NUOVA SERIE - N. 12 - DICEMBRE 1979
L. 300
MENSILE DI INFORMAZIONE POLITICA E CULTURA
PROGRAMMA PLURIENNALE DI ATTUAZIONE
in questo numero Per una scuola materna nuova
genia bisogno
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di essere bdraCCat i, handicaploat ,
Quale latte si beve a Milano?
Cominciano i lavori A primavera dovrebbe entrare in funzione il cantiere del centro civico della zona. Da fonte attendibile apprendiamo che entro il 15 gennaio prossimo l'Amministrazione comunale dovrebbe appaltare i lavori per la costruzione del Centro Civico della Zona 19, che sorgerà al Gallaratese, più o meno a metà strada tra 2 stazioni, già in avanzata fase di costruzione, della MM. Una volta assegnata l'area e trascorsi i necessari tempi tecnici il cantiere dovrebbe essere in grado di entrare in funzione all'inizio della primavera del 1980. Ad appena un anno dalla sua approvazione da parte del Consiglio di Zona si va così rapidamente alla realizzazione di un progetto che in questo periodo di tempo è stato sottoposto ad una lunga serie di verifiche e di controlli, principalmente per quanto si riferisce alla sua compatibilità con il piano particola-
reggiato, ai costi e soprattutto alle funzioni, mentre già si è provveduto all'accensione di un mutuo con la Cassa Depositi e Prestiti per il reperimento dei fondi necessari per la sua realizzazione. In questo edificio (di 96 metri per 30, con quattro piani fuori terra e con accessi studiati senza barriere architettoniche, per consentire il pieno uso anche ai cittadini handicappati) troveranno posto innanzitutto i servizi comunali, quali l'anagrafe, la biblioteca, i servizi sanitari comunali ed un pronto soccorso, la sede del Consiglio di Zona e gli uffici della Vigilanza urbana. Vi saranno inoltre un cinema-teatro a gradinate per circa 500 posti, due sale per riunioni, una di tipo tradizionale e l'altra a gradinate, che potrebbe essera utilizzata per le sedute del Consiglio di Zo-
La zona dove sorgerà il centro civico.
na, nonché altri spazi da destinare ad attività collettive di interesse pubblico, che potranno essere promosse anche da associazioni, partiti, circoli culturali. Questo Centro Civico, collocato a ponte su una zona pedo-
nale, sarà collegato a sud con l'auditorium ed a nord con il centro commerciale, con i quali dovrebbe formare un centro di interesse collettivo non soltanto per il Gallaratese, ma per tutta la Zona.
LO HANNO DETTO I SUOI ABITANTI IN UN'ASSEMBLEA
A San Siro serve altro, non una discoteca! Contro la violenza alle donne Droga non è libertà Il centro anziani a San Siro
Come abbiamo trovato casa in zona 19 Si al disarmo
Quali conseguenze potrebbe portare al quartiere? Non sarebbe stato preferibile utilizzare l'ex cinema Alpi per usi sociali? Impegno dei cittadini per iniziative di riaggregazione sociale. Il quartiere di San Siro ha bisogno di una discoteca? Gli abitanti del quartiere, i giovani sono d'accordo per la sua apertura? Chi ha autorizzato i lavori di ristrutturazione? Queste ed altre domande si sono posti i cittadini di San Siro, che numerosi, giovani o non più giovani, hanno affollato il salone del CUZ di piazzale Segesta per partecipare ad una assemlea convocata il 5 novembre, dal Consiglio di Zona 19 per sentire il parere di chi vive nel quartiere sull'annunciata apertura di una discoteca in via Ricciarelli, nello stabile dell'ex cinema Alpi. La risposta quasi unanime è stata no, fatta ovviamente eccezione per un rappresentante della proprietà, che ha cercato di minimizzare l'entità dell'insediamento. Niente "Maxidiscoteca", ha detto in sostanza, ma una normale discoteca per la quale sarebbe stata richiesta l'autorizzazione per 500 posti, anzi, si è corretto più avanti, una "minidiscoteca" con appena 230 posti. Ancora un po' e diventava un salotto di casa dove si e no potrebbero trovare spazio per ballare un paio di coppie, a patto che non si spingano oltre il "ballo della mattonella"! Un no comunque, quello dei cittadini, espresso senza falsi
moralismi, nè spirito di crociate, senza cercare di contrapporre chi vuole a chi non vuole ballare. Un no ragionato, motivato, maturato dopo serie considerazioni. E compatibile, ci si è chiesti, una struttura simile in un quartiere come San Siro, dove mancano servizi pubblici che permettano ai cittadini, giovani od anziani che siano, di stare assieme, di divertirsi, di fare cultura?
Certo è necessario anche un luogo dove divertirsi e (perchè no?) magari ballare, ma è una discoteca che può rispondere a tale esigenza? Cosa propone ai giovani? Un modo di stare assieme non positivo neppure dal punto di vista del divertimento, hanno risposto alcuni giovani intervenuti nel dibattito, un modello di consumismo americanizzante di cui non sentono alcun bisogno.
Il rischio della ghettizzazione Una simile struttura, si è detto ancora, anzichè venire incontro alle esigenze del quartiere rischia di farlo rivivere soltanto episodicamente, così come avviene per le manifestazioni sportive domenicali, per di più attraverso aggregazioni esterne. che non lo coinvolgono affatto. Rischia di ghettizzare i suoi abitanti, inducendoli a chiudersi ancor più nelle loro case. Nessuno vuole imputare la proprietà di essere portatrice di droga e di criminalità, anzi sia-
IL RINNOVAMENTO DELLA DEMOCRAZIA SCOLASTICA
Cosa chiedono gli studenti Gli studenti medi sono scesi in sciopero aprendo una vertenza nazionale contro il Ministro della Pubblica Istruzione Valitutti. Quali sono i motivi? Perchè gli studenti hanno chiesto il rinvio delle elezioni scolastiche? Si tratta di un atto di sfiducia negli organi di governo della scuola o di una richiesta di una loro maggiore valorizzazione? A questi interrogativi rispondono tre Consiglieri eletti nelle liste di sinistra per gli studenti al liceo scientifico Vittorio Veneto e all'Istituto Tecnico Ettore Conti.
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