Settore elettrotermomeccanico2

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Bollettino delle aziende del settore dell' elettrotermomeccanica pesante

I METALMECCANICI E GLI ELETTRICI CHIEDONO AL GOVERNO UN PIANO

SINTESI DEL DOCUMENTO COMUNE

PRESENTATO AL CIPE

I tre sindacati dei metalmeccanici e degli elettrici hanno chiesto al CIPE ( Comitato Interministeriale per la Programmazione Economica ) un incontro urgente per discutere le loro richieste di sviluppo del settore contenute in un documento congiunto di cui riportiamo un riassunto .

Premessa del documento è l'esigenza di un piano globale che deve investire tutte le aziende, ENEL e FF. SS. e le strutture di ricerca e di progettazione; perciò i piani particolari delle aziende e degli enti devono essere subordinati alla definizione di coerenti linee che tengano conto dei collegamenti tra tutti i comparti, e ribadiscono l'impegno di avviare , attraverso l'assunzione di un ruolo propulsivo da parte della spesa pubblica, un processo di sviluppo consistente

LA SITUAZIONE DEL SETTORE

La situazione del settore è largamente determinata dalla pósizione

dell'ENEL che assorbe il 90% del mercato interno per quanto riguarda le grandi macchine elettriche e termiche e comunque la quota maggioritaria della domanda complessiva di beni strumentali . L'ENEL non ha assunto il ruolo propulsivo che le competeva; al contrario - da un lato la politica del frazionamento delle commesse," dall'altro la richiesta alle aziende di una garanzia delle case estere licenziatariehanno ritardato l'adeguamento strutturale dell'industria e ló sviluppo delle strutture di ricerca e di progettazione .

Come conseguenza anche i centri di progettazione e di ricerca dell'ENEL si trovano attualmente in condizione di sottoutilizzazione, mentre si è registrato il sostanziale isolamento delle attività di ricerca delle produzioni di beni strumentali del CNEN. Si è così determinata una grave emarginazione delle potenziali capacità di dotare il settore di una ricerca tale da accrescere l'autonomia tecnologica .

Oggi di fronte alle grandi concentrazioni europee tuttora in via di

FIOM FIM UILM SINDACATI PROVINCIALI DI MILANO Settore elettrotermomeccanico maggio 1971
GLOBALE PER LO SVILUPPO DEL SETTORE
CONTINUA IN 2•

ulteriore rafforzamento, la situazione italiana si presenta caratterizzata dalla frantúmazione del)' apparato produttivo in numerose aziende, di diverse dimensioni, assolutamente scoordinate e in sterile concorrenza tra loro .

Questa situazione, già estremamente preoccupante, è oggi aggravata da alcuni altri fattori: la sempre più rigida divisione internazionale del lavoro e i più agili meccanismi di controllo dei grandi monopoli USA ;

l'adozione a tempi brevi di un indirizzo operativo a Livello comunitario basato sulla liberazione del mercato e sulle concentrazioni industriali intereuropee;

i gravissimi ritardi progressivamente accumulati in Italia nel campo delle tecnologie, oggi in forte aecentuazione ( tecnologie nucleari ).

A questi nuovi problemi emergenti le aziende contrappongono risposte assolutamente insufficienti, caotiche e pro\ivisorie

G LI OBIETTIVI DI SVILUPPO DEL SETTORE .

In relazione alla situazione esposte a ai problemi che vi sono implicati, l'esigenza di definire un piano globale di sviluppo si ricollega in via diretta all'esigenza di salvaguardia delle condizioni dei lavoratori:

Utilizzazione di tutte le risorse umane e strutturale disponibili, attraverso un coordinamento delle attività tale da impedire l'affermarsi da un lato di qualunque incontrollata tendenza alla concentrazione monopolistica , e da evitare dall'altro doppioni di competenze e altri fattori di concorrenzialità inutiti in sè e dannosi per i lavoratori ;

Rimozione dei fattori di obsolescenza delle strutture del settore ;

Salvaguardia dei livelli occupazionali net centro-nord e incremento nel mezzogiorno ;

Salvaguardia.e sviluppo dei livelli professionali dei lavoratori .

Il perseguimento di tali obiettivi non può essere chiaramente affidato all'iniziativa delle singole strutture interessate, ma occorre u n impegno decisivo a livello politico da parte del Governo . Per una chiara enunciazione della strategia di sviluppo del settore si devono infatti precisare :

le prospettive di sviluppo della generazione di energia elettrica nei prossimi 10 anni ( ) ;

i criteri e modelli di sviluppo degli impianti di trasporto e di distribuzione degli equipaggiamenti per la trazione nei prossimi 10 anni ( ) ;

gli obiettivi di autonomia tecnologica nei componenti nucleari e convenzionali e le scelte strategiche relative alla ricerca e sviluppo per reattori nucleari ( )

Il piano deve essere in pratica momento di sintesi tra ricerca, industria produttrice e industria utilizaatrice, in modo che nessuno dei tre momenti possa prevaricare gli altri o muoversi secondo logiche particolaristiche. Perciò essi dovrà chiaramente definire la distribuzione delle funzioni tra i grandi operatori. InOltre esso dovrà definire le'caratteristich e degli strumenti consortili per promuovere l'autonoma tecnologia sulla più vasta gamma di componenti, nel quadro di una visione che contempli anche gli sviluppi non contenibili in un angusto ambito nazionale .

In questo quadro si collocano le prospettive dell'industria termoelettromeccanica e in riferimento ad esse il piano globale deve specificare la struttura produttiva finale delle singole componenti.( dimensioni di mercato, capacità produttiva e di investimenti ,

DALLA PRIMA

dislocaZione territoriale, occupaione, grado di autonomia tecnologica da raggiungere') `, gli interventi di ristrutturazione principale da operare per raggiungere gli indicati obiettivie le connesse garanzie per i lavoratori coinvolti .

A PPUNTI INFORMATIVI SUL PRIMO INCONTRO CON LA CONFINDUSTRIA

Il 16 Aprile scorso si è tenuto a Roma il primo incontro tra Confindustria e Sindacati - alla presenza di numerose rappresentanze delle fabbriche eletromeccaniche - sulle prospettive del settore .

Questa trattativa si è svolta dopo il positivo accordo che sulla stessa materia era stato raggiunto con le partecipazioni statali e dopo che il governo aveva accettato di esaminare le proposte dei sindacati metalmeccanici ed elettrici sul rilancio del settore .

La trattativa ha avuto un carattere preliminare . I sindacati - facendosi portavoce delle vive preoccupazioni dei lavoratori - hanno esposto alla delegazione

padronale i motivi di tali preoccupazioni; il pericolo che l'antiquata e frammentat4 struttura industriale non regga in un mercato europeo sempre più aperto e in presenza di una maggiore capacità espansiva delle aziende pubbliche , con le conseguenze drammatiche che ciò avrebbe sulle maestranze; la dipendenza tecnologica dall'estero aggiunge gravità a questo quadro e ci persuade che non si possa continuare con le tendenze spontanee; il settore ha dunque necessità di un intervento di ristrutturazione per il quale sono necessari grossi investimenti .

Da questa analisi i sindacati hanno fatto discendere una serie di richieste:

1) Che si avviasse un processo di ristrutturazione , non inteso in senso speculativo e produttivistico, ma nel senso di un rilancio del settore; la garanzia quindi nhe la ristrutturazione non comporti la scomparsa di alcune aziende, ma al contrario la salvaguardia dei livelli di occupazione e della condizione lavorativa ;

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Che la Confindustria si dichiarasse disponibile a uno sforzo comune assieme agli enti maggiormente interessati , in direzione della ricerca e della progettazione .per limitare la nostra dipendenza dall'estero ; Che la Confindustria dichiarasse la sua. disponibilità ad un Coordinamento delle produzioni da attuarsi al livello del CIPE .

Le prime risposte padronali sono state ampiamente elusive rispetto ai problemi posti e negative nel merito. Tra una posizione iniziale in cui la delegazione padronale pareva negare in modo assoluto che vi fossero difficoltà nel settore , e la posizione finale in cui si chiedeva praticdmente alld,delegazione dei sindacati e dei lavoratori' un aiuto contro l'invadenza delle aziende pubbliche, il quadro che ne è risultato è una piena conferma delle tesi sindacali sulla difficile situazione di prospettiva del settore e sulla necessità quindi di affrontarlo per tempo per evitare di pagare le conseguenze all'improvviso .

Impegni sulle richieste avanzate la delegazione padronale non si è sentita di assurnere per il momento, nè sulla ricerca, nè sugli investimenti necessari per rilanciare il settore, nè sulla necessità di arrivare ad un coordinamento

delle produzioni . I padrdni hanno invece preteso di scaricare sul governo e sulle aziende a partecipazione statale le cause delle difficoltà , come se non fossero stati proprio i padroni a dettare ai vari governi gli orientamenti di politica economica e a far saltare le varie programmazioni, come s'e la situazione attuale non fosse determinata proprio dalla loro miopia e mentalità speculativa .

In ogni caso la Confindustria ha assunto l'impegno di dare una risposta su tutto l'arco dei problemi sollevati alla prossima 'trattativa che si terrà il 6 Maggio a Roma.

IN VISTA DELLA TRATTATIVA DEL 6 MAGGIO MOBILITAZIONE IN TUTTE LE FABBRICHE PER OBBLIGARE LA CONFINDUSTRIA AD ASSUMERE IMPEGNI CONCRETI .

SE LA RISPOSTA DELLA CONFINDUSTRIA SARA' ANCORA ELUSIVA LA RISPOSTA NON POTRA' CHE ESSERE UNA: LA LOTTA .

I PUNTI SIGNIFICATIVI DELL'ACCORDO CON LA FINMECCANICA PER LA RISTRUTTURAZIONE DELLE AZIENDE

A P. S.

L'accordo raggiunto con le imprese pubbliche, frutto della dura lotta sostenuta , prevede la costituzione della società ITALTR AFO che assume in forza tutto il personale delle Società Ocren -`AlceCostruzioni Elettromeccaniche, oltre al personale dello stabilimento Grandi Trasformatori dell' Asgen di Milano; la nuova società costituita sarà adibita alla produzione di Grandi, Piccoli e Medi Trasformatori . All'Asgen resfano tutte le altre produzioni .

L'intesa raggiunta, mentre dà il via a un processo di specializzazione e a un necessario coordinamento dille produzioni , fissa una serie di garanzie per i lavoratori e prevede importanti impegni politici rispetto alla ricerca , all'occupazione e.all'assetto futuro del settore .

Dato che la costituzione dell'ITALTR AFO presuppone lo spostamento di gruppi di lavoratori e il reinpiego di altri, l'accordo raggiunto prevede il principio della volontarietà nei trasferimenti da città a città , la riqualificazione dei lavoratori che cambiano mansione, la trattativa. provinciale per I' armonizzazione dei trattamenti e per tutti i

problemi che emergono dalle modificazioni apportate all'organizzazione del lavoro.

Sul problema della ricercala Finmeccanica si è dichiarata disponibile a proporre al CNEN, all'ENEL, alle FF. SS. la realizzazione di una forma di collaborazione , convinta della necessità di potenziare l'autonoma capacità dell'industria nazionale .

Riguardo all'occupazione, La Finmeccanica prevede un aumento di occupazione negli stabilimenti localizzati nel centro-sud, ferma restando l'occupazione attuale al nord.

La Finmeccanica infine non prevede ulteriori modifiche nell'assetto produttivo delineato in questa intesa . A questo proposito , è opportuno ricordare che la lotta dei lavoratori è riuscita a bloccare gli effetti negativi che si prospettavano nell'operazione elizzari-Asgen di Sestri ( dove si minacciava di chiu9ere lo stabilimento genovese per dar lavoro alla fabbrica di A rzignano ) , ottenendo la riapertura della Pelizzari avvenuta ai primi di A prile , e subordinando ogni decisione riguardante 1' Asgen di Sestri ad ulteriori incontri che si terranno dopo un approfondito studio della questione .

GLI ORIENTAMENTI SCATURITI DAL COORDINAMENTO

Si è riunito il 15 Aprile 1971 a Roma il Coordinamento Nazionale FIM-FIOM-UILM del Settore Elettrotermomeccanico con la partecipazione dei Sindacati elettrici e nucleari per l'esame della situazione relativa alla vertenza di settore . La riunione si è conclusa con l'approvazione - di un ordine del giorno in cui tra l'altro si afferma che: positivi sviluppi sono stati realizzati nell'iniziativa unitaria per l'esame con il CIPE dei problemi relativi all'ENEL, alle produzioni termoelettromeccaniche ed alla ricerca ( CNEN ), attraverso la definizione di una piattaforma comune di richieste" .

Parallelamente è da sottolineare , continua l'ordine del giorno, che significativi passi avanti sono stati compiuti, con il sostegno delle lotte dei lavoratori, nel con-

fronto con_le dirette controparti padronali: la convocazione dell'incontro con la Confindustria; lo sbocco ed il proseguimento, con primi risultati positivi, della trattativa con 'le Partecipazioni Statali.

Questi risultati, unitamente agli importanti traguardi unitari realizzati a livello intercategoriale, ricnnfermano la validità della linea definitita dal Coordinamento Nazionale e rafforzano l'impegno a proseguire nella lotta per una integrale soddisfazione delle richieste poste .

Per il proseguimento dell'azione ed in particolare per sostenere le richieste presentate al CIPE il Coordinamento propone alle altre categorie interessate l'effettuazione di un'azione nazionale unitaria di lotta, i cui termini devono essere congiuntamente individuati .

Sulla base dei risultati dell'incontro con la Confindustria e dei-successivi sviluppi della vertenza con le partecipazioni statali, ulteriori azióni di lotta comuni alle fabbriche pubbliche e private verranno inoltre specificamente definite.

Per precisare in dettaglio i problemi da portare a soluzioni positive, il Coordinamento decide, area per area, di riunire anche le fabbriche di minori dimensioni, le cui prospettive dovranno essere adeguatamente esaminate.

Gli obiettivi di sviluppo della produzione e della ricerca coincidono con problemi strategici per lo stesso sviluppo del Paese: è necessario pei-tanto accertare la disponibilità delle altre forze, ed in particolare dei partiti a sostenere tale linea .

Accanto al proseguimento ed al consolidamento dell'azione di settore , il Coordinamento individua pertanto l'esigenza di arrivare in tempi brevi ad un maggiore approfondimento dei problemi rivendicativi a livello di grúppo e di fabbrica, al fine di favorire il rilancio della azione rivendicativa a livello aziendale . In particolare, deve essere affrontato in termini precisi e portato ad adeguate soluzioni il problema dell'orario di lavoro .

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