Voce lavoratore1

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La voce del lavoratore

IL CONSIGLIO DI FABBRICA DELLA SIT - SIEMENS SI ESPRIME A FAVORE DELLA RIPRESA DELLE LOTTE GENERALI E DI FABBRICA ( DOCUMENTO ELABORATO ED APPROVATO DAL C. D. F. )

Il capitalismo sta entrando oggi in una grave crisi internazionale (crisi monetaria-dollaro crisi politica Vietnam).

Il sistema economico capitalisticó ha infatti lo scopo principale di rendere massimo il profitto; questo comporta, nelle fasi di espansione, anche di rendere massima la produzione. Ma questa è una contraddizione fondamentale del sistema capitalistico, perchè ad un certo punto non è più possibile vendere tutta quello che si produce conservando massimo, il tasso di profitto. Perciò le grandi aziende dopo una fase di espansione diminuiscono la produzione e nello stesso tempo si uniscono fra loro per controllare i mercati e diminuire la concorrenza (vedi le fusioni dei grossi monopoli: FIAT-CITROEN, PIRELLI-DUNLOP, AEG-ZANUSSI, PHILIPS-IGNIS, FIAT-IRI per formare la AERITALIA ecc.). Queste concentrazioni mettono in crisi le piccole aziende e settori secondari che non hanno la possibilità di ristrutturarsi per mancanza dí capitali (se la FIAT fa meno macchine o le fa fare all'estero, BORLETTI va in crisi perchè vende meno contachilometri). Queste crisi non avvengono sempre in modo violento, perchè il capitale monopolistico cerca di scaricare allo Stato i settori che non danno i massimi livelli di profitto.

Comunque sia il metodo, sono i lavoratori, che direttamente o attraverso le mediazioni dello Stato pagano le spese delle concentrazioni capitalistiche eì delle ristrutturazioni produttive. Queste crisi sono una tendenza generale del ca-

pitalismo e come capita oggi comportano un sempre costante aumento dei prezzi e un continuo attacco alla occupazione.

All'interno di questa crisi la classe operaia deve, attraverso la lotta, porsi degli obbiettivi d difesa del proprio salario, di difesa della maggior parte della popolazione facendo pagare gli squilibri esistenti nella nostra società a chi ne è la causa, a chi ha i mezzi per pagarli: i padroni.

La situazione italiana vede il governo completamente impotente di fronte alla crisi internazionale (che nasce negli Stati Uniti). Crisi internazionale aggravata da una situazione interna che vede ancora la vendita speculativa al primo posto (vedi caro affitti), la contrazione degli investimenti da parte del padronato privato e di un mancato impegno nella politica di sviluppo da parte del Governo. (Riforme, residui passivi, non investimenti, ecc.).

Per il governo è necessario difendere gli interessi U.S.A. perchè sono anche gli interessi del capitalismo monopolistico italiano. Naturalmente questo non avviene in tutta tranquillità ma provoca delle contraddizioni nella borghesia, che possono essere usate dalla classe operaia e dalle sue organizzazioni politiche e sindacali per trovare le alleanze necessarie per imporre un radicale rinnovamento della nostra società. D'altra parte la crisi può essere controllata dal grande capitale solo se è possibile contemporaneamente il controllo della classe operaia, il blocco delle sue iniziative di lotta ed il suo iso-

lamento dai suoi possibili alleati. In questo senso si pone il problema dello spostamento a destra dell'asse politico, del « blocco d'ordine », della politica antisindacale•e antioperaia, le proposte social democratiche di Repubblica Presidenziale, leggi antisciopero, esercito di mestiere e le spinte conservatrici per la guerra di religione con referendum antidivorzista. In questo senso si pongono i rigurgiti fascisti e squadristici e i tentativi di introdurre la CISNAIL nelle fabbriche.

La risposta che i lavoratori devono dare in questo momento ha due aspetti: all'interno della fabbricafuori dalla fabbrica.

All'interno della fabbrica par la difesa dei salari, per fare rispettare e diminuire l'orario di lavoro abolendo gli straordinari per un rilancio dell'occupazione, contestando l'attuale sistema capitalistico con la lotta ai ritmi e al cottimo.

Fuori dalla fabbrica con la ripresa della lotta per le riforme in modo articolato e su obbiettivi più precisi e immediati; con il rilancio della unità antifascistà e per lo sviluppo delle libertà democratiche. Le indicazioni unitarie di lotta che vengono date dai metalmeccanici ci trovano concordi: lo sciopero generale deve estere una prima azione di mobilitazione. Questa Mobilitazione deve dare -indicazioni per una rioresa delle lotte aenerali ed articolate sugli obiettivi che abbiamo. Indicato, dentro e fuori la fabbrica.

E' a questa ripresa della lotta 5111fftt: NIT A IN 2

SIT SIEMENS 11()1.1.[Tri
\ 4) t \FI SCI> +Mio D11, t;0 \sIGH0 DI I, XIMIDCA - FIM - FIOM - LILM

che, bisogna legare il processo dì unità sindacale e organica, tenendo come riferimento i modi e i tempi stabiliti dalla seconda conferenza unitariadei metalmeccanici e i contributi d'esperienza che si sono aggiunti nel periodo successivo. (Vedi documento provinciale FIMFIOM-UILM).

L'unità di azione e l'unità di organizzazione sono le risposte migliori che i lavoratori posspno dare alle involuzioni economiche e politiche attualir per questo è necessario far risaltare, nel proprio dibattito unitario sul documento di OSTIA i momenti di convergenza evitando che le divergenze diventino un ostacolo all'unità nella lotta. ciò indebolirebbe la risposta che oggi siamo chiamati a dare nel confronto del padronato italiano e internazionale. Il consiglio di fabbrica fa proprie le indicazioni delle organizzazioni sindacali per cercare di risolvere concretamente i problemi del caro vita:

radicali riforme del settore agricolo ,della distribuzione e dei servizi pubblici;

azioni coordinate a livello nazionale e locale per stroncare le speculazioni.

Ancora in concreto si propone: impedire qualsiasi aumento, anche parziale, delle tariffe dei servizi pubblici (trasporti, telefoni, poste ecc.);

misure efficaci per evitare che i prezzi e i generi di consumo di massa siano influenzati dalla entrata in vigore del nuovo sistema di tassazione I.V.A.; sospensione temporanea delle norme del mercato comune per poter effettuare importazioni di prodotti zocécnici a prezzi inferiori;

intervento dell'AIMA per favorire la distribuzione dei prodotti attraverso tutti i canali possibili (in particolare tutti i sistemi cooperativi) ristrutturazione della contingenza in modo che segua effettivamente e 'subito l'andamento del costo della vita. ristrutturazione della Cassa integrazione per evitare che il peso dei lavoratori sospesi ricada ancora attraverso lo Stato, sui lavoratori senza toccare i padroni.

Altre efficaci iniziative devono essere orese sul Diano locale affrontando la specifica realtà di ciascuna zona.

IL CONSIGLIO DI FABBRICA DELLA SIT SIEMENS

TASSARE I PROFITli NON SALARI

Abbiamo ormai tutti capito che i nostri problemi interni alla fabbrica non sono altro che un aspetto dei problemi generali.

E' necessario dunque che cerchiamo di risolverli, sforzandoci di far diventare le nostre lotte di fabbrica una parte coerente delle lotte di tutto il proletariato sugli obiettivi fondamentali di questo momento:

— difesa del potere d'acquisto del salario

difesa del posto di lavoro, battaglia alla organizzazione capitalistica del lavoro (contro la nocività, i ritmi, cottimo, ecc.) battaglia per le vere riforme (casa, sanità, trasporti, ecc.). In questo senso proponiamo a tutti i lavoratori i risultati del questionario per la discussione e un ulteriore approfondimento. (Eventuali contributi scritti vengono recapitati alla redazione del bollettino).

I reparti di Milano sono stati divisi in tre gruppi; Reparti operai 32

Reparti impiegati 17

-- Reparti misti (laborat. ecc.) 11

Per Castelletto, essendo il numero degli impiegati molto ridotto, i reparti sano stati messi in uno stesso gruppo.

Schede esaminate

— operai 1730

-- impiegati 501

— reparti misti 418

— Castelletto 1239

totale 3888

Ambiente di lavoro ambiente nocivo 1699 (45,8%) ambiente non nocivo 2015 (54,2°/o)

Da notare che mentre a Milano si trova in ambiente nocivo il 39% dei lavoratori, a Castelletto questa percentuale aumenta fino al 61,5%.

Principali cause di nocività

risulta che nei reparti completamente impiegatizi (palazzo uffici ecc.) il lavoro è ripetitivo per il 53% degli impiegati.

Infortuni sul lavoro

Tra i lavoratori che hanno risposto, seicentoquattordici hanno subìto infortuni di vario genere. A Castelletto gli infortuni sono duecentoventicinque (18,2 % di quanti hanno risposto), a Milano sono trecentottantanove (il 14,7°/o di quanti, operai e impiegati, hanno risposto).

Malattie

I lavoratori hanno denunciato le seguenti malattie:

nervose 499

allo stomaco 300

reumatiche 294

intestinali 159

ginecologiche 97

polmonari 78

al cuore 41

Ai lavoratori e al consiglio di fabbrica l'impegno di vedere in dettaglio i collegamenti fra le malattie e le nocività dell'ambiente di lavoro denunciate. Fra coloro che hanno denunciato malattie il 40°/o circa ne attribuisce la responsabilità al lavoro svolto.

Paghe e Categorie

ne del premio di produzione, ma dimenticano che da tempo i sindacati (e anche il padronato del resto) hanno cessato di considerare in questo modo il premio di produzione non fosse altro per la impossibilità di avere dei controlli seri del lavoro svolto.

N.B. Questi sono dati di carattere generale, nei quali i problemi dei singoli reparti possono anche non risaltare a sufficienza.

Problemi dei cottimisti

Hanno risposto 1106 cottimisi.

Per chi lavora a cottimo il guadagno di cottimo risulta:

facile per 133 (12%)

difficile per 847 (76%)

impossibile per 126 (12%)

Operai economisti

lavoro vario 1340 (77%)

lavoro ripetitivo 531 (23%)

Impiegati

tipo di lavoro:

tecnico 654

amministrativo 193

misto 166

lavoro vario 527 (57,7%)

lavoro ripetitivo 389 (42,3%)

Da notare che dai dati raccolti

L'analisi della situazione delle paghe e delle categorie su tutta la fabbrica si presenta abbastanza difficoltosa. Come consiglio di fabbrica ci proponiamo di tornare più diffusamente sull'argomento in un prossimo numero del bollettino. A titolo informativo diciamo le paghe medie per categoria (valori approssimativi):

Manovali e operai (0C1 0C2): paga media lorda mensile (esclusi gli straordinari) L. 100.000. Operai qualificati: L. 110.000.

Operai specializzati OSP: 120.000. Equiparati: non abbiamo ottenuto elementi per stabilire una media. Impiegati di terza cat. L. 125.000 Impiegati di seconda cat. L. 165.000 Impiegati di prima a prima S: poche risposte e molto diverse (da 190.000 a 400.000).

Premio di produzione

— Aumento uguale per tutti 1485

— Aumento contro il carov. 1144

— Aumento legato alla produttività 1027

— Aumento senza sciopero 232

Un buon numero di coloro che vedono il premio di produzione come legato alla produttività sono impiegati, i quali ricordano l'origì-

come le richieste relative a paghe e categorie denotino l'esigenza di far fronte alla costante diminuzione del potere d'acquisto dei nostri salari.

Questa è veramente :la carta geografica della Siemens.

Appare chiaramente che dopo i grossi problemi delle paghe e delle qualifiche, quello che più preoccupa i lavoratori è il problema della disorganizzazione del lavoro, (e questo vale per tutti, operai, cottimisti ed economisti, impiegati tecnici ed amministrativi, per gli impiegati diventa addirittura più importante delle qualifiche).

Altro dato importante è la differenza di paga che persiste fra la. voratori che svolgono la stessa mansione. Noi sappiamo che questo è un pilastro su cui si basa la politica della Direzione per dividere i lavoratori.

Notiamo poi anche qui che alcuni problemi che non risutlano sul piano generale possono essere gravissimi a livello di reparto (per es. i turni).

Risulta anche che in ben 42 reparti esistono degli accordi sindacali che non vengono applicati.

MILANO: — freddo
— affollamento 409 — rumore 371 — fumo 304 — luce 298 — odore 281 — umidità 242 CASTELLETTO: — rumore 536
1239 5,8( )1 — freddo o caldo 318 — odori 292 — fumo 269 — luce 251 — umidità
o caldo 454 su 2649
su
242
Problemi individuali Paga 2244 Qualifiche 1392 Diritti Sindacali 885 Trasferimento a Castelletto 812 Nocività 798 Lavoro a cottimo 733 Ritmi di lavoro 519 Orario di lavoro 481 Autoritarismo dei capi 476 Turni 429 Rapporti coi compagni di lavoro 248 Lavoro non idoneo 196 Inutile notare
Problemi di reparto Paghe 1709 Qualifiche 1272 Disorganizzaz. del lavoro 935 Diritti sindacali 842 Differenze di paga 841 Nocività 749 Lavoro a cottimo 577. Motivi diversi 455 Autoritarismo dei capi 454 Ritmi di lavoro 435 Turni 366

Problemi disciplinari

Trasferimenti per motivi disciplinari 88

Richiami verbali 329

Richiami scritti 181

Multe 300

Sospensioni 82

Opinioni sul capo

Pensa solo per se 1338

Cerca la collaborazione 1122

Autoritario 704

Si interessa ai problemi dei lavoratori 552

Risulta chiara la posizione dei capi, i quali messi fra la Direzione e i lavoratori, cercano la collaborazione dei sottoposti per fare andare avanti le direttive dei capi più grossi (la D. A.) ma in misura molto minore pensando ai veri problemi dei lavoratori. In gran parte pensano invece alla propria carriera.

I capi e gli scioperi

Mentre 539 lavoratori soprattutto fra gli impiegati dicono di essere influenzati dal comportamento dei capì nella loro decisione di partecipare agli scioperi 2887 dicono di decidere per loro conto.

Del resto 1270 lavoratori (il 52% degli impidgati e il 36% degli operai) dicono che chi sciopera viene trattato in modo diverso, 2172 lavoratori pensano che quasi° non avvenga.

Problemi familiari

1866 'fra í lavoratori che hanno risposto hanno il coniuge che laVora.

Hanno figli inferiori ai 6 ànni 1209

Lasciano i figli ad un parente

Lasciano i figli con la moglie

Lasciano i figli all'asilo-nido

Lasciano i figli ad altra persona

Hanno figli tra i 6 e i 13 anni

Lasciano i figli con la moglie

Lasciano i figli ad un parente

Lasciano i figli al dopo scuola

Lasciano i figli ad altra persona

Spese per la Custodia

Oltre le L. 20.000

Dalle L. 10.000

alle L. 20.000

Dalle L. 5.000

alle L. 10.000 141

Fino a L. 5.000 73

Risulta anche in Siemens un quadro ormai fin troppo noto. l( costo per la custodia dei figli dei lavoratori grava completamente in modo sproporzionato sul loro salario. La soluzione più semplice, visto che non vi provvedono i cosiddetti servizi sociali, è quella di tenere a casa la moglie e di conseguenza oltre alle spese dirette per i figli si aggiunge anche la perdita netta del salario della moglie.

Problema della Casa

Lavoratori che abitano in 1 locale 226 ( 9,4%)

ín 2 locali 1252 (45%) in 3 locali 866 (34,4°/o)

in più di 3 locali 280 (11,2%) spendono all'anno

meno di L. 200.000 386 (15%)

200.000 - 400.000 1252 (49%)

400.000 - 600.000 709 (27,7%)

oltre le 600.000 213 ( 8,3°/o)

Problema dei trasporti

Tempo perso ogni giorno da casa al lavoro:

Meno di 1/4 d'ora 294

Da V4 d'ora a 1/2 ora 700

Da 1/2 ora

per una piattaforma SI 1833 NO 1379

Problemi generali

La politica dei Sindacati può risolvere i problemi legati alle riforme?

SI 1066

NO 512

PARZIALMENTE 1963

I sindacati devono occuparsi an che di problemi generali?

SI 3197

NO 322

Com'è il modo di condurre la lotta per le riforme?

INSUFF. 1120

SUFF. 1357

ECCESSIVO 311

Giudizio sul Consiglio di Fabbrica

Com'è il Consiglio di Fabbrica rispetto alla Commissione Interna?

PIU' VALIDO 2193

MENO VALIDO 595

352 (34,8%)

374 (38,2°A))

197 (19%) 106 (10 %)

633

Naturalmente le spese per i trasporti non comprendono il costo del tempo perso in viaggio. E' necessario rilevare che riguardo ai problemi della casa e dei trasporti, alcune importanti differenze risultano dal questionario fra le condizioni degli operi e degli impiegati (ad esempio il tempo medio perduto per andare al lavoro). Senza voler diminuire le obbiettive grosse difficoltà di tutti e non certo per assumere atteggiamenti polemici ci riproponiamo di riprendere l'argomento in una circostanza successiva.

271 170

(42,5%) (27,6%) 130 (20,3%)

62 ( 9.6%) dei Figli 360 179

Prospettive Sindacali

Per i problemi in vario modo prospettati sopra» lavoratori: pensano si possa presentare una piattaforma SI 2186 NO 1470

pensano che il tipo di piattaforma debba essere

GENERALE 1841

DI REPARTO 428

sono disposti a fare sciopero

t a f r e n t o

a...
a 1 ora 1269 Oltre 1 ora 1249 Spese per i trasporti Meno di L. 5.000 1628 Tra 5.000 e 10.000 1207 Tra 10.000 e 20.000 368 Oltre L. 20.000 79

-- Numero reparti già trasferiti 27

Il trasferimento è un problema grave per tutti Situazione dopo il trasferimento

Tempo impiegato ogni giorno per andare a Castelletto

— Numero reparti che saranno tr asferiti 25 circa

Spesa per trasporti per andare a Castelletto

prima lo stesso tempo

Rimborso della Ditta

Paura

COMUNICATO STAMPA

Il Consiglio di Fabbrica della SIT SIEMENS ha discusso e approvato durante la riunione del 29-9-1971 l'invio di un telegramma di solidarietà politica all'avvocato SMURAGLIA che sta conducendo una tenace azione per fare GIUSTIZIA sul CASO PINELLI.

I delegati del Consiglio di Fabbrica hanno preso questa iniziativa convinti che la battaglia per stabilire la verità sul CASO PINELLI e sugli oscuri fatti di PIAZZA FONTANA, è una battagila che accomuna i lavoratori e quelli diHMagistratura democratica"per una DEMOCRATIZZAZIONE DELLA GIUSTIZIA.

CONSIGLIO DI FABBRICA S.I.T. SIEMENS

INTERROGAZIONE A RISPOSTA SCRITTA

Al Presidente del Consiglio e Ministro della Giustizia

Al Ministro del Lavoro

Al Ministro delle Partecipazioni Statali

I sottoscritti intendono interrogare gli on.li Ministri per conoscere:

— se sono a conoscenza che la Società Sit Siemens di Milano — azienda a partecipazione statale — persiste nel suo assurdo atteggiamento non attuando quanto disposto nella sentenza emessa dalla Pretura di Milano in data 12 gennaio 1971, che ordina la riassunzione in fabbrica del lavoratore Giuseppe Bonora, membro di

Commissione Interna, ingiustamente licenziato dalla Direzione.

— se sono a conoscenza che un'altra analoga ordinanza, di alcuni giorni fa emessa dalla stessa pretura di Milano, riguardante il rientro in fabbrica di un altro attivista sindacale anch'esso ingiustamente licenziato dalla Direzione della Sit Siemens, è stata immediatamente eseguita dalla Direzione reintegrando il lavoratore al proprio posto di lavoro;

— se non ravvisano in questo diverso atteggiamento della Direzione nei confronti di due idqntiche ordinanze che stabiliscono il rientro in fabbrica di due lavoratori il tentativo di creare un precedente per la interpretazione unilaterale restrittiva dello Statuto dei Lavoratori e il preciso disegno

in ritardo più spesso Realtà di chi è già stato trasferito Opinioni di chi sarà trasferito 1641 272 628 218 91 87 1062 426 385 329 682 364 476 269 171 108 85 64 18 20 397 133 504 174 48 31 8 7 331 364 91 516 615 503 378 67 1797 258
NO peggiore uguale migliore un'ora
mezz'ora
un'ora in meno L. 10.000
L, s
;n
L.
meno L. 10.000 in meno uguale niente mezz'ora di lavoro la benzina SI NO Ritardi ogni mese mai 1-2 volte 2-5 volte più di 5 volte 354 305 183 214 Ore spese al mese per ritardi niente meno di due ore 2-4 ore più di 4 ore 451 240 155 80 Costi degli arrivi in ritardo meno di L. 2.000 da L. 2.000 a L. 5.000 più di L. 5.000 313 143 45
di arrivare
SI
più di prima mezz'ora più di
in meno
in più
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volto a dimostrare per intimidire i lavoratori, che la Direzione aziendale può non tener conto delle Leggi dello Stato nè delle sentenze di Magistratura;

— se sono a coonscenza che questo inammissibile comportamento della Direzione ha sollevato e solleva tuttora una forte indignazione nella pubblica opinione e tra i lavoratori della fabbrica, i quali hanno espresso ripetutamente il proprio sdegno con vari scioperi aziendali.

Gli interroganti chiedono di conoscere quali misure i ministri interrogati intendono adottare per imporre alla Direzione della Sit Siemens il rispetto dei diritti dei lavoratori, l'attuazione e il rispetto delle leggi della Repubblica e delle sentenze di Magistratura.

on. Santoni

on. Sacchi

on. Rossinovich

on. Baccalini

on. Malagugini

Documento del Movimento Studentesco di Scienze

Compagni, lavoratori, ancora una volta dobbiamo registrare un attacco dei padroni contro gli studenti di Scienze e in modo particolare contro i lavoratoristudenti. Dopo le lotte dell'anno scorso, a cui hanno partecipato in massa tutti gli studenti di Scienze e che hanno visto lottare diurni e serali sugli stessi obbiettivi, a. settembre, in maniera chiara ed esplicita i rappresentanti della borghesia nella Facoltà (i professori del Consiglio di Facoltà) hanno abolito i corsi serali per i lavoratori-studenti impedendo loro di studiare e praticamente espellendoli dall'Università.

ll C.d.F. ha inoltre preso una serie di provvedimenti che cercano di impedire le iscrizioni all'Università, soprattutto agli studenti provenienti da famiglia con reddito più basso; per es. hanno rifiutato la,-proposta del Movimento Studentesco di Scienze di considerare come estivi gli esami di settembre-ottobre (esami che gli studenti non avevano potuto dare a

luglio per la nota situazione di repressione poliziesca). In questo modo gli studenti disagiati economicamente non possono, per una questione solamente burocratica, ottenere il presalario, sono costretti a lavorare e per di più non possono neanche frequentare i corsi serali.

Di fronte a questo attacco diretto alle condizioni di studio gli studenti serali di Scienze si sono opposti convocando assemblee e occupando di sera alcuni istituti; questa agitazione ha visto una larga partecipazione di lavoratoristudenti.

Che legame c'è tra la lotta degli studenti di Scienze e le lotte operaie? Ci sono tre motivi per cui consideriamo queste lotte come una parte della lotta di classe contro il padrone:

Gli studenti lottano perchè sia consentita ai figli dei lavoratori la possibilità di studiare attraverso il pagamento del presalario che i padroni si rifiutano di pagare e per condizioni di studio che favoriscano in particolare i lavoratori-studenti (gruppi di studio per permettere a tutti di imparare a scuola senza studio supplementare a casa, programma d'esame che contenga solo quello che è stato spiegato e capito a scuola).

Gli studenti lottano per distruggere quella mentalità e quella abitudine di obbedienza all'autorità che viene impartita nella scuola e che poi fornisce in fabbrica impiegati crumiri e legati alla direzione.

Gli studenti lottano per mantenere in vita un movimento di massa anticapitalistico che diffonda la necessità di organizzarsi e lottare fino in fondo cori-o i padroni e il loro stato.

Il movimento degli studenti di Scienze ritiene che la scuola sia la scuola dei padroni, che l'oppressione che n'è nella scuola sia causata dal fatto che sono i padroni a dominare la società. Perciò è contro la società dei padroni e contro i suoi piani attuali che prevedono nelle fabbriche ristrutturazioni, aumento dei ritmi, licenziamenti e nelle scuole più selezione e in generale pace sociale in cambio di false riforme.

L'attacco che la borghesia sta portando a Scienze oggi è lo stes-

so attacco che subiscono gli operai della Recordati con l'ondata di licenziamenti; lo stesso accade alla Pirelli con la messa in cassa integrazione o la mas ccia riduzione d'orario di circa 5000 operai; al gruppo Zanussi la cassa integrazione per 9400 operai su 12.350: e tutta una serie di altri episodi del genere. La borghesia colpisce sempre le forme di lotta più avanzate (contro i ritmi, la nocività, i cottimi, ecc.) e per bocca del suo rappresentante Colombo dichiara che non saranno più tollerati picchetti operai e studenteschi e che lo Stato interverrà contro chi si opporrà alla pace sociale.

Compagni, lavoratori, vi invitiamo a discutere all'interno del consiglio di fabbrica e a diffondere fra i lavoratori il significato politico di questa lotta e a mettere in risalto la gravità del tentativo della borghesia dí liquidare il movimento degli studenti e i riflessi di questo attacco per il movimento operaio.

Movimento Studentesco di Scienze

del
La redazione Barbieri tel. 2633 Arnaboldi „ 2323 Orlandi
Colciago 2952
Il giornale ha lo scopo di informare i lavoratori sui lavori del Consiglio, sui problemi di fabbrica e sulla situazione politica. Chiunque può collaborare inviando notizie e documenti alla redazione
giornale.
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