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MAGNETI II'dAìbE CCiLI - stabilimenti di SESTO S. pipympl--- Milano -5- --------,,,,

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FIQM LAVOCESINDACALE

QUiNTAVALLE PUll E DEVE PAGARE 1L NUOVO

CONTRATTO DI LAVORO

COSCIENTI DELLA POSTA IN GIOCO VICEREMO ANCHE QUESTA BATTAGLIA.

Per noi è importante concludere presto e bene questa lotta perchè dal suo esito dipendono molte cose che interessano il futuro dei lavoratori, delle loro famiglie e lo sviluppo del nostro Paese verso una società più giusta e progredita.

Stiamo sostenendo una battaglia dura e difficile, per la resistenza opposta dal padronato, il quale vede nel successo delle nostre richieste il fallimento dei suoi ambiziosi piani di beato godimento delle sue fortune accumulate sul nostro sfruttamento.

Soltanto gli ingenui possono illudersi che la società nella quale viviamo possa soddisfare le esigenze dei lavoratori in modo pacifico e senza lotte. Questa società può soddisfare solo le ambizioni dei capitalisti, e dei suoi lacchè.

La lotta oggi in corso vede uno scontro fra classi antagoniste, dagli interessi inconciliabili fra loro; dall'esto di questa lotta dipende se saranno i lavoratori e il progresso della società ad andare avanti, oppure, se prevarrà la linea padronale significa il profilarsi di oscuri momenti per la vita di tutto il Paese.

Il padronato non lesinerà nei suoi mezzi e nelle sue forze 'per uscire vittorioso da questa lotta, come non esiterà a ricorrere a colpi di forza, di • tambroniana memoria, per tentare di riportare il fascismo nel Paese.

Non per causa nostra, dunque. la vertenza ha assunto toni tanto drammatici, ma la colpa è del padronato che non vuole rinunciare ai propri previiegi di classe divenuti veri anacronismi storici.

Le richieste fatte sono chiare, semplici e soddisfacibili subito. Si tratta di ridare ai lavoratori quei benefici salariali e normativi di cui hanno diritto e bisogno.

Si tratta di riconoscere i sindacati come rappresentanti dei lavoratori e per essi il diritto & contrattare tutti gli aspetti del rapporto di lavoro nella fabbrica.

Nel rifiuto alle nostre richieste non facciamo fatica individuare l'obiettivo di &struggere il sindacato come espressione dei diritti dei lavoratori. Un sindacato che non fa niente, che non ha diritti, che è ignorato dai padroni, non serve a niente e non può avere seguito fra i lavoratori. Ecco che in questo modo i lavoratori divisi e isolati saranno facile preda della politica padronale.

La drammaticità dello scontro è dunque una cosa che ha una spiegazione. E' una cosa ricercata e provocata dal padronato pubblico e privato per mascherare l'Oncapacità di dare una giusta soluzione alle nostre elementari richieste.

I lavoratori sanno di avere ragione e per questo lottano e sopportano sacrifici. Per questo si entra nel sindacato FIOM, per contribuire ad una più sollecita conclusione della lotta.

Per aver posto delle rivendicazioni giuste alla base di questa battaglia, noi abbiamo la certezza che anche questa lotta sarà vinta dai lavoratori.

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In breve

"‘AWAPAAWAIR~I‘ IL SIGNOR VENERANDA

Qualcuno si domanderà ma chi è il sig. Veneranda?

Chi ha dei bambini sà che alla TV dei ragazzi vi è un personaggio dispettoso e che in tutti i modi cerca di far del male, è un tipo cattivo, odiato da tutti i ragazzi, l'attore che interpretava Veneranda è Ettore Conti.

Voi direte ma cosa centra la Magnetti Marelli? Centra, perchè un simile personaggio esiste anche nella vostra azienda, chi è?

Tutti lo conoscono, perchè come si entra alla Marelli di Crescenzago è il primo che le capita fra ì piedi, e il primo che vi scruta da sotto gli occhiali, che vi da la prima multa, è colui, che se chiedete una cosa state pur certi che farà il contrario.

Pronto a dire sempre una bugia come arte del suo mestiere, a far perdere la pazienza anche a un santo, sempre pronto a dire di no non certo per la sua intelligenza ma per la protezione dei padroni della Magnetti Marelli.

Per colpa sua quante ingiustitie, quanti favoritismi, quante donne hanno subito la sua prepotenza, il suo altezzoso comportamento; si deve aggiungere la sua persecuzione di lavoratori onesti. Cosa si aspetta a mettere al suo posto una persona responsabile. MEY•le• ••••••••••

Tizio: Hai visto? Abbiamo tenuto duro lottando, e i sospesi sono rientrati.

Gaio: Si, ma molti hanno dovuto licenziarsi; sai, a Marocchino e a Ferrini certi operai non piacciono...

Tizio: E questa la chiamano libertà!

Caio: Hai ragione, guai se non ci fosse la possibilità di scioperare, in alto — al governo — non si muovono; alla televisione ti parlano di democrazia, libertà ecc. però, se a un certo « dottore » non gli sei simpatico per te è chiusa la porta degli aumenti, della carriera ecc...

Tizio: Giusto, se invece ti adatti a fare il ruffiano diventi di prima categoria, oppure da cappellaio diventi equiparato ad oltre 120.000 mensili.

Gaio: A chi ti riferisci?

Tizio: Ma è chiaro! A quello che parla in « zeta » con la tipica pronuncia del brianzolo. Sai, quello che vigila su tutto quando ci sono gli scioperi, quello che ha fatto copiare la poesia dell'asino di Trilussa per portarla al « suo » padrone.

Caio: Sono arrivato, anche se un po' in ritardo! Quel tipo piace poco a tutti; comunque è divertente vederlo con il suo comandante (pozzo di scienza) quando fanno le indagini alla « Scothland Yard ».

Tizio: A proposito, hai sentito l'ultima bravata? Hanno sospeso un'impiegata del meccanografico.

Caio: Motivo?

Tizio: Ma! Ci sarà la vertenza ma intanto la libertà va a farsi benedire.

Caio: Gira e rigida e i padroni agiscono ancora come

ai tempi del bastone e della carota, (calma, della barbetta).

Tizio: Ti ricordi delle sospensini qui allo stab. A? Negli anni avanti se ne parlerà di queste cose e allora i nostri dirigenti (se ci saranno ancora) diranno: noi non sappiamo niente, (strano, mi viene in mente in questo momento il 25 aprile).

Caio: Sai che ti dico? lo porterei a conoscenza le porcherie che si fanno in questa fabbrica ai famigliari dei nostri dirigenti, i figli, le moglie ecc., pensi che poi ci sarebbe ancora quell'armonia gaia che non esiste nelle famiglie dei sospesi o licenziati?

Saltando da palo in frasca, sai che ci sono statì dei passaggi di categoria negli impiegati?

_Tizio: Ma come! divano continuamente a noi operai che sono tempi difficili, nonci sono soldi ecc...

Calo: I soldi ci sono solo per il « Delfino », invece gli altri sono tutti fessi, solo quello merita!

Tizio: A noi operai un aumento paga ogni morte di Papa; sai cosa ti dico? Non dassero nemmeno quello, così sarebbe vivo Giovanni XXIII'.

Tizio: A parte gli scherzi qui l'unica via è il contratto.

Caio: Bisogna stare attenti che i padroni non la tirino per le lunghe.

Tizio: Giusto, vedere subito quanto danno su ogni punto, tirare le somme e, se è poco, sciopero, se invece la sostanza è soddisfacente entrare nei particolari e concludere.

Caio: Una cosa è certa: non facciano i furbi i padroni, perchè ancora una volta troveranno pane per i loro denti.

Tizio: Hai sentito che si faranno le elezioni di Commissione Interna?

Caio: E ora speriamo vadano meglio dell'ultima volta.

Tizio: Sai cosa farei per farapiacere a qualcuno? Una belle lista unica!

Caio: E sarebbe la migliore risposta che potremmo dare ai padroni.

Tizio: Ciaio, adesso vado a casa, la prossima volta tocca a me pagar da bere.

Caio: Ti saluto; domani vado a trovare un licenziato, era equiparato, ha un figlio ammalato da circa due anni.

Tizio: Perchè lo hanno licenziato?

Caio: Bisognerebbe chiederlo al Dott. Marocchino.

Tizo: Ho capito. Ciao.

- RELAX

INDOVINELLI

Chi ha preso 82 milioni (diciamo 82) di liquidazione alla Magnetti Marelli A.

Chi prenderà 84 milioni di liquidazione e poi rimarrà come consulente allo stab. A, con oltre 300.000 lire di pensione?

Chi ha preso 18 milioni di liquidazione (donna) e rimarrà 2 anni consulente con 97.000 lire di nensione al mese?

A chi indovina, il prossimo numero le sarà dato gratis!

Aspettiamo dalla Direzione della Magnetti una rispostaeStindovina le regaleremo un'abbonamento al

Lnostro bollettino.

Ol•••••• •11.11

-DIALOGO.
.••••••• •111•11111M.10.

ELEZIONI COMMISSIONE INTERNA CANDIDATI della FIOM

!STABILIMENTO " A_1

DEL TEDESCO Tommaso

GHIONI Teresina

Operai

MANTOVANI Egeo

BUTTINARI Lodovico

RICCHIUTI Elisa

D'ERRICO Lazzaro

I SOMA Tonina

! D'AMBRA Tommaso

i DE BENEDETTIS Filippo

I RINZAGHI Angelo

MORGAN Ivo

I MANFREDINI Maria

GHIGNOLI Stefano

GIAVANNELLA Corrado

30 Sezione

20 Sezione

50 Sezione

40 Sezione Reparto contatti Reparto Mabo Stabilimento D. candele

Reparto viteria Reparto fonderia .

Tempera e trattamenti

Manutenzione Somas

Tranceria

MMI••••••

DI MAIO Everardo

VOLPI Antonio

LURAGHI Diego

BENE Antonio

STABILIMENTO B "Mb

SANGALLETTI Angelo 'VISI Diego

APPIANI Antonio

PBLVCCHI Pietro ! STABILIMENTO C j

SCODEGGIO Paolo

••• •
SAMRA S ( Stabilimento Crescenzago 91D
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o progresso dei lavoratori
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l'unità e

NEL 1965 CON 1758 LAVORA TORI OCCUPA TI IN MENO RISPETTO AL 1963 E CON MENO ORE DI LAVORO SI E' PRODOTTO DI PIU' CHE NEL 1963 IN PIENO "MIRACOLO ECONOMICO"

PER I PADRONI DELLA MAGNETI GLI AFFARI NON SONO MAI ANDATI COSI' BENE!

I padroni hanno raccontato e continuano a raccontare storie sulla situazione economica del Paese , delle fabbriche ed in particolare della Magneti Marelli.

La sostanza di queste storie è sempre la stessa; le cose vanno male, la concorrenza è feroce, la barca sta per andare a fondo, è quindi necessario fare dei sacrifici, magari tirare un pò la cinghie per il "bene" della fabbrica e di "tutti".

I padroni però non hanno mai detto che le cose vanno male per noi lavoratori e benone per loro, tanto bene da poter presentare dei bilanci migliori di quelli presentati durante il "miracolo economico" e ciò a spese e sulla "pelle" dei lavoratori.

Noi in tutti questi anni e mesi abbiamo sempre afferinato che le storie che raccontano i padroni sono false, ora ci danno ragione anche i dati di bilancio forniti all'assemblea degli azionisti, tenutasi il 28 aprile, sotto la presidenza dellIng. Quintavalle.

Esaminiamoli insieme i dati del gruppo Magneti Marelli facendo i raffronti fra gli anni 1963 (quello più alto del "miracolo economico"), il 1964 e il 1965;.

1) i dipendenti sono diminuiti in due anni di 1. 758 unità pari al 16, 28%, infatti si è registrato:

1963 = n. 10.802 dipendenti

1964 = n. 9. 873 (-929 pari all'8, 60% )

1965 = n. 9.044 dipendenti (-1758 pari al 16, 28%)

2) Si sono lavorate 2 milioni e 532 mila ore in meno con la seguente progressione:

3) Il fatturato annuo per dipendente ha avuto un incremento del 21, 6% con la seguente progressione:

(+ 6, 7%)

9.873 - 929 = 8, 6% 9. 044 - 1758 = 16,28 % 1963 1964 1965 7.153. 910 (+ 11,3%)
OCCUPAZIONE 10. 802 1963 1964 1965
asia- 23;39%) 'a 8. 294. 000 1965 FATTURATO PER LAVORATORE
1963 1964 L. 6. 424. 730 6. 857. 080

Poichè le ore lavorate dai lavoratori rimasti in fabbrica sono state inferiori di quelle degli anni precedenti il fatturato per ogni ora lavorata è aumentato nel seguente modo:

FATTURATO PER ORA LAVORATA

1963 111~11 L. 6.410

1964 1111~ 6. 942 (+ 8, 2%)

1965 11111.1111111111~111

L. 7. 800 ( -1- 21, 6%)

Ad 1 miliardo 362 milioni e 200 mila lire ammuitano i salari in meno pagati dalla Magneti ai lavoratori nel 1964 e 1965 . Facciamo i conti insieme. Consideriamo una paga media di 350 lire all'ora e molfitplichiamola per le ore lavorate e ricaviamo:

triplicati in due anni passando dai 253,7 milioni del 1964 ai 718,9 milioni del. 1965.

7) Inoltre ; il governo, attraverso la cosidet- . ta fiscalizzazione dei contributi sociali e la riduzione delle tasse ha regalato alla Magneti 364 milioni. Infatti le tasse ed imposte pagate dalla ditta si sono ridotte dagli 857 milioni del '64 ai 483 milioni del 1965.

Questi dati - che sfidiamo Quintavalle, ù Ferrini, Marocchino e soci a smentiresono più che sufficienti a dimostrare quanto siano false le storielle e le teorie inventate dai padroni e dai loro propagandisti.

Infatti da essi si ricava come, in conseguenza della politica portata avanti dai padroni, sono diminuiti i lavoratori occupati ; si è ridotto di altre un miliardo i salari pagati, mentre sono aumentati solamente i profitti intascati dai padroni della Magneti.

Ecco concretamente dimostrato come sia falsa l'alternativa che vi viene propagandata per TV: se aumentano i salari cala l'occupazione. Se si vuole veramente aumentare e garantire l'occupazione bisogna aumentare i salari.

Inoltre i padroni dicono che non sí possono accogliere le richieste avanzate unitariamente dai sindacati perchè bisogna tener conto dell'aumento della produttività del lavoro.

1964

6) I soli utili netti distribuiti sono quasi

Rispondiamo coi dati del bilancio della Magneti. Nel 1964 ogni operaio ha prodotto per 6.410 lire all'ora, nel 1965 ha prodotto per 7.800 lire con un aumento di ben 1.390 lire l'ora pari al 21, 6%.

Con 1.390 lire all'ora prodotte in più si può ben pagare l'aumento salariale, la riduzione d'orario a parità di salario, la parità normativa fra operai ed impiegati, l'aumento dell'indennità di malattia ed infortunio, ecc. richieste dai Sindacati.

I dati del bilancio della Magneti, dimostrano in poche parole, che mai gli affari sono andati così bene per i padroni e che Quintavalle può e deve pagare il nuovo contratto

MONTE SALARI IN MENO 641.--375. 900. 000+ (65)- 886. 200. 000= lire 1. 262. 200. 000 1965 UTILI NETTI IindiligailiiP.5111!gi y Pni Plil MA 1964 1965

GRAZIE CRUMIRO!

Voi, lavorando, avete dimostrato di non essere sud, cubi della propaganda agitatoria condotta dai « sin, dacati » FIOM, FIM e UILM che pretende di imporre à voi delle esigenze che non avete e che per questè false esigenze pretendono che partecipate allo sciò, pero.

Il fine che i « sindacati » perseguono non è il benessere delle vostre famiglie e vostro, ma il sabotaggio della produzione, la spogliazione di quei beni che noi industriali ci siamo faticosamente guadagnati.

Il vostro interesse lo facciamo noi che sappiamo cosa è la vita e che conosciamo meglio di chiunque cosa serva per vivere bene.

Voi, oggi, noiteavete bisogno di aumenti salariali, come pretendono, i sindacati, ma avete bisogno di lavoro, perchè il lavoro è salute, è movimento, è ridchezza, è nobiltà.

E noi vi diamo tanto lavoro, ma tanto da poter fare gli straordinari anche alla domenica. Perchè noi sappiamo che con le ore straordinarie non si perde niente e si guadagna molto, II tempo passato in fabbrica è il tempo ben impiegato e che frutta di più pèrchè nero si spende niente, non c è pericolo di incidenti automobilistici; non c'è il pericolo di incontrare un sindacalista (che sono delle cattive amicizie), non si imparano vizi cattivi, ecc. c'è inoltre l'ombra; l'acqua Tresca, la coca cola, ecc. e dopo tutto ciò avete anche la soddisfazione di portare a casa dei soldi e che

soldoni!

TORNIAMO AL SODO

Voi che ci siete stati fedeli in questo momento difficile siete tutti nella lista e appena sarà possibile vi faremo tutti capi o impiegati, così avrete una busta paga più grande e il permesso di portare la cravatta e la camicia bianca e l'autorizzazione permanente di entrare in fabbrica per la porta riservata ai superiori e che solo nei giorni di sciopero potete usufruire.

CONTIAMO SU DI VOI!

Su di voi l'azienda fa affidamento per vincere questa vertenza contrattuale e sbarazzare per sempre i sindacati dalla vita del Paese essendosi rivelati solo capaci di chiedere aumenti salariali per i lavoratori mentre l'azienda va male e i dirigenti sono alla fame, ecc.

IMPEDIRE GLI SPERPERI!

Questa deve essere una delle vostre preoccupazioni. Pensate a quanto costa all'azienda pagare tutti gli impiegati, i capi reparto e altri durante lo sciopero mentre tutti i lavoratori produttivi sono fuori! In questo modo si aumentano le spese.

E' un tipo di spesa che bisogna evitare mettendoci tutti insieme a fare in modo che tutti vengano a lavorare. e non solo una parte.

A questo proposito consigliamo: comperare tutti l'automobile in modo di evitare l'incontro con gli scioperanti che sostano alla entrata M. fabbrica; dell'orario previsto; durante gli scioperi entrare almeno 3 ore prima entrare, durante gli scioperi. a gruppi e con la faccia scura in segno di decisione e di risolutezza;

non parlare mai con nessuno; agli scapoli e alle nubili consigliamo di guardarsi in giro, in fabbrica, durante gli scioperi per conoscere così il proprio compagno della vita fra coloro che lavorano sempre. perchè una comunanza di ideali fa più forte l'unione e la prosperità dell'azienda che vi da mangiare tutto l'anno, ecc.

i A P !OSTRA E' UNA FAMIGLIA!

l_.o scorso anno 1965 ahbiamo potuto dichiarare un aumento degli utili netti rispetto al 1964 da 253 a 719 milioni di lire (più 284°/a).

In verità netto è molto di più ma non possiamo dirlo per non dare altri argomenti ai sindacati e con questi speculare e chiedere altri aumenti sa= cariali.

, che ci siete « fedeli » possiamo confessare che l'aumento degli utili netti dichiarato è stato possibile realizzando una politica intelligente che si è concretizzata con massicci riduzioni di costi ottenuti con licenziamenti e sospensioni:

QUEL LO CHE NO N HA NNO CORAGGIO DI DIRE I PADRONI DE L L.A MA GNETI MA BELLI Clo
a
menman. omm.imma doma.» 401111110 dal DECALuG0 del COLLABORATORE

ORE LAVORATE

!o me lavorate sono calate da 8 milioni e 294 contro i 9 milioni 752.

OCCUPATI

occupati sono calati da 9873 a 9044. — 829

Nonostante che l'azienda abbia « dovuto » privarsi di queste possibilità e .forze lavorative abbimo avuto che:

gli investimenti sono aumentati di 1 MILIARDO e 314 milioni; le partecipazioni sono aumentate di 250 milioni per l'acquisto della FIVRE già in possesso della GTE:

UTILE DI GESTIONE 6227 milioni contro 5984 mimilioni.

Inoltre in quasi tutte le linee di lavorazione la produzione e il rendimento del lavoro è aumentato del 30 e anche del 40% che accompagnata da una oculata e saggia azione dei tempisti non si è tradotto in aumento salariale, ne in aumento del guadagno cattim

E' noto infatti che c e una sostanziale differenza fra la paga dell'anziano e quella di un giovane, per via delle ferie, dell'anzianità, premio, scatti maturati con gli anni che e in ditta. Mentre il giovane e assunto al minimo di paga e non ha molti diritti di anzianità.

fondo liquidazione personale 734 milioni contro 803 milioni.

734/803- 9v7,

OUALE CONTRATTO?

Potete capire che non possiamo accettare le richieste fatte dai sindacati, perchè i soldi è meglio che li teniamo noi per evitare sperperi.

Dare il rinnovo del contratto significa dare maggiore possibilità di spesa in una situazione in cui già si consuma troppo. Noi ci preoccupiamo della salute dei lavoratori e non vogliamo che a lungo andare lo eccessivo benessere diventi dannoso alla loro salute fisica e morale.

Dare più soldi ai lavoratori significa alimentare questo smodato modo di vivere e che pretende la casa moderna con í gabinetti, il riscaldamento, lo ascensore, oltre naturalmente la • macchina •. ecc.

E i sindacalisti soffiano sul fuoco, incitando la gente a consumare sempre di più così che si crei il pretesto di chiedere altri aumenti salariali.

La « nostra azienda -ha potuto così beneficiare interamente dell'aumento della produzione e JA rendirn ,',nto del lavoro. A questi benemeriti (i tempisti) della Società deve andare tutta la vostra riconoscenza gratitudine perchè grazie a loro oggi noi possiamo avere dei prodotti a prezzi che nessun concorrente cí fa paura (neanche i giapponesi).

Possiamo annoverare il fraterno e comprensivo aiuto datoci dal Governo che con la fiscalizzazione di una parte dei contributi ci ha permesso di economizzare mezzo Miliardo in un anno. E siccome questa parte di contributi dovrà essere pagata con le imposte indirette basterà non acquistare niente che anche i lavoratori avranno il loro tornaconto di risparmio.

I soldi così risparmiati portateli a noi che gli investiamo a nome vostro per fare più bella e grande la fabbrica, e cuoi potrete avere delle proprietà da vantare con gli amici del bar vicino a casa.

NUOVI ASSUNTI!

Chi ci accusa di non svolgere una funzione sociale di progresso, per la piena occupazione, li possiamo smentire citando le assunzioni fatte in questi mesi.

NON ALLARMATEVI!

Per tanti che siamo questi nuovi assunti non saranno mai tanti da mettere in pericolo l'effettuazione delle ore straordinarie o tendere ad una riduzione del vostro generoso sforzo produttivo.

Ouesti nuovi assunti vanno a sostituire gli invalidi (autentiti lazzeroni che vivono sulle spalle della società) e gli anziani che si apprestano alla dolce vita della pensione, e i morti che speriamo aumentino così che si possa assumente gente nuova, più giovane e sana, che oltre tutto ha il vantaggio di lavorare di più e costare di meno.

Se non ci fossimo noi a fare la politica della spesa ci sarebbero delle sperequazioni enormi fra settori enormemente sviluppati ed altri in crisi permanente come i costruttori di ville, di panfili e di auto di lusso; ed è per sostenere questi settori vitali del nostro Paese che è necessario che i soldi li spendiamo noi perchè mai l'operaio si sognerebbe di acquistare il panfilo, la villa e l'auto di lusso. Provocando crisi, disoccupazione, ecc.

DATECI SOTTO!

Lavorate sodo! Non badate al futuri) perchè ci pensiamo noi; ci ricorderemo di voi tutti nei prossimi mesi, quando i magazzini saranno pieni e la richiesta d prodotti calerà, allora, come nel passato è già successo e fedeli alle nostre tradizioni e usanze, faremo in modo che vi possiate riposare.

Alcuni verranno sospesi, altri licenziati; a coloro che resteranno in fabbrica faremo fare meno ore, ecc. Ma non preoccupatevi, la produzione non calerà, perchè ci penseranno i nostri tempisti a fare in modo che coloro che resteranno faranno anche il lavoro degli altri.

Ccsí potrebbero scrivere i padroni della Magnetti Marelli a quei lavoratori che hanno lavorato durante lo sciopero per il contratto nazionale di lavoro. ttdr)

CONTINA A LAVORARE E SARAI CONTENTO ALLA FINE!

SE INVECE VUOI FAR CAMBIARE LE COSE ALLORA SCIOPERA COME GLI ALTRI!

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Abbiamo un esperto dell'efficienza molto preciso. Vuole provare ogni macchina personalmente

Avanti uniti nel Sindacato FIOM CGIL

E' questo un discorso che è già stato fatto altre volte, ma oggi è tempo che si ponga fine all'assenteismo sindacale fra i lavoratori.

Più che ricordare i meriti passati per propagandare la validità della scelta sindacale, vogliamo ricordare che ancora oggi mOlti sono i problemi che attendono una soluzione e che generano malcontento fra il avoratori.

Questi problemi non possiamo neanche illudersi che per noi li risolva il padronato o che il tempo li cancelli. Ogni questione, sia che interessi un solo lavoratore come una collettività non può risolversi bene se non vi è un impegno collettivo.

Senza sindacato, cioè senza organizzazione il lavoratore è isolato di fronte alla potenza dell'organizzazione del padronato, che a proposito di organizzazione ha ancora molte cose da insegnarci.

Le cose sono fin troppo chiare Il lavoratore che non è nel sindacato significa che ha fatto la scelta propagandata dal padrone; con questo non significa che è dall'altra parte della barricata, ma se non si riprende scivolerà fino in fondo. E a quel punto non gli resterà altro che abbassare il capo, strisciare alla moda dei ruffiani_

SIAMO NOI, CON IL NOSTRO IMPEGNO A FARE IL SINDACATO.

Quei lavoratori che non sono iscritti al sindacato e nemmeno versano l'assegno devono rendersi conto che il loro disimpegno costa a tutti i lavoratori e anche loro stessi pagano le conseguenze della debolezza, delle limitate possibilità e attivitW della nostra organizzazione.

VERSA_ L 'ASSEGNO AL SINDACATO

Quello che non abbiamo lo possiamo avere e conquistare basta che l'impegno diventi collettivo e di tutti; questo è il segreto della nostra forza e la chiave di tanti successi passati. Questo è il modo per portare avanti con successo anche questa lotta.

Questo insegnamento elementare deve diventare patrimonio di tutti i lavoratori.

Ciò che oggi chiediamo è un atto, un impegno che vale il nostro futuro. Sapremo cogliere la nostra occasione?

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