c• g. egi sindacale
dicembre 1973
a cura del consiglio unitario di fabbrica
TESSERAMENTO 1974
Iscriversi al sindacato non è un obbligo ma un dovere verso noi stessi
Nel fare un rapido bilancio dei risultati del tesseramento dell'anno 1973, notiamo che c'è stato un aumento rispetto all'anno precedente . Questa grande nuova adesione ci con ferma la validità delle scelte riven dicative e di politica economica e sociale fatte e portate avanti dal sindacato .
Nonostante questi significativi aspetti, non mancano alcune ombre che si scoprono all'analisi dei dati, molti lavoratori restano ancora fuo ri dal Sindacato , in particolare modo una buova parte dei lavoratori impiegati .
I contratti, le rivendicazioni/e le lotte di questi ultimi anni, hanno dimostrato che i problemi non si affrontano da soli, ma solo attraverso il movimento organizzato di tutti i lavoratori ; di questo, gli impie gati si sono convinti, la dimostrazione l'abbiamo avuta nell'ultimo contratto vedendoli più uniti a fian co dei lavoratori operai .
Però la sola lotta non basta, è necessario anche organizzarsi. Non siamo mai stati e non saremo mai per l'iscrizione obbligatoria in quanto riteniamo che l'iscrizione al sinda
cato sia una importante scelta di classe .Tutto questo non lo dico so lo ai lavoratori impiegati ed olc.rai ma scrivo anche ai capi uffici e ca pi]eparti. Anche loro dovrebbero fare tutti la tessera del sindacato. In ogni contratto in ogni piattafor ma usufruiscono come gli altri i van taggi della nostra lotta . Tanti credono che il sindacato possa far tutto .
Che possa risolvere tutte le lacune che ci sono in Italia, senza che noi lo aiutiamo, tutto ciò è sbagliato. Il 'Sindacato è tanto forte quanto forte è il lavoratore .
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DALLA PRIMA
Quando il sindacato( il Consiglio di fabbrica si reca alle trattative il padrone guarda prima la forza dei lavoratori e se vede che siamo tutti in sciopero, che tutti sono iscritti al sindacato, cede subito perchè solo uniti possiamocombattarlo .
Guardiamo bene in faccia la realtà . Tanti anni fa, quando eravamo in pochi ad essere iscritti al sindacato, le nostre richieste erano poche e non molto buove, adesso in vece, avendo una forza maggiore (ma non abbastanza ) chiediamo e ot-T teniamo con la nostra unione i nostri diritti che prima ci negavano .
Perciò il dovere di ogni lavoratore
è di iscriversi al sindacato, di contribuire con la propria cgpacrità ed esperienza alla costruzione di un sindacalosemprè più forte,sempre più uniti, sempre più numerosi,per far si che riesca ad affrontare i molteplici problemi del paese, che noi tutti conosciamo .
Il sindacata ha bisogno dell'iscri zione di tutti i lavoratori ha bisogno di mezzi ( STAMPA , UFFICI , avvocati ecc .. )
Il Sindacato , l'unità , la forza dei lavoratori fanno tremare i padroni; più forte è la nostra organizzazione meno potere sarà in mano ai padroni . Siamo sicuri che tutti i lavoratori sapranno accogliere questo invito iscrivendosi al sindacato .
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Nel reparto galvanica, ove cianuro viene usato come l'acqua, le esalazioni nocive sono molteplici.: Nelle varie vasche elettrolitiche, viene usato : il cadmio, il cromo, lo stagno, l'argento, lo zinco , la soda caustica, ecc . Ebbene , in questo reparto mancano le cose più indispensabili e cioè : un adeguato impianto di aspirazione sulle singo le vasche e un impianto di ricambio d'aria . I lavoratori per avere un piccolo ricambio d'aria, sia d'inver no che d'estate, devono aprire porte e finestre con tutti i rischi che comporta il lavorare nelle correnti d'aria, nell'umido, sul bagnato.
Il fatto più drammatico è che in questo reparto i lavoratori che hanno prolungatamente prestato la
zione dell'uomo in fabbrica come nella società . Però, per ottenere questa vittoria, noi lavoratori dob biamo abbattere l'organizzazione del lavoro , la tracotanza dei padroni. La Commissione Ambiente ,visto il quasi totale trasferimento dei reparti a presa in esame la nuova situazione, aveva fatto presente alla Direzione che era necessario far intervenire un'Ente terzo (come da accordo aziendaleclinicadel lavo ro, ENPI ) . La stessa commissione del Consiglio di Fabbrica in quella occasione aveva indicato la Clinica del Lavoro .
Regolamentate da parte della Direzione c'è stato un netto rifiuto ( ingiustificato, perchè da parte nostra era completamente uguale): ad intervenire in fabbrica è stata l'ENPI , contraddicendo anche in questa occasione l'aspettativa dei delegati dei lavoratori.
loro opera, lo,,i mai hap , rAp-giunto l'età pensionabile .
In precedenea da un'analisi dell'ENPI si era rilevato alcune modifiche da farsi in questo rèpar to Ebbene, la Direzione ha lascia to tutto come prima, nemmeno le co se più semplici ha cambiato .
Così la DIrezione ha dimostra to in che considerazione tiene i la voratori ( del resto è logico )
La legge dell'organizzazione capitalistica del lavoro è inconfutabi le , ed è fondata sullo sfruttamento feroce del lavoratore .
La legge della classe operaia è diametralmente opposta ( come ov vio ) ed è fondata sulla valorizza
Mentre nei reparti vengono create condizioni prtibitive e malsane, la Direzione si prodiga ad ab bellire l'esterno della nuova fabbrica facendo ; arcate, fontanine, fiori ( magari crisantemi da mettere sulla tomba dei lavoratori ) . Ai lavoratori non interessa l'esterno della fabbrica, ma interessa che nei reparti ci sia meno nocività, ci sia più sicurezza, ci siano ritmi meno assillanti, ci siano capi meno dittatori ecc ..
LA NOCIVITA' E' PRESENTE ANCHE FUORI DALLA FABBRICA .
Naturalmente il problema della nocività , non sussiste solo nella fabbrica ma diventa più drammatico anche all'esterno .
Per il lavoratore la nocività, incomincia al mattino e non finisce mai . Per recarsi sul posto di lavo ro, si incontrano le prime difficol tà nei mezzi di trasporto che sono
CONTINUA IN 6.
DALLA QUINTA
lenti e costosi, la mancanza di asi li nido ove portare i pripri figli la mancanza di ospedali , di scuole, si respira aria inquinata, insomma la mancata attuazione delle riforme sociali che nè i passati governi nè l'attuale , possono attuare perchè espressione del capitalismo e perciò basati sullo sfruttamento delle mas se popolari, sull'accumulo del capitale .
Ultimamente è stata emanata una legge regionale Lombarda ( legge 37) che potrebbe essere un piccolo passo verso la riforma sanitaria , ma le forze reazionarie e conservatrici fanno (li tutto per non far attuare tale legge .
Di fatti la stessa doveva essere attuata già da parecchi mesi,i comitati sanitari di zona dovevano già essere in funzione . Invece è ancora tutto da fare, così i lavora tori non hanno ancora la possibilità di far intervenire ( in caso di nocività ) quel comitato sanitario di zona realmente al servizio dei lavoratori per far eliminare la nocività in fabbrica . Anzi in un convegno ultimamente fatto con la preseza di magistrati, medici, ingegneri,psicologi, sindaci,funzionari dell'ENPI e dell'Ispettorato dal lavoro, veni
vano denunciate alcune menomazioni che a codesta legge si vuole apporta* re e per cui la stessa non assolvereb he a quel compito per la quale (; stata emanata. Perciò é stato ribadi to l'impegno che la classe operaia deve assumersi per far rispettare ta lo legge e nello stesso tempo gestir la, perché vogliam0 che i Comitati sanitari li zona non diventino car rozzoni inefftriènti come l'ENPT, Ispettorato, Clinica del lavoro, ecc. sia un'ente realmente valido per eliminare la nocività in fabbrica. L'altro strumento valido per conoscere le condizioni ambientali in fabbrica(e che nella nostra piattaforma interna abbiamo richieste), é l' ,istituzione dei libretti sanitari di rischio individuale, ambientali o hiostatistici. Naturalmente il controllo Ai .:uestt strumento deve essere in mano alla classe operaia.
Perciò per eliminare la nocività in fabbrica, per abbattere l'organizzazione capitalistica del lavoro, per l'attuazione delle riforme economiche e sociali é necessario un vasto movimento di lotte popolari e l'impegno di tutte le forze politiche e democratiche.
11.4- 12Q:12.441 co k; i
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Diritti salariali e normativi spettanti alla lavoratrice madre '
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Trattamento economico e protettivo
Le lavoratrici hanno diritto ad una indennità giornaliera pari all'80% della retribuzione per tutto il periodo di astensione obbligatoria dal lavoro (in C.G.E. il FAS dà il 20% raggiungendo così il 100%)
a partire dal 1° gennaio 1973 le lavoratrici hanno inoltre diritto ad una indennità giornaliera pari al 30% della retribuzione per tutto il periodo di assenza facoltativa (e cioé i sei mesi successivi l'astensione obbligatoria).
premio di produzione, premio estivo (sono esenti da trattenute ferie, sono corrisposti al completo per tutta l'assenza obbligatoria.
Inoltre l'INAM corrisponderà l'80% della 13° mensilità per tutto il periodo di assenza obbligatoiia nel rateo spettante).
Il marito ha diritto agli assegni familiari a partire dal giorno successivo dall'interruzione del lavoro.
alla nascita della prole, il FAS corrisponderà alla lavoratrice della CGE (previa consegna del certificato di nascita) di L.15.000
Il datore di lavoro deve consentire alla lavoratrice madre, durante il primo anno di vita del bambino, due periodi di riposo (allattamento anche non diretto) anche cumulabili durante la giornata, tali periodi di riposo hanno la durata di un'ora ciascuno,
sono considerati ore lavorative e comportano il diritto ad uscire dall'azienda.
La lavoratrice non può essere licenziata dall'inizio deliígreriodo di gestazione fino al termine del periodo di interdizione obbligatoria dal lavoro, nonché fino al compimento di un anno di età del bambino. Se licenziata in tale periodo, la lavoratrice ha diritto al ripristino del rapporto di lavoro mediante presentazione (entro novanta giorni dal licenziamento)di certificazione comprovante l'esistenza all'epoca del licenziamento delle condizioni che lo vietano.
E' vietato adibire al trasporto e al sollevamento di pesi, nonché ai lavori pericolosi, faticosi e insalubri la lavoratrice durante il periodo di gestazione e fino a sette mesi dopo il parto. Sono adibite a mansioni inferiori a quelle abituali le lavoratrici conservano la retribuzione corrispondente alle mansioni precedenti e la qualifica originale; se adibite a mansioni superiori o equivalenti, si applicano le norme dello statuto dei lavoratori.
104 Compete alle lavoratrici l'assistenza mutualistica quando sia stato interrotto il rapporto di lavoro purché la graviddnza abbia avuto inizio quando tale rapporto ena ancora sussistente.
Il Patronato aziendale
LA SALUTE NON SI PAGA LA NOCIVITA' E LE CAUSE SI ELIMINANO
L'esperienza fatta da noi nel la nostra fabbrica come lavoratori e nells società come cittadini sul problema " nocività " ambientale e naturale , ci ha portati a fare al cune valutazioni che sotto certi as petti hanno dell'inverosimile, asaet ti che possiamo valutare con note di tristezza e di rabbia,constatan do come taluni uomini possono commettere deliberatamente abusi e soj prusi nei confronti dei loro simili.
Fatta questa analisi, vorremmo elencare alcuni aspetti drammati ci che l'organizzazione capitalisti ca del lavoro impone alla classe operaia .
Nella nostra fabbrica abbiamo constatato in quali condizioni nocive i lavoratori prestano la loro opera . Tramite analisi, questiona ri discussioni con i gruppi omogenei e nei reparti, si sono rilevate moltissime anomalie e ed in alcuni reparti altissimi gradi di nocività in cui il lavoratore è costretto a lavorare .
Nel reparto elettronica dove è più attenuata la nocività , ci so no carenze di ricambio d'aria, lo impianto di riscaldamento è rumoroso , nei mesi estivi il caldo ecces sivo .
Malgrado la commissione ambien te abbia fatto rilevare alla Direzione questi problemi, la stessa non li ha mai tenuti in considerazione e nemmeno li ha risolti .
Se poi andiamo nel nuovo repar to trance, la nocività assume toni drammatici . La Direzione sempre con le decisioni unilaterali ha fai to un reparto che sembrerebbe di tortura e di punizione per i lavora tori .
Nel vecchio reparto trance, a sopportare la nocività, il rumore,
che è il problema più drammatico,era no prima circa 30 lavoratori . Ades so a subire la stessa tortura sono 100 e più lavoratori . Così alla ana lisi già drammatica fatta precedente mente dalla commissione nocività,do ve è risultato che 1'80% dei 30 lavo ratori soffrivano di vari gravi dis turbi come : nevrosi, gastriti,artro si, malattie aeree e polmonari,inson nia , calo della vista e dell'udito, aggiungeremo altri 70 e più lavoratori che in seguito saranno affetti dalle stesse malattie . Perciò bisogna mobilitarsi se la Direzione non vuol eliminare tale nocività . Nel reparto Mereghetti i ritmi di lavoro, la ripetitività , la monotonia , l'alienazione sono al limite della sopportazione umana . Man da a casi i lavoratori come degli automi , senza forze; senza volontà ecc ..
Tale nocività si riflette in modo drammatico sull'uomo perchè crea disturbi psicofisici che sia nell'ambiente di lavoro, sia nello ambiente familiare agiscono negativamente creando sul lavoratore irritabilità , instabilità, psichica ( esaurimenti ecc ) da cui difficil mente si riuscirà a guarire .
M. Ciao Peppin da quantu temp che se vedum no
P. Caro Mariett , su stà a ca in malattia , ma Mariett, aiuta ti te sentet no la TV che la parla sempre di assenteismo
M. Ma cosa vuol dire assenteismo ?
P. Mariett, cume te set in drè , assenteismo per i padroni vuol dire stare a casa senza ves minga malà
M. Allora per i padruni sem tutti dei lazzaruni, l'uperari stà a cà per divertirsi .
P. Tel set adess, num sem dei lavativi, ghem minga voia de laurà .
A lè propri in sci caro il me Mariett, prima i padruni fanno ammalare con la nocività i lavoratori, e poe dan del lazzaruni e lavativi .
Cambiando discorso , tè vist , caro el me Mariett , cosa stà succedendo nel nostro bel Paese . Manca tus cos, manca l'oli e la pasta, manca el pan ed il gasolio .
M. Ma Peppig,leggendo i giornali , di gasoli i grossi produttori gan la scorta, solo che voren minga tirall fora, perchè voren aumentà ammo el pressi .
Caro el me Mariett, a lè propri in sci e la TV la dis che la colpa è degli arabi, ma Mariett, noi sappiamo benissimo che la colpa l'è minga degli arabi, ma la colpa è dei grossi produttori ( chiamati sette sorel le ) che sfrutten l'occasione della guerra arabo/israeliana per aumentà il petrolio .
Ma Peppin , ilgoverno la sa no chi ròb chi .
P. La sa, la sa Mariet , solo che vor minga mettersi in urto con gli allea ti, in scii le drè a razionare tutto, e l'uperari al po nanca andà in gir a ciappà un cicinin d'aria al fine settimana ( tando i padruni van in gir in settimana
M. Ma tanto anche se resta in casa deve vestirsi lo stesso come se andasse in alta montagna .
P. Perchè?
M. Ma t'he minga vist che code davanti ai negozi di kerosene e di riscalda mento ? E non è mica che a far la coda poi ne trovi , dopo un pò arriva la pula e sloggia tutti / E anche quelli col riscaldamento centrale non la caldaia senza gasolio !
E poi Peppin, il turismo, la và a pallino .
P. Mariett, non solo il turismo , ma ti pensa a quanti uperari rimarranno disoccupati perchè saren sù piccole aziende, ristoranti , balere la va pallino l'intera economia nazionale .
Ma la TV e il governo la chiama AUSTERITY
Mariett, l'è mei lassà perd, altrimenti sarebbe da fare la rivoluzione, gan ciappà tutti per scemi che la genta là , le nò austerità , ma ale miseria .
Te saludi Mariett, adesso vado al super a comprare la pasta
M. Ma Peppin, anca quella a l'è aumentada di 70 ghei .
P. Per quel Mariett vado oggi, perchè magari la settimana prossima aumenta ancora e dopo dan la colpa alle richieste dei lavoratori .
Caro Mariett, prima aumenten tus cos e pretendono dai lavoratori, dai pensionati di non richiedere aumenti di salario e di pensioni, la gan t e 0 . ^
PEPPTN MARIETT
()ALLA 9 4
una bella faccia tosta •
M. Peppin visto che siamo sotto Natale cosa gli regaliamo ai lavoratori ?
P. Mariett, anche se glie l'austeriti, galiamo una bustina di zucchero, e sumarla nel caffellatte la mettono mil ioni .
M. Ciao Peppin te saludi
P. Ciao Mariett , se vedum
mi faria un piccolo sforzo: gli rese quei scialaquoni invece di conin cassaforte, tra 2 anni vale 10
MADRE SNATURATA
Un treno . Un lamento nero .
Nero come la morte .
Nessuno può capire la solitudine.
Nessuno può capire la rinuncia .
Nessuno può comprendere il pianto disperato dell'emigrante .
Certo signore. Va bene signore
Sissignore è diventato il nostro motto .
Tanti chilometri lontata da te mia bella terra .
Tutto il mio cuore ho lasciato a te Terra mia .
Elemosinare .
TEndere la mano fredda del mendicante , per un tozzo di pane, per un lavoro.
Lavoro che ci spetta, ma dentro casa mia .
Quale fio dobbiamo pagare ?
Perchè tutto questo ?
Beati voi che potere parlare la nostra lingua .
Beati voi che potere ribellarvi a questo sacrificio umano .
Io non posso .
Vivo in un'altra nazione .
Elemosino il pane .
Elemosino il lavoro .
Grido con gioia .
Ti amo mia bella Italia .
Ma non amo, come tanti italiani il nostro governo .
Hai venduto e continui a vendere milioni di persone .
Milioni di essere umani
Un semaforo . Parto .
Addio mia bella patria
Un treno.
Un treno pieno di carciofi Venduto in un mercato .
e-
G.R. Un Lavoratore
Il Consiglio di Fabbrica augura a tutti i lavoratori BUONE FESTE
Si sono avute le elezioni per il delegato nel COSP/APPARECCHT. E' stato eletto il Gambolò.
Ti 29.11.73 T 1 Consiglio di fabbrica insieme a tutti i C.d.F. di Milano si é recato a Palazzo Marino per discutere sul tema : I TRASPORTI. Abbiamo presentato una richiesta per far si che i mezzi per i lavoratori siano più accelerati. La richiesta é stata accettata ed il Comune ha gih stanziato 2 miliardi per la circonvallazione della 90 e 91. Il Sindaco Aniasi ha preso atto di tutto ciò ed ha promesso che per il prossimo anno cominceranno i lavori.
ACCORDO RAGGIUNTO IN ASSOLOMBARDA
Milano, 12 dicembre 1973
Tra l'Associazione Industriale Lombarda nella persona del Dr. G. Franco Bottazzoli che rappresenta ed as siste la ditta C.G.E./T.E.O.M.R. presente nelle persone dei Sigg. Dr. Enzo Cesana e Dr.Domenico Bassi ed i sindacati provinciali dei lavoratori FIM-FIOM-UILM presenti nella persona del Sig. Claudio Mas. sera, presente la Rappresentanza sindacale aziendale, si é convenuto quanto segue: in attuazione del programma già comunicato e discusso, di trasferimenti di personale conseguente alla integrazione C.G.E.-
TEOMR :
A tutti i trasferiti verrà versa ta la somma di L. 50.000 una tan tum forfettariamente stabilita a fronte di eventuali disagi derivanti dal trasferimento; le mo dalità di erogazione di detta ci fra saranno quelle in uso presso la TEOMIR .
I trasferiti -nanterranno attuale qualifica categoriale, nonchè le salvaguardie previste dall'art.13 della legge 300 del 20.5.70 .
Sulla base delle attuali previsioni di carico di lavoro l'azien da non provvederà , fino al 31. 12.1974 , a far ricorso alla pro cedure di cui all'accordo interconfederale 5.5.1965 in materia di licenziamenti collettivi . La Direzione dichiara inoltre che gli attuali programmi prevedono ulteriori sviluppi della attività della C.G.E. per il 1975 : di cnnseguenza per una estensione della garanzia di cui sopra, la situazione occupazionale potrà es sere riesaminata con le BapprAsen tanze sindacali aziendali nel mese di Ottobre 1974 .
Ai lavoratori trasferiti la retribuzine verrà ristrutturata in modo tale che il guadagno comples sivo annuo del trasferito non sia inferiore ai minimi aziendali di pA ri livello , conseguenti all'inquadramento unico, presenti nelle unità di destinazione, ivi compre sa la parificazione degli istituti normativi ed il mantenimento dell'anzianità maturata ai fini di tutti gli istituti contrattuali.
DALLA SETTIMA
5)Di ogni eventuale successivo tras ferimento verrà data tempestiva comunicazione alla R.S.A. per un esame congiunto al fine di un aus picato accordo .
6)Non saranno effettuati turni dila voro in conseguenza dei trasferimenti .
7)Per circa 50 persone degli stabili menti di Baranzate e di Montefeltro , segnalate dalla R.S.A. e fa centi parte delle unità trasferite , viene assicurato un posto di lavoro nelle unità in zona .
In materia di trasferimenti riman gono salve le condizioni di miglior favore previste da precedenti accor di aziendali .
Letto, Confermato e sottoscritto.
COMPETITI; IT
Tra la Direzione della C.G.E.-TEOMR e le Rappresentanze Sindacali Azien dali della C.G.E. - TEOMR , si conviene quanto segue :
Se durante le operazioni di tras ferimento e/o per effetto delle stesse , e sino alla messa in fun zione delle linee di produzione, si rendesse necessario ricorrere all'intervento della cassa integrazione pari al 100% della retri buzione oraria globale di fatto per l'orario settimanale contrat tuale in vigore .
floim
quesi(I innor(Izione roulio cedere se 11 licenziano!
Durante tutto l'anno 1974 nel caso di intervento della Cassa Integrazione Guadagni nella misu ra di legge e per la sua durata, verrà provveduto a carico della azienda ad una ulteriore corresponsinne tale da garantire al personale interessato un guadagno pari all'85% della retribuzione globale di fatto, eccettuati accordi aziendali di miglior favore .
— Non per la strada, , questo solo in ufficio...
C-ori co so ? re vhi i trQ. letter. fitti c cAona 1--z_ vuzIov‘ HQr À4Y i in..0 AQi Peno 1.4 <ye*pk:o v%42_ sor U1/th2/1n.io li U191,210 na 44 2.0 zio aQ Ctk i LA 14.4Q.44S.S2
Letto, confermato e sottoscritto.
COME REGALO DI CAPODANNO LE TASSE NELLA BUSTA PAGA
Tra un mese la busta paga passerà sotto la lente di ingrandimento del fisco . Con gennaio, infatti,entrerà in vigore la nuova legge tributa ria .
La riforma comincerà a fare le sue prove . Che cosa accadrà ? Pagheremo di più o di meno ? E pagheremo tutti, in rapporto alle possibilità. Contro chi questa volta viene punta ta la pistola ? E' la solita folla di domande che si affacciano alla mente tutte le volte che la macchina fiscale viene registrata per qualche verifica .
Figuariamoci adesso che si tratta di operare il più grande censimento dei redditi che l'Italia ricorda dal giorno dell'unità . Chi paga allora?
Vediamolo con un poco di calma lasciando , almeno per il momento, la parola soprattutto alle cifre . Diciamo subito , perchè questa è la prima grande certezza del nuovo mec canismo fiscale, che pagano i lavoratori, tutti i lavoratori, del brac cio e della mente, dell'industria, dell'agricoltura,del commercio ,del l'amministrazione pubblica . Pagano quindi , secondo l'ultimo censimento delle forze lavoro impiegate : 18 milioni e 624 mila operai, impiegati, tecnici, braccianti . Pagano se hanno un reddito annuo superiore al le 840.000 lire , cioè un salario di L. 70.000 mensili . Chi sta sotto questo livello - è il primo limite che le legge considera- non pa ga tasse, viene completamente ignorato dal fisco ( almeno come reddito diretto, perchè poi ci sono le imposte indirette, quelle che si pa gano andando a fare la spesa ) Ma chi fra coloro che hanno un rapporto di lavoro continuativo- un posto sicuro insomma - riceve una paga inferiore alle L. 70.000 mensi li ( tredicesima,compresa ) ? Nessuno.
Tutti i contratti contempleano retribuzioni miniffie superiori alle 840.000 lire all'anno diciamo allora con tutta tranquillità che la nuova legge fiscale prende in consi derazione l'intero arco delle forze del lavoro senza eccezzioni .
I lavoratori continuano a essere co sì i contribuenti privilegiati del fisco .
Che cosa c'A di nuovo allora nella legge ? Di nuovo c'è il meccanismo di rilevazione dei redditi che per mette di calcolare anche l'ultimo centesimo .
E' un meccanismo che fruga nelle nostre tasche, anhhe quelle più nas coste portanto alla luce ( e quindi sottoponendolo alla verifica fiscale ) redditi come: straordinari, festività , aumenti , premi , ecc . certo di più e più a fondo che prima .
Ridurre
dei grossisti e del commercio
l'esosa rendita
Strumentalismo politico - ricatto energetico
INDIPENDENZA DA ALTRI STATI
Il recente conflitto arabo/israe liano ha dato adito ai Governo USA, conservatori e reazionari di orches trare una campagna di accuse verso paesi arabi per l'embargo petroli fero messo in atto nei confronti 4éL paesi occidentali e capitalistici . CErtamente questo strumentalismo po litico gretto e miope porterà ( se non si cambia atteggiamento nella politica estera ) a conseguenze catastrofiche sia economiche che occupazionali .
La colpa non è certamente dei pa esi arabi che hanno razionato i rifornimenti, ma la colpa è da addebt tare ( come anche il presidente del l'ENI ha denunciato) alle grosse compagnie petrolifere a capitale USA e nazionale che gestiscono indiscri minatamente e in modo ricattatorio, tutti i paesi, con l'arma dell'oro pro . :
I paesi arabi, stanchi di essere sfruttati dai capitalisti americani, hanno nazionalizzato quasi tutti i giacimenti di petrolio del loro pae se, creando così l'indipendenza dal l'imperialismo USA .
Un sacrosanto diritto che spetta a tutti i paesi è quello della non interferenza e dell'indipendenza da tutti gli altri stati del mnndo,per chè le ricchezze naturali di ogni stato ( carbone, petrolio , minerali ecc; ) devono essere sfruttate per l'economia nazionale e per la soprav vivenza del popolo .
Il razionamento è toccato anche all'Italia, malgrado la stessa è una grossa raffineria ( con il conseguente inquinamento atmosferico nazionale ) che esporta derivati del petrolio in tutto il mondo . Eppure manca il gasolio la benzina, il kerosene ecc. con tutte le conseguen-
ze disastrose che la mancanza di questo prodotto comporta .
Ci sono scuole che chiudono fabbriche costrette a mettere in cassa integrazione migliaia di operai, piccole aziende costrette a chiudere.
Non parliamo del meridione dove già costretti alla fame dalle scelte governative, si aggiungono anche le calamità atmosferiche naturali .
L'altro grosso problema che il Governo non vuole risolvere è l'aumento dei prezzi . Abbiamo visto do po il blocco dei prezzi dei generi di prima necessità í olio , zucchero, farina, pasta, ecc . ) durata pochi mesi, ed allo scadere dello stesso, tutti i grossi industriali hanno chiesto di aumentare i generi .in questione .
Matematicamente l'aumento è av venuto, dopo un ennesimo ricatto che ci ha visti protagonisti ,veden do mancare nei negozi ( con conseguente all'armismo)i copra citati generi .
Il governo, invece di punire ( cosa illogica ) questi speculatori e sfrut tatori, li ha premiati dandogli la possibilità ai aumentare indiscrimi natamente tutte le merci in questio ne; vedi benzina, pasta , olio ec. L'impegno dei partiti di sinis tra e dei sindacati ( come stanno facendo ) deve essere quello di far sentire il loro peso politico e se il governo va avanti di questo passo, è ora che i lavoratori, le masse popolari si mobilitino per costringere il governo ad attuare quelle tisoluzioni che assicurinor, al popolo italiano la difesa del salario decurtato ogni giorno dagli aumenti degli sfruttatori, degli speculatori e dei parassiti .