VI E' CRISI
Vi è crisi? Chiunque, al corrente delle attuali manovre politiche attuate dal padronato, venendo a conoscenza dei fatti che sono avvenuti in rapida successione all'interno della Lagomarsino, a questa domanda risponderebbe immediatamente con un secco « NO »!
Riscontriamo quindi la necessità di analizzare in breve i perchè e i modi attraverso i quali si addiviene a tale conclusione. L'attacco che noi lavoratori abbiamo subito e subiamo con la riduzione dell'orario, è una presa di posizione generale del padronato attuata allorchè i lavoratori di una qualsiasi azienda presentano la loro piattaforma rivendicativa.
Ne consegue che la reazione più immediata e umana di fronte a tale politica, è l'allarmismo e il caos e, tutto ciò viene alimentato da quel meschino ricatto che il padrone compie addittando come esempio a conferma delle sue tesi le aziende occupate.
E' umano che quei lavoratori sprovveduti i quali non si interessano dei problemi della loro categoria, cadano nel tranello rimanendo poi tentennanti e indecisi su quella che è la vera strada da seguire, quella vera della classe lavoratrice.
Nel nostro caso questo attimo di sbigottimento si supera facilmente ripensando al fatto che sino a tutto il 19 aprile, la nostra Direzione aveva chiesto ed ottenuto dí
poter ordinare ore straordinare al di là dei limiti contrattuali.
Questo atteggiamento padronale dava adito quindi a gravi sospetti che attraverso un attento esame della situazione aziendale si dovevano rilevare per fondati infatti. Gli atti compiuti dalla nostra Direzione denunciano charamente che, s‘ è allineata in tutto e per tutto allo sporco gioco delle associazioni padronali.
In che modo è presto detto, la Lagomarsino sta compiendo la sua ristrutturazione, con l'acquisto di macchine utensili all' avanguardia della tecnologia nel settore amministrativo demandando i vari compiti alle filiali e normalizzando la gamma di prodotti, nel contempo si attrezza per costruire macchine consono alle esigenze di mercato attuali e future (durante le indagini compiute dal C.d.F. si è venuti a conoscenza che, il problema aziendale riguardante macchine semi-elettroniche è demandato alla nostra affiliata, della quale non se ne conosce l'identità, confermando così una certa concentrazione industriale).
Tutto ciò comporta la riduzione del personale e la parcellizzazione del lavoro. Quest'ultime armi usate per deviare il discorso delle riforme e del potere dei lavoratori all'interno dell'azienda.
Tra l'altro consideriamo che attualmente l'azienda non riesce a produrre il quantitativo di macchi-
ne tale da soddisfare la domanda del mercato, confermando così quanto scritto nella relazione del Consiglio di Amministrazione del 1969-70 e dall'attuale giacenza di magazzino ci convinciamo del macroscopico e meschino raggiro operato al fine di rigettare la giusta lotta dei lavoratori della Lagomarsino.
La nostra piattaforma
E' sta ta presentata la piattaforma aziendale ed ha suscitato una forte reazione da parte della Direzione.
Perchè tanta reazione?
E' poi tanto incisiva, sotto il profilo economico, da mettere in « forse » il futuro dell'Azienda?
Vogliamo vederla insieme, punto per punto, e valutarne i contenuti?
Revisione Premio di Produzione.
Qualifiche: elimnazone 4» cat. operaiimpiegati, revisione generale delle altre categorie.
,) Esame sistema di cottimo.
4) Riconoscimento e tutela del Consiglio di Fabbrica.
8) Esame retribuzione supermìnimo impiegati.
6) Revisione del servizio mensa.
REVISIONE PREMIO DI PRODUZIONE
L'attuale premio annuale di lire 81.000, è basso se paragonato con i premi di altre fabbriche che hanno 130-150-180.000 lire annue; ed è più basso ancora se si considera che in molte altre fabbriche, accanto al premio di produzione vi è la 14a e premi extra erogati in occasione delle ferie o delle feste pasquali.
Il punto d'arrivo, L. 120.000 annue, indicato dai lavoratori nelle assemblee di reparto, è come si può bene individuare al disotto di molte altre aziende.
QUALIFICHE
— Eliminazione della e cat. operai e impiegati, revisione delle altre categorie.
Premessa.
L'introduzione nell'Industria della meccanizzazione, dell'automazio-
ne, delle macchine sempre più specializzate per determinate lavorazioni ed il lavoro in serie, hanno fatto sparire l'operaio specializzato tuttofare per lasciare posto ad operai altamente specializzati operanti ad una ristretta gamma di lavorazioni.
Questo ha permesso alle aziende di sostituire gli operai specializzati con operai di qualifica inferiore, poichè basano le loro valutazioni delle capacità lavorative, su un metro di misurazione che non risponde più alla realtà nuova dell'Industria in costante trasformazione.
E' questo misconoscere le capacità nuove di adattamento del lavoratore, la maggiore preparazione scolastica e lo sforzo psicofisico al quale è sottoposto costantemente sul posto di lavoro.
E' misconoscere anche che l'operaio, operando in una gamma ristretta di lavori, dà una produzione più qualificata, in tempi decisamente inferiori dfo"nperaio specializzato tuttofare:.
Ecco perchè è necessario avere un nuovo metro di misurazione delle capacità professionali dei lavoratori, che tenga conto del bagaglio di esperienze ecquisite in anni di lavoro, dell'anzianità nella fabbrica e quindi delle conoscenze soecifiche delle lavorazioni a lui affidate, della maggiore preparazione scolastica, della sua nuova caoacità di adattamento e di utilizzo all'interno dell'Azienda, degli sforzi psicofisici che sempre più gli vengono chiesti, per le nuove tecnologie di lavorazione e del contributo in qualità e quantità del lavoro svolto.
ELIMINAZIONE 4 CATEGORIA OPERAI IMPIEGATI
Fra operai e impiegati attualmente inquadrati nella 4» categoria, non si superano le 30 unità, sono un residuo della precedente piattaforma ed è doveroso che passi. no alla 3» categoria.
— Revisione delle categorie in ge-
nerale.
Per questo caso si vuole ricercare e fissare con l'Azienda, quel metro nuovo più sopra illustrato nella » premessa » per arrivare anche nel campo della qualificazione ad avere un metro di misura più rispondente alla nuova realtà aziendale, che faccia giustizia di tabù ormai superati e che inserisca i lavoratori in una società meno retriva nei suoi riguardi.
ESAME SISTEMA DI COTTIMO
Il cottimo è una grossa componente del salario ed è senz'altro l'aspetto contrattuale più discusso e osteggiato dai lavoratori.
I tempi sono rilevati dalla direzione nel modo che più gli è conveniente l'efficienza e le maggiorazioni per inconvenienti e bisogni fisioloici sono quelle da essa stabil ite.
Si può dire in sostanza che, esso è l'aspetto contrattuale più subito dai lavoratori.
E' evidente che questa anomalia del rapporto di lavoro deve essere modificata, i lavoratori vogliono la contrattazione effettiva, del cottimo.
— Non preoccuparti, Glancy, sono i padroni che si recano alle trattative C011 il sindacato...
E' semplicemente umiliante che a un certo punto della giornata si arrivi dal lavoratore per comunicargli quanti minuti gli sono stati assegnati per compiere una certa lavorazione punto e basta.
COSA CHIEDIAMO PER ELIMINARE QUESTI INCONVENIENTI?
Chiediamo che l'utile di cottimo sia composto da una parte garantita e da una mobile e non si faccia media fra bolle.
Perchè da una parte garantita?
Perchè oggi l'azienda quando assegna un tempo troppo stretto non solo il lavoratore non guadagna ma gli sottrae il mancato guadagno dà altre bolle dove è riuscito a guadanare: l'util.egarantito ha il compito di assicurare un certo guadagno di cottimo, se vuoi minimo, anche quando al lavoratore gli viene assegnato un tempo troppo stretto.
Perchè una parte mobile?
Poichè non si chiede la eliminazione del cottimo, la parte fissa sarà certamente inferiore all'attuale utile di cottimo: ma poichè il lavoratore non è disposto a perdere parte del suo attuale guadagno sarà stimolato ad arrivare a un passo di cottimo che gli permetta di guadagnare anche la parte mobile, sempre che lo si metta nelle condizioni di farlo.
Perchè non si vuole la media delle bolle?
Perchè l'azienda ha mantenuto fino ad oggi e manterrebbe anche domani quei tempi di cottimo dove solo pochi operai riescono a guadagnare se non si introduce questo metodo.
Infatti, è facendo la media dei passi che essa riesce a fare sembrare buoni anche i tempi fasulli.
Riassumendo il tutto, si può dire che a tempi assegnati « ragionevoli •, si avrà una buona produzione per l'azienda e un buon guadagno di cottimo per il lavoratore.
Per i tempi strozzati la Direzione avrà tutta la convenienza a modificarli poichè se così non fosse il lavoratore si accontenterebbe della sola parte fissa e garantita con la conseguente caduta della produzione.
re di più nelle scelte sociali e nelle rivendicazioni aziendali, trovano un giusto collocamento nella capilarità del Consiglio di Fabbrica.
Infatti il C. di F., a differenza della C.I., riesce ad essere presente in tutti i reparti e uffici, per svolgere quel ruolo di democrazia, di ricerca e orientamento e interpreta meglio gli interessi e i bisogni di tutti i lavoratori.
La tutela ed il riconoscimento sono eelementi indispensabili al fine di assicurare che i delegati di reparto o ufficio, che vivono giorno per giorno i problemi del gruppo dei lavoratori che rappre, sentano, siano essi e con pieni poteri a trattare i problemi che via via si presentano.
Non è solo una scelta democratica e magiore capIllarità delle rappresentanze dei lavoratori, ma è la strada che conduce ad una maggiore sensibilizzazione della classe operaia per spuntare le unghie al padronato e far sì che i lavoratori abbiano il loro giusto peso nella fabbrica e nel paese.
SUPERMINIMO IMPIEGATI
Questa richiesta ha il fine di avvicinare la remunerazione del la-
voro il più rispondentemente possibile alle capacità acquisite e quindi all'effettivo apporto individuale nello svolgimento delle mansioni affidate all'impiegato e alle categorie speciali.
Se l'apporto individuale dell'impiegato e delle categorie speciali cresce con la anzianità, anche la remunerazione deve conseguentemente subire delle modifiche. Poichè la crescita dell'apporto individuale,più sopra accennato, la si riscontra soprattutto nei primi dodici-quindici mesi di appartenenza nella categoria, è chiaro che trascorso detto periodo, l'eventuale impiegato o categoria speciale pagato al minimo tabellare o molto vicino ad esso, ha un salario che non risponde più alle prestazioni date.
Anche se i casi che andremo a verificare si potranno contare sulle dita delle mani, la richiesta di un superminimo garantito mensile di L. 10.000 da erogarsi a coloro che già hanno detta maturità e da fissarsi per coloro che la matureranno non risponde solo a esigenze economiche e ad una più equa distribuzione dei beni prodotti, ma risponde soprattutto all'esigenza di contare di più nella fabbrica.
La logica padronale
RICONOSCIMENTO E TUTELA DEL CONSIGLIO DI FABBRICA
La maggiore democrazia rivendicate dai lavoratori, il volere conta-
Se si vogliono ter- debbono ridurmi le aiutarmi a compemare i licenzia- tasse per.... rare nuove macchine.... che faranno aupiù moderne ed mentare la produ- con meno I zione.... tori occupati IREVISIONE DELLA MENSA
Ogni giorno assistiamo durante la distribuzione del rancio, a un continuo imprecare contro gli addetti alla distribuzione delle razioni e contro l'inefficacia della Commissione Mensa, ma questo è spiacevole da vedersi, il perchè è presto detto:
1) Gli addetti sono pochi e ancor meno gli specializzati e l'ambito in cui operano è ristretto;
2) La Commissione Mensa è intralciata nel suo lavoro dalla Direzione, la quale è ovvio, ne ha tutto l'interesse onde risparmiare.
Detto questo, riflettendo si può capire il perchè dei nostri disagi. Tutto è posto in modo da soddisfare e quindi legare più alla Direzione quelle persone che chiesero l'istituzione della mensa « ufficia-
li ». Il fatto non ci scandalizza, tanto che evidenziato ha dato luogo al sesto punto della piattaforma dove chiediamo che la mensa venga riorganizzata in questo modo: Più personale onde eliminare i 20 minuti di coda; Menù effettivamente deciso dalla Commissione Mensa in collaborazione con i cuochi in modo che si tenga conto dei possibili piatti da farsi.
QUESTO E' QUANTO CHIEDIAMO:
Serenamente ci sentiamo di dire che i contenuti di questa piattaforma sono essenzialmente umani e vogliono essere i primi passi per arrivare verso una fabbrica a misura d'uomo dove il lavoratore abbia il suo giusto peso.
Poichè la Direzione sa certamente fare i conti dei costi di queste richieste, e strilla tanto, è evidente che le sue preoccupazioni non sono dí ordine economico ma politico, e pur se in questo istante in cui scriviamo non ci siamo ancora
incontrati siamo certi che lo scontro lo avremo proprio per le richieste come il Consiglio e le qualifiche, dove, i costi economici sono irrisori ma rappresentano un passo avanti dei lavoratori per la conquista di una società più giusta.