L PUNTELLO
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I lavoratori della Ponteggi Dalmine si sono riuniti in assemblea generale e dopo una discussione molto vivace sulla piattaforma rivendicativa e su come condurre la lotta hanno approvato la piattaforma stessa proposta dal Consiglio dei delegati sindacali e dalla Commissione Interna. Prima di questa assemblea tra i lavoratori erano nate alcune discussioni riguardanti la questione del prima e dopo ferie ma esse sono state superate e l'unità dei lavoratori ne è uscita rafforzata.
Credo che i lavoratori della Ponteggi, siano essi organizzati nella FIOM e nella FIM, siano senza tessera sindacale, devono rendersi conto che questa piattaforma è una esperienza nuova, compie tamente nuova per tutti noi.
Il carattere nuovo proviene dagli obbiettivi che i lavoratori si pongono: il riconoscimento del consiglio dei delegati sindacali, il comitato sanitario di fabbrica, i passaggi di qualifiche e l'eliminazione del "manovale", il superamento del cottimo, per citarne alcuni.
Accanto agli obiettivi di carattere salariale (premio di produzione, accantonamento, ecc.) e normativo ci sono obbiettivi che introdurranno nuovi e importanti diritti che daranno ai lavoratori una forza più efficace dell'attuale: riconoscere il consiglio vuol dire conquistare il diritto di cittadinanza al sindacato in fabbrica, vuol dire ore pagate ai delega-
ti che potranno costituire un'arma a difesa dell'interesse del lavoratore, una spina nel fianco della direzione.
Conquistare il comitato sanitario di fabbrica vuol dire avere la possibilità di dif en dere la salute del lavoratore, perchè siano eliminate tutte le fontik della nocività, delle malattie e degli infortuni, un primo passo verso una lotta qualificante come quella della riforma sanitaria sulla quale sono impegnati i sindacati e le forze politiche.
Conquistare il superamento del cottimo vuol dire essere' meno sfruttati, sostenere ritmi più umani, mantenere un salario adeguato. Alcuni dicono che vogliono il cottimo e che l'operaio senza il cottimo ci perde. Niente di più falso!!
Quelli che dicono questo sono come quelle persone cheL sono miopi e non vogliono portare gli occhiali, col risultato che il padrone, siccome non ci vedono, gli dice che stanno lavorando in una fabbrica modello mentre in realtà stanno lavorando in una caserma con de-i forni di ricottura, degli impianti di verniciatura che sfibrano il lavoratore, ne distruggono la salute, con un basso salario, con straordinari e cottimo.
Noi invece vogliamo un ritmo ragionevole, un salario adeguato ai tempi, una buona salute. Scegliete voi!
E' ora che i lavoratori abbiano ciò che spetta loro, non vogliamo più essere dei numeri, vogliamo avere i nostri diritti, vogliamo contare, decidere nella fabbrica.
Oggi i lavoratori e le loro organizzazioni si trovano in una situazione delicata. Alla Fiat e alla Zanussi la vertenza aziendale è stata risolta in modo positivo. Sono stati conquistati alla Fiat, i comitati del cottimo, i comitati per le qualifichei , i comitati per la salute. Questi nuovi strumenti dovranno essere (anche se sono paritetici) una spina al fianco del padrone. Sono state conquistate 30 lire d'aumento, il minimom assimo del cottimo 127-133, una serie di passaggi di qualifiche oltre all'eliminazione della 5" categoria. Grande importanza ha anche l'aumento della pausa dell'intervallo mensa.
La nostra lotta nuova anche per , un'altra ragione; perchè essa si svolge in un momento in cui i lavoratori, la maggioranza del nostro Paese, rivendicano le riforme, vogliono contare e decidere sui problemi della società, vogliono una vera democrazia, un'Italia nuova e più giusta, diciamo basta alla reazione e al fascismo.
Noi siamo al fianco di questo grande nnvimento rinnovatore e vi contribuiamo anche con le nostre lotte per migliori condizioni in fabbrica, una fabbrica diver sa per una società diversa. Conduciamo con coscienza, uniti e con grande responsabilità la nostra lotta e la vinceremo.
I lavoratori della Ponteggi uniti vinceranno.
Questa vertenza particolare è andata avanti e ha avuto la sua conclusione mentre lo scontro elettorale era in pieno fuoco, mentre in tutto il paese si sta combinando tra il governo ed il padronato un attacco comune ai lavoratori, ai sindacati, alle forze politiche che so-
stengono a lottare per vere riforme. Il governo ha detto che i lavoratori rovinano l'economia, che i lavoratori provocano disordine con i loro scioperi, che si faranno le riforme se si starà buoni in fabbrica. In poche parole il governo dice: sopporta il cottimo alto, la paga bassa, l'ambiente nocivo, l'infortunio, la malattia, la qualifica da manovale O Cl - 0C2 in eterno, che dopo ti daranno due medici al posto di uno, farai qualche schermografia in più ecc. ecc. Insomma il governo risponde, vedremo dopo, cheaveva preso impegni con CGIL C ISL, UIL. Dobbiamo dire al governo e ai padroni, a tutto il paese che l'economia sono i padroni a rovinarla perchè si rifiutano di investire, di aumentare l'occupazione perchè rifiutano ai lavoratori condizioni di lavoro più umane. Dobbiamo dire a tutti che è il governo responsabilé del disordine , del rigurgito neofascista, del malcontento perchè parla di riforme e poi non le fa, perchè abbandona l'economia nelle mani di veri e propri pirati della lire, perchè non colpisce la sovversione fascista e manovra la polizia per cercare lo scontro e la prcdocazione. Teniamo ferme le nostre richieste: vogliamo vere riforme, vogliamo la medicina preventiva, il servizio sanitario na-
zionale, vogliamo l'ambiente di lavoro sano. Quello che non vogliamo sono i rinvii, i giochi del potere, la scarsa chiarezza, cominciamo allora al Senato a difendere la conquista attuata sul problema della casa, essere fermi di fronte alla farsa del parassitismo e della speculazione.
er vincere dobbiamo essere uniti, chi non ammette e non lavora per questo o è col padrone o è un irresponsabile. Il nostro primo dovere è di rafforzare l'unità sindacale tra FIOM - FIM UILM Dobbiamo isolare chi è contro l'unità sindacale e dobbiamo smascherare e additare ai lavoratori chi a parole è per l'unità e nei fatti lavora contro . L'unità sindacale per essere una forza in grado di battere i padroni non può essere la somma, quella dei funzionari delle tre organizzazioiii, l'unità deve far partecipare i lavoratori organizzati nei sindacati e per questo dobbiamo es sere capaci di far funzionare meglio il consiglio dei delegati che rappresenta il sindacato in fabbrica, di fare politica e di avere la massima fiducia.
C 'è chi dice che in fabbrica non bisogna fare politica, intendiamoci bene: fare politica non è solo militare in un partito e sostenere le sue proposte è anche questo, fare politica nel dire lottare per risolvere i problemi che ci assillano, in fabbrica e fuori. Sono lacchè del padrone quelli che dicono che la politica è una cosa sporca: essi sbagliano, la politica dei padroni è una cosa sporca perchè essa si fonda sull'inganno, la perfidia, la violenza e lo sfruttamento. Si dimostra così più che mai giusto il detto: chi non vuole fare politica, subisce la politica del padrone. Difatti, i padroni oltre a difendere il loro interesse facendo una serie di scelte nel campo della produzione industriale e dell'economia, stabiliscono degli accordi con le forze politiche che meglio li difendono e che impediscono ai lavoratori stessi di controllare e partecipare alle scelte per trasformare il no-
stro Paese. Il sindacato comunque in nessun caso vuole rubare il mestiere a partiti politici. Il sindacato rivendica migliori condizioni per i lavoratori; i partiti rivendicano una loro prospettiva politica, entrambi nella reciproca autonomia. Chi ha detto che il sindacato unisce e i partiti dividono? Non è vero, i sindacati porteranno i lavoratori all'unità sindacale; compito dei partiti sarà di portare all'unità politica i lavoratori se questa sarà la loro prospettiva.
Queste considerazioni devono far riflettere i lavoratori della Ponteggi che dovranno entrare in lotta. La più grande e solida unità è necessaria, per battere la resistenza dei padroni in fabbrica, l'immobilismo del governo nel campo delle riforme. La lotta aziendale deve( essere condotta con la massima forza e responsabilità poichè non solo essa si svolge in una situazione politica delicata, ma anche perche' i suoi obiettivi sono assai differenti e più avanzati che nel passato. E ssi infatti si legano a questioni di democrazia (riconoscimento del C. d. F. ) in fabbrica; di diminuzione di sfruttamento (cottimi); di tutela della salute (comitato sanitario non paritetico); alla riforma sanitaria.
Gli obiettivi che ci poniamo richiede ranno in tutto il Paese una nuova politica economica monopolistica di riforme, una programmazione democratica che si
fondi sulle esigenze dei lavoratori e dei ceti medi, sulle esigenze e sul riscatto del Sud. Qui il sindacato, i lavoratori, i partiti progressisti, i ceti medi tto veranno un compito difficile ma non impossibile per avanzare il nostro Paese, noi non ci dovremo tirare indietro.
Operaio Ponteggi, se verso sera passerai nel reparto lamiere fermati un attira) nella più recente cappellata fatta dai nostri grossi cervelloni, butta il tuo sguardo sulle due braccia grù. Demag lasciate alle corrosioni del tempo e se il tuo volto si righerà di lacrime per quei soldi buttati al vento consolati pensando che non è la prima volta che si fanno simili ed inutili lavori, infatti quelle gru non sono mai state usate, lo sbaglio sta nel fatto che non si è mai chiesto un umile parere all'operaio che poi ci dovrà lavorare, alla faccia di un certo cartello esposto dalla dire zione in data 28 ottobre 1968 (ma ancora oggi visibile agli occhi di tutti) nel quale si chiedeva se qualche operaio avesse qualche idea e che avrebbe potuto esporla in direzione e poteva persino vincere un premio, se mai gli operai ossia "numeri" potessero. generare qualche idea: "alla faccia del baffo" (espressione operaia semivolgare).
Però dobbiamo dire che gli operai addetti allo scarico dei forni e che avrebbero dovuto usufruire delle gru in questione si chiedevano a cosa potessero servire quelle gru e , nei loro variopinti dialetti, affermavano l'inuti-lità di quelle gru. Ma gli operai non hanno tanta poesia e non hanno più lo spirito patriottico altrimenti capirebbero che anche il gruppo Finsider ha bisogno di monumenti, ed eccoli li due bei monumenti dedicati alle opere inutili.
E continuando la tua triste passeggiata fermati all'uscita esterna del PCA, dove macchine ed altre cose semiriove ed ormai logorate sono esposte ai rovesci del th -npo ed aspettano di essere buttate come tante altre cose magari vendute a prezzo di ferrovecchio.
Vale anche un pensiero, e ti strappa un ricordo, alle famose puntatrici (per l'esattezza tre) che erano state acquistate per saldare i pernetti ai montanti, dopo un anno di modifiche itrapianti ed altre assurdità sono sparite dalla circolazione.
Non aggiungo altro per non dover ricorrere ad almeno sei chilometri di carta, ma ci limitiamo ad incoraggiare i nostri dirigenti perchéè sfruttando i loro cervelli nascano sempre idee così concrete e così efficienti senza la partecipazione degli operai e tu operab privo di idee íignorante e desublimato lavati la vista di quelle brutture con i bellissimi fiori che crescono sempre più belli e numerosi!! .1
Nella Ponteggi Dalmine, stabilimento a partecipazione statale, dove una parte delle azioni sono in mano allo stato ed una parte ai privati, le condizioni dei lavoratori, la democrazia in fabbrica vengono lasciate nel dimenticatoio Una lunga serie di ingiustizie, uno sfruttamen to sempre più intenso, il mancato rispet to degli accordi contrattuali e dei diritti dei lavoratori sono all'ordine del giorno.
L'ultimo capitolo di questo libro nero, scritto dalla Ponteggi, riguarda lo straordinario fuori busta. Alcuni lavoratori infatti vengono sollecitati a venire a lavorare, fuori del normale orario di lavoro e fuori delle normali richieste di straordinario, con una paga oraria che supera le'. 1400 lire.
Questi straordinari vengono fatti senza libretti, in maniera clandestina e ciò per una fabbrica a partecipazione dello Stato è davvero una vergogna, l'ultima vergogna che si aggiunge a tutte le precedenti.
Ma questi lavoratori sanno a che cosa vanno incontro ? Lavorando senza libretti, se vanno in infortunio la direzione li può ignorare, a differenza di quando un lavoratore va in infortunio nel normale orario lavorativo; e come si cureranno? e che sarà della loro pensione? Già le pensioni sono basse e se i lavoratori volenti o nolenti fanno lo straordinario fuori busta non avranno la pensione che effettivamente gli spetta. L a responsabilità più grande di questa situazione è della direzione che preme continuamente sui lavoratori, ha i suoi scagnozzi apposta per questo, tentando anche di gettare discredito sulla C . I. e sul C. d. F.
Il compito nostro deveessere quello di essere uniti per premere sulla direzione per eliminare la pratica dello straordinario fuori busta.
Se veramente c'è del lavoro in più si assumano altri lavoratori e si adeguino le condizioni di lavoro e di salario alle esigenze e al costo della vita moderna per essere meno sfruttati, per essere più sani e tranquilli.
In questo giornaletto si parla solo di problemi degli operai e di quelli che riguardano la produzione. Io invece vorrei parlare del gruppo impiegatizio che sta a contatto con noi.
Tra di essi esiste un arrivismo peggiore che tra gli operai; infatti, essendo più a contatto con la direzione essi fanno di tutto per farsi notare ed assistiamo a certi gesti di servilismo che sono davve ro mostruosi; inoltre è evidente che qualcosa tra di loro non va se si pensa a certi grossi impiegati dalle molteplici mansioni, a quelli che dopo anni non sanno di preciso che mansioni devono svolgere.
Per questo forse assistiamo a vere proprie spiate da parte di tempistucoli senza arte nè parte, ma pieni di buona volontà per fare carriera, una macabra carriera alle . 'palle degli operai.
Infatti mentre un tempista prende loro il tempo non sa che a distanza di 20 • 30 metri un eroe prende a sua volta il tempo e (guarda caso) è ristrettissimo e pretende incredibile ma vero, che sia messo in atto proprio il suo tempo; questo permetterà a quella persona una pacca sulla spalla da parte dei direttori perchè no? .... anche un aumento di merito per l'audacia di aver preso dei tempi impossibili.
In questo gruppo è impossibile che non ci sia qualcuno che non si voglia ribellare, protestare contro qualcosa o qualcuno, ma come si fà? Non si può mettere in evidenza, sarebbe presse di mira e cosi si preferisce perdere ogni dignità di uomo e diventare un ottimo impiegato, un oggetto, un oscuro strumento della direzione, perdendo ogni idea e lasciandosi corrompere dall'arrivismo che lo circonda sia lui che (purtroppo) alcuni operai.
Dobbiamo capire che in un certo tipo di operai c'è di mezzo l'ignoranza, la paura, la mancanza di qualcosa che li faccia rendere conto che sono persone
come tutti gli altri anche all'interno della fabbrica e che si può essere degli ottimi operai non perdendo la propria personalità, senza vendersi al padrone.
E gli impiegati? Mi rivolgo a quella cerchia di impiegati che si danno tanta importanza nei confronti degli operai ed invece poi abbiamo visto come è la realtà. UN
Nel mese scorso sono stati firmati gli accordi all'Associazione Industriale e presso la Direzione Generale che interessano tutti i lavoratori del Gruppo.
Tali accordi che pubblichiamo integralmente con commenti emersi dalla riunione del Comitato di Coordinamento tenutasi a ,usano del Garda, Martedì. 2 Marzo 1971 , tengono conto che tutti i punti rivendicativi della Piattaforma rivendicativa presentata nell'Ottobre scorso alla Associazione Industriale Nfilanese.
Certamente senza la lunga lotta artico lata aziendale, senza manifestazioni espresse dentro e fuori la fabbrica, il blocco del materiale finito, la fermezza e la combattività , l'unità d'azione e la coscienza che quei problemi sono indispensabili per garantire un lavoro più dignibso , più umano, ed un ambiente più adeguato per la salvaguardia della salute; senza dubbio non sarebbe stato possibile firmare tali accordi .
Tale lotta sindacale ha indicato che anche oggi occorre che i lavoratori quando devono modificare alcune strutture interne che investono il rapporto di lavoro tra padroni e lavoratori, accorre muoversi non solo fabbrica per fabbrica, ma attraverso il coordinamento scioperare a livello di gruppo .
Così è avvenuto per la prima volta nel
nostro gtvppo, questa esperienza positiva noi affermiamo deve continuare poichè i problemi politici e sindacali risolti con la vertenza trovano una giusta collocazione positiva nell'ambito della strategia rivendicativa e della volontà delle esigenze dei lavoratori.
Ferma restando la formulazione vigente del premio di produzione si concorda che: il tonnellaggio base viene portato a t. 200. 000 annue e le lire ora base a L. 46, le date di pagamento verranno definite in sede di ciascun stabilimento ; nel caso si verificassero rilevanti modifiche qualitative le parti riesamineranno il problema . Premio con inizio 1. 1. 1970.
Fermo restando il valore del Premio di Produzione uguale per tutti gli stabilimenti del grpppo, occorre definire a livello aziendale le modalità della liquidazione dello stesso e cioè i tempi, in rate oppure mensilmente .
Su questo problema occorre giungere anche alla mobilitazione dei lavoratori con il rifiuto di lavorare sotto organico e con l'organico insuffige Thte
P er quanto riguarda gli ambienti di lavoro l'azienda conferirà un incarico di indagine ad un Ente pubblico e comunicherà i risultati alla Commissione Interna e ai rappresentanti sindacali, O rganismi con i quali concorderà l'ordine di priorità dei reparti da esaminare .
L 'azienda procederà alla pubblicazione della composizione delle squadre degli impianti siderurgici con l'inserimento dei nominativi delle riserva in ciascuna squadra anche se& medesimi sono occupati altrove perchè la riserva non necessita sul posto.
Pause; il problema sarà comunque risolto, sia con lo studio delle riserve sia con lo studio in particolari aree in ciascun stabilimento .
L a pubblicazione, così come è formulata nell'accordo, esclude gli stabilimenti metallurgici , ma ciò non significa a livello aziendale non poter rivendicare la pubblicazione nominativa degli organici, in quegli impianti produttivi con anologie ambientali e di lavoro ai siderurgici.
Inoltre a livello di ogni azienda occorre una verifica, con i lavoratori, per quanto riguarda la carenza degli organici, definire nelle aree nocive, pericolose e dove il lavoro rappresenta una acuta pesantezza, l'organico tenendo presente assenze per malattia, infortuni, ferie, permessi e l'istituzione di pause di riposo .
A ciascun lavoratore verrà data fotocopia aggiornabile - della sua scheda personale sulla quale vengono riportati gli estremi delle malattie e degli infortuni . Sulla base del diritto di indagine acquisito occorre definire ed applicare a livello di ogni azienda quanto segue : Verifica preliminare dei reparti più nocivi e pericolosi e dei fattori di nocività presenti;
Indicazione all'azienda con richiesta scritta di quei reparti con carattere prioritario affinchè, si proceda all'incarico all'Ente preparato all'indagine .
Da parte della azienda : incarico all'Ente entro 8 giorni dalla richiesta informare il Consiglio di Fabbrica dell'inizio dei lavori affinchè lo stesso ( attraverso i vari delegati di area ) possa seguire l'indagine ;
Entro mesi 1 dal termine dell'indagine esame dei risultati per la soluzione da apportare ( soluzioni tecniche e riduzione orario dove certi fattori nocivi ridultano di difficile o lunga soluzione ) .
N. B. - La discussione delle soluzioni con l'aMienda, deve avvenire dopo le assemblee con i lavoratori interessati dai quali dovranno essere taccolte precise proposte .
Libretto di rischio : occorre prendere contatti con gli enti INAM ed INAIL , C Linica del Lavoro, affinchè si trovi un metodo che non passi attraverso nè l'azienda, nè altri estranei per la comunicazione al lavoratore interessato ed ai familiari degli estremi delle sue malattie .
Dati ambiente : situazione con l'Ente proposta all'indagine, l'istituzione del libretto dei dati biostatistici.
P er il computo degli scatti di anzianità varrà, per gli operai, la anzianità aziendale nel settore siderurgico o comunque quella maturata nell'ambito della società . Quanto acquisito su tale punto deve essere rivendicato anche per coloro che nel passato hanno avuto l'assorbimento in virtù di passaggi dal al 2" gruppo o viceversa e da uno stabilimento all'altro .
La direzione si impegna a eliminare, entro la fine del 1971 , le imprese esterna per lavori che rappresentano fasi del ciclo produttivo effettuati all'interno degli stabilimenti della Società ; verrà inoltre effettuato un attento riesame di tutti i casi di affidamento di lavori a ditte esterne o a domicilio .
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L 'affermazione dell'azienda su questo punto può rappresentare seri pericoli se l'eliminazione delle misure ed il mantenimento dei lavori da essi svolti venisse fatto assorbire da operai della società„ provvedendo ad una ristrutturazione produttiva ; questo punto va aggangiato al punto organici.
P er quanto riguarda la regolamentazione dei declassamenti si cercherà di operare nel senso di riqualificare, con un nuovo incarico , il lavoratore .
A modifica dell'accordo 9 Agosto 1963, l'atyuale integrazione verrà migliorata come segue :
- per anzianità da 5 a 20 anni la differenza verrà integrata, scalarmente, da 50 a 80 % ; per anzianità oltre 20 anni la differenza verrà integrata con il 90 % ; per anzianità oltre 25 anni la differenza verrà integrata con il 100%;
- l'eventuale pensione di invalidità o infortunio verrà detratta dall'integrazione aziendale solo nella misura prevista dalla legge per i pensionati di invalidità che lavorano .
Anche per questo punto occorre chiedere l'applicazione per coloro che ante data del suddetto accordo abbiano avuto un simile mal trattamento .
Gli intervalli per la mensa per i turnisti vengono elevati a 25 minuti per il 1971 ed a 30 minuti dal 1 Gennaio,1972.
Sebbene non sia compreso in questo accordo in quanto si è ritenuto opportuno che lo si affrontasse a livello di ogni azienda; si è comunque indicato a livello generale l'accantonamento delle giornate festive eventualmente lavorate .
N. B. - Questo non significa che saranno comunque lavorate delle festività , occorre concordare a livello aziendale l'orario nella sua globalità , lavoro, ferie , e festività. Per quanto riguarda l'orario , esso deve trovare una applicazione rigida, che deve essere l'orario di settore senza alcuna delega agli straordinalri, ricordiamo che in particolare molto si deve tendere alla abolizione dei turni mattutini e del 2" turno , il terzo del sabato è già stato abolito. •
alla settimana corta per tutti i normalisti , fatto salvo sq. di manutenzione per i quali , dove fosse necessaria una loro presenza al sabato si deve applicare una turnazione a scorrimento 5/1 - 5/3 .
In caso di prestazione lavorativa concordata in sede di ogni stabilimento in giornate festive di cui all'art. 11 del C. C. N. L. , verranno retribuite le ore di lavoro prestate maggiorate delle percentuali previste dal C. C. N. L. ; mentre verranno accantonate le ore di festività che saranno a richiesta dei singoli lavoratori, utilizzate per prolungamento di ferie, per ponti o permessi, oppure liquidate in termini economici; il tutto entro e non oltre la fine di ogni anno .
La Società è disposta ad attribuire agli operai in organico nei reparti siderurgici A cciaieria, Laminatoio Blooming, Lam inatoio Tondi, Laninatoio Vergella. ); agli effetti della Contingenza, la 2" cot. con esclusione di coloro che sono addetti a lavori di semplice manovalanza.
La Società è pure disposta ad effettuare , entro il 1971, a mezzo di una commissione paritetica formata da m embri della Direzione, della Commissione Interna e dei R. A. S., un esame in vista di riunire le paghe di posto degli impianti siderurgici sopra indicati dello stabilimento di R ogoredo, in raggruppamenqbase, corrispondenti alle diverse qualifiche. I primi 3 raggruppamenti, corrispondenti all'e qualifiche di OSP, OS, O Q, si articoleranno in un numero di livelli .
( Comunque non inferiore a 12) ai quali corrisponderanno per quanto attiene elementi oggettivi delle mansioni e quindi delle retribuzioni, altrettanti guadagni finali, validi anche agli effetti della mobilità .
D efinire al più presto i rappresentatiti del Consiglio di Fabbrica che debbono comporre la commissione paritetica per la soluzione del problema . D efinire con uno studio del Consiglio di Fabbrica , attraverso il dibattito con i lavoratori interessati, l'inquadramento in nuovi livelli e l'agganciamento delle varie piazze alla contingenza dell'OSP OS, OQ , ed MC. P er quanto riguarda i 12 livelli terminali devono essere intesi nella globalità degli attuali, quindi significa che in ogni impianto Acciaieria , Laminatoio V ergella , Lamonatoin Blooming ecc... essi saranno in numero ancora inferiore e si dovrà comunque tendere ad una armonizzazione dei guadagni finali ; es: Occorre prima procedere ad un raggruppamento ( 12 ) di paghe a rendimento 100; collegare le relative contingenze verificare poi i livelli terminali procedendo di nuovo ad un loro aggiustamento con la distribuzione diversa dei vari fattori salariali .
L a società nello spirito di promuovere una maggiore qualificazione dei lavoratori, è disposta ad esaminare la possibilità di passaggi, dopo un congruo periodo di tirocinio, alla 2" cat. , di quei lavoratori addetti alle macchine ed agli
impianti produttivi la cui conduzione comporti una capacità ed una responsabilità specifiche del singolo lavoratore ; per quanto riguarda le situazioni esistenti l'esame per i passaggi verrà effettuato entro il 30/6/1971.
L a Società è disponibile ad un esame annuale delle posizioni degli impiegati di 4"cat. in vista dell'eventuale passaggio alla categoria superiore .
A nalogo esame in vista dell'eventuale messaggio alle categorie impiegatizie verrà effettuato per gli appartenenti alle categorie intermedie .
P er ciò che riguarda l'organigramma, con riferimento all'accordo del Maggio 1970, verrà data una formulazione più aderente alla richiesta espressa . P er quanto riguarda la liquidazione del premio di produzione vengono ricnnosciute 2 700 ore annuali .
Il punto 1 dell'accordo parte impiegati lo dobbiamo così interpretare: compilazione di una distinta di mansioni che rispecchino la realtà e le funzioni svolte dagli impiegati e di 4" alla Redaelli per le quali il periodo di tirocinio non deve superare l'anno . Tale indicazione la si può assumere per le C. S.
A livelli) di ogni fabbrica individuazione gruppi lavorobroduttivi e presentazione scritta alla Direzione locale . che deve provvedere al loro immediato passaggio dalla 3" alla 2" categoria. Individuazione ad "congruo " periodo di addestramento su macchine ed impianti attraverso il dibattito con i lavoratori.
Se si vogliono fermare i licenziamenti.... debbono ridurmi le aiutarmi a competasse per.... rare nuove macchine.... che faranno aupiù moderne ed mentare la produetticenti.... zione.... con meno lavora. tori occupati!V engono messe a disposizione 2000 ore annuali da utilizzare per le riunioni del Comitato di Coordinamento, previsto dall'art. 19 legge N. 300 del 20 Giugno 1970.
V errà trattenuta all'atto della liquidazione del Premio di Produzione annuale una quota di L. 200 per ogni dipendente da versare al Comitato di Coordinamento . Il dipendente darà il suo assenso alla trattenuta a mezzo di delega scritta .
A ltri stabilimenti
P er il superamento del problema riguardante le condizioni di miglior favore ,si concorda quanto segue :
Festività infrasettimanali
A i lavoratori dello stabilimento di R ogoredo, che ha raggiunto l'orario settimanale di 40 ore, verrà riconosciuto, per ogni festività infrasettimanale non cadente di domenica, l'accantonamento di 1 ora a 20 minuti da godere come ex norma 130 , il cui eventuale saldo verrà liquidato a maturazione annuale. A i lavoratori comandati nelle suddette festività si4agheranno le ore lavorate e relativa maggiorazione e si accantoneranno le 8 ore con il trattamento di cui sopra .
Con riferimento all'anzianità nell'azienda di ciascun lavoratore ed alla situazione in atto in ogni stabilimento in ordine alla riduzione orario verranno accantonate le eottoindicate ore da godere come ex norma 130 ; il cui eventuale saldo verrà liquidato a maturazione annuale .
Stabilimento di Rogoredo
per anzianità da 1 a 3 anni ore 14 per anzianità da 4 a 10 anni ore 17 per anzianità da 11 a 19 anni ore 19 per anzianità oltre 20 anni ore 21
per anzianità per anzianità per anzianità per anzianità
C OTTIMI ED
da 1 a 3 anni ore 11 da 4 a 10 anni ore 13 da 11 a 19 anni ore 15 dltre 20 anni ore 16,50
L a Società è disponibile a studiare nel corso dell'anno 1971 la sostituzione delle forme di cottimo in atto in ciascuno dei seguenti reparti siderurgici, A cciaieria, Laminatoio Blooming, Laminatoio Vergella e Laminatoio Tondi, con incentivi. Farà eccezione transitoriamente il laminatoio Vergella, per il quale sarà impostato un cottimo di4eparto, anzichè per squadra, finchè il treno non entrerà in esercizio normale dopo le trasformazio ni in atti). Per quanto riguarda l'acciaieria, l'attuale incentivo verrà rivisto dopo che saranno state completate le trasformazioni in corso .
P er gli impianti continui di patentamento, zincheria e decapaggio degli stabilimenti della Società, nonchè per gli impianti nichelatura nastri e forno Olivetto dello stabilimento di Gardone e l'impianto ramatura e forno Olivetto inox dello stabilimento di Sesto, la Società è disposta a studiare, sempre nel corso dell'anno 1971, la sostituzione delle forme di cottimi in atto, con incentivi per ciascuno impianto .
P er quanto riguarda i problemi particolari esistenti presso lo stabilimento di Dervio, la Società conferma che questi verranno esaminati in sede locale .