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Milano 19(85)

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MEN-SIL-E DI INFORNIAZIONE-POLITICA - CLII-TURA

ANNO XXI MAGGIO 1997 SPErs. IN ABB. POST. COMM. 27 ART. 2 LEGGE 549/95 MILANO LIT. 2.000

NUOVA VESTE GRAFICA, E NON SOLO, DI MILANO 19 ari lettori, abbonati e amici più attraverso l'aumento del prezzo di Milano 19, nei suoi oltre del giornale e degli abbonamenti. In venti anni di vita il nostro, e questo modo abbiamo chiuso il vostro giornale, si è più volte rinno- bilancio '96 con un piccolo attivo vato, cambiando numero di colonne, non sufficiente però per rilanciare il corpo degli articoli e forma delle giornale come è nelle nostre intenillustrazioni, inserendo nuove rubri- zioni. che e, soprattutto, tenendo "il Per questo abbiamo chiesto il sostepasso" con i tempi e con i desideri di gno del movimento Cooperativo. La tutti voi. Non abbiamo cambiato la risposta non si è fatta attendere, sua linea editoriale, fondata sulla infatti alcune Cooperative della indipendenza dai partiti, aperta alle Zona: Lampugnano,Eguaglianza, istanze sociali e culturali della Zona, ECER, Torrazza, Milano Energia, CRM, giemme, sensibili alla impore della città in cui viviamo. Da sempre la nostra Cooperativa tanza di far vivere e rafforzare la Editrice ha chiesto alla Redazione, libera e pluralista voce del giornale, costituita interamente da volontari, hanno deciso di sostenerlo. che il suo lavoro si orientasse a Ne siamo profondamente grati e creinformare i cittadini soprattutto su diamo che anche voi lettori apprezquanto avviene nella nostra Zona. zerete questo apporto. Questo preRiteniamo che tale obiettivo sia stato zioso e disinteressato atto di "solidaperseguito al meglio delle nostre rietà", nel migliore spirito cooperaforze, ma vogliamo migliorare e otte- tivo, ci ha permesso di portare a buon fine l'ambizioso progetto di nere nuovi risultati. Per questo, anche a nome di tutti i rilancio del giornale dotandoci di lettori, sentiamo il dovere di ringra- una moderna strumentazione inforziare quanti in questi anni si sono matica che ci permetterà di ridurre i dedicati all'impegnativa opera di costi ed i tempi di produzione e di "produrre" il giornale. In particola- fornire nuovi servizi editoriali. re vogliamo ricordare uno tra i fondatori di Milano 19, il nostro primo Milano 19 si presenta dunque in Direttore, Gian Piero Pagetti, scom- una nuova veste grafica che può parso tragicamente alla fine di essere ulteriormente migliorata dicembre 1985, nonché Angelo attraverso i vostri suggerimenti; Tremolada scomparso nel maggio quello che vedete oggi è il primo 1990, quell'Arcano, scrittore, pitto- risultato elaborato sempre da volonre, poeta dalla personalità indimen- tari, per cui ci perdonerete se siamo costretti a uscire in ritardo. Un graticabile. Dopo oltre venti anni, il mensile esce zie allora a tutti voi, lettori, amici e regolarmente, seppure a prezzo di abbonati che ci avete seguito e grandi sacrifici, quando molti altri sostenuto in tutti questi anni e che giornali di Zona della nostra città siamo certi continuerete a farlo non hanno retto i crescenti costi di anche in futuro. pubblicazione. Non è un miracolo, IL CONSIGLIO DI ciò è stato possibile perché abbiamo AMMINISTRAZIONE DELLA scelto un'altra strada chiedendo ai COOPERATIVA EDITORIALE MILANO 19 lettori ed agli abbonati uno sforzo in

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PIGINO: SI MOBILITANO I COMITATI

170 tonnellate di troppo Respinto il tentativo dl incenerire rifiuti provenienti da alcuni coniugi' della provincia seguito della chiusura della discarica di rifiuti rbani di Vizzolo Predabissi, una ventina di comuni del magentino e del legnanese che non attuano la raccolta differenziata come a Milano, hanno chiesto l'intervento dell'assessore provinciale Aquilani per risol-

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Settimo Milanese è insorto contro questo ennesimo tentativo di passare sopra la testa degli abitanti del quartiere. Dopo i recenti accordi e assicurazioni avuti dall'AMSA, si è svolto un incontro con l'assessore il primo aprile da cui sono scaturite le seguenti decisioni:

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vere la loro situazione. Si dice che questi comuni sapessero da almeno un anno che la discarica in questione chiudeva, ma evidentemente non si sono preoccupati. L'assessore senza preavvertire il Comitato di Quartiere di Figino, stipulava un accordo con I'AMSA di Milano perché questa accettasse 170 tonnellate giornaliere di rifiuti per 60 giorni da quei comuni e incenerirle nel forno di Figino. Il Comitato di Quartiere insieme ai Gruppi Salute di Pero e

Primo: per un tempo limitato, massimo 60 giorni, verranno accettati nell'area dell'inceneritore di Figino, dove verranno vagliati, suddivisi e inviati al complesso ubicato nell'area ex Maserati. Secondo: l'assessore si impegna perché da subito e nuovamente I'AMSA sensibilizzi e solleciti i propri autisti a rispettare l'ordine di servizio che invita a far uso della tangenzialina, vietando il passaggio dei propri mezzi di trasporto in via Silla. Terzo: i piazzali dove vengono

depositati i rifiuti dei comuni devono essere smaltiti nell'ambito della giornata, ripuliti e disinfettati, limitando così l'emissione di odori sgradevoli. Quarto: l'assessore si attiva nell'impegno di appianamento delle difficoltà incontrate nell'avviamento a pieno regime dell'impianto di via Rubattino (difficoltà sollevate dalla USSL, la stessa che invece a Figino non ha nessun problema ad accettare l'odierna situazione). I Comitati si sono impegnati ad inviare all'assessore una richiesta formale affinché la Provincia si attivi nell'avviare una attenta indagine di Valutazione di Impatto Ambientale della nostra Zona. Inoltre assieme a tutti i cittadini della Zona, vigileranno sul percorso dei mezzi di trasporto AMSA. Verrà creato un dossier con ora e data del passaggio, matricola e foto di eventuali trasgressori delle disposizioni. Verranno effettuati controlli per vedere se le modalità operative sui piazzali vengono oppure no rispettate. In caso di mancato rispetto di quanto è stato deciso i Comitati con i cittadini di Figino, Settimo, Pero, del Gallaratese, di Quinto Romano, organizzeranno dure proteste davanti all'inceneritore. T.M.

Numero speciale per

E' NATO UN PROGETTO FACCIAMOLO CRESCEREI

il XX° di Milano 19

Su iniziativa de "La Comina Calcio" l'idea di un centro sportivo e sociale nel quartiere

QUANDO IL TALENTO NASCE FEMMINA

pagina 3 LE PAGINE DEI QUARTIERI QT8 - S.Leonardo - G2 Trenno

pagine 4 - 5 - 6 - 7 LA COOPERAZIONE NEL 2000

pagine 8 - 9 LA COOPERATIVA VERCELLESE

pagina 14 LA CRM

pagina 15 IL 25 APRILE NELLA ZONA

pagine 10 - 11 UN QUARTIERE AL MESE SAN SIRO

pagine 12 - 13 L'ANGOLO DEI BAMBINI

pagina 19 VOTI ED ELETTI DELLA ZONA

pagina 20

bbiamo osservato anche in altre occasioni come nella A ostra Zona manca un punto di incontro per renderla più vitale. Bene: un progetto per "Dare Vita al Quartiere" c'è! Non è affatto sorprendente che molte delle idee, per realizzazione opere di interesse comune, nascono dal Volontariato, il quale, come noto, non dispone di molti mezzi economici ma è fertile di iniziative e proposte. Infatti, proprio da una associazione sportiva di volontari: "La Comina Calcio", che da anni si occupa dei giovani nel nostro quartiere, e nato un "Progetto". La Società, si è resa conto che sarebbe stato più giusto, non pensare soltanto al proprio settore, ma allargare anche ad altre realtà sociali l'opportunità di poter disporre di un'area dove svolgere le loro attività. Da ciò, ha preso il via l'idea di realizzare il "Centro Sportivo e Sociàle di Quartiere". Il primo passo è stato quello di sottoporre, a tutte le forze politiche del

C.d.Z, questa volontà di arricchire la Zona 19 con una Struttura Pubblica che, gestita da volontari, potesse

candone la possibilità di utilizzo. Successivamente abbiamo sviluppato diverse soluzioni e dopo oltre un

costituire nel cuore del quartiere, un punto di aggregazione e di ritrovo. E in effetti, l'interesse e l'incoraggianostri dai ricevuto mento Amministratori Locali, ci ha indotti a raddoppiare l'impegno e proseguire il cammino iniziato. A questo punto abbiamo approntato lo studio preliminare del progetto. In seguito si è proceduto alla identificazione dello spazio necessario all'opera, verifi-

anno di lavoro, trascorso sia confrontando con le Istituzioni la proposta iniziale, sia elaborando tecnicamente l'idea di partenza, con I'insostituibile e "gratuita" collaborazione dello Studio dell'arch. Secchi, che opera nella nostra Zona: il Progetto è stato presentato. Nel corso di questo anno, abbiamo potuto verificare che l'attuale nostra società, per alcuni aspetti intrisa di egoismo e di disinteresse

verso la vita comune, ha confortanti aree di apertura verso il "sociale" che sono disponibili a porre la loro opera al servizio della collettività: basta proporre obiettivi interessanti per ottenerne la partecipazione. Questa constatazione ci ha dato la fiducia e la forza necessaria per proseguire nel nostro impegno. Ora dagli Enti Pubblici ci aspettiamo che, agli apprezzamenti e alle buone intenzioni, facciano seguire i fatti e che l'idea di partenza possa trasformarsi concretamente nel: "Centro Sportivo e Sociale di Quartiere" al servizio dei cittadini: il tutto, possibilmente, in tempi rapidi. Noi, nel frattempo, continueremo a seguire con attenzione e costanza l'iter della vicenda e ad informare i nostri concittadini sui progressi o sugli ostacoli che si potrebbero frapporre alla sua conclusione ma per questo, abbiamo e avremo bisogno del sostegno di tutti. A. Sacchi


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