DI DIVERSIFICAZIONE PRODUTTIVA
Garanzie occupazionali - riqualificazione del personale - Investimenti per ricerca e produzionerinnovo premi - impegno all' unificazione del Gruppo Lagomarsino
A coronamento di un lungo periodo di lotta che ha visto insieme per la prima volta la fabbrica ed il commercio;e di serrate trattative tra il Consiglio di fabbrica e la Direzione,si sono finalmente firmati una serie di accordi,pubblicati integralmente su questo numero del "Calcolatore",che riguardano sia il momento attuale,sia il futuro produttivo della LAGOMARSINO,temi, questi,che sono al centro della lotta e del dibattito in tutto il paese.
Gli impegni sottoscritti sono quattro e riguardano specificatamente:
I) PIANO DI RISTRUTTURAZIONE DELLA FABBRICA.
IMPEGNO FORMALE PER L'UNIFICAZIONE FABBRICA-COMMERCIO-L.S.C..
MONTE DI 2500 ORE PER IL COORDINAMENTO.
RINNOVO DEL PREMIO DI PRODUZIONE E FERIALE.
I) In questa sede non possiamo entrare nel
merito del piano di ristrutturazione,ma ci dobbiamo limitare a darne un giudizio globale.Questo giudizio è sostanzialmente positivo: si diversifica la produzione e con prodotti ad alto contenuto tecnologico, si mantengono i livelli occupazionali-se pure con qualche limitazione-si incrementa la ricerca, si riqualifica il personale per il nuovo tipo di produzione. Nelle intenzioni, tutto questo è quanto di meglio ci si possa aspettare da un piano di ristrutturazione: ai lavoratori spetta ora il difficile compito di fare in modo che il piano denga applicato nella sua integrità, con il controllo e la partecipazione costante. Ilpiano deve essere oggetto di continuo dibattito, nel senso che, ogni cosa che ne coinvolga l'attuazione, deve essere discussa fino in fondo percht risponda in pieno alle linee fondamentali del piano stesso.
Quanto al problema delle Filiali, la Direzione si impegnata a presentare un piano
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VERBALE D'ACCORDO SUL PIANO DI RISTRUTTURAZIONE AZIENDALE
Il 22 Giugno 1976, la LAGOMARSINO S.P.A. rappresentata dai Sigg. OTTOLENGHI dott. Pierpaolo e BIANCARDI p.i. Mario, la F.L.M. rappresentata dai Sigg. LUCETTI Renato, ANDREONI PierEnrico,GUGLIELMI Renzo e PIR.... RAGLIA Silverio ed il Coordinamento Sindacale di Milano, si sono incontrati per esaminare il PIANO. di RISTRUTTURAZIONE atto a superare le difficoltà economiche e produttive dell'Azienda determinate da fattori di carattere nazionale ed internazionale illustrate dettagliatamente dall'Azienda alle 00.SS..
Lè parti dopo ampia discussione concordano quanto segue:
I- PUNTI FONDAMENTALI DEL PIANO
I-I L'azienda si impegna a restare nel set-: tore delle apparecchiature per ufficio utilizzando la presenza commerciale già esi_stente.
1-2 Diversificherà il prodotto per uscire dalla attuale situazione di monoprodotto e monomodello.
1-3 Acquisirà nei tempi piú brevi possibili nuove tecnologie mediante accordi con Aziende altamente qualificate.
1-4 Si impegnerà a riqualificare il per~. nale per il passaggio alla produzione auto:Ioma di nuovi prodotti.
1-5 Verranno salvaguardati i livelli occupazionali attualmente esistenti.
Per la realizzazione dei punti di cui sopra verrà attuato un Piano Produttivo attraverso la introduzione in produzione di macchine per ufficio di tipo standard e a tecnolgia avanzata.
2- PIANO PRODUTTIVO
Il Piano Produttivo t così previsto:
2-I MACCHINE DA CALCOLO
Previsione Produttiva per la linea 121 e/o nuovi modelli sostitutivi: circa 45000 macchine all'anno, con la corrispondente occupazione di In unità da portare a 130 entro il Gennaio 1977.
2-2 CENTRO RIPARAZIONI
L'inserimento delle 15 unità addette é previsto entro il Dicembre 1977.
2-3 MACCHINE PER UFFICIO STANDARD
Avviamento produttivo del modello "A" previsto nel periodo Aprile-Maggio 1977, con un corrispondente inserimento di 20 unità (per queste e quelle successivamente indicate, il richiamo avverrà con il necessario anticipo per la loro riqualificazione, in accordo con quanto indicato nella tabella 'A'). Previsione produttiva annua,a regime: circa 5000 macchine.
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ITALSIDER
del gruppo e monte ore per il Coordinamento
20.5.76
In data odierna tra la LAGOMARSINO S.p.A. rappresentata dal Dott. Carrarae le 00.SS. rappresentate dai SiG.: Guglielmi per la F.L.M., Rastelli - Rapposelli - Cefola per la Federazione Unitaria Commercio e Servizi FILCAMS CGIL - FISASCAT CISL - UIDATCA UIL e dai delegati aziendali si è convenuto:
Un monte ore di N.2.500 ore annue a disposizione del coordinamento sindacale del gruppo, in aggiunta al normale monte ore a
disposizione delle altre strutture sindacali (C.d.F. - C.d.A. - Direttivo).
L'azienda si impegna ad affrontare il problema dell'unificazione del gruppo (Fabbrica, commercio LSC) nel settore industria da realizzarsi in due fasi:
una riguardante l'aspetto normativo entro il I°luglio 1978; l'altra riguardante la struttura retributiva entro il 31 dicembre 1978. Nella realizzazione di queste fasi, criterio determinante dovrà essere la valutazione obiettiva nell'equilibrio dei costi.
Rinnovo premio di produzione e feriale
In data 23 giugno 1976 fra la LAGOMARSINO S.p.A. rappresentata dai SiG. BIANCARDI
P.I. Mario e OTTOLENGHI Dott. Pierpaolo e_la F.L.M. rappresentata dal Sig. Guglielmi Renzo ed il C.d.F. si è convenuto quanto segue:
PREMIO PRODUZIONE - PREMIO FERIALE
a) - Il premio di produzione di cui allo art. 9 della disciplina generale sezione II del C.C.N.L. 1973 viene elevato per il periodo 1/7/76 30/6/77 dalle precedenti
L. 246.000 a L. 276.000 annue lorde erogate in quote mendili di L. 23.000.
- Il premio feriale per l'anno 1977 viene elevato da L. 102.000 a lire 164.000 lorde e verrà erogato con il saldo del mese di giugno 1977 per gli operai e il 28 luglio 1977 per gli impiegati.
- Detti premi (Premio di produzione e Premio feriale) s'intendono comprensivi di tutti gli istituti contrattuali. Il premio feriale, nel caso di istituti a livello Nazionale-Regionale e Provinciale a I4a mensilità, sarà assorbito fino a concorrenza.
di ristrutturazione per il giorno 19-7-76.
2) Con una lettera inviata al C.D.F.,anche essa riportata pii' avanti, la Direzione assume formalmente l'impegno di unificare la fabbrica, il commercio e L.S.C. in una unica società.
La ragioni che spingono all'unificazione sono evidenti e si possono riassumere bremente:
Strategia unica per i problemi produttivi. -Strategia unica per le rivendicazioni inerenti iproblemi produttivi.
-Superamento delle divisioni e del frazionamento che, se sono già insiti nelle strutture dell'azienda, sono sempre stati ricercati e acuiti dalla vecchia Direzione.
Superamento dei problemi normativi e retributivi attrverso il passaggio ad un settore unico, quello dell'industria.
L'importanza di risolvere questi problemi é fondamentale; per questa ragione l'unificazione dovrà diventare parte integrante del piano di ristrutturazione delle filiali. Ove fosse necessario, basti ricordare ad esempio i 70 licenziamenti immediatamente rientrati con l'intervento unitario dei lavoratori della fabbrica ei.del commercio; le profonde differenze retributive tra la fabbrica ed il commercio, all'interno del commercio e addirittura tra filiali diveree e cosi via.
A riprova della volontà di portare avanti il tema dell'unificazione, si sono chieste 2500 ore all'anno per il coordinamento sindacale a livello nazionale dell'azienda. Questo vuol dire che il coordinamento avrà la disponibilità di ore necessaria per poter meglio funzionare, senza che tempo prezioso venga sottratto dalle necessità delle singole componenti.
Ultimo in ordine di esposizione, ma non certo ultimo in ordine d'importanza, il rinnovo del premio di produzione e feriale và inquadrato nel momento attuale. In una situazione di profonda crisi econo-
il vostro « nuovo no di pensioni per i lavoratori a? - USA )
mica, in cui il lavoratore vede diminuire giorno per giorno il potere d'acquisto del proprio salario da un continuo balzo in avanti dei prezzi, questo aumento copre in minima parte il vertiginoso aumento del costo della vita. A questo punto, l'impegno esce dalla fabbrica per diventare volontà politica di rinnovamento e di ripresa, perché le lotte di fabbrica non siano di puro rivendicazionismo salariale ma per un nuovo modo di produrre che meglio ri,gponda alle nostre necessità, per meglio produrre ciò che realmente serve.
In questa ottica vanno anche inquadrati gli accordi con la direzione. Bisogna chiaramente dire che essi devono essere considerati non un punto di arrivo ma ununto p di partenza; la nostra lotta non si t conclusa ma appena iniziata.I mesi che verranno dovranno vederci partecipare alla attuazione del piano attraverso tutti i mezzi di cui disponiamo.