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FIOM Voce24

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Voce Sindacale

I LAVORATORI PRONTI ALL' AZIONE

VENERDI 21 MARZO INCONTRO ALL' ASSOLOMBARDA

PATTI CHIARI E SUBITO

L'Assolombarda ha convocato un'incontro fra i Sindacati e la Direzione dell'Ercolo Marelli per venerdì 21 Marzo alle ore 15 per esaminare le richieste avanzate unitariamente dalle Organizzazioni Sindacali per gli operai che publichiamo in seconda pagina.

Le richieste avanzate per gli operai investono aspetti importanti delle condizioni di lavoro e di vita , delle operaie operai nella fabbrica e sono state elaborate, partenlio dalle realtà aziendale e dalla spinta proveniente dai lavoratori e chiaramente espresso con i decisivi scioperi di reparto, attraverso una serie di riunioni unitarie delle Sézioni Sindacali Aziendali e le assemblee dei lavoratori. Dalle assemblee chiaramente e con forza è uscita l'indicazione che attraverso la positiva soluzione dei problemi posti, si deve attenere: precise e concrete soluzioni normative, una mensa degna di tale nome, la salvaguardia della salute e dell'integrità fisica dei lavoratori, concreti miglioramenti salariali.

Questo deve essere ben chiaro per la Direzione della Ercole Marelli la quale - vogliamo augurarci - abbia compreso che i tempi sono cambiati e quindi che i

problemi dei lavoratori vanno affrontati in modo diverso che per il passato come decine e centinaia di esempi di questi mesi ( in tutte Italia) stanno ad indicare. Nel maggio dello scorso anno Marelli ha avuto la dimostrazione della forza, unità e combattiirità degli operai, ctinseguentemente, sappia la direzione, che le trattative e gli incontri si fanno per risolvere i problemi e non per perdere tempo.

Con questo sp irito ed impegno, coscenti delle volontà, decisione e combattività dei lavoratori, andiamo alla tratsegue in

FIOM-CGIL
Marelli marzo 1969
Bollettino della Sezione Sindacale Aziendale
E
r

Dalla prima tativa.

In modo nuovo e cosciente anche gli Un.piegati ed equiparati ( sulla base dell'espQrienza dei loro colle ghi della Falck, Breda, Alfa, Siemens, Borletti, ecc ) hanno esaminato ed approfondito i loro problemi in due numerose assemblee con la partecipazione dei sindacati.

Al termine delle stesse è stato definitq la loro autonoma piattaforma rivendicativa e si è dato mandato alle Organizzazioni Sindacali di presentare le richeste ali' Assolombarda e alla Direzione ( a parte pubblichiamo integralmente le richieste avanzate ) .

Lunedì 24 Marzo alle ore 17,30 si terrà una nuova assemblea únitaria degli impiegati ed equiparati per decidere sugli sviluppi della iniziativa sindacale.

E' questo un momento di forte impegno sindacale, noi siamo certi che anche gli impiegati ed equiparati della Ercole mareni, come hanno fatto e fanno quelli delle altre aziende!, sapranno conquistarsi positive soluzioni per i loro importanti problemi.

LE RICHIESTE

Saluto a Marabese

La Sezione Sindacale aziendale F.I. O.M. annuncia a tutti gli iscritti della Ercole Marelli che nel quadro dí alcune sistemazioni d' quadri dirigenti il Comitato Direttivo Provinciale della F.I.O.M. ha deciso di chiamare a membro della Segreteria provinciale il compagno Bruno Marabese, già della Segreteria territoriale di Sesto S. Giovanni.

Vediamo così premiato per il suo attaccamento al sindacato e alla classe operaia, un compagno che indubbiamente ha dato tutto se stesso perché la causa dei lavoratori avesse a prevalere sul sistema in cui purtroppo viviamo.

Nei due anni che questo compagno ha trascorso a Se3to, abb, amo avuto modò di individuare in lui le doti umane, le capacità, la decisione senza lé quali nessuno può essere un buon dirigente sindacale queste doti, si sono esaltate nei momenti più difficill, quando si dirigeva la lotta, quando si trattava di prendere delle decisioni importanti e quando con la sua parola infondeva fiducia ai giovani che sempre numerosi lo seguivano.

Un giusto riconOseimento, dunque, che tende a valorizzare sempre più i dirigenti sindacali che escono da quella fucina che é la F.I.O.M. di Sesto S. Giovanni.

Al compagno Marabese un grazie di cuore e al compagno Cerizza. che lo sostituisce a Sesto S. Giovanni, i migliori auguri per il difficile compito the lo attende.

S.S.A. F.I.O.M. E. Marciti

Degli operai e. degli impiegati

Spett.

Associazione Industriale Uarnbarda

Sindacato Metalmeccanici e p.c.

Spetti* Direzione

Ditta Ercole Marelli

La scrivente Organizzazione è con la presente ad invP farVi pro:disperar Un incentre con I6 Vostri îssbciatà

Ditta Ercole Marelli - Sesto S. Giovanni - per esaminare i seguenti problemi attinenti la maestranía operaia

- INCENTIVI: utile e metodo di assétinétiemé.

- MENSA: indennità, miglioramentO dei pasto e locale

1° stabilimento.

- AMBIENTE DI LAVORO: nocività, infortunistica.

- LAVORATORI STUDENTI: facilitazioni.

S. - DIRITTI SINDACAU: assemblea in fabbrica.

6. - TRATTAMENTO ECONOMICO.

In attesa di Wilocito riscontro in merito, inviamo diStinti

LA SEGRETERIA

Indichiamo i problemi relativi agli impiegati e equiparath

Adeguamento incentivo.

Orario generale a 40 ore settimanali.

Ore lavorate dalla 41* retribuite con 1/1800 dello stipendio.

Non conteggio dei sabati nei periodi feriali. Pagimento delle festività cadenti in sabato.

DefinitiOne di un mansionario aziendale con relativa ittribuzione di categotia.

-- Revisione e sistemazione delle qualifiche in atto con particolare riferimento ad archivisti e distributori di

Comunicazione scritta delle valutazioni di merito e possibilità di contestazione diretta e tramite la Commissione Internò.

Definizione dei criteri di sviluppo delle carriere, collegati ai titoli di studio, alle valutazioni di merito • all'anzianità.

Un sistema inadeguato alla situazione

Il sistem di cottimo alla E. Marelli non è più adeguato ai tempi. Ciò riguarda sia il cottimo vero e proprio, sia i criteri di partecipazione al cottimo, come pure il concetto di lavoro a economia.

I ritmi di lavoro, così come i processi produttivi, si sono rapidamente evoluti nel corso degli ultimi anni, con un impressionante aumento della resa produttiva cui non ha corrisposto un proporzionale aumento dei guadagni di cottimo, nè in cifra, nè in percentuale .

A questo punto diventa indispensabile, come scelta di fondo che possa garantire gli operai contro un ulteriore insopportabile sfruttamento, una modifica so-

stanziale e strutturale del sistema, che assicuri una regolare dinamica dei guadagni di cottimo in funzione della resa produttiva, collegati alle paghe effettive e non a valori convenzionali che non hanno più ragione di essere.

Nessuno può capire infatti, perchè quando aumentano le paghe orarie i guadagni di cottimo, a parità di percentuale,. debbono rimanere fermi e perchè quando un operaio, per qualsiasi motivo, aumenta il volume della sua produzione, non debba avere un proporzionale aumento del suo guadagno.

Anche per quanto riguarda le partecipazioni al cottimo, oggi non esistono più le differenze di ritmo che avevano giustificato oltre ven-

L' ORARIO STRAORDINARIO

ti anni fa un ridotto guadagno rispetto ai cottimisti.

Il ritmo produttivo attualmente investe in misura pressochè analoga tutti gli operai, abbiano o non abbiano la bolla di cottimo, talchè diventa un problema di giustizia e di equità rivedere tutto il sistema di partecipazione al cottimo, commisurando le misure e i criteri di partecipazione alla nuova realtà aziendale.

Per le stesse ragioni, al di là di taluni casi del tutto particolari, non è più giustificabile la presenza di retribuzioni a percentuale o premio fisso, che escludono di fatto tutti gli operai addetti, dai benefici derivanti dalla aumentata produttività individuale e collettiva.

Una scelta politica del padronato per condizionare i lavoratori a vivere male

Alla E. Marciti l'orario straordinario per buona parte dell'anno è diventato un orario normalizzato. In media sono circa 2000 operai e più che, di settimana in settimana, sono comandati ad orario straordinario.

E' la tradizionale politica della Marelli, dove, se l'operaio chiede l'aumento salariale, gli si risponde « fai più ore straordinarie », eludendo in tal modo il problema di fondo.

Infatti, mentre il progresso tecnologico avanza celermente, mediante il contributo del lavoro manuale e intellettuale, facendo realizzare sempre più alti profitti, le condizioni di lavoro peggiorano, nell' orario, nello sfruttamento, nella salute, nel tempo libero, ecc. Inoltre il padronato pur di portare avanti la sua politica, viola la legge sullo straordinario, la quale stabilisce il carattere eccezionale di questo lavoro, mentre si verifica nella nostra fabbrica il

contrario, comandando intieri reparti e sezioni, fino a investire tutta la fabbrica.

Una politica questa che tocca gli interessi diretti e riflessi di tutti gli operai. Basta guardare come sono pagate queste ore: — la maggiorazione in % (20 %), è calcolata solo sulla paga base più contingenza più la % minima contrattuale di cottimo 12 % per chi lavora a cottimo, mentre sugli altri istituti contrattuali non matura nulla, come ferie, gratifica, ecc. L'obiettivo che si pone il padronato è duplice: da una parte si « accontentano » le esigenze di guadagno a migliaia di lavoratori a costo di pesanti sacrifici, dall'altra v;ene messo lo sviluppo della dinamica salariale come giusta esigenza generale.

Inoltre si mantengono presenti e disponibili migliaia di lavoratori di riserva (disoccupati), che ulteriormente fanno da freno per-

chè costretti ad offrire la loro forza-lavoro al minimo guadagno, con il risultato conseguente di condizioni peggiorative per tutti.

COSA CONTRAPPONGONO I SINDACATI

Per ottenere in conseguenza del progresso tecnologico un proporzionale progresso dei lavoratori: riduzione effettiva dell'orario di lavoro a 40 ore settimanali pagate 48; aumenti salariali consistenti; contrattazione di tutti gli aspetti del lavoro, organici, qualifiche, ecc.; diritto di assemblea all'interno della fabbrica.

Questi sono punti che da anni sono dibattuti e ancora in minima parte conquistati dai lavoratori con dure lotte.

Bisogna che diventino ulteriore impegno e volontà a portarli avanti per trasformarli in progresso effettivo di tutti i lavoratori.

COTTIMI E CONCOTTIMI

Più salari più progresso - -

La spinta rivendicativa che caratterizza le lotte dei lavoratori della nostra fabbrica è determinata dal persistere di bassi salari e inoltre dalla richiesta di una più corretta applicazione del contratto, per quanto riguarda qualifiche, cottimi, ambiente di lavoro e nocività.

Questa è in effetti la molla che ha fatto scattare tutte le lotte di reparto che registriamo da un po' di tempo a questa parte.

I risultai raggiunti, durante le lotte del 1968, se pur consistenti sono ancora lontani da posizioni soddisfacenti.

Mentre il costo della vita è in continuo aumento i salari sono pressochè stagnanti, e la vita civile pone sempre nuove esigenze.

I datori di lavoro con il rinnovo contrattuale del 1966 hanno voluto mortificare le aspirazioni dei lavoratori con aumenti sala.. riali inadeguati ed insufficienti; prendendo a pretesto la difficile congiuntura, tentando di scaricare tutto il costo sulle spalle dei lavoratori.

Le lotte che i lavoratori oggi portano avanti a livello di fabbrica sono tinte tese a recuperare quanto i padroni non hanno dato a livello nazionale.

Anche nella nostra fabbrica questa volontà è venuta da reparti che si sono posti in agitazione con

sempre maggiore incisività.

A questa realtà ormai non può più sfuggire il padrone che ogni giorno è incalzato da pressioni più massicce.

Il padrone può pagare, il periodo che attraversiamo è colmo di favorevoli prospettive produttive, bisogna che una parte delle ricchezze che produciamo, in misura sempre maggiore, vada a

vantaggio anche di chi porta il fardello più pesante di questo progresso.

Occorre che la direzione a queste rivendicazioni dei lavoratori, diversamente non può illudersi di avere la tranquillità in azienda.

Avanti, quindi, tutti uniti, senza esitazioni, per un salario più decoroso e sufficiente ai bisogni dei lavoratori.

La mensa è parte integrante del salario

L'istituzione della mensa nella fabbrica, non è una regalìa che il datore di lavoro fa ai propri dipendenti, ma è una forma di salario indiretto conquistata, pertanto ogni aumento del costo del pasto è una decurtazione al nostro salario.

Inoltre la C.I. deve controllare gli acquisti, la quantità e la qualità dei generi alimentari, salvaguardando in questo modo un buon pasto.

Altro problema è quello del 1°

stabilimento, le condizioni dell'ambiente sono veramente vergognose, è impossibile concepire una mensa a questi livelli e noi dobbiamo impegnarci decisamente per porre fine a questo stato di cose con tutti i mezzi.

Il vecchio detto « mangia sta minestra o salta sta finestra » oggí è superato, chi lavora ha diritto ad essere trattato dignitosamente, e noi non possiamo accettare l'imposizione di avere un piatto fisso; rivendichiamo un menù variabile, cosa esistente da molto tempo in

tante altre fabbriche, I lavoratori non devono pensare di risolvere il problema rinunciando alla mensa andando a man, giare in trattoria, perchè il tempo messo a nostra disposizione molto limitato, ed il trasferirsi in fretta da un posto all'altro in qualsiasi condizioni climatiche, mina professionalmente il nostro organismo.

Il problema della mensa va risolto ín fabbrica creando le condizioni più adatte per chiamarla tale,

INFORTUNISTICA E NOCIVITA'

Nelle scorse settimane alla E. Marelli sono state distribuite le agendine riguardanti la prevenzione antinfortunistica. Ma ciò non è bastato per evitare il grave infortunio avvenuto nel reparto 4 G (dove precedentemente ha perso la vita un operaio).

Questo reparto da tempo ha chiesto alla ditta l' applicazione della legge riguardante l'ambiente di lavoro.

La ditta ha dato alcune risposte in merito che sono lontane dalla risoluzione del problema e a salvaguardare la vita degli operai.

Questi problemi non sono solo al 4 G ma in molti reparti esistono condizioni analoghe.

Pertanto dobbiamo dimostrare la volontà di lottare per garantire la nostra integrità fisica introducendo nella nostra fabbrica tutti i sistemi possibili per prevenire la menomazione della nostra salute e integrità fisica.

Il problema si risolve non nel fare solo campagne di educazione, con manifesti ed opuscoli che sono utili, ma soprattutto con investimenti atti a prevenire la sicurezza nel lavoro e organismi vigilanti con la presenza dei lavoratori.

Scusi ingegnere, mi ha portato in una palestra per acrobati ?

Nientaffatto. E' un nuovo sistema che stiamo sperimentando per l'istallazione al fine di risparmiare tempo prezioso !

LA GIUSTIZIA A SENSO UNICO ESISTENTE ALLA E. MARELLI

Accade molto spesso che lavoratori vengano puniti con multe o addirittura sospesi perchè secondo la direzione con frasi pesanti avrebbero leso la dignità di unsoperiore o di un tempista. La ditta punisce il lavoratore che « commette questa infrazione » con rapidità e pesantezza, ma non si è mai presa la doverosa premura di andare a verificare i precedenti e le cause vere che hanno portato il lavoratore ad usare un linguaggio pesante. La ditta non fa questi accertamenti che potrebbero, se effettuati con serietà di propositi con la partecipazione della C.I., stabilire da che parte sta veramente la ragione, e così punire il vero colpevole, fosse anche un capo sezione.

La ditta si premura soltanto di difendere e di elogiare coloro che ingiustamente denunciano i lavoratori. Questa è la giustizia che il padrone mette in atto ogni giorno nei nostri confronti. Alla E. Marelli tutto è permesso, accadono cose molto strane, ma purtroppo vere. Vi sono dei lavoratori che da diversi anni svolgono una determinata mansione, senza essi'ie mai stati spostati dal proprio posto di lavoro. Nei giorni scorsi uno di questi lavoratori, dopo aver fatto 50 ore settimanali di lavoro, motivava con ragioni valide, al suo capo, la richiesta di assentarsi dal lavoro il sabato pomeriggio (orario straordinario) e avendo un rifiuto alla sua richiesta, rimaneva a casa. Il lunedì successivo si vedeva spostato dal-

la propria squadra, e trasferito in un'altra.

Chiedendo spiegazioni al suo capo, si sentiva rispondere con delle semplici e meschine scuse: l'operaio risentito e offeso protestava. Il giorno seguente veniva convocato dal Servizio vigilanza ( tribunale speciale della ditta) il quale invitava il lavoratore a sottoscrivere un verbale, contre se stesso, che lo accusava di aver minacciato un superiore. A questo punto bisogna dire che una giusta protesta per un sopruso, fatta da un lavoratore, viene trasformata come una aperta minaccia verso chi ha commesso il sopruso, il che giustifica una esemplare punizione.

Questo è il costume che la ditta vorrebbe fare passare come simbolo di giustizia e civiltà.

Lavoratori studenti Le loro condizioni ed i loro problemi

Di giorno nella fabbrica, di sera a scuola, di notte sui libri per studiare quello che ci viene frettolosamente insegnato nelle ore di lezione. Siamo i lavoratori-studenti, quei giovati; i quali, in una società come la nostra, ove il diritto all'istruzione t3 un privilegio per pochi, siamo costretti a impegnare le ore libere dal lavoro, a quello studio, che la Costituzione garantisce ad ogni cittadino di qualsiasi condizione sociale, per portarlo ai più alti gradi della società. Purtroppo questa società non allev;a :n nessun modo questo nostro sacrifiCo, in quanto non ci riconosce giuridicamente e quindi non ci predispone alcuna facilitazione agli stufi':, Di conseguenza noi dobbiamo risolvere i nostri problemi da soli e lo facciamo con l'unica arma che é a nostra disposizione, la lotta sindacale, un'arma che useremo fino alla risoluzione dei nostri problemi, un'arma che useremo contro i nostri padroni, perché sono loro che detengono il monopolio economico e politico, quindi debbono essere loro a pagare per le insufficienze della nostra società.

Perché non siamo più disposti ad essere continuamente sfruttati materialmente ed intellettualmente senza che venga data una giusta solul'ione ai nostri problemi.

Nelle scorse settimane le Organizzazioni Sindacali hanno svolto unitariamente un'indagine fra i lavoratori-studenti della Ercole Marelli. Riportiamo di seguito alcuni dati ricavati da tale indagine, oltre ad una serie di risposte contenute nei questionari inchiesta.

LE CONDIZIONI DEI LAVORATORI STUDENTI

Relativamente ai dati si ha:

TasSe di iscrizione e di frequenza: esse vanno da un minimo di 15-20.000 lire annue (scuole medie) a 135-140.000 lire (periti), comunque la stragrànde maggioranza supera le 100.000 lire annue fra tassa di iscrizione e frequenza;

Libri - cancelleria: le spese per libri, cancelleria, ecc. variano dalle 25 alle 50.000 lire annue

in base al tipo di scuola frequentata;

Trasporto: fabbrica - scuolacasa: le spese di trasporto per recarsi a scuola, dalla fabbrica, e poi ritornare a casa, variano dalle 1.000 alle 10000 lire mensili, con una media sulle 4-5.000 lire;

Tempo per trasporto: per recarsi a scuola, dalla fabbrica, minimo impiegano mezz' ora t n alcuni casi sino ad un'ora e mezza due, altrettanto e maggior tempo viene impiegato per fare ritorno a casa dalla scuola;

Pasto serale: la stragrande maggioranza dei lavoratcristudenti della E. Marelli consuma il pasto serale, dopo, la scuola, cioè dalle 22,30 alle 23 e oltre; solo in alcuni nostA viene consumato presso la mensa della scuola o con spuntini nei bar.

LE OPINIONI DEI LAVORATORI STUDENTI

Riportiamo alcune delle risposte con cui vengono posti in rilievo problemi particolari:

«Ottenere facilmente permessi per studiare che siano in varte retribuiti. Adeguamento del posto di laVOTO - ».

«Disporre della mensa alle ore 17. Il permesso di un'ora pienamente retribuita ».

«Per me un problema molto importante è quello dei permessi (un dato numero di giornate da poter usufruire durante l'anno scolastico) ».

< Qualifica inadeguata ».

i La concessione da parte della ditta di un permesso non superiore ai 30 minuti per il ripasso della lezione della sera' precedente (almeno per coloro che frequentano ctinao)>.

<Ritengo di mettere in evidenza il 'Problema della categoria per quan-

to riguarda il lavoro, e dei libri per quanto riguarda la scuola»

-- i Pagare le due ore settimanali anci.3 a coloro che non hanno compiuto l'anno di permanenza nella ditta ».

< Relativo al tempo per lo studio ».

< Retribuzione delle ore perdute causa viaggio. Una volta ottenuto il diploma impiego sicuro s.

i Riduzione orario di lavoro con pagamento, miglior trattamento nelle scuole ».

« Piena retribuzione dei permessi scolastici anche agli operai che sono in , forza con un periodo inferiore ad un anno ».

i Manca il tempo per studiare,.

« L'orario che non mi permette di prepararmi adeguatamente agli studi».

c Un permesso (retribuito) per son ;tenere gli scrutini finali di ogni 1.4inno. Rimborso totale delle spese

sostenute durante l'anno. Settimana corta ».

i Ottenere le stesse agevolazioni già attuate in altre azzznde (General Electric - IBM)».

< Avere l'orario di 40 ore settimanali per non aver impegni di lavoro al sabato e per aver maggior tempo per studiare ».

«Avere a disposizione la mattinata del sabato per lo studio ».

i Permessi locali per studiare e pasti serali >.

i Un po' di tempo per studiare durante il giorno ».

< L'importanza di creare scuole statali serali e una riduzione di orario di lavoro - 9 ore sono sfibranti in fabbrica, se fosse possibile non lavorare al sabato. Grazie ».

i Maggior facilità nell'ottenere permant per studiare s. alii ennatipiore un pastd senile Prima della *mole, adegua,

mento del posto di lavoro al livello d'istruzione raggiunto ».

« Aver retribuito la mezz'ora che perdo uscendo prima dalla ditta ».

«In particolar modo la possibilità di aver maggiore tempo prima di iniziare la scuola, onde non rovinarsi la salute, incorrendo in un serio deperimento organico ».

« Rimborso totale spese acquisto libri, concessione del sabato libero (settimana corta) ».

« Mensa per gli studenti. Tempo per poter studiare ottenuto diminuendo le ore di lavoro (che dovrebbero però essere pagate)».

« Molti: inerenti alla categoria, quindi mansioni cui svolgo e ad un miglioramento per le condizioni di studente ».

« Ritengo necessario il rimborso della tassa d'isc-izione a tutti noi, promossi o bocciati cl- .3 siano ».

«Ritengo che il riconoscimento per la promozione alla fine d'anno comunemente noto come premio Banni. dovrebbe essere più coe-oicuo

« Ritengo di mettere in •?videnza il problema della categoria pPr auanto riguarda il lavoro e mialiori agevolazioni per gli studenti operai ». —«mancanza d. ternno libero, da dedicare allo studio. Orario settimanale di 40 ore, retribuite 48. Maggior interesse da parte della ditta anche dal lato finanziario nei confronti dello studente lavoratore ».

« Non mi viene corrisposta la mezz'ora che è di contratto ».

«Il tempo a disposizione per gli esami deve aggirarsi al mese, l'andare a scuola a stomaco vuoto è a svantaggio dello studente, che dopo 8 ore e mezza di lavoro a cottimo, non assimila le nozioni nuove, tut-

to questo trovandosi in uno stato fisico molto depresso ».

« La ditta dovrebbe darci un po' di tempo alla sera per consumare la cena prima di andare a scuola ed eventualmente ripassare le lezioni dato che il tempo a disposizione è veramente esiguo ».

« Riduzione d'orario, il sabato a casa, possibilmente poter usufruire di un piatto caldo prima dalle lezioni ».

«Concorso spesa per i libri e tassa d'iscrizione e frequenza ».

« Il maggior bisogno penso sia quello che la ditta ci conceda perlomeno una mezz'ora al giorno per poter guardare giorno per giorno le lezioni della sera precedente ».

i Se sono promossa la ditta mi rimborsa L. 35.000. io ne spendo 155.000. Penso che uno dei problemi sia questo, cioè che la ditta sia un po' Più espansiva nel rimborso spese scolastiche ».

« Riterrei che il lavoro si potesse adattare agli studi intrapresi ».

« Avere un'ora giornaliera per lo studio ».

« Ritengo opportuno migliorare le possibilità di tempo libero, onde disporre più sere per l'impegno scolastico che tutte le sere devo assolvere ».

«retribuzione delle ore di permesso, impiego dopo i corsi (e retribuzione di tutta la tassa di iscrizione più il premio) ».

«Il mese di ppzioctrazione per gli esami, maggior tempo nell'intervallo che intercorre fra lavoro e scuola ».

« Non c'è assolutamente tempo per lo studio ».

« Desidererei mettere in luo2 un

Posta dai reparti

2 Q 1: LA FINE DEL MONDO!

E' la fine del mondo! Dove andremo di questo passo? Non solo l'operaio si permette di difendere il proprio punto di vista di fronte ad un superiore, ma un intero reparto si ferma in segno di solidarietà e di protesta per la sospensione subìta da un compagno colpevole di aver avanzato critiche energiche ad un economista di lavoro, avanzando delle richieste incredibili: cioè una migliore organizzazione del lavoro, pagamento delle bolle in perdita per tempo insufficiente (i tempi non vengono mai rilevati) ed altre cose del genere. E' possibile che i tempi siano cambiati al punto che questi esseri inferiori osino alzare la testa?

Non pensano costoro alla fortuna di far parte di una ditta che è fra le più floride d'Italia, che i loro padroni sono tanto buoni da

non buttarli su una strada, e se ogni tanto sono messi a orario (e salario) ridotti e attesa lavoro per via delle crisi, quando le cose vanno bene si permette loro di fare quante ore vogliono. Osano persino lamentarsi di lavorare in condizioni di nocività, ma non pensano come vivrebbero se invece di morire giovani, campassero fino a sessant'anni con quelle pensioni da fame. Questa gente farebbe bene a ricordare queste cose ed• altre ancora, altro che chiedere di essere trattati come uomini, mentre non sanno che la ditta non sa che farsene degli uomini, a lei servono solo delle bestie e dei robot

problema che a mio avviso è dì particolare importanza e che si riduce a quanto segue:

« Il lavoratore studente, due anni prima che si diplomi, vier:2 destinato dalla direzione del personale ad occupare posti di lavoro inerenti agli studi che sta frequentando, onde per cui lo studente giunto al diploma ha, nel corso dei che anni, perfettamente preso coscienza del lavoro che svolge e vi si applica col, massimo rendimento. Fatte queste considerazioni mi sembra cosa giusta che il lavoratore studente abbia, al momento dell'acquisizione del diploma, una retribuzione mensile pari a quella di impiegato di 2' categoria (che è tra l'altro la categoria stabilita dall'accordo aziendale per un rerito tecnico). Vorrei fare notare ai sindacati come, contrariamente a quanto esposto. la ditta ignori questo situazione dilll'uferaio studente diplomato, e lo retribuisca con uno stipendio mensile pari a quello di impiegato di 3' categoria, considerando cioè lo studente lavoratore diplomato come un tirociniante ch? deve completare le sue capacità pratiche con un periodo Più n meno lungo, di addestramento che a volte è superiore ai due anni. In conclusione il lavoratore studente diplomato non è. secondo la ditta, in grado di svolgere con piena coscienza e col ntnecinin r•- ,ndimento il lavoro al auale è statti due anni prima predestinato e come tale or'..ene attualmente retribuito Il mio desiderio è che venga posto termina a questa situazione che, come voi avete compreso, è sotto tutti i punti di vista ingiusta e di speettlaztone ».

duto venerdì 13 dicembre 1968 nello stabilimento, è stata effettuata un'ora di sciopero di protesta.

Durante l'astensione dal lavoro, vi sono state quattro persone addette al magazzino 1P03 che, mentre tutto il restante personale ha solidarizzato nell'azione di protesta, sono invece rimaste sul posto di lavoro e, pur non avendo svolto alcuna attività concreta, tuttavia vengono retribuite.

Questo fatto va tenuto in debita considerazione.

Chi ne ha la responsabilità?

Un gruppo di lavoratori ci scrive: Dopo l'infortunio mortale acca-

Sarebbe assai più logico ed umano che, di fronte a fatti del genere, tutti sentissero il dovere di uniformarsi alle direttive sindacali e che i « soliti ignoti » non assumessero atteggiamenti di insensibilità nei confronti di problemi che, come nel caso, riguardano l'incolumità della persona fisica del lavoratore.

" I Soliti ignoti „

PENSIONI CONQUISTATI CON LA LOTTA I PRIMI IMPORTANTI RISULTATI DI SEGUITO I PUNTI PIU SIGNIFICATIVI

Ripartiamo di seguito i punti principali dell'intesa governo-sindacati per riformare l'attuale sistema pensionistico.

Questa intesa che è stata tramutata dal governo in disegno di legge e presentato alla Camera, dev'essere migliorata con la mobilitazione delle forze interessate: partiti, lavoratori, pensionati, ecc.

Ad una prima lettura del disegno di legge presentato dal governo alla Camera, le innovazioni che appaiono meritare particolare attenzione sono quelle oche di seguito riportiamo, riservandoci, ovviamente, di affrontare — dopo l'approvazione — più dettagliatamente l'illustrazione.

FINANZIAMENTO PENSIONE SOCIALE

Lo stato asume del 1.1.1976 l'intero onere del finanziamento della pensione sociale. Dal 1.1.1969 assume, di anno in anno, progressivamente maggiori quote di contribuzione.

MINIMI DI PENSIONE

I minimi di pensione passano da 18.000 a 23.000 lire mensili per i pensionati in età inferiore ai 65 anni, e da 21.900 a 25.000 per quelli oltre i 65 anni. Per i pensionati già lavoratori autonomi si passa da 13.200 a 18.000 lire mensili.

AUMENTI DI PENSIONE

Dal 1.1.1969 tutte le pensioni vengono aumentate del 10 per cento. Dall'aumento sono escluse le pensioni supplementari.

RAPPORTO PENSIONE RETRIBUZIONE

Dal 1.1.1969 con 40 anni di contribuzione da lavoro o figurativa si percepisce una pensione d'ammontare pari al 74 per cento della retribuzione media delle 156 settimane di salario migliore degli ultimi cinque anni. Dal 1.1.1976 la percentuale salirà all'80 per cento (calcolata sulle 156 settimane di migliore retribuzione negli ultimi dieci anni).

ADEGUAMENTO AUTOMATICO DELLE PENSIONI

Nel caso in cui in un anno si verifichi un aumentò del 2 o più per cento nell'indice del costo della vita calcolato dall'Istituto centrale di statistica (e non quindi della contingenza) si avrà un adeguamento delle pensioni di pari valore.

Gli aumenti del costo della vita inferiore vengono sommati con quelli dell'anno seguente per eventuail aumenti, di conseguenza, nell'anno successivo.

TRATTENUTE AI PENSIONATI CHE LAVORANO

La trattenuta sulle pensioni di chi prosegua a lavorare alle dipendenze di terzi riguarda solo le pensioni d'invalidità e vecchiaia: esas sarà pari al 50 per cento della fascia di pensione oltre i minimi e sino alle 100.000 lire mJnsili. Nessuna trattenuta quindi sui minimi, e trattenuta invece completa per la parte di pensione superiore alle 100.000 lire al mese. Restano escluse da trattenute le pensioni di reversibilità e quelle di cui siano titolari lavoratori agricoli ed autonomi. La tredicesima non viene mai trattenuta. gzeicza-~

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PENSIONE ANTICIPATA

Ai lavoratori che abbiano raggiunto 35 anni di contribuzione da lavoro e che non prestino alcuna attività lavorativa spetta, dall'entrata in vigore della legge, una pensione anticipata, a qualsiasi età. Per tale pensione anche la tredicesima mensilità non è compatibile con il lavoro e viene trattenuta.

PENSIONE SOCIALE

Ai cittadini italiani residenti in Italia, oltre i 65 anni, spetta se privi di redditi o di qualsivoglia prestazione assistenziale continuativa, una pensione sociale di 12.000 lire per 13 mesi. E' richiesto per la concessione di tale pensione che l'interessato non sia iscritto ai ruoli della ricchezza mobile (prevista per redditi superiori alle 20.000 lire mensili) e non appartenga a nuclei familiari che paghino la complementare (prevista per redditi superiori alle 960.000 lire annue).

LIMITI DI REDDITO PER ASSEGNI FAMILIARI

I nuovi limiti di reddito per gli assegni familiari sono così stabiliti:

per redditi misti o da lavoro: 21.000 lire per un familiare e 32.000 per due; per redditi da sola pensione: 30.009 lire mensili per uno e 54.000 per due.

ASSISTENZA DI MALATTIA

Ai lavoratori che fruiscano della pre-pensione di cui alla legge 1115./1968, concessa a chi sia rimasto disoccupato per ragioni tecnologiche, spetta l'assistenza malattia. Il limite di età per i figli che possono esser a carico dei pensionati per le prestazioni mutualistiche è fissato a 21 anni per gli studenti medi ed a 26 per quelli universitari, fermo restando il limite di 18 anni per gli altri casi.

ALTRE INNOVAZIONI

Vengono riaperti i termini per il riscatto di contributi per coloro che non ebbero accreditate marche assicurative — antecedentemente al 1-9-1950 — perchè fruivano di retribuzione superiore a quella prevista da leggi allora in vigore.

I periodi di servizio militare sono calcolati utili ai fini del diritto e della misura della pensione in ogni caso, anche se cioè il servizio militare sia stato effettuato prima dell'inizio dell'assicurazione.

E' data facoltà al titolare di pensione liquidata tra il 1-1-69 e l'entrata in vigore della legge, di effettuare opzione tra il sistema sulla base dei contributi versati e quello sulla base della retribuzione presa a riferimento.

DELEGHE AL GOVERNO

Il governo è tenuto ad emanare disposizioni

1) circa la composizione degli organi amministrativi dell'INPS, con un rafforzamento della proporzione a favore dei lavoratori (entro il 31-10-70);

2) sul riordinamento dei Comitati provinciali E PS cui affidare taluni effettivi poteri (entro il 31 - 10 - 1970).

3) per l'elaborazione di un Testo Unico sull'assicurazione generale obbligatoria per le pensioni (entro il 31-5-72);

per la parificazione dei versamenti volontari a quelli obbligatori per il raggiungimento dell'anzianità assicurativa da computare per il raggiungimento dei 40 anni di assicurazione (entro il 31 di-

cembre 1971); su tutte le norme previste dall'art. 39 della legge 903/1965 (entro il 31-12-71).

Queste innovazioni sono contenute come si è detto nel progetto di legge presentato dal governo in Parlamento: non sono quindi norme ancora in vigore. Queste proposte possono quindi esser ancora modificate, e, speriamolo, migliorate. A tal ultimo fine, del resto, la stessa CGIL ha formulato una serie di emendamenti fatti pervenire ai vari gruppi parlamentari.

GLI EMENDAMENTI PROPOSTI D LLA C. G. I. L.

Nella sua ultima riunione il Comitato Direttivo della CGIL, dopo aver espresso un parere globalmente positivo sull'andamento della vertenza delle pensioni ed aver affermato comunque che l'impegno e la mobilitazione sindacale prosegue per ottenere un ulteriore miglioramento del progetto di legge presentato alla Camera dal governo, ha formulato una serie di emendamenti da proporre in occasione della discussione parlamentare. I più importanti di questi emendamenti appaiono i seguenti: il minimo di L. 25.000 deve esser garantito per gli uomini a 65 anni, ma per le donne a 60; le pensioni di invalidità liquidate prima del 31-12-68 a favore delle donne, con il calcolo effettuato in base alle norme in vigore prima del 1-5-68, debbono essere riliquidate con gli stessi coefficienti previsti per gli uomini; per il computo dell'aumento del costo della vita, in base al quale dovrebbe esser garantito l'automatico aumento delle pensioni, deve essere effettuato con i sistemi previsti per la scala mobile della retribuzione dei lavoratori dell'industria; la pensione di anzianità liquidata (dopo 35 anni di contribuzione effettiva) può essere concessa anche dopo 40 anni, calcolando tutti i contributi accreditati, sia da lavoro che volontari e figurativi;

nelle trattenute sulle pensioni di chi lavora, ai titolari di pensione d'invalidità vengono conservate eventuali condizioni di miglior favore; le norme per l'assicurazione dei mezzadri e coloni debbono esser le stesse della assicurazione generale obbligatoria dei lavoratori dipendenti; ai fini della determinazione della misura e del diritto alla pensione debbono esser considerati validi anche i periodi di sospensione o riduzione di lavoro indennizzati dalla cassa integrazione guadagni, nonchè — senza alcun limite di tempo — quelli di malattia, infortunio, tbc ,ecc.; deve esser concessa la facoltà di riscattare, a proprie spese, i periodi di frequenza a scuola, corsi professionali ecc., frequentati dopo il periodo dell'obbligo scolastico.

Questa società è da cambiare

DISOCCUPATI

1 milione di disoccupati + 500.00n in cerca di prima occupazione

AUTOVETTURE

1950 - 597

1967 = 1.440

AUTOSTRADE

19H0 al 1968 + 1400 Km.

POLIZIA E GIUSTIZIA

(dai bilanci dello Stato)

polizia stanziati L. 478 miliardi

Giustizia stanziati L. 157 miliardi

NESSUNO HA ANCORA PAGATO PER QUESTO"

(dal 1947 ad Avola 1968, quando la polizia spara su operai, contadini, studenti)

88 morti

PENSIONI

36.000 mensili

80.000 »

180.000

5 milioni di lavoratori con pensioni inferiori a 25.000 lire mensili

PRODUZIONE (1953 = 100)

Siderurgia 1967 + 269 O, Chimica » + 412 6/0

Petrolchimica » + 475 % Plastica » + 695 %

DIMINUITI I LAVORATORI

CAPITALI ESPORTATI (dai padroni)

1968 = 1.000 miliardi (circa) (pari a 150.000 nuovi posti di lavoro)

AFFITTI

dal 1961 al 1968 + 50 %

salario speso per affitto = 38,5

TASSE

1.085 miliardi pagati dai lavoratori con trattenuta sulla busta paga per Ricchezza Mobile (1966)

2.729 miliardi pagai dai lavoratori nel

1967 per l'INPS

MORTALITA' INFANTILE

(su 1000 nati vivi)

ITALIA = 36

U.S.A. = 23

Francia = 22

Olanda = 15

647 feriti

78.000 fermati

EMIGRATI

5 milioni

In questa breve panoramica è data la situazione nella quale viviamo e che fa bene ogni tanto rispec• chiarsi per aiutarsi a capire in che mondo viviamo. Ogni dato mette in evidenza un problema.

A qualcuno può far male leggere queste cose ma non ai lavoratori. Così come a qualcuno può dispiacere che noi rendiamo pubbliche certe situazioni, .perchè essi sono interessati a tenere tutto nascosto; per loro conta solo l'Italia « ufficiale », quella del « pallone » o della « canzonetta » con la quale si vorrebbe rincretinire la gente.

Ecco perchè i lavoratori lottano, perchè sanno queste cose ed hanno coscienza che si può e si deve cambiare quetsa società.

Oggi si fa un gran patlare di « libertà e democrazia » ed altro, ma può essere libero un Paese, come il nostro dove vi è la più alta mortalità infantile fra tutti i paesi industrializzati dell'occidente?; dove 5 milioni (10% della popolazione) di lavoratori sono costretti ad emigrare per lavorare?; dove vi sono paghe inferiori del 50% al minimo vitale?; dove 5 milioni di vecchi lavoratori hanno meno di 1000 lire al giorno per vivere?, ecc.

Vi può essere libertà se nelle fabbriche non si può parlare, riunirsi, e alla protesta sí risponde con le fucilazioni sommarie sulle strade!

Abbiamo anche dei primati (auto, autostrade, produzione) e altri; anche queste cose sono costate care ai lavoratori ma da sole non possono fare la civiltà di un popolo.

La propaganda dei padroni, portata nelle nostre case dalla TV suona come una sirena incantatrice; i tutto si dice fuorchè le cose che noi abbiamo qui scritto, e anche quando se ne parla, subito dopo si avvia un bel valzer per far dimenticare.

Manca la civiltà. Questa società non è fatta per vivere ma per distruggere

La lotta per cambiarla non incomincia oggi, è già comíncíata da tempo. Sono i frutti di questa nostra lotta che hanno dato quel poco di civiltà e di progresso, occorre fare più forti le masse che' lottano, più decise le azioni.

dal
infortuni n.
morti n. 82.557 invalidi parmanenti n. 966.880
MEDIE agricoltura L.
indu'stria L.
attività terziarie L.
Minimo vitale L.
INFORTUNI SUL LAVORO
1946 al 1966
22.860.960
RETRIBUZIONI
63.000
popolazione lavoratori 1951 47.515.000 19.577.000 43,5 1961 49.156.000 20.172.000 42,5 1967. 52.409.000 19.107.000 37,8

ISTITUIRE L' ENTE REGIONALE DEI TRASPORTI PUBBLICI

L'inizio del 1969 ha visto nuovo sangue sulle rotaie delle famigerate Ferrovie Nord Milano.

La sera del 2 gennaio, un pullman della « Rimoldi », che riportava a casa lavoratori, è transitato da uno dei cinque passaggi a livello di Busto Arsizio, in quel momento incustodito: tre morti e quindici feriti. La colpa è della casellante, certo, ma oltre a lei (dalle 6 del mattino alle 21,30 di sera ad azionare manovelle per 38 passaggi di treno a 50.000 lire al mese...) devono, questa volta, pagare anche le Ferrovie Nord (delle quali è proprietaria la Montedison). Tutte le forze democratiche, tutti i sindacati, quasi tutti gli amministratori locali sono d' accordo: lo scandalo delle F.N.M. deve cessare. Impianti vecchi, scarsità di mano d'opera, disagio del servizio, pericolosità per chi viaggia e per i troppi passaggi a livello sulle linee, tariffe altissime (quasi il doppio rispetto alle Ferrovie dello Stato): questo il bilancio, e perciò occorre immediatamente pubblicizzare le F.N.M.

Altre notizie d' inizio d'anno: i diecimila pendolari che usano le FF.SS. da Piacenza, Codogno, Lodi a Milano, minacciano forme clamorose di protesta per il disastroso andamento del servizio: guasti, soste fuori programma, ritardi sempre più frequenti, le « modernissime » carrozze per pendolari entrate in funzione pochi mesi fa e rivelatesi scomode e con pochi aeratori.

Queste due notizie già compendiano la gravità e l'insopportabilità della attuale situazione dei trasporti pubblici di massa. Tutti i termini di questa situazione tendono ad aggravarsi, ad esasperarsi: tariffe, disagio, orari, pericolosità, ecc.

Ciò vale per i trasporti urbani e per quelli interurbani.

Come affrontare e risolvere una tale situazione, così complicata, così « costosa » per i lavoratori e le loro esigenze di rapidi spostamenti e di maggiore mobilità personale?

Una prima scelta è indispensabile: occorre pubblicizzare tutti i servizi di trasporto pubblico unificandoli a livello di un Ente Regionale Lombardo dei trasporti. Occorre, cioè, una gestione pubblica delle linee (tranviarie, automobilistiche, ferroviarie) oggi in concessione. Le linee in concessione sono oggi care e rendono un servizio assolutamente insufficiente.

L' Ente Regionale dei Trasporti può e deve essere uno strumento decisivo di unificazione, coordinamento e gestione di interventi, politiche e investimenti in tema di trasporti pubblici. Esso dovrà essere realmente democratico, attraverso la compartecipazione alla sua gestione di Enti Locali, aziende di trasporto attualmente pubbliche, Stato e rappresentanti di utenti e lavoratori.

La seconda scelta è quella di non procedere a nessun aumento tariffario.

I livelli tariffari devono infatti tenere conto delle esigenze di cernpetività e della insostituibile funzione sociale del servizio di pubblico trasporto, e non puntare ad un puro e semplice equilibrio aziendale, perseguito con il ridimensionamento del servizio ed il peggioramento dell'efficienza del sistema globale dei trasporti.

La terza scelta riguarda gli investimenti.

Occorre aumentarli, soprattutto 1..,,,ntando sui trasporti di collegamento casa-fabbrica-casa, e cioè sui trasporti interurbani. Occorre « qualificarli »: si deve puntare soprattutto a forme di trasporto fer-

ro-tranviario, con percorsi protetti.

La quarta scelta è 121ativa alle misure viabilistiche che favoriscano, attraverso percorsi protetti e preferenziali, i mezzi di trasporto pubblico.

Queste sono le quattro scelte fondamentali e indispensabili per salvaguardare e potenziare i trasporti pubblici.

Ci si dirà che queste scelte sono « care », comportano investimenti onerosi.

E' vero, la scelta a favore del pubblico trasporto costa, ha degli oneri per la collettività. Ma il problema è di partire dall'utilità sociale che certi investime,“; comportano. E noi pensiamo che favorire i trasporti pubblici, renderli più comodi, più veloci e meno cari di oggi sia, in termini di utilità sol ciale, assai « meno caro » delle autostrade e della esaltazione dei mezzi di trasporto privato.

E poi, l'unificazione reale del sistema dei trasporti pubblici di un Ente Regionale dei Trasporti, oltre a comportare anche economie di gestione considerevoli, consentirà, se ad esso si accompagneranno le scelte prima indicate, una espansione numerica degli utenti e conseguenti diminuzioni di disavanzi, Nel cr.rso di questi ultimi anni, sul tema dei trasporti pubblici, la programmazione nazionale e regionale ha fatto pieno fallimento. Si è fatto pagare ai lavoratori, anche in questo campo, una mancata volontà politica.

Oggi occorre fare della difesa e dello sviluppo dei trasporti pubblici una scelta di mobilitazione.

Attorno alle scelte generali viste prima, la C.G.I.L. chiama i lavoratori e le altre organizzazioni sindacali ad unirsi e a lottare.

PER
I TRASPORTI OPERAI

Fare sempre più forte il sindacato per contare di più in fabbrica e nel paese

Alla data del 10 mar/o alla E. Marelli gli iscritti _,.11a FIOM sono 1.621, più del 12 % del 1968. Non è un risultato caduto dal cielo, ma è il frutto di una permanente coerente interpretazione degli interessi dei lavoratori, che per questo danno la loro fiducia al sindacato incitandolo così a continuare su questa strada.

Il 1968 è stato l'anno che ha visto lo sforzo della FIOM a costruire, insieme ai lavoratori e agli altri sindacati, quel tanto di riscossa che nei risultati conquistati nel maggio e quelli successivi, ci ha permesso di riconfermare come la forza più efficace organizzata contro il padrone. Elemento importante da sottolineare

in questo panorama sindacale, al di là dei risultati economici e normativi, tante volte pubblicati, è stata la partecipazione dei lavoratori alla risoluzione della vertenza in modo diretto, con assemblea insieme ai propri organismi. Un elemento nuovo, che da anni non si verificava in forma così massiccia, una riscoperta, frutto della tematica che la FIOM ha saputo far maturare nella coscienza di classe di tanti lavoratori. Questo per noi è stato un, elemento di continua ricerca e sollecitazione, perchè siamo sicuri che porterà notevole beneficio alla conquista di quell'unità sindacale che è sentita da tutti i lavoratori e a cui tutti aspiriamo. Per questo in base alle esperienze dei mesi

scorsi, in base alle vertenze di reparto aperte in questo primo scorcio dell'anno 1969, alle vertenze generali per gli operai e impiegati, nelle quali i lavoratori esprimono esigenze di migliorare le proprie condizioni salariali, i propri diritti di contrattazione, di libertà, la FIOM è ancora presente ad indicare la strada per l'ulteriore passo in avanti a tutti i lavoratori della E. Marelli.

E' con questo spirito e con questo impegno di lotta, che ci presentiamo a tutti quei lavoratori, che ancora non si sono impegnati ad entrare nel sindacato, per invitarli a farlo e in modo attivo come militanti di una grande famiglia per obbiettivi comuni di giustizia, di civiltà e progresso.

1621 (10 marzo) 1355 1350 1017 1063 -+ partecipazioneorganizzazione lotta firma ladelega flOM-C611. Per far vincere e nostre idee dogi ustizia ,liberta , progresso 1.621 ISCRITTI
ALLA FIOM - CGIL
ANDAMENTO DEGLI ISCRITTI alla FlOM-CGILdellaERCOLE MARELLI 1750 1500 1000 500 o 1965 1966 1967 1968 1969

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