Battaglia unitaria18

Page 1

BATTAGLIA UNITARIA

LA SITUAZIONE POLITICA. NELLA QUALE SI COLLOCA

L'aspetto di fondo che occorre rilevare è il carattere politico dello scontro.

Le valutazioni non possono prescindere dalla realtà nella quale ci troviamo ad operare.

La battaglia contrattuale del '69 ha colto, per così dire, abbastanza impreparato il padronato. Già all'indomani della conquista contrattuale però, il padronato stesso ha costituito e sviluppato una sua Precisa linea di attacco politico ed economico scatenando in modo sempre più intenso l'offensiva antioperaia ed antisindacale.

Fin da quel momento ha preso chiaramente l'avvio da un lato la Provocazione (« la trama nera »): dalle bombe di piazza Fontana fino alle più recenti vicende, — la repressione, — ecc.), dall'altro lato, la campagna di terrorismo e di ricatto economico, mediante lo sciopero degli investimenti — l'attuazione di licenziamenti — il ricorso alla cassa integrazione, dilatando e strumentalizzando la crisi economica che travaglia il paese. Si tratta di due componenti dello stesso disegno volto a ripristinare un equilibrio del sistema — i rapPorti vecchi di potere dentro e fuori la fabbrica, scoraggiando ed isolando il Movimento Operaio, per scaricare ancora una volta sui lavoratori le conseguenze delle scelte di politica economica fatte dal governo e dal padronato in funzione del profitto.

LA LINEA E GLI OBIETTIVI DEL PADRONATO

Il primo sgontro che si realizzerà sarà (come sta accadendo per i vogatori chimici ìn lotta

IL CONTRATTO

per la loro piattaforma) di dover lottare contro le pregiudiziali che il padronato ha già posto al governo prima ancora che ;I sindacato presentasse la piattaforma definitiva dei lavoratori.

In parole semplici ciò significa che il padronato si propone non solo di riassorbire le conquiste del '69, ma più ancora: liquidare il diritto alla contrattazione articolata aziendale - limitare il diritto allo sciopero - regolamentare il Consigli) di Fabbrica - rimettere in discussione e ridimensionare lo stesso « Statuto dei lavoratori ».

Siamo dunque di fronte alla prospettiva di un aspro scontro di classe e con ciò stesso ad un bivio da cui dipendono certamente le sorti future del Movimento in ragione del fatto che la bttaglia alla quale ci si appresta costituisce la più valida risposta per scorfigfere i tentativi di svolta a destra e per imprimere un dHerso indiri zo di politica economica.

E' in questa realtà che si deve pertanto calare, la lotta contra tuale e conseguentemente, le sce te rivendicati

IL PROBLEMAI

DELLE LOTTE S

Se è giusto registrare che irma mite le lotte aziendali e nazioriglin il Movimento Operaio ha potutoti risolvere molti problemi riguardai-I ti la fabbrica, non altrettanto si può dire della lotta per le riforme che fin'ora non ha conseguito alcun successo reale o comunque non -proporzionato allo sforzo di lotta sviluppato dai lavoratori.

Il risultato della lotta contrattuale è quindi subordinato alla ca-

pacità di collegare il più strettamente possibile su obiettivi rivendicativi comuni le varie categorie impegnate nel rinnovo contrattuale.

Ma ciò•opibasta rispetto alla necessità di unificare il Movimento di Lotta saldando gli obiettivi sociali a quelli contrattuali. Per questo è necessario che le Confederazioni aprano contemporaneamente ai rinnovi contrattuali, delle vertenze con il Pubblico Potere facendo delle richieste precise come si fa in ogni vertenza.

Equo Canone - Detassazione del Salario - Blocco dei Prezzi alimentari - Gràtuità degli studi per i figli dei lavoratori - Realizzazione delle Unità Sanitarie Locali, - sono certamente meno delle riforme chieste, ma consentono risultati ncreti e i mediati capaci di far ottenere ri poteri alla classe operai raverso la realizzazione delle rme di struttura.

A' SI LE

ieme a esti problemi (sione politica del paese — piattaforma rivendicativa rilancio della lotta per le riforme) ha per noi una particolare importanza la lotta per lay,ealizzazione dell'Unità indacale OrgaNlica.

Il 26 Itglio Roma è nata la feérazione CGILL-UIL formata a 30 consiglieri per ogni organizzazione. Essa rappresenta il punto di arrivò di un lungo periodo di travaglio del processo unitario nell'ambito del quale le forze moderate ed anti unitarie, hanno posto in crisi l'obiettivo dell'unità organica già stabilito nei tempi. Questo obiettivo viene « formaiCONTINUA IN ULTIMA

n. 13 settembre 1972
Bol,LETTINO DEL COMITATO cooRDINAMENTO' DEI CONSIGLI DI FABBRICA - GRUPPO FALCK ri
""L""2~,"~q.
ee oA re»e n»a ci ii le :o li oi »o io di CIALT

IMPRESE: UNA PIAGA CHE CONTINUA

Lavoratori, nei primi giorni del mese di agosto u.s. il C.d.F. dello stabilimento Unione chiedeva un incontro con la direzione locale per verificare quale impegno la azienda intendeva assumere per garantire sicurezza ai lavoratori delle imprese di manutenzione, e nello stesso tempo si ribadiva nel modo più categorico che la truffa delle imprese di manutenzione deve finire, perchè se Falck ha l'esigenza di effettuare manutenzioni straordinarie, il personale neceseario lo deve assumere in proprio.

Consideriamo gli appalti una piaga sociale che i padroni utilizzano abilmente per sfruttare meglio i lavoratori realizzando facili profitti.

La direzione cì rispondeva che di fronte alla legge non era tenuta ad un controllo sia sotto l'aspetto

sociale che infortunistico.

Il C.d.F. ribadiva che avrebbe ritenuto responsabile l'azienda di tutto quanto fosse accaduto all'interno dello stabilimento.

Non sono passati molti giorni che una serie di infortuni hanno coinvolto alcuni operai delle imprese.

Questi infortuni non si sono verificati per caso, ma• in particolare per il rifiuto della azienda a controllare dette imprese affinchè i propri dipendenti avessero a disposizione tutti i mezzi protettivi necessari onde eliminare i pericoli di infortuni.

Non possiamo a questo punto c:ie denunciare l'azienda la quale ha dimostrato la sua insensibilità per la tutela fisica dei lavoratori. Non ci si venga a ribadire che sono a posto con la legge perchè ta-

STABILIMENTO DI ARCORE

le legge risponde alla logica del profitto e non all'interesse dei lavoratori.

Questi sono gli infortuni che si sono verificati in questo periodo di cui siamo a conoscenza:

MARTEDI 8 AGOSTO UN LAVORATORE DELLE IMPRESE SI FRATTURA UN PIEDE

MERCOLEDI' 9 AGOSTO UN LAVORATORE DELLE IMPRESE SI FRATTURA UN PIEDE

DOMENICA 13 AGOSTO UN OPERAIO DELLE IMPRESE SI INFORTUNA UN OCCHIO

LUNEDI' 14 AGOSTO UN LAVORATORE DELLE IMPRESE SI FRATTURA UN'ANCA.

Le o.s. al fine che questo tipo di sfruttamento venga abolito, hanno posto come punto irrinunciabile della piattaforma pontrattuale, l'assorbimento -da parte dell'azienda, delle imprese di manutenzione.

La salute non si paga, la nocività si elimina

Gli organismi> pubblici preposti al problema dell'assistenza, del controllo e della prevenzione della salute e della nocività all'interno delle fabbriche, nella pratica dei fatti, sono ancora una volta un paravento dietro ai quale saldamente sono ancorati gli interessi dei gruppi padronali.

A seguito di questa constatazione, il Consiglio di Fabbrica di Arcore decideva di interessare in prima persona tutti quei lavoratori che lavorano nei posti ìn cui la nocività ambientale e psicofisica (derivante da ritmi - fatica ecc.) è notevole.

decideva così di distribuire un questionario fra tutti gli operai di alcuni reparti per una contro indagine poichè quella effettuata da certi enti non soddisfaceva certamente chi la nocività è costretto a subirla.

Il questionario poteva dirsi suddiviso in tre parti e cioè: nella prima parte l'operaio doveva Indicare

soggettivamente quali erano le nocività ambientali (presenza nel reparto di gas - fumi - polveri) e gli effetti stancanti (risultato di una precisa organizzazione del lavoro quali: ritmi - ripetitivtà - monotonia - ansie - disagio nella posizione di lavoro). Nella seconda parte si rilevavano gli effetti che questo ambiente provoca sul lavoratore anche dopo il turno di lavoro perchè evidentemente il condizionamento di un sistema di lavoro va ben oltre i confini perimetrali della fabbrica. Nella terza parte infine, si richiedevano informazioni sullo stato di salute recente del singolo lavoratore, sugli infortuni e sulle attuali forme di assistenza.

Detto questionario venne distribuito inizialmente ai lavoratori del reparto ZINCHERIA, del reparto ELERI e del reparto CORED WIRE e cioè in quei reparti nei quali era stata fatta un'indagine ambientale da parte della Clinica del Lavoro.

Il risultato del questionario ope-

raio ha messo in evidenza alcuni dati che si osa definirli « sbalorditivi «. Uno dei più significativi a

nostro parere, è quello riguardante le visite periodiche che per questi reparti l'azienda deve effettuare. Ebbene il novanta per cento degli operai ha risposto che tali visite sono effettuate (quando vengono effettuate!) in modo burocratico « legalitario » vale a dire che all'azienda non interessa innanzitutto la salute del lavoratore rna, l'essere in « regola » con le vigenti leggi.

Un altro dato clamoroso, per esempio, è quello riguardante i rumori esistenti nel reparto ZINCHERIA. La stessa Clinica del Lavoro denuncia in questo reparto il siiperamento dei massimo accettabile di concentrazione (MAC). Gli operai nei questionari denunciano che i rumori provocano continui mal di testa e rendono nervosi.

L'Azienda finora nulla ha fatto per eliminare tale elemento di nocività. Se gli operai della Zincheria — a causa di ciò — perdono l'udito all'Azienda non interessa, a guanto rare! E ciò indica anche un limite degli Enti preposti al controllo ed alla prevenzione e cioè

che non esprimono possibili soluzioni per risolvere certi inconvenienti oggettivamente esistenti oggi nelle aziende.

I risultati emersi dal questionario venivano poi verificati nelle assemblee dei vari reparti in causa con lo scopo primario di una presa di coscienza comune di taluni problemi esistenti nello stesso posto di lavoro e quindi — sempre in assemblea — veniva fatta una analisi delle possibilità concrete per migliorare — con dei precisi interventi da parte dell'azienda — l'ambiente di lavoro. Ne sono venute fuori una serie di richieste da sottoporre alla direzione aziendale che vanno

d alla richiesta di visite periodiche « più serie » i cui risultati devono essere portati a conoscenza del lavoratore; u'la richiesta di mettere in atto guanto si è acquisito con l'accordo aziendale del febbraio 1971 e cioè l'istituzione del libretto individuale sanitario e di rischio ol-

tre al registro dei dati ambientali e biostatici del reparto; alla sostituzione degli attuali mezzi di protezione perchè ritenuti inidonei.

Questa esigenza di autogestione da parte dei lavoratori del problema della salute e della nocività è nato nel momento in cui il lavoratore ha preso coscienza che l'attuale organizzazione del lavoro si profila sulla base di una produttività che risponde unicamente al criterio del profitto per coloro che hanno operato degli investimenti e che ha visto quale effetto di tale situazione la resa dell'ambiente di lavoro intollerabile.

Una conferma di ciò deriva da un dato quanto mai significativo. E' sufficiente — per esempio — dare uno sguardo ai dati comprovanti gli infortuni sul lavoro in Italia comparati con altri Paesi a regime c2oitalistico. L'Italia detiene infatti il triste primato con 45 incicionti mortali sii 100 000 addetti al settore dell'industria.

TRASPORTI: DI MALE IN PEGGIO!

Nella giornata di venerdì 21 luglio u.s. i lavoratori del secondo turno dello stabilimento di Arcore provenienti dalla zona di Trezzo, che per il tragitto Vimercate-Arcore si servono del pullman della Ditta Bettini, hanno deciso di bloccare il pullman ad Arcore per protestare contro la decisione di Bettini di ritardare la partenza da Arcore di 15 minuti circa.

Con tale decisione, i lavoratori interessati del 1" e 2' turno, arrivano a Vimerca'te dopo che la coincidenza per Trezzo è già partita da 7-8 minuti, rimanendo costrett i • ad aspettare la coincidenza successiva prevista un'ora dopo.

Questi lavoratori, per lavorare 8 ore al 1" turno pat'tono da casa alle ore 4,30 e ritornano alle ore 16,30; tutto questo per fare neanche 20 km.. Perchè Bet tini, pur non avendo l'autorizzazione dell'Ispettorato della motorizzazione ha deciso di posticipare la parte! za? La ragione è semplice, pur svolgendo un servizio pubblico, essendo una Ditta privata e ra-

gionando in termini di lucro, con quella decisione risparmia un pullman sul tragitto Oreno-Agrate.

Con la presa di posizione dei lavoratori, le acque si sono mosse: il Sindaco di Arcore ha convocato i sindacati e Bettini presso il Comune con l'intento di trovare una soluzione; purtroppo l'inconeo è fallito per l'idtransigenza di Bettini. Più incontri sono avvenuti in precedenza presso l'Ispettorato della motorizzazione senza che questi portassero ad un risultato positivo. Di fronte a continue pressioni dei lavoratori e dello stesso Ispettorato, Bettini ha chiesto ufficialmente la soppressione di tre corse corrispondenti ai turni di lavoro, perchè sostiene che, essendo pochi i lavoratori interessati e pur pagando un abbonamento settimanale di L. 700 su un tragitto di 8 km a/r, la linea non si regge economicamente. Un ulteriore incontro veniva deciso presso l'Ispettorato della motorizzazione in cui finalmente è stato possibile trovare un'intesa:

— per la corsa del 1° turno Bettini accettava, pur con alcune ri-

serve, di ripristinare il vecchio orario;

per la corsa del 2° turno viene posticipata la partenza della ATM da Vimercate di 5 minuti; l'Ispettorato ha imposto a Bettini che, fino alla scadenza della concessione, non può abolire delle corse.

La Direzione Falci( di Arcore più volte è stata sollecitata per un concreto interessamento; l'unica disponibilità è .'tata quella di fornire l'elenco dei lavoratori interessati, invitare Bettini al ripristino degli orari e denunciare all'Ispettorato eventuali irregolarità sul servizio. Più volte alla direzione è stato chiesto di intervenire economicamente o con mezzi propri per alleviare il disagio dei lavoratori costretti alla pendolarità, così come del resto già molte ditte fanno.

La risposta è sempre stata la stessa: è un principio che non possiamo infrangere; i lavoratori li abbiamo assunti ad Arcore, loro ne erano coscienti, loro deva>, pensare al mezzo di trasporto, come massimo possiamo dare degli anCONTINUA IN ULTIMA

leI lasi do AASI 'EUOdi no le 'sla,
CONSIGLIO DI FABBRICA
IL
FALCK ARCORE

ticipi per l'acquisto di macchine o biciclette da depositarsi a Vimercate.

Riteniamo che oggi non sia più possibile accettare passivamente risposte di questo genere. E' vero che il problema dei trasporti è un problema generale e complesso che deve interessare principalmente il pubblico potere, ma è altrettanto vero che le aziende non possono disinteressarsi sui tra-

sporti dei lavoratori proprio perchè hanno bisogno degli stessi in fabbrica perchè attraverso la produzione realizzano il profitto. Pertanto è assurdo pretendere che il costo di questo servizio, anzichè essere a carico dell'azienda, debba essere a carico del lavoratore o magari dei bilanci pubblici. Lavoratori! riteniamo che sia giunto il momento di aprire un serio dibattito fra tutti i lavoratori

sul problema dei trasporti e principalmente sulla gratuità del trasporto per lavoratori e studenti, affínchè maturi al nostro interno una presa di coscienza che possa in un prossimo futuro creare le condizioni per una rivendicazione aziendale specifica in modo da indurre anche la Falck ad allinearsi a quelle aziende che già hanno applicato il trasporto gratuito ai propri dipendenti.

DALLA PRIMA - CONTRATTO

mente » recuperato con il Patto Federativo, ma al tempo stesso è rinviato ad una data non stabilita.

Ciò pone la necessità di rilanciare rapidamente il processo unitario con la partecipazione di tutti i lavoratori, dei Delegati, dei Consigli di Fabbrica, per rafforzare e consolidare tutte le esperienze

unitarie di base (elezione dei delegati per gruppi omogenei su scheda bianca e revocabili - costituzione dei Consigli di Zona di categoria e intercategoriali - tesseramento unitario - sedi unitariestampa unitaria - fondo unitario).

Solo in questo modo si elimina il rischio che l'Unità Sindacale ven-

ga costruita dai vertici senza la partecipazione insostituibile dei lavoratori.

In questa linea tutti i lavoratori si devono sin d'ora sentire mobilitati per risolvere positivamente i problemi che abbiamo posto sul tappeto.

Turn static files into dynamic content formats.

Create a flipbook
Issuu converts static files into: digital portfolios, online yearbooks, online catalogs, digital photo albums and more. Sign up and create your flipbook.
Battaglia unitaria18 by fondazioneisec - Issuu