Battaglia unitaria15

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LA VERTENZA DI GRUPPO

Necessità di una forte e decisiva spinta i

Decine e decine di assemblee di fabbrica e di area, tenute durante gli scioper'i articolati hanno in questi ultimi giorni portato alla luce ed indirizzato molti problemi che devono essere posti e risolti.

Da tempo infatti, non solo c'è una vertenza di Gruppo aperta con la Direzione Generale, ma nelle varie fabbriche del Gruppo si stanno tirando le somme di quanto è stato applicato e nonidell'accordo del febbraio 1971.

Da queste verifiche emerge un dato comune e generale: Falck tenta di ricuperare, anche attraverso il più generale clima di crisi colitico economica strumentalizzata dalle forze padronali, quan to la lotta dei 13.500 lavoratori dei Gruppo ha conquistato,

'rifalli se si può affermare che l'accordo ha anche avuto una sua parziale applicazione (qualifiche-paghe-di posto) emergono con più forza le cose non applicate da Falck o disatte"se: cottimi, scatti, declassamenti, organigramma, organici.

Falck non vuole ricuperare solo questo accordo, la sua linea è più "golosa e prepotente" vuole ricuperare anche i costi delle lotte contrattuali del 1969: riduzione orario, 22rità normativa, operai-impiegati, tutto ciò mentre più in generale la destra economica e politica (sostenuta dai padroni) del Paese ha già ricuperato gli aumenti salariali.

La linea di attacco padronale passa oggi alla Falck come in altre fabbriche, attraverso una riduzione silenziosa e vellutata (I icenziamenfi con premio di buona uscita) del pe rsonale e con il non rimpiazzo dei lavoratori spontaneamente dimessisi, pensionati o ancor in modo più tragico, non giun ti nè alla pensione, nè alle dimissioni, ma a lasciarci prima la salute poi la vita,

CONTINUA IN 2+

Riprendono le trattative

LAVORATORI, LA LOTTA IN CORSO NEGLI STABILIMENTI DEL GRUPPO hA DATO UN PRIMO RISULTATO: MERCOLEDI' 8 MARZO RIPRENDONO LE TRATTATIVE FRA LA DIREZIONE GENERALE E IL COORDINA- MENTO SUI PROBLEMI POSTI NELLA PIATTAFORMA GENERALE . IN QUESTO MOMENTO DELICATO, LA LOTTA DEVE CONTINUARE SECONDO LE MODALITÀ' APPROVATE DAL COORDINAMENTO . DIPENDERÀ' DAI RISULTATI DELL'INCONTRO L'INASPRIMENTO DELLA LOTTA .

-BATTAGLIA
1972
BOLLETTINO DEL COMITATO DI COORDINAMENTO; DEI CONSIGLI DI FABBRICA - GRUPPO FALCK 5
UNITARIA N. 10 marzo
"•••••••~1,

Ma a tutto ciò i lavoratori non sono stati fermi, in decine di reparti, in tutte le fabbriche è uscita con forza la volontà di contrastare questo attacco e passare al contrattacco rivendicando non solo l'applicazione dell'accordo , ma soprattutto rivendicando condizioni di lavoro più umane, organici s'jfficenti, aumenti e perequazioni salariali.

Così come a livello di Gruppo sono stati posti problemi - funzionalità dei Consigli di FabbricaCIAD - mensa - che hanno nel loro contenuto una grossa forza mobilitante e rappresentano i presupposti di un reale potere dei lavoratori per modificare le loro condizioni di lavoro all'interno del la fabbrica ed acquisire un salario che ricuperi quanto Falck ha rimangiato.

Su questi problemi e sulla necessità di dare alla vertenza di Gruppo una soluzione decisiva e positiva il Convegno di sabato 26 febbraio u.s. di tutti i Consigli di Fabbrica del Gruppo Falck ha proposto al Coordinamento ed a tutti i lavoratori del Gruppo una serie-di iniziative tendenti a fare esplodere con maggior forza la vdrtenza aperta ricercando momenti di unificazione e di gene= ralizzazione delle azioni in corso in ogni fabbrica.

Nel mentre si riporta l'Ordine del giorno votato dal Convegno, non si può non riaffermare che l'acquisizione di una positiva soluzione dei problemi aperti in ogni fabbrica e a livello di Gruppo, passa solo attraverso la capacità dei lavoratori di porre e battersi concretamente per i loro problemi.

Ordine del giorno

Il Convegno, che si colloca oggi in una fase di vertenza e di lotta in atto da varie settimane e mesi da parte dei 13.500 lavoratori dei tredici stabilimenti del Gruppo Falck, nel merito dei probelmi dibattutti quali le condizioni di lavoro, ritmi-organici-ambiente-orario, oggi contestati e contrattati all'interno di tutte le fabbriche del Gruppo, indica con decisione alcune condizioni operative che si devono esprimere nei prossimi giorni quali condizioni necessarie per una svolta decisiva delle .lotte in atto.

Riaffermazione che il controllo sulle condizioni di lavoro all'interno della fabbrica deve passare at traverso una contestazione quotidiana articolata nei singoli posti di lavoro con ampio margine di in tervento e contrattazione del r• gruppo omogeneo e del delegato ricercando, all'interno della fabbrica, e del Gruppo una strategia omogenea.

Orario di lavoro: elaborazione di controproposte precise alle attuali turnazioni in atto nelle Acciaierie e nei reparti di Manutenzione, tendendo alla riduzione dei tempi di permanenza in fabbrica oggi allungati, seppure entro l'orario contrattuale, nell'arco di tutta la settimana.

Occor're pertanto proseguire gli incontri fra i delegati di queste aree delle varie fabbriche del Gruppo per definire con i lavoratori, in tempi stretti, precise proposte da avanzare all'azienda.

Vertenza in corso: nel mentre si riafferma la validità globale dei problemi posti - Consigli di Fab brica, CIAD, mensa - collegati strettamente, nei contenuti, ai problemi più generali dell'ambiente, occorre oggi dare una svolta decisiva alle azioni di lotta in atto ricercando mannenti di collegamen ti con l'opinione pubblica, i poteri politici - amministrativi locali e regionali - con le lesse Segreterie regionali della CGIL/CISL/UIL per definire piani di intervento più generali e pubblici.

In particolare si da mandato al Coordinamento di Gruppo ed ai uoi organismi esecutivi di promuovery: una conferenza stampa per denunciare le reali e particolari condizioni di sfruttamento al7 l'idtemo delle fabbriche; incontri con le segreterie regionali della CGIL/CISL/U114 con le segreterie regionali dei partiti; con la Regione ed i gruppi; con l'Assessorato al Lavoro ed all'Igiene; con i Sindaci dei comuni ove risiedono gli stabilimenti Falck.

Sulle forme di lotta in corso: si riafferma il rifiuto di continuare od iniziare il lavoro in presenza di organici carenti od inadeguati o in presenza di pericoli - fermare gli impianti -.

Si indicano forme di lotta maggioramente articolate da portare avanti in ogni fabbrica con forza

decisione, la sospensione di ogni ora straordinaria ed il rispetto dei riposi settimanali, sia da inoltre mandato al Coordinamento per ealborare la programmazione di azioni generali e pubbliche in collegamento con altri gruppi - Redaelli, Breda Siderurgica - oggi impegnate in grosse vertenze lotte.

Infine il Convegno indica a tutti i lavoratori la necessità di aprire un grosso dibattito, nel contesto delle lotte in atto e della prossimo' scadenza contrattuale, sull'avanzata del processo unitario, respingendo con fermezza i tentativi scissionisti venuti avanti in questi ultimi giorni.

In questo momento il tesseramentó 1972, che deve impegnare ogni delegato e Consigl io di Fabbrica, deve diventare con l'adesione unanime di tutti i lavoratori al Sindacato Unitario, la risposta più valida ai tentativi antiunitari e filopadronali.

Si respinge inoltre con fermezza l'attacco oggi condotto dalle forze padronali e politico padronali alle lotte operaie e, in particolare, dell'onorevole Andreotti nel suo discorso al Senato.

Il cosidetto'disordine sociale" esclusivamente dalle scelte delle forze politiche e sociali conservatrici, dalla mancata attuazione delle , riforme sociali e dalla politica di aggravamento delle con dizioni umane e di lavoro nelle fabbriche (aumento dei ritmi di lavoro, degli infortuni, degli omicidi sul lavoro, delle malattie).

CONSIGLI DI FABBRICA

RICONOSCERE QUANTO I LAVORATORI HANNO SCELTO

Nonostante tre incontri con la Direzione Generale la questione del funzionamento dei , Consigli di Fabbrica non ha fatto ancora passi avanti verso una soluzione positiva.

La Direzione è sempre ferma sulla posizione espressa nella bozza presentataci il 14 gennaio bozza che è chiaramente limitativa per il corretto funzionamento dei Consigli di Fabbrica.

E' limitativa per la discriminazione che Falck fa dei delegati dividendoli in "dirigenti" ed "esperti" divisione che va contro il modo di vedere il delegato espresso dai lavoratori negli statuti approvati e che tende a creare delegati di serie A e delegati di serie B.

Il pretendere che i contatti con la direzione siano tenuti solo dall'Esecutivo, limitando la por tecipazione diretta dei delegati dell'area interessata ad eventuali esperti, è chiaramente un tentativo di portare i problemi fuori dal loro contesto in modo ci-e, mancando l'azione del del egato che conosce a fondo il problema, la direzione possa proporre soluzioni che soddisfino solo lei, si tenta inoltre di ricreare un organismo, tipo Commissioni Interne, che i lavoratori hanno deciso di non rieleggere più.

Falck pretende inoltre di controllare tutta la mobilità interna dei delegati introducendo strumenti e mezzi di controllo al fiate di impedire una reale e concreta funzionalità di tutto il Consiglio di Fabbrica.

Questo punto è nettamente peggiorativo della situazione esistente attualmente all'interno del Gruppo.

Un altro punto riguarda il "monte ore" che Falck vorrebbe comprensivo anche delle ore che vengono spese per le trattative con la direzione (fino ad ora queste ore erano pagate regolarmente e non venivano scalate dalle ore che le Commissioni Interne ed i Rappresentanti sindacali aziendali avevano a disposizione).

Accettare questo punto vorrebbe dire consumare in pochi mesi le ore a disposizione in incontri inutili ed infruttuosi con la direzione.

L'ultimo articolo è poi la degna conclusione della bozza che Falck ci ha presentato. i

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Esso prevede che l'accordo può essere disdetto i i ogni momento da una qualsiasi delle parti.

Ora, dopo l'esperienza del CIAD, sappiamo bene che valore Falck dà ai docunenti che sottòscrive, immaginiamoci poi se gli diamo anche la facoltà di poterli disdire quando vuole.

CIAD I soldi dei lavoratori non si rubano

Il CIAD (Cassa Integrativa Aziendale Dipendenti) è sorto per volontà dei lavoratori della FALCK nel luglio del 1957 stabilendo le seguenti prestazioni:

1 - sussidio integrativo agli assenti per malattia;

2"- sussidio ai superstiti in caso di morte.

Già fin dal primo regolamento i contributi venivano fissati dallbrt. 5 nelle seguenti misure:0,20% a carico dei lavoratori - 0,30 % a carico dell'azienda.

Con il passar degli anni la coscienza dei lavoratori sul CIAD è andata via via maturando fino a creare le condizidni per aprire una vertenza che impegnasse l'azienda su una nuova regolamentazione da dare all t istituto del CIAD che fosse migliorativa rispetto a quella precedente. L'intesa rag giun ta nel 1967 prevedeva una nuova regolamentazione che oltre alle due sopracitate integrava ed integra numerose altre prestazioni medico-sanitarie aggiuntive.

Sulla base delle innovazioni sul trattamento malattia e infortuni acquisite nel contratto del 1969, la direzione unilateralmente decideva con decorrenza 1/1/71 di dimezzare il contributo al CIAD passando dallo 0,30 % allo 0,15 %, mentre dall'1/1/72 avrebbe cessato definitivamente qualsiasi contributo. Una simile decisione, non è che una chiara violazione agli articoli 6 e 9 del regolamento CIAD sottoscritto dalla stessa direzione nel dicembre 1967.

L'azienda sostiene che il contratto del 69 prevedendo il pagamento del cento per cento sulla malat tia dli avrebbe comportato un aumento dei costi non indifferente pertanto ritiene più che legittimo tagliare i fondi al CIAD. E' vero che con il miglioramento previsto dal contratto il CIAD dovrà pagare meno rispetto a prima, è anche vero però che il Coordinamento ha presentato alla direzione generale un nuovo regolamento che prevedeva un ampliamento delle possibilità di intervento dei lavoratori e familiari a carico, dando inoltre un volto nuovo a questo istituto con una funzione più preventiva che curativa, in sintonia con ciò che dovrà essere l'orientamento della nuova riforma sa nitaria.

Un altro aspetto importante del regolamento che abbiamo presentanto è che tiene conto dell'innovazione prevista dall'articolo 11 dello statuto dei lavoratori, il quale riconosce ai lavoratori di - avere la maggioranza nella gestione delle attività culturali, ricreative e assistenziali. L'azienda vuole forse disassociansi perchè la legge da diritto ai lavoratori di essere maggioranza nei consigli di amministrazione di questi organismi? Anche questo è un modo per violare la legge.

Possiamo accettare che l'azienda decida di costruire ambienti di lavoro nocivi e guarda caso lì der tro ci vanno gli operai e quando questi si ammalano o necessitano di cure preventize l'azienda se ne debba disinteressare?Vogliamo ricordare alla direzione che lo 0,30 % che ha sottoscritto

1957 Ehrifirmato nel 1967 è per noi salario dei lavoratori a tutti gli effetti, che invece di essere liquidato in busta paga, mese per mese, per volontà degli stessi lo versava nella cassa del CIAD.

Ribadiamo pertanto che l'azienda non ha alcun diritto di stracciare un accordo che ha rappresentato una volontà esplicita dei lavoratori di darsi un istituto che li aiutasse nei momenti di maggior bisogno.

/I 'i I I capitalismo ha chiam to valori spirituali le raffinatezze del suo codice di morale borghese -••••• e le maschere virtuose del suo disordine. Ed ha chiamato materialismo le rivendicazioni della giustizia e le collere degli uomini poveri.
(E. MOUNIER) "ir a fin dal

I lavoratori non possono permettersi una volta ammalati di andare in certe cliniche private o in Svizzera a curarsi la loro salute come invece possono Farlo certi padroni, a maggior ragione siamo decisi a difendere fino in fondo le conquiste fatte. Mentre da una parte l'azienda continua a negare il contributo al CIAD, dall'altra continua a versare regolarmente lo 0,30 % alla mutua impiegati. Perchè FALCK ha deciso di discriminare sul piano delle prestazioni sanitarie gli operai dagli impiegati ? Forse perchè gli mancano i 60 milioni all'anno che versava al CIAD ?

Non sono forse gli operai che più di ogni altro si sacrificano sul piano fisico oltre che morale per realizzare attraverso la produzione quei beni di cui la classe dirigente se ne serve in misura sproporizionata?

Oltre alla volontà espressa di fare naufragare il CIAD, FALCK dal gennaio 1972, ha deciso inoltre di dare un duro colpo ai lavoratori assenti per malattia rinviando di 5-6 mesi l'integra- r% zione che per contratto deve corrispondere mese per mese come per gli impiegati, mettendo in estrema difficoltà i lavoratori ammalati proprio nel momento in cui hanno più bisogno. Compagni, occorre che tutti assieme operai ed impiegati, prendiamo coscienza di questa nostra condizione che ci vuole ai margini di qualsiasi decisione, affinchè uniti nella lotta possiamo non ag solo fare riconfermare il contributo al CIAD, ma risolvere inoltre i problemi che assieme in questa piattaforma ci siamo dati.

MENSA : PAGHI FALCK !

Servizio sociale o speculazione ?

La sensibilità del padrone alla salute dei lavoratori la si può evidenziare anche attraverso la mensa. Infatti, la prima preoccupazione che FALCK ha avuto quando è stato costretto dalla lotta dei Iat lavoratori a istituire la MENSA è stata quella di trovare il modo di spendere di meno affidandone la gestione a un altro PADRONE.

Anche la mensa è un'impresa

Ognuno di noi sa cos'è un'impresa, sa quale tipo di sfruttamento e di profitto si celano dietro co- Eijs_ i se del genere, tant'è che in un recente passato abbiamo lottato per eliminarle. sa_ i

La fotografia

In concreto,richiamiamo la fotografia che ognuno di noi ha ben presente delle varie mense: dai xve- ,locali che le ospitano, al tipo di servizio (file interminabili per scarsità del personale e disorga>le nizzazione), al costo della "razione", alla quantità e qualità delle "razioni" (tenuto conto che "quella roba" ci deve dare l'energia necessaria e sufficiente non solo per vivere, ma per lavorare).

I lavoratori

Per questi motivi le assemblee dei lavoratori di tutti gli stabilimenti hanno evidenziato la necessità di aggiungere alla vertenza aperta con la FALCK il problema della MENSA.

Cosa vogliamo

Il COORDINAMENTO di Gruppo ha individuato la risoluzione di questo problema nelle seguenti richieste:

d) - Gestione - superamento dell'IMPRESA MENSA con la GESTIONE DIRETTA da parte della FALCK, assumendo tutto il personale necessario affinchè questo SERVIZIO sia reso il più possibile efficiente;

hi.
CONTINUA IN 65 tnel Il padrone une len e dal ali 3e e. ini

- I locali - le attrezzatture - quanto e quale - Istituzione del SERVIZIO MENSA con LOCALI ADEGUATI nelle sedi, stabilimenti e reparti dove attualmente non esiste .

I refettori nei gràndi reparti devono avere una cucina propria e tutte le attrezzature rrecessarie per potere consumare un pasto quantitativamente e qualitativamente buono: tutti i locali mensa devono essere adeguati per capienza e per l'igiene•

- Blocco dei prezzi - costo mensa - Aumento dell'indennità di mensa giornaliera al livello corrispondente al costo del posto resta inteso che per il futuro, non si dovrà verificare un benchè minimo, aumento del prezzo.

LOTTE ED ESPERIENZE DI FABBRICA :

Falck Unione

Problemi di reparto

A più di un anno dalla firma dell'accordo aziendale ci troviamo a verificare come su certi problemi: AMBIENTE DI LAVORO-ORGANICI-QUALIFICHE-PAGHE DI POSTO-DECLASSAMENTI è stata disattesa quella risoluzione che l'accordo firmato dallo stesso Falck doveva dare

Infatti le commissioni previste dall'accordo per la risoluzione de.i problemi sopra citati non hanno avuto la concreta possibilità d'intervento nei singoli posti di lavoro in modo da contrapporre alla direzione alternative che tenessero conto delle reali esigenze dei lavoratori, i quali non hanno visto risolti i loro problemi nel modo come li avevano posti durante la lotta.

L'esperienza di una "'collaborazione" con la Clinica del Lavoro per la difesa della salute è fallita.

Infatti i controlli effettuati dai tecnici dell'Istituto, che dovrebbe essere al di sopra delle parti, hanno rilevato che le'condizioni nocive esistenti possono essere tollerate dai lavoratori e di conseguenza metteva al sicuro Falck da nuovi investimenti che non avrebbero dato profitto.

I lavoratori non hanno strumenti tecnici validi, però se ne accorgono quando respirano terra invece che, aria e, non sapendo cosa sono per esempio i "Decibell" prendono coscienza che la salvaguardia dell'integrità fisica non può essere garantita dal padrone o rna bensì da una analisi approfondita dell'ambiente fatta dai lavoratori stessi.

Fonderia Unione

Lo dimostra il fatto che si sono verificate delle proteste in alcuni reparti tra i quali quella significativa fatta dagli operai della Fonderia dell'Unione che hanno fatto uno sciopero di 2 ore individuando una serie di richieste di modifica e' installazione di nuovi impianti come: aspiratciri e potenzia'mento di quelli già esistenti; condizionatori d'aria sulle cabine delle gru; colata senza uso dell'ossigeno (eliminazione del fumo); pannelli e cappe aspiranti.

In attesa che queste richieste vengono esaudite, i lavoratori rivendicano il diritto di abbandonare il reparto, senza perdita di salario, tutte le volte che le condizioni ambientali sono ritenute da loro stessi non più sopportabili. Oltre a queste precise richieste sulla modifica dell'ambiente si rivendica:

Organici - mancanza di 5 gruisti - 3 imbracatori - addetti ai lavori vari Paghe di posto - tutti gli addetti ai forni devono essere inquadrati nel 1^ gruppo

Salari - il guadagno in lire realizzato a rendimento 100 deve diventare la nuova base di guadagno a rendimento 118, lo stesso guadagno deve andare ai concottimisti.

L'azione di protesta dei lavoratori ha dato i primi risultati: positivi sull'ambiente di lavoro - la direzione ha assunto degli impegni presentando un programma di lavoro con scadenze precise assolutamente negativi sugli organici - discriminatori sugli altri punti. t

Promo -----

La mobilitazione dei lavoratori del Promo ha posto in,1/4,4nodo preciso queste rivendicazioni

Organici -- in alcune piazze di lavoro vi è una saturazione fino all'85 % (dato fornito dalla direzione) pertanto si chiede l'inserimento di un deviatore e di un locomotorista in più ogni turno alla fossa Acci.

Questo è l'organico proposto dai delegati per la IV squadra:

Qualifiche - possibilità a tutti i deviatori di frequentare il corso ferroviario delle FESS. onde ottenere il patentino; automatico passaggio da M.S. a O.Q. passaggio da O.Q. a O.S. di tutti i locomotoristi, sia che lavorino allo scalo ferroviario, sia all'interno dello stabilimento capi-movimento da O.S. a Categoria speciale (perchè dalle 17 alle 8 del mattino sono i responsabili dell'andamento del lavoro).

La risposta che la direzione ha dato a queste nostre richieste: un NO assoluto sull'aumento dell'Organico all'Acci fossa, discriminazione sulle qualifiche tra chi lavora allo scalo e chi all'interno dei reparti, disponibilità ad aumenti salariali discriminatori.

Queste proposte che tendevano a creare divisione da pari-e della direzione tra i lavoratori, come la qualifica e l'aumento ad alcuni ed altri no, ha rafforzato la spinta egualitaria che ha dato origine alla lotta del PROMO.

Deco22aggio (impianto di 2" gruppo)

Un esempio concreto di come si fa a firmare gli accordi per poi non (mantenerli è quello che Falck ha fatto nei confronti dei lavoratori del nuovo impianto "Decappaggio" del TRENO NASTRO, che è stato costruito all'interno dello stabilimento Vulcano, in quanto l'accordo firmato a febbraio fa esplicito riferimento alla contrattazione degli organici e dei cottimi tra la rappresentanza sinda-

*..
ACCI FOSSA SCORIE F.E. N. 12 locomotoristi .. 4 H N ii N. 12 deviatori 4 CARICA F .M. .. 4 ii 4 GHISA LIQUIDA - 4 MASTELLONI 2 ii 2 ROTTAMI F. E. 4 ii Il 4 SCORTA 4 4 totale N. 30 N. 34

cale e l'azienda.

Dal 1' 4 ottobre l'impianto ha iniziato a funzionare su 2 turni a rendimento 105 e dal 1 A dicembre su 3 turni a rendimento 107, formando un organico di 40 operai.

Questi lavoratori sono stati reperiti, in parte da impianti dell'UNIONE che hanno ridotto di 1 turno la produzione, con conseguente perdita salariale (60-80 lire orarie) ed in parte da nuovi assunti.

A queste decisioni unilateralmente prese dalla direzione i lavoratori hanno risposto con degli scioperi di protesta ottenendo: una integrazione 'del salario perso a causa del trasferimento parziale aumento del guadagno di cottimo.

I lavoratori non hanno ritenuto sufficienti queste concessioni ed hanno deciso l'AUTODETERMINAZIONE DELLA PRODUZIONE come forma di lotta per rivendicare: la definizione delle mansioni e conseguenti paghe; un aumento dell'organico ed una diversa distribuzione; la contrattazione del cottimo di reparto; modifiche dell'ambiente (ricordiamo che l'impianto è stato costruito 5 mesi fa).

Queste lotte, in atto in molti reparti ed in fase di preparazione in altri, sono indispensabili per modificare l'organizzazione capitalistica del lavoro.

Rivendicazioni generali di stabilimento o di Gruppo servono per avere migliori condizioni di lavoro, ma non possono tenere conto di tutti i particolari problemi., per questo è necessario articolare la lotta a livello di gruppo omogeneo e di reparto senza "però perdere d'occhio quei problemi sollevati dalla piattaforma aziendale (CIAD-Consigli di Fabbrica-mensa) che sono fondamentali agli interessi di tutti i lavoratori.

1972

prima tessera unitaria dei sindacati metallurgici

LAVORATORE

devi aderire al sindacato unitario perchè devi essere un protagonista e non uno spettatore dell'unità sindacale, cioè di un processo che ti riguarda da vicino come lavoratore e come cittadino; devi aderire al sindacato unitario perchè anche il tuo contributo è indispensabile per respingere il tentativo padronale di scaricare sulle spalle dei lavoratori le

difficoltà economiche ed insabbiare le riforme; devi aderire al sindacato unitario per sconfiggere tutte le forze scissionistiche e antiunitarie che con la creazione di « sindacati gialli » vorrebbero bloccare la marcia della classe lavoratrice rompendone in primo luogo l'unità; devi aderire al sindacato unitario per fare più forte tatua organizzazione nella prospettiva del rinnovo contrattuale.

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Battaglia unitaria15 by fondazioneisec - Issuu