Battaglia unitaria28

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battaglia unitaria

Dopo la prima risposta con le assemblee aperte Dare continuità alla lotta per I' occupazione e per il contratto

Le assemblee aperte del 3 Novembre scorso, tenute a Sesto - Arcore e Vobarno alla presenza di tutte le forze politiche, sociali, amministra tive e di alcuni parlamentari, sono state una prima risposta significa tiva dell'atteggiamento provocatorio tenuto dalla direzione Falck sulla vertenza.

Le assemblee hanno sottolineato con forza che decisioni unilaterali sui problemi che investono alla Falck livelli occupazionali, mobilità di manodopera, organici, Cassa Integra zione, condizioni di lavoro e di am biente, ristrutturazione, tutto in funzione puramente produttiva non passeranno.

Falck deve sapere, e la prima rispo sta deve farlo riflettere, che su questo piano avrà contestazioni per manenti. Non siamo disponibili e l'abbiamo già scritto e detto in trattativa a pagare i costi della crisi e gli errori di cui non portia mo nessuna responsabilità.

Non siamo disposti a rinunciare al le conquiste di contrattazione ottenute con dure lotte in questi anni. Se Falck pensa ciò si illude.

Noi abbiamo anche; in questa verten za fatto delle proposte serie:

chiedavamo, come era nel nostro di ritto, di conoscere le prospettive produttive del Gruppo a breve e me dio termine, di sapere quali rifles si essi portano sui lielli occupazionali, sulla mobilità, sulle con dizioni di lavoro. Di conoscere inol tre stabilimento per stabilimento, le singole realtà disponibili, quin di, a fronte di impegni e di garan zie sui livelli occupazionali e sul le condizioni di lavoro a discutere tempi e modi sia sulla mobilità che su eventuali fermate di impianti. Non è seria la risposta dell'azien da e non è credibile quanto ci si dice che programmi non ce ne sono, che la Cassa Integrazione Guadagni va fatta, come vuole lei, che l'occu pazione diminuirà ancora nel '76 del 4% (le inserzioni sui giornali sono fumo) che la mobilità deve essere fatta solo in funzione produttiva e che nessun impegno e nessuna garan zia può essere data se non formulan do degli auguri che la crisi venga superata ed allora nel 1977 si potrà riprendere la discussione. Risposte di questo tipo hanno dietro un disegno molto più generale che è quello dichiarato dalla Qonfindustria

n.29 NOV.75 BOLLETTINO DEL COMITATO DI COORDINAMENTO DEI CONSIGLI DI FABBRICA - GRUPPO FALCIO
CONTINUA IN ULTIMA

Di fronte alle notizie diffuse da parte Vostra in merito alla trattativa sindacale svoltasi in sede di Assolombarda nei giorni 6-14 e 21 ottobre, riteniamo opportuno e doveroso da parte nostra puntualizzare per iscritto sinteticamente quanto da parte della Direzione dei Personale è stato detto in merito ai vari problemi.

PROGRAMMA RIDUZIONI PRODUTTIVE

Dalle ore 6 dell'I novembre alle ore 6 del 5 novembre: fermi tutti gli stabiliznenti, ad eccezione del Vulcano e Navate ~la.

Dalle ore 6 dell'I novembre alle ore 6 del 10 novtsnbre: fermi gli addetti al reparto A001 del Concordia, quelli dell'ACCI e BLUMI dello stabilimento Unione, degli stabilimenti di Dongo (con esclusione degli addetti al reparto Mopla, Zinctteria e Legem) e di Zogno.

Dalle ore 6 del 21 di-

lettera della Falck

cemibre 1975 alle ore 6 del 9 gennaio 1976: fermi tutti gli stabilimenti, ad eccezione degli stabilimenti Vulcano e Navate Messola che ~anno il normale caMediarlo.

Detto programma di massima petrà essere ridotto nel caso in cui nel frattempo fossero acquisiti ordini in misura superiore al programmato.

Potranno essere esolusi dal ricorso alla Cassa Integrazione i dipendenti di quei reparti, sezioni o gruppi le cui produzioni siano indispensabili per eseguire ordini acquisiti con termini di consegna ristretti ed indilazionabili.

L'azienda, nelle condizioni attuali, non prevede di dover ricorrere alle procedure di riduzione del personale, di cui all'Accordo Interconlederale 5 maggio 1966 per tutto il 1976.

- Per contro, appena le condizioni di menato e pro-

duttive, come è auspicabile, io consentano, l'azienda si propone l'obiettivo, dopo avere convenientemente sistemato il personale che si renderà disponibile con la fermata dei forni Marten e dello stabilimento Vulcano, di realizzare un graduale programma di nuove assunaloni a partire dai primi mesi del 1977, pur assicurando che non esiste un blocco assoluto delle assunzioni.

Di fronte ad una precisa richiesta dei Sindacati di sapere quale sarà la forza del personale alla fine del prossimo anno, l'azienda precisa di ritenere, sulla base dei dati del corrente anno e secondo ragionevoli previsioni oggi ipotizzabili, che il numero dei dipendenti non subirli, nel corso del 1976, una flessione complessiva superiore al 4%.

Per quanto riguarda i programmi produttivi, resta valido per il 4.o trimestre 1975 quanto esposto nel documento «Situazione Pro-

duttiva» consegnatovi e si conferma che l'azienda è disponibile ad affettuare una nuova verifica con il Coordinamento entro la prima quindicina di gennaio, onde valutare, anche in relazione agli ordini pervenuti, le condizioni di mercato e produttive.

Tutto quanto sopra è subordinato all'attuazione di quegli spostamenti di personale (nell'interno di ogni singolo stabilimento) che si Tenderanno necessari per fronteggiare gli eventuali squilibri di carico di lavoro nei vari settori produttivi. In questi casi l'azienda si impegna a salvaguardare i livelli professionali.

La Società continuerà a fare ogni sforzo affinchè siano assicurate le maggiori possibilità di lavoro e siano quindi ridotti i riflessi negativi sui livelli produttivi e quindi sull'occupazione e ci auguriamo che gli sforzi e la collaborazione fattiva e responsabile di tutti permettano di superare questo difficile momento.

RISPOSTA DEL COORDINAMENTO E DELLA F.L.M.

Dopo gli incontri avvenuti in Assolombarda con la Direzione Falck sui pro blemi aperti nel Gruppo e dopo l'interruzione della trattativa non avendo riscontrato alcuna intesa su questi temi, la Falck ha inviato una lettera al Coordinamento (lettera in seguito affissa sulle bacheche di stabilimen to e di reparto dalle Direzioni locali) per puntualizzare le sue pesizio ni in merito alla trattativa ritenendo evidentemente inesatte le comunica zioni fatte dal Coordinamento ai lavoratori.

Poichè siamo per la massima chiarezza, pubblichiamo la lettera della Dire zinne Generale sul nostre giornale affinchè tutti i lavoratori la possano meglio leggere e commentare, ribadendo inoltre le nostre posizioni.

Il Coordinamento e la F.L.M. hanno aperto la vertenza con Falck perchè la situazione dei lavoratori all'interne del Gruppo. si è fatta più difficile.

Si è verificato infatti un grande calo dell'occupazione (dal 1969 al 1974 800 occupati in meno, nel 1975 300 posti in meno, previsti 650 posti in meno nel prossimo anno per un totale di 1750 lavorati in meno); una mobi lità incontrollata dei lavoratori; la disapplicazione del Contratto 'ber la 39a ora; il blocco delle assunzioni in tutti gli stabilimenti, mentre si sono moltiplicati gli appalti e ci troviamo a registrare un aumento de gli straordinari delle imprese.

Nelle trattative il Coordinamento ha fatte queste richieste:

— 1) Conoscere il piano produttivo globale e dettagliato del Gruppo, Napoli — Castellammare e Bolzano compresi.

La Falck, affermando di essere una azienda seria ha dichiarato di non poter fare nessun programma di bre ve o medio periodo per il futuro in quanto non ha prospettive future. Intanto fa le sue ristrutturazioni e nello stesso tempo, per salvaguar dare i suoi profitti, scarica sui lavoratori e sulla collettività i costi della crisi ricorrendo alla Cassa Integrazione Guadagni. Per Napoli e Bolzano risponde che non può prendersi impegni per que sti stabilimenti non ritenendoli parte del Gruppo Falck.

Garanzie degli attuali livelli occupazionali per il 1976 con la riapertura delle assunzioni per so stituire i lavoratori mancanti.

La Falck assicura che non licenzio rà e che assumerà solo nel 1977. In effetti l'occupazione è notevol mente diminuita e continuerà a di minuire attraverso i pensionamenti -le dimissioni - ecc.

Questo significacdnoltre che Falck intende utilizzare la massima mobi lità dei lavoratori per coprire i posti di lavoro vacanti e non rim piazzarli con assunzioni.

Stabilire i criteri e le garan zie complessive per i lavoratori in ordine a spostamenti contrattati discendenti dalla discussione di me rito al piano produttivo, alla ri conversione e alla riduzione Oraria.

La falck risponde che la situazione peggiorerà se non verrà lasciata ma no libera "all'attuazione di quegli spostamenti di personalez(nell'in terno di ogni singolo stabilimento) che si renderanno necessari perft.on teggiare gli eventuali squilibri di carico di lavoro nei vari settori produttivi". In parole vuole avere mano libera sulla mobilità senza nessun controllo.

In questi casi l'azienda si impegna a salvaguardare i livelli occupazio nali, ma non la garanzia del salario globale del lavoratore.

Verifica dei criteri generali sui vari aspetti dell'organizzazio ne del lavoro: imprese - organiciambiente - ecc.

La Falck non ha risposto Applicazione dell'art. 5 del C.C.N.L. (39a ora).

La Falck ha risposto che il proble ma va posto in sede di Federmeccarii ca, inoltre ha aggiunto che l'art. parla di una riduzione di orario nei reparti che lavorano su 21 tur ni settimanali e che questa situazione non si verifica alla Falck.

Come si vede chiaramente la rispo sta è stata negativa su ogni punto. Da qui la decisione del Coordinamen to di intraprendere momenti di lot ta contro la posizione rigida délla Falck.

La lotta sarà inevitabilmente diffi cile e sarà vinta se i lavoratori saranno uniti e convinti che lotta no per una giusta battaglia all'in terno del Gruppo e con gli altri lavoratori per obiettivi che inte ressano il Movimento Operaio e lo stesso Paese: e cioè contro i licen ziamenti, per l'occupazione, per la sicurezza e la garanzia del posto di lavoro, per il progresso civile ed economico del nostro Paese.

NEI GIORNI 13 - 14 - 15 NOV. SI SVOLGE A MILANO LA CONFE

RENZA NAZIONALE DEI DELEGATI DELLA F.L.M. PER DEFINIRE LA PIATTAFORMA PER IL RINNOVO DEL CONTRATTO DI LAVORO DEI METALMECCANICI.

NEI PROSSIMI GIORNI VERRA' RESA NOTA AI LAVORATORI.

IL cOORDINRmENTO DELGROPPO

FPLcK GotiVOCRTO

PER IL GIORNO A23 Nov.

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DALLA PRIMA

e dalla Federmeccanica di cui Falck fa parte dirigente, cioè quella di uti lizzare la crisi e di uscire da essa solo sulla pelle dei lavoratori ma ari che quella di avere mano libera in fabbrica annullando i diritti conquista ti, dietro pretestuosi diritti dell'imprenditore.

E' di questi giorni l'accordo FIAT che smentisce nei fatti questi argomen ti, non è poca cosa.

Noi eravamo convinti anche prima, ribadiamo pertanto con fermezza, le nostre posizioni e tutte le iniziative indicate dal Coordinamento.

A conforto della nostra linea l'intervento di tutti i partiti, del Comune, delle Amministrazioni Provinciali e Regionali, hanno dichiarato all'ASSEMBLEA APERTA il loro pieno appoggio.

Noi porteremo avanti con decisione questa nostra linea, non solo nei vari stabilimento ma anche fuori dalla fabbrica.

Il manifesto fatto dal Coordinamento è una prima denuncia della situazione e questo non solo per chiedere solidarietà ma per assumere impegni precisi di iniziative e di lotta coinvolgendo le forze politiche e sociali della città.

Questo scontro in atto alla Falck è oggi aperto anche alla Magneti Marelli, alla Ercole Marelli, alla Breda Siderurgica, alla Breda Termomeccanica ed in altre decine di fabbriche della nostra provincia e del nostro Paese con alla testa l'Innocenti.

E' lo scontro aperto con il Governo per un nuovi indirizzo di politica eco nemica, è lo scontro per il rinnovo dei contratti di lavoro.

Per battere la linea padronale, per imporre al governo scelte precise occorre rinvigorire e rinsaldare l'unità fra i lavoratori delle fabDriche e i ceti laboriosi della città.

QUESTO E' IL COMPITO CHE OGGI ABBIAMO DA ASSOLVERE E STIA CERTO FALCK CHE, COME NEL PASSATO, ANCHE QUESTA VOLTA LA SUA LINEA NON PASSERA'.

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