Skip to main content

Milano 19(84)

Page 1

lunario 119 Mensile di informazioni politica e cultura della Zona 19

Anno XXI - Aprile 1997

Spedizione in abbonamento postale Comma 27 - Art. 2 - Legge 549/95 Milano

L. 2.000

La redazione è aperta al pubblico il primo lunedì di ogni mese dalle ore 17.30 Tel. 3539458 (segreteria telefonica) Direzione - redazione amministrazione: Via Appennini 101/B MILANO

Tel. 3539458.

Il mestiere Si rinnova il nostro CdZ di Sindaco Il 27 aprile si vota anche per i Consigli di Circoscrizione

Milano 19 si rinnova È con viva soddisfazione che annunciamo a tutti i nostri lettori che da maggio Milano 19 uscirà con una nuova veste grafica e una diversa impaginazione. Sarà una sorpresa gradita per tutti i nostri fedeli lettori, soprattutto per quelli che ci seguono da oltre venti anni, veder "ringiovanire" le pagine del loro mensile: il rilancio è una vera e propria sfida, in tempi così difficili per la stampa, soprattutto quella locale. Questo ha richiesto un notevole impegno da parte della Redazione e di tutta la nostra Cooperativa Editrice, impegno reso possibile grazie al valido aiuto di alcune Cooperative della nostra Zona che vedòno in Milano 19 un valido strumento di informazione e di cultura, indispensabile e utile per tutti i nostri concittadini dei vari quartieri. Noi continueremo nella nostra modesta opera, migliorando i contenuti del giornale e potenziando la cronaca locale, anche con la collaborazione di tutti i lettori che vorranno darci una mano. Stiamo studiando inoltre un nuovo modo di distribuzione che faccia arrivare tempestivamente il mensile a tutti gli abbonati, facendo modo che chiunque possa trovarlo anche nelle edicole. La Redazione

Le elezioni per il rinnovo del Consiglio comunale del 27 aprile sono ormai vicine, nello stesso giorno i cittadini della nostra Zona dovranno eleggere un nuovo Consiglio di Circoscrizione, o CdZ come si continua chiamare. Come nostra consuetudine, abbiamo invitato per iscritto il 26 febbraio scorso tutti i tredici Capigruppo dei Partiti e dei Movimenti facenti parte del CdZ 19 a mandarci, entro il 24 marzo, una nota che riassumesse i loro programmi riguardanti la nostra Zona. Alla scadenza di tale data solo alcuni hanno risposto al nostro invito. Ci spiace, ma non per colpa nostra, di non poter far conoscere ai nostri lettori quanto intendono fare per loro e per tutti i cittadini della Zona 19 tutti coloro i quali chiederanno il loro voto.

(a pag. 6, i programmi dei Partiti della Zona)

L'attività del CdZ uscente

Riceviamo dal nostro Consiglio di Circoscrizione una nota consuntiva dell'attività svolta sotto la guida della coalizione di centro-sinistra, che qui di seguito pubblichiamo. Q uesto Consiglio di Zona, da quando si è costituita, il 13 febbraio '95, la maggioranza di centro-sinistra, ha approvato, fino ad oggi, 541 delibere e 35 concessioni edilizie. La stragrande maggioranza del lavoro prodotto è frutto della elaborazione nelle Commissioni, coi cittadini, di proposte della maggioranza che ha cercato di re-

alizzare quanto si era proposta nel suo programma costitutivo. Grande attenzione è stata dedicata ai problemi relativi alla viabilità e all'ambiente: si è perseguito il fine, dichiarato nel programma, di ridurre i flussi del traffico di attraversamento dei quartieri (nodo di interscambio di Molino Dorino e parcheggio/piastra-mercato di S. Leonardo), di migliorare la viabilità complessiva, di riqualificare aree degradate. Si è costituita una "Unità di cri-

Continua a pag. 3

L'opinione di un nostro cittadino eletto in Consiglio Comunale

In questo numero Il futuro del Gallaratese pagg. 4 - 5

Programma delle manifestazioni per

L'anniversario della Liberazione pag. 9

Ultima riunione del CdZ pag. 5

Programmi dei Partiti per le Elezioni Amministrative pag. 6

Auser diciannove Programmi pag. 10

L'angolo dei bambini pag. 11

Le Cooperative per la casa in Lombardia pagg. 8 - 9 xx Tr"'"""mllIlIl 4niio " s,

Gli alberi della nostra zona pag. 11

La mia esperienza Dall' osservatorio di Palazzo Marino provo a fare un breve bilancio degli ultimi quattro anni. I detrattori della Giunta sostengono che non si è fatto sostanzialmente nulla, gli apologeti invece lodano gli "straordinari" risultati: la Fiera, Malpensa, il Piccolo T eatro, la piazza della Stazione Centrale, la Scala bis. Nessuna di queste realizzazioni, tranne la cosiddetta Scala bis che è ancora da approvare, è stata avviata dalla Giunta

Formentini, che si è limitata a concludere progetti di Giunte precedenti, e nel caso della Fiera non ha certo migliorato la vivibilità, ma ha congestionato ulteriormente la nostra Zona e la città. Ma per la Milano del futuro poco o nulla è stato realmente avviato. L'immagine più adatta mi sembra quella di una città rimasta ferma, addormentata. La Giunta leghista ha avuto per quattro anni, grazie alla nuova legge e-

lettorale con l'elezione diretta del Sindaco, il più lungo periodo di stabilità amministrativa da vent'anni a questa parte, ma non ha saputo fare della stabilità una occasione positiva per il futuro di Milano. Dal Consiglio Comunale, posso affermarlo per esperienza diretta, sono venute da più parti moltissime sollecitazioni verso la Giunta, ma purtroppo la gran parte di esse non è

Continua a pag. 3

Elezioni amministrative Il 27 aprile si andrà a votare per l' elezione del Sindaco, del Consiglio comunale e dei Consigli di Circoscrizione o di Zona come sono più conosciuti dai cittadini. Il Sindaco viene eletto a suffragio universale insieme al Consiglio comunale; più liste "apparentate" possono presentare anche uno stesso candidato alla carica di Sindaco. Si può votare in tre modi: soltanto la lista, e in questo caso il voto viene attribuito automaticamente anche al candidato Sindaco collegato alle liste; oppure si può votare la lista preferita e un candidato Sindaco,

che può anche essere diverso da quello collegato alla lista prescelta; infine è possibile votare soltanto il candidato Sindaco ma in questo caso il voto non verrà attribuito ad alcuna lista. Viene eletto il candidato che ha ottenuto la maggioranza assoluta dei voti. Se nessuno supera il 50% più uno dei voti si ricorre, due settimane dopo, al ballottaggio fra i due candidati più votati. I seggi in Consiglio comunale vengono assegnati col sistema proporzionale: la lista o la coalizione di liste collegate al Sindaco eletto avrà in ogni caso diritto al 60% dei seggi.

Per i Consigli di Circoscrizione, più noti come Consigli di Zona, si voterà ancora con il sistema proporzionale, creando così una situazione anomala tra Consiglio comunale e Consigli di Zona. Dobbiamo in questo caso riscontrare come ancora una volta, dopo quattro anni, non si è voluto dare ai CdZ più poteri e un analogo metodo elettivo. Le prossime elezioni amministrative saranno comunque l' occasione per stabilire un nuovo patto tra amministratori e cittadini valutando quanto fatto dalla attuale amministrazione.

È in atto il dibattito e la mobilitazione per il rinnovo delle Amministrazioni locali. È una occasione per riflettere sui risultati dell' esperimento dell' elezione diretta dei Sindaci e dei premi di maggioranza per le coalizioni vincenti ai ballottaggi. Milano insegna: nonostante lo sfaldamento del gruppo consigliare della Lega, ormai in minoranza, le opposizioni non sono riuscite a "sfiduciare" il Sindaco Formentini che, sulla base dei nuovi poteri acquisiti, ha continuato a governare la città fino alla naturale scadenza, anche senza il consenso del Consiglio quasi ridotto all' impotenza. Q uali vantaggi allora hanno effettivamente avuto le comunità locali dal cambiamento del modo di governare le città; quale partecipazione si è realizzata e quali controlli si sono esercitati sugli atti amministrativi dei Sindaci e delle Giunte? L'esempio di Napoli è significativo ed emblematico di una comunità metropolitana, spesso ingovernabile e anarchica, che sta ora riprendendo coscienza delle sue sommerse potenzialità di riscatto e di rilancio, nonostante gli enormi e drammatici problemi ancora da affrontare per il risanamento urbanistico e lo sviluppo sociale. Ricominciare dalle città può dunque diventare lo slogan vincente del nuovo mestiere dei Sindaci. T uttavia la questione del decentramento dello Stato e delle autonomie locali è molto più complessa, perché c' è il rischio dell'emergere del localismo, della personalizzazione del potere e della creazione di artificiosi antagonismi e contenziosi tra i vari livelli istituzionali. Né va trascurato il centralismo delle Regioni spesso accusate di creare ostacoli burocratici e impedimenti legislativi alla libertà e alle iniziative delle Province e dei Comuni, spesso paralizzati nella loro azione da vincoli giuridici ormai anacronistici e dalla cronica scarsità delle risorse economiche disponibili. T ra i Sindaci sta intanto nascendo una solidarietà trasversale, quasi indifferente all'ideologia e all' identità politica di ciascuno, che genera l' idea del "partito" dei Sindaci contro i poteri forti dello Stato "padrone", accusato di non voler smantellare una burocrazia soffocante e insensibile all' urgenza e di ripristinare

Continua a pag. 3


Turn static files into dynamic content formats.

Create a flipbook
Milano 19(84) by fondazioneisec - Issuu