infilano 19 Mensile di informazioni politica e cultura della Zona 19
L. 500
Anno VII - N. 12 - Dicembre 1984
Radiografia dei quartieri della nostra zona
Milano dal fascismo a piazza Fontana
Quasi pronto il Centro Civico
Discriminazioni fiscali 6 €
A-
Manutenzioni risparmio energetico Al Centro Donna: progetti iniziative Il dossier sul "caso Baggina"
èa mercoledì dalle, ore 21 €
Tel 359458 reteria telefonica) Direzione - ~azione ViaApnini 101/f3 MILANO! el. 3539458
Elezioni scolastiche
San Siro: una piccola città Adeguare la scuola troppo spesso dimenticata al mondo del lavoro Nato da una logica antioperaia, depauperato del verde dalla speculazione edilizia, manca persino di strutture associative - La lunga lotta dei suoi abitanti per la democrazia, la libertà, la pace e la difesa dei diritti di tutti i popoli
Per ottenere tale risultato è importante la partecipazione di tutti - Facciamo un bilancio del funzionamento degli organi collegiali
San Siro oggi. Un quartiere con più di 40 mila abitanti; una piccola città di provincia divisa in due parti. Più di 6.000 famiglie oggi vivono nelle case popolari dello I.A.C.P. costruite negli anni '30 dal regime fascista che attuava la politica dello smembramento delle aree centrali, popolari per seguire una logica speculativa e antioperaia eliminando ed impedendo il formarsi di consistenti nuclei operai dai centri urbani e per consentire negli stessi redditizie speculazioni. Da allora vi è stata una speculazione edilizia con la costruzione di case private costruite anche nella zona che allora si poteva definire "estrema periferia", smantellando aree di verde ed assumendo pian piano le caratteristiche di un qualsiasi quartiere di periferia. Ritornando al quartiere popolare, ancora oggi si sente la esigenza di strutture associative, dove ci si possa riunire. In questo decennio ben poco è stato fatto rispetto alle esigenze della gente. Nel 1981 in Piazzale Segesta vi è stata la sistemazione di locali per il centro assistenza anziani (oggi chiuso per motivi di sistemazione ambiente). In Via C. M aratta 3 dove un tempo esisteva un circolo Arci, oggi è lasciato in mano a dei privati che l'anno trasformato in un semplice bar. A questo proposito alcune forze politiche del quartiere stanno lottando per aprire un nuovo Circolo Culturale ARCI in Piazzale Segesta 4 per poter dare la possibilità non solo agli anziani ma anche ai giovani di usufruire di una struttura capace di proporre iniziative culturali tenendo conto che nel quartiere non esiste più neppure un Cinematografo. Abbiamo parlato con la gente per chiedere quali siano effettivamente le esigenze quotidiane. Ne é emerso un quadro negativo; infatti sia gli anziani che sono tra l'altro la maggioranza del quartiere, sia tra i giovani si scopre che purtroppo anche se viviamo in una società computerizzata, i problemi reali e possiamo dire quotidiani, non sono stati risolti.
Nei giorni 16 e 17 dicembre genitori, docenti, personale non docente della scuola e studenti (questi ultimi limitatamente a quelli che frequentano le scuole superiori) saranno chiamati a rinnovare, con il loro voto, gli organi collegiali della scuola (consigli di classe o di interclasse, consigli di circolo o di istituto, consigli di distretto e consiglio provinciale). Sono ormai passati esattamente dieci anni dalla data della istituzione (a mezzo di una legge varata sull'onda delle richieste di un vasto movimento popolare, specie dei genitori e degli studenti) di questi organismi e ci pare sia ormai giunto il tempo di fare dei bilanci, di tirare le somme di quanto hanno fatto e di quanto non hanno fatto o non hanno potuto fare. Certamente, come tutti gli organismi democratici anche
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Dal primo dicembre
Parcheggio a pagamento alla MM di Lampugnano Il provvedimento rischia di far aumentare il traffico cittadino con conseguenti più lunghi tempi di percorrenza e maggiori costi anche per i mezzi pubblici La Giunta municipale ha deciso di istituire parcheggi custoditi a pagamento, a partire dal primo dicembre, in prossimità delle stazioni della MM Lampugnano, Cascina Gobba e Lambrate, affidandone la gestione all'ATM, che per la loro custodia utilizzerà ex autisti non più idonei alla guida. Per quanto si riferisce al parcheggio della stazione Lampugnano, l'unico dei tre situato nella nostra zona, riteniamo che la decisione della Giunta sia in netto contrasto con gli scopi per cui esso era stato a suo tempo creato. Difatti allorché la linea I della Metropolitana era stata prolungata fino al Gallaratese,
questi hanno avuto bisogno di un certo periodo di rodaggio, hanno dovuto superare ostacoli, vincere diffidenze, abbattere a volte resistenze che non sono mancate. Sono riusciti in questo loro compito? Non sta certamente a noi dirlo, anche perché riteniamo si siano verificate situazioni diverse da provincia a provincia, da distretto a distretto, da scuola a scuola ed a volte persino tra classi od ordini di classi di una stessa scuola. P evidente che il funzionamento più o meno soddisfacente di tali organismi è dipeso essenzialmente dagli eletti nelle varie componenti, dalla loro volontà di collaborare con gli eletti delle altre componenti, cercando ciò che li univa anziché ciò che poteva dividerli, nella ricerca comune nell'interesse della scuola (fosse essa il singolo istituto o la scuola intesa in senso generale) per adeguarla sempre più alle esigenze del mondo in cui viviamo, per farne, soprat tutto, un momento fondamentale di informazione, formazione ed orientamento per i giovani che ne usciranno. Per questo motivo il voto che ciascun genitore, studente, docente od operatore non docente della scuola sarà chiamato ad esprimere il 16 ed il 17 dicembre prossimi avrà un'importanza fondamentale. Ed è proprio per questa importanza che è necessario che nessuno si sottragga, in queste elezioni scolastiche, al dovere di elettore che è chiamato a compiere. La partecipazione di un alto numero di votanti a queste elezioni sarà un'ulteriore prova della volontà di genitori, studenti, docenti ed operatori non docenti della scuola di riformare, nello stesso tempo, organi collegiali e amministrazione scolastica per una sempre maggiore aderenza della scuola alla realtà in cui viviamo.
A pagina 5 pubblichiamo altri servizi sulle elezioni scolastiche.
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In funzione dal 17 dicembre
I mestée de la Milan de semper
L'USSL al Gallaratese un regalo per Natale Ospiterà gli uffici amministrativi e prenotazione visite specialistiche e il suo servizio sarà limitato al Gallaratese ed al Q18, mentre il resto della Zona 19 verrà servito ancora dalla sede di via Novara Sabato 15 dicembre alle ore 10 sarà inaugurata la sede del Comitato di Gestione della USSL 75/ 19 in via Ugo Ojetti, 20. Il centro entrerà in funzione il lunedì successivo 17/gennaio. Nella stessa sede oltre agli uffici amministrativi sarà ospitato l'ufficio per la prenotazione del-
le visite specialistiche, per l'autorizzazione delle visite specialistiche esterne, la cassa per il pagamento dei "tickett" e il reparto per le cure fisioterapiche. Col gennaio dell'ottantacinque si potrà usufruire delle visite specialistiche di cardiologia e o(continua a pagina 16)
Una forza decisiva 11 21 novembre scorso milioni di lavoratori hanno risposto all'appello delle tre organizzazioni sindacali (CGII. CISL, UIL), che, con la proclamazione dello sciopero generale, hanno dimostrato di aver saputo ritrovare le ragioni di un impegno e di un'iniziativa comune. Sono ragioni profondamente radicate nella coscienza di una parte grande del paese, di quelle forze produttive che più hanno pagato. e tuttora pagano, i costi della crisi e dell'incapacità di governarla, ma che tuttavia rifiutano la logica delle contrapposizioni. La richiesta di una vera giustiziafiscale, risuonata fortemente nei comizi, non può infatti essere ridotta soltanto alla polemica con quelle forze sociali che pure hanno goduto, e godono tuttora, di
intollerabili privilegi. Si tratta di ben altro. Di una battaglia che chiama in causa gli orientomenti più generali della politica economica governativa, che ha ridotto lo Stato a strumento di una colossale ridistribuzione di risorse a vantaggio delle rendite di capitale, anziché organizzare forze e ricchezze disponibili per la crescita economica e civile del paese. E questa la solida base su cui ha potuto ricostituirsi l'unità delle forze sindacali E l'unità ritrovata nei luoghi di lavoro e nelle piazze è un fatto di grande rilievo: segna il ritorno sulla scena politica di una forza che è già stata e può tornare ad essere decisiva ed essenziale per la trasformazione e la rinascita del Paese e per la sua stessa vitalità democratica.