ANNO IV - N. 5 - MAGGIO 1980
L. 300
MENSILE DI INFORMAZIONE POLITICA E CULTURA
Il nuovo sistema Sanitario
Consegnata l'area e appaltati i lavori
in A presto il Prevenire questo centro civico dì zona prima che numero Sorgerà sulla "spina centrale" del Gallaratese e sarà il primo elemento del "centro primario". Prevista una spesa di 3,5 miliardi di lire a totale carico dei bilanci comunali 1978 e 1979.
IL FUTURO DELLA CITTA'
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LA POPOLAZIONE SCOLASTICA INVECCHIA
LA LOTTA AL TERRORISMO I GIOVANI E LA MUSICA
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I CONSUMI ALIMENTARI DEGLI ITALIANI
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Viabilità e nuovi insediamenti abitativi in un paese espresso dal Consiglio di Zona 19 - Indicata un'area per la cooperativa Selene.
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zione più idonea avrebbe dovuto essere l'assegnazione a tale cooperativa di un'area del nuovo lotto del piano di Zona C. 19.3, in alternativa all'area individuata nel verde pubblico previsto dal Piano Regolatore Generale esistente, ha indicato, in alternativa, con parere favorevole, l'area edificabile ad est della stessa zona a verde pubblico, compresa tra questa e la cooperativa Niagara (già edificata). Dovrebbe quindi comprendere l'attuale sedime della cascina di via Lampugnano 174 e si dovrebbe costruire l'edificio residenziale tra la cascina ed il verde pubblico. Nell'esprimere tale parere il Consiglio di Zona ha voluto sottolineare
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Salvaguardare il tessuto del borgo originario
ESSERE DONNA IN FABBRICA
Nella sua seduta del 3 aprile scorso il Consiglio di Zona 19 ha espresso, approvandolo all'unanimità, il suo parere relativo al P.I.O. (Piano di Inquadramento operativo) di Trenno sui problemi di viabilità e di nuovi insediamenti in questo quartiere, le cui caratteristiche originarie sono state finora in gran parte salvaguardate dalla distribuzione speculativa. In ordine alla viabilità di collegamento Sud - Nord - Est (via Bellaria stazione Bonola della MM) è stata approvata la proposta di un percorso per le vie Gorlini, Lampugnano, Angioletti, nuova via Torrazza, via Cilea, nuova via Falck, piazzale Bonola in un senso e quello piazzale Bonola, nuova via Falck, via Cilea, nuova via Torrazza, via Rizzardi, via Gorlini nel senso opposto, che sono stati considerati i più idonei alla istituzione del servizio di autobus, in quanto possono servire sia l'abitato esistente, sia le zone di espansione. Per quanto si riferisce a tutte le aree di edilizia popolare costituite dal piano di zona C. 19.3 e C. 19.5 ed il residuo del lotto 20, nonchè le aree di ristrutturazione tra le vie Betti, Gorlini e Beolchi, è stata sottolineata la necessità di uno studio complessivo, necessariamente accurato nella definizione di un tessuto urbano, tale tessuto dovrà, per dimensione, tipologia degli edifici e caratterizzazione degli spazi pubblici e dei servizi, configurarsi come espansione omogenea a quello del borgo originario, con precisi vincoli delle altezze massime degli edifici (4 piani fuori terra) e con precise ed organiche proposte progettuali per gli spazi liberi tra gli edifici. In particolare si dovrà contemplare la eliminazione della previsione di nuovi edifici lungo la via Viscontini, all'ingresso del parco di Trenno, trasformando tale volumetria nel lotto P.E.E.P. (Piano Edilizia Economica Popolare) a nord della nuova via Torrazza e/ o in quello a ovest della via Rizzardi. L'area prospicente la via Viscontini dovrà quindi essere
destinata a servizi ad integrazione del Centro Comunitario, delle scuole elementare e materna adiacenti e della Cascina comunale Cassinetta, come previsto dalla proposta del Consiglio di Zona 19 per il Piano Poliennale di Applicazione 1979 - 82. Si rende altresì necessario ristudiare la viabilità ad ovest di via Rizzardi, nel senso di una minimizzazione della struttura viaria, creando nello stesso tempo un percorso pedonale attrezzato in direzione nord sud, che colleghi le nuove abitazioni con il vecchio nucleo di Trenno a prolungamento del primo tratto della via Beolchi. Infine, per quanto si riferisce alla cooperativa Selene, il Consiglio di Zona 19, pur ribadendo che la solu-
Un'intervista in proposito al Dott. Dante Baronciani consigliere di zona 19 e medico scolastico a Pero Dal 1 gennaio 1980 è entrata in vigore la nuova normativa per l'assistenza sanitaria. Il fatto principale di questa riforma è il superamento delle Casse Mutue private, affidando tutto il sistema assistenziale alle Regioni. Per meglio capire il nuovo meccanismo e per comprendere il perchè, a 4 mesi dall'entrata in vigore di questa riforma, ci siano ancora dei ritardi e degli intoppi a scapito dei cittadini, abbiamo sentito il Dott. Dante BARONCIANI consigliere di Zona 19 e medico scolastico a Pero; il quale ci ha così formulato il suo parere: - La prima cosa da dire è che il vecchio sistema mutualistico è nato in un dato periodo di tempo come sistema a livello di mutuo soccorso, ed il suo primo grosso difetto, che l'attuale riforma cerca di sopperire, era quello di proteggere categorie assicurate, cioè i lavoratori dipendenti, mentre altre categorie, ad es. i disoccupati, non avevano alcun tipo di mutua. Inoltre anche fra le categorie protette esistevano notevoli differenze per cui certi lavoratori possedevano un'assistenza molto vantaggiosa mentre altri possedevano casse mutue alquanto scadenti. In totale in Lombardia esistevano circa 300.000 persone prive di assistenza sanitaria. -1Isecondo elemento da mettere in rilievo, è relativo a come si sono sviluppate e trasformate le malattie nel corso degli anni in tutti i paesi industrializzati. Fissando l'attenzione su questo aspetto si può osservare come si è passati da malattie tipo le bronco polmoniti o le malattie infettive, a malattie
Il Piano di Inquadramento Operativo di Trenno
I CONSUMI ALIMENTARI
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Finalmente è giunto il momento di costruire. Dopo oltre dieci anni di lotte, di progetti, di sogni si è giunti alla fase della realizzazione del Centro civico della nostra zona. Sorgerà sulla "spina centrale" del Gallaratese, tra via Quarenghi e via Benedetto Croce, nei pressi della stazione Bonola della MM e l'area destinata alla sua costruzione è già stata consegnata all'impresa che si è aggiudicata l'appalto, che prevede 400 giornate lavorative e un investimento di oltre 3,5 miliardi di lire a totale carico dei bilanci 1978 e 1979 dell'amministrazione comunale. Verrà così concretizzato il primo elemento di quello che sarà
curare
La Metropolitana al Gallaratese
É partita....con qualche scossone Dopo una lunga lotta, protrattasi per oltre dieci anni, gli abitanti del Gallaratese hanno finalmente la metropolitana nel quartiere. È stata inaugurata il 12 aprile scorso alla presenza del sindaco, di amministratori locali e di parlamentari e con la partecipazione di numerosi cittadini. L'entrata in funzione di questo tanto sospirato servizio non è stato però esente da critiche, sia per gli orari, sia per lamentati disagi derivanti dalla risistemazione delle linee di superficie all'interno del quartiere. Di queste critiche si sono fatti portavoce vari cittadini in un acceso dibattito al Consiglio di Zona. (Nostri servizi alle pagine 8 e 9)