giugno 1972
L'unità sindacale è ancora possibile ?
A seguito degli avvenimenti di questi ultimi tempi che si sono succeduti all'interno degli organismi delle rispettive Confederazioni, viene da domandarsi se l'unità sindacale può considerarsi ancora un traguardo possibile.
Dopo la riunione delle tre Segreterie Confederali avvenuta ad Ostia il 25 e 26 giugno dello scorso anno, nel documento conclusivo, abbiamo letto che l'unità non era possibile perchè esistevano tre grossi nodi che le Segreterie Confederali non erano riuscite a sciogliere:
1 A) - autonomia e livelli di incompatibilità esterni alla fabbrica
2^) - collocazione internazionale del nuovo sindacato
- l'affiliazione o meno nel sindacato dei coltivatori diretti.
La decisione conseguente fu quella di investire l'intero movimento in un dibattito sui problemi in questione affinchè fossero i lavoratori in un aperto confronto a sciogliere i nodi che ostacolavano l'avanzamento del processo unitario.
Il dibattito che all'interno del movimento si è potratto per circa due mesi, ha permesso alle Confederazioni di comunicare che i problemi riscontrati nella riunione di Ostia erano stati superati. La strada dell'unità era spianata, tanto è vero che a "Firenze 3" i Consigli Generali delle tre Confederazioni decidevano la data dei Congressi di scioglimento per il settembre 1972 e nel feb-. braio 1973 il Congresso di unificazione del mayo. sindacato. Successivamente all'interno del Paese avvenivano una serie di fatti, che data la loro gravità non potevano non investire lo stesso movimento sindacale: elezione del Presidente della Repubblica con il voto determinante dei fascisti ,au mento della strategia della tensione; elezioni politiche con spostamento dell'asse politico a destra la morte di Feltrinelli e infine l'uccisione di Calabresi. Di fronte a questi avvenimenti, il movimento non si è saputo dare una propria strategia autonoma, lasciando invece ai singoli dirigentil'in terpretazione personale dei fatti che come era prevedibile avrebbe permesso a ogni dirigente sin: dacale di rilasciare dichiarazioni in relazione al credo politico di appartenenza con le contraddizioni che i lavoratori hanno avuto modo di constatare.
Vanni della UIL si è permesso di andare oltre, rinnegando le decisioni che si era ssunto a "Firenze 3" rimettendo in discussione la stessa politica rivendicativa del Sindacato nella fabbrica e nella società, chiede l'affossamento dei Consigli di Fabbrica proponendo la vecchia Commissione Interna e infine ha detto che l'unità sindacale non era più possibile nei tempi da biliti a "Firenze 3", ma che doveva essere posticipata in attesa di condizioni migliori, nel frattempo ripropone l'unità d'azione.
Le dichiarazioni di Vanni, anche se non erano imprevedibili, hanno ridato fiato alle forze antiunitarie, le quali dicono di volere I' unità nella chiarezza, però di fatto chiedono la-sospensione CONTINUA
dei Congressi di scioglimento come è avvenuto nell'ultimo Consiglio Generale della CISL. Perchè questi dirigenti non vogliono che i lavoratori si pronuncino e siano loro a decidere se esistono o meno le condizioni per fare l'unità? Certamente temono di perdere il potere all'interno del movimento.
La CGIL e la CISL alla conslusione dei lavori dei rispettivi Comitati Centrali hanno preso atto del• la impossibilità di pervenire all'unità sindacale nei tempi e nei modi concordati a "Firenze 3" e hanno proposto come forma di ripiego, non in alternativa all'unità , ma come obbiettivo intermedio, l'istituzione di una Federazione delle Confederazioni. Cosa sia esattamente ancora non lo si sa. La proposta di Federazione formulata dalle due Confederazioni nell'attuale realtà può essere positiva a due condizioni:
1 ) - che il traguardo finale dell'unità organica sia fissato in termini e in tempi tali da rossi zurare l'insieme dei lavoratori sulla concretezza e sulla sincerità della proposta alternativa;
2^) - che nell'ambito di questa intesa generale e salvaguardando in ogni caso un rapporto con le Confederazioni e le istanze orizzontali del sindacato, tutte le strutture che via via dimostreranno di essere mature per più avanzati traguardi unitari, siano incoraggiate a conseguir-
La tenacia e la coerenza con cui i metalmeccanici hanno portato avanti il processo di unità sindacale all'interno del movimento, ha costretto gli antiunitari a uscire allo scoperto usando una serie di stratagemmi per mascherare il loro dis,enr,o sull'unità del movimento,.
Oramai non esistono dubbi il dissenso non è sulle date, ma politico e corre tale deve essere dbattuto all'interno di quella parte del movimento che ancora non ha maturato una scelta anticapitalistica come premessa dell'unità di classe. Di fronte alle incertezze nonfederali, i metalmeccanici riuniti in assemblea a Brescia per la presentazione ufficiale della piattaforma contrattuale, hanno lanciato un appello a tutte le categorie e strutture del sindacato che hanno già maturato impegni unitari a rispettarli con fermezza, così come i metalmeccanici hanno ribadito la loro ferma volontà di rispettare la data del Congresso dell'unità prevista per il prossimo mese di ottobre. La parola d'ordine che i metalmeccanici hanno lanciato a Brescia è quella di andare al contratto con l'unità. Solo così sarà possibile sconfiggere l-< Confindustria e tutte quelle forze conservatrici esistenti nel paese che vogliono rica;ciare l'avanzamento del movimento dei lavoratori.
Note e impressioni di un nostro rappresentante all' assemblea dei metalmeccanici a Brescia
A Brescia nen:i Conferenza unitaria del 29-30-31 maggio dei quadri e dei delegati di fabbrica dei metalmeccanici, si è ariivati, dopo un vivace dibattito a definire l'ipotesi di massima della piattaforma rivendicativa, per il prossimo contratto nazionale dei metalmeccanici.
Un ritorno che non ci deve essere
Tale ipotesi d lon deve essere interpretata come richiesta già decisa, ma deve avviare all'interno delle fabbriche, con assemblee, una vasta consultazione, dove tutti siamo investiti di responsabilità, per selezionare le richieste, o per modificare, ampliare, o sostituire queste con altre richieste, e per giungere, alla definizione della piattaforma rivendicativa, da Fresentare alla iel• controparte.
Arriveremo così al duro scontro con il padronato avendo le idee chiare di come e con questa pi attaforma si tenda a cambiare veramente e in modo radicale, le vecchie situazioni professionali e ambientali, superate nei tempi e a realizzare quindi per il lavoratore condizioni economiche normative e professionali diverse e più rispondenti ad una realtà nuova.
Nessuno si illude che questa sia una cosa facile, ma è giusb - affrontare i problemi, in modo democratico e con la partecipazione di tutti i lavoratori per giungere ad una soluzione, che in linea di massima possa accontentare tutti. L'ipotesi di piattaforma, sulla quale si deve discutere, si riassume nei seguenti punti:
1
-) - INQUADRAMENTO UNICO OPERAI E IMPIEGATI
In un unica scala parametrale, con parametro più basso valore 100 e quello massimo valore 200, composta di cinque categorie, con nuove declaratorie uniche per operai - impiegatiequiparati.
- FORMAZIONE PROFESSIONALE - LAVORATORI STUDENTI - APPRENDISTI
Affermazione del diritto allo studio e alla formazione professionale per tutti i lavoratori, mediante il riconoscimento di un monte ore annuo.
3)- SALARIO
Aumento uguale per tutti , contemporaneamente si faranno gli aggiustamenti • retributivi necessari per realizzare il nuovo inquadrameto. Le differenziazioni di età dovranno essere superate e la cifra dell'aumento sarà determinata al momento della formulazione definitiva della piattaforma rivendicativa.
4-) - GARANZIA DEL SALARIO
Da stabilire se deve essere rivendicata in sede Confederale oppure nel contratto.
5^) - ORARIO DI LAVORO
Consolidamento delle 40 ore settimanali in cinque giorni (40 ore settimanali per i discontinui) (38 ore settimanali per i siderurgici)
6^) - FERIE
Proposti 3 scaglioni: - 3 settimane fino a 2 anni:
4 settimane dal 3 al 10- anno
5 settimane oltre il 10" anno di anzianità.
- ANZIANITA'
Parità normativa con gli impiegati.
8A) - APPALTI
Abolizione di tutte le imprese appaltatrici ( all'infuori delle imprese di modifiche strutturaessere complessivamente garantito il trattamento economico e normativo spettante ai Imoratori delle ditte appaltate.
li e di costruzione degli impianti). In ogni caso ai lavoratori delle ditte in appalto deve
9A) - AMBIENTE DI LAVORO
Abolizione del lavoro a cottimo negli ambienti nocivi.
10 ) AGGIORNAMENTO DELLE TARIFFE PER GLI OPERAI E IMPIEGATI TRASFERTISTI
Da stabilire una tariffa uguale per tutti.
Trattativa per i trasferimenti per il personale operaio e impiegatizio che in seguito a ristrutturazione delle ditte sia obbligato ad un trasferimento in altro luogo, pena il licenziamento. 11 •)- La piattaforma inoltre prevede una serie di norme inerenti alle piccole fabbriche.
A Brescia si è poi votato all'unanimità un appello per il rilancio dell'unità sindacale in presenza degli avvenimenti di questi ultimi giorni sottolineando il fatto che le future lotte dell'autunno pongono il problema delle alleanze e del collegamento continuo alle Confederazioni per quei problemi che investono interessi generali per la collettività.
Qualcuno potrà essere perplesso, per le decisioni scaturite dalla Conferenza di Brescia, ma i partecipanti consapevolmente hanno confermato il ruolo che le Confederazioni hanno come struttura portante e come collegamento per la risoluzione dei problemi sociali (riforme) e indicando contemporaneamente alle Confederazioni, di dare precedenza alla scelta dei problemi più urgenti, hanno ribadito che la scelta delle nuove strutture di fabbrica (Consigli di Fabbrica) non solo deve essere confermata, ma va estesa a tutto il movimento • operaio.
Per la risoluzione di questi problemi potrà essere cambiata la strategia di lotta: una lotta articolata che varierà da regione a regione e toccherà alle nuove strutture (anche se la strategia di conduzione della lotta deve essere centralizzata) di individuare le priorità dei problemi a livello loca le.
Dopo queste considerazioni, la nuova parola d'ordine lanciata dalla conferenza di Brescia (costruire mille consigli di zona intercategoriali); valorizza con coerenza la strategia articolata per costruire l'unità con chi la vuole ( e non come qualcuno dietro il pretesto dell'unità di tutti, cerca in tutti i modi di frapporre ostacoli a quedto processo) tenuto conto che la stragrande maggioranza del movimento operaio vuole arrivare.
lo credo' che oggi fare che si voglia forzare i "Firenze 3" oggi, non
Il dibattito a Brescia tratto una piattaforma gratuito per lavoratori
un'affermazione di questo tipo, nessuno può dire, che si affermi il falso o tempi (chi non vuole fare l'Unità Sindacale Organica nei tempi stabiliti da sarà disposto a fare l'Unità Sindacare nè domani nè, Fe r essere chiari, mai). ha evidenziato chiaramente la necessità di aprire contemporaneamente al con con il governo su problemi specifici come: controllo dei prezzi, trasporto e studenti, ecc.
Nasce quindi un esigenza: non è solo il governo la controparte da consultare ma ci si deve anche confrohtare per i problemi posti sul tappeto con tutte le forze politiche-democratiche ed antifasciste per valutare le varie posizioni per risolvere i problemi legati al mondo del lavoro.
Quando si parla di alleanze, non salo le nuove strutture devono proiettarsi fuori dalla fabbrica e stud studiare forme e iniziative di propaganda per conquistare l'opinione pubblica, ma devono confrontarsi ed allearsi con quei movimenti che sono interessati direttamente ai problemi delle rirorme. Ad esempio sul problema della muda con il movimento studentesco, per giungere ad una vera riforma c che, realizzi il grosso obbiettivo del diritto allo studio gratuito esteso a tutti fino a raggiungere più alti livelli di istruzione, e per elaborare assieme un programma in comune in modo da unire i problemi del mondo del lavoro alla scuola per una qdeguata formazione professionale nel più breve tempo possibile e non scartando, Fe r il futuro, l'ipotesi di introdurre nella scuola un nuovo metodo di formazione sul piano sociale aumentando la crescita della coscienza collettiva.
COCA COLA
Il Coordinamento manifesta il suo dissenso sul comunicato della Coca Cola inerente alla variazione del formato bottiglia. Si precisa che nessuna trattativa è intercorsa tra Cbordinamento e la Cola COla stessa .
IMPIEGATI : perchè "diversi" dagli operai ?
Forse può sembrare fuori luogo o un non senso porsi una domanda cos;„ ma è la realtà storica della società capitalistica in cui viviamo che ha cresciuto gli impiegati "diversi" dal resto dei lavoratori.
C'è chi certamenteera interessato a volerli così: il padrone, in quanto per lunghi anni gli sono serviti per controllare gli operai. Una simile collocazione li ha nel frattempo illusi di essere persone per lo meno più intelligenti degli operai, di essere persone "libere", mentre non si rendevano conto che l'unica libertà che veniva loro concessa era quella di cercare un modo di vivere la vita, che inevitabilmente aveva come modello quello borghese, cioè dei padroni.
Alla società neocapitalistica è evidente che questo "tipo" di impiegato non serve più e gli sta fa cendo assumere sempre più la fisionomia di un qualcosa che manovra le macchine e gli elaboratori elettronici, togliendogli così anche l'ultima parvenza di "professionalità" che dava la qualifica di impiegato.
Il domani è appunto nell'elettronica e fin d'ora dobbiamo avere chiaro, al di là dei risultati più strepitosi, che ciò significherà spersonalizzare l'uomo. Potrà sembrare un'affermazione azzardata, ma se oggi alla Falck è vero che un operaio dell'Acciaieria in 15-20 anni è fuori uso, è pure vero che una addetta perforatrice alla IBM in 8-10 anni è altrettanto fuori uso. Stanno quindi Probabilmente finendo i tempi in cui si parlava di "condizione operaia" e possiamo (ron da ora però, se prescindiamo dalla busta - paga) cominciare a parlare anche di una certa "condizione impiegatizia".
Se volete , questa è la sintesi dei due convegni, provinciale il 7-8 aprile e nazionale il 2-3 maggio tenuto a Torino, organizzati dal Sindacato a livello di -categoria metalmeccanici.
Il Sindacato non è quindi estraneo agli impiegati, anche se il modo di concepire il sindacalo da parte degli impiegati (fatta salva una chiara minoranza) è quella che è, cioè piuttosto corporativa; un sindacato che risolva i problemi a tavolino, piuttosto che con la lotta e lo scontro politico. Se così fosse il Sindacato, è chiaro che la fabbrica, la società e soprattutto la dignità umana regredirebbero.
E' anche vero che ii sindacato non sarà un sindacato di classe se non comprenderÒ anche gli impiegati; la stessa unità sindacale rischierebbe di essere "contro" gli impiegati, se tale processo non si facesse carico dell'attuale realtà impiegatizia. Infatti il Sindacato unitario che stiamo costruendo vuole den tro di se anche gli impiegati, convinto che questi lavoratori hanno, ma soprattutto avranno un ruolo importante nella classe lavoratrice; importante, tra l'altro, perchè su di lo ro non potrà più contare il padrone, oggi sempre più anonimo e sconosciuto. E ciò non sarà poca cosa.
Ebbene, in tutto questo processo di crescita del movimento operaio, ali imaieaati devono essere partecipi, perchè "il S ndacato" sono tutti i lavoratori.
Partecipare è importante, perchè solo così il Sindacato può essere il modo per esprimersi di ciascuno. Partecipare, perchè, per esempio, quando si parla di inquadramento unico, o gli impiegati sono presenti nella discussione e costruzione di questa rivendicazione, diversamente lo subiranno con tutte le inevitabili remore.
Partecipare significa anche adeni-re al Sindacato, cioè pagare la tessera, e lottare contro la società capitalistica e i suoi condizionamenti, per costruire una civiltà nuova che ponga l'uomo al primo posto di tutto il processo produttivo. Forse anche per questo gli impiegati sono "diversi"
N.B. - Poichè crediamo in quello che facciamo, vogliamo sperare che la serietà di questa problemoik, IVIIIVUIIJ, ioiii eillt:ST() ail 1,111, L;le il giornale e apeL io e invitiamo tutti a collaborare e a dibattere, inviandoci del materiale.
Avvisoper i lavoratori che hanno fatto domanda per le cure termali
L'I .N .A.M. di Milano ha comunicato al Consiglio di Amministrazione ex CIAD che le seguenti località Baireeo - Termali non hanno ancora rinnovata la convenzione con l'I .N .A .M. :
- Abano - Fiuggi .
I lavoratori che si vedranno destinati nelle località sopra citate , fino a quando non sarà stata rinnovata la convenzione , è probabile che si troveranno costretti a pagarsi la cura .
In seguito l'INAM effettuerà loro il rimborso delle spese di cura entro i seguenti massimali:
IMPOR TA NTE: A cura ultimata, i lavoratori sono pregati di fare compilare in tutte le sue parti la documentazionè che deve essere ritornata all'I .N .A.M. compreso IGE-marche da bollo sulla fattura comprovante le spese sostenute per il sog- i giorno, perchè altrimenti potrebbe comportare dei gravi ritardi se -non addirittura fa sospensione dei rimborsi a carico dell'Istituto.
Rimborsi previsti dall'ex CIAD per cure termali - anno 1972 -
Proposte di Statuto e di regolamento per il Fondo Aziendale Operai (ex CIAD)
Consigli di Fabbrica Falck Arcore e Milano P. R. - Giugno 1972
Lavoratori !
Nella giornata di lunedì 26 giugno u.s. il Consiglio di Fabbrica si è riunito per esaminare una proposta di Statuto del nuovo Fondo Aziendale Operai (ex-Ciad) ed ha deciso di sottoporlo alla valutazione di tutti i lavoratori.
II Consiglio di Fabbrica invita pertanto tutti i lavoratori a leggere attentamente tale nuovo Statuto ed esprimere le eventuali proposte di modifica.
11 Consiglio di Fabbrica ha inoltre provveduto a nominar* il nuovo Consiglio di Amministrazione del Fondo che risulta così composto:
PRESIDENTE
VICE PRESIDENTE :
CONSIGLIERI
SINDACI REVISORI:
OSTINELLI ZOLI Mario
BRAMBILLA Angelo
VARISCO Giovanni
MILANA Alfio
VIMERCATI Emilio FASANI Carlo
(Oman - Arcore)
(Tuca Finitura)
(Turo Ap;)
(Milano P.R.)
(Tufe Arcore)
(Milano P.R.)
PROPOSTA DI STATUTO
Art. 1 - COSTITUZIONE
Per ciascuno dei seguenti gruppi di stabilimenti sociali, o singoli stabilimenti, viene istituito un Fondo Aziendale Operai:
gruppo degli stabilimenti di Sesto S. GiovanniZogno - Direzione Generale - Rise; stabilimenti di Arcore e Porta Romana; Stabilimenti di Dongo e Novate Mezzola; Stabilimento di Vobarno.
Art. 2 - SCOPO
Scopo di ciascun Fondo, nell'ambito dei rispettivi Regolamenti, è di provvedere all'erogazione di prestazioni economiche che riguardano:
OSSERVAZIONI :
IMPORTANTE! TUTTI I LAVORATORI SONO INVITATI A FORMULARE OSSERVAZIONI ED EVENTUALI PROPOSTE DI MODIFICA CHE DOVRANNO ESSERE EFFETTUATE NEGLI APPOSITI SPAZI DI QUESTO STAMPATO.
QUESTO DOCUMENTO — CON LE EVENTUALI OSSERVAZIONI E PROPOSTE DOVRA' ESSERE DEPOSITATO NELLE CASSETTE POSTE IN PORTINERIA O CONSEGNATI Al DELEGATI DI REPARTO.
prestazioni di carattere preventivo da attuarsi in collaborazione con gli Enti Pubblici e organismi sindacali unitari;
b) prestazioni curative medico-sanitarie;
ci messa a disposizione di mezzi, strumenti e agevolazioni a tutela della salute dei dipendenti.
Ogni Fondo può inoltre intervenire a favore dei familiari dei dipendenti, nei termini e nei modi che ogni Regolamento potrà prevedere.
Art. 3 - CONSIGLIO DI AMMINISTRAZIONE
La gestione di ciascun Fondo è affidata ad un Consiglio di Amministrazione che in applicazione all'art. 11 della legge n. 300 del 20.5.1970 è così composto: per il gruppo degli stabilimenti di Sesto S. Giovanni - Zogno - Direzione Generale - Rise, da 6 Consiglieri designati dalla Società e da 12 Consiglieri designati dai Consigli di Fabbrica; per i gruppi: Arcore-Porta Romana, Dongo-Novate Mezzola e per lo stabilimento di Vobarno rispettivamente da 2 Èonsiglieri designati dalla Società e 4 Consiglieri designati dai Consiglio di Fabbrica.
Art. 4 - PRESIDENTE, VICE PRESIDENTE, SINDACI REVISORI DEI CONTI
I Consigli di Fabbrica designano, nell'ambito dei componenti di ciascun Consiglio d'Amministrazione, il Presidente ed il Vice Presidente.
Inoltre designano, nell'ambito dei componenti i Consigli di Fabbrica, due Sindaci revisori dei conti per ciascun Fondo.
Art. 5 - RIUNIONE DEL CONSIGLIO
Il Presidente ed in sua assenza il Vice Presidente provvede alla convocazione del Consiglio d'Amministrazione e lo presiede.
Di norma il Consiglio viene convocato una volta al mese. In casi del tutto eccezionali il Consiglio potrà essere convocato su richiesta motivata di almeno 1/3 dei suoi componenti.Le sedute del Consiglio sono considerate valide quando sono presenti almeno due terzi dei suoi componenti e le deliberazioni sono prese a maggioranza.
Art. 6 - CONTABILITA' E BILANCI
La Società si assume l'onere di provvedere per ciascun Fondo alla tenuta amministrativa di una contabilità che rispecchi nel modo più semplice la rispettiva situazione finanziaria.
Mensilmente viene sottoposta al visto del Presidente e del Vice Presidente la relativa situazione contabile corredata dai documenti giustificativi. La situazione così vistata viene esposta agli albi di stabilimento e di reparto.
Al termine di ogni esercizio finanzario, cadente il 31 dicembre di ogni anno, viene predisposto il bilancio annuale che, dopo l'approvazione da parte dei singoli Consigli d'Amministrazione, verrà pure esposto agli albi di stabilimento e di reparto.
Art. 7 - REGOLAMENTO
In applicazione dell'art. 2, ciascun Fondo ha un Regolamento elaborato dai Consigli di Fabbrica che, tenuto conto delle particolari esigenze locali, preveda i criteri e le modalità di intervento per le singole prestazioni e che potrà subire eventuali modifiche con l'introduzione di nuove leggi o contratti.
A Mei sahddel triovs.1
oilpieno3 ii .e.0 onguip ibertyk;ity:gemoip dield in-xe) ;nieq0 otabonisA ohno3 ovoun leb ofigula .iiotsiovs; . i ittut olruntlaq ativni o3hdds3 ib odpieno3 il .63ilibom ib eisoctorn ilsuinevo del sioinhciao I otubovvon orilonì ori is3iidde1 i i otIpieno3 il :mamma:N istoth Rt ueii odo
Art. 8 - CONDIZIONI DI AMMISSIONE
Tutti i dipendenti degli stabilimenti sociali di cui all'art. 1 sono iscritti al rispettivo Fondo.
Per gli operai di nuova assunzione l'iscrizione al Fondo decorre dalla data di assunzione semprechè abbiano aderito al Fondo stesso.
Per i dipendenti attualmente in forza e non iscritti, le richieste di ammissione saranno esaminate dai rispettivi Consigli di Amministrazione e decorreranno dal e gennaio o dal 1° luglio successivo a seconda che le domande siano presentate rispettivamente entro il 30giugno o il 31 dicembre. Gli stessi criteri ed i medesimi termini valgono per i casi di dimissioni dal Fondo. L'iscrizione al Fondo e il diritto alle prestazioni previste dai vari Regolamenti cessano con la risoluzione del rapporto di lavoro con la Società.
Art. 9 - CONTRIBUTI
I contributi sono fissati nella misura dello 0,20% a carico degli operai e per quanto riguarda il contributo dell'azienda, da quanto stabilito dall'accordo 1.4.1972. Tali percentuali vengono calcolate sul salario globale lordo (imponibile FAP).
Art. 10 - FAMILIARI
Agli effetti del presente Statuto, si intendono familiari il coniuge e i figli dei dipendenti che risultino a carico dei dipendenti stessi.
Art. 11 - CONTROLLI
I beneficiari delle prestazioni previste dai singoli Regolamenti, sono soggetti a eventuali controlli ritenuti opportuni dai Consigli d'Amministrazione.
Nei casi di accertate irregolarità, i Consigli d'Amministrazione decideranno in merito.
Art. 12 - MODIFICHE ALLO STATUTO
Eventuali modifiche possono essere proposte dal Comitato di Coordinamento, dai Consigli di Fabbrica e da gruppi di lavoratori.
Le eventuali modifiche devono essere approvate a maggioranza dalle assemblee dei lavoratori.
PROPOSTA DI REGOLAMENTO
Dopo aver valutato l'ipotesi di Regolamento proposta dalla Segreteria del Coordinamento, il CONSIGLIO DI FABBRICA ha deciso di sottoporlo a tutti i lavoratori affinchè gli stessi facciano concrete proposte di allargamento delle attuali prestazioni.
In particolare viene chiesto a tutti i lavoratori di esprimersi su quali prestazioni dovrebbe esserci l'estensione anche a favore dei familiari.
Dalla raccolta dei dati il Consiglio di Fabbrica trarrà le valutazioni necessarie per stabilire una scala di priorità delle prestazioni medesime che potranno essere inserite nel nuovo Regolamento.
Art. 1 - CONCORSO SPESE PER CURE BALNEO-TERMALI
Per acquisire il diritto a tale prestazione, gli iscritti bisognosi di cure balneo-termali, devono inoltrare domanda sia all'INPS che all'INAM tramite il Fondo.
Per tutti gli iscritti, la cui richiesta di prestazione non venga accolta dall'INPS e venga invece riconosciuta dall'INAM, il Fondo interviene con un concorso spese. Tale concorso spese è pari all'80% sull'ammontare delle spese sostenute dall'iscritto per la quota pre-
OSSERVAZIONI :
vista a suo carico dal Regolamento INAM e per il viaggio, nei limiti della rispettiva tariffa ferroviaria di 2' classe. Il concorso spesa viene corrisposto dietro presentazione del modulo INAM comprovante le cure eseguite presso lo stabilimento balneare e la fattura quietanzata della pensione o albergo.
Art. 2 - CONCORSO SPESE PER CURE CONVALESCENZIARIE
Gli iscritti che, su proposta del medico curante, necessitano nel corso della malattia, malattia professionale od infortunio regolarmente indennizzati dai rispettivi Istituti, di un periodo di convalescenza in luoghi climatici, possono presentare domanda al Fondo per ottenere un concorso spese. In questi casi il Fondo richiede una visita di accertamento da parte del suo medico di controllo.
L'accettazione della domanda dà diritto ad un concorso spese di L. 3200 al giorno , in via normale, per 15 giorni. Tale periodo potrà tuttavia essere prolungato previo parere del medico del FAO.
Tale concorso spese viene liquidato all'iscritto previa presentazione di regolare fattura, debitamente quietanzata dall'albergo o dalla pensione in cui ha alloggiato.
Art.
3 - CONCORSO SPESE PER PRESTAZIONI ODONTOIATRICHE
In caso di protesi dentarie eseguite presso un ambulatorio INAM, il Fondo riconosce all'iscritto un concorso spese pari alla spesa da lui sostenuta per normali protesi in acciaio o resina.
Per ottenere tale prestazione l'iscritto deve prod urre la ricevuta dell'INAM comprovante la spesa sostenuta. In caso di protesi eseguite da liberi professionisti, il Fondo riconosce all'iscritto un concorso spese pari alla spesa che lo stesso avrebbe sostenuto presso un ambulatorio INAM. In questo caso per ottenere la prestazione del Fondo l'iscritto è tenuto a produrre una dichiarazione della Sezione Territoriale INAM di appartenenza, dalla quale risulti l'importo che l'interessato avrebbe sostenuto se la protesi stessa fosse stata eseguita presso un ambulatorio INAM. Il concorso spese per prestazioni odontoiatriche non potrà essere effettuato per più di due volte nel corso dell'anna solare.
Art. 4 - CONCORSO PER PRESIDI ORTOPEDICI
In caso di prescrizione di presidi ortopedici, il Fondo riconosce all'iscritto il rimborso dell'intera quota prevista a suo carico dal Regolamento INAM.
Per ottenere tale rimborso l'iscritto, prima di procedere all'acquisto del presidio ortopedico, dovrà presentare al Fondo l'autorizzazione rilasciata dall'INAM per l'acquisto stesso, e successivamente, produrre la fattura quietanzata dall'ortopedico, dalla quale risulti la quota a carico dell'INAM e quella a carico del mutuato.
Il concorso spese per acquisto di presidi ortopedici non potrà essere ripetuto nel corso dell'anno solare.
Art. 5 - CONCORSO SPESE PER OCCHIALI
In caso di prescrizione di occhiali, il Fondo riconosce
all'iscritto un rimborso corrispondente a L. 5000. Per ottenere tale rimborso l'iscritto deve produrre una dichiarazione dell'INAM che ne comprovi l'autorizzazione, unitamente alla fattura quietanzata dall'ottico, dalla quale risulti la quota a carico dell'INAM e quella a carico del mutuato. Il concorso spese per acquisto di occhiali non potrà essere ripetuto nel corso dell'anno solare.
Art. 6 - CONCORSO SPESE PER APPARECCHI ACUSTICI E FONETICI
In caso di prescrizione di apparecchi acustici o fonetici, il Fondo riconosce all'iscritto un concorso spese pari all'importo corrisposto dall'INAM.
Per ottenere tale prestazione l'iscritto deve produrre una dichiarazione dell'INAM attestante l'importo concesso quale concorso spese, unitamente alla fattura quietanzata dal fornitore.
Il concorso spese per acquisto di apparecchi acustici e fonetici non potrà essere ripetuto nel corso di due anni solari.
Art. 7 - CONCORSO SPESE FUNERARIE
In caso di morte dell'iscritto il Fondo corrisponde un sussidio di L. 150.000, a titolo di concorso spese funerarie, al familiare che proverà di aver sostenuto tali spese.
Il sussidio integrativo verrà corrisposto in ogni caso indipendentemente dalle ragioni del decesso.
A tale sussidio hanno diritto anche i superstiti degli ex-iscritti, semprechè il decesso avvenga entro sei mesi dalla data di risoluzione del rapporto di lavoro con la Società ed a condizione che gli stessi abbiano lasciato l'azienda per anzianità o per gravi motivi di salute. LAVORATORI !
Partecipate numerosi a questa importante consultazione