Una verifica mancata
Ci siamo lasciati alle spalle il 31) giugno,momento della 2° verifica prevista dall'accordo sulla ristrutturazione e sulla riconversione,con la certezza che la inconcludenza della posizione dell'azienda abbia toccato il fondo. Non che ci illudessimo molto sulla scadenza:troppi fatti negati vi sono accaduti dall'inizio del '76!
La verifica del marzo scorso era stato un primo campanello d'allarme: la Direzione oltre che ad affrontare in maniera dilatoria quanto aveva sotto scritto al Ministero del Lavoro,cercava di scaricare la responsabilità del non avanzamento degli studi sulla riconversione sul Governo colpevole,a suo dire,della mancata scelta nel campo dell'elettronica e dei beni di con suino sociale,scelte che avrebbero permesso all'azienda di assicurarsi fet te consistenti di commesse,quasi si volesse mettersi in una logica di assistenza statale che avrebbe permesso di avere commesse e denaro pubblico gestendo privatamente l'azienda e gli utili.
C'erano stati gli slittamenti di alcune produzioni previste per questa estate e la volontà,addiritturaldi utilizzare la CIG anche per quei setto,ri impiegatizi che avrebbero dovuto contribuire tecnicamente a mandare avanti la riorganizzazione e la riconversione e amministrativamente a ridurre le notevoli carenze presenti in fabbrica.
Nei mesi successivi,al di là degli impegni strappati all'URLMO che ci ave vano permesso di dare parere positivo al proseguimento della CIG,si erano aggravate invece le pur gravi situazioni di sfascio nell'organizzazione della produzionelnella carenza degli approvvigionamenti delle materie pri me,nell'avanzamento e messa in opera di produzioni che in una fase di .rdpresa parziale del mercato avrebbero dato maggior respiro all'azienda per mettendo così di arrivare,a breve termine,ad una ulteriore riduzione delsegue in ultima la CIG.
Con questa lettera è iniziata una nuova fase di lotta per la garanzia del posto di lavoro
Al Presidente della Regione Lombardia
Al presidente della Provincia di Milano
Al Sindaco del Comune di Milano
Per dar seguito ai rapporti gi4 intercorsi tra Voi e noi,Vi inviamo il documento allegato per portarVi a conoscenza della situazione sempre più preoccupante della nostra fabbrica, situazione che si trascina da ormai lungo tempo e che richiede ora un momento di valutazione e di sintesi anche da parte degli Enti Locali.
Distinti saluti
Milano,18 giugno 1976
Consiglio di Fabbrica
IRT-FIRT SITUAZIONE AZIENDALE AL 15/6/76
5/9/1975 a Roma presso il Ministero del Lavoro si giunse ad un accordo che prevedeva 18 mesi di C.I. per tutti i lavoratori operai a zero ore con ratazione quindicinnale;ma fatto importante fu lo impegno scritto da parte della Direzione della IRT-FIRT di una prima fase di ristrutturazione aziendale e una successiva riconversione produttiva.
Dopo 7 mesi di lotta,il
La ristrutturazione prevedeva,:
_ TUNER per TV (produzione prevista per Genn.'77)
TASTIERA SENSORIALE per TV (produzione prevista per Genn.'77)
_•APPARECCHI HI-FI (produzione prevista per Aprile '77)
_ TVC MODULARE (produzione prevista per Genn.'77)
Il piano di riconversione contemplava:
-SISTEMI PER RADIOCOMUNICAZIONI A BREVE DISTANZA
-IMPIANTI AUDIOVISIVI
La prima verifica su questi piani fu concordata per il marzo '76 ed in fa le data l'incontro all'Uff.Reg. del Lavoro diede i seguenti risultati:
-Ulteriore proroga della C.I. per 3 mesi sempre a rotazione quindicinnale interessante 480 operai per ogni turno.
_ Conferma della data di inizio della produzione HI-FI. Anticipo produzione TVC modulare al luglio '76.
- Anticipo produzione Sensor al luglio '76. Conferma a Genn. '77 per il Tuner.
Per la riconversione l'impegno della IRT-FIRT di presentare un piano det tagliato entro il 30 giugno 1976.
Constatiamo oggi,a circa 15 giorni dalla scadenza della verifica di giugno che la situazione aziendale si è progressivamente deteriorata a seguito di:
ufficializzazione da parte dell'Azieda della sospensione del TVC modulare (T 712)
non si nota nessun avanzamento dei lavori riguardanti la produzione del Sensor
l'approvvigionamento del materiale per la produzione è ridotto "alla giornata"e ciò causa disorganizzazione sulle linee con produzione di prodotti incompleti.
Per quanto riguarda questo ultimo aspetto si rileva inoltre che verso i fornitori di materiale di produzione,sono stati emessi ordini d'acquisto con ritardi paurosi (es.solo ora per la produzione di settembre)che potreb be significare rimanere senza componenti per le linee almeno 4 o 5 mesi. Inoltre ad una nostra richiesta d'incontro per chiarimenti sull'aggravar si della situazione aziendale,la Direzione Generale non si è presentata confermando quindi le nostre preoccupazioni già avvalorate dal fatto che all'interno della fabbrica non si procede nemmeno al ben che minimo avan zamento delle più semplici operazioni di adattamento o manutenzione previste da un piano di ristrutturazione.
Visto tutto questo e considerato come viene mal utilizzato il denaro pub blico (C.I.G. Speciale),non si può non valutare la possibilità che la sca denza di giugno veda una posizione rigida del C.di F. e della FLM tenden te a mettere in forse la possibilità di utilizzare la C.I.G.,che qualora venisse ancora sfruttata come in pas_3Jtolservirebbe ad aggravare ulterior mente,e forse in maniera irreversibile,il decadimento tecnico-produttivo dell'Azienda.
giugno
DELL'APRISCATOLE
1• Cosa ne pensi dei risultati elettorali ?
2• Tu lavoratore, con questi risultati, quale governo speri che si faccia
N. D. (progetto tv)
E' stato positivo lo spostamento a sinistra,anche se non è cambiato molto.
Non importano tanto le formule quanto il programma per risolvere i gravi problemi del paese.
SERRAVILLO (laboratorio strumenti)
E' un risultato positivo che conferma la volontà degli italiani di avviare quel rinnovamento delle strutture politiche,economiche e sociali del paese.
Per la formazione del futuro Governo,la DC dovrà abbandonare il me todo delle formule e schieramenti precostituiti e sopratutto la pre giudiziale anticomunista. E' necessario inoltre arrivare alla defi nizione di un programma politico ed economico che affronti,in modo adeguato,la crisi attuale,tenendo conto delle aspirazioni delle masse lavoratrici. In questo programma si dovrà ricercare la conver genia di tutte le forze politiche democratiche,compreso quindi il PCI.
VILLANI (m.m. colore)
I risultati elettorali,ottenuti significativi. spero che si possa fare un Governo ressi dei lavoratori.
il 20 giugno,sono per la sinistra
che realmente faccia gli inte-
MORANDI (m.m. bianco-nero)
I risultati sono abbastanza soddisfacenti rale. per la sinistra in gene
Il Governo che più si adatti basato sulla sinistra,se non genza che sia aperta a tutte
ai lavoratorildeve essere un Governo fosse possibile una soluzione d'emerle forze democratiche
COZZIO (ufficio programmazione)
I risultati elettorali indicano un ulteriore rafforzamento della classe operaia;il PCI è apparso alle larghe masse come la reale al ternativa al partito egemone per 30 anni in Italia. Nonostante la relativa tenuta della DC la situazione politica italiana rimane comunque profondamente instabile ed è per questo che, anche se le sinistre non hanno raggiunto,come molti speravano,la maggioranza parlamentare,è importante che si sviluppi un movimento di massa che,partendo dalla difesa della occupazione e dei livelli di vita si batta per la formazione in Italia di un Governo PCI-PSI appoggiato dai sindacati. E' questo l'unico modo per impedire ai padroni di far pagare la crisi agli operai ed agli altri strati sfruttati della popolazione.
BARACCO (ufficio
tempi e metodi)
Penso che abbiamo dimostrato la volontà del paese di progredire, ma anche che c'è ancora molto da fare per battere le forze conservatrici.
Spero che si riesca a varare un Governo che comprenda tutte quelle forze democratiche che vogliono realmente risollevare il paese dal la crisi economica,facendo in maniera che i sacrifici siano ripartiti fra le varie classi sociali in proporzione ai loro redditi. Questo Governo dovrebbe anche finalmente fare tutte quelle riforme che il movimento sindacale e le forze di sinistra da tempo propongono. Mi auguro quindi che il PSI non ceda al ricatto della DC e faccia con essa un Governo basato,come nel passato,soltanto su generiche promesse regolarmente non mantenute.
P. T. (allineamento bianco-nero)
Il risultato doveva dare più voti al PCI. Spero si faccia un Governo DC - PCI.
S. C. (inserimento colore)
Un grande schifo. Le sinistre non hanno saputo impostare l'elettorato,hanno pensato ognuno per il proprio partito. Invece la DC ha raccolto tutti quei partiti che erano destinati a sparire. Spero si faccia un Governo PCI-PSI.
LOSIO (riparatore bianco-nero)
Sono risultati positivi per l'assestamento dell'elettorato. Il Governo che si farà dovra essere basato sulla necessità che anche i lavoratori partecipino alle scelte da farsi.
A. L. (progetto tv)
Tutto è rimasto come prima. Il Governo che spero si faccia è il Centro-Sinistra che non abbia l'ostruzionismo del PCI.
FELICETTI (inserimento colore)
Io credo che il 20/6 per la DC non sia stata una vittoria come pre dica Fanfani.E' vero che hanno recuperato rispetto al 15/6/75 ma -g anche vero che devono fare i conti con le forze di sinistra.Non pos sono mettere da parte il PCI che ha una grande maggioranza e che conta qualcosa nella vita del nostro paese. Se Fanfani non tiene conto della grande massa popolare a mio avviso un giorno o l'altro ci rimette la poltrona e con tutta la destrapche vanno assieme, ci lasciano le penne.
Penso che la gente che lavora come me non abbia tante pretese. Io vorrei un Governo stabile,aperto a sinistra,specie al PCI che conta molto per noi lavoratori e per tutti gli italiani. Un Governo che dia lavoro ai disoccupati,ai giovani che decida di guardare ai tan tissimi problemi che travagliano la vita dei lavoratori e non come ha fatto ormai da 30anni favorendo sempre i capitalisti. se la DC farà un Governo di questo tipo si può andare avanti;se non lo farà non passa molto tempo che dobbiamo rifare le elezioni e che il buon Dio ce la mandi buona.
CATTANEO (attrezzeria)
E' stato un risultato positivo e molto significativo per l'avanzata di tutta la sinistra. Un Governo PCI-DC con l'appoggio del PSI.
TINA (allineatrice bianco-nero)
Sono stati risultati positivi. Io spero si faccia un Governo DC-PCI.
Inserto speciale de I' Apriscatole : Controllate la vostra busta paga
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Per le trattenute di legge si prende il TOTALE COMPETENZE + q.c. mensa= 259099 + 2470 = 261569 e si sottrae ad esso tutte le voci Che non fanno parte della retribuzione di fatto su 173 ore,cioè: l'accordo aziendale,il FAS,l'incentivo minori puntilil rec. premio di prod. = 261569 - 13740 247829; 247829 -4603 = 243226; 243226 - 1303 = 241923; 241923 - 6160 = 235763. A questa cifra va tolta la trattenuta sociale cioè FAP/INAM+GESCAL: 11175 + 525 = 11700; 235763 - 11700 = 224.063.
A questa cifra cosi ottenuta si applicano le trattenute di legge. Nel nostro caso esse sono del 10%,cioè: 224063 x 10% = 22406 che ritrovia mo sotto la voce "IMPOSTA LORDA".
La legge prevede anche degli sgravi fiscali che vanno sotto il nome di de trazioni fiscali : DETRAZIONI FISSE PER QUOTA ESENTE (b) e DETRAZIONI PER CARICHI FAMILIARI (c); DETRAZIONI TOTALI = b + c. Nel nostro caso le detrazioni totali sono : £11.500.
Per determinare l'imposta netta si sottrae all'imposta lorda le detrazioni totali,cioè: 22406 - 11500 = 10906.
Perciò le TRATTENUTE DI LEGGE E SOCIALI totali sono:10906+11700=22606.
Il "TOTALE TRATTENUTE"-del listino paga sarà uguale al totale trattenute di legge e sociali + quelle della colonna "TkATTENUTE",cioè £ 51.223.
Il TOTALE NETTO è uguale al TOTALE COMPETENZE meno il TOTALE TRATTENUTE = 259.099 - 51.223 = £.207.876. Per arrotondare è stato anticipato £.124 = £.208.000.
Le ALIQUOTE MENSILI PER TRATTENUTE DI LEGGE SONO: 10% sulle prime 250.000, 13% sulle seguenti 83.333,16% sulle successive 83.333,ecc.
o:
LA SALUTE E L' AMBIENTE DI LAVORO
Dopo una lunga e dura lotta che ha visto tutta la categoria dei metal meccanici battersi unita per la piattaforma contrattuale siamo finalmente riusciti a conquistare quelle rivendicazioni che fornisco no ai lavoratori ulteriori strumen ti per realizzare una società piU giusta che veda tutti i lavoratori protagonisti di quelle scelte che si basano su i reali bisogni della classe lavoratrice.
Uno di questi strumenti importanti è la conquista sull'Ambiente di la voro;si tratta ora,come in tutteecose,di concretizzare ciò che è sta to scritto sulla carta.
Intal senso il C.diF. già da diver si anni si è posto questo problema. Come ricordate sono stati fatti dei questionari dove furono raccolti dei dati che riguardavano i malesseri dei lavoratori legati a fatto ri ambientali.
A quel grande lavoro non fu data continuità essendosi presentato il problema della C.I.G. col rischio di perdere il posto di lavoro. Nel frattempo però il discorso per l'ambiente di lavoro si poneva a livello nazionale nella piattaforma contrattuale ottenendo così la grande conquista di cui parlavo all'inizio. Il contratto infatti prevede:
"In ogni stabilimento o sede,per ogni area omogenea,individuata di comune ascordo,viene istituito il registro dei dati ambientali Costituito dalla raccolta delle rile
nazioni. A tale scopo le rispetti ve associazioni territoriali concorderanno un elenco di Enti specializzati fra i quali il C.diF. sceglierà quello al quale sarà af fidato il compito di procedere al lerilevazioni,ecc."
Il discorso continua ma già da que sti punti viene fuori chiaramente che è un nostro diritto discutere e prendere provvedimenti sull'ambiente di lavoro- provvedimenti se ri con rilevazioni fatte da giente specializzata e con le dovute stru mentazioni. Noi sappiamo che certe rilevazioni sono di importanza vitale per cautelare i lavoratori da malattie professionali.
In questi ultimi tempi è stato ripreso dal C.diF. il discorso della presenza (e in che misura) o meno della radioattività nel repartoTVC.
A tal proposito sono stati presi contatti con lo SMAL ed è stato fis sato un primo intervento nella nos tra azienda per il mese di luglio che poi continuerà in settembre . Tutti i lavoratori che di volta in volta saranno interessati da questo intervento sono invitati a dare tut te le informazioni utili ai funzio nari dello SMAL affinchè abbiano una visione completa dei problemi sanitari nella fabbrica.
Tali problemi sono numerosi ed è necessario sollecitarne una rapida soluzione poichè crediamo che questi pesino enormemente sulla salute dei lavoratori.
Milano, 5 MAGGIO 1976
Tra la Direzione IRT-FIRX ed il Comitato di Coordinamento si conviene e si stipula quanto segue:
FERIE COLLETTIVI 1976:
L'Azienda sospenderà il lavoro, salvo che per i comandati, dal 1 AGOSTO 1976 al 21 AGOSTO 1976.
La quarta settimana contrattuale di ferie verrà goduta nel 1976 come segue:
OPERAI: dal 23 agosto al 23 agosto con rientro al lavoro al 30 agosto 1976.
IMPIEGATI E CATEGORIE SPECIALI: i giorni di tale settimana di ferie, potranno essere godute anche consecutivamente, -provi° accordo cen il proprio Superiore responsabile, compatibilmente con le esigenze di lavoro - o nal periodo 26/31 luglio 1976, o nel periodo 23/29 agosto 1976 ovvero nel periodo 27/31 dicembre 1976. Ciò premesso e fatto salvo, gli 1ipiegati e le categorie speciali ripren daranno la loro attività il giorno 23 agosto 1976.
24
- 12 - 1976
Il giorno 24 dicembre 1975 al personale operaio sarà acconsentito eccezional mente di terminare il lavoro allo oro 12.00, salvo gli indispensabili. Lias senza pomeridiana verrà considerata quale permesso non retribuito a tutti gli effetti.
)MPENSIONE DEIL'ATTIVITA' DI LAVOROCOPERA
Viene concordata una chiusura aziendale nei suddetti giorni per gli operai che non beneficino già del trattamento di C.I.G.. Costoro pertanto* salvo i coman dati, saranno dispensati dal presentarsi al lavoro e per essi sarà tehiesto l'intervento della C.I.G. ordinaria, intendendosi con il presente accordo già adempiute tutte le formalità e procedure previste dalla legge 20 maggio 1975 n* 164.
4,»RATTAMF,N110 AZTIRNMALR SPFICTAT,Ft
A fronte della mancata retribuzione agli operai, secondo quanto previsto ai punti 2 e 3, l'azienda corrisponderà loro in via del tutto eccezionale un in porto lordo pari a 4 (quattro) ore di retribuzione.
Milano, 6 MAGGIO 1976 INVENTARIO: 29,30 e 31 DICEMBRE 1976
Premesso che l'azienda effettuerà nei giorni 29,30, 31 dicembre 1976 l'in ventario fisico di fine anno, tra la Direzione IRT-FIRT e il Comitato di Coordinamento si conviene e si stipula che a tutto il personale comandato ad effettuare le operazioni di inventario verrà corrisposta una cifra com plessiva lorda di E. 6.000.1t- (seimila).
Al solo personale operaio comandato per inventario, viene assicurato anche il trattamento (quattro ore) di cui al punto 4) dell'accordo aziendale
5 Maggio 1976. 12
Appunti discussi e verbalmente concordati fra la Direzione del Personale e il Comitato di Coordinamento per una prima fase di applicazione di una rotazione fra riparatori.
1) TV- B/N
Rotazione dei riparatori fra i due diVersi telai (escluso le medie frequenze); durata mesi tre con inserimento distanziato di 15 giorni fra i riparatori."
Montaggio in mobile
Sulla singola linea il riparatore di prima accensione scambierà la sua posizio ne per tre mesi con ciascuno dei riparatori del collaudo.
2) TVC
Allineamento: Rotazione dei riparatori fra i diversi tipi di piastre (escluso la piastra convergenza); durata mesi tre con inserimento distanziato di 15 giorni fra i riparatori.
Montaggio in I riparatori di prima accensione ruoteranno, ciascuno a distanza di 15 giorni dall'altro sulle posizioni "regolazioni fini" e sulle posizioni di "collaudo";. (escluso ispezione finale elettrica, escluso una po sizkone di collaudo)."
Tutte le volte che sarà possibile, due riparatori della TV - B/N scelti con il criterio della maggiore anzianità nella mansione, verranno addestrati sulla TVC in apposita zona.
I corsi teorici di TVC verranno estesi a tutti quei riparatori che ancora non l'hanno fatto.
Data di verifica: 13 Settembre 1976.
t
RELIGIONE E POLITICA
La pregiudiziale da porre a fondamento di ogni questione politica per un cattolico è evidentemente la soluzione di questo problema: qual'è il rapporto che deve correre tra Religione e Politica.
Errore grave sarebbe sia sostenere la completa indipendenza dei 2 ter mini (il che equivarrebbe in prati ca alla soppressione del primo) co me ammettere la completa dipendenza nei più minuti particolari (il che equivarrebbe in pratica alla soppressione del secondo).
Però oggettivamente sappiamo che e siste una Religione e una Politica. La Religione,complesso di verità ri velate ed eterneinon può sottrarsi al compito insito nella sua natura che è quello di additare i fini mo ralí dell'uomo,ossia gli ultimi fi ni della persona umana.
La Religione può e deve dire al me dico che il suo compito primario è quello di salvare vite umane,ma se gli consiglia anche le medicine adatte essa esula dai suoi compiti e di fatto diventa un giudizio opi nabile. La Religione dunque,una vol ta fissati i fini,non può che rinviare alle tecniche umane,che non vuol dire che essa rimanga poi estranea ed inerte disinteressandosi dei risultati.
La Religione può deplorare le deviazioni al fine di giustizia,denunciare abusi e soprusi ma suggerire la tecnica politica per ovviar li esce dai suoi compiti in quanto materia storica in sintonia con i tempi,i luoghi e le situazioni,ma 14
affidata agli uomini di questo secolo,non ai pastori di anime.
La Religione può e deve intervenire (oltre che com'è chiaro a difesa dei suoi diritti specifici,direm mo personali,che si riassumono in una garanzia che le venga lasciata libertà concrete di esercitare il suo ministero religioso) ogniqualvolta i fini morali della politica vengono,nella teoria o nella prati ca,a corrompersi. Essa è però incompetente a determinare dogmaticamente se questi fini debbano raggiun gersi attraverso la monarchia assoluta o quella costituzionale,la libertà politica o l'autocrazia,la li bera concorrenza o il controllo eco nomico,la socializzazione o meno dei mezzi di produzione e via dicendo. Essa deve chiedere,per esempio, che l'operaio non sia oppresso,che abbia certezza dell'esistenzaraiuto negli infortuni,possibilità d'educazione, ma non può affermare,in quanto Reli gione,se questi obiettivi siano raa giungibili e realizzabili col siste ma democristiano (non cristiano,che è diverso) e non con i sistemi libe rali,repubblicani,socialisti,comuni sti,ecc. Se dunque membri delle gerarchie ecclesiastiche partecipano alla formulazione od alla difesa di teorie politiche,le loro soluzioni restano comunque materia discutibile. La Religione,dunque,resti con chia-
WOfri Ab PN) SPIccioU.
rezza sul suo piedistallo soprannaturale e avrà la possibilita intera di adempiere in pieno al suo compito eterno,cioè di essere davvero "l'ultima istanzadludibile da tutti, in ogni momento. il sacerdote,i1 vescovo,ecc. può stare ai fianco del rascista come al fianco dei patriota fucilato dai nazisti e sempre ha ud meuiare il colloquio ucil'uomo con Dio,percne 11 migliore regime politico di questo mondo potrà solo fondare delle. basi,delle condizioni di una più al ta civiltà morale. Ma la sorte finale dell'uomo,la sua moralità individuale risiederanno sempre nel segreto della sua coscien za,nel suo rapporto intime con la divinità in cui esso intimamente c crede. Ma cio non dispensa l'uomo,è chiaro,dal dovere di perseguire una politica che favorisca al massimo la moralità degli uomini,realizzando una società in cui la giustizia sia il più possibile in onore e la iniquità il più possibile scoraggia ta.Si veda,per esempiolla situazione attuale,spinta oggi all'estremo di fina crisi,una crisi della quale la voce di tutti i popoli chiede u na soluzione radicale e stabile. Ora se crisi c'è è la crisi del capitalismo. Dunque i mali del capita lismo sono del capitalismo e non dei capitalisti;dunque è dovere dei litici e non dei sacerdoti di escogitare mezzi più confacenti ad attua re obbiettivamente la realtà politi ca,indipendentemente dai personali sentimenti morali di chi oggi ha in mano la forza ed il potere. Uomini dunque,con mezzi umani da lo ro elaborati e soffertilun binomio che si risolve appunto nella parola giustizia,libertà e progresso.
(un attrezzista)
L'ASSENTEISMO CHE C'E' E CHE SI POTREBBE VEDERE
Da lungo tempo noto il solito capo che controllando il lavoro tra le linee non tralascia di annotare i nomi degli assenteisti su dei fo glietti. Spesso,quando si lascia andare in atteggiamenti d'ira,impu gna quel mazzetto di nomi come pro va inconfutabile di colpevolezza di tutti i lavoratori delle linee. A parte il fatto che la colpevolez za riguarderebbe solamente "alcuni" e poi sarebbe da dimostrare,ma sta di fatto che la condanna la si ese gue da molto tempo proprio per le condizioni di lavoro a cui i lavoratori sono sottoposti nelle linee. Sarebbe opportuno,secondo me,consi gliare a questo capo di cambiare modo di vedere le cose. Invece di stare a testa bassa dovrebbe guardare su in palazzina per rendersi conto che la Direzione è l'Assenteista per eccellenza:non c'è mai, quando c'è non parla,quando parla parla tedesco
Ma questo potrebbe essere solamen te un aspetto esteriore perchè nei fatti mancano i programmi di produ zione,le ordinazioni di materiale sono limitate alla giornata. Ora io comprendo le difficoltà di un capo a cambiare abitudini ma credo che un piccolo sforzo lo pos sa fare;non pretendo che alzi completamente la testa ma almeno
guardi all'altezza delle bilancelle che girano a vuoto o all'altezza dei contenitori di materiale or mai semivuoti.
Se poi non riesce ad alzare la testa neppure a quel livello in tal caso le abitudini non c'entrano più: i motivi saranno sicuramente altri!!
( T 712 )
Galla 1* pagina
Tutto questo avveniva mentre sugli organi di stampa si leggevano una girandola di notizie relative a pre sunti cambi di proprietà dell'azien da e di un suo inserimento nella con centrazione industriale che il settore sta registrando (Seimart-GepiZanussi-Fiat-ecc.) e mentre manovre, fin troppo evidenti della Direzione, tentavano di strumentalizzare gruppi di lavoratori per dividere l'uni ta di lotta realizzatasi nei mesi addietro e svuotare conquiste fonda mentali,come l'inquadramento unico, creando dal nulla livelli professi() nali assurdi per soddisfare sfoghi curporativ. di singoli lavoratori.
A tutto questo il C.di F. e i lavoratori hanno risposto con impegno e volontà di lotta che ha sconfitto manovre e tentazioni della Direzione.
Ora abbiamo di fronte la posizione dell'azienda che tenta di giustificare le carenze fin'ora emerse con la presunta disorganizzazione del gruppo AEG,affermando che la avvenu ta ristrutturazione,burocratico-pro duttiva,della multinazionale dovreb be risolvere il problema del piano di riconversione.
Sono amenità a cui abbiamo risposto rilanciando l'iniziativa di mobilitazione in fabbrica e chiedendo di fare della verifica attuale un momento di valutazione dell'accordo complessivo del '75 al tavolo del Ministero del Lavoro coinvolgendo , in questa iniziativa,le forze politico-sociali presenti nel paese e gli Enti Locali che hanno seguito la vertenza Imperial.
Vogliamo vedere chiaro a cosa tende la multinazionale,che fondamento hanno le voci di presumibili cambi di proprietà,come si intenda utiliz zare il denaro pubblic0. Siamo alla otfensiva,per cui è necessario eliminare tentazioni di stanchezza o di rinvio a dopo le ferie di ogni
mobilitazione,eliminckre divisioni che possano essersi create nei mesi precedenti,uscire dalla logica che dopotutto è comodo prendere i soldi della CIG e starsene a casa. Le iniziative che metteremo in opera avranno bisogno dell'appoggio della massa dei lavoratori.
E' ANCORA IN GIOCO IL POSTO DI LAVO RO e non siamo disponibili a veder ci mettere nella situazione dell'an no scorso.