IL CONSIGLIO
INQUADRAMENTO UNICO E ORGANIZZAZIONE DEL LAVORO
Sono già trascorsidArenti giorni dall'inizio della trattativa e la Direzione dovrà decidersi a dare nell'incontro di Mercoledì 17 delle risposte concrete e sostanziali su tutti i punti della piattaforma . TUtti i lavoratori della FACE di Milano, Maddaloni e dell'Installazione hanno dimostrato chiaramente e fermamente con la lotta di questi giorni, di essere decisi a difendere e conquistare tutti i punti della piattaforma .
Non vogliamo qui ripetere tutti i punti rivendicativi e le prime risposte date dalla direzione, che abbiamo valutate complessivamente negative; vorremmo invece affrontare ed approfondire il discorso in merito all'attuazione dell'inquadra mento unico che rappresenta per noi uno dei punti qualificanti della piattaforma .
Con l'inquadrameno unico ci pre figgiamo di superare un sistema di classificazione che non risponde più alla realtà produttiva, ci pre figgiamo cioè di superare l'accentuarsi della divisione tra lavoro manuale e lavoro intellettuale , tra qualificato e dequalificato, tra di rettivo ed esecutivo, introducendo il principio che nell'attuale orga-
nizzazione del lavoro esistono ugua li livelli professionali sia tra operai ed impiegati, che tra ufficio ed officina che si intersecano nel le stesse nuove categorie .
MODIFICARE L'ORGANIZZAZIONE DEL LAVORO .
Nell'attuzione dell'inquadramento unico non possiamo però limitarci ad una semplice trasposizione delle attuali categorie nei nuovi livelli, ma dbbbiamo definire e garantire ai lavoratori la mobilità tra un livello e l'altro, cioè lo avanzamento ai livelli superiori. Per fare questo si tratta di modifi care l'attuale organizzazione del lavoro voluta ed attuata dal padronato al solo scopo di realizzare il massimo di profitto, mentre per i lavoratori esso significa, oltre che la progressiva dequalificazione professionale, anche e soprattutto avvilimento, monotonia, stress fisi
T% u V^ 14,
DALLE ORE 9,30 ALLE ORE 11
CON ASSEMBLEA IN MENSA
B ollettino unitario del Consiglio di Fabbrica FACE -STANDARD ottobre 1973
MERCOLEDI' 17 LA RISPOSTA DELLA DIREZIONE
OGGI LUNEDI' 15 OTTOBRE SCIOPERO
NOTE : E :EcONOMiSTA C = COTTIMISTA
* EssENbo LA DIfFERENZA IN DIET1-0 LA CIFRA £7 SOMMATA E NON DETCATTA 4L VELENENTo A neuDALE
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TuTri t VALORI SONO MENSILI
ROSPETTO DELLE ATTUALI STRUTTURE SALARIALI
( ESCLUSO SUPERMINIMI INDIVIDUALI E COTTIMO )
Con l'attuazione dell'inquadramento unico ci proponiamo di arrivare ad una nuova struttura del salario e della busta paga, questo sia per comporre i nuovi minimi salariali stabiliti per ciascuno dei livelli,sia per realiz zare una certa perequazione con l'obbiettivo di arrivare ad avere un salario uguale per tutti i lavoratori appartenenti alla stessa categoria,superando in questo modo le differenziazioni che oggi esistono e che sono frut to della politica salariale discriminatoria voluta dalla direzione .
La nuova busta paga, come abbiamo già detto in altra parte del bollettino, dovrebbe essere strutturata nel modo seguente :
Min.Contr. Conting. Scatti 3° Elemento
Es. 3° LIVELLO
L.119.000 X X X
Nella tabella qui a fianco riportata sono indicate tutte le voci dei minimi tabellari e dei superminimi collettivi per ogni categoria e che compongono la nostra busta paga attuale
Sommando tutte queste voci, notiamo che il totale ( fatta eccezione per le cifre segnate con asterisco ) già supera i minimi salariali dei nuovi livelli, per cui resta un residuo indicato nella colonna ( A. )
Facciamo un caso concreto : un operaio di 2° Categoria cottimista, ha un minimo di paga mensile attualmente di L. 100.176, un incentivo aziendale rivalutato di L. 17.030, un terzo elemento di L. 8.304, lire 12 orarie del l'accordo del Novembre 1969 pari a L. 2.076 , un 2% sui minimi contrattuali del 1961 pari a L. 830 .
Sommando tutte queste voci otteniamo un totale di L. 128.416 .Essendo il minimo salariale del 3° livello di L. 119.000 si ha un residuo attivo di L. 9.416 ( cioè 128.416 - 119.000 = 9.416 ) .
L'ammontare della voce " 3° Elemento " verrebbe costituito da tale residuo, più i superminimi individuali, fissando però per ciascun livello dei minimi garantiti
Nel fissare tali minimi si dovrà tener conto della media dei superminimi individuali, per cui tutti i lavoratori che non hanno superminimi o hanno dei superminimi tali però che non arrivano alla cifra fissata come " 3° Elemento ", percepiranno la differenza che manca a raggiungerla, mentre co loro che hanno superminimi che raggiungono o superano la cifra fissata come " 3° Elemento " , percepiranno solo un aumento che dovrà essere fissato e garantito .
-3
~MI
co , nevrosi, estraneità al processo produttivo .
Nella sostanza si deve programmare, in tempi certi e fissati,oltre che la garanzia di passaggio ai livel li superiori per le categorie più basse, anche e principalmente un progressivo mutamento della prestazione richiesta, procedendo alla ricomposizione delle mansioni, alla introduzione di una mobilità sui va ri posti di lavoro, all'assegnazione agli addetti macchina oltre al compi to di essere produttori, anche quel lo di operatori e attrezzatori della macchina sulla quale lavoraho
In definitiva, la nostra inizia tiva ai fini di una reale e vera mobilità cabgoriale, deve investire l'organizzazione del lavoro, deve puntare a realizzare una modifica radicale dell'attuale divisione del lavoro, e ciò riguarda tanto gli operai che gli impiegati .
NUOVA STRUTTURA DEL SALARIO
Così pure per quanto riguarda la nuova struttura del salario,non intendiamo che si proceda ad una semplice operazione aritmetica, ma vogliamo tendere a realizzare, seppure gradualmente, un uguale salario reale per ogni livello categoriale . Questo presuppone sin da ora aumenti salariali da utilizzare in termini perequativi e come momento rivolto a contrattare tutto il salario di fatto, a liquidare il cosidetto "salario nero "
In questo quadro il nuovo stipen dio dovrebbe essere così formato : stipendio *base mensile( minimo contrattuale ) scatti biennali di anzianità contingenza mensile voce aziendale ( terzo elemento mensile ) uguale per tutti i la voratori di ogni categoria .
In altra parte del bollettino spieghiamo più dettagliatamente
cosa è e come andremo a fissar questo terzo elemento che dovrà però progressivamente aumentare fino a coprire l'intera parte azien dale dei salari di fatto
La realizzazione di questa opera zione, che rende giustizia alle divisioni create dal padrone, dovrà essere effettuata garantendo dei be nefici economici a tutti i lavoratori anche se in misura differenzia ta
Non ci nascondiamo le difficoltà ed incomprensioni che potranno verificarsi tra gli stessi lavoratori, ma certamente siamo convinti che que sta è l'unica strada che ci porta ad essere un pò meno diversi ed un pò più uguali .
CONTRO IL FASCISMO, PER LA LIBERTÀ' DEL CILE !
SOLIDARIETÀ' AL POPOLO E AL GOVERNO LEGITTIMO DEL CILE !
FERMARE LA MANO DEGLI ASSASSINI !!!
Il Presidente del Cile S. Allende vittima della violenza fascista