Aperta la battaglia contrattuale
La conferenza nazionale dei delegati metalmeccanici (F.L.M.) ha appro vato all'unanimità un documento sul le politiche generali.
Nell'attuale situazione di grave crisi economica e sociale, di pesan te attacco del padronato e delle forze moderate e reazionarie alle conquiste dei lavoratori, il rinnovo del contratto dei metalmeccanici, insieme a quello dei chimici e degli edili, assume come punto centrale la lotta per la difesa dell'occu-
pazione e per la sua espansione da sostenere con l'Unità dei lavoratori occupati e disoccupati, tra i lavoratori dell'industria, dei servizi , del pubblico impiego e della agricoltura.
Nel quadro di un intreccio tra obiet tivi sociali e contrattuali si pongo punti fondamentali:
no alcuni a) Decisa grandi
lotta nei confronti delle imprese pubbliche e private, per l'attuazione degli impegni di investimento industriale. >>
Rigorosa difesa dell'occupazione esistente, contro la minaccia di ristrutturazione e di riduzione degli organici.
Sviluppo immediato della spesa pub blica per gli investimenti infrastrutturali e sociali con provvedimenti attuatili in tempi rapidi particolarmente per il Mezzogiorno.
Espansione della domanda interna soprattutto per consumi sociali, anche attraverso dei redditi più bassi e l'incremento dei salari, in un intreccio fra questi, la politica delle tariffe pubbliche e la riforma del sistema fiscale.
Rispetto a questi obiettivi da tempo indicatici dal movimento sindacale, la Conferenza dei delegati giudica nagativa la proposta avanzata dal Governo in fatto di politica economica; il cosiddetto programma a medio termine, che non indica nessuna seria misura di controllo sulle esportazioni di capitali; una politica interna dei prezzi e delle tariffe; una politica fiscale che colpisca le gigantesche fasce di evasione in atto. Non contiene nessuna misura idonea a bloccare oggi e nei prossimi mesi il processo di degradazione dei livelli di occupazione in tutti i settori produttivi, in particolare nel. Mezzogiorno. Un programma preciso di interventi nell'edilizia e delle opere pubbliche, un piano di investimenti nella agricoltura che garantisca una saldatura tra investimenti nell'agricoltura, adozione di misure di riconversione dell'assetto colturale
e la trasformazione dei prodotti agricoli, gli impianti di conservazione e la distribuzi(me affidata alla gestione dei produttori associati, U piano nazionale nel settoreylell'ener gia, un programma di trasporti collettivi che a livello ordini lo sviluppo di In questo spirito e con tali orientamenti la Conferenza dei delegati, propone al movimento sindacale di subordinare 1a firma dei contratti alla conquista di risultati occupazionali tangibili soprattutto per il Sud.
nazionale coquesti.
Inoltre in questo rinnovo contrattuale vogliamo perseguire un secondo obiettivo, quello di non subire i cambiamenti che stanno avvenendo in fabbrica ma, al contrario, controllarli.
Al padronato ripetiamo che è irrisoria ogni pretesa di aumentare l'efficienza del lavoro senza un miglioramento dell'organizzazione e dello ambiente nelle fabbriche, è perciò deviante il tentativo di indurre il sindacato a discutere di produttività aziendale, patendo dall'assenteismo per arrivare a richieste di mobilità e di elasticità.Questo perchè l' assenteismo è un problema gonfiato, come dimostrano gli stessi dati della Federmeccanica che includono tra le cause di assenteismo anche scioperi, congedi matrimoniali, puerpere, 150 ore, servizio militare, ecc..
Ecco perche al 1° punto della piattaforma chiediamo il diritto del C.d.F. e del sindacato territoria-. le alla contrattazione preventiva».
sulle conseguenze delle modifiche tecnologiche, organizzative e produttive in ordine agli organici, all'assetto produttivo, all'ambiente e alle condizioni di lavoro, ai ritmi, alla qualificazione professionale, all'appalto, all'orario di lavoro, ecc.
FORME DI LOTTA
Sospensione totale di tutte le prestazioni straordinarie.
Articolazione dei prossimi scioperi, affidando al C.d.F. e soprattutto ai Consigli di Zona la gestione di una parte dei pacchetti di ore di sciopero per sviluppare iniziative a livello di territorio.
C) Sviluppare maggiormente l'unità
tra organizzazione sindacale ed un più generale movimento di lotta che convenga sugli obiettivi proposti dal sindacato.
Occorre superare il genericismo con cui solitamente ci rivolgiamo ai disoccupati, sottoccupati, agli studenti, ai ceti popolari, per cui oltre all'invito a partecipare ai movimenti di lotta intendiamo proporre forme organizzate,edi collegamento con il sindacato sollecitando la costituzione di loro autonome forme di rappresentanza unitaria (con una rappresentanza nei consigli di zona).
E' con tale impegno al massimo di partecipazione che il movimentlpotrà condurre fino alla fine una batta, =-glia difficile ma fondamentale per il progresso economico e per l'avanzata della democrazia.
Ambiente di lavoro
Come di consueto, anche questa volta richiamiamo all'attenzione di tutti il problema scottante dell'ambiente di lavoro.
Può sembrare inopportuno suscitare un argomento di così vasta portata, oggi, in pieno rinnovo del contratto nazionale di lavoro.
In effetti il problema è molto grosso e merita tutta la nostra attenzione. Riteniamo che se è vero che il posto di lavoro non si tocca, e che il lavoro è un diritto di tutti i cittadini, è altrettante vero che la salute è un diritto fondamentale di ogni singolo lavoratore che deve quindi gestir-. la
E' per questo che in questo momento sottoponiamo alla Vostra attenzione un t simile documento, che vuole essere una riprova della volontà di noi tutti lavoratori della Tonolli di veder risolto l'annoso problema dell'ambiente m di lavoro e della salute di ogni lavoratore.
Il documento presentato alla Direzinne Generale é la raccolta di tutte le E ricerche effettuate fino ad oggi dal C.d.f. , nei gruppi ' omogenei in collaborazione con lo S.M.A.L.
Il documento è già stato discusso nelle assemblee per tutto quanto riguarda i punti contenuti; saranno altresì discussi e individuati altri temi di intervento, onde addivenire ad una completa visione della reale situazione di tutto laistabiIimento, per poter in seguito intervenire fattivamente su tutti i punti di nocività.
I
Riaffermiamo oltretutto che non si intende più portare avanti settorialmen- T te il problema, ma solo nella sua globalità.
P
E' decisamente un impegno grossiss imo, è una lotta che deve risultare vin- f cente nella sua totalità.
A pag. 4 il testo completo del documento
Documento su prevenzione ed igiene ambientale del C. d. F. Tonolli di Paderno
D.G.
c•p.c. Direzione Paderno
yi Dott. Fantoni
S.M.A.L. Dr. De Silvestro
COSR- PIÙ- BEtt.fq
Il documento che presentiamo è la conclusione di uno studio da parte di tutti i delegati del C.d.F. con la collaborazione dello S.M.A.L. tenendo presente quanto è uscito dai gruppi omogenei di reparto e dopo un attento esame dei documenti della Direzione Generale e del Medico di fabbrica Dott. Pantoni.
Esso si divide in quattro parti:
Impianti
Igiene Industriale
Igiene personale e sanità
Organici
PARTE PRIMA
Impianti in relazione al microclima
Tenendo per fermo la realizzazione di tutti i punti indicati nei documenti presentati dalla Direzinne Generale il 9.6.75, il 18.6.75 e il 13.10.75, facciamo rilevare.
FORNI ROTATIVI Pb:
(Punto 1°, a-b-c; del documento del 18.6.75 ), a un mese dalla data di scadenz+ella realizzazione non sono ancora iniziati i lavori.
AGGLOMERAZIONE FUMI ; 4
( Punto 4 del documento 9.6.75), si chiede l'estensione dei fornetti statici di agglomerazione ai terminali di tutti i filtri (punti di scarico dei fumi).
FORNO A TINO:
Punto 12 del documento 18.6.75) si chiede che la Direzione Generale nel prossimo incontro presenti il preggetto definitivo con tempi precisi della realizzazione e messa in opera del lavoro.
FORNO MORGAN:
( Punto 9 del documento del 18.6.75) la Direzione Generale deve presentare un piano definitivo con date di realizzazione (spcistamento con tutti gli accorgimenti atti ad eliminare i fumi). .>>
FORNI ROTATIVI Br:
( Punto 2 del documento del 18.6.75) non è stato realizzato, la Direzione Generale deve presentare il progetto e le date di realizzazione del lavoro.
SILOS E NASTRI TRASPORTATORI:
C. 20;
( Punti 6 e 7 del documento del 18.6.75) , si fa rilevare no troppi e troppo lunghi nastri trasportatori, che oltre
che vi soad essere í fonte di notevole inquinamento, risultano anche di difficile manutenzione.
Per cui nella sistemazione dei silos e nell'abolizione delle tramogge di emergenza, come indicate nel documento del 18.6.75, si tenga assolutamente presente tale necessità.
Dal momento che ci risulta che il C. 20 è ormai vecchio non più rispondente completamente alle attuali esigenze, l'occasione per affermare che deve essere rifatto con le modifiche tecnologiche (non più buche, ecc...).
ROTATIVO Pb 2000:
e cadente e prendiamo opportune
In riferimento al punto 5 del documento del 9.6.75 chiediamo le date preci8e e l'attuazione definitiva del progetto menzionato.
COPPELLE PER COLATA ANODI Pb: Modifica completa e isolamento dell'implianto
FORNO RIPASSO Pb : Il forno ripasso Pb deve essere attrezzato di cappa e collegato al filtro.
ROTATIVI ANODI Cu : Spostamento in altro luogo dei rotativi anodi Cu in relazine al rifacimento Elettrolisi Cu. 5
MULINO KRUPP: Sistemazione definitiva del mulino Krupp (Insilatura e insacchettatura ecc
STOPPONI : Chiusura ermetica di tutti gli stopponi.
I punti elencati riguardano quasi esclusivamente il rapporto Con ciè non si vuole sottovalutare i problemi gli altri reparti, sui quali ci riserviamo di ritornare dopo indagine.
Pb. esistenti neun'accurata
PARTE SECONDA:
Igiene Industriale.
Anche su rilevazione del Dott. Fantoni, proponiamo di evitare nello stabilimento circolazione di mezzi per il reparto Pb. e soprattutto di ritorno dal reparto Pb. , o dallo stesso ed altri reparti.
Pulizia impianti: Ogni impianto sia munito di relativo sistemai di aspirazione, onde si possa effettuare una pulizia generale di tale impianto in alto e in basso, ad ogni cambio di turno.
Conduzione impianti: Occorre arrivare all'addestramento di tutto il personale addetto, a seconda dei compiti di ognuno.
Manutenzione impianti: Molti impianti sono fonte di nocività perchè manca manutenzione ordinaria; per cui chiediamo squadre di reparto per suddette manutenzione.
Pulizia strade: Sia finalmente messa in funzione l'autopompa e siano potenziate le scopatrici a terra.
Obbligo di lavaggio di tutti i mezzi di trasporto (interni ed esterni) all'uscita dal piazzale e box per depositi Rep. Pb. , con un incaricato fisso responsabile.
Eliminazione degli attuali depositi fumi.
Sistemazione di cabine pressurizzate sui mezzi per lavori nocivi.
Sistemazione di tubi di scarico dei mezzi interni.
io) Cabine chiuse su tutti gli altri mezzi interni.
11) Controllo e manutenzione giornaliera per cassoni di trasporto materiali ( fumi compresi).
PARTE TERZA
Igiene personale
1) Si chiede:
a - Locali pressurizzati per tutti i\reparti
b - Servizi igienici decenti in ogni reparto.
c - Rinnovamento spogliatoi con sdoppiamentciegli stessi, e sufficienti mezzi di igiene personale.
d - Tute pulite ogni giorno.
2) Non accettiamo invece la proposta del Dott. Fantoni per quanto concerne l'uso delle maschere.
Proponiamo:
a - Le maschere in dotazione ad ogni lavoratore devono essere custodite in un apposito armadio con un addetto alla distribuzione nei momenti occorrenti e alla pulizia giornaliera.
b - Le maschere vanno usate solo in alcuni momenti di lavorazione particolarmente nocive, definite precedentemente con le rappresentanze del C.d.F.
3) Per i corsi di informazione igienico sanitaria e impiantistica, deve essere presente almeno un rappresentante dell'Esecutivo del C.d.F.
4) Il Medico di fabbrica deve comunicare, oltre che alla Direzione anche al C.d.F., i nominativi delle persone che devono essere spostate di reparto. Lo spostamento dovrà essere discusso, tra la Direzione e il C.d.F. e l'interessato.
INFERMERIA :
Per il potenziamento dell'infermeria, vedi il prospetto del Dott. Fantoni.
PARTE TIARTA
Organici e mobilità
1) Potenziamento generale degli organici di manutenzione:
a - Con creazione di squadre di manutenzione di reparto, con apposita attrezzatura.
b - Aumento degli addetti alla manutenzione generale.
c - Potenziamento organici dell'Ufficio Tecnico di Paderno.
2) Per il reparto Pb.: Tenendoconto del funzionamento di tutti gli impianti, con l'applicazione rigida per ogni singolo lavoratore, del Contratto di lavc;ro uguale a 40 ore settimanali, (siyleve tener presente della percentuale di assenti dal lavoro per rialattia, malattia professionale ed infortuni); chiediamo pertanto un potenziamento adeguato degli organici.
i- 3) Eliminazione totale dello straordinario, onde impedire una lunga esposizione alla nocività.
Qualsiasi tipo di mobilità interna da un reparto all'altro, deve essere e preventivamente discussa con i rappresentanti del C.d.F. e i lavoratori interessati.
Chiediamo una maggiore autonomia dell'Ufficio Tecnico di Paderno
CONCLUSIONI
I diversi punti sono tutticollegati fra di loro, quindi è impossibile pensare di risolvere il problema dell'ambiente di lavoro in questi reparti, senza tener presente in modo organico tutti i punti sopra elencati.
Facciamo altresì notare che per una futura ristrutturazione degli impianti si deve assolutamente tener presente il parere del C.d.F., in modo che gli impianti stessi, sia per l'ubicazione, sia per l'efficienza, non rechino danno alla salute dei lavoratori.
IN CASO DI MALATTIA
Per evitare che in ogni caso di malattia si veda nagata l'indennità giornaliera da parte dell'INAM e per conseguenza anche da pare della Direzione, ci si deve attenere a queste norme: In caso di malattia il lavoratore deve avvertire l'azienda entro il secondo giorno di assenza e inviare alla medesima entro tre giorni dall'inizio dell'assenza il certificato medico attestante la malattia, in mancanza di ciascuna delle comunicazioni suddette, salvo giustificato impedir:ento, l'assenza verrà considerata ingiustificata. Alcune altre norme:
t) Inviare entro il terzo giorno il certificato della sezione territoriale INAM di appartenenza. Nel caso di malattia fuori provincia inviare il certificato alla sezione territoriale più vicina; corredando la documentazione del temporaneo indirizzo e della sezione di provenienza ( Possibilmente con lettera raccomandata con R.R. )
2) Oltre al primo certificato, inviare alla mutua tutti i certificati di continuazione e di guarigione.
ALLORA,QUALI SONO 'RISULTAI-i DELL' INCIIIESIA SULLE CONDI. NI DI LAVORO NELLE FAB, BRIGIE ITALIANE ?
ABBIAMO ESAMINATO CON ECCO, SIGNOR MINISTRO. CURA I DATI RACCOLTI E... E LA CONCLUSIONE...EC, INSOMMA...
LE FABBRICHE ITALIANE) FANNO SCHIFO!„/ J\
Queste le pensioni dal 1• gennaio 1976
- Minime settore INPS: 6,9% aggancio salariale 20,5% contingenza
- Superiori ai minimi 6,9% aggancio salariale
L. 18.100 - costo della vita
a) esempio: pensione base L. 52.550 X 6,9% X 20,5% = L. 66.950; [1974: L. 42.950 + 13% = L. 48.500 + differenza conseguente conquista 27,75% di aggancio salariale = L. 52.550].
Con la successiva legge che stabilisce un aumento di L. 13 mila per tutte le pensioni sotto le 100 mila lire i minimi vengono rapportati per il solo 1975 a Lire 56.950.
Con il 1976 l'aumento che ne deriva del 20,5% per la scala mobile e il 6,9% di aggancio — partendo dalle 52.550 lire — porta gli attuali minimi a L. 66.950, con un congegno più vantaggioso che non la sola scala mobile.
Pensione Sociale (oltre i 65 anni per gli sprovvisti di reddito) pensione base Lire 38.850 X 20,5% = L. 46.800
— Autonomi settore INPS, limitatamente al 1976: verrà applicato lo stesso congegno fissato per i minimi INPS = L. 66.950
Pensioni e assegni per ciechi civili-mutilati, invalidi civili e sordomuti.
— L'aumento è come per le pensioni sociali del 20,5% e i nuovi livelli di reddito sono da un minimo di L. 28.500 a un massimo di L. 51.000.
DAL 1976 AVREMO QUESTE PENSIONI