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Milano 19(33)

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ANNO IV - N. 4 - APRILE 1980

MENSILE DI INFORMAZIONE POLITICA E CULTURA

L. 300

Da San Siro a Figino

in questo Un polmone verde numero per la città PIÙ POTERI ALLE ZONE GIOVANI INCONTRARSI, MA DOVE?

PROBLEMI DEL LAVORO IL COLLOCAMENTO LA VIOLENZA NEGLI STADI

La questione dei parchi al centro di un convegno che il Consiglio di Zona sta preparando. Avremo uno zoo a Trenno? Sulla questione del verde e dei parchi è in corso di preparazione, da parte del Consiglio di Zona 19, un convegno quanto mai utile. non soltanto per la necessità di un dibattito più ampio intorno ad un problema, tanto importante per la salvaguardia della natura, dell'ambiente e della salute, ma anche proprio per la necessità di approfondire le esigenze specifiche della nostra zona — dove vivono oltre centomila abitanti — la quale è dotata di una vastissima area "libera", non edificata, compresa tra la via Novara a sud, i confini con i comuni di Settimo Milanese e di Pero, il gallaratese, i grandi icopianti sportivi, spingendosi sino al QT8 ed in piazzale Lotto. Questa area "libera" sarà in futuro un grande polmone verde, che dai confini comunali si

Trenno - una veduta del Parco

congiungerà al già esistente parco di Trenno, costituisce, proprio per la conformazione e la collocazione geografica, un cuneo verso il cuore della città e quindi un patrimonio comune delle zone limitrofe e dei comuni confinanti. Per ricostruire brevemente la "storia" del verde della Zona 19 dobbiamo ricordare che queste

aree (quasi due milioni di metri quadrati di estensione e, per fare un esemio anche approssimativo, circa quattro o cinque volte l'attuale parco di Trenno) sono state salvaguardate e sottratte. negli anni scorsi, a tentativi speculativi di vario genere.

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Eletto dal Consiglio di Zona

Un operaio al consiglio tributario comunale Il significato di una scelta sostenuta dalle sinistre - il "non voto" dei democristiani dopo che un loro tentativo di far rinviare di 15 giorni la votazione era stato bocciato

HANDICAPPATI A SCUOLA

IL CENTRO SOCIALE DI SAN SIRO

FARE MUSICA NON SOLTANTO ASCOLTARLA

Carlo Baronciani, ex operaio della Triplex, ora in pensione, e per molti anni dirigente sindacale è stato eletto il 29 febbraio scorso rappresentante del Consiglio di Zona 19 al Consiglio tributario comunale. La sua candidatura era stata proposta dal presidente del Consiglio di Zona stesso e per lui hanno votato i consiglieri dei gruppi comunista e socialista, mentre un repubbli-

La città delle venti municipalità Ci stiamo avvicinando alle elezioni per il rinnovo delle amministrazioni locali. In questa occasione verranno eletti per la prima volta i Consigli di Circoscrizione (così si chiamano i Consigli di Zona). Cosa sono i Consigli di Circoscrizione, come sono nati? Quali sono i loro compiti e i loro poteri? Qual'è la partecipazione della gente? A questi interrogativi risponde il Presidente del Consiglio di Zona 19 in un articolo che pubblichiamo a pagina 8.

cano si è astenuto ed il cconsigliere liberale ha votato contro. Da parte loro i consiglieri democristiani presenti hanno dichiarato di non patecipare alla votazione, pur senza abbandonare i loro posti; mentre nessun consigliere degli altri gruppi politici era presente. Prima di dichiarare la loro "non partecipazione" alla votazione i consiglieri democristiani hanno espresso perplessità sulla candidatura Baronciani opponendo che, a loro avviso, il candidato a rappresentare il Consiglio di Zona al Consiglio Tributario comunale dovesse avere una specifica "preparazione professionale", offrire "precise garanzie morali" e presentare un

"curriculum ineccepibile". Dichiarando di non voler esprimere un giudizio sulla moralità del candidato proposto, che hanno tra l'altro detto di non conoscere personalmente hanno poi in particolare insistito sulla questione della preparazione professionale che un operaio, secondo loro, non avrebbe potuto garantire. Per cui hanno invitato il partito comunista (cui hanno riconosciuto il diritto a presentare il nome del candidato per la nostra zona in base ad un accordo preso tra i gruppi politici a Palazzo Marino) a ritirare la candidatura Baronciani ed a presentarne un'altra, proponendo

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I risultati della consultazione popolare del P.C.I. per la formazione delle liste per il Consiglio di Circoscrizione della nostra Zona

3230 VOTANTI 537 NOMI SEGNALATI Chi sono i settanta nomi che hanno ottenuto più voti? Quali sono stati l'andamento ed i risultati della consultazione? Quali indicazioni hanno dato i cittadini per la formazione del programma?

Nostro servizio a pagina 9

La Resistenza non è finita

C'è da vincere una nuova battaglia antifascista 25 Aprile 1945 - 25 Aprile 1980. Trentacinque anni sono passati dal giorno in cui il popolo italiano coronava con la vittoria la sua lunga ed eroica lotta unitaria contro il fascismo. Sono passati trentacinque anni ed eccoci ancora qui mobilitati a difendere la democrazia conquistata a così caro prezzo ed oggi ancora minacciata dalla piovra fascista, che a volte tenta di nascondere i suoi tentacoli sotto etichette di segno soltanto apparentemente opposto, con un unico disegno di disgregazione civile, di abbattimento dello stato democratico, di affossamento della Repubblica nata dalla Resistenza. Non a caso, ci sembra, il terrorismo è preso a pretesto dalla destra fascista e reazionaria per proporre radicali cambiamenti alla Costituzione repubblicana e la fondazione di una "seconda repubblica". Non è di una seconda o terza repubblica che abbiamo bisogno, ma della Repubblica nata dalla lotta del popolo italiano contro il fascismo, dalle speranze, dagli ideali che quella lotta hanno animato, e dalla sua Costituzione ancora non completamente attuata anche a causa di resistenze spesso opposte in primo luogo da quel partito, la Democrazia Cristiana, che più di ogni altro, essendo da oltre trent'anni al governo del paese. avrebbe dovuto garantirne l'applicazione. Non ci deve stupire quindi che la proposta di fondazione di una seconda repubblica trovi quanto meno non dissenzienti alcuni ambienti della destra democristiana, nè il fatto che spesso (come avvenuto anche nella nostra zona, ad esempio ad un dibattito svoltosi al Gallaratese il 16 marzo scorso) quel partito brilli per la sua assenza ad iniziative indette unitariamente da partiti e da movimenti democratici contro il fascismo, il terrorismo e la violenza. Assistiamo oggi al fenomeno di due fascismi apparentemente opposti, ma tendenti ad uno stesso scopo, di cui uno veste il solito, vecchio abito della reazione antipopolare ed antioperaia, mentre l'altro si autodefinisce super - rivoluzionario, ultraproletario ed antifascista. cercando di farsi accreditare una inesistente derivazione dalla Resistenza, ma di fatto

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