ANNO IV - N. 10 - Ottobre 1980
L. 300
MENSILE DI INFORMAZIONE POLITICA E CULTURA
Eletti il presidente ed il vice presidente della nostra zona
in questo Orasi devono tradurre numero CAMBIARE IN MEGLIO IL VOLTO DELLA ZONA LA SIT-SIEMENS DIVENTA ITALTEL
IL DOLCE COME ALIMENTO
i progetti in realtà
Riconfermato presidente il comunista Pasquini ed eletto vice presidente il repubblicano Malusardi con i voti dei gruppi P.C.I., P.S.I., P.R.I. e P.S.D.I. - L'impegno della maggioranza é di realizzare un programma che parta dalle istanze dei cittadini Con diciassette voti su 27 votanti il comunista Danilo Pasquini ed il repubblicano Fernando Malusardi sono stati eletti, il 12 settembre scorso, rispettivamente presidente e vicepresidente del Consiglio di Zona 19. Stando alle dichiarazioni di voto, essendo la votazione avvenuta a scrutinio segreto, in entrambi i casi hanno votato a favore i consiglieri dei gruppi comunista (8), socialista (7), repubblicano (1) e socialdemocratico (1). Per l'elezione del presidente si sono astenuti i 7 consiglieri democristiani, i due liberali ed il consigliere demoproletario, mentre per l'elezione del vice presidente le astensioni sono state soltanto nove ed un voto é andato all'indipendente del gruppo comunista Aldo Monzeqlio. Con questa elezione che aveva subito più di un rinvio, il Consiglio di Zona 19 eletto 1'8 giugno scorso entra nel pieno della sua funzionalità e vede riconfermata, secondo le scelte espresse dagli elettori, la maggioranza di sinistra che già lo reggeva nella precedente legislatura. Viene così mantenuto l'impegno
assunto nella nostra zona nel maggio scorso (prima della consultazione elettorale) dal P.C.I. e dal P.S.I. con un documento congiunto (reso pubblico) di rinnovare l'esperienza unitaria di gestione politica ed amministrativa, dichiarandosi disponibili al contributo di tutte le forze politiche e sociali della sinistra laica e cattolica. A tal fine subito dopo le elezioni dell'8 giugno il gruppo comunista e quello socialista hanno elaborato congiuntamente una bozza di programma promuovendo, fin dalla prima seduta del Consiglio di Zona, una serie di incontri fra tutti i partiti e gruppi democratici per affrontare i temi programmatici partendo da essa.
Farsi carico dei problemi della gente Tale lavoro preparatorio ha fatto si che si sia potuti arrivare all'elezione del presidente e del vice presidente sulle linee generali di un programma completo ed articolato, che dovrebbe mettere il Consiglio di Zona nelle condizioni di po-
ter operare partendo dai problemi che la gente sente con preoccupazione aggravarsi. Sono i problemi legati al terrorismo, che si manifesta nel nostro paese da ormai undici anni, dalla strage fascista di piazza Fontana a Milano alla strage fascista alla stazione di Bologna dell'agosto scorso, come ha ricordato il capogruppo comunista Claudio Calerio nel suo intervento. E sono anche i problemi derivanti dalla crisi economica che colpisce il nostro paese, peggiorando le condizioni di vita dei lavoratori, contro i quali proprio nella prima metà di settembre é stato sferrato un duro attacco con le preoccupazioni richieste di licenziamenti avanzate dalla FIAT. Se si considera che a Milano sono occupati nell'indotto dell'auto circa 15 mila lavoratori si può ben comprendere come tale iniziativa dell'industria torinese possa duramente colpire l'occupazione anche nella nostra città. Anche di queste preoccupazioni, ha detto Calerio, il Consiglio di Zona deve farsi carico sostenendo le lotte operaie ed i Consigli di Fabbrica, senza per altro trascura-
re altri problemi legati al territorio ed ai suoi abitanti quali l'Unità Sanitaria Locale, le questioni della droga, degli anziani, dele scuole, dei bambini, dei giovani, dei parchi, del verde, della casa, del risanamento, e della gestione delle case IACP, dei trasporti, della cultura, del tempo libero, dello sport. Su questi temi deve costruirsi il programma del Consiglio di Zona, cui le delibere quadro comunali conferiscono oggi in materia poteri reali di intervento.
Intervenire in settori nuovi Il Consiglio di Zona 19 nel giugno scorso si insedia con un bilancio 1979/80 che ha visto produrre realizzazioni importanti e progetti che ora devono diventare realtà, servizi ai cittadini. che saranno chiamati a gestirli. Per i prossimi bilanci si tratterà di intervenire in settori nuovi per qualità di intervento, proprio grazie ai nuovi poteri di cui ora gli organismi del decentramento sono dotati. segue in ultima
ORM
La scoperta del Monte Stella
CHI HA PAURA DEL VERDE? RISCALDAMENTO: GRAVE DECISIONE DELLO IACP LA STORIA DEL LAVORO IN ITALIA
La festa provinciale dell'Unità svoltasi tra la fine d'agosto ed i primi di settembre scorsi ha dato modo di far conoscere a molti cittadini, e non soltando della nostra zona, il Monte Stella e di dare nel contempo delle indicazioni su come renderlo "vivibile" ed attrezzato, in modo che riesca a diventare veramente quel polmone di verde, quel punto di aggregazione, quel centro di attività ricreative e culturali che dovrebbe essere. Il Monte Stella, difatti, collegandosi col Parco di Trenno, con il Parco Ovest e col futuro Parco delle Cave costituisce una vera e propria oasi di verde nel cemento della città e dell'intero comprensorio e, come tale, é in potenza un servizio sociale di primaria importanza. La festa de l'Unità é stata l'occasione per i suoi circa 600 mila partecipanti di apprezzare la singolarità e la bellezza di questo monte nato da un'idea dell'arch. Bottoni, ma nello stesso tempo ne ha messo in risalto le manchevolezze. Mancano infatti le strade e sentieri facilmente praticabili, in particolar modo agli anziani o da chiunque abbia difficoltà di movimento. Il tappeto verde é tutt'altro che curato e la vegetazione é per la maggior parte spontanea. Ma le maggiori carenze sono risultate con evidenza a chi ha messo mano agli impianti: acqua, luce e fognature erano del tutto assenti e per l'allestimento della festa si é dovuto ricorrere all'installazione di impianti provvisori. C'é ora da sperare che tutte queste indicazioni possano far convergere gli sforzi di tutti verso una corretta utlizzazione di questa e di altre aree cittadine, nello spirito di iniziative polivalenti, democratiche e assolutamente non permanenti.
Morire di pensione FINALMENTE a San Siro IN FUNZIONE
Un importante servizio per la zona
L'assassinio di un'anziana pensionata ripropone drammaticamente la questione della custodia delle case popolari e dell'illuminazione di piazza Selinunte. Per una modesta pensione, o, meglio, per quanto restava di essa, un'anziana pensionata è stata assassinata a San Siro. La vittima, Margherita Fraccapani. 82 anni, viveva sola, dopo la morte del marito e di tre figli, in un piccolo alloggio al piano rialzato di piazza Selinunte 3. Il 29 agosto aveva ritirato la pensione di vedova di un ferroviere: duecentomila lire o forse meno, che le sarebbero dovute bastare per tutto un mese. Nella notte del primo settembre qualcuno si è introdotto nel miniappartemento attraverso la finestra che si apre sul cortile a non più di due metri da terra. Margherita Fraccapani, forse svegliata dal rumore, probabilmente ha affrontato l'intruso, che dopo averla stordita colpendola alla testa con la cornice di un quadro, l'ha soffocata con un cuscino, quindi ha arraffato quanto era rimasto della modesta pensione ed è fuggito. Si è detto che doveva trattarsi di un "disperato" alla furiosa ricerca di soldi. Può essere! Certo è difficile pensare ad un ladro "professionista", che mirasse ai pochi risparmi di una pensionata. Ma se si è trattato di un "disperato" molte circostanze lo possono aver indotto e favorito nel suo gesto. Innanzitutto il luogo. Piazza Selinunte, o meglio il suo grande giardino (sotto cui è sistemata la centrale termica dello IACP) non è illuminato. Di notte, al buio, chiunque vi si può nascondere per traffici illeciti. Si dice che sia frequentato da spacciatori di droga
e da tossicomani. Può essere che sia stato uno di questi ultimi a compiere il delitto mentre tentava di rubare del denaro per comprarsi una dose. Entrare nel cortile di piazza Selinunte 3 gli è stato facile. Anche qui, come negli altri stabili popolari di San Siro. lo IACP ha tolto, da alcuni anni il servizio di portierato, per cui chiunque può entrare od uscire come e quando vuole attraverso il cancello che resta aperto ed incustodito giorno e notte. Una volta nel cortile salire ad una finestra a non più di due metri da terra, come lo sono quelle del piano rialzato, non richiede certamente particolasegue in ultima
IL SIMEE Dalla fine di settembre é entrato in funzione, nella sua sede di via Betti 189, il S.I.M.E.E. (Servizio Igiene Mentale dell'età evolutiva) della nostra zona, nel quale già opera un primo gruppo di operatori, cui quanto prima se ne dovrebbero aggiungere altri. Si tratta di un servizio alla popolazione, ed in particolare ai giovani nell'età evolutiva, che si affianca al già operante Centro Prevenzione Sociale provinciale. Ci sembra giusto sottolineare l'importanza che questo nuovo servizio abbia iniziato a funzionare in concomitanza con l'inizio dell'anno scolastico, dato che la sua attività dovrà essere agganciata alle scuole materne, elementari e medie.
Scrivici anche tu! Caro lettore, ricordi il manifesto con cui nell'aprile 1977 Milano 19 annunciava la sua uscita? Vi campeggiava la scritta: SCRIVICI ANCHE TU! Era un invito che rivolgevamo a tutti gli abitanti della nostra zona affinchè utilizzassero questo nostro foglio per far sentire la loro voce, per esporre i propri problemi, per confrontare le proprie idee con quelle degli altri. È un invito che ancora oggi rivolgiamo a te ed a tutti: scriveteci! Milano 19 è un giornale aperto a tutti, chiunque vorrà scriverci troverà spazio. Veniteci a trovare, la redazione si riunisce ogni mercoledì sera in via Appennini 101/B. Venite! Noi saremo ben lieti di accogliervi.