Bollettino Sindacale
DEL CONSIGLIO DI FABBRICA DELLA TELETTRA
DAI PROBLEMI DI FABBRICA
LA RISPOSTA DEI LAVORATORI
ALL' ATTACCO PADRONALE
Da mesi ormai, gli organi di informazione, i vari ministri, la stampa legata ai grandi interessi capitalistici, ci vanno dando lezioni di economia, sulla crisi, sulle difficoltà del mercato e tutto accompagnato sempre, in modo diretto o in modo velato con il solito ritornello, che la colpa è dei lavoratori e dei sindacati .
Certo non si può dire che i lavoratori ed i sindacati non abbiano colpe, ma queste sono in una unica direzione, cioè di aver aspettato troppo per chiedere le riforme , di aver tollerato troppo che i padroni facessero il bello ed il brutto tempo nell'economia del paese e delle condizioni dei lavoratori nelle fabbriche -
E' infatti contro questa volontà che oggi nono diretti gli attacchi del padronato, impedire lo sviluppo della battaglia per le riforme, bloccare la volontà dei lavoratori di modificare in senso positivo le condizioni all'interno della fabbrica .
Da queste valutazioni e dall'esigenza di un movimento operaio più capace ha preso impulso il processo di unità sindacale, lo sviluppo delle vertenze e non ultima la lotta dei lavoratori della FIA T.
Il Consiglio di Fabbrica è quindi partito da queste valutazioni ed esperienze fatte dai lavoratori per arrivare alla decisiDne che i problemi esistenti nella fabbrica non possono essere lasciati
mercoledi 9 ore 18
ATTIVO SINDACALE
venerdi 11
Per definire il piano di attività in merito alla piattaforma
ulteriormente marcire , ma ritiene che dopo le consultazioni, le riunioni, sia giunto il momento per aprire un dibattito definitivo che investa direttamente tutti i lavoratori della fabbrica, non più per informare , ma per stabilire le linee e la strategia da adottare, è ladefinitiva messa a punto dei problemi da risolvere .
Le rivendicazioni che presentiamo, non sono il risultato di lunghe ed anche controversie discussioni, ma soprattutto una fotografia dei problemi e degli interessi dei lavoratori della Telettra, frutto di come la direzione si è organizzata e che quindi con la sua logica, ha costretto i lavoratori a subire differenze di paghe e categorie, unilateralità delle promozioni degli aumenti, hanno costituito e costituiranno una situazione sperequata carica di ingiustizie che oltre ad impedire una reale partecipazione dei lavoratori alle scelte ed una valutazione delle capacità professionali degli operai e degli impiegati, aumenta il grado di tensione all'interno , divide i lavorate crea tma infinità di ingiustizie .
Retribuzioni che costringono i lavoratori a fare ore ed ore di straordinari per' poter far fronte alle sempre maggiori esigenze familiari ( dall'Aprile del 1970 all'Aprile del 1971 , il costo della vita è aumentato del 5% ) di contro, continuo aumento dei profitti e degli stipendi dei dirigenti proprio di quei dirigenti che richiamano i lavoratori alla " responsabilità ".
Difficoltà dei lavoratori per i servizi, che non sono stati certo i lavoratori a determinare , ma che si sono visti imposti aeue scelte del sistema e dagli interessi dei grandi monopoli ( FIAT, Pirelli, Italcementi . da qui, l'impegno per affrontare e risolvere il problema dei trasporti che prova sui lavoratori in termini di costi e di ore perse .
Sono queste esigenze, cosi come sperequazione degli scatti e delle ferie fra operai ed impiegati, ormai ir-
rinunciabili per i lavoratori della Telettra, poichè profondamente radicate all'interno poichè esse nascono proprio da una situazione che il padrone ha determinato con la quale i lavoratori sono costretti a fare i conti .
E' evidente però che tali problemi non è pensabile possano essere affrontati e' in futuro sostenuti e migliorati senza un'organizzazione aziendale capace di essere semprekiù presente ed attiva all'interno della fabbrica . Ciò lo sa bene anche il padrone che ci vuole divisi e non organizzati , la conquista della possibilità di intervento dei delegati di reparto e del riconoscimento del Consiglio di Fabbrica , sono in questa situazione di sempre maggior qualificazione dell'azione sindacale, dei presupposti irrinunciabili, per essere in fabbrica più forti per contare di più e per vedere realizzate le nostre esigenze e le nostre aspirazioni .