Il calcolatore13

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INDAGINE DEL C. d. F. SULLA SITUAZIONE

AZIENDALE CAMBIARE PERCHE'

INCIDERE NELLE SCELTE AZIENDALI OGGI PER LA SICUREZZA DEL POSTO Di LAVORO DOMANI

Nell'accordo "giugno 73" l'azienda si era impegnata a garantire una graduale riqualificazione delle mae stranze, questo, in vista di una trasformazione aziendale dovuta ali' inserimento di componenti elettro nici.

Successivamente per una serie di in comprensibili ragioni l'azienda ha cercato di far cadere nel nulla sud dette conquiste mirando ad un immediato ed esclusivo interesse (interesse che le ha permesso un non indifferente guadagno!), trascurando quella strada che, a lungo termine* garantiva l'interesse di tutta la collettività.

Questa politica della convenienza rappresenta per l'azienda una efficace arma, con la quale da una parte si garantisce un sicuro guadagno e dall'altra lo maschera inserendo lo spettro della sopravvivenza. A conferma di quanto detto assistia mo, non a caso a preoccupanti fenomeni che si verificano in alcuni re parti come TA-MOLLE-TR-RT ecc. dove la situazione produttiva in questi ultimi tempi ha subito un negativo andamento.

In Torneria ad esempio,da qualche mese si è verificato un forte calo di lavoro, nonostante le assicurazioni date dalla Direzione Generale

febbraio 1975 il
calcolatore
Bollettino Unitario del Consiglio di Fabbrica della Lagomarsino

nelle riunioni periodiche con il C.d.F. ( come da accordo) la situa zione produttiva non migliora. Infatti, nell'attuale momento, ogni qualvolta viene esaurito un ordine di lavoro, gli operai rimangono fer mi in attesa degli ordini sostituti vi che troppo spesso vengono dati con il contagocce.

Dell'attuale parco macchine il 20 % è fermo per mancanza di lavoro; sul gruppo delle due INDEX B42 una è fer ma da oltre sei mesi. Analoga situa zione, se non peggiore, la riscontria mo al reparto molle dove, con la tra sformazione del prodotto da meccanico a elettronico si è verificato una paurosa diminuzione di lavoro. Delle quattro macchine che costruiscono le molle, una è ferma da più di un anno, le rimanenti tre lavora no a singhiozzo.

Ai rep. TR-RT dove si lavora quasi esclusivamente per i pezzi della mac china elettronica abbiamo riscontrato che dell'attuale parco macchine il 50% è fermo, e il rimanente lavora a basso ritmo.

Inoltre in questo reparto l'organico è diminuito del 40%; da notare che questo 40% è tutto personale giovane, questo sta a significare che viene considerato un reparto senza prospet tive future.

Senza citare altri esempi ci sembra chiaro che tutto ciò avviene per una errata impostazione aziendale che fin dall'inizio ha esclusivamente mirato al facile e sicuro guadagno..

Con questa impostazione si è rimasti arretrati sulla ricerca e la messa in produzione di nuovi prodotti aggiunti vi che avrebbero dovuto tener conto delle capacità aziendali per la costruzione di parti meccaniche. Questi prodotti aggiuntivi non avrebbe ro certamente creato gli scompensi produttivi nei reparti sopra citati. Va inoltre considerato che nonostan te i modelli elettronici in azienda mancano quegli strumenti o attrezza ture utili alla fabbricazione e al controllo dei prodotti stessi.

Riguardo la ricerca dei nuovi prodot ti ci sembra giusto mettere in eviden za che in azienda ci sono pochi tec nici e per di più male utilizzati. Questo giudizio, non è inteso come qualcuno potrebbe volutamente e con venientemente interpretare, a sminui re la valorizzazione di alcuni tecni ci, ma è tratta dalla inconsistenza numerica e dalla loro inadeguata uti lizzazione, in quanto in queste condi zioni essi hanno fatto anche troppo. Cosa impediva all'azienda permettere una adeguata riqualificazione delle

Ariamo ire bel sorriso... Ognuno dica : « Pro> fitti i ( da U.E. News - USA )

maestranze?

Nonostante l'accordo vi era veramen te questa volontà?

A questi interrogativi rispondono i fatti, e i fatti lasciano una enorme perplessità.

La LS12 che doveva entrare in produ zione nel mese di settembre 74, oggi non è ancora funzionante.

I difetti originari impediscono ancora oggi una regolare produzione in quanto suddetti difetti si riscon trano ancora.

,- Liesti difetti dovuti alla parte elet tronica non solo confermano le nostre tesi, ma comportano una serie di modifiche anche nel settore meccanico. Queste tesi assumerlo un maggior signi ficato se si considera che l'azienda anzichè allargare il numero dei tec nici nel settore, preferisce a volte smaltire il lavoro a domicilio.

Un fenomeno alquanto preoccupante si verifica nel settore meccanico dove una serie di non trascurabili avveni menti costituiscono un serio pericolo t per la sopravvivenza dell'Ufficio e en nello stesso tempo per i reparti che ne conseguono.

Nonostante l'organLgramma, che nell' attuale momento rappresenta solo un siabolo o per meglio dire una i prassi, alcuni tecnici di questo ufficio si vedono misteriosamente scom parire il lavoro già da loro iniziato e di loro competenza, mentre al di contrario questi tecnici vengono spes so additati come responsabili in cir e costanze avverse che non sono tra l'altro di propria competenza.

Come già rimarcato in precedenza, questo nostro discorso va al di la delle competenze, in quanto esse so no strettamente vincolate alla cattiva conduzione o miopia aziendale. A questo punto emergono enormi inter rogativi che, a nostro avviso, non possono e non devono passare inosser vati.

I fatti dimostrano che spesso avvengono spostamenti di mansione, questi spostamenti, anche se non fisici sono tuttavia effettivi.

Con questo metodo il tecnico del set tore che deve sopperire alla mancanza di personale non può esprimere il meglio di se, e di conseguenza non gli vengono riconosciute le capacità effettive.

3e:

Di fronte a queste considerazioni ne consegue ita cattiva prospettiva futu ra dell'Ufficio stesso.

Non va trascurato che quei pochi e male utilizzati tecnici meccanici ed .elettronici si trovano più volte in ~dizioni alquanto disagiate per la mancanza di quella giusta autonomia nello svolgimento del proprio lavoro. Di conseguenza non esiste quella collaborazione indispensabile al fine del superamento delle difficoltà che si riscontrano sia nella progettazio ne, che nella produzione.

Queste incongruenze, anzichè favorire e allargare il numero di questi tecnici determinano la sfiducia degli stessi e in alcune circostanze assistiamo a incredibili dimissioni o quasi...!

Questa nostra illustrazione al riguardo non è certamente intesa alla polemica o al cattivo gusto, ma è tratta da serie considerazioni..

Il C.d.F. non ha la presunzione di dare per scontato quanto interpretato, in quanto se così non fosse ne sarebbe ben lieto.

A questo punto però sarà l'azienda a smentirlo non a parole, come spesso succede, ma attraverso concreti fatti.

In caso contrario l'azienda deve fi nalmente distogliersi dai soliti sot terfugi considerando veramente anche la loro riconosciuta controparte.

Questo attraverso una sana politica, un sano confronto, una sana discussio ne.

Essa non deve mascherare aspettando come è accaduto fino ad oggi che gli

altri sappiano per poi confermare o smentire, perchè il dubbio dikronte alla realtà rimane .

Questo nell'interesse delle recipro che parti, di conseguenza di tutta la collettività.

E' chiaro che i lavoratori su queste cose intendono andare ad una verifica. Attraverso questa verifica si intende conoscere le reali volontà e prospettive aziendali.

Essi intendono giustamente conoscere anche lo sviluppo delle lontane promesse inerenti il programma dei prodotti da realizzare.

Nonostante tutto i lavoratori sono pronti a dare il loro contributo per modificare l'attuale situazione, ma in caso contrario sono anche pronti a scendere in lotta per modificare la situazione in atto.

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