TRIBUNA SINDACALE UNITARIA
Bollettino unitario dei Consigli di Fabbrica della Siemens Elettra
TUTTI UNITI PER LA CONQUISTA DELL' ACCORDO AZIENDALE
Dopo un'ampia discussione nei singoli Consigli di Fabbrica, nel Coordinamento del Gruppo, nelle assemblee di tutti gli stabilimenti, si è aperta la vertenza aziendale.
Si tratta di una vertenza estremamente importante, per i problemi che affronta e per la situazione in cui viene,a collocarsi. Il padronato, dopo essere stato costretto a cedere in aprile sul contratto di lavoro, è ripartito all'attacco ed ha messo il movimento sindacale in serie difficoltà:
1°) - ha continuamente ritar dato la stesura del contrat to di lavoro, in particolare sull'inquadramento unico cercando di rimangiarsi quel al o che gli avevamo strappato;
2°) - ha provocato con l'aiuto e le scelte del Governo di centro-destra, una spinta all'inflazione ed all'au mento dei prezzi senza precedenti, che ha in larga misura annullato le nostre con quiste salariali;
3°) - ha spinto a fondo, in una situazione di difficoltà per i lavoratori, sulla richiesta di ore straordinarie, violando apertamente il contratto sia sulla quan tià (8 ore settimanali e 190 ore annue) sia sulla eccezionalità dello stesso straordinario.
QUESTI SONO I PUNTI DELLA LETTERA SPEDITA ALLA DIREZIONE
1) - Applicazione del contratto di lavoro per quanto riguarda l'inquadramento unico con par ticolare riferimento a:
- incasellamento di lavoratori;
- criteri di mobilità;
- struttura del salario; 3° elemento.
Q) - Ricontrattaaione del premio di produzione per l'anno 1973;
3) - Istituzione del premio feriale;
4) - Orario di lavoro - Organici:
- pagamento festività cadenti in sabato;
- acquisitori, montatori esterni, impie- • gati', guardie, centraliniste;
- contratti a termine.
5) - Prospttive occupazionali e degli investimenti nel Gruppo;
6) - Ambiente di lavoro, medicina preventiva, presenza autolettighe a Cavenago;
7) - Trasporti;
6) - Monte ore Consigli di Fabbrica nel Gruppo
- Mensa: miglioramento qualità e perequazione costi;
- Varie ed eventuali.
Nel contempo la situazione economica, sociale e politica del nostro Paese rimane grave:
- la scadenza del 31 ottobre. è vicina e lo stesso blocco dei prezzi, pur parziale,ee insufficiente, sta per scadere; tutti gli "osservatori economici", anche quelli "neutrali" parlano di una nuova impennata nell'aumento dei prezzi;
- le scelte di politica economica del nuovo Governo (rinvdmodi tutti L gli investimenti, produttivi, confusi e generici impegni sulle riforme) rischiano di aggravare la situazione del mezzogiorno resa oggi an cor più drammatica dalla esObsione dell'infezione colerica.
In questa situazione complessiva non è più rinviabile una forte ripresa del movimento sindacale nel suo complesso per dare urgenti risposte ed avviare a soluzione positiva i problemi dei lavoratori.
Dopo il raggiungimento di alcuni positivi risultati nella trattativa con il Governo sulle PENSIONI - ASSEGNI FAMILIARI - DISOCCUPAZIONE, si tratta di ANDARE AVANTI, di superare i limiti e le difficoltà presenti, legando l'azione di carattere generale alla contrattazione rivendicativa azienale.
Oggi è in atto una manovra da parte del padronato per rimettere in discussione la contrattazione aziendale (manovra che siamo riusciti a respingere con 6 mesi di lotta contrattuale):
dobbiamo rispondere che la CONTRATTAZIONE
AZIENDALE
NON SI TOCCA, che vogliamo risposte precise alle nostre richieste.
In questo senso la NOSTRA VERTENZA, come pure quelle aperte in tutte le grandi,piccole e medie aziende, acquista un grosso significato.
Tre sono le questioni di fondo che noi oggi poniamo:
1°) - L'applicazione in sede aziendale di quanto stabilito dall'inquadramento unico criteri di mobilità, nuove struttura del salario, ecc.);
2°) - Recuperare il salario che l'aumento dei prezzi ci ha portato via (premio di produzione, premio feriale, costruzione del salario azien dale);
3°) - Chiedere precisi impegni di investimenti per la salvaguardia dei livelli di occupazione e per la espansione nelle aree di disoccupazione, nel Mezzogiorno.
Sono grandi pquestioni, il padronato è agguerito, ma anche oggi, come nel passato, CON L'UNITA' E LA FORZA DEI LAVORATORI RIUSCIREMO A PIEGARLO!
VERTENZA AZIENDALE E SALARIO
L'aspetto salariale è un punto della massima importanza della nostra piattaforma rivendicativa. L'aumento del costo della vita, vertiginoso in questi ulitmi mesi, la svalutazione della lire, il recente aumento della benzina, hanno colpito in maniera indiscriminata i nostri redditi.
Se è stato necessario battersi come movimento sindacale, insieme ad al tre forze democratiche, per una difesa dei redditi più bassi e ottenere ri sultati importanti per quanto riguarda pensioni, assegni familiari, indennità di disoccupazione, è però altrettanto necessario battersi all'interno delle fabbriche per un recupero di quella parte di retribuzione che l'inflazione ha'portato via anche ai lavoratori occupati. Di qui la necessità di conquistare sostanziali aumenti nei rinnovi dei premi di produzione.
La scelta effettuata dal Coordinamento dei Consigli di Fabbrica e sostenuta dalle assemblee di suddividere mensilmente il premio, consente di aumentare in maniera sostanziale (12-7.13 mila lire al mese) la retribuzione mensile di fatto.
D'altra parte l'introduzione ci un nuovo istituto quale la gratifica feriale può consentire ai lavoratori di continuare a percepire a luglio una somma che permetta loro di andare in ferie.
E' importante ribadire il concetto che questa gratifica feriale nel tempo dovrebbe raggiungere il valore di una mensilità media (monte retribu zioni complessivo della Siemens diviso numero dei dipendenti) e che verrei; be poi automativamente rivalutata perché il monte retribuzioni complessivo aumenta ogni anno.
Al problema del salario si ricollega direttamente la nostra richiesta di un nuovo 3° elemento uguale per tutti i lavoratori appartenenti ad uno stesso livello.
L'obbiettivo che ci si pone è quello di arrivare ad una struttura salariale mensile così composta: minixho sindacale - 3° elemento - premio di produzione - scatti di anzianità - contingenza. Per arrivare a questo è ne cessario quindi che il 3° elemento comprenda tutte le forme aziendali individuali di retribuzione (aumenti di "merito", cottimo e concottimo). Ci si ripropone quindi l'abolizione del cottimo e del concottimo trasferendo in forma fissa, e uguale per tutti i lavoratori, di uno stesso ',livello, quella che è oggi una retribuzione solo in parte garantita.
Per quanto riguarda gli aumenti di "merito" se è possibile per i livel li più bassi arrivare tramite il 3° elemento a comprendere completamente questa voce, per i livelli a partire dal 5°, questo non è ancora possibile essendoci all'interno delle stesse categorie differenze anche di L.100.000. Ci proponiamo comunque anche qui di fare un concreto passo avanti.
La tabella riporta la situazione attuale, ricavata dai questionari rac colti, e gli obbiettivi che ci proponiamo. E' chiaro che anche se la Società dovrà pagare dei soldi per la costituzione di questi 3° elementi, questa richiesta non può essere definita se non in parte, una richiesta sa lariale, in quanto la direzione questi soldi li spenderebbe ugualmente e .1 in maniera discriminante negli aumenti individuali, cosa che ha sempre fat to finora, come dimostrano appunto le attuali forti differenze fra le retribuzioni di lavoratori appartenenti alla medesima categoria.
COME SI LEGGE LA TABELLA
- Attuale minimo sindacale, che corrisponde al vecchio minimo più le L. 16.000= più il 5% dell'incentivo, che è una voce da assorbire (nuovo contratto);
2) - 30 elemento vecchio - comprende:
3° elemento garantito dall'accordo aprile 1972 la media dei superminimi individuali il cottimo garantito ed il guadagno di cottimo mediamente calcolato; Totale vecchio - equivale alla somma tra la prima e la seconda colonna e corrisponde alla retribuzione media esistente oggi per ogni Minimo sindacale in vigore all' 1/11/1973; Differenze - corrisponde alla dif rrenza fra la fatto (3° colonna) e il nuovo _minimo sindacale (4° Proposta di nuovo terzo elemento che ha le seguenti
a) -
b) -
- retribuzione media di colonna); caratteristiche: uguale per tutti i lavoratori indipendentemente dalla vecchia categoria di provenienza, inquadrati in uno stesso nuovo livello; in questa prima fase il nuovo 3° elemento è comprensivo di cottimo, concottimo e di larga parte dei superminimi individuali (le quote eccedenti rimangono);
Totale nuovo - corrisponde alla somma del (6° colonna) e del nuovo minimo sindacale re il minimo Siemens per ogni livello.
nuovo 3° elemento proposto (4° colonna) e dovrebbe esse
Denaro fresco - corrisponde alla differenza fra il nuovo minimo - Siemens colon-
(7° colonna) e la media delle retribuzioni attuali di fatto (3° na). questa differenza è la quota di danaro fresco che mediamente chie diamo sia percepita dai lavoratori di ogni categoria. In sede di applicazione vogliamo garantire a tutti i lavoratori un aumento salariale immediato.
MOBILITA' PROFESSIONALE
Una delle conquiste fondamentali legate all'inquadramento unico è quella di garantire ad una gran parte dei lavoratori che venivano relegati per anni, spesso anche "a vita", in una categoria, una reale mobilità professionale. In questo senso noi affermiamo che:
1°) - al 1° livello vanno solo lavoratori non in produzione. In un tempo massimo di 18 mesi questi lavoratori vanno messi in produzione e passati al 2° livello.
2°) - Dal 2° al 30 livello vanno previsti tempi certi per il passaggio di tutti i lavoratori. Va fatto valere l'accordo del 1971 che prevede il passaggio in 18 mesi per i lavoratori ex impiegati di 40 alla ex 3° impiegati.
Per i passaggi ai livelli successivi vogliamo riaffermare che questi passaggi debbono essere legati ad una effettiva crescita ed arricchimento professionale. L'azienda deve garantire questo arricchimento e deve stabilire dei tempi certi all'interno dei quali i lavoratori hanno una crescita professi() nale e un avanzamento di categoria.
Per quanto riguarda l'incasellamento dei lavoratori nei nuovi livelli il Coordinamento del Gruppo sta esaminando le situazioni in cui lavoratori che erano in una categoria ed oggi risultano su più jlivelli per arrivare a pro
poste che tengano conto dei problemi connessi alla nuova situazione.
Scaduto il premio di produzione e ravvicinatasi alquanto la data di applicazione dell'inquadramento unico, le Organizzazioni Sincacali unite ai delegati dei C.d.f., confortate dal responso delle assemblee hanno aperto la v vertenza con la Direzione della Siemens.
Quello che caratterizza maggiormente questa contrattazione interna è: "l'inquadramento unico" ma evidentemente tanti altri problemi sono ugualmente importanti e decisivi ai fini di una lotta, che si annuncia dura e dif ficile da sostenere e vincere.
Quali questi punti importanti? Vediamone due: straordinari ed investimenti che ci riguardano strettamente e a cui bisogna pensare perchè non ven ga pregiudicato il nostro futuro.
Il continuo ricorso alle ore straordinarie non può piacere minimamente anche perchè con il contratto nuovo esse;' hanno subito una regolamentazione che purtroppo nella Siemens è stata violata spudoratamente. Il contratto sze cifica che ogni dipendente non deve superare il tetto massimo delle 190 ore annuali e le 8 settimanali. Ma cosa rappresentano effettivamente le ore stra ordinarie? Usciti piuttosto malconci dalla lotta contrattuale i padroni van no reclamando che bisogna lavorare di più per evadere le commesse accumulate nel periodo degli scioperi.
Sventolando la bandiera del guadagno facile molti industriali sono riusciti ad ottenere fino ad oggi dagli operai la prestazione dello straordinario sen za il controllo necessario perchè non si superassero le ore come da contrat to. Una situazione del genere era presente fino a pochi giorni fa anche alla Siemens. La pressione di dirigenti e capì reparto condizionava un numero rilevante di lavoratori che, interpellati personalmente, cedevano alle richieste. Molte le argomentazioni usate per invogliare i lavoratori affinchè acconsentissero: guadagno di qualche 10 mila in più, esigenze di forniture urgenti per non pagare penali, impegni di produzione indilazionabili, ecc. Detto questo, si dovrebbero adesso tirare le conclusioni. Tutti i documenti congressuali (congressi svolti quest'anno) delle Organizzazioni Sindacali, presentano lo "Straordinario" come una piaga da curare e guarire. Esso è un'arma a doppio taglio che può rivolgersi contro gli stessi lavoratori; una azienda che si appoggia allo straordinario vuol dire che non ha programmi d'investimento immediati e che soprattutto non vuole creare nuovi posti di lavoro.
Questo vuole dire anche lasciare il Sud sempre più depresso e privo di manodopera. Vuole dire ingolfare maggiormente le zone settentrionali altamente industrializzate e già al limite dello scoppio. Vuole dire anche nuovi ghetti ed enormi sacche di disgregazione sociale.
Come i lavoratori della FIAT dunque, ci dobbiamo battere affinchè ci vengano garantiti i livelli occupazionali al Nord (la cassa integrazione è un ricordo che brucia ancora) e che vengano fatti nuovi, investimenti al Sud. Ecco perciò che lo straordinario deve essere bandito, eliminato, perchè non sia supporto di un effimero sviluppo, condanna alla disoccupazione in futuro. Ed infine si chiede che gli incentivi per lo sviluppo del Sud sia. no legati alla creazione reale di nuovi posti di lavoro e non ad ambigui di segni industriali, che la Siemens pensi maggiormente alle Regioni Meridione li non con operazioni tipo: "Reparto contatori", ma con effettivi investimenti e chiari programmi.
L'ACCORDO GOVERNO-SINDACATI SULLA DIFESA DEI REDDITI PIU' BASSI
Il 13 ottobre u.s. è stato raggiunto un accordo che, pur presentando dei limiti, costituisce un primo positivo risultato. I risultati ottenuti sono:
1°) - Aumento dei minimi di pensione dal 1/1/1974 a L. 42.950= (per gli ex lavoratori dipendenti) e a L. 34.800= (per gli ex lavoratori autonomi);
2°) - Aumento degliassegni familiari a L. 8.000= per coniuge e figli;
3°) - Aumento dell'indennità di disoccupazione da L. 400 a L. 800 al giorno.
Occorre oggi impegnarsi per altri risultati in particolare per quanto concerne:
a) - nuove industrie al Sud, piani agricoli, servizi sociali e civili nelle grandi città meridionali;
b) - Casa, sanità, scuola, trasporti: avviare la politica di riforme;
c) - pronto e deciso intervento sui prezzi, contro il carovita.
ACQUISITORI : IMPIEGATI A COTTIMO
a Sabato 27/10/73 alla Camera del Lavoro si terrà un'assemblea fra gli acqui sitori di tutta Italia.
Anche questo gruppo di lavoratori normalmente ritenuto privilegiato, per l'autonomia del loro lavoro, per le "favolose" provvigioni che percepirebbero, ro, cominciano a dare segni di impazienza e di malaessere e a ricercare 1.J1 collegamento con gli altri lavoratori.
L'aspetto pii importante della condizione degli acquisitori riguarda il particolare rapporto di lavoro: impiegati normali, ma con un contratto pri vato, che essi possono unicamente sottoscrivere, con il quale la direzione fissa la zona di lavoro, l'importo delle provvigioni, ecc. La riduzione della zona di lavoro, o della percentuale delle provvigioni li costringe di anno in anno a intensificare il loro lavoro ben oltre le 40 ore contrattuali, senza neanche un miglioramento della retribuzione complessiva annua ad eccezione ovviamente di alcuni grossi nomi.
Il particolare tipo di lavoro che li costringe continuamente in macchina, con qualsiasi condizione di tempo, li espone a rischi di incidenti o guasti che l'azienda non riconosce.
Il rimborso spese è appena sufficiente per le spese vive.
L'attuale inquadramento categoriale (2° categoria), inoltre non è per la maggior parte, corrispondente alla qualità del loro lavoro, che richiede, oltre a una larga conoscenza tecnica, anche una grande autonomia decisionale e notevole capacità di intrattenere rapporti umani.
L'assemblea degli acquisitori dovrà mettere a fuoco e approfondire tutti questi aspetti e arrivare a rprospettare concrete proposte da inserire nella piattaforma generale elaborata in questi giorni.
La Filiale di Roma ha dal 20 settembre scorso il Consiglio di Fabbrica: circa 80 lavoratori della filiale hanno eletto 6 delegati di reparto.
Il Consiglio di Fabbrica si è subito messo in contatto con il Coordinamento del Gruppo e ha partecipato all'elaborazione della piattaforma rivendicati va, nella quale tra l'altro è contenuta la richiesta del riconoscimento del Consiglio di Fabbrica di Roma e la messa a disposizione di un monte-ore per i delegati.
Oltre a questo collegamento con il Coordinamento, il Consiglio di'Fabbrica, ha subito posto alla direzione romana alcuni problemi per i quali è necessaria un'immediata soluzione.
Questi problemi riguardano l'orario di lavoro, il miglioramento dell'ambien te di lavoro, la creazione di un posto d'infermeria, l'istituzione di nuovi servizi igienici, ecc.
L'iniziativa della Filiale di Roma, che si affianca così a quella di Torino, dovrebbe sollecitare le altre filiali e uffici periferici della Siemens a darsi una organizzazione sindacale e a mantenere i contatti con il Coordinamento del Gruppo.
150 ORE
CONVOCATE LE TRATTATIVE PRESSO L'ASSOCIAZIONE INDUSTRIALE LOMBARDA
IL GIORNO 15 NOVEMBRE ALLE ORE 9 .
I lavoratori un volantino
è importante
riceveranno e un questionario: che tutti compilino il questionario per usufruire di questa conquista.
Non lasciamo che la direzione gestisca lei le 150 ore!