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Il Sindacato per l'occupazione giovanile

Come saprete l 11 Giugno 1977 è entrata in vigore la legge 285 per l'occupazione giova nile approvata recentemente dal Parlamento. Si tratta di una serie di interventi che devono affrontare nel breve periodo il gra ve problema della disoccupazione giovanile attraverso la concessione di agevolazioni agli imprenditori e l'avvio di iniziative pubbliche a carattere sociale

Lo scopo della legge è quindi limitato all'aumento congiunturale e immediato della occupazione giovanile, che non esaurisce la necessità di altri provvedimenti da varare, che non siano contraddittori rispetto alla legge sull'occupazione giovanile, che puntino ad interventi strutturali per l'allargamento della base produttiva e lo sviluppo stabile dell'occupazione

LA BATTAGLIA DEL SINDACATO PER LA PIENA OCCUPAZIONE

Dopo l'entrata in vigore della legge il movimento sindacale si è impegnato in ques to quadro a gestire e controllare l'applica zione della legge, con l'obiettivo di realiz zare il massimo di occupazione stabile quali ficata e dignitosa per i giovani ,per impedire che della legge si faccia un uso volto a scopi assistenziali e clientelari e per contrastare ogni tentativo di strumentalizzazione anti sindacale o di viola-

zioni di norme legislative e contrattuali. Sulla base di queste considerazioni le Confederazioni CGIL-CISL-UIL invitano questi giovani disoccupati, a rivolgersi alle sedi sindacali per informazioni e per la tutela dei loro interessi

Il sindacato nelle sue strutture si impegna nei diversi campi di intervento della legge a contrattare col padronato e gli Enti Leali, le condizioni di applicazione; a far funzionare le commissioni per realiz zare tutte quelle iniziative che divulghino

Bollettino

i contenuti della legge e diano ai 650 mila giovani iscritti nelle liste speciali consapevolezza dei meccanismi del mercato del lavoro .

In questa prospettiva la mobilitazione e la vigilanza del sindacato e del consiglio di fabbrica rappresenta un importante momento di aggregazione fra lavoratori occupati e disoccupati, nella direzione di un'ampia battaglia .

Fatte queste premesse sui contenuti della legge e l'impegno del sindacato per la sua applicazione, riteniamo opportuno aprire un confronto con la Direzione Schindler sull'occupazione ,anche nello specifico della nostra fabbrica; visto che , a mesi dalla chisura della vertenza, il carico di lavoro ha una dimensione tale da non poter essere portato a termine con l'orga nico attuale .

Riteniamo altresì opportuno sottoporre all'attenzione dei lavoratori del Gryppo Schindler la situazione dello stabilimento di Novate dove, in fatto di occupazione, la situazione va sempre più deteriorandosi, e non perchè manchino le commesse, ma perchè , essendovi un'alta percentuale di lavoratori prossimi all'età pensionabi le,( vi è un continuo calo, non rimpiazzato di organici .

Insomma l'assunzione di giovani da inseri re in produzione è ormai una reale necessità .

Il problema è stato sottoposto dal Consiglio di Fabbrica di Novate nell'incontro di Luglio alla Direzione aziendale, la

quale però , per l'ennesiba volta si è limitata ad ascoltare e a chiedere il rinvio della discussione ad una successiva riunione ai primi giorni di Settembre . Ma , a causa della prassi costante di rifiuto della Direzione Schindler nel dare risposte sui pro blemi da noi posti,siamo dovuti arrivare a momenti di pressione per conoscere le opinioni dell'azienda , opinio ni per la verità un pò sconcertanti :essa afferma infatti che : " sia in termini occupazionali, sia di organizzazione del lavoro, è opportuno che la fabbrica resti strutturata così come è attualmente ! "

Il COnsiglio di fabbrica di Novate, preso atto di questa posizione intransigente,ha ritenuto di aprire il dibattito tra i Ivoratori attraverso un'assemblea generale , dalla quale scaturivano forme di lotta tuttora in atto .

Ma il problema dell'occupazione non poteva essere nè restare solo un problema di Novate , per questo, dopo la riunione dei due Esecutivi di Novate e Concorezzo,si decideva di inviare alla Direzione una richiesta scritta di incontro per discutere ampiamente e definire il problema della oc cupazione e organizzazione del lavoro .

Fino ad oggi questi sono i fatti e l'andamento delle cose: si tratta di incalzare con convinzione la Direzione, di costringer la a discutere dell'organico e della possibile assunzione di giovani .

Il primo appuntamento è per il Aettobre all'Assemblea Generale .

Bollettino del Coordinamento dei Consigli di Fabb. del gruppo Schindler

Si è riunito il 30 Settembre presso la F.L.M. Provinciale di Milano , il Coordina mento Nazionale Schindler , presenti i delegati delle diverse unità produttive : Milano, Torino ,Roma, Napoli, Bari e delle fabbriche di Concorezzo e Novate Milanese .

Alla relazione, che si è soffermata a chia rire i contenuti dei punti messi all'ordine del giorno, è seguito un franco e serrato

dibattito che ha affrontato le varie questioni del gruppo e delle singole aziende ha avuto il pregio di fare il punto della situazione. E con questo numero del giornale vogliamo appunto ricordare e analizza re quanto è stato fatto e quello che anco ra resta da fare dopo l'accordo Aziendale raggiunto il 20 Maggio '77, con una lotta che si è protratta per mesi e che ci è costato ben 73 ore di sciopero.

Vi è intanto da dire che, all'indomani del l'accordo, la Direzione ha subìto profondi cambiamenti.

Alcuni nomi non li ritroviamo più nello staff dirigenziale. Certamente molte contraddizioni interne ad esso sono state evidenziate e fatte esplodere dalle nostre battaglie durante questa piattaforma. Dobbiamo pure aggiungere che, nonostante oggi quel processo di ristrutturazione all'interno del gruppo dirigente non sia ter minato e che qualcosa sia cambiato, occorre prestare molta attenzione al modo in cui portiamo avanti i nostri ob iettivi di fondo poichè c'è l'insana tendenza del la nuova Direzione ad addossare al C.diF. e al sindacato alcune responsabilità,per esempio per quanto riguarda la gestione dell'Inquadramento Unico.

Tutti invece sappiamo bene che qualcuno dell'attuale gruppo dirigente è pure responsabile del modo in cui in questi anni ha gestito e tuttora gestisce la politica aziendale!

Lo stesso Coordinamento ha sottolineato l'accresciuto malcontento dei lavoratori riguardo ai trattamenti normativi, agli organici, alla ristrutturazione del lavoro e alla politica aziendale attuale. Problemi sui quali è stata esercitata, con mobilitazione, una certa pressione,che pe rò ha trovato da parte della Direzione un atteggiamento di chiusura: niente fatti concreti.

I punti che poniamo oggi in questo artico lo vedranno impegnati nelle prossime setti mane a dibattere in una serie di assemblee, la prima delle quali sarà quella del 25 Ottobre.

Richiamiamo i temi che il Coordinamento Nazionale ha deciso che vengano discussi nelle assemblee:

1 Occupazione

E' dal lontano 197 4 che la Direzione SCI-IN DLER non assume operai nelle officine di Concorezzo e di Novate Milanese, ma si è semplicemente limitata all'assunzione di qualche impiegato. Attualmente si sente dire con insistenza da alcuni responsabili della direzione, che l'azienda è intenzionata ad aprire il capitolo assunzio ne. Sappiamo che in questi anni, e abbiamo

dati per dimostrarlo agevolmente, molti la voratori delle due officine che erano occupati non ci sono più, e mai nessuno è stato rimpiazzato con altri. Oggi si parla di assumere. Speriamo che non siano sol tanto parole, magari anche ufficiali, ma destinate a non tradursi in concreto. Noi ribadiamo che è necessario assumere la voratori utilizzando anche la legge 285 sull'occupazione giovanile.

2 OrganizzazSene del lavoro

La linea direzionale che si sta affermando in modo articolato e differenziato da aree di impiegati da officina ad officina ad esterni ha queste caratteristiche.

LA MOBILITA' E SPOSTAMENTI

Non emerge un reale programma di diversifi cazione e d'incremento di occupazione; gli "aumenti di merito" continuano ad essere il terreno dell'iniziativa preferita dalla Di rezione, distribuiti non solo agli impiega ti, ma anche agli esterni, per svuotare i reali contenuti dell'Inquadramento Unico e per introdurre elementi di divisione o per avallare pressioni corporative provenienti da talune aree di lavoratori.

L'utilizzo dello straordinario dietro il quale si nasconde l'insidia della flessibi lità e mobilità incondizionata dei lavoratori, orientata ad una logica produttivistica e soggetta alla discontinuità del mercato, si sta verificando purioaPpo in al cuni reparti (manutenzione interna ed ester na).

3 Ambiente di lavoro

In c:uesto capitolo che si è aperto nel Gen naio del '73 all'interno del nostro gruppo sono alcuni risultati positivi ed altri meno. Vediamo nel merito:

Nelle stabilimento di ConcorezzoSulla base di pr:iposte fatte dai medici dello SMAL nel 1973 vi è stato in questi giorni un accertamento da parte degli stes si nella fabbrica, mediante una visita in officina ed in qualche reparto impiegati. Vi è anche da riconoscere il dato positivo che molte cose sono state fatte in questi anni dalla Direzione aziendale per il migioramento dell'ambiente , ma ciò è stato

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possibile perché abtiamo lottato con convinzione per raggiungere questi ob iettivi. Ci sono però ancora alcuni miglioramenti da realizzare, ad esempio rispetto ai semin terrati impiegati a Concorezzo.

Per quanto riguarda poi i problemi di gestione ambientale, avremo in questi giorni incontri con la Direzione Aziendale che ci sottoporrà un programma di lavori che verranno attuati nei prossimi mesi nel rispet to delle date dell'accordo.

Le note negatiAe vengono dallo stabilimento di Novate Milanese e dagli Esterni.

Siamo infatti molto in ritardo rispetto ai programma stabiliti negli accordi, ma il dato che maggiormente preoccupa sono le ri sposte di menefreghismo date dalla direzio ne aziendale.

Dobbiamo fare ricordare ai responsabili dell'attuale direzione che nel lontano '74 si è pervenuti nella piattaforma aziendale d'allora, ad un accordo per lo stabilimento di Novate Milanese che stabiliva la mes sa in opera di un depuratore delle acque. Ebbene a tutt'oggi non se ne sa nulla ;an zi vi è il pericolo che le autorità del Comune di Novate, tramite la Pretura, fac ciano chiudere il reparto "anodica"„ con gravi conseguenze per i lavoratori occupati

Esterni Anche qui notiamo gravissimi ritar di in materia di antinfortunistica e non solo. Nell'accordo recentemente firmato vi è una pagina con vari punti e relative date di scadenza che riguarda gli esterni. Il Coordinamento Nazionale alla data del 30/9/'77 ha verificato che poco o nulla è stato fatto per l'ambiente , ma riscontra va la non volontà da parte di qualche direzione esterna di interessarsi ai problemi antinfortunistici.

E' un esempio palese del tentativo presuntuoso della Direzione di snobbare gli accor di, cercando di non vedere e di far dimenti care che le condizioni e l'ambiente di lavoro per gli esterni sono ancora molto lon tane dal trovare una sensibile miglioramen to.

Straordinario 4

In questi anni il sindacato i C.diF. e i lavoratori, stanno portando avanti que-

sto problema a livello generale ma anche alla SCHINDLER.

Le cose che abbiamo ottenuto sono quelle che i lavoratori produttivi non fanno lo straordinario, mentre per i reparti manutentori interni ed esterni non siamo ancora riusciti a limitarlo. Alcune zone di Lavoratori esterni riusciamo a controllarle (Napoli, Roma), ma moltissime altre ancora sono esposte all'influenza ed al ricat to delle direzioni.

[l Coordinamento dà mandato ai C.diF. di onfrontarsi nelle assemblee con i lavora;ori interessati a trovare soluzioni ade9aate, visto che sembra che alcuni lavora :ori vogliano affrontare il problema per ri 3olverlo.

íon possiamo egoisticamente affrontare il )roblema occupazione, quando ancora molti avoratori nel gruppo SCHINI)LER fanno egoi eticamente straordinario e molti giovani padri di famiglia sono alla ricerca di in lavoro!

C.diF. chiedono a tutti i lavoratori una laggiore sensibilità intorno a questo prodema. Chiedono un maggiore impegno dei la roratori interessati a non accettare conti luamente il ricatto della Direzione Aziendale, e a denunciare il comportamento di hi impone lo straordinario.

L'Inquadramento Unico 5

Il Coordinamento, prendendo atto che la Di rezione aziendale è ferma nella sua posizione di gestire in modo unilaterale l'Inquadramento Unico, vuole aprire un serio dibattito nelle assemblee con tutti i lavoratori per assumere una linea di lotta che rimuova l'attuale comportamento azien dale e i suoi assurdi metodi di confronto con le Organizzazioni Sindacali.

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