Escavatore9

Page 1

ESCAVATORE

LA RESPONSABILITA' DELLA CRISI

Le grandi lotte dei lavoratori italiani hanno scosso e scuotono tuttora l'intera società ed hanno ulteriormente accelerati i molteplici scollamenti a livello sociale, politico, ideologico e culturale, che già erano presenti allo stato latente.

Queste grandi lotte hanno duramente colpito l'egemonia ideologica delle classi dominanti, proprio perchè incidevano a livello strutturale (l'apparato produttivo), sviluppando inevitabilmente effetti anche a livello della sovrastruttura, pregna di acute contraddizioni, in precedenza già fatte lievitare dalle stesse lotte studentesche (teatro), scuola, magistratura, RAI-TV, cinema, istitutui di ricerca ecc...).

La grave e profonda crisi politico-sociale che travaglia la nostra società contemporanea è il riflesso della crisi profonda che caratterizza le classi dominanti del nostro paese ormai esplosa anche a seguito della mancata effettuazione delle riforme per il rinnovamento della società. Questa crisi si manifesta particolarmente nei seri limiti che le classi dominanti esprimono oggi nello spostare a più alti livelli i loro equilibri di potere per tentare, come nel passato, di scaricare sui lavoratori gli alti costi provocati dalla loro politica di conservazione, costi che noi lavoratori ci rifiutimo ancora una volta di pagare.

Lo scorso anno uno dei massimi esoonenti dell'induustria italiana parlando a Torino faceva l'auto-cri-

tica dichiarando tra l'altro: come industriale e come classe dirigente siamo contestati, siamo indicati come i responsabili dell'affollamento e del disordine sociale della città, del caos del traffico, della sporcizia, dello smog, dell'inquinamento delle acque, della contaminazione del verde, e di tanti altri fatti che investono sia l'uomo che la società. Parte di queste accuse sono giustificate ma la nostra vera colpa è stata la carenza di previsioni. Dice bene Umberto Agnelli quando dichiara queste carenze della classe dominante, carenze volute ed accettate dalla lo-

gica del profitto (perciò intenzionali). Ecco perchè noi lavoratori siamo seriamente impegnati a far sì che le riforme (delle vere riforme) vengano attuate, e questo avverrà soltanto se ci impegneremo tutti insieme a scuotere la piramide del potere per condizionare sempre di più le scelte politiche ed economiche, per sviluppare una economia a vantaggio delle classi lavoratrici.

Per i! raggiungimento di questi obbiettivi occorre tenere presente una regola: l'organizzazione... l'organizzazione... l'organizzazione!!! Spartaco

LINK-BELT'

LA PARTECIPAZIONE

Per organizzare la manifestazione nazionale dei metalmeccanici a Roma si sono dovute affrontare numerose difficoltà; non ultima: il problema finanziario. Per superare tale difficoltà la Federazione Lavoratori Metalmeccanici ha lanciato una sottoscrizione volontaria fra tutti i lavoratori e fra i cittadini.

In questa direzione anche noi della LINK-BELT abbiamo organizzato la raccolta di fondi fra i lavoratori raggiungendo la somma di lire 353.000.

Anche all'esterno è stato fatto un buon lavoro di volanti n aggio e d iraccolta di fondi.

Il valore della raccolta di fon-li fr ai cittadini va al di là delle 106.400 lire raccolte, in quanto dimostra la solidarietà concreta dei cittadini con le giuste rivendicazioni contrattuali e sociali che noi metalmeccanici stiamo portando avanti.

Inoltre queste iniziative hanno visto impegnati numerosi lavoratori (operai e impiegati), ma questo non basta, bisogna che tutti indistintamente partecipino attivamente a tutte le iniziative che vengono attuate durante lo sciopero.

Quando i lavoratori incrociano le braccia per raggiungere determinati obbiettivi, è sempre una azione di forza e di coscienza, ma l'ora di sciopero può diventare più fruttuosa quando all'incrocio delle braccia si aggiunge tutto un lavoro di discussione e di contatti con chi

all'interno e all'esterno delle fabbriche ancora non ha compreso fino in fondo l'importanza della du-

ra lotta che oggi stiamo combattendo. Un Delegato

9 febbraio, giornata di lotta, di primo mattino arriviamo in tradotta, siamo operai decisi a lottare, riforme e contratto vogliam conquistare.

Tra cori e canti slogan e striscioni siam tutti a Roma contro i padroni con tricolore, bandiera rossa avanti andiamo alla riscossa!

250.000 eravamo tanti tutti decisi ad andare avanti, con entusiasmo e con calore manifestammo per tante ore.

Lungo le strade la folla assiepata applaudiva esultante ed entusiasmata in tante piazze piene di sole sventolavano bandiere rosse e tricolore.

Il grande comizio è stato tenuto da Lama, Maccario e Benvenuto era presente, della Spagna franchista Carlos Elvira (dirigente in esilio) antifascista.

Dalla Link-Belt in 50 partimmo decisi a lottare a gli altri ci unimmo per tutti quelli rimasti a Milano abbiamo gridato: riforme e contratto per tutti vogliamo"

Conal
io 01FABBRICA I
Spartaco

LA CASA COME BENE SOCIALE

In questi ultimi anni la lotta per la riforma della casa è stata forte e cosciente; già nel 1969 il problema della casa fu messo fra i punti più importanti da risolvere.

I grandi immobiliari si arricchiscono ogni giorno sulle spalle dei lavoratori speculando sui terreni, sugli affitti, sulle spese, sulle vendite frazionanti e con l'abbattimento di case vecchie per costruire zone residenziali con affitti impossibili per i lavoratori.

Il prezzo degli affitti incide oggi sul bilancio del lavoratore di circa il 35-400/0 del salario.

Attualmente la costruzione di case private è di circa il 94%, mentre l'edilizia popolare è del 6%.

Queste percentuali danno una esatta misura della grave situazione in cui ancora oggi giace l'edilizia pubblica, per non parlare poi dei vari enti che gestiscono questo 6%.

Nella passata legislazione è stata approvata la legge sulla casa; una legge senz'altro non perfetta ma che ha portato (almeno sulla carta) alcuni miglioramenti, sia riguardo all'esproprio, sia riguardo alla percentuale di case popolari da costruire, che dovrebbe passare dal 6 al 15%.

Inoltre maggiori possibilità di intervento sono state estese alle regioni e Comuni.

Tutto questo esiste in teoria mentre in pratica, purtroppo, assistiamo ogni giorno allo svuotamento che il governo di centrodestra fa di questa legge:

Non dando alle Regioni i miliardi già stanziati nella scorsa legislazione.

Col limitare la possibilità di intervento delle Regioni e dei Comuni.

Col favorire i privati e discriminando le associazioni cooperativistiche.

Quando camminiamo per una qualsiasi via di Milano troviamo in continuazione dei cartelli con scritto • Affittasi ».

Perchè tanti appartamenti sono sfitti? Certamente non perchè siano malsani o inabitabili, ma perchè l'affitto di quegli appartamenti è tale che un lavoratore non può paaare.

Dunque, il problema è duplice;

da un lato abbiamo una carenza di costruzioni di case popolari, dall'altro lato abbiamo un numero elevato di appartamenti sfitti perchè troppo cari.

Per risolvere il problema della casa occorre lottare con fermezza contro la speculazione privata e contro questo governo che favorisce tale speculazione.

Per battere simili avversari occorre essere organizzati e proprio per fare fronte a queste esigenze e sull'esperienza di lotta degli ultimi anni, gli inquilini, fino a ieri divisi fra pubblici e privati, hanno superato oggi questa artificiosa divisione dando vita ad un unico sindacato degli inquilini: il S.U.N.I.A. (Sindacato Unitario Nazionale Inquilini Assegnatari).

Questo nuovo strumento non potrà da solo risolvere il problema della casa, ma senz'altro rappresenta un validissimo strumento di lotta.

Invito pertanto tutti i lavoratori che hanno problemi riguardanti la casa, l'affitto, le spese, ecc. a rivolgersi al sindacato S.U.N.I.A.: per il settore pubblico - Via Mameli, 48 - Milano - tel. 7388570; per il settore privato - C.so Porta Vittoria, 43 - Milano - tel. 794907. Oltre a queste due sedi provinciali vi sono tutta una serie di sedi periferiche presenti in ogni quartiere.

Ottobrini Evaristo

FUMI E RUMORI IN CARPENTERIA

E' giunta alla Direzione e per conoscenza al Consiglio di Fabbrica, la relazione relativa allIndagine Fonometrica eseguita nel reparto Carpenteria dalla Dott.ssa F. Merluzzi e dal Dott. G. Levizzani, nei giorni 8 e 13 settembre 1972.

Erano presenti alle misure i signori: Dazzi, Varsari, Vailati, Cognetti e Nardi.

Prima di entrare nel merito è bene ricordare che si è arrivati alla misurazione dei rumori a seguito della richiesta del comitato antiinfortunistico. II Comitato ha chiesto alla controparte che misure intendeva adottare per risolvere il problema del fumo in carpenteria; è stato risposto che l'azienda era propensa ad aggiungere altri ventilatori ed aspiratori nel reparto. I componenti del Comitato antiinfortunistico fecero subito osservare che già il rumore è fortissimo e l'aggiunta di altri ventilaCONTINUA IN ULTIMA

FIRMATO L'ACCORDO DI PACE IN VIETNAM

CON L'EROICO POPOLO VIETNAMITA HA VINTO LA PACE

LA LIBERTA' E LA RAGIONE SULLA VIOLENZA PIU'

CIECA E BARBARA . COSCIENTI DI QUANTO OGNI LAVORATORE DEVE ALLA RESISTENZA VIETNAMITA,SA -

LUTIAMO CON ORGOGLIO E GIOIA GLI ACCORDI DI PACE ( E LA FINE DEI BOMBARDAMENTI ) NEL VIET-NAM

VIVA IL VIETNAM LIBERO !

Viva il Vietnam libero !

NO al fermo di polizia

Il Governo Andreotti-Malagodi propone una legge con la quale ogni agente di polizia può arrestare per 48 ore : " ... le persone la cui condotta faccia ritenere che stiano per commettere uno o più reati ... " a giudizio insindacabile del poliziotto . Questa proposta di legge viene presentata come una misura diretta contro la delinquenza e la prostituzione . In realtà la proposta

E' CONTRO I LAVORATORI IN LOTTA

Non a caso essa viene proposta nel pieno delle lotte contrattuali e sociali, perchè il padronato ha bisogno di stroncare e impedire le lotte dei lavoratori dentro e fuori delle fabbriche .

I delinquenti fascisti agiscono impunem2nte,foraggiati dal padronato, e sono usati per alimentare la strategia della torsione, soprattutto nella nostra città : sono ormai decine gli attentati criminali contro le sedi di organizzazioni sindacali e politiche dei lavoratori, le provocazioni e gli attentati alle scuole, le violenze fisiche contro cittadini democratici .

Il Governo si serve della polizia non per colpire gli esecutori e i mandanti di questi delitti, ma per intervenire mas-4cciamente e reprimere le lotte dei lavoratori e degli studenti. Contro di essi le denuace e gli arresti sono ormai centinaia, e troppo spesso non si esita ad usare le armi !

Oggi ci si propone di aggiungere a questa vergogna anche il fermo di polizia !

PERCHE' OGGI ?

Il Governo Andreotti-Malagodi, sposando la politica del padronato, vuole dire ancora una volta no a qualunque politica di riforme sociali che riguardino l'occupazione, la casa, i trasporti, la scuola, la sanità, lo sviluppó del Sud.

La sua pretesa efficienza vuol dire : aumento dei prezzi, agevolazioni fiscali al grande padronato, mano libera alle speculazioni, tentativo di rilancio dell'economia a spese soltanto dei lavoratori con il vergognoso appoggio alle posizioni avventuristiche del padronato nei rinnovi contrattuali .

Per respingere questo disegno di legge liberticida che è contro la Costituzione della Repubblica e vuole cancellare le conquiste democratiche realizzate dai lavoratori con le lotte sindacali e politiche di questi anni : chiamiamo tutti i lavoratori e i cittadini democratici a lottare e a battersi contro questo governo, in difesa delle libertà demDcratiche e costituzionali e per una svolta politica che avvii a soluzioni í grandi problemi sociali del paese .

lo straordinario fa male!

Il lavoro è sempre nocivo, sia pure in misura di volta in volta diversa. A danneggiare la nostra salute vi sono i ritmi elevati, la monotonia e ripetitività del lavoro, l'ambiente malsano. Lo straordinario aumenta il periodo durante il quale siamo esposti a tale nocività, con evidente ulteriore danno della salute. Va pure considerata la fatica che, se non recuperata con un riposo adeguato, giorno per giorno, si accumula e conduce infine all'esaurimento nervoso.

In ogni caso il maggior tempo trascorso sul lavoro limita i nostri interessi, i rapporti sociali, la crescita della nostra personalità. Alla sera si rincasa stanchi e nervosi, si ha una forte esigenza di esser lasciati tranquilli, di riposare. Allora ci si isola dalle vecchie compagnie, dalle abitudini, si diventa nervosi. Quando i bambini giocando fanno rumore, ci si arrabbia, non ci si interessa ai loro problemi, si mettono in crisi i rapporti familiari.

Citiamo alcuni dati, presi da inchieste fatte nella nostra provincia: il 13% dei lavoratori soffre di insonnia il 56% soffre di artrosi il 7°/o ha l'ulcera ed il 14°/o soffre di stomaco la quasi totalità ha la digestione lunga e difficile il 50% delle donne è insoddisfatta dei rapporti sessuali.

Quindi, se vogliamo una linea di Condotta che salvaguardi la nostra salute, dobbiamo dirci: in questo ambiente, dove si invecchia prima, ci si ammala, si diventa matti, dobbiamo starci il meno possibile

91
comet°
041"
cgtoè NO. tu StfOoRtki NARA , IVILoao4t- ogiLT • vi. SVo c PO!(! r IPO. t trie Ree' C .014 . . HO( ?MITO 31101•R0 I VI tè M i

PER GUADAGNARE Di PIU'

I CONSUMI

La società impone sempre nuove esigenze per mantenere un livello sociale che ci vene mostrato come un modello. Ma spesso il nostro stipendio non basta. Entra in gioco allora lo straordinario, che aumenta, i! nostro stipendio, al prezzo di una maggior fatica e di una minor libertà. il lavoratore che pensa di non poter vivere senza straordinario, con lo straordinario non avrà più tempo per vivere.

IL CONFRONTO

Il nostro stipendio perde sempre potere di acquisto. La scala mobile non basta a recuperare il terreno perduto. Per un aumento del 10% del costo della vita, la nostra scala mobile, che è la più sensibile, rivaluta lo stipendio r'' solo il 4,8% cioè meno della metà.

Lo straordinario impedisce ai lavoratori di fare il confronto fra salario reale ed aumento del costo della vita, e quindi di prendere chiaramente coscienza della necessità di lottare per difendere il livello retributivo.

IL RICATTO

Lo straordinario fisso in busta paga abitua a basare la potrebbe mancare. E' quindi un'arma di ricatto nelle ma sfruttando la debolezza od il bisogno del lavoratore. Lo straordinario è considerato di volta in volta un pre tro per misurare l'attaccamento al lavoro, la subordina vità. Chi entra nel gioco dello straordinario — ed è diffi dovrà essere riconoscente per ciò che gli era stato pre rifiuta, gli può venir rinfacciato di fare i propri comodi, l'azienda ha davvero bisogno.

nostra vita su di uno stipendio che oggi c'è, ma domani ni del padrone, un mezzo per imporre la sottomissione, mio per privilegiati od un dovere da adempiere, un mezione dei propri interessi alle esigenze della produtticile starne fuori, per le pressioni che vengono fatte — sentato come un dovere. Se per impegni propri talora di far straordinari quando ne ha voglia, non quando

DOVE. VR' ALLE

LANCE. ULI FkrritgaRD1 >leale4111100 LE V' Iff t/ NAIR3? 00. $ a*Men«

CARA MOGLIE di Ivan della Mea - 1965

cara moglie, stasera ti prego, dì a mio figlio che vada a dormire perchè le cose che io ho da dire non sono cose che deve sentir. Proprio stamane là sul lavoro con il sorriso del caposezione m'è arrivata la liquidazione m'han licenziato senza pietà. E la ragione è perchè ho scioperato per la difesa dei nostri diritti, per la difesa del mio sindacato, per il lavoro e la libertà. Quando la lotta è di tutti per tutti il tuo padrone sai cederà, se invece vince è perchè i crumiri gli dan la forza che lui non ha. Questo si è visto davanti ai cancelli noi si chiamava i compagni alla lotta: ecco, il padrone fa cenno, una mossa: uno dopo l'altro cominciano a entrar.

cara moglie dovevi vederli venire avanti curvati e piegati noi a gridare: » Crumiri! Venduti! »

loro dritti senza guardar. Quei poveretti facevano pena ma dietro a loro, là sul portone rideva allegro il porco padrone: li ho maledetti senza pietà.

cara moglie, io prima ho sbagliato, dì a mio figlio che venga a sentire, chè ha da capire che cosa vuoi dire lottare per la libertà.

CARO COMPAGNO E AMICO LAVORATORE.

Ci sono pervenute osservazioni critiche riguardanti il giornalino di fabbrica « L'ESCAVATORE », perché questi tratta in prevalenza argomenti di carattere generale, trascurando i problemi che riguardano direttamente la nostra fabbrica.

Compagno Lavoratore e Amico lettore, gli argomenti che fino ad oggi abbiamo presentato, trattano problemi di interesse comune e quindi di attualità.

Accettiamo le critiche, che a volte servono, e saremo ben lieti se anche tu vorrai collaborare preparando articoli inerenti alla vita di fabbrica e dei lavoratoti.

Caro lettore, se per motivi personali vuoi collaborare conservando l'incognita, puoi scrivere alla commissione stampa del Consiglio di Fabbrica.

La Redazione

LA CAI

Con l'istituzione dell'assistenza odontoiatrica, la C.A.I. è tornata al centro dell'attenzione e della discussione tra i lavoratori (dopo il contratto e le riforme).

La Redazione intende contribuire a questo dibattito pubblicando questa prima lettera che ci è pervenuta.

In data 1-2-1973 nell'ambito della nostra ditta si è dato il via ad una nuova forma di assistenza. Essa consiste nella partecipazione pecuniaria per quanto riguarda le cure odontoiatriche.

Indubbiamente questa nuova istftuzione è una grande agevolazione per i lavoratori, pur tuttavia questa nuova conquista, a mio avviso, presenta una lacuna. Essa consiste nella forma di pagamento, in quanto è troppo esigua e non sempre giustamente proporzionata alle spese che il lavoratore deve sostenere. Ritengo sarebbe più giusto un contributo in percentuale sulla spesa, anche per responsabilizzare maggiormente i lavoratori stessi.

Vi sono altri punti riguardanti la C.A.I. dei quali non sono completamente d'accordo; ad esempio il soggiorno nelle colonie marine o montene dei nostri figli.

La mancanza di una complessiva conoscenza della C.A.I. mette nell'impossibilità di avanzare concrete proposte di miglioramento, perciò invito il Consiglio direttivo a portare al più presto a conoscenza dei lavoratori (che sono anche i soci contribuenti) il nuovo statuto della C.A.I.

Cara Redazione,

Voglio farti presente che da qualche tempo il menù della mensa è sempre più scadente come qualità e scarso come quantità, pertanto inadeguato al consumo di energie al quale noi lavoratori siamo sottoposti.

Inoltre mi è capitata una scatoletta di sardine scaduto dal 1970.

Cara Redazione, non ti sembra un po' troppo?

Oltre che sgobbare tutto il giorno un lavoratore deve anche correre il rischio di avvelenamento per le scatole di sardine avariate.

Il Consiglio di Fabbrica ha presente questo problema?

Desidererei una risposta, grazie.

Caro amico e compagno, i tuoi problemi che sono poi quelli di tutti, sono presenti da tempo al Consiglio di Fabbrica il quale ha già provveduto a fare le proprie rimostranze presso il gestore della mensa; per quanto riguarda le famigerate sardine ha presentato denuncia al medico di fabbrica (dott. Satta) il quale è intervenuto presso il gestore richiamandolo a una maggiore attenzione, ed ha avuto assicurazione che non si ripeterà più un simile caso.

Inoltre il Consiglio di Fabbrica ha eletto una propria commissione mensa (C.M.) con il compito di prendere contatti con il gestore (signor Pellegrini) per studiare le misure più opportune per migliorare la mensa.

La Redazione

-nà c ,; Solk.0

- G. 13cLairobs4.1.4. s: rsca nAk. +1,0A-Ezti,,k. p t, U clej Ivo tho c ,-hvatit) .

Melia Francesco

DALLA QUINTA

tori poteva peggiorare la situazione. Alla fine si è convenuto di fare intervenire degli esperti della clinica del lavoro.

Per ragioni di spazio riportiamo solo i passi più importanti:

Descrizioni del reparto »: Le misure fonometriche sono state eseguite nel reparto carpenteria metallica; tale reparto è costituito da un ampio capannone di m. 90 x 48 circa, ricoperto da due campate, con un'altezza di m. 8 ai lati e di m. 12 nel centro delle campate. E' dotato di 4 ampie porte aperte su due lati, di 6 aspiratori posti lungo le due pareti principali e di 3 aspiratori posti al culmine di una delle due campate.

Vengono eseguiti i lavori di saldatura, taglio e sagomatura di str Itture metalliche usate per la fabbricazione di gru.

L'organico del reparto è di 90 persone delle quali alcune lavorano a giornata e altre a turni; in media sono presenti contemporaneamente nel reparto 70 operai.

Tali misure sono state eseguite per rispondere a due quesiti:

Il rumore presente nel reparto costituisce un rischio per l'udito degli operai?

L'installagione di altri 6 ventilatori laterali e 3 centrali porterebbero ad un aumento della rumorosità?

(Segue una tabella di dati registrati con gli apparecchi).

Il rumore di fondo è stato registrato SU nastro magnetico all'altezza della zona 310 al centro del corridoio per circa 10 minuti di normale funzionamento del reparto. Dal tracciato ottenuto ( ) si nota che la rumorosità oscilla per la massima parte tra 82-86 d BA con punte che superano i 90 d BA per circa 1/10 del tempo globale.

Pertanto anolicando le norme suggerite dagli igienisti americani si può concludere che la rumorosità di fondo costituisce per l'udito degli onerai che vi sono esposti un rischio così basso da essere giudicato tollerabile.

Vi sono però delle macchine e degli attrezzi che al momento del funzionamento portano la rumorosità al di sopra dei limiti di sicurezza; è questo il caso dello scalpello pneumatico, della smerigliatrice a nastro e della fresatrice:

pertanto sarà opportuno che gli operai addetti a tali lavori riducano il tempo di esposizione entro i limiti indicati nella tabella in appendice, e, qualora questo non fosse possibile, facciano uso di opportuni protettori acustici.

Per avere un'idea del contributo dato dai ventilatori alla rumorosità presente nel reparto, sono state eseguite registrazioni del rumore di fondo in diverse condizioni di ambiente:

registrazione: reparto fermo, ventilatori fermi. Rumorosità oscillante tra 54 e 62 d BL.

Registrazione: reparto in funzione, ventilatori fermi. Rumorosità oscillante tra 74 e 80 d BL.

Registrazione: reparto fermo, ventilatori laterali e centrali in funzione. Rumorosità oscillante tra 74 e 84 d BL.

Registrazione: reparto in funzione, ventilatori in funzione. Rumorosità oscillante tra 84 e 88 d BL.

Registrazione: reparto fermo, in funzione i ventilatori centrali, fermi quelli laterali. Rumorosità oscillante tra 74 e 86 d BL.

Registrazione: reparto fermo, in funzione i ventilatori laterali, fermi quelli centrali. Rumorosità tra 76 e 84 d BL.

CONCLUSIONI

Da quanto detto si può concludere che:

I ventilatori da soli producono una rumorosità che è superiore a quella del reparto in funzione.

Il rumore del reparto e quello dei ventilatori sommandosi producono un rumore che può essere considerato doppio come quantità di energia sonora.

I ventilatori centrali sono più rumorosi di quelli laterali e che producono un rumore periodicamente oscillante.

Il rumore globale, sebbene non pericoloso per l'udito degli operai, può tuttavia risultare particolarmente fastidioso data la sua massima componente per i toni bassi.

Si sconsiglia pertanto l'applica-

zione di altri ventilatori del tipo già in funzione dato che porterebbero ad un ulteriore aumento della rumorosità e quindi del disagio soggettivo. Sarebbe viceversa molto utile apportare alcune modifiche soprattutto ai ventilatori centrali, onde renderli più silenziosi.

Sottolineiamo, a questo proposito, che la aspirazione dei fumi di saldatura, mediante aspiratori posti in alto, non è sufficiente in qu anto i fumi che si liberano dal pezzo prima di arrivare al soffitto ed essere aspirati vengono inalati dall'operaio, il quale così non viene assolutamente protetto.

E' necessario pertanto che i fumi vengano aspirati molto più in basso mediante bocche aspiranti poste a livello del pezzo stesso.

I medici esaminatori: Dr.ssa F. Merluzzi - dr. G. Lavezzani.

Il Direttore: Prof. E. C. Viglianí.

Questo è in sintesi quanto dicono i medici, sostenuti in queste loro affermazioni da adeguati mezzi tecnici.

Ora sta a noi lavoratori dare una giusta interpretazione a questi dati e la giusta applicazione di questi consigli, al fine dl giungere in tempi brevi ad avere un ambiente di lavoro sano.

Alla Direzione ripetiamo nuovamente la domanda: Cosa intende fare concretamente per risolvere il problema del fumo al reparto carpenteria?

( da U E News - USA )

Gli affari vanno cosi mal* che forze dovrà licenziare i mie parenti.

Turn static files into dynamic content formats.

Create a flipbook
Issuu converts static files into: digital portfolios, online yearbooks, online catalogs, digital photo albums and more. Sign up and create your flipbook.