In
APRISCATOLE
o o o o o ottobre 1977 a cura del Consiglio di fabbrica FLM dei lavoratori IRT-FI
questo mese L'
COMPIE 7 ANNI grazie al contributo e il sostegno dei lavoratori
Redazione
rb
Commissione d. 'Stampa • Propagande e lamino - DiPietro w Cirimo
Questo numero è stat chiuso il 18~1977 í- • d".
Sommario:
8 Prosegue il dibattito del salario
sulla ristrutturazione
()Riprendiamoci la salute Spazio donna
()Coordinamento AEG
©Rubrica Pensioni
8
licenziamenti è il più clamoroso e pericoloso del momento e si riconduce al grosso problema del ruolo che le PPSS devono avere per una reale ripresa produttiva.
A tale situazione fa seguito la vi cenda Alfa Romeo,anch'essa con una crisi di produzione e produttività riconducibile alla disorganizzazio ne aziendale e alle manovre strumen tali che ci stanno sotto.
- In perfetta sintonia,le grosse industrie private,dal canto loro,con ducono il loro attacco cercando di indebolire la resistenza dei lavoratori sulle richieste di ristrutturazione e riconversione industriai le per uscire dalla crisi.
El il caso della Lagomarsina,fabbril ca di macchine da calcolo e da scri
La confusa vicenda delle pensioni ha rappresentato un segno d'allarme per le oscure manovre che l'anno caratterizzata e ci ha dato la misura della pericolosità della si tuazione orchestrata ad arte per introdurre elementi diversivi rispetto all'accordo a sei del luglio scorso. La conferma ci viene dal panorama economico e dalla situazist ne delle grosse aziende al centro dello scontro tra sindacato e PPSS e tra sindacato e grosse industrie private.
La Montefibre che fa capo alla Mon tedison con la richiesta di 6000
vere che è stata messa in liquidazione con il pericolo di 1200 posti di lavoro.
La Candy,che ha chiesto la C.I.G. a zero ore per 3000 lavoratori.
La Philips,che spende miliardi per convincere i lavoratori a licenziar si. Come si vede un panorama molto variegiato ma teso a sconfiggere la resistenza dei lavoratori.A
Un'altra stagione difficile quindi aperta per il movimento operaio Italiano,una stagione densa di incognite che solo una lotta consapevole e intelligente può volgere nell'interesse dei lavoratori.
telfiRDPIANN
TRASFERTA NI HTL
IN
LE DIVISIONI TRA DI NOI
Conoscere la nostra storia serve anche a capire i motivi di certi nostri comportamen ti che non sono affatto "naturali" ma sono il risultato del ruolo che per tanti anni ci è stato imposto.
Di volta in volta è stato creato un modello di "donna" a cui ci si doveva rapportare per avere una buona quotazione.
La pubblicità è sicuramente uno degli strumenti più potenti per far sì che la donna diventi agli occhi di tutti un oggetto.
Un oggetto messo in concorrenza con le altre donne per essere più bella, per avere la casa più pulita, il marito migliore, i figli più bravi e così via...
Purtroppo anche nella fabbrica dove l'uguaglianza dello sfruttamento dovrebbe portare ad un superamento delle divisioni al nostro interno si riproducono spesso fenomeni di divisione estremamente negativi.
E'd'altra parte chiaro che c'è chi ha interesse ad alimentare questo fenomeno per pre venire i problemi che creerebbe loro il realizzarsi di una salda unità in fabbrica tra le lavoratrici.
La dimostrazione più chiara di questa mancanza di unità ci è fornita ad esempio dalla questione della mobilità interna: la scelta delle donne da spostare da una parte all'altra della fabbrica avviene infatti con criteri che soltanto il capo o la maestra decidono e che spesso provocano umiliazione e rabbia in chi è spostata no solo contro i capi ma anche contro le compagne di lavoro che godono di un trattamento diverso. Mentre è evidente che sarebbe nell'interesse di tutte controllare la mobilità facendo in modo che sia ridotta al minimo e che soprattutto non sia un'arma di divisione nelle mani delle maestre e dei capi.
L'unità fra di noi che potrebbe permettere questo è perciò un obbiettivo che dobbiamo fare tutti gli sforzi per raggiungere, sui problemi concreti che ci troviamo di fronte.
E' ad esempio evidente che anche lo spinoso problema del cottimo non potrà avere una soluzione positiva fino a che continueranno ad esserci tra di noi lavoratrici che antepongono il proprio interesse personale a quello collettivo, operando spesso in mo do sleale e concorrenziale verso le proprie compagne di lavoro.
La coscienza dell'artificiosità delle divisioni al nostro interno e la scoperta della solidarietà fra donne è sicuramente una delle conquiste più importanti per il movi mento delle donne e per il movimento operaio nel suo insieme.
NdR. - Con la piattaforma abbiamo conquistato la possibilità di un controllo sulla mo bilità interna attraverso un esperimento da effettuare al J. Abbandonando egoi sino ed opportunismo bisogna impegnarsi per farlo applicare.
Per quanto riguarda il cottimo pensiamo sia utile alle lavoratrici vedere quanto si guadagna in più al mese se invece di fare il 90 si fa il 95 o il 100.
L'esempio vale per le lavoratrici di 30 livello:
R. 95= circa 3300 £ mensili
R. 100= circa 6600 £ mensili
SPAZIO DONNA
3
personaggio del mese
COME DALLA DIPENDENZA DALLA TELEFUWEEN E
DALLA (US)ORGANIZZAZIONE AZIENDALE NASCONO I PERSONAGGI!
UN CASO UN'INCHIESTA ( Ovvero ccme si può essere soppraffatti dal bisogna produrre .... e poi scartare )
11 li... bisogna produrre!
La folla di lavoratori si ammassò sul luogo dell'incidente per vedere l'accaduto . ( fu notata la presenza anche di un ben identificato fattorino ) . A terra giacevano due corpi svenuti : l'uno col viso coperto da una catasta di TVC non era riconosciLile ; ma subito un lavoratore precisò che la persona esanime vestita di grigio con le mani in tasca, altro nen poteva essere che l'Ingegner PINCO di Matera .Glusta deduzione .
L'altro invece si riconobbe più facilmente in quanto stringeva in mano due lenti a contatto strappate, si seppe più tardi, in un impeto d'ira dagli occhi del suo assistente ex insegnante dei corsi TVC ai riparato ri : era l'Ingegner PALLINO anch'egli di Matera Fu finzione , la loro, o furono vittime della loro stessa valanga di TVC prodotti ristrutturati e .... da riprendere ?
La cosa non fini chiaramente li : i due furono accusati di tentato illecito e aperta una inchiesta con invio a giudizio .
Alcuni giorni dopo
Gli imputati vengono tradotti in ceppi nell'aula del Tribunale
Il Presidente trovatili istantaneamente antipatici , ammonisce il PINCO a togliere immediatamente le mani di tasca e il PALLINO a rendersi più visibile data la sua struttura molte esile .
Vien data lettura dei versetti di S.Ignazio di Loyela e il P.M. proveniente per l'occasione da Matera 2 mette alle corde gli imputati chiedendo nell'ordine :
use hanno mai avuto prima rapporti col TVC .se l'avvenuto contatto si è rivelato gradevole .se erano disponibili a ricevere l'oggetto ( TVC ) se le loro fronti fossero o meno pudicamente coperte .se l'ampiezza spropositata delle succitate nuche , non fosse da considerarsi bersaglio invitante per una catasta di TVC
A questo punto l'Avvocato Difensore ( era pe .... omertà ) , seppure leggermente moniante di un fattorino( anche direzione ) , propone e suggerisce all'uopo bile al termine del processo ecc
nauseato dalla presenza
siliano mah non si septesti-e qui come all'epoca del " carrello " in il rinvio della inchiesta al 1997 e in altra sede ....Catanzaro . ( sede che solo allora sarà disponi in cui Rumor , Tanassi , Andreotti, Miceli
Il P.M. incazzato, propone invece, in nome del TVC italiano , visti gli articoli della stampa di Matera2 udita la telefonata di sua Eccellenza Serenissima di condannare : l'INg. PINCO ad indossare perennemente indumenti senza tasche ( anche quelli intimi per precauzione ) e a lavorare ( ) per dieci anni seduto sulla bilencella onde poter meglio girare e osservare la fabbrica ; e l'ing. PALLINO al reintegro
del turn over di lenti a contatto al suo assistente , ( che ancora oggi gira carponi per la fabbrica alla ricerca della " messa fuoco " é della propria convergenza ) e a trasfusioni periodiche di bromuro Cala la tela . E mentre tutti si alzano in piedi per ascoltare le note dell'Inno " Fratelli di ....Matera " , i carabinieri esplodono candelot ti lagrimogeni contro l'Avv. Castelli già Presidente dell'Inquirente che dal fondo dell'aula rumoreggia contro i tempi brevi dell'inchiesta proposti dalla Difesa e contro Pannella che per protesta e stufo di conti nui tentati digiuni ( mai per disgrazia portati al termine ) tenta di espropriare la merendina del Presidente del Tribunale .
Questa storiella _ 3 come si vede2 frutto della fantasia di chi scrive 2 i " personaggi " e la loro organizzazione di produzione no . Quindi " la morale della favola ,I la lasciamo ai lavoratori ma soprat— tutto a quei " personaggi 17 che, con responsabilità chiare sulle spalle ma senza rischiare niente del proprio, ci pare lascino andare le cose come vanno .
Il Cuculo
ASSOCIAZIONE INDUSTRIALE LOMBARDA
Addì, 11 ottobre 1977 in Milano
Tra l'Associazione Industriale Lombarda di Milano,nella persona del Rag. Pietro raccninetti che rappresenta ed assiste la ditta IRT FIRT e la Federazione Lavoratori Metalmeccanici-FLMdi Milano nella persona del sig. Vinicio Carra ed i Rappresentanti Sindacali Aziendali sigg. : Gerli Angelo e Ganci Carmelo per i lavoratori im piegati
Presa in esame la controversia tendente ad ottenere:
-Mantenimento condizioni miglior favore delle fe rie per gli impiegati.
La F.L.M. e l'Associazione Industriale Lombarda dan,4o atto che è stato raggiunto un accordo nei seguenti termini: agli impiegati con anzianità da 10 a 18 anni, l'Azienda corrisponderà h. 1.20' di retribuzione,a titolo di idennità sostitutiva di ferie relativa al 1977.
A partire dal prossimo anno,in relazione al pun to 2) dell'accordo aziendale 19 maggio 1975,i1 trattamento di ferie degli impiegati con anzianità sino a dieci anni e degli impiegati con an zianità da 10 a 18 anni,e limitatamente ai predetti due scaglioni,sarà uniforme.
p. leAsaoc
P.ic:-IAL7
Letto, conformtto e eottonerl t0.
LOTTARE PER MANGIAR MEGLIO
Negli ultimi tempi si é venuta allargando tra i lavoratori la protesta giusta per il cibo che dopo 5 ore di lavoro si ritrova sugli sguarniti tavoli della mensa.Prendendo atto della realtà del problema il C.d.F. ha incaricato la Commissione Mensa ad interessarsi per trovare la soluzione.Bisogna dire innanzitutto che contrariamente alla opinione diffusa ottenere dal padrone di mangiare adeguatamente presupporne una dura lotta e se vogliamo anche alcuni sagrifici.Mangiare bene per i lavoratori vuol dire per i padroni spendere pià soldi.Dall'indagine conoscitiva fatta dalla commissione mensa é nata la convinzione (contrariamente a quanto si dice e si crede)che non é vero che si mangia male perché si ,,repara per 1800 piatti.Siamo stati a visitare due mense di cui una che soddisfa 2600 lavoratori,abbiamo mangiato in quella mensa e confrontandola con la nostra siamo giunti alla decisione di elaborare delle proposte da sottoporre al giudizio del lavoratore in modo che essi stessi diano un contributo a migliorarle e a sostenerle.Prepariamoci quindi alla mobilitazione che si renderà necessaria nei prossimi giorni quando rivendicheremo presso la Direzione questa nostra giusta esigenza.
Commissione Mensa
J
r i (tre «L, 1 / 44 • rC2P0, ABBIAMO (FiNTO ILCEMENTO!Ì giPTO PNTONIO (PORTA IL PRANZO I3 i OQQI MENTRE. IMPAGINIAMO APPRENDIA110 CHE Lig bIREZIOAIE Cr 11ACOANOCATI PER IL 19//o ALLE ORE .15,00 PER RisPoAlbERE ALLA NOSTRA rmU3N -NRINIIESTA SULLA \Co 9 T 1 tO ORA fiEWSR MEGLIO COSI. _ FARfY PRES RIMA 9 4. I A ,ì) ME IGE MIE *( 4el-le e IN E E 4 di/redini> 7;)
:
RIPR ~ ENDIRvw LA SAL
Con la firma dell'accordo sulla piattaforma, si sono gettate le basi di grosse conquiste che saranno tali soltanto se esisterà la massima vidlanza di tutti i lavoratori affinchè si abbia una corretta applica zione di questi accordi . Nella piattaforma, come tutti i lavoratori ricorderanno , c'erano dei punti riguardanti : l'ambiente di lavoro e la salute in fabbrica Punti che siamo riusciti a trasformare in accordol soprattutto per ques to punto è necessario un impegno particolare di tutti per costringe re l'azienda a mantenere e sviluppare quanto ha sottoscritto , per abituarci ad una diretta gestione della nostra salute e per controllare giorno per giorno l'ambiente in cui lavoriamo consumando la nostra vita .
Il punto in oggetto è il 14 il quale prevede :
14) L'azienda rifacendosi a quanto stabilito in mateira di ambiente di lavoro dall'art. 27 - Disciplina Generale, Sezio ne Terza, - vigente C.C.N.L. 1.5.1976, aderirà ad eventuali interventi dei servizi di medicina preventiva per l'ambiente di lavoro previsti dalla legge regionale lombarda n. 37, che avranno - su un piano di perfetta parità con al tri Enti istituzionalmente competenti in materia - facoltà di effettuare indagini ambientali secondo le modalità ed i tempi che saranno concordati preventivamente tra la Di rezione e le R.S.A.
Come si può notare in questo accordo, l'azienda, fra le altre cose, riconosce lo SMAL . Questo vuol dire che in futuro avremo la possibili tà di far valere le indicazioni che lo SMAL dà per modificare alcune condizioni come i disagi e malesseri per i lavoratori .
E' questo il momento di rilanciare il discorso sull'ambiente e la salute in fabbrica .
Noi della Commissione Ambiente abbiamo ripreso i contatti con lo SMAL per portare avanti la compilazione dei registri ambientali . Ciò che mesi fà era state fatto soltanto su una linea del TVC per il problema " Radiazioni " ora bisogna procedere a farlo per tutte le linee e reparti per arrivare poi alla compilazione del Libretto individuale sanitario di rischio .
Tutto questo ci permetterà , come dicevo all'inizio, di avere una visio ne reale ed immediata della condizione ambientale e di salute nella nostra fabbrica
Da qui , quindi, un appello a tutti i lavoratori ad essere più attenti a questi problemi affinchè possiamo stabilire noi se un ambiente è malsano o meno e poter apportare delle modifiche per risanarlo .
11.111,An
L t t t r 1
Care dopo ni è
RISTRUTTURAZIONE DEL SALARIO IL DIBATTITO PROSEGUE
Apriscatole2
i congressi delle Confederazie venuto di attualità il discorso sul costo del lavoro e sulla struttura del salario.
Per approfondire e quindi per poter dibattere cioè partecipare a questa fase politica sindacale è nec essario come tra l'altro è ricordato nell'in serto di questo giornalino di settem bre, avere una conoscenza oggettiva dei dati e della situazione.
Leggendo l'intervista a De Carlini, si legge del rapporto fra salario di rette e indirette, si parla di strut tura del salario itliana, e struttura del salario di altri Paesi, capitalisti e socialisti, ma non mi sem-b bra che si sia approfondito, o meglio che si sia spiegato, come è esattamen te composta quella parte del salario indirette che il lavoratore non vede sulla busta paga.
Si legge inoltre che il salario diret to dovrà essere elevato a circa 70/80 % del costo del lavoro, come si vuole arrivare a questo intervenendo solo su scatti di anzianità e liquidazione?
Si parla inoltre di un parziale fisca lizzaziene degli oneri sociali.
Quali saranno gli istituti interessati?
E attraverso quale politica fiscale lo stato recupererà i fondi necessari?
Saranno ancora i lavoratori a pagarli?
Queste seno tre questioni alle quali mi sembra l'intervista non abbia risposto con sufficiente chiarezza. Spero che queste argomento che carat terizzerà il nostro prossimo future venga approfondito e dibattuto fino a una completa chiarezza nei lavoratori. un
RISPOSTE
In riferimento alle domande di chia rimente peste dal lavoratore chiariamo che:
1) esistono due forme di salario dif ferito.
salario previdenziale (centri buti).
salario indiretto -scatti anzianità e indennità anzianità
- Salario previdenziale : che paga l'azienda.
Veci e percentuali del salario mensile:
Fondo pensioni lavoratori dipendenti . 13,56%
Addizionale anziani licenziati al Fondo
pensioni 0,15%
Tubercolosi 2,01%
Disoccupazione 2,31%
Addizionale assistenza disoccupati • 0,30%
E.N.A.O.L.I. • 0,16%
Cassa assegni familiari 7,50%
Cassa Integrazione Guadagni (') 1,00%
Assicurazione malattia . 11,35%
Assicurazione malattia aliquota ag-
giuntiva
1,500
Tutela maternità . 0,53%
Addizionale solidarietà . 0,58%
G.E.S.C.A.L. . 0,70%
Infortuni sul lavoro e
sionali
malattie profestasso var.
impiegato
z
•
•
z z
;-,
9
- Salario differite (scatti an.) (indennità anzianità)
Scatti anzianità ,mpiegati
media 12%
scatti operai 5% indennità anzianità fine lavoro 8%
ma risulta che il salario differito quello indicato rappresenta una quo ta molto alta del coste del lavoro complessivo e che il movimento sindacale vuole ristrutturare.
Sulla seconda questione cioè come si vuole arrivare: le pro poste del sindacato nell'immediato nen tendono a cancellare nessun _ istituto, ma piuttosto a renderlo più equo riducendo le differenze che ancora esistono ad esempio tra operai e impiegati, tra lavoratori giovani e anziani.
Scatti di anzianità : Nell'intervista a De Carlini risul ta abbastanza chiaro l'obbiettivo di privilegiare l'anzianità di la vere piuttosto che l'anzianità aziendale che rappresenta un anacronistico premio di fedeltà azien dale e un ostacolo alla mobilità esterna dei lavoratori i quali in caso di passaggio ad altra fabbri ca vengono a perdere gli scatti ma turati in precedenza.
Una proposta elaborata dal sindaca te è l'obbiettivo del raggiungimento di un tetto massime di scat ti uguali per tutte le categorie e uguale tra operai e impiegati intorno al 15% del minimo tabella re per mezze di 5 scatti biennali del 3 e 4% con esclusione dell'in dennità di contingenza.
Ciò però non deve pregiudicare :i diritti acquisiti.
Occorre però stabilire che ove il lavoratore abbia superato per mez zo degli scatti già maturati il tetto massimo fissato, egli non avrà più diritto in futuro ad ulteriori aumenti automatici.
Indennità di anzianità: essa verrebbe rivalutata con gli
aumenti salariali contrattuali. Occorre innanzitutto proporsi lo obbiettivo del superamento delle notevoli disparità di trattamento esistenti, in materia di inden nità di fine rapporto, tra operai e impiegati, e tra lavoratori del settore privato e del settore pub blico.
Una parificazione al livello più alto contrasterebbe con la tenden za in atte a ridurre il peso dell'indennità di anzianità nel coste complessivo del lavoro, anche in funzione dei miglioramenti dei trattamenti pensionistici e di di soccupaziene, appare pertanto im proponibile la generalizzaeione del livello più alto.
E' invece corrette l'obbiettivo di una parificazione attuata mediante la riduzione del trattameli to più elevato e l'elevazione dei trattamenti più bassi. In ogni La se, la riforma non può toccare la porzione di indennità di anzianità già maturata, ma può riferirsi soltanto alla porzione destinata a maturare in future.
Sulla fiscalizzazione degli oneri sociali
A breve termine il sindacato pro pone cioè il finanziamento degli istituti previdenziali da parte delle stato, con corrispondente au mento delle imposte; una parte del
(0 11/014.1 CHIEDO
UN LIVELLO p I 1,17-4 E uRo PEO . /
ccONT E 4./T E REI DI 642E [LO DEL. PA DR°it/C-/M0
risparmio contributive così realiz zate dovrebbe comunque essere trasformato in aumento delle retribuzihni dei lavoratori dipendenti, in questo mode viene ripartito sull'in tera collettività un onere che fino ad oggi ha gravate sulle retribuzie ni dei lavoratori e sui costi azien da li.
L'operazione è politicamente e socialmente accettabile solo se si ba sa su un aumento del gettito delle imposte dirette, cioè di quelle imposte che gravano progressivamente di più sui redditi più alti. A medie termine occorre puntare su una riduzione dei costi di gestione degli istituti previdenziali e assistenziali e per garantire un servizio efficiente e meno costoso. In questa direzione deve muoversi la riforma sanitaria ma anche riorganizzare i settori previdenziali (INPS etc.).
do quelle padronali e politiche, sembra che si voglia risolverlo solo coi sacrifi ci e le rinunce dei lavoratori.
Credo che per uscire dalla crisi si debba andare a trattative non in modo corporati vo ma bensì con tutti i settori produttivi, richiedendo alla controparte e al governo riforme con strutture che si identi fichino nella sicurezza sociale (posto di lavoro, casa, sanità, istruzione, ecologia etc.) e prezzi stabili.
Un modo per ridurre il costo del lavoro po trebbe essere quello di unificare l'INPS e l'INAM, si ridurrebbero così i costi dei contributi e delle gestioni amministrative, eliminerebbero dei doppioni con utili di risparmio realizzado una riforma.
Altro modo di riduzione del costo del la voro e legato alla tecnologia che sia le gata a riforme della società, che renda partecipi i lavoratori alla produzione e gestione di essa.
Una parte del costo del lavoro è legata alla tassazione fiscale necessaria allo stato per garantirsi finanziamenti da gestire secondo le esigenze.
Caro Apriscatole, Nel numero dello scorso settembre e riferendomi precisamente all'intervista di De Carlini su : "struttura del salario e costo del lavoro", ritengo che il contenuto di essa vada a collocarsi nel conte sto dei problemi attuali.
Ne ho dedotto la vivacità, ampiezza, importanza che contiene. Sono convinto, e propongo un ampio dibattito che coinvolga tutti i lavoratori, di categoria e dei va ri settori produttivi, apportando ad esse delle intelligenti proposte.
Tengo a precisare che ciò che scrivo è il frutto solo della mia opinione personale, che raccoglie valutazioni, interpretazioni, limiti tralasciando anche certi spunti del contesto dell'intervista e delle proposte sindacali.
Ritengo giusta l'analisi di De Carlini, ma anche difficile nel suo linguaggio che è troppo tecnico ed intellettuale, forse non tutti i lavoratori lo hanno capito.
Mi sembra che il costo del lavoro "caro" venga posto quasi come fosse una responsabilità dei lavoratori soli, tralascianti
E' giusto recuperare le evasioni fiscali, combattere il lavoro nero, etc.
La liquidazione:
essa è stata istituita come lemento che premia un periodo di sacrificio e di at taccamento al lavoro del lavoratore. Or mai è in antitesi con le esigenze moder ne e soprattutto per chi lotta per una società socialista.
Stiamo attenti, però, e teniamo presente che la società socialista in Italia nnn esiste, cerchiamo quindi di non fare to gliere dei diritti anche se in parte su perati senza ottenere in cambio delle permute (contropartite) sociali.
L'Italia vive il contesto europeo nel mercato comune, quindi si deve coraggio samente scrollare di dosso le titubanze allineandosi o superando le altre nazio ni.
Nel costo del lavoro vi sono tuttora del le sperequazioni nelle retribuzioni e so prattutto nelle liquidazioni tra impiega ti e operai e tra settori produttivi.
Ciò contribuisce a nen rendere facile la creazione di meccanismi tra categorie
•
e settori impendendo la mobilità si intaccherebbero gli interessi economici an che se non immediati. Il discorso è aperto e ampio e certo che la liquidazione è da rivedere nei suoi meccanismi, si potrebbe trasferirla nel salario, stabilire un periodo di tempo, in pochissimi anni o addirittura proporre volontariamente il modo di liquidazione, secondo le sigeenze di categoria o di ogni singolo lavoratore.
RISPOSTE
Poter disporre anche di una piccola quota in denaro quando se ne ha l'utilità, farebbe anche comodo. Le proposte dei sinda cati devono essere dibattute, selezionate e migliorate con le nostre idee, la nostra partecipazione attiva trovando convergenze comuni contenenti elementi di riforma, con le premesse di una società sempre più aperta alla partecipazione dei lavoratori. Lavoriamo partecipando oggi con intelligen za con i nostri contenuti soprattutto per non lamentarci domani.
Solo una errata lettura dell'intervista di De Carlini può indurre a vedere nei lavoratori i soli responsabili dell'alto costo del lavoro, se così fosse dovremmo ridiscu tere e rivedere criticamente gli ultimi 10 anni di battaglie sindacali che ci hanno portato ai livelli europei (sul piano salariale) e sicuramente oltre i livelli europei sui diritti civili e politici conquistati dalla classe operaia italiana, ma più in generale dovremmo rivedere tutta la strategia del movimento che ha guidato la lotta dei lavoratori del nostro paese; dal momento che tali scelte- sono la conseguenza di una linea coerente per affermare e conquistare condizioni di equità e di giustizia nell'interesse generale dei lavoratori e del paese.
Sulla unificazione dell'INPS con l'INAM, il lavoratore forse non ricorda che la legge di riforma sanitaria che noi abbiamo voluto e lottato per avere (pur con i suoi limiti) stabilisce il trasferimento alle regioni delle mutue INAM , appunto al fine di av vicinare ai cittadini e quindi per un migliore funzionamento del servizio stesso.
Il dibattito è aperto alle soluzioni che riteniamo più corrispondenti agli interessi dei lavoratori.
12
Coordinare gli obiettivi
Come ricorderete il 2 Giugno 1977 abbiamo costituito il coordinamento del gruppo AEG in Italia di cui fanno parte le sedi dell'AEG di Milano , Cinisello e Cusano2 la CO.GE.CO. di Milano la Galileo Sicilia di Milazzo2 la SOGETEL , la IRT Imperial , la TELE NORMA e 110LIMPYA . Pochi giorni dopo ver annunciato con un comunicato stampa questo avvenimento di grande importanza politica la direzione generale, nella persona dell'Ing. Hesse, ha convocato il Consiglio di Fabbrica per farci un lungo discorso e per dirci che noi della IRT non abbiamo niente in comune con le altre aziende2 di lasciare perdere il coordinamento .
Naturalmente la nostra azione è andata avanti e ha visto, durante la los,ta per la piattaforma aziendale2 anche l'iniziativa presa dal Coordinamento del presidio temporaneo della sede dell'AEG di Via Pirelli da parte di tutte le aziende del gruppo . Ma oggi, precisamente 1111 Ottobre 1977 , ci viene comunicato dalla direzione ( è stato affisso anche agli orologi ) il " Nuovo schema organizzati vo e funzionale - denominato Regione Italia - deliberato dalla AEG-TELEFUN KEN " nel quale si dice che rientrano in questo schema le società che fanno parte del nostro Coordinamento . Non solo2 ci viene confermato anche che le società ECOLOGIA S.p.A. , KWV Italiana S.p.A. e ALNOITALIA S.p.A. fanno parte del gruppo A.E.G. così come sapevamo .
Da questo schema però riteniamo manchino altre società , sulle quali stiamo facendo delle ricerche nelle quali la presunta finanziaria della AET-TFK non è maggioritaria .
Dall'esame di questo documento ci viene confermata anche la notizia che dalla riunione che i dirigenti del gruppo hanno tenuto 118 Settembre per definire gli incarichi e tutto l'organigramma non ne è scaturito un accordo .
Difatti nel documento vi sono molti incarichi con la sigla " NN". Da tutto ciò dobbiamo trarre un'altra conferma : la nostra iniziativa di costituzione del coordinamento del gruppo AEG-TFK è una scelta giusta che va porta ta avanti e con maggiore decisione .
La politica che la multinazionale AEG- TFK porta avanti nel nostro paese ci riguarda tutti e per questo dobbiamo sempre più acquisire la mentalità di gruppo con gli stessi problemi ed interessi per arrivare ad azioni comu ni in tutte le aziende che fanno parte del coordinamento
Il programma di lavoro che il Coordinamento sta pertanto avanti si muove in due direzioni : ricerca di tutte le aziende in cui è presente 11AEG-TFK, documento politico organizzativo sulla politica e la realtà delle aziende sinora conosciute .
Probabile obiettivo a medio termine : Conferenza di produzione del gruppo .
Notizie : le sedi commerciali dell'AEG il giorno 3 Settembre hanno conquista te l'accordo per la piattaforma aziendale ; La SOGETEL , la CO.GE.CO ,la Galileo di Sicilia sono entrate in lotta per la piattaforma aziendale .
RU B R 1C'11 PENS ION I
a cura di Luigi Tomasso
il C.d.F.
COATROLLO DELLA P0/121011E AffICURATIV91
Comunemente r.1 crede che il problema delle pensioni sia una questione che riguarda esclusivamente gli anziani, mentre l'esperienza, troppo spesso amara, di milioni di lavoratori ha dimostrato che è proprio durante l'attività lavorativa che si producono quel guasti e quegli errori nella posizione individuale che poi al termine del lavoro generano pensioni molto al di sotto non solo delle esigenze vitali, ma anche inferiori a quanto maturato nel corso di anni di lavoro e di contribuzione. -
Le cause principali di tale situazione sono essenzialmente due: le evasioni contributive delle aziende e l'inadeguato «sistema previdenziale».
Le evasioni contributive delle aziende, cioè il mancato pagamento di contributi per la pensione (oppure il pagamento in cifre inferiori a quelle realmente pagate dal lavoratore) sono anche drammaticamente favorite dalle cicliche crisi dell'occupazione che costringono 11 lavoratore a subire il ricatto padronale ed accettare, pur di lavorare, l'omissione o l'arbitraria riduzione della contribuzione:
II «sistema previdenziale», cioè il complesso di Enti, leggi e normative che si occupano di pensioni, rendite e trattamenti vari, merita certamente un ben piú ampio esame; ci ripromettiamo quindi di affrontarlo organica. mente nel prossimi mesi su queste colonne anche e soprattutto con la collaborazione dei lettori: per ora ci limitiamo ad atfermare che è frammentario, sperequato e inefficiente.
Le forze democratiche del Paese se ne occupano già da anni-e sono previsti grossi mutamenti a breve termine, specie in materie di invalidità pensionabile, di pianificazione dell'età per l'uomo e la donna, e di tutta la normativa riguardante gli autonomi (artigiani, commercianti e coltivatori diretti). Ci sono però già con le leggi attuali alcuni importanti interventi che il lavoratore, attraverso uno stretto contatto con il consiglio di fabbrica e il sindacato, può esercitare per ridurre al minimo gli errori, le manovre e le evasioni contributive. Queste ultime, e bene ricordarlo, oltre al danno diretto per il lavoratore che subisce l'evasione, causano un pesante squilibrio nell'INPS e contribuiscono anche all'aumento del costo del lavoro in quanto le aziende oneste devono contribuire anche per quelle che evadono.
GLI ESTRATTI CONTO
In questi anni, che possiamo definire di transizione tra il vecchio sistema delle tessere con marche assicurative e le nuove procedure elettroniche, non esiste un metodo unico che consenta al lavoratore un immediato controllo sui versamenti delle aziende, ma è necessario fare ricorso a documenti diversi, relativi a procedure, tempi e leggi differenti.
È previsto l'invio da parte dell'INPS di un estratto conto annuale (si chiamerà E AD 157) con le retribuzioni dichiarate dalle aziende e controllate dall'INPS; ma a tutt'oggi non è stato elaborato ancora il relativo programma: riprenderemo l'argomento quando arriveranno i primi estratti. • Anche le aziende sono, comunque, tenute a consegnare entro il 31 marzo di ogni anno un prospetto recante l'indicazione delle retribuzioni corrisposte al lavoratore stesso nell'anno precedente. o se il rapporto cessa prima della fine dell'anno, deve consegnarlo immediatamente, pena
ii pagamento di una forte ammenda Questo obbligo deriva dall'art. 38 della legge 153 del 1969.
IL LIBRETTO PERSONALE INPS
È tuttora 11 principale mezzo di controllo della posizione assicurativa individuale del lavoratori dipendenti I non agricoli).. Esso veniva emesso dall'INPS all'atto della riconsegna della prima tessera assicurativa, restituito all'azienda che doveva a sua volta consegnarlo al lavoratore. Moltissime ditte trattengono presso i propri uffici per comodità propria ma anche per esercitare un Indebito controllo, t libretti personali. Ebbene, ciò è assolutamente Illegale. L'art. 52 del R.D. 28 agosto 1924 dispone: ali libretto personale deve essere consegnato al lavoratore Il quale è responsabile della sua conservazione».
Esso contiene: cognome, nome, luogo e data di nascita del lavoratore n° della posizione assicurativa periodi di assicurazione con relativo numero delle settimane coperte da contribuzione importo dei contributi versati
Poichè come accennato nella provincia di Milano è in vi gore il sistema DM.69, i libretti personali recano nor— malmente registrazioni fino al 31.12.73. I lavoratori possono in caso di smarrimento chiedere l'emissione di un duplicato del libretto.
N.B. Numerosissimi libretti personali recano il timbro: MARCHE NULLE AI SENSI DELL'ART.9 DEL D.P.R. 26 APRILE 1957 N• 818' Ebbene tale- timbro deve essere depennato, cioè non ha più valore, e le settimane cui ei riferisce hanno pieno riconoscimento ai fini della pensione. Infatti per alcu ni anni, in passato, le tessere avevano una scadenza di cinque anni, e l'INPS annullava le marche se queste ri— salivano a più di cinque anni dalla data di riooneegna, apponendo appunto sul libretto tale timbro. Molto oppor tunamente con la sentenza n• 38 del 1962 la Coste Costi tuzionale provvedeva ad eliminare tale iniqua • prete stuosa disposizione, per cui allo stato attuale le t•s sere assicurative obbligatorie possono contenere marche relative a qualsiasi periodo posteriore alla data incui furono richieste dall'azienda, e soprattutto possono •d sere riconsegnate in qualsiasi epoca. Pertanto tutti i lavoratori che siano ancora in possesso di tesser• sono invitati a versarle al più presto, o per lo seno con la domanda di pensione, dopo aver fatto apporre dalla dit— ta un timbro sulla prima ed ultima marca, e controllato che tutte le marche rechino la data chi si riferiscono. 14
"L'Apriscatole" inizia da questo numero la pubblicazione di una rubrica fissa dedicata interamente ai problemi delle pensioni;tutti i lettori pos sono far pervenire i loro quesiti in materia tramite gli attivisti del patronato presso
Tutta la corrispondenza del l'INPS o delle aziende deve essere conservata accurata,mente • con ordine, in special modo le ricevute delle tessere versate (mod.03). Tutti questi documenti oltre al valore di prova dell'avvenuto.rapporto di lavo ro, recano quasi sempre il numero di posizione assicurativa del lavoratore. Poiohè tutta l'archiviazione e
la conservazione presso gli uffici dell'INPS avviene se guendo uno strettissimo ordine alfabetico, con sistemi per ora assolutamen te cur tacei, pub a volte accadere ohe per un errore di comunicazione da parte della ditta o di inserimento di una achee dina, l'INPS non riesca a re perire in tutto od in parte la posizione assicurativa di un lavoratore. Basandosi su un sistema alfabetioo, infat ti,pub avvenire anche per un lievissimo errore di trascri zione (una "L" in meno, ad e sempio) ohe uno stesso lavo-
retore abbia due o più posizioni, ciò ohe oomporta sicu ramante una perdita di tempo nella liquidazione delle pen sioni, e talvolta anche una ingiusta diminuizione dellim porto maturato per la pensio ne, di cui il lavoratore può anche non accorgersi una vol ta che sia stata calcolata la pensione, e quindi perdere una parte dei propri dena ri per sempre. Quindi è indi spensabile segnalare all' INPS e all'azienda anche la pur lieve discordanza anagra fica.
Ogni volta che capita un inciden te o infortunio sul lavoro bisogna fare in modo che il C.diF. venga informato subito.
In caso di infortunio sul lavoro il lavoratore deve accertarsi che in infermieria venga registrato ora, mese e anno.
Se l'infortunio richiede di recarsi all'INAIL (in infortunio) accertarsi come viene fatta la dichiarazione da parte dell'azien da.
Bisogna farsi consegnare una copia della dichiarazione.
Durante il periodo che si è in in fortunio o a guarigione avvenuta, mettersi in contatto col C.diF., /5
quindi con i compagni incaricati del Patronato, per valutare il caso e se necessario recarsi dai medici del Patronato per visita medica.
Per tutte le operazioni burocratiche utilizzare i compagni del Patronato.
Tutti i documenti che rilascia l'Istituto bisogna sempre conser varli. Il lavoratore che durante l'orario di lavoro ottiene il per messo di andare a casa per indisposizione sarà retribuito per la intera giornata se invierà la giu stificazione medica datata per lo stesso giorno oppure se il giorno seguente torna al lavoro. k ~oggi»
..-..,,
LICENZA ELEMENTARE
COMINCERAI BENE , BASTA coSI. COMINCERA DOMANI STESSO -.)
49 MARZO 4924
LETTERE DELL'INPS, RICEVUTE E DOCUMENTI VARI
Lettera aperta ad una lavoratrice di 3' livello
Cara Compagna, Alcuni giorni fà mi sono trovato (per me non é una novità)accerchiato da una ventina di donne che mi ponevano un problema del passaggio di categoria per le anziane al IV* livello. Tu forse non sai che discutere e farsi capire da tante donne che insieme reclamano una cosa che desiderano é,onestamente,abbastanza difficile. Anche se credo di aver risposto in modo esauriente alle loro domande vorrei qui spiegare a te il mio pensiero sul problemain questione. Ricordi sicuramente la rabbia che faceva vedere lavoratrici e lavoratori che pur svolgendo lo stesso lavoro avevano la paga differente per aumenti di merito(?) o addiritura la categoria.I1 passaggio di categoria era 'm premio che il Capo elargiva dopo che tu,magari per anni,gli dimostravi di essere una brava lavoratricedledele e ubbidiente.eppure la categoria la ottenevi con la lotta e solo i più forti ci riuscivano: il MM BN era inquadrato alla II* categoria operai qualificati,il resto della Fabbrica che svolgeva lavori simili alla III* categoria ovvero manovali specializzati.Poi nel 1974 abbiamo conquistato l'inquadramento unico che ha dato un colpo di spiigna alle discriminazioni: le categorie sono state ridotte da 13 a 7 ed ogni lavoratore é stato inquadrato nel livello corrispondente al lavoro svolto.Voi eravate state inquadrate nel 2* livello poi grazie alla lotta abbiamo conquistato il passaggio automatico al 3°. A questo punto la scala categoriale che abbiamo in Fabbrica é composta da 5 livelli nei quali sono inquadrati tutti,dal Capo Officina a te,ognuno nel livello corrispondente al contenuto professionale del lavoro svolto.
Ora mi dirai che anche tu sei capace di fare certi lavori di 4* livello e questo é vero come é giusto desiderare di migliorare la propria posizione.Allora cerchiamo di cambiare l'organizzazione del lavoro per arrivare ad una con più posti di 4* livello.Per questo nella ultima piattaforma abbiamo puntato ad aumentare i lavori di 4* livello ed il contenuto professionale dando la precedenza alle lavoratrici più anziane di Fabbrica nell'inserimento in questi posti (vedi sostitutricioperatrici, rotazione mansioni elettriche al MM TVC e MM BN,accorpamento di mansioni per le addette allo, inseritrice automatica).È pure vero che certi posti sono già stati coperti prima della firma della piattaforma e per questi purtroppo non si può fare niente,ma per i posti liberi dopo il 19 Luglio 77 possiamo cambiare le ingiustizie fatte nei 30 anni precedenti facendo applicare il nuovo accordo.E' qui che ci deve essere il magsimo impegno» e vigilanzalDobbiamo mettercela tutta per farla applicare come si deve.Forse non sai che ci sono dei lavoratori di 4* livello (Collaudi TVC)che vorreabero il passaggio di categoria così come certi riparatori.Se ciò avvenisse,cioé i 3* al 4• livello i 4* al 5* e così via avremmo come risultato la richiesta generalizzata di passaggi con un passo in avanti di tutti (invece che l'inquadramento dal 3* al 7* livello dal 4* all'8*) e nessun risultato concreto a parte l'aumento salariale. Se invece il desiderio é ottenere un aumento di paga e non di categoria professionale allora chiamiamo le cose col proprio no me e discutiamo se è il caso di chiedere un altro aumento salariale oltre quello già avuto con la piattaforma.
Nel mese di Giugno è terminato il corso serale TVc.per riparatori al quale ho partecipato.
Credo che nel suo complesso lo si possa definire positivo, ma ciò non basta. Occorrono altri corsi a mio giudizio .
Credo che soprattutto non basti solo il TVc.
La tecnologia è in continuo sviluppo; le esigenze di mercato richiedono sempre con maggiore frequenza le più svariate appli cazioni di novità sofisticate.
Esempio : orologio digitale, sintonia au tomatica con memorizzatore, ultimamente la cassetta accessori (sporting) cioè il gioco con carabina macchinine etc.
Tutto ciò è il frutto del pensiero di tecnologie straniere che ci subordinano.
Facendo sì che il nostro lavoro e la nostra personalità siano sempre più subordinati ad esse; ed il nostro lavoro solo è meccanico.
Recentemente sono stati sottoscritti degli accordi programmatici, riguardanti la rotazione etc. Se vogliamo che tale
principio si possa compiere con qualità e migliorando la produttivitL, dobbiamo chiedere alla direzione dei corsi (di n giornamento e di formazione) sui seguenti specifici punti: transistor, orologio elettronico, sintonia aut. memorizzata, sporting, etc.
Tali corsi dovranno essere strutturati con l'obbligo di frequenza, e soprattutto in ore mattutine: sappiamo che quando non si è affaticati le qualità e possibi lità di apprendimento risultano ampliate. Nel contratto di lavoro una postilla ci dà la possibilità di usufruire di 150 ore per il recupero della scuola dell'obbligo. Viviamo il lavoro di una tecnologia che richiede una profonda riconversione: con ciò credo che sia indispensabile,l'ob bligo di istruirci.
Facciamo ciò che ci è possibile, vediamo magari di usufruire di tali 150 ore per tale fine. Cerchiamo di ottenere una nostra autonomia di pensiero e di produzione.
il rompiscatole
LETTERA APERTA AL C. d. F.
Cari Compagni del C.d.F. come avevamo discusso nell'ultima assemblea che aùbiamo fatto insieme,non ci sono state prospettive su come risolvere il problema dei lavoratori delle carovane riguardo le assunzioni. Inoltre si é ripetuto anche nei miei confronti,come vi dicevo già da prima che sarebbe successo.
Adesso io sono rimasto senza lavoro perché secondo il capo o un operaio che ne 2à le veci,non sono un disciplinato.LUnno fatto con quelli che hanno lavorato prima di me,adesso con me,e dopo se avranno ancora la possibilità con quelli che verranno dopo di me.Dico questo per riferirmi al problema della disoccupazione giovanile di cui tanto si parla. Lo capisco quello che voi pensate di noi carovanieri,ma vorrei che vi faceste un giro di mattina presto in alcune delle innumerevoli coperative e vedrete tanti giovani che aspettano una benedetta telefonata per andare a lavorare.C'é la parte più bisognosa i disoccupati,giovanilquei giovani che arrivano dal sud e tanti altri diplomati o specializzati che escono dalle scuole e non trovano un lavoro e vengono qui a Milano. Oltre a subire le truffe sulla paga subiamo umiliazioni anche da parte di alcuni degli stessi operairche si possono prendere liberamente lo sfizio di poterci comandare e trattare come bestie,tanto sanno che se reagiamo ci possono far mandare via come é successo con me.Per questo dobbiamo abbozzare e tirare dritto e stare zitti,oppure l'alternativa che ci rimane é quella di diventare ladri,teppisti sfaticati. Non serve a niente discutere tanto sulla disoccupazione giovanile,se poi quando si ha il problema in mano non ci si mette impegno sufficiente per risolverlo.Cari Compagni parlare della disoccupazione comporta meno problemi dell'essere disoccupato.
Un lavoratore Carovana
LA LOTTA PER L'OCCUPAZIONE CHE CONDUCIAMO INSIEME A TUTTO IL MOVIMENTO
HA DATO ALL'IMPERIAL IL RISULTATO DI ASSUMERE 30 LAVORATORI: questo è un fatto importante!
PER QUANTO RIGUARDA I LAVORATORI DELLA COOPERATIVA CE NE STIAMO OCCUPANDO CON LA DOVUTA PRUDENZA,COSI' COME CI ERA STATO CHIESTO,PER EVITARE CHE AVVENGANO FATTI COME IL TUO.
ALL'APRISCATOLE:
Da tempo nel parcheggio si verifica che le biciclette di tutti i tipi non vengono più appese agli appositi sostegni a tettoia.
Vengono collocate nella parte dei mo torini in maniera disordinata e spes so in posizioni di prepotenza, intralciando gli spazi e viabilità .
Abbiamo ottenuto con le lotte il riam modernamento delle esistenti struttu.-
re che non vengono utilizzate. Se esse non risultano idonee; per le moderne Grazielle„ facciamole adattare.
Ciò si colloca nella struttura della fabbrica, riguardante le attrezzature dei personali mezzi di trasporto. Il C.diF. si deve interessare. I ciclisti diventare ordinati. La Direzione provvedere.
Dingo
In queste settimane,nella fase di aggiornamento del C.d.F.è stato e letto il nuovo delegato degli impiegati tecnici,Ganci Carmelo,in sostituzione del comp.Boracchia chiamato a incarichi nel sindacato. Inoltre è stato eletto il comp. Mi nonne sulla linea 1‘ del TVC. A tutti questi compagni auguriamo un profiquo lavoro.
Il C.d.F.
11 tessera mento Cg il , C isl , MIMO' SOSSIMi a3009,9 SMOMM (11 2 823 735 Ottfitittft Siti 3107086 SOMMO 2.184.279 I il ► itit 781563 ttidi 1.086.630 19A72 1976 Cgil ► < q44eitt. 1 4 liclriglo (3c;4 1,,ti1 ti cali unit4i,i
VOLONTA` DI RINNOVAMENTO DEI LAVORATORI DEVONO
LA PASSIONE, LA LOTTA, LA
FARE DEL 1378 L'ANNO DEC RILANcto ad &Naia' SINDACALE
19
granimerazomineiiiiiimanzra oceMITICTI31E1M"AfrAtIMMItl i figai sghtriwiwr;5"sirmrsnozwitsimassiemifflumm EnTrimrnr:rsí -tunarnarrommumminfflimmam 1117.1MERMEMEMENEMEN IliT=PrilINITATA71Frrreer..1;5171/111.ENEEMINE
NEENEENNEENE iiignowassamisiimw f 51;171,2fif 41;i5UFATatiMINEMENEEMENELME [h...FarTgirVi94211111111111111
OSTMM,3121M3r9f
NEN9TAR-Etigign55/1239:ANIIIII
EfiTirrinwpf:774:-Tirezmnimaimmummuiman ammismaprommENEENEfflimmimpowinamm u x;irf14(A.:! .W721711P77,7374172177,77737.7MENEEME Mr15171FY737..il7itra725:11110111KIMMEIMENEW CITIT711:15YAMEMPAINMENEEMENEME rad ir ítite rmaildriarT meredErdle
EAT7311719777NEMENEEMENIMENEMENE irah prinrurmirmtnnommillassammismas dritTiri731 74MILMINEMMEMEINE '7, :ittrardr,117:Trim2-Arrzritibinavon i.rKINIZEMEffla
WY5mcITTIT:r-grimr77mummummu MEMMEN E MINDIMEIBRIMMINEIMEIRIEEINENEMINI EPTITIMTIT.',511IFP42491MIEffitiliffigni7 PAIWIENEKUMMENNE~IMEMMIESENIMENZ'ORNAMENE EN Ellif iiii5S51111399§1911 1. régigerMill111111
--rgniffig2rErp:;;;NEim
INEMEREEIMEMIENNEEMIREE EffillEINIMMINEMENEMMENE "IMENNEEMEINEINEEMEMEN un'w""susisilVIMEIMECEMEM Malififfla
Eltlgtrabioliramilícomminsz nuneniammum mummummummummum Rizza -1"Enzmaitsrzed•-mgiacr.i.Allaran .
mq
PERE:2~251griliNEPrrAffill WC:q@ liderM~A~2~~~«ifitr
• •