Tribuna sindacale1

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TRIBUNA SINDACALE UNITARIA

Bollettino unitario dei Consigli di Fabbrica della Siemens Elettra

TUTTI UNITI PER LA CONQUISTA DELL' ACCORDO AZIENDALE

Dopo un'ampia discussione nei singoli Consigli di Fabbrica, nel Coordinamento del Gruppo, nelle assemblee di tutti gli stabilimenti, si è aperta la vertenza aziendale.

Si tratta di una vertenza estremamente importante, per i problemi che affronta e per la situazione in cui viene,a collocarsi. Il padronato, dopo essere stato costretto a cedere in aprile sul contratto di lavoro, è ripartito all'attacco ed ha messo il movimento sindacale in serie difficoltà:

1°) - ha continuamente ritar dato la stesura del contrat to di lavoro, in particolare sull'inquadramento unico cercando di rimangiarsi quel al o che gli avevamo strappato;

2°) - ha provocato con l'aiuto e le scelte del Governo di centro-destra, una spinta all'inflazione ed all'au mento dei prezzi senza precedenti, che ha in larga misura annullato le nostre con quiste salariali;

3°) - ha spinto a fondo, in una situazione di difficoltà per i lavoratori, sulla richiesta di ore straordinarie, violando apertamente il contratto sia sulla quan tià (8 ore settimanali e 190 ore annue) sia sulla eccezionalità dello stesso straordinario.

QUESTI SONO I PUNTI DELLA LETTERA SPEDITA ALLA DIREZIONE

1) - Applicazione del contratto di lavoro per quanto riguarda l'inquadramento unico con par ticolare riferimento a:

- incasellamento di lavoratori;

- criteri di mobilità;

- struttura del salario; 3° elemento.

Q) - Ricontrattaaione del premio di produzione per l'anno 1973;

3) - Istituzione del premio feriale;

4) - Orario di lavoro - Organici:

- pagamento festività cadenti in sabato;

- acquisitori, montatori esterni, impie- • gati', guardie, centraliniste;

- contratti a termine.

5) - Prospttive occupazionali e degli investimenti nel Gruppo;

6) - Ambiente di lavoro, medicina preventiva, presenza autolettighe a Cavenago;

7) - Trasporti;

6) - Monte ore Consigli di Fabbrica nel Gruppo

- Mensa: miglioramento qualità e perequazione costi;

- Varie ed eventuali.

ottobre 1973

Nel contempo la situazione economica, sociale e politica del nostro Paese rimane grave:

- la scadenza del 31 ottobre. è vicina e lo stesso blocco dei prezzi, pur parziale,ee insufficiente, sta per scadere; tutti gli "osservatori economici", anche quelli "neutrali" parlano di una nuova impennata nell'aumento dei prezzi;

- le scelte di politica economica del nuovo Governo (rinvdmodi tutti L gli investimenti, produttivi, confusi e generici impegni sulle riforme) rischiano di aggravare la situazione del mezzogiorno resa oggi an cor più drammatica dalla esObsione dell'infezione colerica.

In questa situazione complessiva non è più rinviabile una forte ripresa del movimento sindacale nel suo complesso per dare urgenti risposte ed avviare a soluzione positiva i problemi dei lavoratori.

Dopo il raggiungimento di alcuni positivi risultati nella trattativa con il Governo sulle PENSIONI - ASSEGNI FAMILIARI - DISOCCUPAZIONE, si tratta di ANDARE AVANTI, di superare i limiti e le difficoltà presenti, legando l'azione di carattere generale alla contrattazione rivendicativa azienale.

Oggi è in atto una manovra da parte del padronato per rimettere in discussione la contrattazione aziendale (manovra che siamo riusciti a respingere con 6 mesi di lotta contrattuale):

dobbiamo rispondere che la CONTRATTAZIONE

AZIENDALE

NON SI TOCCA, che vogliamo risposte precise alle nostre richieste.

In questo senso la NOSTRA VERTENZA, come pure quelle aperte in tutte le grandi,piccole e medie aziende, acquista un grosso significato.

Tre sono le questioni di fondo che noi oggi poniamo:

1°) - L'applicazione in sede aziendale di quanto stabilito dall'inquadramento unico criteri di mobilità, nuove struttura del salario, ecc.);

2°) - Recuperare il salario che l'aumento dei prezzi ci ha portato via (premio di produzione, premio feriale, costruzione del salario azien dale);

3°) - Chiedere precisi impegni di investimenti per la salvaguardia dei livelli di occupazione e per la espansione nelle aree di disoccupazione, nel Mezzogiorno.

Sono grandi pquestioni, il padronato è agguerito, ma anche oggi, come nel passato, CON L'UNITA' E LA FORZA DEI LAVORATORI RIUSCIREMO A PIEGARLO!

SrAMAfrINA NON VADOAL LAVORO... VIENI QUA (ARA_ coPRINUA IM rITTerliA n*

VERTENZA AZIENDALE E SALARIO

L'aspetto salariale è un punto della massima importanza della nostra piattaforma rivendicativa. L'aumento del costo della vita, vertiginoso in questi ulitmi mesi, la svalutazione della lire, il recente aumento della benzina, hanno colpito in maniera indiscriminata i nostri redditi.

Se è stato necessario battersi come movimento sindacale, insieme ad al tre forze democratiche, per una difesa dei redditi più bassi e ottenere ri sultati importanti per quanto riguarda pensioni, assegni familiari, indennità di disoccupazione, è però altrettanto necessario battersi all'interno delle fabbriche per un recupero di quella parte di retribuzione che l'inflazione ha'portato via anche ai lavoratori occupati. Di qui la necessità di conquistare sostanziali aumenti nei rinnovi dei premi di produzione.

La scelta effettuata dal Coordinamento dei Consigli di Fabbrica e sostenuta dalle assemblee di suddividere mensilmente il premio, consente di aumentare in maniera sostanziale (12-7.13 mila lire al mese) la retribuzione mensile di fatto.

D'altra parte l'introduzione ci un nuovo istituto quale la gratifica feriale può consentire ai lavoratori di continuare a percepire a luglio una somma che permetta loro di andare in ferie.

E' importante ribadire il concetto che questa gratifica feriale nel tempo dovrebbe raggiungere il valore di una mensilità media (monte retribu zioni complessivo della Siemens diviso numero dei dipendenti) e che verrei; be poi automativamente rivalutata perché il monte retribuzioni complessivo aumenta ogni anno.

Al problema del salario si ricollega direttamente la nostra richiesta di un nuovo 3° elemento uguale per tutti i lavoratori appartenenti ad uno stesso livello.

L'obbiettivo che ci si pone è quello di arrivare ad una struttura salariale mensile così composta: minixho sindacale - 3° elemento - premio di produzione - scatti di anzianità - contingenza. Per arrivare a questo è ne cessario quindi che il 3° elemento comprenda tutte le forme aziendali individuali di retribuzione (aumenti di "merito", cottimo e concottimo). Ci si ripropone quindi l'abolizione del cottimo e del concottimo trasferendo in forma fissa, e uguale per tutti i lavoratori, di uno stesso ',livello, quella che è oggi una retribuzione solo in parte garantita.

Per quanto riguarda gli aumenti di "merito" se è possibile per i livel li più bassi arrivare tramite il 3° elemento a comprendere completamente questa voce, per i livelli a partire dal 5°, questo non è ancora possibile essendoci all'interno delle stesse categorie differenze anche di L.100.000. Ci proponiamo comunque anche qui di fare un concreto passo avanti.

La tabella riporta la situazione attuale, ricavata dai questionari rac colti, e gli obbiettivi che ci proponiamo. E' chiaro che anche se la Società dovrà pagare dei soldi per la costituzione di questi 3° elementi, questa richiesta non può essere definita se non in parte, una richiesta sa lariale, in quanto la direzione questi soldi li spenderebbe ugualmente e .1 in maniera discriminante negli aumenti individuali, cosa che ha sempre fat to finora, come dimostrano appunto le attuali forti differenze fra le retribuzioni di lavoratori appartenenti alla medesima categoria.

COME SI LEGGE LA TABELLA

- Attuale minimo sindacale, che corrisponde al vecchio minimo più le L. 16.000= più il 5% dell'incentivo, che è una voce da assorbire (nuovo contratto);

2) - 30 elemento vecchio - comprende:

3° elemento garantito dall'accordo aprile 1972 la media dei superminimi individuali il cottimo garantito ed il guadagno di cottimo mediamente calcolato; Totale vecchio - equivale alla somma tra la prima e la seconda colonna e corrisponde alla retribuzione media esistente oggi per ogni Minimo sindacale in vigore all' 1/11/1973; Differenze - corrisponde alla dif rrenza fra la fatto (3° colonna) e il nuovo _minimo sindacale (4° Proposta di nuovo terzo elemento che ha le seguenti

a) -

b) -

- retribuzione media di colonna); caratteristiche: uguale per tutti i lavoratori indipendentemente dalla vecchia categoria di provenienza, inquadrati in uno stesso nuovo livello; in questa prima fase il nuovo 3° elemento è comprensivo di cottimo, concottimo e di larga parte dei superminimi individuali (le quote eccedenti rimangono);

Totale nuovo - corrisponde alla somma del (6° colonna) e del nuovo minimo sindacale re il minimo Siemens per ogni livello.

nuovo 3° elemento proposto (4° colonna) e dovrebbe esse

Denaro fresco - corrisponde alla differenza fra il nuovo minimo - Siemens colon-

(7° colonna) e la media delle retribuzioni attuali di fatto (3° na). questa differenza è la quota di danaro fresco che mediamente chie diamo sia percepita dai lavoratori di ogni categoria. In sede di applicazione vogliamo garantire a tutti i lavoratori un aumento salariale immediato.

MOBILITA' PROFESSIONALE

Una delle conquiste fondamentali legate all'inquadramento unico è quella di garantire ad una gran parte dei lavoratori che venivano relegati per anni, spesso anche "a vita", in una categoria, una reale mobilità professionale. In questo senso noi affermiamo che:

1°) - al 1° livello vanno solo lavoratori non in produzione. In un tempo massimo di 18 mesi questi lavoratori vanno messi in produzione e passati al 2° livello.

2°) - Dal 2° al 30 livello vanno previsti tempi certi per il passaggio di tutti i lavoratori. Va fatto valere l'accordo del 1971 che prevede il passaggio in 18 mesi per i lavoratori ex impiegati di 40 alla ex 3° impiegati.

Per i passaggi ai livelli successivi vogliamo riaffermare che questi passaggi debbono essere legati ad una effettiva crescita ed arricchimento professionale. L'azienda deve garantire questo arricchimento e deve stabilire dei tempi certi all'interno dei quali i lavoratori hanno una crescita professi() nale e un avanzamento di categoria.

Per quanto riguarda l'incasellamento dei lavoratori nei nuovi livelli il Coordinamento del Gruppo sta esaminando le situazioni in cui lavoratori che erano in una categoria ed oggi risultano su più jlivelli per arrivare a pro

cat.

poste che tengano conto dei problemi connessi alla nuova situazione.

TRA I NUOVI LIVELLI NON CI DEBBONO ESSERE DELLE BARRIERE: STABILIAMO DEI CRITERI DI REALE MOBILITICROFESSIONALE. Th‘,1 (:). tiiJ."1 v .51 N kr,1/4) 1 ,-..... 2. 1.----1 --g (--N.... A---r 4z o_J 4 1 _t r‘) n n --L. --\._ P",,PP L-IC ,51 te,• eb, (b ,- ( ki .._&_ -.1., —A P P A--I Z - p uJ P1.--, 7 (\-) f\D p pPPPP (» -ú• (JJ (P .-1 . . .-lh.. n o 2 ea o R, 1Z) CM0 -a 0 LCD W v.) o O 0 114 .00 0 1 .4' 000 iz i 0 00 00 0 t_.5:, -1 =.• u4 c o' O o 4 05 . 2 00 1 ' 18 . 3 0 0 0 0 10 0k 0 0 2 6 0 k oo k o O k N3 C.) O -i-I 4-__, n 0 00 ' 00 ì r CiZ) 8 Un o 1S 00 0 46' 0 00 00 0 3 " 9 -' 0 0 o 4 6 .300 2 •E? 0 0 0 8 o 0000 N (p usi c 2 N ,03 --4 03 - , Ò Ò Q ( ° o N) CSJ o c, z UJ 7---- , < ,, e, 2 1' 000 C3 -_ C C o LO 00 (5 0 C 1 62' 000 ,i6o .300 19 8 ' 00 0 A cr u) f_, 0 ___... . C.f.) o 0 O 0 0 0 0 _z, -+, „k.", 0 0 c.» -c. cp usp -E.r., 0 P' 00 w N.3 0.) .i cr ) CSC :. CY• N -imo <3 c2i o e5 O 00 oeZ . ) -2k 0 02. sZ k -.4 II I> < co + 02 a O OD O C) ce, ) O O O 1 68' 00 0 1S, O X4 3 000 _5.... 0 4 3.0 0 w Le, _s..._ .,...... O C:5 0 0 0 Pii( ___\._ c, en P o z g g t7 = 3 i o 4CO O 9 + -(...; 0O O o A° O Ó o + TI o 4- + ---) t 53 0 - 1 ( 2 10 £» + + 0 00 *k 3 ÷I u 8 2 4 ' 4 00 zoo 4 Z i: 3 00 2 3 . <D O + A? . 400 ft ,2 ,0 0 4 23' 600-iC) • ti (t) "'s II (t. I L 0,, 8 u, § ..t„ g _> g o O C5 Ó m O (.» us..) _a_ O .0 w 8 uu C> o, C) ,3 ug 5)(5 , c..› ,)-..-4-, g Ci.O C5 CD o °Q) .L--,. @ Cr, -4....› tii0-, o o --... -C,• c.)-. 8 e; -.3... ti..1 cm o -I -, __.. CS g .zs, 0 0 (.,32 v,z5 0 .__ ;t9 , 0-, -4:, e5 8 Q 2 cr, e 0 :7, es5 - o: (3z) 2 9 zz. t - t`i's - - • " -Q3z, tpts) 2 Q. 8 , 8 o -?,, (.-o , ,0 (3-3 e:, r ._t ) , '5 A i

Scaduto il premio di produzione e ravvicinatasi alquanto la data di applicazione dell'inquadramento unico, le Organizzazioni Sincacali unite ai delegati dei C.d.f., confortate dal responso delle assemblee hanno aperto la v vertenza con la Direzione della Siemens.

Quello che caratterizza maggiormente questa contrattazione interna è: "l'inquadramento unico" ma evidentemente tanti altri problemi sono ugualmente importanti e decisivi ai fini di una lotta, che si annuncia dura e dif ficile da sostenere e vincere.

Quali questi punti importanti? Vediamone due: straordinari ed investimenti che ci riguardano strettamente e a cui bisogna pensare perchè non ven ga pregiudicato il nostro futuro.

Il continuo ricorso alle ore straordinarie non può piacere minimamente anche perchè con il contratto nuovo esse;' hanno subito una regolamentazione che purtroppo nella Siemens è stata violata spudoratamente. Il contratto sze cifica che ogni dipendente non deve superare il tetto massimo delle 190 ore annuali e le 8 settimanali. Ma cosa rappresentano effettivamente le ore stra ordinarie? Usciti piuttosto malconci dalla lotta contrattuale i padroni van no reclamando che bisogna lavorare di più per evadere le commesse accumulate nel periodo degli scioperi.

Sventolando la bandiera del guadagno facile molti industriali sono riusciti ad ottenere fino ad oggi dagli operai la prestazione dello straordinario sen za il controllo necessario perchè non si superassero le ore come da contrat to. Una situazione del genere era presente fino a pochi giorni fa anche alla Siemens. La pressione di dirigenti e capì reparto condizionava un numero rilevante di lavoratori che, interpellati personalmente, cedevano alle richieste. Molte le argomentazioni usate per invogliare i lavoratori affinchè acconsentissero: guadagno di qualche 10 mila in più, esigenze di forniture urgenti per non pagare penali, impegni di produzione indilazionabili, ecc. Detto questo, si dovrebbero adesso tirare le conclusioni. Tutti i documenti congressuali (congressi svolti quest'anno) delle Organizzazioni Sindacali, presentano lo "Straordinario" come una piaga da curare e guarire. Esso è un'arma a doppio taglio che può rivolgersi contro gli stessi lavoratori; una azienda che si appoggia allo straordinario vuol dire che non ha programmi d'investimento immediati e che soprattutto non vuole creare nuovi posti di lavoro.

Questo vuole dire anche lasciare il Sud sempre più depresso e privo di manodopera. Vuole dire ingolfare maggiormente le zone settentrionali altamente industrializzate e già al limite dello scoppio. Vuole dire anche nuovi ghetti ed enormi sacche di disgregazione sociale.

Come i lavoratori della FIAT dunque, ci dobbiamo battere affinchè ci vengano garantiti i livelli occupazionali al Nord (la cassa integrazione è un ricordo che brucia ancora) e che vengano fatti nuovi, investimenti al Sud. Ecco perciò che lo straordinario deve essere bandito, eliminato, perchè non sia supporto di un effimero sviluppo, condanna alla disoccupazione in futuro. Ed infine si chiede che gli incentivi per lo sviluppo del Sud sia. no legati alla creazione reale di nuovi posti di lavoro e non ad ambigui di segni industriali, che la Siemens pensi maggiormente alle Regioni Meridione li non con operazioni tipo: "Reparto contatori", ma con effettivi investimenti e chiari programmi.

STRAORDINARI E INVESTIMENTI

L'ACCORDO GOVERNO-SINDACATI SULLA DIFESA DEI REDDITI PIU' BASSI

Il 13 ottobre u.s. è stato raggiunto un accordo che, pur presentando dei limiti, costituisce un primo positivo risultato. I risultati ottenuti sono:

1°) - Aumento dei minimi di pensione dal 1/1/1974 a L. 42.950= (per gli ex lavoratori dipendenti) e a L. 34.800= (per gli ex lavoratori autonomi);

2°) - Aumento degliassegni familiari a L. 8.000= per coniuge e figli;

3°) - Aumento dell'indennità di disoccupazione da L. 400 a L. 800 al giorno.

Occorre oggi impegnarsi per altri risultati in particolare per quanto concerne:

a) - nuove industrie al Sud, piani agricoli, servizi sociali e civili nelle grandi città meridionali;

b) - Casa, sanità, scuola, trasporti: avviare la politica di riforme;

c) - pronto e deciso intervento sui prezzi, contro il carovita.

ACQUISITORI : IMPIEGATI A COTTIMO

a Sabato 27/10/73 alla Camera del Lavoro si terrà un'assemblea fra gli acqui sitori di tutta Italia.

Anche questo gruppo di lavoratori normalmente ritenuto privilegiato, per l'autonomia del loro lavoro, per le "favolose" provvigioni che percepirebbero, ro, cominciano a dare segni di impazienza e di malaessere e a ricercare 1.J1 collegamento con gli altri lavoratori.

L'aspetto pii importante della condizione degli acquisitori riguarda il particolare rapporto di lavoro: impiegati normali, ma con un contratto pri vato, che essi possono unicamente sottoscrivere, con il quale la direzione fissa la zona di lavoro, l'importo delle provvigioni, ecc. La riduzione della zona di lavoro, o della percentuale delle provvigioni li costringe di anno in anno a intensificare il loro lavoro ben oltre le 40 ore contrattuali, senza neanche un miglioramento della retribuzione complessiva annua ad eccezione ovviamente di alcuni grossi nomi.

Il particolare tipo di lavoro che li costringe continuamente in macchina, con qualsiasi condizione di tempo, li espone a rischi di incidenti o guasti che l'azienda non riconosce.

Il rimborso spese è appena sufficiente per le spese vive.

L'attuale inquadramento categoriale (2° categoria), inoltre non è per la maggior parte, corrispondente alla qualità del loro lavoro, che richiede, oltre a una larga conoscenza tecnica, anche una grande autonomia decisionale e notevole capacità di intrattenere rapporti umani.

L'assemblea degli acquisitori dovrà mettere a fuoco e approfondire tutti questi aspetti e arrivare a rprospettare concrete proposte da inserire nella piattaforma generale elaborata in questi giorni.

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•• •

La Filiale di Roma ha dal 20 settembre scorso il Consiglio di Fabbrica: circa 80 lavoratori della filiale hanno eletto 6 delegati di reparto.

Il Consiglio di Fabbrica si è subito messo in contatto con il Coordinamento del Gruppo e ha partecipato all'elaborazione della piattaforma rivendicati va, nella quale tra l'altro è contenuta la richiesta del riconoscimento del Consiglio di Fabbrica di Roma e la messa a disposizione di un monte-ore per i delegati.

Oltre a questo collegamento con il Coordinamento, il Consiglio di'Fabbrica, ha subito posto alla direzione romana alcuni problemi per i quali è necessaria un'immediata soluzione.

Questi problemi riguardano l'orario di lavoro, il miglioramento dell'ambien te di lavoro, la creazione di un posto d'infermeria, l'istituzione di nuovi servizi igienici, ecc.

L'iniziativa della Filiale di Roma, che si affianca così a quella di Torino, dovrebbe sollecitare le altre filiali e uffici periferici della Siemens a darsi una organizzazione sindacale e a mantenere i contatti con il Coordinamento del Gruppo.

150 ORE

CONVOCATE LE TRATTATIVE PRESSO L'ASSOCIAZIONE INDUSTRIALE LOMBARDA

IL GIORNO 15 NOVEMBRE ALLE ORE 9 .

I lavoratori un volantino

è importante

riceveranno e un questionario: che tutti compilino il questionario per usufruire di questa conquista.

Non lasciamo che la direzione gestisca lei le 150 ore!

LAVoRA FOR/ K06404/0 / OgE StOD//; 1 Jur/viaANCHE
A ROMA IL CONSIGLIO DI FABBRICA
LA SI7AZIONE / T/C U A FA gE/tyPeE Pio
LE

INCONTRO COORDINAMENTO - DIREZIONE

Martedì 16 ottobre 1973 il Comitato di Coordinamento si è incontrato con la Direzione del personale.

1°) - Il Coordinamento ha contestato la mancata applicazione dell'accordo 18/4/72 alla Direzione poichè ai nuovi assunti che hanno maturato i 6 mesi di anzianità (previsti dall'accordo) dopo il 1/4/73 e a coloro che hanno avuto un passaggio di categoria dopo questa data, assorbe le L. 16.000= di aumento previste dal contratto nazionale. La direzione del personale, ammettendo la possibilità di una errata interpretazione dell'ac cordo, ha richiesto qualche giorno di tempo per una consultazione con la Direzione, prima di dare una risposta definitiva. E' evidente che se la ri sposta sarà negativa, il problema verrà portato nella vertenza generale e lì troverà la giusta soluzione.

2°) - Per quanto riguarda il lavoro straordinario la Direzione del personale si è impegnata, ogni volta che si presenti la necessità di pre stazione straordinaria, a discutere l'effettiva eccezionalità, garan tendo comunque che non verranno più. superati i limiti posti dal nuovo contratto.

30 ) - La direzione del personale si è detta favorevole a somministrare il vaccino antitetanico presso le infermerie dei vari stabilimenti, come già avviene normalmente a Cavenago. A questo proposito è però neo cessarla l'autorizzazione del medico di fabbrica. Una risposta definitiva ci verrà data entro la fine del mese.

4°) - E' stata accettata la proposta della Direzione di posticipare di un mese il pagamento dello stipendio agli impiegati, ai quali per il me se di ottobre verrà concesso un anticipo pari all'85% dello stipendio lordo.

5°) - La Direzione ha proposto di generalizzare il pagamento delle retribu zioni a mezzo conto corrente. Il Coordinamento ha preso l'impegno di discutere il problema con i lavoratori.

IL CILE E NOÌ

Nel Cile il terrore nazista sta compiendo un GENOCIDIO! Migliaia di lavoratori, di studenti, di democratici, sono stati assassinati, decine di migliaia sono nei campi di concentramento, nelle galere e su di loro pende la minaccia di morte.

I generali assassini impadronitisi del potere hanno:

1°) - Annullato gli aumenti salariali decisi da UNITA! POPOLARE;

2°) -Aumentati i prezzi del 200 per cento;

3°) - Aumentato di 4 ore la settimana lavorativa.

Dietro la maschera degli aguzzini si nascondono i PADRONI, i capitalisti, gli impérialisti

SOSTENIAMO LA RESISTENZA DEI NOSTRI FRATELLI CILENI!

Il Governo Italiano si impegni a non riconoscere la giunta militare! (continua)

La salute non si paga La nocività si elimina

Durante le lotte contrattuali, assieme ai problemi di carattere economico, i lavoratori con sempre maggiore consapevolezza, hanno messo in primo piano la SALUTE, investendo gli organismi di abbrica, di zona, provinciali, promuovendo convegni, incontri, per la salvaguardia della salute.

I lavoratori e le lavoratrici della SIEMENS ELETTRA di Cavenago,coscienti di questo valore, hanno dato il loro contributo per creare a Vimercate un Servizio di Medicina Preventiva negli ambienti di lavoro (S.M.A.L.).

Alla SIEMENS ELETTRA di Cavenago, particolarmente rumorosa,e nociva, appena costituito lo S.M.A.L., iniziò subito un contatto con i medici per arrivare quanto prima ad affrontare alcuni problemi.

Il Consiglio di Fabbrica, in collaborazione con la S.M.A.L. intende proseguire gli studi e le ricerche con i lavoratori, ed in collaborazione con la stessa Direzione dello stabilimento, facendo tutti i rilievi possibili, soprattutto nei reparti rumorosi e affollatti e non tralasciando le visite specialistiche ai singoli lavoratori, in modo di pervenire concretamente a risolvere il problema della salute.

Il Consiglio di Fabbrica della SIEMENS di Cavenago, è certo, come sempre, di trovare la collaborazione di ogni lavoratore e lavoratrice così che sia reso più facile il lavoro intrapreso con i medici. Ritorneremo sull'argomento appena saranno completati i lavori programmati per informare più dettagliatamente i lavoratori di quanto sta facendo la zona di Vimercate in collaborazione con il Servizio Medicina Aziendale Lavoratori S.M.A.L.

il Consiglio di Fabbrica SIEMENS di CAVENAGO

(continua "Il Cile e noi")

SALVIAMO LA VITA A LUIS CORVALAN E A TUTTI I DETENUTI POLITICI CILENI!

Partecipiamo alla sottoscrizione della Federazione milanese

CGIL/CISL/UIL per il sostegno alla lotta del popolo cileno.

Un manifesto di Allende sarà messo in vendita nei prossimi giorni per sviluppare la sottoscrizione.

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