REDAZIONE: via Bistolfi 35 - 20134 Milano tel. 2394
Questo numero del bollettino esce con notevole ritardo. In parte la colpa è della redazione che ha accusato i primi caldi primaverili. La causa principale è tuttavia da ricercarsi nei numerosi eventi che hanno segnato grossi passi in avanti dei lavoratori e delle masse popolari;
lo sciopero antifascista del 7 marzo scorso, la questione del cumulo dei redditi, la settimana di lotta, lo sciopero generale, fino agli ultimi tragici avvenimenti.
Ci scusiamo quindi con tutti i lavoratori e chiediamo ancora una volta l'aiuto di tutti, invitando coloro che sono disposti a collaborare, ad un effettivo impegno per riuscire a dare al bollettino una periodicità costante.
N. 5
SOMMARIO
Accordo De Nora e valutazione CdF
Accordo Permelec e valutazione CdF
Più straordinario uguale a ..
Il problema della casa Inchiesta
La pagina della donna: 8 marzo
Il problema del lavoro
L'Internazionale
Cosa sono i C. U. Z. e piattaforma della Zona 12
z G3 O C FABBRI CA CONSIGLIO
La Redazione
Il)
05
1.1 Occupazione, orario e salario
1.1.1 Quanto previsto al cap. 6 "c" dell'accordo 14.2.1974 viene esteso al 30.6.1976 .
Tale impegno si basa sulle previsioni di lavoro conseguenti alle commesse già acquisite
1.1.2 L'accordo di cui sopra è soggetto a tacito rinnovo di sei mesi in sei mesi; l'Azienda dichiara che quanto sopra previsto è subordinato all'acquisizione di nuove commesse; le maggiori delle quali saranno rese note al CdF (commesse con carico di lavoro dai sei mesi in poi ) .
1.1.3 In caso di difficoltà che dovessero sopravvenire, quali la non acquisizione di commesse o cause di forza maggiore, per il mantenimento degli accordi di cui sopra, l'Azienda convocherà il CdF e la FLM per esaminare e discutere la situazione prima di prendere provvedimenti .
1.1.4 Ai fini di quanto sopra stabilito l'Azienda informa che i livelli di occupazione al 1.3.1975 sono i seguenti :
1.1.5 Per tutto quanto qui non precisato resta fermo il punto 6 dell'accordo in data 14.2.1974 .
1.2 Struttura aziendale e sviluppi produttivi
reparti e relativi organici dati nell'elenco trasmesso a parte (Allegato n. 1) , e potenziare alcuni dí questi come sotto specificato .
da anche nei periodi nei quali cala la domanda per gli impianti base forniti, si concorda sulla necessità di sviluppare iniziative diversificate nelle seguenti direzioni avendo anche l'obiettivo di creare-ove possibile nuovi posti di lavoro .
1.2.3.1 Poterziamento della ricerca
L'Azienda nell'intento di potenziare i propri laboratori di ricerca, pieve_de di trasferire nell'edificio che ha affittato in Via Arquà n.15, entro il 1975 parte del personale attualmente impiegato nei laboratori ricerche di Via Bístolfi, prevedendo di assumere nuovo personale in misura che sarà precisata entro il 30 settembre 1975 .
1 OCCUPAZIONE - STRUTTURA AZIENDALE - PIANI PRODUTTIVI - INVESTIMENTI
CID
De Nora Milano ex-impiegati ex-operai totale 286 192 478 De Nora Saronno 7 61 68
lig!
1.2.1 Fermo restando quanto sopra stabilito, l'Azienda intende mantenere le attuali strutture ed attività produttive e quindi gli attuali g lli:1j
1.2.2 Qualora per esigenze di mercato e di produzione l'Azienda ritenga utili modifiche parziali dell'attuale attività produttiva (ristrutturazioni) l'Azienda e il CdF esamineranno preventivamente con reciproca collaborazione le soluzioni del problema .
1.2.3 Nel quadro del potenziamento dell'attività, ferme restando le caratteristiche peculiari della Oronzio De Nora S.p.A., e al fine di garantire la regolare continuità dell'attività produttiva dell'Azien-
L'Azienda assicura che eventuali ricerche e intese con terzi saranno realizzate con la partecipazione diretta della Oronzio De Nora S.p.A.
1.2.3.2 Diversificazione della produzione e costituzione di nuove società
L'Azienda è impegnata nella ricerca e nello sviluppo di accordi con altre società al fine di acquisire nuove licenze che permettano di diversificare la produzione ed anche di migliorare la sua competitività nel campo del cloro-soda e degli elettrolizzatori Glanor ed in altre direzioni .
L'Azienda assicura che eventuali intese con terzi per la creazione di nuove Società a capitale misto saranno realizzate con la partecipazione diretta della Oronzio De Nora Impianti Elettrochimici S.p.A. come tale . Queste eventuali nuove Società realizzeranno nuovi posti di lavoro e potranno assorbire personale ed attività della ()ronzio De Nora Impianti Elettrochimici S.p.A. solo in misura limitata e comunque nel rispetto pii quanto stabilito ai punti 1.1, 1.2.2 e 1.2.3.1 del presente accordo .
1.2.3.3 Sviluppo dell'attività del reparto depurazione acque
L'Azienda è impegnata nello sviluppo dell'attività di questo reparto anche mediante la ricerca e finalizzazione di accordi con altre Società che detengono brevetti particolari o costruiscono apparecchiature collegate agli impianti De Nora che le permettano di essere più competitiva sul mercato, e quindi prevede l'aumento degli organici del reparto DPO-DP1 in misura che sarà verificata entro il 30.6.1975 .
1.2.3.4 Sviluppo dell'attività del reparto_Seaclor_
L'Azienda è impegnata nella intensificazione dell'attività commerciale e di ricerca nel campo degli elettrolizzatori acqua di mare, con conseguente possibilità di incremento degli organici del reparto in misura che sarà verificata édtro il 30.6.1975 anche sulla base delle commesse acquisite .
1.2.4 In merito a tutto quanto detto ai punti precedenti si stabilisce che tutti gli eventuali spostamenti di dipendenti dovranno essere preventivamente comunicati dall'Azienda in tempo utile al CdF e FLM per essere con questi discussi, anche al fine di verificare che le nuove sistemazioni non comportino maggiori disagi ai lavoratori interessati .
1.2.5 Nel rispetto del segreto industriale l'Azienda al fine di una costante verifica ed aggiornamento in merito a quanto sopra stabilito informerà, con frequenza almeno trimestrale, il CdF e la FLM sull'avanzamento dei vari programmi sopra esposti e delle eventuali ricerche .
1.2.6 Pestalozza Sud
I dati richiesti dal CdF saranno consegnati entro il 15.3.75 .
1.3 Organici e Lavoro Straordinario
L'Azienda si impegna a rispettare quanto stabilito dall'accordo 14 febbraio 1974, punto 6 b, in merito al lavoro straordinario, e a questo proposito il CdF potrà avere i dati consuntivi relativi al 1974 ( entro il 30.6.75 ) .
In merito è prevista una verifica congiunta col CdF e la FLM da effettuarsi in tempi brevi .
In caso dovessero sorgere delle necessità l'Azienda si dichiara disposta per eventuali assunzioni favorendo in tal caso l'esecuzione del lavoro all'interno dell'Azienda (30.6.75 ) .
•
3
2.1 La Società si associa con piacere ad iniziative sociali al di fuori dell'Azienda e dll_chiara la propria disponibilità ad appoggiare concretamente tali iniziative in materia di trasporti, scuole, case, medicina dcl lavoro, ecologia, ecc. che saranno assunte da Enti Pubblici istituzionalmerte competenti, allorché le stesse assumeranno concreta operatività in armonia ed accordo con le norme vigenti .
2.2 A tale scopo accantonerà annualmente dal 1975 la somma di lire 1.000.000 ammontare che potrà essere assorbito alla sua concorrenza qualora intervengano disposizioni legislative e contrattuali in materia .
2.3 I1 versamento di tale contribuzione avverrà previa indicazione scritta del CdE e della FLM sulla base di garanzie che l'organizzazione sindacale dovrà preventivamente acquisire in merito alla destinazione
3 PREMIO AZIENDALE (P.S.A.)
Il P.S.A. viene aumentato di lire 75.000 lorde annue; detto incremento, come per 1 'attuale P.S.A., è comprensivo di tutti gli istituti contrattuali . 4
Fermo restando l'erogazione mensile e l'entità dell'attuale P.S.A. (30.000 lire mensili), l'incremento annuo di cui sopra sarà erogato come segue :
Lire 35.000 (lorde) con la retribuzione di marzo
Lire 40.000 " settembre .
4 AMBIENTE DI LAVORO
4.1 Fermo restando quanto stabilito dal contratto aziendale del 14.2.74 riguardo all'ambiente di lavoro, ed in particolare per quante riguarda l'attuazione del punto a) del cap.7, l'azienda riconosce che l'Ente abilitato ad intervenire in azienda per eventuali indagini ambientali , siano gli SMAL .
4.2 Le parti stabiliscono che in attesa del funzionamento effettivo degli SMAL, resta la possibilità di un intervento della Clinica del Lavoro, e ciò vale ogni qual volta sia necessario .
5 MOBILITA'
5.1 Con riferimento al punto 1.3 dell'accordo 14.2.1974 l'Azienda renderà note ai dipendenti in tempo utile, mediante affissione in bacheca, le posizioni di lavoro disponibili al fine di permettere agli attuali dipendenti di concorrere all'assegnazione di dette posizioni . La priorità di scelta sarà legata a : anzianità aziendale tipo di esperienza professionale acquisita in azienda e precedentemente titolo di studio
5.2 Ai fini del passaggio dal 3° al 4° livello, con riferimento al punto 1.3 d) dell'accordo 14.2.1974, le parti concordano che le aree in oggetto sono quelle di cui all'allegato n.41Lad esclusione dei reparti 080-100-210 ( Servizi Generali, Pulizie e Mensa ) .
2 CONTRIBUZIONE SOCIALE
5.3 I lavoratori addetti ai Servizi Generali, Pulizie e Mensa saranno messi in condizione di accedere alle aree di lavoro di cui al punto 5.2 con carattere di preferenzialità rispetto ai nuovi assunti su loro precisa richiesta .
L'Azienda favorirà comunque tale avanzamento
5.4 Al fine di permettere al CdF e alla FLM di prendere visione che quanto stabilito in pallicolare al punto 5.2 venga attuato, l'Azienda metterà a disposizione entro il 20.3.1975 un'ulteriore copia dell'allegato nAL completato dei dati relativi alla categoria di appartenenza alla data di assunzione e alle date degli ultimi passaggi di categoria precedenti l'inquadramento unico, con riferimento al 3' livello .
5.5 Per i lavoratori di cui al punto 5.3 agli effetti del passaggio dal 3° al 4° livello si terrà conto dell'anzianità maturata ín azienda in misura del 50%, ma solo fino ad un massimo di 2 anni .
6 DIRITTI SINDACALI
6.1 L'Azienda riconosce nel CdF l'organismo unitario FLM rappresentativo di tuttí i lavoratori della Oronzio De Nora S.p.A. (uffici, laboratori e stabilimenti di Milano e Saronno ) e quindi l'agente contrattuale a livello aziendale, fermo restando quanto stabilito dallo Statuto dei Lavoratori .
6.2 L'Azienda darà pratica applicazione entro il 15.4.1975 al punto 9 b) dell'accordo 14.2.1974 (locale assemblee) .
7 PATRONATO
7.1 L'Azienda consente la necessaria agibilità ai delegati dei patronati democratici (INAS-CISL., INCA-CGIL, ITAL-UIL e ACLI) secondo quanto previsto dagli art. 5 - 9 - 12 dello Statuto dei Lavoratori .
7.2 Per l'attività che questi delegati potranno svolgere in orario di lavoro l'Azienda non riconosce un monte ore particolare, ma ritiene che detta attività si debba svolgere nell'ambito del monte ore sindacale del CdF . Il CdF sollecita invece un monte ore particolare . Si stabilisce che un'ulteriore precisazione di tale punto verrà concordata in un secondo tempo .
8 MENSA SARONNO
8.1 Con decorrenza 1.1.1975 l'indennità di mancata mensa per i lavoratori di Saronno viene elevata a lire 1.300 giornaliere . Le parti stabiliscono che tale indennità verrà erogata fino a che non sarà istituito un regolare servizio mensa la cui costituzione sarà concordata con il CdF .
8.2 Detto servizio verrà affidato ad un gestore che dovrà essere approvato dalle parti, le quali concorderanno inoltre una tabella dietetica e le marche dei prodotti da utilizzarsi, controllando altresì la qualità del servizio che indicativamente si deve rapportare a quella di Milano .
9 FONDO ASSISTENZA
9.1 Fermo restando quanto stabilito dall'accordo 14.2.1974 punto 12 l'Azienda verificherà un incremento della quota entro il 30.6.1975 .
9.2 Per quanto riguarda la gestione del Fondo Assistenza l'Azienda darà pratica attuazione entro il 31.3.1975 a quanto previsto dall'accordo aziendale sopra citato .
9.3 Si stabilisce che il Servizio del Personale si assumerà direttamente entro il 30.3.1975, la gestione del servizio colonie per i figli dei dipendenti, fermo restando il controllo da parte del delegati del CdF .
L'Azienda conferma che metterà a disposizione dal 5.3.75 uA dipendente per essere adibito per una media di 4 ore al giorno all'espletamento delle attività del Circolo Ricreativo .
Tale incaricato dovrà occuparsi anche della realizzazione di accordi e convenzioni con ditte varie al fine di permettere a tutti i dipendenti l'acquisto di generi vari a prezzi scontati .
Valutazione accordo
Questa vertenza aiendale, che è stata la più lunga e la più dura, ha portato ad un accordo che il CdF valuta positivamente per quanto riguarda la parte normativa, ma non completamente soddisfacente per la parte economica.
Circa la normativa è positivo perchè dà la garanzia dell'occupazione, del salario e dell'orario di lavoro fino al 30.6. 1976, garanzia rinnovabile tacitamente di sei mesi in sei mesi. Inoltre sono state introdotte delle garanzie più precise per elementi che condizionano il futuro dell'Azienda, come la struttura aziendale e la ricerca in vari campi, con l'impegno da parte dell'Azienda stessa di informare e contrattare preventivamente con CdF e FLM ogni problema di carattere occupazionale, di struttura, ecc., che potrebbe sorgere. Per la contribuzione sociale, si è riusciti a strappare il principio, anche se la cifra è poco consistente.
Per quanto riguarda la parte economica, si è constatata da parte dell'Azienda fino all'ultimo una chiusura itia, principio ed anche sulla quantità.
Una difficoltà oggettiva a portare avanti con successo la lotta, è stata la presenza parallela della vertenza generale, nonostante i suoi obiettivi fossero legati a quelli aziendali.
Ancora una volta abbiamo dovuto constatare la tendenza della Direzione,che non è mai intervenuta nelle trattative, a sfug gire come controparte ed a mettere sul
piano personale la lotta dei lavoratori. la quale, forte all'inizio, è venuta in seguito a mancare. La non abitudine alle lunghe vertenze e la stanchezza hanno infatti rotto l'unità dei lavoratori facendone emergere le differenze.
Questo accordo é ora tutto da gestire e da controllare per mantenere la sua validità e per questo chiediamo il massimo 6 impegno ed una maggiore unità di tutti.
IL PROFITTO DELL'AZIENDA 0(.4Q1 e ZERO, UNO ZERO TONDO TONDO ! 10 CIRCOLO RICREATIVO E ATTIVITA' COLLEGATE
A - Occupazione
- STRUTTURA AZIENDALE - INVESTIMENTI
L'Azienda riconferma quanto stabilito al punto 6 b) dell'accordo 1/2/1974 fino a tutto il 31/12/1976 con riferimento ai livelli di occupazione attuali (no. 104 totale dipendenti di cui no. 67 ex operai - no. 37 ex impiegati).
E' inteso che per quanto riguarda eventuali dimissioni non reintegrabili dovute a trasferimento, non dovranno superare le 7 (sette) unità.
Le parti ai incontreranno entro il 1976 per l'eventuale rinnovo di quanto sopra s'abilito.
B Struttura aziendale
aL'Azienda riconferma il mantenimento della attuale struttura aziendale sotto riportata e le caratteristiche produttive che attengono prevalentemente alla costruzione di nuovi anodi nonchè al ricondizionamento degli stessi.
Lavorazioni meccaniche complete
Trattamenti chimici completi
Magazzino e spedizioni
Uffici:
- amministrativi
- commerciali
- tecnici
C - Titanor s. r. I.
L'Azienda in merito a quanto specificato nell'accordo 1/2/1974 punto 6 c) informa che, per motivi burocratici, l'attività dello stabilimento localizzato ad Aprilia della TITANOR s. r. 1. inizierà con un ritardo di circa 7 mesi, perciò l'Azienda ritiene di usufruire a partire dal prossimo autunno dei servizi della Titanor s.r.l.
Tali servizi consisteranno prevalentemente nel ricondizionamento degli anodi.
2. CONTRIBUZIONE SOCIALE
L'Azienda dichiara la propria disponibilità ad appoggiare concreta-
1.
OCCUPAZIONE
ca
mente iniziative di carattere sociale in materia di trasporti, scuole, case, medicina del lavoro ed ecologia, che saranno assunte da Enti pubblici istituzionalmente competenti allorchè le stesse assumeranno concreta operatività in armonia ed accordo con le norme vigenti.
Per quanto riguarda l'entità del concorso aziendale interverranno su richiesta del CdF separate intese.
E' inteso comunque che il versamento di tale contributo avverrà previa indicazione scritta del CdF eFLM sulla base di garanzie che l'organizzazione sindacale dovrà preventivamente acquisire in merito alla destinazione.
A - Il punto b) - secondo comma - dell'accordo 12/4/1974 è modificato come segue:
Le parti concordano che l'Ente abilitato ad intervenire in Azienda per eventuali indagini ambientali sia lo SMAL, istituito dal Comune di Milano, nell'ambito della legge regionale no. 37.
Per problemi contingenti ed urgenti in questa fase di avviamento degli SMAL si mantiene come Ente abilitato anche la Clinica del Lavoro.
B - L'Azienda assicura la propria disponibilità ad istituire pause e a tempificare l'esposizione massima per i lavoratori che operano in ambienti rumorosi fino a che non sarà provveduto a sanare l'ambiente (con introduzione di nuove macchine e opportune tecniche agli impianti).
L'intesa su pause ed esposizione massima verrà concordata previo esame congiunto tra Direzione e CdF entro il mese di Marzo 75.
C - In attesa dei risultati di una analisi complessiva dell'ambiente di lavoro e dello stato di salute dei lavoratori, che verrà effettuata dalla Commissione Ambiente del CdF con l'intervento dello SMAL, al fine di affrontare alcuni problemi urgenti si concorda quanto segue:
1 - effettuazione per tutti i lavoratori direttamente interessati di una visita audiometrica.
l - effettuazione per i lavoratori addetti alla raddrizzatura e alla saldatura ad argon di una visita oculistica.
Le visite specialistiche di cui sopra si prevede effettuarle presso a la Clinica del Lavoro.
3- AMBIENTE DI LAVORO - SALUTE
Il PSA viene aumentato di Lit. 75. 000. = lorde annue. Detto incremento è comprensivo di tutti gli istituti contrattuali. Fermo restando l'erogazione mensile e l'entità dell'attuale PSA (1 (lire 30. 000. = mensili) l'incremento annuo di cui sopra sarà erogato come segue:
Lire 35. 000. = con la retribuzione di Marzo
Lire 40. 000. = con la retribuzione di Settembre
3. MOBILITA'
Al fine di garantire una reale mobilità professionale dalla 3a alla 4a categoria si conviene quanto segue:
Pervengono alla 4a categoria i lavoratori parte speciale la (ex operai): che operano su saldatrice elettrica con completa conoscenza dell'uso della macchina per le varie lavorazioni ad esclusione dell'attrezzatura che svolgono con normale perizia la saldatura ad argon che svolgono con normale perizia la raddrizzatura tutti gli ex operai di produzione che sono in grado di svolgere tutte le altre mansioni e lavorazioni nell'ambito del proprio reparto.
Il passaggio dalla 3a alla 4a categoria avverrà entro un periodo massimo di tre anni.
Nel passaggio per i lavoratori attualmente in forza si terrà conto del 50% dell'anzianità maturata anche nell'ex 2a categoria.
Il passaggio nei tempi stabiliti sopra dalla 3a alla 4a categoria avverrà per i lavoratori con "specifica collaborazione" (ex impiegati).
Le parti si reincontreranno per la concreta applicazione di quanto sopra, individuando i modi, le mansioni e le aree di lavoro interessate.
Ilavoratori addetti ai servizi generali saranno messi in condizioni di accedere alle posizioni di lavoro di cui al primo comma con carattere di preferenzialità rispetto ai nuovi assunti.
L'Azienda si impegna comunque a favorire tale avanzamento.
A - In considerazione dell'aumento dei livelli di occupazione, rispetto a quanto stabilito dall'accordo 1/2/1974, il monte ore/anno a disposizione del CdF viene elevato a partire dall'1/1/1975 a 450 ore.
4. PREMIO
AZIENDALE
6. DIRITTI SINDACALI
9
L'Azienda riconosce nel Consiglio di Fabbrica l'organismo unitario della F. L. M. rappresentativo di tutti i lavoratori e agente contrattuale a livello aziendale, fermo restando quanto stabilito dallo Statuto dei Lavoratori.
Il fondo assistenza viene elevato a partire dall'1/1/1975 a lire:
Lit. 400. 000. = annue.
I lavoratori che potranno assentarsi contemporaneamente per la frequenza ai corsi in base al Diritto allo Studio è stabilito in N. 3. Fermo restando il monte ore complessivo triennale determinato dal vigente CCNL, ai lavoratori frequentanti particolari corsi (ad es. per il ricupero delle scuole dell'obbligo), potranno, su richiesta, essere riconosciute più di 150 ore retribuite.
Per quanto riguarda gli esami di stato vale quanto stabilito all'art. 29 del CCNL.
Milano, 13 Marzo 1975
Valutazione accordo
La chiusura della vertenza aziendale e l'accordo vengono valutati dal CdF in ma do piuttosto negativo rispetto alla combattività ed agli obiettivi che si potevano raggiungere se non ci fossero stati limiti e contraddizioni nella conduzione delle verten ze delle due fabbriche deNora e Permelec.
Infatti, alla de Nora l'atteggiamento ambiguo tenuto da singoli delegati ha portato ad un'ulteriore divisione dei lavoratori, creando una spaccatura non indifferente in un momento di lotta; mentre alla Permelec alcuni lavoratori (non è difficile capire da
che parte stessero) hanno continuato a spingere prima da una parte per un'intensificazione della lotta, poi dall'altra per chiudere male la lotta.
Non trovando tra i lavoratori una con trapposizione evidente e decisa, tutto ciZ) stato decisivo nel chiudere la vertenza, non in modo vergognoso, ma con dei grossi limiti e difetti, anche rispetto alle aspettative dei lavoratori stessi.
CdF Permelec
B - Denominazione C.
d. F.
FONDO ASSISTENZA
DIRITTO ALLO STUDIO 150 ORE
10
1111~11911111§112 3000' 000 cima (z0Abgabi0 PER \L PhtttkOts&E a(da: "La Fonderia" No. 1) • PIU' STRAORDINARIO E' UGUALE A tViSO SALUTE Ihk V t9MATr1g 4Lam tira ~Ne. ct9tilotzmo nowa PitP OiSoccu ONE-de PkTi uftriciAtj i NR7~ 3_ 1-- 70 RUM 900 000 1571 [IUTTM fle OV Q O PoLVERE C1A‘ 1571 T1 PIM 1:500o0c) BollAtiLtiESU MENO "TEMPO L i BERO t LAVOROoge 8 csiORNATA I uomo o« 1,30 riAmblehRE om 2
Il problema della casa
Il problema della casa è in Italia uno dei più grossi ed esplosivi. Secondo il censimento del 1971 ,in Italia esiste più di un vano per a bitante;in realtà, sotto i dati sta tistici, si cela una ineguale distri buzione degli alloggi ( per cui uma famiglia della borghesia possiede più di una casa ) o gravi speculazioni( per cui molti appartamenti vengono tenuti artificiosamente sfit ti ).
Sta di fatto che circa 16 milioni di abitanti su 55 vivono in condizioni di sovraffollamentoed in case disagiate o comunque improprie, men tre esistono 3,5 milioni di locali in alloggi non occupati( cioè sfitti seconde o terze case di borghesi, alloggi forzosamente abbandonati per l'immigrazione) e più di 12 milioni di locali liberi in alloggi occupati( ma sottoutilizzati).
In Italia esiste dunque un numero di alloggi liberi quasi sufficiente al fabbisognq ; ma centinaia di migliaia di appartamenti restano sfit ti per gli affitti troppo elevati, perchè vengono costruiti in prevalen za alloggi di lusso , per i maggiori vantaggi che se ne possono ricavare, anzichè alloggi popolari, pur essen doci una domanda molto alta.
Il problema della crisi degli alloE gi non solo non viene contenuto, ma va addirittura incontro ad una progressiva acutizzazione.
L'edilizia pubblica, infatti, negli ultimi 2 anni ha costruito solo il 15% di quanto era stato programmato come indispensabile.
La disapplicazione della cosiddetta "riforma della casa" , il blocco dei finanziamenti e la mancata spesa del le somme stanziate dallo Stato, provo cano la paralisi del settore e la totale inadeguatezza della fornitura di questo servizio indispensabile.
I Sindacati hanno affrontato da poco tempo il problema delle riforme:solo dal 1968 in poi esso è stato oggetto di dibattito e di mobilitazione dell masse lavoratrici.
I grossi limiti di tali azioni sono sostanzialmente riscontrabili nel fat to che tra uno sciopero generale e l'altro sull'obbiettivo delle riforme, non sono mai stati individuati nè obbiettivi intermedi nè altre for me di lotta che garantissero una con tinuità, che evitassero di far diven tare gli scioperi generali momenti di lotta, pur grossi e significativi, ma episodici e isolati.
Il problema è oggi dunque quello di rivalutare tutte le forme di lotta sulla casa, che la creatività spontanea delle masse popolari ha inventa to e che costantemente applica. Si tratta di generalizzare tali forme sul territorio, cogliere tutti gli ob biettivi, seppur parziali e frammentari ( come l'affitto al 1C% del salario, la requisizione degli alloggi sfitti, il risanamento delle abitazio ni fatiscent4, il blocco dell'espulsione dei proletari dal centro storico e tradurli in piattaforma sostenibile a livello locale, con vertenze cittadine o provinciali o regionali.
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inchiesta
INCHIESTA
SULLE CONDIZIONI ABITATIVE DEI LAVORATORI DELLA DE NORA
i Fabbrica del Settore Metalmeccanico N° dipendenti ...478... 1 Indirizzo della Fabbrica Milano, V. Bistolfi35 ( Zona Lambrate)
1- Dove abita: Comune Prov di Quartiere Via
-2 - Da quanto tempo abita nell'appartamento
-3 - Chi è il proprietario o
-4 - Quanti locali sono ( cucina esclusa) 11-
-5 - In quanti ci vivete
-6 - Nell'appartamento avete: gabinetto bagno con vasca at o doccia riscaldamento centrale acqua corrente...
-7 - Quali sono le condizioni generali dei locali
-8 -Quanto paga all'anno di spese di affitto
n -9 - Negli ultimi due anni ha avuto aumenti di affitto e di quanto
-10-Le spese negli ultimi due anni quanto sono aumentate
11-Ha sempre accettato gli aumenti richiesti
12-Ha sempre pagato l'affitto: ( ) Si ( ) No
ta -13-Se NO per quali motivi
-14-Di quanto è in arretrato: per affitto per spese
ob -15-Ha in corso pratiche di sfratto: ( ) Si ( ) No ; se SI per quali motivi
i -16-Sta facendo o ha fatto in passato lo sciopero dell'affitto o io delle spese: in modo individuale in modo organiz ic( zato nel caso da quale organismo le -17-Ha mai fatto domanda di casa popolare: ( ) Si ( ) No ; se Si da quanti anni se No perchè
vo o-
t3 i.
-18-11 suo quartiere è ben servito da trasporti: ( ) Si ( ) No
-19-Per andare al lavoro quali mezzi usa e quanto tempo impiega e quanto spende al giorno
-20-Lei ritiene che un affitto pari al 10% del salario del capo famig].ia sia una cosa giusta( ) Si ( ) No ( ) Non so . Se NO perchè
-21-Ritiene giusto che i padroni di casa che tengono per lungo tempo gli alloggi sfitti siano costretti ad affittarli: ( ) Si ( ) No ( ) Non so
-22-Se è interessato a discutere più approfonditamente il problema,scriva quà sotto il suo numero di telefono, nome ed indirizzo
Invitiamo tutti i lavoratori a compilare al più presto il presente questionario e a consegnarlo ai propri delegati di reparto.
La REDAZIONE DEL BOLLETTINO
Pe è in na in al le Pa di ra sf In so: fi ga Spi Pa2 im: le• Pa: eu: Tu. la ma si Coi Pii ve: ain: E' eal su: 2., I t an e 1 gar Del met: ai su] sia quE le Ne] 1 4
Per arrivare alla nostra situazione, è noto a tutti che a Milano, come in numerose altre città, sono centinaia le famiglie che da anni lottano ìn vari modi e forme per il diritto alla casa : non pagando l'affitto o le spese (o autoriducendoseli), occu Pando le aree libere con la richiesta di case e servizi sociali per i lavo rator4, oppure occupando gli alloggi sfitti, siano essi privati o pubblici.
In particolare a Milano queste lotte sono moltissime: basti pensare al rifiuto collettivo dí migliaia di inqui lini delle case dello I.A.C.P. di pagare gli incredibili aumenti delle spese, oppure alle occupazioni di V.le Pamagosta e V.le F. Testi, che vedono impegnate moltissime famiglie di proletari( molti operai dell' Innocenti Partecipano, ad esempio, a queste oc'cupazioni).
Tutte queste lotte stanno delineando la necessità di affrontare il problema della casa a Milano in modo comPlessivo e globale. In parole povere si delinea la necessità che contro Comune, I.A.C.P. Milanese, grandi e Piccole immobiliari, si apra una vertenza casa capace di coinvolgere ampi strati di lavoratori.
E' necessario che tale vertenza si caratterizzi come "vertenza operaia sul problema della casa a Milano ". E' cioè essenziale che siano direttamente coinvolte in primo luogo la classe operaia e le sue istanze origanizzate, di base e provinciali.
Per questa necessità di coinvolgimento del movimento operaio, poniamo ai lavoratori questo questionario sulla condizione abitativa, per sensibilizzare i lavoratori stessi su questi problemi e per individuarne le esigenze e la volontà di lotta. Nel fare questa proposta non faccia-
mo altro che prendere spunto e consi glio dall'esperienza che il movimento ha già fatto altrove.
Riprendiamo infatti questa proposta da una analoga iniziativa fatta recen temente a Torino durante il grosso movimento di occupazioni che ha visto l'adesione, la partecipazione e la gestione da parte della Federazione Unitaria CGIL-CISL-UIL Torinese.
Il testo di questo questionario è una elaborazione del testo della inchiesta compilato, distribuito e gestito a Torino nei mesi scorsi.
Is
LA PAGINA DELLA DONNA
PERCHÉ L'8 MARZO
Otto marzo 1908: le operaie tessili della Cotton di New York in Washington Square sono in lotta da { tempo per ottenere un miglioramento delle condizioni' di vita e di lavoro. In particolare si sciopera per la riduzione dell'orario di lavoro a parità di salario, contro la pesante nocività esistente in fabbrica e per la riduzione del carico di lavoro. Per molti decenni il capitalismo si era nutrito delle migliori energie di donne e bambini; la sperequazione salariale e normativa tra uomini e donne (allora come oggi) costituiva una fonte di super-profitto e di divisione all'interno del proletariato. Di qui la grande importanza della lotta delle operaie della Cotton.
La mattina dell'8 marzo 1908 le tessili americane si organizzano per allargare la protesta, estendendola alle fabbriche vicine; hanno in programma di formare un corteo per recarsi a chiedere la solidarietà attiva degli altri operai della zona. I padroni comprendono il significato generale e la pericolosità di questa iniziativa. Con la tracotanza e la ferocia che sono state e sono tipiche del padronato americano viene dato ordine ai guardiani e ai « capetti » di rinchiudere le operaie all'interno dello stabilimento per impedire l'uscita del corteo. All'improvviso scoppia un incendio: fiamme gigantesche distruggono in breve tempo l'intero stabilimento e uccidono 129 operaie; poche sono quelle che riescono a sfuggire rompendo gli sbarramenti posti dal padrone.
L'8 MARZO NON E UN ANNWERSARIO
La data dell'8 marzo venne fissata come giornata internazionale di lotta per l'emancipazione della donna lavoratrice, nel 1910 a Copenaghen, durante la Conferenza Internazionale Femminile dell'Internazionale Socialista. La proposta era stata di Clara Zetkin — rivoluzionaria tedesca dirigente del movimento comunista femminile — e la data era stata scelta in omaggio alle 129 operaie americane perite nel rogo della loro fabbrica 2 anni prima.
Fissare quella data dava una scadenza unitaria alle lotte che ie donne, in particolare le operaie, portavano avanti con estrema decisione in ogni Paese d'Europa. Venivano inoltre san-
citi due principi fondamentali: i ruolo determinante, per h rivoluzione, delle lotte della donne e della loro organizza zione, e la necessità che l'intero movimento operaio guardassi all'emancipazione della donne come ad un proprio obiettive irrinunciabile.
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La pagina della donna IL PROBLEMA DEL LAVORO
Sin dagli inizi dell'età capitalista e forse anche prima, il lavoro femminile è stato sinonimo di sacrificio silenzioso a basso costo. Tutti infatti dovrebbero conoscere le terribili descrizioni fatte da Marx sul lavoro delle donne e dei fanciul li. addetti ai primi telai meccanizzati in stanzoni umidi e bui.
Da allora ad oggi è stata percorsa molta strada. Tuttavia, la donna sia come lavoratrice in fabbrica, sia come lavoratrice domestica, casalinga, permane in notevole ritardo nella conquista dei suoi obiettivi.
Questo ritardo non è comunque casua le , ne tanto meno naturale, dovuto cioè ad un'inferiorità congenita, ma è voluto dal sistema capitalistico che, nella divisio ne del lavoro, ha previsto per gli esseri di sesso femminile una categoria subordinata, che faccia da cuscinetto alle sue manchevolezze ed ai suoi errori e che perpetui sul lavoro la subordinazione della donna nella famiglia.
Con ciò diventa chiaro il ruolo della casalinga, tanto esaltato dal passato regime ed anche da altri più recenti, che deve supplire alla carenza istituzionale dei servizi sociali: asilinido, assistenza per gli anziani, doposcuola, mense, ecc.
Ora però non vorremmo soffermarci su questo argomento, che pure è degno di essere trattato a fondo anche perchè la don na che lavora è costretta, appena fuori dal la fabbrica o dall'ufficio, a vestire gli 'scomodi panni dell' "angelo della casa".
Anche il lavoro nella fabbrica presenta il consueto aspetto della quasi emarginazio ne della donna.
La caratteristica principale è data
dalla scarsa professionalità e dalla "paziente" subordinazione.
Scarsa professionalità non significa solo un lavoro monotono e ripetitivo, che non consente lo sviluppo di una creatività propria, ma anche una maggiore. disponibilità al ricatto padronale del "merito".
Un primo obiettivo per cui lottare nell'aMbito del movimento dei lavoratori, è quello della conquista di possibilità uguali di professionalità con tutto ciò che comporta, sia per quanto riguarda lapreparazione professionale e culturale nella scuola, che per quanto riguarda poi gli effettivi ruoli da svolgere sul luogo di lavoro.
Quest'obiettivo si potrà realizzare solo lottando per una diversa divisione del lavoro, non più piramidale, ma che accentui il concetto di collaborazione tra pari.
777: 1
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(da France Nouvelle di Parigi)
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Compagni, avanti, il gran partito noi siamo dei lavorator.
Rosso un fior c'è in petto fiorito: una fede c'è nata in cor.
Noi non siamo più nell'officina, entro terra, pei campi, in mar, la plebe sempre all'opra china senza ideale in cui sperar.
Su, lottiam. L'ideale nostro alfin sarà l'internazionale futura umanità.
Un gran stendardo, al sol fiammante innanzi a noi, glorioso va Noi vogliamo per esso, giù, infrante le catene alla libertà.
Che giustizia venga chiediamo: non più servi, non più signor. Fratelli tutti esser vogliamo nella famiglia del lav or.
ALLORA,Q1ALi SONO I RiSul -rA-fi
DELL: Noia bTA 5vu.E CONDI.
ZIONI DILAVORO NELLE FAB-, BRIGHE rVALIANE ?
Lottiam, lottiam. La terra sia di tutti eguale proprietà: più nessuno ne' campi dia l'opra ad altri che in ozio sta.
E la macchina sia alleata, non nemica ai lavorator.
Così la vita rinnovata all'uom darà pace ed amor.
Avanti, avanti. La vittoria è nostra: e nostro è l'avvenir. Più civile e giusta la storia, un'altra era sta per aprir.
Largo a noi. All'alta battaglia noi corriamo per l'ideai.
Via, largo. Noi siam la canaglia che lotta per suo germinal.
Su, lottiam. L'ideale nostro alfin sarà l'internazionale futura umanità.
ECCO, SialloR MINISTRO.. ABBIAMO ESAMINATO CON \ CURA i Dnri RAccouri E. E LA CoNCLusioNE.. ECCO INSOMMA
CE FABBRICHE T1ALIANE) FANNO SCHIFO!
L' INTERNAZIONALE
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Cosa sono i C. U. Z.
I Consigli Unitari di Zona sono nati dalla esigenza del movimento sindacale di avere delle strut tur e che, nel quadro della politica sindacale nazionale e provinciale per le riforme sociali, assicurassero la direzione articolata ed unitaria, sia dal punto di vista politico che organizzativo, dell'azione sindacale a Jivel lo di zona.
Le persone che compongono i C. U. Z. sono i rappresentanti di ogni categoria di lavoratori (metalmec canici, chimici, ecc.) scelti in numero proporzionale al la presenza reale di ogni categoria nella zona.
I C. U. Z. costituiscono pertanto un nuovo elerilento per la crescita della democrazia sindacale, in quanto rappresentano un'ulteriore forma di partecipazione diretta dei la, , ,,ratori alla conduzione delle lotte sociali per le riforme e la politica rivendicativa. Essi si qualificano anche come un'ulteriore concretizzazione dello sviluppo del processo di unità sindacale, secondo gli impegni assunti dalle mozioni conclusive dei Congressi CGIL-
CISL-UIL.
I C. U. Z. infatti rappresentano la continuazione dell'esperienza dei Consigli di Fabbrica, il che non significa proiezione all'esterno dei Consigli di Fabbrica stessi, ma incontro per l'azione in direzione delle molteplici esi genze sociali (case, scuole, ospedali, asili, trasporti, ecc.) che, a livello di territorio, sono sentite dai lavoratori e dal la popolazione nel suo insieme. Ma, mentre i CdF hanno alle spalle un'esperienza di lotta contrattuale, per i C. U. Z. l'esperienza precedente è molto scarsa, se si accentuano delle azioni rivendicative che si sono fatte in qualche zona (zona centro, zona Garibaldi) con esito positivo.
I componenti eletti nei C. U. Z garantiscono la rappresentatività dei lavoratori della zona per un confronto sulle varie situazioni di categoria, ma anche e sopra tutto per un'azione in direzione delle strutture sociali della zona, per esaminare le esigenze che esistono ed il modo nel quale potrebbero essere soddisfatte, individuando di volta in volta le controparti. i*
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PIATTAFORMA DELLA ZONA 12 -
(Lambrate, Cimiano, Ortica, Feltre)
II) TRASPORTI
_A) SANITA'
I) Servizio Medicina dell'Ambiente Lavoro
- Installazione nella Zona di Lambrate del Servizio che oggi ha sede in Via Padova, n. 108.
Tale installazione deve avvenire nell'area libera di Via Massimiano.
Conseguentemente bisogna intervenire sul Comune di Milano per bloccare l'area alla speculazione edilizia ed iniziare la costruzione del palazzo per il servizio.
Intervenire su ogni Direzione per far riconoscere lo SMAL come ente di intervento sull'ambiente nella fabbrica.
2) Comitato Sanitario di Zona
Rendere opirante il Comitato creato dalla legge 37 della Regione per la Zona di Lambrate, attraverso:
La creazione immediata di un Centro di Pron to Soccorso, con camere di rianimazione e servizio di autoambulanze.
L'iniziodi una attività di Medicina Preventiva nella Zona sull'ambiente esterno della fabbrica, nella scuola e nella cittadinanza attraverso i centri poliambulatoriali e servizi di rilevazione ecologica.
Intervento di educazione sanitaria preventiva.
L'area dove dovrebbe sorgere questo servizio è in Piazza Udine-Via Feltre (vicino alla fabbrica Rosa Cornetta) nel centrodella Zona 12.
Occorre quindi intervenire presso il Comu ne per il blocco della suddetta area.
Applicare il piano ospedaliero che prevede la costruzione di un ospedale con 600 posti letto.
Autolinea Colombo-Cassane se Individuazione del bacino di traffico pendolare suLambrate e conseguente creazione del Consorzio dei Comuni interessati.
Intervento sulla Regione Lombarda per il riconoscimento del Consorzio, al fine di dare reali poteri di gestione, sia economica che politica, al Consorzio stesso.
Treni - Stazione Lambrate, Linea Milano-Treviglio e suoi colle; ,,amenti.
- Superamento della strozzatura della linea Milano -Treviglio e suo quadruplicamento.
Attuazione della elettrificazione della linea Cre
mona-Treviglio.
Attuazione di misure per la maggiore velocità della linea Bre scia - Treviglio (passaggi a livel lo, ponti, strettoie).
Completamento dell'ampliamento della Stazione Lambrate per e da Stazione Centrale.
Respingere il blocco alla Stazione Romana della linea Piacenza - Milano, col superamento della strozzatura della Stazione Rogo sedo.
Intervento presso la Regione Lombarda ed il Dipartimento PP. SS. per l'attuazione ed il riperimento dei fondi per gli obiettivi sopraesposti, col relativo potenziamento del -parco macchine e vetture.
Promozione, da parte del CUZ Lambrate, degli organismi sindacali e dei Comuni inteTessati,per un ampliamento della lotta.
3) Mezzi pubblici cittadini
-Prelrngarnente della linea 55 fino al Cimite
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ro di Lambrate.
- Prolungamento e potenziamento della linea 75 fino alla Frazione Redecesio di Segrate.
- Anticipo di uscite della Metropolitana Milapese n° 2 prima delle 6 del mattino per i turni e prolungamento del servizio serale fi-noalle ore 2.20 di notte.
4) Sistemazione del territorio e modifica del Piano Regolatore contro la speculazione edilizia e per i servizi sociali
Trasformazione da aree edificabili in aree industriali di tutti i terreni dove oggi già esi-.stono le fabbriche (come DROPSA, ROSACOMETTA, IBM, DE NORA, FCM, BRACCO, RIZ ZOLI, ecc.) per bloccare ogni trasferimento fuori Milano, a sfondo speculativo.
- Vincolo delle aree risultanti attualmente libere da insediamento (circa 20) per l'attuazione dei servizi sociali di quartiere come: SMAL. Centri Sanitari, Asili Nido, Scuole Materne ed Elementari, edilizia popolare. verde pubblico ed attrezzato, mense interaziendali.
Risanamento dei vecchi quartieri, mantenendola caratteristica socio-economica, assoggettandoli alle leggi 167 ed 865 per l'edilizia popolare ed i servizi di quartiere.
PREZZI
Iniziative di zona nei confronti degli esercenti, per vendite di prodotti essenziali, a prezzo controllato. in stretto collegamento con le iniziative provinciali e con la SOVECO.
Creazioni di mense interaziendali per piccole aziende della zona.
SCUOLA ED EDILIZIA SCOLASTICA
Intervento presso il Comune, la Regione e la Pro vincia perla costruzione di asili nido e scuole ma terne ed elementari, attraverso un piano organi-, co con precise scadenze, adeguato al fabbisogno dei cittadini della Zona 12,
Alcuni risultati in tal senso sono già acquisiti, come:
la costruzione di un asilo nido e scuola materna con adeguato verde pubblico attrezzato, sul terreno in Via Trentacoste angolo Via Bistolfi angolo Via Cima; la costruzione di asili nido e scuola materna a Crescenzago, dove già l'asta di costruzione è stata fatta.
Intervento nella scuola per la gestione sociale attraverso i decreti delegati, partecipando nella scuola con liste unitarie di lavoratori ed alle assemblee pubbliche dei genitori con piattaforme politiche sociali, appoggiando la lista che le fa proprie.
Intervento sui problemi della sperimentazione e sul costo della scuola (libri testo, trasporti, refettorio, tempo pieno, ecc.).
Mantenimento e potenziamento e suo collegamentoad altre categorie dei corsi 150 ore.
E)
FABBRICHE:
Aprire ungrosso dibattito sulla vertenza generale e di Zona, e promuovere confronti tra le varie categorie, per scambio di esperienze.
Andd're ad un confronto con le forze politiche e sociali di quartiere per un allargamento delle alleanze, chiamandole ad esprimersi anche in assemblee di fabbrica.
Rivendicare il riconoscimento degli SMAL in ogni azienda, oltre che acquisire 1'1% del monte salari annuo per il contributo padronale alla realizzazione di opere sociali.
Controllo sulle ristrutturazioni col mantenimento della rigidità delle forze lavoro.
Intervento e ricerca nelle aziende di momenti politici per la riconversione produttiva colle— gata ad esigenze di mercato-
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Le proposte del C. U. Z. per la zona Lambrate su Scuola ambiente di lavoro - prezzi SCUOLA ED EDILIZIA SCOLASTICA
1) Diritto allo studio. Cioé la possibilità concreta di avere scuole sufficienti, adeguatamente attrezzate anche per un nuovo tipo di insegriamento, il tempo pieno, la gratuità, in modo che TUTTI possano andare a scuola, anthe oltre quella dell'obbligo, possibilità che ancora oggi è messa in discussione anzitutto per i figli dei lavoratori.
Gli obbiettivi che proponiamo per rendere reale il DIRITTO ALLO STUDIO sono quindi complementari alla battaglia che oggi il movimento sindaca le porta avanti per la difesa dei redditi più bassi e dei salari.
la) edilizia scolastica
- asili nido - mancano per il quartiere di Cimiano e Ortica
- scuole materne - carenze generale a Lambrate-Ortica-Cimiano
-.scuòle elementari - Ie;attuali sono superaffollate - necessità prioritaria a Carnia-Cimiano medie inferiori - dare sistemazione stabile e definitiva alla media di via Pusiano - risolvere il problema degli studenti dirottati nelle scuole della zona 10
-.medie superiori - con l'insediamento del Caterina da Siena vicino al VII e al Molinari si pongono problemi per servizi quali mensa, trasporti, ecc.
Vanno create strutture e impianti sportivi, servizi culturali, in quanto mancano completamente.
lb) Costi
- libri di testo - abolire o limitare i libri di testo tradizionali utiliztare i fondi per costituire biblioteche di classe e di scuola per creare strumenti di studio alternativi agli attuali.
ME HO NEWE LE TASCHE Di Oovca SeraPRE DIRE"'S/6..vomst. AD (JW Gaaousero:t 11
refezione - gratuità prioritariamente per la scuola dell'obbligo trasporti - gratistità per i lav. stud. e lav. delle 150 ore e bassi costi per gli studenti dando applicazione dll'accordo già avvenutro tra Regione e Sindacato. mense - costrúire o rimettere in funzione la mensa nelle scuole superiori'aprendole ai lavoratori delle fabbriche. - servizio prevenzione e assistenza medicarenderlo effettivo e deve essere promosso dal Comitato Sanitario 'di Zona istituito dalla legge regionale.
2) Contenuti e selezione
La scuola attuale divide e stratifica i giovani che saranno i futuri la voratori.
Si tratta allora di definire nuovi contenuti e metodi che scaturiscano dalla realtà sociale, che siano elaborati dagli insegnanti insieme agli studenti, ai genitori, ai lavoratori, in collegamento col Sindacato per: rinnovare metodi e contenuti dell'insegnamento (metodo democratico e contenuti antifascisti) rifiutare i contenuti astratti e nozionistici fornendo invece capacità critiche per interpretare la realtà economica, politica, soci2..!e, tecnica è scientifica, nonché la conoscenza specifica reale - per promuovere realmente, lo sviluppo della personalità e della conoscenza dello studente, eliminando in tal modo le bocciature e la selezione.
Esperienze di scuola di questo nuovo tipo, anche se ancora limitate, so no state fatte e sono in corso in alcune scuole di Lambrate e concretiz zate dai lavoratori delle 150 ore.
Gli obbiettivi da portare avanti sono quindiì, sostenere le nuove esperienze di scuola esistentiindividuare gli strumenti occorrenti per fare scuola in questo nuovo modo (aule, spazi, tempo pieno, materiale didattico, libri)
-) aprire fin da ora una campagna per il:rifiuto del libro di testo quale strumento precostituito ed ottenere invece biblioteche di classe o di scuola adeguate ai nuovi contenuti
d) estendere ed aprire le 150 ore di recupero per analfabeti, scuola media e università, oltre che pi lavoratori di tutte le.categorie, anche agli abitanti dei quartieri, soprattutto casllingii..: a disoccupati, in una prospettiva di educazione permanente
t) mantenere le attuali scuole dove si fanno questi corsi (M. Polo, Pini Bertolazzi)
creare un centro per la raccolta del mPteriale prodotto dai corsi 150 ore e dalle sperimentazioni in una scuola della zona che diventi il pun to di riferimento per tutti i corsi e sperimentazioni prevedendo fin da ora un complesso da adibire a centro culturale al servizio della scuola e del quartiere.
estensione dell'obbligo aì 16 anni e quindi al biennio delle scuole su periori.
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Per l'applicazione dei Decreti Delegati, 20 milioni di lavoratori della scuola, genitori e studenti sono stati chiamati ad eleggere i propri rappresentanti nei nuovi organismi collegiali di gestione della scuola.
I decreti delegati, tutta la nuova normativa inerente al -rapporto di lavo ro dei lavoratori della scuola, la sperimentazione, i nuovi organi di gestione, nonostante i loro limiti, ambiguità e intenzioni politiche del Governo che li ha stesi, sono il risultato della lotta che il movimento dei lavoratori nel suo complesso ha condotto negli ultimi anni per conqui stare prima l'accordo del maggio 1973 e poi la legge da cui sono derivati, peggiorati, i Decreti delegati.
Le elezioni dei nuovi organi collegiali devono costituire quindi un ulteriore momento di mobilitazione e di lotta di lavoratori e studenti, con l'obiettivo di rendere la scuola italiana realmente democratica, antifascista e corrispondente alle esigenze dei lavoratori e delle masse popolari, capace di prodUtre e trasmettere scienza, tecnica e cultura realmente funzionali a queste esigenze.
Vanno quindi battuti gli obiettivi di restaurazione e conservazione in parte insiti nella stessa normativa degli organi collegiali e i tentativi che le forze conservatrici dentro e fuori la scuola stanno portando avanti'.,
Si tratta quindi di superare i limiti "corporativi" propri di questi orga nismi collegando le elezioni allo sviluppo delde vertenze di zona e impegnando gli eletti, insegnanti e non, genitori e'studenti, a sostenere i contenuti della piattaforma e a sottoporsi a verifica costante degli organismi di base.
In tal senso il CUZ opererà per un.diretto rapporto con gli eletti per una verifica costante sui contenuti di questa piattaforma.
MANTENERE E SVILUPPARE LA DEMOCRAZIA NELLA SCUOLA
- Mantenere edestendere il diritto di assemblea come conquistatcb dalle lotte.degli studenti e dei lavoratori della scuoia, aperte alle forze sociali e politiche e ai genitori, senza limitazioni burocratiche.
- Apertura di tutti gli organi collegiali, degli scrutini e del collegio dei professori, aLolendo il segreto d'ufficio.
- Effettive libertà sindacali per tutti i lavoratori della scuola come san cisce "lo Statuto dei Lavoratori.
- Pratica antifascista contro i contenuti e l'iniziativa déi Sind2cati Pa scisti.
- Per quanto riguarda i nuovi comitati di valutazione per gli insegnanti e gli organi di disciplina degli alunni, sulla base di un giudizio nettàmente negativo, nonché sulla base di situazioni delle scuole della zo na, si propone di rifiutarne l'istituzione, boicottarne il Funzionamento svuotandoli di contenuto con forme.di intervento che le singole sezioni' sindaclai.decideranno autonomamente.
APPLICAZIONE DEI DECRETI DELEGATI-ELEZIONE DEI NUOVI ORGANI COLLEGIALI
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Per quanto riguarda lo Stato Giuridico e cioè il "contratto di lavoro" per insegnanti e personale non insegnante, dobbiamo impe(mare tutto il movimen to per modificare le parti negative, e per garantire concretaemnte i dirit ti dei lavoratori della .scuola e, insieme alle altre componenti, per perse guire un reale rinnovamento nella gestione della scuola.
COME PORTARE AVANTI QUESTI OBIETTIVI
La presente piattaforma sulla scuola è inserita organicamente nella piattaforma di zona del CUZ. Su questi temi si propone anzitutto l'apertura di un dibattito articolato nel movimento sindacale, tra gli studenti e i geni tori, un confronto con le forze politiche e sociali, un impegno a sotenere questi obiettivi in ogni istanza ed assemblea. In tal quadro andranno precisati meglio i singoli obiettivi, oltre che le prirità e le controparti in lodo da avviare concretamente, sulla base di una reale mobilitazione, il. rinnovamento della scuola.
Come primo momento di confronto il CUZ si propone di convocare assemblee nelle scuole insieme alle sezioni sindacali e d'intesa con il movimento degli studenti.
LAVORI DELLA COMMISSIONE SANITA'
DELLA ZONA 12
Uno dei temi importanti di sviluppo della nostra azione di fabbrica è quel lo dell'ambiente di lavoro. Immediatamente balza all'occhio la necessità di strumenti idonei, sia per eliminare le fonti nocive, sia per mettere in grado il lavoratori e cittadino di prevenire ogni qualsiasi male prima che questi giunga allo stadio più avanziato e perciò difficile da guarire.
Uno di questi strumenti è lo SMAL (Servizio Medicina Ambiente Lavoro) un'organismo tecnico, creato dal Comune di Milano,, per l'intervento, specifico della fabbrica, atto a rilevare fonti di nocività (come rumore, gas, umidità, ecc.) e predisposto a dare soluzioni tecniche per l'eliminazione stessa della fonte nociva e la formulazione di libretti sanitari e di rischio.
Il Comitato Sanitario di Zona, che è l'organismo di gestione politica crea to dalla legge della Regione Lombardia n° 37 e che dovrebbe essere ltmbrio ne dell'Unità Sanitaria Locale (previsto dalla nostra riforma sanitaria). Compito principale è intervenire su tutto il campo della medicina preventi. va (Poliambulatori, Laboratori di analisi dell'ambiente, visite specialistiche, assistenza mutualistica e di infortunistica, creazione di ambulatori specialistici per visiti periodiche sia nelle scuole sia nei quartieri e nelle fabbriche con relative proposte di soluzione, ecc.).
Su questa base il CUZ. e il Comitato Sanitario hanno già avuto degli incon-
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tri specifici on i due organismi al fine di un esame e quindi di un primo scambio sul merito delle loro azioni.
La Commissione Sanitaria rileva però d'altra parte una ancora insufficiente presenza dei Consigli di Fabbrica e dei lavoratori in questo campo e di una non chiarezza e metodo sugli obiettivi che sono alla base delle nostre lotte.
Per questo la Commissione Sanitaria del CUZ invita ad un più serio dibatti to per un approfondimento sulla questione sanitaria partendo dalla realtà di fabbrica, creando delle commissioni ambiente di lavoro e sanitarie, in ogni. Consiglio di Fabbrica ed iniziare uno studio sulla situazione nociva di fabbrica; far ricOnoscere alle Direzioni Aziendali, lo SMAL, come unico organo di intervento in fabbrica.
La. Commissione Sanitaria propone inoltre una riunione specifica di tutti gli organismi sindacali di Zona sul problema della sanità al fine di una seria mobilitazione e comprensione tra' - tutti i lavoratori che questo è necessario al raggilingimento degli obbiettivi che ci proponiamo.
PREZZI
Le nostre proposte come Sindacato sono:
Richiesta ai maggiori Comuni della nostra provincia dellì elaborazione dei piani di insediamento commerciale previsti dalla legge 426 e la nostra partecipazione alla gestione dei piani già elaborati, come quelli di Sesto S. Giovanni e Abbiategrasso.
Chiedere e contrattare con•le stesse amministrazioni affinché, in accor do con la Regione Lombardia predispongano iniziative concrete sul piano delle strutture e attraverso forme di finanziamento, credito agevolato e assistenza tecnica, favoriscano forme associative tra piccoli commercianti ed esercenti, nonché un concreto e sostanziale sviluppo della coo perazione di consumo, per creare, in' tal modo, le premesse di una propo sta alternativa alle richieste della grande distribuzione capitalistica, che consenta forme moderne di distribuzione delle merci sottratte alla speculazione.
Sostegno dlla richesta della Federazione Milanese CGIL-CISL-UIL già avan zata al Comune di Milano, per un :'sostanziale rinnovo della gestione, delle strutture organizzative, nonché degli indiritzi della SO.VE.CO., che deve essere trasformata in uno strumento pubblico e democratico, estendendo la sua funzione territorialmente, capace di reperire le merci alla produzione sàltando'la fase delle intermediazione e dell'accaparramento parassitario, in accordo con le forme associative e cooperative agricole o di trasformazione industriale dei prodotti agricoli alimenta ri.
Impegnare il Comune di Milano, nell'aubito della legge regionale sui mer cati generali, alla pubblicizzazione e democratizzazione dell'Ortomerca to, del mercato della carne, del pollame e del pesce, trasformandoli dal le attuali strozzature speculative, spesso mafiose, in centri di incontro tra la produzione ed il consumo, specie tra le forme associate e coopera tive già costituite nei due settori favorendo, in accordo con la Regione, il sorgere e il consolidamento di tali forme.