MENSILE DI INFORMAZIONE-POLITICA - CULTURA
IIVII LAI 4 &mi l3 POST. C.OMM. 27 ART. 2 LEGGE 549/95 MILANO LIT. 2.000 ANNO XXII GENNAIO 1998 N. 1 SPED. IN A.B.
PARCHEGGI PER RESIDENTI AL IM Ripatono le Zone l Consiglio comunale il 1° dicembre scorso, ha approvato la delibera per i criteri del bando, cioè della gara pubblica per le Cooperative di residenti, che vogliono realizzare box nelle 65 aree previste a Milano dal Piano urbano parcheggi. Con questa deliberazione la Giunta municipale è ora in grado di emanare il bando, probabilmente in gennaio, e pertanto le cooperative di residenti potranno presentare la propria candidatura alla costruzione nelle singole località, già deliberate nel gennaio scorso. Le Cooperative, che dovranno avere come scopo sociale la costruzione di box per i propri soci, potranno richiedere la concessione del diritto di superficie per 90 anni, per conto dei propri soci in via prioritaria per quelli che sono proprietari dell'appartamento in cui vivono. La deliberazione infatti fa riferimento alla legge 122/89 che prevede la possibilità che i Comuni mettano a disposizione aree pubbliche per fare box interrati che vengano però vincolati come pertinenze alle unità immobiliari residenziali ( ciò significa che il box non potrà essere ceduto separatamente dall'appartamento ). La possibilità è estesa anche alle unità immobiliari con diversa destinazione ( uffici e negozi ) ma sempre col vincolo di pertinenza. Per coloro che sono in affitto, stante l'attuale legge, le possibilità sono inferiori ma non totalmente inesistenti. Nel caso infatti che con i proprietari di appartamenti non si riesca a raggiungere il totale dei box previsti dal Comune per ogni singola località, sarà possibile ottenere dalla Amministrazione civica
la concessione d'uso, sempre per 90 anni. Naturalmente il Comune chiede (giustamente) alle Cooperative di residenti una serie di contropartite e di garanzie affinché l'opera sia occasione per la riqualificazione del soprassuolo e che venga condotta a buon fine. Ci saranno quindi oneri a carico del prezzo di assegnazione ai soci, aggiuntivi rispetto al puro costo di progettazione e costruzione, quali fidejussioni, sistemazioni del soprassuolo secondo progetti approvati dal Comune, allacciamenti alle reti di servizio, collaudi, manutenzione del verde sovrastante, ecc. Nel caso ci siano più Cooperative interessate alla stessa area il Comune sceglierà in base al numero dei soci che accettano il vincolo
Case ALER: il SUNIA invita gli inquilini a non pagare
Una nuova e polifunzionale struttura sportiva nell'area di San Siro.
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Intervista al segretario del SUNIA in merito all'aumento degli affitti decisi dalla Regione e applicati dall'ALER
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on accennano a placarsi le proteste scoppiate dopo che ALER e Comune di Milano hanno deciso di aumentare gli affitti (anche dell'80% - 100%) dimostrando così, se ancora ce ne fosse bisogno, di ricordarsi che esistono questi immobili solo quando devono ricevere - i soldi degli affitti - e mai quando devono dare i soldi per avviare un serio ed inderogabile piano di ristrutturazione.
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di pertinenza, alla qualità del progetto, all'entità delle garanzie di buona esecuzione, ecc. Se invece ci sarà una sola Cooperativa richiedente è previsto che il Comune stipulerà la convenzione solo con quella, fermi restando i requisiti minimi richiesti. I tempi tecnici per la messa a punto delle convenzioni, dopo esperita la gara, e quelli successivi relativi ai progetti ed alle concessioni edilizie, fanno ragionevolmente prevedere un anno di tempo per l'inizio dei lavori, a partire dalla data di emissione del bando. Nella Zona 19 il Piano urbano parcheggi prevede 8 località, o meglio 8 aree che verranno messe a bando. M.M. segue a pagina 7 e 16
Il nuovo decentramento: intervistiamo Franco Mirabelli (P.D.S.) e Livio Caputo (EI.) Intervista di Lorenzo Montali a Franco Mirabelli Incontriamo Franco Mirabelli, coordinatore cittadino del Partito Democratico della Sinistra, per conoscere la posizione del suo Partito e dell'Ulivo sulle ultime novità in materia di decentramento.
D: Qual'è il vostro giudizio sulla nuova legge elettorale per i Consigli di zona? R: E' un giudizio positivo, anche perché grazie alla nostra battaglia abbiamo ottenuto tre importanti risultati, dalle modifiche significa-
tive rispetto alla proposta con cui il polo si era presentato alla trattativa. In primo luogo questa è una riforma transitoria e noi lavoreremo perché già dalla prossima volta si possa votare anche nelle zone col doppio turno, lo stesso sistema utilizzato per l' elezione del Consiglio comunale. In secondo luogo i cittadini avranno la possibilità di indicare il presidente del Consiglio di zona. In terzo luogo è stato approvato un sistema elettorale maggioritario, ma che garantisce una adeguata rappresentanza anche alla minoranza. D: Perché allora non avete firmato voi la delibera della Com-missione affari istituzionali? R: Perché in questi mesi noi ci siamo battuti per abbinare la questione della riforma elettorale a quella della riforma complessiva delle zone. Siamo convinti che si debba andare verso una riduzione delle zone per costruire concretamente una prospettiva in cui queste nuove istituzioni possano assumere la dimensione di municipalità vere cui il Comune trasferisca poteri e risorse economiche. Il nuovo azzonamento poteva essere fatto insieme alla riforma elettorale, ma la maggioranza polista non ha voluto perché non intende delegare poteri alle zone e dar vita ad un decentramento più forte. Ma già nel bilancio comunale del '98 c'è la possibilità di inserire anche il bilancio delle zone, una decisione che porterebbe molte ricadute positive per tutti i cittadini.
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n margine alla inaugurazione del rinnovato velodromo Vigorelli, avvenuta il 10 dicembre scorso, l' assessore allo Sport, Sergio Scalpelli, ha annunciato l'impegno dell'attuale giunta di ricostruire il Palasport, che manca a Milano, da quando, nel 1985, una nevicata fece crollare il tetto di quello di San Siro. "L'area è la stessa", ha detto l'assessore, "visto che non c'è nessun vincolo urbanistico e vogliamo che entro il 2000 tutto sia finito. Il palazzo sarà polifunzionale, e avrà tribune mobili che a seconda delle manifestazione faranno variare la capienza da 9 a 12 mila posti. Ci sarà la pista per il ciclismo, ma sarà smontabile e non fissa. Si prevede una spesa sugli 80 miliardi, in parte finanziata dal CONI (30 miliardi e il
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Aldo Rossi: Progetto per il nuovo Palasport (1989)
Entro 112000 il nuovo Palasport? rimanente con forme d'intervento dei privati". Sono trascorsi quasi tredici anni da quando il tetto del Palasport crollò sotto una forte nevicata e da allora progetti per il suo rifacimento ne sono stati presentati diversi, ma mai realizzati. Nel gennaio del 1990 pubblicammo sul nostro giornale un progetto che doveva iniziare ad essere realizzato dopo i mondiali di calcio (vedi nel-
l'immagine la sezione trasversale), fu presentato, dopo una serie di modifiche, come un polo sociale attivo per tutto l'anno, al servizio della città. In quel progetto la capienza era di 22.000 posti, con assetti modificabili a seconda delle manifestazioni, per esempio per il basket, tennis, ginnastica si prevedevano 18.000 posti per l'atletica indoor 15.000, per il ciclismo 12.000, 7000 posti per circhi,
ecc. Veniva previsto un grande centro di ristorazione polifunzionale, spazi per la comunicazione, le esposizioni, concerti e altre manifestazioni. Era anche previsto un albergo, uno shopping center, sedi di società sportive, ecc. A questo punto non ci rimane che attendere il 2000 per vedere se sorgerà o no il nuovo Palazzo dello Sport a San Siro.
Marco Tadini