Commissione Interna alla filiale di via Landonio

Negli scorsi mesi vi è stato la unificazione delle filiali MABO e Radiomarelli sperse per l'Italia, le quali poi sono diventate filiali Mag,eti Marelli.

L;> filiale di Milano è la più grossa ed occupa oltre cento lavoratori ed ha sede in Via Landonio, 2.

Questi lavoratori nel corso dell'ultima lotta contrattuale si sono organizzati anche sindacalmente e per la prima volta hanno eletto la loro Commissione Interna.

Le elezioni si sono svolte lo scor. so 19 gennaio. su una lista unitaria presentata dalla F.I.O.M. e dalla F.I M. Alle elezioni hanno partecipato la quasi totalità dei 67 operai e 64 impiegati, Questi gli eletti:

OPERAI:

MATTIOLI Sergio

--- GRASSI Pietro

IMPIEGATI:

CANDIANI Ferdinando

LA LETTERA DELLA C.I.

Spett./le Direzione

Via Uinclonio, 2 MILANO

P.C. Spettle Direzione del Personale

MAGNETI-MAREI

V.ie Italia, I - SESTO S. G

p.c Alla Commissione Interna Via Adriano. 81 - MILANO

p.c. ai dipendenti della Filiale

La. scrivente Commissione Interna è con la presente ad invitarVi a voler fisare un incontro per esaminare il pi oblerna dell'applicazione degli accordi Aziendali del gruppo MAGNETIMARELLI a tutti i dipendenti delle filiali, in particolare

a - 3° elemento;

- percentuale della collaborazione;

c - accordo 26 Maggio 1969 relativo agli impiegati e categorie speciali. In attesa di comunicazione, distintamente salutiamo

p. la C.AMMISSIONE. INTERNA Milano. 16 Febbraio 19'70

-
E' PROPRIO SICURt7 CHE Sm RAGIONEVOLE alEsTo onio DI LAWRO? - E' UNA PROPOSTA ~STA OPPURE DEVO CHIAMARE IL DELEGATO SINDACALE

IMPIEGATI ?

Le prime avvisaglie sostanziali della presa di coscienza sindacale degli impiegati, si sono avute nella prima metà del 1969.

Soprattutto nella provincia di Milano e in Lombardia numerosi sono stati gli accordi a livello aziendale che hanno visto un maggiore impegno degli impiegati su obiettivi specifici della categoria. Con l'inizio delle lotte contrattuali il movimento a carattere qu.si di massa degli impiegati si è fàtto più intenso sebbene in modo poco omogeneo.

La partecipazione alle lotte per il rinnovo del contratto ha avuto in generale percentuali elevate, però mentre in molte aziende si è avuta una partecipazione cosciente e attiva, in altre (nella nostra per esempio) le alte percentuali di partecipazione si sono ottenute con forti pressioni da parte operaia, la quale maggiormente ha recepito i valori di rinnovamento rappresentati dalla piattaforma rivendicativa.

Dai resoconti sulle lotte contrattuali comunque appare abbastanza evidente che la presa di coscienza politico-sindacale (più sindacale che politica) da parte degli impiegati è in atto ed esistono forti avanguardie altamente politicizzate che operano una azione di stimolo e si sono assunte l'onere abbastanza impegnativo di allargare la base.

Da una rapida indagine sui motivi di questo movimento appaiono due fatti abbastanza significativi, uno sostanzialmente politicosociale e l'altro tipicamente sindacale-rivendicativo.

I motivi sociali di presa di coscienza impiegatizia sono decisamente legati ai movimenti studenteschi degli ultimi anni. Questo soprattutto si è verificato fra i tecnici più giovani .ia laureati cTie diplomati che a v )1te anche direttamente sono stati attori di questi movimenti fortemente progressisti.

Un altro stimolo importante è stato dato dalla base operaia, con

esempi di compattezza e decisione delle lotte nei precedenti rinnovi contrattuali. I motivi sindacali rivendicativi sono stati altrettanto palesi.

La moderna organizzazione del lavoro ha portato ad una dequalificazione del lavoro del tecnico e dell'impiegato, trasformandolo da soggetto cosciente del proprio lavoro a oggetto semplicemente esecutore di lavori pressocchè standardizzati.

I margini monetari che seperavano la categoria operaia e impiegatizia, sono stati erosi sostanzialmente a seguito dei precedenti rinnovi contrattuali.

La possibilità di contrattazione individuale si è fortemente ridotta in seguito alla politica discrimi_ natoria delle direzioni, da ciò ne è derivata una richiesta sindacale più precisa.

Infine l'unità di azione delle tre organizzazioni sindacali ha avuto una enorme influenza per l'omogeneità di azione.

Questi sono in breve i motivi di insoddisfazione della categoria; i primi (quelli politici) sono stati sensibilizzati soprattutto dai tecnici più giovani e dinamici; i secondi

dalla maggior parte degli impiegati, che hanno mostrato pertanto una forte spinta corporativa. tipica di un modo di pensare piccolo borghese. Infatti dalla maggior parte degli impiegati, le posizioni più recepite dalla piattaforma rivendicativa si sono limitate agli aumenti di merito e alla riduzione di orario. Molto meno sentite al livello di massa sono state le richieste per i diritti sindacali, di cui solo l'assemblea ha suscitate un certo interesse, mentre l'importanza dei delegati d'ufficio ntin è stata considerata interessante (infatti nella nostra azienda i delegati d'ufficio non sono ancora stati eletti).

Significativa per spiegare la tendenza corporativa del movimento, è stata la scarsissima partecipazione degli impiegati alle maniff,:tazioni rigurrdanti i grandi problemi sociali delle riforme; qúali la scuola, l'assistenza sanitaria, la casa, il caro vita e la riforma tributaria e soprattutto la manifestazione contro- la repressione ha mostrato i limiti esc'usivamente rivendicativi della categ,,, t.

I gruppi più impegnati, i sindacati, hanno chiaramente avvertito questi limiti impegnandosi a fondo per sottrarre definitivamente questa classe tradizionalment': legata al padronato e recuperarla al movimento generale dei lavoratori, impegna'ndola anche nella lotta per ;ila trasformazione radicale della so, i.

DOVE VANNO GLI

STRUMENTO DI DEMOCRAZIA DEL NUOVO SINDACATO

I problemi aperti con la conquista del contratto non deve portarci a facili tentazio,.1 di compiacimento trionfalistico. P l contrario deve farci riflettere in modo critico con ia consapevolezza che per evitare i riflussi del movimento ed i contraccolpi del sistema sul piano economico (e politico maggiormente) affinchè non avvengono involuzioni totalitarie e reazionarie (come í tentativi di repressione poliziesca) hanno dimostrato che è il movimento operaio ha subito saputo rintuzzare con lo sciopero del 6 febbraio. Ma per evitare tutto ciò, non si può star fermi ma si tratta di andare avanti, rifiutando di accettare una pausa di assestamento e di riflessione e sviluppando un nuovo dinamismo economico e sociale.

E ciò non per tener vivo comunque il movimento che con l'ultima battaglia ha esaltato il il prestigio del sindacato, ma per due ordini di ragioni molto concreti. In primo luogo perchè la reazione del padronato vorrebbe umiliare e far andare indietro le conquiste del movimento operaio e tenuto conto che tutta la tematica contrattuale nelle sue applica_ zioni è ancora aperta.

Il secondo motivo è di nuovi rapporti tra sindacato e lavoratori per far andare avanti quel proces: o unitario iniziatosi in modo concreto con l'unità d'azione in preparazion_: delle vertenze contrattuali e consolidatosi nella lotta.

La ricchezza ideale unitaria dimostrata con la lotta dei lavoratori non deve essere mortificata con vecchie cristalizzazioni di principio che possono sorgere qua e là al vertice ed anche a livello di fabbrica, lo abbiamo notato in taluni quadri, in qualche tentazione concorrenziale nel tesseramento.

Bisogna accelerare il processo unitario ma esso non può -s._ esauriente e non potrà soddisfare i lavoratori se nel corso di questo processo non si riesce a saldare una effettiva democrazia sindacale, ponendo ai lavoratori il problema di uno spregiudicato rinnovamento delle strutture sindacali di base,

che faccia perno sui delegati che non debbono essere solo un numero che ci utilizzano in alcuni mormmti ma l'ossatura reale del sindacato in fabbrica, per combattere insieme le imposizioni burocratiche e il settarismo spontaneistìco ancorando sempre il processo unitario al movimento e agli obiettivi della classe operaia.

Perciò bisogna con le elezioni dei

delegati di reparto e di squadra che costituiscono le forme più avanzate di democrazia dare l'avvio al processo di costruzione della sezione sindacale unitaria in fabbrica e liste unitarie di commissione interne per porre fine a una concorrenza ormai vecchia e anacronistica e comunque contradditoria con i raporti unitari consolidatisi coi lavoratori.

OLTRE 500 ISCRITTI IN

PIU'ALLA FIOM-CGIL'70

LA FIOM HA RAGGIUNTO ALLA

MAGNETI MARELL11360ISCRITTI

CONTRO GLI 846 DEL 1969

SISTEMARE VIA ADRIANO

COMMISSIONE INTERNA MAGNETI MARELLI

Via Adriano 81

MILANO

AL SINDACO DI MILANO

ALDO ANIASI

All'Assesorato ai lavori pubblici p.c. Ai Gruppi Consiliari del Comune di Milano

OGGETTO: Sistemazione Via Adriano

Questa Commissione Interna stanca della promesse fatte, invita ancora una volta i/ Comune di Milano a far iniziare subito i lavori di sistemazione della Via Adriano con la chiusura dei fossati e della costruzior.•e dei relativa, marciapiedi o viadotti pedonali fino al confine di Sesto S. Giovanni.

Protestiamo energicamente perchè, dopo tanti anni (cui alleghiamo tutti i documenti inerenti alla questione sol:•zvata) non si è arrivati a soddi-. sfare la necessità di 4000 lavoratori della Magneti Mari/li.

Ci era stato anche promesso da parte dell'Assessore alle municipalizzate

che la linea G I sarebbe stata fatta proseguire da Crescenzago fino al confine di Sesto San Giovanni pcssando davanti alla Magneti Marelli, servendo cosi molti lavoratori più un quartiere ai confini con il comune di Sesto San Giovanni. In discussione si none anche la prevista eliminazione della linea D e collegamento della zona con linee provenienti da Gorgonzola, Cassano, Vaprio, imercate, Stazione Lambrate e la stessa linea 2 della Metropolitana.

Sono problemi ai quali urge una completa sistemazione.

Questa Commissione Interna a nome dei lavoratori, assieme alle Organizzazioni Sindacali porterà avanti con forza fino ad arrivare a forme avanzate per una soluzione effettiva del problema.

Sempre a Vs. disposizione per qualsiasi chiarimento ed ulteriori informazioni.

In attesa porgiamo distinti saluti Milano, li 23 febbraio 1970

LA COMMISSIONE INTERNA

DELEGATI
DI REPARTO

Turn static files into dynamic content formats.

Create a flipbook