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Milano 19(48)

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in questo numero ... E NACQUE L'ISTITUTO CASE POPOLARI

FRACASSO A S. SIRO PIAllA BONOLA

LO SCOLMATORE DELL'OLONA ITALTEL UNA FABBRICA IN LOTTA

QUARTIERI CRONACA

CULTURA E SPORT A. S. SIRO

UN BEL FILM SOTTO CASA

L. 300

MENSILE DI INFORMAZIONE POLITICA E CULTURA

ANNO V - N.12 - Dicembre 1981

Con l'impegno del Consiglio di Zona e del Consiglio d'Istituto

Una soluzione per la media Ricci

Chiuderanno i portici del San Leonardo

In attesa che vengano attuati i lavori che dovrebbero consentire la ripresa, sia pure graduale, delle attività didattiche nella scuola di via Lovere a partire dal 4 gennaio Una soluzione, sia pure provvisoria, è stata trovata per la scuola media Matteo Ricci in attesa che venga ripristinata l'agibilità, in condizioni di assoluta sicurezza, della sua sede di via Lovere, al QT8. I fatti sono noti a tutti, ma riteniamo utile ricordarli anche per cercar di dirimere alcune ombre sollevate da talune illazioni circolate nel quartiere. La mattina del 22 ottobre scorso l'ing. Corda della Divisione Manutenzione dell'Ufficio Tecnico Comunale, chiamato in seguito alla caduta in due aule del solaio, fatto un sopralluogo nella scuola affermò la "pericolosità" di una ulteriore permanenza nella stessa degli allievi. In base a tale referto l'Assessore preposto emise ordinanza di inagibilità per l'intera scuola e il suo immediato sgombero. Il Consiglio di Zona 19 venne informato dei fatti e delle decisioni prese soltanto alla sera, verso le 21, dall'Assessore all'educazione Sangiorgi. "Si è pertanto ancora una volta verificato — ha dichiarato in proposito il

Elezioni scolastiche

Il rinnovo degli organi collegiali 11 13 dicembre si terranno le elezioni per il rinnovo degli organi collegiali. È certamente in un dima diverso che si svolgeranno quest'anno le elezioni. Quel movimento spontaneo di partecipazione che si era andato affermando quasi dovunque e che era riuscito a "strappare" i decreti delegati è andato spegnendosi di fronte alle pastoie burocratiche di cui è ancora intrisa la scuola italiana. Calo di tensione ideale dunque, tanto che si pone il problema della partecipazione alla votazione, gli studenti infatti si chiedono "se ne vale la pena". È quindi opportuno riflettere con realismo sul grado e sul carattere che tale partecipazione può avere. Sarà sicuramente più tangibile per quanto riguarda il voto dei genitori a livello di consigli di classe e di circolo. Non va però dimenticato che si rinnovano anche i consigli a livello superiore perciò facciamo in modo che non siano solo momenti di democrazia delegata. A PAG . 8 E 9 LISTE E PROGRAMMI PERVENUTI

residente del Consiglio di Zona — un grave scollamento nel funzionamento dei vari organi edella Pubblica amministrazione, in particolare nei rapporti fra l'Ufficio Tecnico Comunale ed il Consiglio di Zona, che non solo non è stato messo al corrente dell'evento verificatosi da parte degli organi di governo della scuola, ma non è stato neppure invitato a presenziare al sopralluogo di cui sopra". Essendo comunque investito istituzionalmente dell'onere della ricerca e della fornitura dei locali dove possa attuarsi la pubblica istruzione il Consiglio di Zona si è messo subito in contatto con gli organi collegiali della media Ricci per trovare al più presto una soluzione idonea, anche se provvisoria, a non interrompere l'at-

tività scolastica dei più di 500 allievi di tale scuola. 11 26 ottobre in una riunione tra la giunta della Matteo Ricci, il Provveditorato ed un rappresentante del Consiglio dì Zona, la coordinatrice della Commissione scuola Vagnotti Finazzi, sono state esaminate alcune ipotesi di soluzione sulla base delle disponibilità di aule in zona ed espresse nella riunione dell'Ufficio di presidenza con i capi - gruppo consiliari. Tali ipotesi prevedevano: la scuola nel suo insieme ospite all'Onnicomprensivo di via Trenno da subito; oppure 12 classi presso la media quarenghi e 12 presso la media Cozzi da subito al pomeriggio; oppure utilizzo di 8 classi presso la elementare Oderzo e di 3 segue in ultima

È stato aggiudicato l'appalto per la chiusura del portici del quartiere S. Leonardo. li cantiere è già stato aperto e la spesa prevista è di circa 630 milioni di lire. Si avvia così ad una soluzione positiva la lunga lotta condotta dagli inquilini del quartiere, che da vari anni chiedevano la tamponatura delle arcate al piano terreno degli edifici, che nella stagione invernale creano una situazione di disagio per gli inquilini dei primi piani, sempre al freddo a causa della notevole dispersione di calore, che tra l'altro causa un sensibile aumento del consumi di combustibile. I locali al piano terreno che verranno ricavati dalla chiusura dei portici dovrebbero essere utilizzati per usi sociali e riteniamo che la loro destinazione dovrebbe essere discussa dagli stessi abitanti del quartiere unitamente al Consiglio di Zona.

Gli oneri di urbanizzazione

Un mezzo per attuare i bilanci di zona Stabiliti i criteri in base ai quali l'apposito gruppo di lavoro stabilirà le scelte e le priorità Il Consiglio di Zona ha approvato all'unanimità le proposte formulate dal Dipartimento Programmazione e Bilancio circa i criteri cui si dovrà attendere il gruppo di lavoro incaricato di elaborare proposte per scelte e priorità riferite agli oneri di urbanizzazione, ossia a quegli oneri che chi costruisce è tenuto a conferire all'amministrazione comunale e che un tempo venivano pagati in denaro — con tutti i rischi di lungaggine e di svalutazione che tale sistema comporta — e che da ora in avanti verranno conferiti mediante l'esecuzione, da parte del costruttore stesso, di opere pubbliche nelle adiacenze della nuova costruzione, secondo le indicazioni del Consiglio di Zona territorialmente competente. In base alle proposte approvate è stato stabilito, per quanto si riferisce alla nostra zona, di costituire un gruppo di lavoro, formato dall'Ufficio di presidenza (presidente, vice presidente e coordinatori dei dipartimenti) più un rappresentante per ciascun gruppo politico. Tale gruppo, in base al Piano Regolatore Generale, al Piano Particolareggiato di Attuazione ed ai bilanci zonali, dovrà definire l'elenco di tutte le aree della zona 19 aule libere presso la elemen-

tare S. Maria Nascente da usarsi in doppio turno. La giunta decise di sottoporre la questione al Consiglio di Istituto, aperto ai rappresentanti di classe ed ai genitori, tenutosi il 29 ottobre alla presenza di rappre-

sentanti delle ripartizione Educazione ed Edilizia scolastica e del Consiglio di Zona, durante il quale sono state ripetute le stesse ipotesi più l'offerta di 14 aule pressegue in ultima

In primavera il gas anche a Figino Il gas arriverà anche a Quinto Romano e a Figino. Lo ha annunciato nel corso di una affollata assemblea popolare (svoltasi presso la cooperativa di Quinto Romano) il vice sindaco ori. Elio Quercioli. "Sono già stati aperti i cantieri e posati i primi 700 metri di tubi che a lavori ultimati raggiungeranno una lunghezza complessiva di cinque chilometri", ha spiegato il vice sindaco. Precisato poi che la conclusione dei lavori è prevista per la prossima primavera Elio Quercioli ha sottolineato che "l'operazione dal punto di vista strettamente economico non si presenta vantaggiosa, tant'è che la Montedison non aveva mai attuato il progetto". "Il Comune e l'AEM — ha aggiunto il vice sindaco — in un'ottica di interesse sociale hanno invece deciso l'attuazione del prolungamento del servizio da tanti anni atteso e più volte richiesto nel passato dai cittadini dei due quartieri".

Quel 16 per cento Il 2 novembre scorso nella nostra zona sono stati sospesi i lavori per la costruzione del Centro Civico al Gallaratese. Motivo: mancanza di fondi. E questo uno degli effetti visibili dei tagli operati dal governo alle finanze locali, cui sembra debbano aggiungersene altri con la nuova legge finanziaria. Questo stato di cose mette le amministrazioni locali in una situazione di estrema incertezza per il futuro, anche prossimo. Il nodo che i Comuni chiedono al governo di sciogliere è quello del 16%. Ci spieghiamo. Il governo ha assicurato ai Comuni per il 1982 le stesse risorse del 1981, il che, tenuto conto dell'inflazione, significa dar loro meno denaro in termini di valore reale. In verità il governo ha anche accennato a varie ipo-

tesi per assicurare ai comuni un aumento delle rifusioni, a patto che non si superi il tetto del 16%. Su tale patto i Comuni, a cominciare da quello di Milano, sono d'accordo; quello che chiedono e che la legge finanziaria preveda per l'82 uno stanziamento che garantisca l'aumento del 16%. In parole povere chiedono entrate certe almeno pari, in valore reale e non soltanto nominale, e quelle dell'81 per evitare una caduta degli standards dei servizi sociali altrimenti inevitabile. Se tale aumento non venisse garantito altri cantieri rischierebbero di essere chiusi " mancanza di fondi" ed una lunga serie disservizi, voluti dai cittadini attraverso lunghe lotte, rischierebbero di non essere attuati.


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