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PACE a pagina 3 Ciao Ivan Della Mea
a pagina 4 E' qui la festaP
a pagina 5 Settimana dello sport
a pagina 6 Opposizione ti punisco
IL GIORNALE DEL NORD OVEST DI MILANO
BENEMERENZA CIVICA 2006 CONFERITA DAL COMUNE DI MILANO
IVI I LiNiNti MENSILE DI INFORMAZIONE-POLITICA-CULTURA
€ 1.20
ANNO XXX I I I GIUGNO 2009 N. 6 SPED. IN ABB. POST. COMM. 27 ART. 2 L.. 549/95 MILANO
milano l 9(&libero.it
Il buon governo alla Provincia dì Milano
L'APPELLO DAL MONDO DELLA CULTURA E DELLO SPETTACOLO: IL 21 DI GIUGNO ANDIAMO A VOTARE E VOTIAMO
Intervista a Filippo Penati n ente promotore di azioni Udi governo innovative, che hanno inciso e incidono concretamente sulla vita dei cittadini. Si potrebbe sintetizzare così l'operato della Provincia di Milano nei cinque anni di amministrazione di Filippo Penati. Cinque anni che hanno allontanato l'immagine di istituzione tenuta ai margini dei processi decisionali, da molti considerata inutile e l'hanno vista divenire promotrice di grandi trasformazioni a partire da quella dei suoi confini. Grazie alla ferma volontà dell'amministrazione infatti è nata la Provincia di Monza e Brianza, fortemente voluta dalle comunità locali e attesa da decenni. Un'impronta innovativa dunque è stata impressa a tutte le azioni intraprese in particolare in tema di welfare dove la scelta è stata quella di contribuire a offrire nuove protezioni sociali, non solo ai più disagiati, ma anche a quel
FILIPPO PENATI
ceto medio che oggi subisce un progressivo impoverimento per la crisi e rischia di veder peggiorare la qualità della vita, alterando così un equilibrio sociale già precario. In questa direzione si è mossa l'iniziativa "Alziamo la testa", un intervento del valore complessivo di 25 milioni di euro che prevede aiuti alle famiglie per spese quali tasse universitarie, mutui, rette degli asili nido e alle imprese. A beneficiare del contributo, del valore massimo di 1500 euro, sono i nuclei famigliari con un reddito Isee non superiore ai 14.900 euro, che sale a 16 mila se le spese sono per la prima infanzia. Anche alle imprese che decidono di trasformare un contratto di lavoro a tempo determinato in uno a tempo indeterminato vanno 1500 euro, 4000 nel caso assumano un lavoratore disoccupato di più di 50 anni. SEGUE A PAGINA 3
Il nostro è un appello molto semplice:
il 21 di giugno andiamo a votare per confermare Filippo Penati alla presidenza della Provincia di Milano. Il vento di destra che ha colpito l'Europa e gran parte del Paese va fermato. Da Milano può nascere una stagione nuova che porti ossigeno e che dia una scossa per la ricostruzione di un centrosinistra unito e combattivo. Non restiamo a guardare.
L'arroganza a volte è così evidente che persino il Comune di Milano è costretto ad apporre il marchio di infamia alle affissioni abusive. Ma colpisce il fatto che gli abusivi sono due esponenti del Governo italiano: il Presidente del Consiglio e il Ministro della Difesa
Lionello Cerri, Lella Costa, Gino e Michele, Moni Ovadia, Ottavia Piccolo, Eugenio [-Mardi, Mdchele Dalai, Dario Fo, Franca Rame, Ricky Gianco, Patrizia Valduga, Velia Mantegazza, Tinin Mantegazza, Milvia Marigliano, Salvatore Natoli, Serena Sinigallia, Paolo Rossi, Renato Sarti, Bebo Storti, Giacomo Manzoni, Arturo Schwarz, Luigi Pestalozza, Gae Aulenti; Marina e Vittorio Gregotti, Ferruccio Capelli, Umberto Galimberti, Vittorio Cosma, Patrizio Fariselk Paolino Dalla Porta, Paolo Hutter, Liliana Segre.
ELEZIONI PROVINCIALI
Affluenza alle urne 2004
Affluenza alle urne 2009
PENATI FILIPPO LUIGI
PODESTA' GUIDO
GATTI MASSIMO ROBERTO
MARCORA ENRICO
FATUZZO ELISABETTA
dati % città di MILANO
73,40
68,96
38,79
48,82
3,61
3,68
1,34
67,24
63,99
42,31
47,41
3,26
3,02
0,92
Collegio 18 SAN SIRO-GALLARATESE
67,6
64,51
41,22
47,83
3,41
3,25
1,19
Collegio 19 CERTOSA-QUARTO OGGIARO
64,38
61,33
39,94
46,22
3,99
3,46
1,86
COLLEGI DELLA ZONA 8 Collegio 7 SEMPIONE-BOVISA-DERGANO
IL SANTINO DEL MESE N QUESTO PAESE PER AVERE SUCCESSO NON SERVE AVERE LE MANI PULITE . SERVE 50L0 METTERE LE IIAN1 AVANTI _SEMPRE E COMUNQUE.
de Santino
EXPO il grande ricatto D opo l'ultima puntata di Anno Zero, andato in onda lunedì 25 Maggio scorso, e dalla lettura dei quotidiani sul tema della fattibilità dell'Expo sorgono grandi interrogativi. Iniziamo da Anno Zero: è emerso con estrema chiarezza che molte delle grandi opere "accessorie" all'Expo, fossero da anni già state progettate, approvate e in parte finanziate indipendentemente dalla manifestazione del 2015, a vantaggio quindi della città e non dall'evento. Oggi, giocando a un risparmio miope e stupido, si pensa di ridurre le spese mettendo in cantina la realizzazione di strutture di trasporto su gomma ma soprattutto su ferro da anni richieste, utili e necessarie per
Milano. In parole povere la tendenza è di investire più sulla costruzione del nuovo polo espositivo, a scapito dei trasporti e delle infrastrutture permanenti, ossia si punta all'effimero (cosa ne sarà delle aree e degli edifici dell'Expo a manifestazione terminata) mentre si rinuncia a completare opere permanenti a servizio della città e della metropoli (metropolitane e viabilità). Dimentichiamo che la trasmissione ha fatto emergere come il progetto presentato alla BIE sia stato realizzato (per quel poco che ancora si vede) nelle stanze "del palazzo", e che immancabilmente progetti, finanziamenti, future opere edili e non sono controllati da un ristretto numero di politici e
imprenditori che gestiranno fra loro l'intera operazione. Vorrei una volta per tutte invece sottolineare che gli sbandierati 70.000 posti di lavoro sono un'autentica bufala: è probabilmente vero che la realizzazione dell'evento consentirà a 70.000 persone di ottenere un impiego, ma solo per un limitatissimo lasso di tempo. Ci si chiede che cosa ne sarà di questi 70.000 lavoratori alla fine dell'evento. Non si tratta di 70.000 posti di lavoro permanenti e duraturi, ma una sorta di gigantesco e collettivo "cali center", con contratto ovviamente a termine. Filippo Beltrami Gadola SEGUE A PAGINA 3