Raggiunto l'accordo per tutti i lavoratori del gruppo ltaltrafo
I I 28 aprile a Rema presso l'Intersind centrale è stato definito e concluso l'accordo sindacale riguardante tutti gli stabilimenti ltaltrafo di Milano-Sesto-Napoli e Pomezia.
E' stato un accordo difficile, tormentate e la trattativa ha avuto momenti di tensione, me proprio per queste importante e positivo.
Le difficoltà nascetfano dalle diverse situazioni esistenti nei vari stabilimenti per le quali era indispensabile arrivare ad una armonizzazione sia delle condizicni. che dei trattamenti. •
l punti più importanti e più difficili della piattaforma erano quelli relativi all'armonizzazione dei vari istituti e delle perequazioni retributive, senza per altro trascurare gli aspetti economici.
La stessa conduzione della vertenza è stata difficile, l'esigenza di gestire a livello nazionale tutta la trattativa non è stata sempre facile e capibile specialmente dalle delegazioni di fabbrica, si sono registrate sfasature e incomprensioni che hanno in alcuni momenti resb più tor tuose il procedere verso risultati soddisfacenti.
Il lavoro e l'impegno però non è finito , si tratta ora di applicare l'accordo in ogni stabilimento perchè solo così si riuscirà a cogliere il reale risultato acquisito ed avere la giusta valutazione necessaria per un giudizio politicamente positivo dell'accordo nella sua globalità.
Riteniamo opportuno riportare integralmente il testo dell'accordo comprensivo anche dei due accordi stipulati a Milano e riguardanti i progettisti e il lavoro a turno.
Così come ci sembro necessario dare una valutazione generale di tuttto l'accordo.
IL TESTO INTEGRALE DELL'ACCORDO
Addì 28 aprile 1972 in Roma
Si sono incontrati
L'associazione Sindacale Intersind rappresentata dal Dr. Giorgio Izzi e dal Dr. Vincenzo Dettori
La Società Italtrafo, rappresentata dal Dr. Mimmo Andrea Tambini, dal Dr. Michele Caloja, Dr. Enrico Danesi, Rag. Renato Fonti, e Rag. Serafino Governi e
la FIM,FIOM,UILM rappresentate dai Sigg.ri Giampiero Colombo, D.ssa Ada Collidà, Dr. Ludovico Morozzo,
con la partecipazione di una delegazione di lavoratori nelle persone dei Sigg.ri De Marino Vittorio, Squillante Antonio, Palma Mario, Biondi Lionello, Ronchi Angelo, Farina Carlo, Paceroni Luigi, Fantini Romeo, Manciocchi Silvio.
Le parti, prese in esame le richieste contenute nella lettera delle richieste stesse hanno convenuto quanto segue:
QUALIFICHE
del 21 gennaio 1972 a definizione
1) - L'azienda ai fini di una maggiore qualificazione professionale , predisporrà opportune azioni addestrative e formative che, tenencb conto delle capacità ed attitudini professionhli così acquisite dai singoli, consentano ad essi nel quadro del processo tecnologico che si intende sviluppare, il raggiungimento di posizioni di lavoro più qualificanti nei limiti delle esigenze del l'azienda .
Il reperimento del personale da collocare in posizioni di lavoro più qualificanti, eventualmente disponibile,avverrà in via prioritaria tra il personale dipendente.
Per i giovani in possesso di qualifiche professionali acquisite presso scuole o ittituti professionali abilitati, interni ed esterni, verrà esteso a tutte le unità sociali l'accordo per lo stabilimento di Napoli del 7/10/70.
Nel quadro di armonizzazione delle strutture delle qualifiche del personale, a seguito dell'avvenuta concentrazione dei vari stabilimenti nella Società Italtrafo, l'azienda effettuerà
N. 350 passaggi di categoria, al 1/5/1972 così suddivisi
- N. 280 operai
- N. 70 impiegati
A tale fine è considerata l'omogeneità o comunquè la equivalenza delle prestazioni professionali fornite dai singoli lavoratori dei vari settori tecnologi-ci di guisa che, a parità di mansione, corrisponda identico inquadramento professionale nell'ambito del vigente Contratto Collettivo di lavoro.
Ai fini dei passaggi suindicati, a parità di idoneità professionale, sarà accordata preferenza a coloro che hanno maggiore anzianità effettiva di mansioni.
Quanto sopra vale sia per il personale in forza, messo nelle varie mansioni.
Per i diplomati attualmente in forza l'azienda al loro titolo di studio.
siaper il personale che in futuro verrà im-
si impegna a utilizzare in mansioni attinenti
PEREQUAZIONI
L'azienda al fine di armonizzare i diversi trattamenti economici esistenti, determinerà a decorrere dalli 1.5.72 un elemento perequativo con il criterio dell'assordimento fino a concorrenza dei superminimi individuali e collettivi.
I valori atiriouiti sono i seguenti:
L 'elemento perequativo di cui sopra e negli importi a fianco indicati, sarà corrisposto in due soluzioni secondo le modalità a parte concordate.
Nella 1- fase perequativa la ripartizione dell'importo globale della stessa verrà distribuito con criteri di equità fra i lavoratori che verranno interessati da tutta l'operazione di perequazione.
COTTIMI E CONCOTTIMI
- A - In considerazione dei diversi sistemi di incentiva zione esistenti negli stabilimenti di
Napoli, Milano e Pomezia, a decorrere dal 1/5/ c.a. gli importi relativi al premio iniziale ivi compreso l'importo di cui al punto 1) dell'accordo provinciale di Napoli 6/4/71, per gli operai cottimisti verranno eguagliati per le singole categorie fra gli stabilimenti di Napoli e Milano. Fermo restando quanto previsto dalla vigente regolamentazione contrattuale in materia di cottimi (art. 16 parte opeai), in correlazione ai rendimenti medi conseguiti attualmente dagli operai degli stabilimenti delle aree di Napoli e Milano verrà garantito un guadagno di cottimo corrispondente al rendimento 114 dell'acclusa tabella.
Per lo stabilimento di Pomezia gli importi relativi alla differenza del premio iniziale rispetto a quelli di Napoli e Milano, saranno corrisposti dal 1.5.1972.
La garanzia prevista per gli stabilimenti di Napoli e Milano, tenendo conto del sistema di incentivo in vigore per lo stabilimento di Pomezia, verrà estesa dopo il raggiungimento medio di stabilimento di R = 115 e comunque non oltre il 1.12.1972.
A supporto di quanto innanzi detto si allegano le relative ta)elle.
La garanzia minima di cottimi di cui all'art. 16 - punto 2) - rnrte prima del vigente ( C .0 .N .L. si intende assolta con tale ope razione.
Il guadagno orario di incentivo è determinato dalla seguente formula:
l/h. = P.f. + 0;80 (R.-118)•Vp
dove:
l/h = P.f. = R. = V.p. =
incentivo orario premio fisso rendimento medio realizzato nei 3 quadrimestri annuali dagli operai cottimisti appartenenti alla stessa categoria sindacale. valore ,punto
I premi fissi sono così stabiliti:
Per i lavoratori di cui ai seguenti raggruppamenti :
- gruisti, imbragatori, manovali di reparto, distributori, collaudatori materiali in arrivo, carrellisti, addetti autogru e semoventi ed altri
- manutentori e addetti ai collaudi di sala prove e semilavorati.
Il guadagno di incentivo viene determinato dalle seguenti formule:
1 A) - NAPOLI
- I/h = P.i. + 80 (R-114, . V.p. 100
- l/h P.i. + 90 (R-114) . V.p. 100
2 A) - POMEZIA
- l/h = P.i. + 80 (R-100) . V,.p. 100
- l/h = P.i. 4 90 (R-100) . V.p. 100
Il raggiungimento dei suddetti guadagni di incentivo avverranno nelle seguenti fasi:
Napoli
Per i lavorato ai quali veniva precedentemente attribuita la compartecipazione del 63 %, l'applicazione della formula di cui al punto 1/B verrà effettuata in un unica soluzione alla dal'« dell'1/5/7'2.
A e B
- 1 / 5/72 : I = P.i.
- 1/1 2/ 72 :a)I = P.i. + 40 (R-114) . V.p. 100
6)1 = P.i. + 45 (R-114) . V.p. 100
- 1 / 6/73 : come previsto al punto 1
Pomezia
A e B
- 1/5/72 : I = P .i .
- 1/12/72 :a)I = P.i. + 40 (R-100) . V.p. 100
b) I= P.i. + 45 (R-100) . V.p. 100
- 1/6/73 : come previsto al punto 2
MONTATORI ESTERNI
Analogamente a quanto previsto per lo stabilimento TG di Milano, ai lavoratori che eseguono operazioni di montaggio fuori sede verrà attribuito il 92 % dell'utile medio conseguito il mese precedente dagli operai cottimisti appartenenti alla stessa categoria sindacale.
5 ) - PREMIO DI PRODUZIONE E PREMI VARI
L'importo globale dei premi (compreso il premio di produzione) attualmente corrisposto per i singoli stabilimenti viene elevato, per l'anno 1972, di L. 25.000.= Inoltre nel quadro dell'armonizzazione dei suddetti premi verranno corrisposti gli importi sottoindicati agli stabilimenti di Milano e Pomezia.:
- INDENNITA' TURNISTI
A decorrere dall'1/5/72 i criteri di corresponsione dell'indennità di turno, attualmente in vigore per gli stabilimenti di Napoli e Pomezia verranno estesi allo stabilimento di Milano.
Pertanto l'indennità di turno per questo stabilimento verrà elevata, a L. 500.= giornaliere.
A decorrere dall'1/12/72 l'indennità di turno attualmente in essere presso lo stabilimento di Napoli, L. 600.= giornaliere, verrà corrisposta anche agli stabilimenti di Milano e Pomezia.
- AMBIENTE DI LAVORO
1) - Viene istituito per ogni area significativa individuata di comune accordo il registro dei dati ambientai costituito alla raccolta delle rilevazioni che saranno effettuate da un Ente specializzato scelto di comune accordo.
L Le aree e i tempi di intervento dell'organismo di cui sopra verranno individuati tra la Rappresetitanza Sindacale dei lavoratori e la Direzione.
- Per le stesse aree viene istituito parallelamente il registro dei dati biostatistici (assenteismo per malattia e infortunio);
- Viene istituito il libretto sanitario e di rischio individuale la cui formulazione verrà definita dalla Rappresentanza Sindacale dei lavoratori e la Direzione. In tale libretto, verranno registrati i dati analitici concernenti:
- Le visite di assunzione;
- le visite periodiche compiute dall'azienda per obbligo di legge;
- le visite di idoneità compiute da Enti pubblici ai sensi dell'ari. 5 c. 3.. della legge 1970 / N. 300;
- gli infottuni sul lavoro e le malattie professionali.
La tabella continua con i valori punti sopra indicati per ogni punto di rendimento (R.).
PROGETTISTI
Milano, 17.4.72
Per quanto riguarda il problema dei progettisti di Milano-Sesto S. G., si precisa che in attuazione di quanto previsto nell'accordo dell'aprile 1 971 si procederà come segue:
- entro l'anno 1 972 è prevista l'assunzione a Napoli di N. 7 impiegati da adibire ad ufficio progettazione oltre gli incrementi che deriveranno dalla diminuzione dell'organico di Milano - Sesto S. Giovanni.
- a fine anno 1972 verranno esaminate le prospettive di lavoro e di profiqua utilizzazione professionale per i 9 più giovani impiegati dell'ufficio probettazione di Milano - Sesto S.G. nella direzione tecnica di progettazione e nei rettanti servizi dell'azienda o in altre aziende del gruppo.
TURNI
Milano, 17.4.1972
Tra la direzione limitrofo di Sesto S.G. e le rappresentanze sindacali aziendali si precisa:
- per quanto riguxrda il problema delle tumazioni operaie, la attuale previsione è che verranno inseriti gradualmente in produzione N. 268 operai su due turni Anche in conseguenza dei problemi derivanti dal trasferimento, verranno considerati i casi individuali p che presentino difficoltà obbiettive all'inseriruento nelle lavorazioni a turno. In relazione all'andamento dei carichi di lavoro e delle connesse esigenze economico-produttive verrà tra le parti effettuata una verifica delle situazione entro il dicembre 1 973 per quanto riguarda la materia di cui sopra.
COMUNICAZIONI SCRITTE DELLA DIREZIONE AI SINDACATI - allegati all'accordo -
CATEGORIE
1) In relazione a quanto previsto al punto 1)' dell'accordo 28/4/72 si precisa che i 354 passaggi di categoria interessano i seguenti lavoratori:
PROVVIDENZE AZIENDALI
2) - A - L'azienda erogherà a favore di tutti i lavoratori degli stabilimenti di Milano e Pomezia per fini assistenziali e sociali, gli stessi importi attualmente erogati peri medesimi fini, a favore dei lavoratori dello stabilimento di Napoli.
B - Il trattamento previsto per i lavoratori dello stabilimento T.G. a titolo di premio di anzianità nella misura di L. 80.000.= al compimento di 25 anni di servizio e L. 140.000 al compimento di 40 anni viene esteso a tutti i dipendenti dell'Italtrafo. Tale trattantento è comprensivo di ogni o qualsiasi , altra forma esistente nelle varie v unità della società, fatte salve le c ondizioni di migliore favore esistenti per i lavo- ri ratori della ex Soc. Costruzioni Elettromecccniche. c
C - Il trattamento di integrazione indennità di anzianità per i dipendenti che raggiungano l'età pensionabile, attualmente previsto per i dipendenti dello stabilimento T.G., viene esteso a tutti i dipendenti dell'Italtrafo.
ORARIO DI LAVORO
3) - In relazione alla situazione esistente in materia, nei confronti degli :operai tomisti di NapoI i l'azienda conferma che praticherà il trattamento previsto dal C.C.N.L. , relativamente al lavoro straordinario, per la mezz"ora eccedente il normale orario giomaliero dei tumisti.
PERMESSI PER ATTIVITA' SINDACALE
- Si conferma che quanto previsto in materia per lo stabilimento di Napoli verrà esteso agli q stabilimenti di Milano e Pomezia proporzionalmente ai rispettivi organici.
PREMI NAPOLI
- In relazione a quanto previsto al punto 5) dell'accordo 28.4.72 si precisa che l'importo glbbale lordo dei premi per lo stabilimento di Napoli è stabilito in L. 251.000= ivi comprese le L. 25.000.= di incremento contemplate nel citato accordo, fermo restando la correspon sione rateizzata alle scadenze attuali.
PEREQUAZIONI
- I valori delle due fasi della perequazione operai
categoria I" Fase - 1 .5.72 I I^ Fase - 1 .12.72
equivalgono ai seguenti: Pereq. totale - 1.1 2.72
MEN SA
- Il trattamento previsto dallo stabilimento per di Napoli per l'indennità sostitutiva di mensa viene esteso agli stabilimenti di Milano e Pomezia.
LAVORI NOCIVI
- Per i lavori nocivi verrò esteso agli stabilimenti di Napoli e Milano quanto previsto in materia di permessi retribuiti per lo stabilimento di Pomezia, a parità di condizioni ambientali e di lavorazioni.
t) - A titolo forfettario arretrati mese di aprile 1972 verrà liquidatane tutto il personale la somma di L. 5.000.=
VALUTAZIONE E COMMENTO DELL'ACCORDO
Da una valutazione di massima , basata per alcuni elementi su stime, si desume che il vantaggio mediamente assicurato dall'accordo sul piano economico ai lavoratori dell'Italtrafo, è pari per gli operai a L. 160.000.= annue circa e per gli impiegati (2" e 3") a L. 225.000= annue circa.
Esso viene quasi integralmente percepito nell'arco del 1972 (cadono nel 1 973 solo le ultime rate per l'armonizzazione dei premi di Milan o e Pomezia e per l'armonizzazione di alcuni gruppi di concottimisti - Napoli e Pomezia).
I calcoli non comprendono gli oneri riflessi, ma solo i vantaggi diretti.
Tra gli stabilimenti, Pomezia realizza vantaggi notevolmente superiori agli altri, mentre Milano e Napoli per la compensazione che si realizza tra l'una e l'altra voce, acquisiscono in pratica vantaggi omogenei.
Se dal punto di vista economico l'accordo politico realizza buoni elementi di avvicinamento quadramento unico, per: qualifiche, perequazione
non ha nulla di congiunturale, dal punto di vista rispetto all'attuazione, in prospettiva, dell'ine cottimo.
In questo quadro è da sottolineare l'importanza : dei meccanismi di promozione presi in considerazione nell'operazione di armonizzazione della struttura delle qualifiche, del livello elevato del guadagno garantito ai cottimisti e ai concottimisti, della dimensione notevole del controllo sul salario acquisito con la perequazione (soprattutto per gli Poemi) .
E' opportuno notare che, anche se i vantaggi sono distribuiti in termini tali da colmare le sperequazioni, queste voci dell'accordo (qualifiche, perequazioni, cottimi e concottimi) coprono ,circa il 75 % dell'onere complessivo.
QUALIFICHE
Avevamo chiesto: 1 ) - eliminazione delle categorie inferiori oFe rai-impiegati; 2A) - superamento delle categorie speciali esistenti solo a Milano-Sesto S. G.; 3A) - armonizzazione della struttura delle qualifiche nei vari stabilimenti e individuazione, a partire da queste, dei criteri di massima a cui ricollegare la mobilità.
Abbiamo ottenuto: - lo svuotamento di fatto della 5 e 4 operai e della 3AB impiegati;
2A) - si è ottenuto, in sede di trattativa, il principio del superamento, almeno per i C.S. che potevano essere riconosciuti impiegati in sede di armonizzazione;
3A) - il numero limitato dei passaggi definiti (4) si ricollega alle pretese avanzate dall'azienda e non accoglibili, di considerare questi come veri e propri passaggi di categoria e non come semplici cambiamenti di stato che non comportano vantaggi ingenti sul piano economico per i lavoratori.
Questo primo risultato, va pertanto esteso e perfeziaìato a livello di stabilimento .
La situazione finale della struttura delle qualifiche (ricostruita sulla base dei più attendibili fra i dati iniziali fornitici dall'azienda) sarebbe la seguente:
La struttura finale si presenta quindi, come sufficientemente equilibrata, sia per gli stabilimenti che per le categorie. Essa può essere un buon punto di partenza per una azione successiva che, partendo dai criteri utilizzati_per l'armonizzazione, promuova a livello dei vari stabilimenti le azioni necessarie per completare, in termini dinamici, l'operazione.
Per le fortissime resistenze dell'azienda e dell'Intersind non sono stati trascritti i criteri fondamentali che avevano guidato l'armonizzazione e cioè quelli del riconoscimento della categoria superiore agli operai e impiegati in grado di svolgere, nell'ambito del proprio lavoro, mansioni più complesse e agli operai e impiegati in grado di organizzare autonomamente il proprio lavoro.
Questi due criteri, insieme con l'affermata collocazione su categorie diverse dei lavoratori di uno stesso gruppo (per gli operai: avvolgeria, montaggio, gruisti e carellisti, ecc.) devono guidare l'azione degli organismi di fabbrica per un completamento dei risultati conseguiti con l'accordo.
Esaminiamo i risultati raggiunti categoria per categoria:
O.S.P. godono della perequazione solo 2 dei 19 O.S.P. attuali di Milano. Non siamo in grado di valutare gli aumenti retributivi dei nuovi 29 0.S .P. di Napoli e Milano, non conoscendo i loro attuali superminimi .
0.S. - dovrebbero godere della perequazione 321 O.S. su 540 - pari al 59,5 % circaPer Milano sono interessati 133 O.S. su 219 - pari al 61 % circaGli O.S. che -godono della perequazione a Milano avranno un aumento retributivo medio di L./h. pari a 23,85. Anche in questo caso non è possibile valutare i vantaggi per i 97 nuovi OS.
O.Q. - dovrebbero godere della perequazione • 554 O.Q. su 751 - pari al 74 % circaPer Milano sono interessati 104 O.Q. su 226 - pari al 46 % circaGli O.Q. che godonoè della perequazione a Milano avranno un aumento retributivo medio di L./h. pari a 17,84. Anche in questo caso non è possibile valutare i vantaggi dei 107 nuovi O.Q.
OC. 1 - dovrebbero godere della perequazione 275 0.C.1 su 378 - pari al 73,5 % circa -
Per Milano sono interessati 172 0.C.1 su 244 - pari al 71 % circa -
Gli O.C. 1 che godono della perequazione a Milano avranno un aumento retributivo medio di L./h. pari a 21,81 .
O.C. 2 e M.C. - Gli O.C. 2 che godono della perequazione avranno un aumento retributivo medio di 42,38 L./h. e i manovali di 49:90 L./h.
Le due trance della perequazione, come concordato, dovranno essere definite in modo da assicurare l'immediato raggiungimento del nuovo livello de parte di coloro che già vi sono più prossimi e il raggiungimento in due trance eguali per gli altri.
IMPIEGATI
Per gli impiegati i dati non consentono conti separati per stabilimenti e non consentono alcuna valutazione o stima per la prima categoria.
2A categoria - dovrebbero godere della perequazione 115 dei 298 impiegati di 2A-pari al 38,6 %Gli aumenti retributivi medi di questi 115 dovrebbero essere pari a circa 14.890 L./m. per le due trance come per gli operai.
3A categoria A - dovrebbero godere della perequazione 80 dei 120 impiegati di 3A - pari al 66,66 % - Gli aumenti retributivi medi di questi 80 dovrebbero essere pari a circa 14.125 L./m Per le due trance come sopra.
3A categoria B - dato che passano in 3 A, godono tutti della perequazione. Gli aumenti retribu_ tivi medi dovrebbero essere pari a L. 30.000 mensili, sempre in due trance come sopra
C.6. - vale quanto stabilito per la perequazione degli impiegati di 2 per i C.S. di 1 ^ e di "5"7,-per i C.S. di 2A. Deve essere sistemato a livello di stabilimento (Milano-Sesto S. G.).
I conti tengono presente l'assorbimento nell'operazione di perequazione dei terzi elementi o altri elementi fissi preesistenti e dei superminimi fino a concorrenze; gli aumenti pertanto sono aumenti medi, ma netti .
Si deve dare una valutazione positiva della perequazione attuata, non solo peri non trascurabili vantaggi economici che esso comporta, anche se non elimina tutta le sperequazioni preesistenti. D'altra parte, va sottolineato che soprattutto per gli impiegati un reale superamento delle sperequazioni r non può avvenire se non attraverso la definizione di un nuovo inquadramento.
CONCOTTIMI
La situazione definita per i concottimisti è decisamente complessa e da illustrare per la grande variabilità delle condizioni di partenza. Per Milano l'abolizione delle classi di compartecipazione inferiori di ogni categoria comporta un ' beneficio sostanziale orario per i lavoratori interessati.
PREMIO DI PRODUZIONE
Come era già stato determinato, considerando complessivamente la rivalutazione, l'armonizzazione e le L. 5.000.= di arretrati caricate sul premio, l'ammontare complessivo e le differenze sono i seguenti:
Inoltre, Napoli parifica le condizioni dei lavoratori "senza carico di famiglia" rispetto agli altri.
AMBIENTE DI LAVORO
Le rivendicazioni presentate sono state sostanzialmente accolte . Spetta agli organismi di fabbrica ed al Coordinamento renderle realmente operanti.
ISTITUTI SOCIALI
Le L. 3.000.= annue che l'azienda erogherà per ogni dipendente al fondo interno di assistenza, richiede la costituzione in tempi brevi di un nuovo organismo per tutti i lavoratori del gruppo Italtrafo.
INDENNITÀ' DI MENSA
La parificazione con il trattamento di Napoli significa che il costo della mensa deve essere non superiore all'indennità che l'azienda da ad ogni lavoratore, in pratica il costo del pasto deve essere a carico dell'azienda.
LAVORATORE dell' ITALTRAFO
Inviate:
" il trasformatore ,, è 11 tuo giornale, SCRIVICI !
articoli,lettere,proposte,pareri.
Elezione dei delegati per il rinnovo del Consiglio di Fabbrica
LAVORATRICI e LAVORATORI DELL'ITALTRAFO
Dopo l'avvenuto trasferimento dei lavoratori del T.G. di Milano nello stabilimento di Sesto S. Giovanni si ritiene opportuno procedere al rinnovo di tutti i delegati.
L'attuale Consiglio ha elaborato, discusso ed approvato, sulla base dell'esperienza fatta in questi due anni e delle esperienze realizzate in molte altre fabbriche, il regolamento del Consiglio di Fabbrica - del quale riportiamo il testo integrale - come contributo effettivo per una sempre maggiore partecipazione di tutti i lavoratori alla elaborazione e alla gestione di tutta l'attività sindacale.
Esso, verrà sottoposto alla approvazione di tutti i lavoratori nella prossima assemblea.
Nei giorni successivi, sulla base del nuovo regolamento, sarete chiamati ad eleggere i delegati che costituiranno il nuovo Consiglio di Fabbrica, che sarà l'unico organismo aziendale esistente in fabbrica.
Riportiamo pure la suddivisione della fabbrica in gruppi omogenei con indicato il numero dei delegati da eleggere.
Pertanto tutti i lavoratori sono invitati a leggere il regolamento, a conservarlo e a portare in assemblea le eventuali osservazioni.
Regolamento del Consiglio di Fabbrica
Art. l" - CONSIGLIO DI FABBRICA
- Il Consiglio di Fabbrica è l'unico organismo sindacale unitario di fabbrica e istanza di base del sindacato, strumento dell'iniziativa rivendicativa e politica dei lavoratori dentro e fuori la fabbrica, nell'ambito delle linee politiche del sindacato stesso. Esso è composto da delegati democraticamente eletti tra tutti i lavoratori di ogni gruppo omogeneo.
- Il Consiglio di Fabbrica imposta l'azione rivendicativa e la gestisce, dirige la politica sindacale nella fabbrica; ricerca la sintesi unificante dei problemi che riguardano tutti i lavoratori, risponde a quelli specifici di reparto o di gruppo, li affronta decidendo e coordinando l'azione di mobilitazione dei lavoratori interessati.
- Il Consiglio di Fabbrica promuove le iniziative necessarie per la sensibilizzazione e la crescita sindacale e politica dei lavoratori, opera per la concreta partecipazione di essi alle scelte politiche e alle decisioni dell'azione del shdacato sui problemi generali.
- La effettiva funzionalità del Consiglio di Fabbrica viene garantita attraverso un monte ore annuo di permessi sindacali per tutti i delegati utilizzato e gestito dal Consiglio di Fabbrica stesso.
Art. 2" - STRUTTURE DEL CONSIGLIO DI FABBRICA
- II Consiglio di Fabbrica assicura un efficace coordinamento della sua attività ed un rapido collegamento tra i delegati eleggendo, nel suo ambito, un Esecutivo.
- I compiti dell'Esecutivo sono operativi e funzionali quindi limitati alla attuazione delle decisimi prese dal Consiglio di Fabbrica e dall'assemblea generale dei lavoratori.
- Il Comitato Esecutivo è composto da 7 membri. I membri dell'Esecutivo possono essere sostituiti in ogni momento dal Consiglio di Fabbrica. Si introduce comunque il criterio della verifica semestrale dei componenti l'Esecutivo in modo da realizzare con la rotazione, una più ampia responsabilizzazione dei delegati medesimi.
- Il Consiglio di Fabbrica nomina di volta in volta delle commissioni operative per lo studio e l'approfondimento di specifici problemi in relazioni alle esigenze contrattuali, rivendicative ed organizzative, inoltre in occasione di trattative procederà alla designazione di una propria delegazione.
- Il Consiglio di Fabbrica designa N. 2 dele gati responsabili del Coordinamento del settore elettromeccanico, N. 2 delegati responsabili del Coordinamento delle aziende' a PP.SS.; i propri rappresentanti negli enti sociali aziendali; inoltre di volta in volta, in occasione di riunioni del Coordinametto di gruppo procederà alla designazione di una propria delegazione.
Art. 3" - IL DELEGATO
a) - Il delegato è l'espressione diretta e democratica del gruppo omogeneo.
Esso rappresenta:la forza dell'unità del gruppo, la pronta- capacità di risposta all'iniziativa padronale, il punto di riferimento politico. Esercita inoltre un potere di controllo e di intervento sulle condizioni di lavoro della squadra, del reparto, dell'ufficio _del gruppo omogeneo.
E' altresì impegnato sui problemi di tutta la fabbrica e di tutti i lavoratori, svolge una azione di direzione ed esprime una sintesi politica costruita insieme agli altri delegati: perciò il delegato deve mantenere continui rapporti sia con l'assemblea di reparto, sia con il Cònsiglio di Fabbrica, sia con l'assemblea generale.
- L'elezione del delegato avviene su scheda bianca, con voto diretto e segreto, da parte di tutti i lavoratori appartenenti al gruppo omogeneo.
Nel caso nessun lavoratore ottenga nella votazione un numero di vbti pari o superiore al 50 % + 1 dei lavoratori presenti, si procederà al ballottaggio fra quanti, hanno riportato± il maggior numero di voti.
Ogni lavoratore è elettore ed eleggibile.
Il Comitato elettorale nominato dal Consiglio di Fabbrica, garantirà la corretta procedura ed il regolare svolgimento della elezione dei delegati.
- Il delegato di gruppo omogeneo è sostituibile in qualsiasi momento.
Il reparto, l'ufficio o il gruppo omogeneo possono chiedere la revoca del delegato motivandone le ragioni al Consiglio di Fabbrica.
La sostituzione del delegato dimissionario dall'azienda o dimissionario dal Consiglio di Fabbrica o revocato dai lavoratori, dovrà avvenire da parte dei lavoratori del gruppo omogeneo interessato, attraverso una nuova elezione fatta con le modalità sopra descritte.
- Il Consiglio di Fabbrica, dopo un anno dalla elezione, esamina l'opportunità della verifica generale dei delegati, comunque si procederà al suo completo rinnovo ogni 2 anni.
- Il Consiglio di Fabbrica, qualora ritenga necessario ed importante il contributo di esperienze e capacità di determinati lavoratori non delegati, può cooptare, come componenti del Consiglio medesimo, un numero di lavoratori non superiore al 10 % dei delegati medesimi, semprechè sia approvato da almeno i 2/3 dei delegati eletti.
Art. 4A - CONVOCAZIONE DEL CONSIGLIO DI FABBRICA
a) - Il Consiglio di Fabbrica viene convocato su decisione del Comitato EsecutWo, oppure su richiesta del Sindacato o da almeno 1/4 dei delegati. Il Consiglio di Fabbrita si riunisce ordinariamente una volta al mese.
Prima di ogni riunione del Consiglio di Fabbrica, i delegati devono essere preventivamente a conoscenza dell'ordine del giorno .
b) -
Le riunioni del Consiglio di Fabbrica sono presiedute da in volta , esso ha il compito di dirigere il dibattito.
Le decisioni del Consiglio di Fabbrica saranno prese a dei partecipanti.
E' facoltà del Consiglio di Fabbrica fare partecipare alle nen ne fanno parte, ed esperti ptr problemi specifici .
Art. 5A - L'ASSEMBLEA
maggioranza
un assoluta (50 + i) riunioni anche lavoratori che
Presidente nominato di volta
a) - L'assemblea generale è il momento di partecipazione dei lavoratori alle decisioni ed al controllo dell'azione sindacale dentro e fuori la fabbrica.
b) L'Assemblea di reparto, di ufficio o di gruppo è Io strrumento fondamentale di conoscenza e di elaborazione dei problemi, di dibattito e di confronto di tutte le opinioni e pertanto occasione importante per la crescita politica e sindacale dei lavoratori.
L'assemblea viene convocata dal Consiglio di Fabbrica o dal Sindacato.
Art. 6 - - GIORNALE DI FABBRICA
II Consiglio di Fabbrica, per sviluppare tra i lavoratori la formazione, l'informazione, il dibattito, curerà un proprio giornale di fabbrica, garantendone il suo autofinanziamento con iniziative che riterrà opportune.
Art. 7 - - APPROVAZIONE E MODIFICA DELLO STATUTO
Lo Statuto deve essere approvato dal Consiglio di Fabbrica con la maggioranza dei 2/3 dei delegati e sottoposto all'approvazione dell'assemblea generale dei lavoratori.
Lo Statuto può essere modificato su proposta dei delegati.
Le proposte di modifica dovranno essere sottoposte alla verifica del Consiglio di Fabbrica e per es sere approvate dovranno ottenere la maggioranza dei 2/3 dei delegati presenti e approvate poi dall'assemblea generale dei lavoratori.
Sesto S. Giovanni, luglio 1972
ELENCO DELEGATI DA ELEGGERE
GRUPPO OMOGENEO OPERAI
Meccanica
Falegnami
Lamierini
Manutenzione meccanici ed elettricisti
Isolanti
Servizi ausiliari (guardiani e salariati d'ufficio)
Sala prove, controllo e magazzeno
Ca I dareria
Avvolgeria e messa in piastra
Montaggio
GRUPPO OMOGENEO IMPIEGATI
Impiegati amministrativi
Impiegati tecnici
Impiegati d'officina
N. delegati da eleggere
N. 1 delegato
N. 1 delegato
N. 2 delegati (1 per turno)
N. 1 delegato
N. I delegato
N. 1 delegato
N. 1 delegato
N. 2 delegati (1 per turno)
N. 4 delegati (almeno 1 xtumo)
N. 4 delegati (almeno 1 xtumo)
N. 1 delegato
N. 2 delegati
N. 1 delegato