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Affori-Bovisasca...(12)

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nuovo

mensile di politica, cultura e attualità

Bilancio '79 del consiglio di zona 8 a pag. 4/5

anno primo n° 4

Sport «Trofeo Villa Litta»

Intervista al commissario Micalizio

a pag. 2

aprile 1979

Affori

Liceo Omero Passività Interrotta

1° Maggio Giornata di festa e di lotta

a pag. 7

lire trecento

a pag. 2

a pag. 6

Giovani

Repressione padronale fabbrica «Catena»

Sfiducia verso le istituzioni

È estremamente difficile riuscire a sapere quante e quali sono le realtà produttive della zona. Apparentemente ci sono una decina di fabbriche, ma da una ricerca più approfondita, risulta che sono oltre cento. C'è qualche grossa fabbrica, alcune medie, ma soprattutto una miriade di piccole unità lavorative con pochissimi dipendenti (quasi sempre meno di 15) nella maggior parte dei casi situate negli scantinati. Nelle grosse aziende, con la crescita del movimento operaio, sono migliorate le condizioni di lavoro, ma nelle medie e piccole, le cose non vanno per il verso giusto. È in questi Innumerevoli luoghi di lavoro che molto spesso i problemi si rivelano drammatici. L'organizzazione del lavoro non esiste, e come sempre chi ne fa le spese sono i lavoratori, che devono recuperare gli sperperi attraverso l'aumento dei ritmi di lavoro; l'ambiente di lavoro è spesso malsano, e ciò a causa sovente l'ammalarsi dei lavoratori, che vengono poi considerati «assenteisti».

Dopo aver raccolto un paio di testimonianze riguardanti il fenomeno del disimpegno, diffuso tra i giovani, abbiamo ritenuto opportuno continuare per acquisire ulteriori elementi ed indicazioni per poter sviluppare la discussione sull'argomento. Abbiamo rivolto ad altri due studenti le seguenti domande: Secondo te a che cosa può esser dovuto il calo di interesse degli studenti su problemi tipicamente scolastici e su quei problemi che fino a qualche anno fa suscitavano discussioni all'interno della scuola (es. antifascismo, rapporto col mondo del lavoro ecc.)! È vero che tra i giovani sta aumentando il riflusso del privato, cioè un maggior interesse verso le esigenze personali che verso quelle collettive?

CONSIDERAZIONI

Tre volte alle urne in 10 anni Evidentemente le elezioni europee, in programma per il 10 giugno, non rappresentano, per gli italiani, un fatto sufficientemente importante per giustificare un week-end alle urne. E a dire il vero il timore di scarsa partecipazione a questo inusuale appuntamento europeistico cominciava a farsi strada. Niente paura, hanno pensato alcuni dirigenti di certi partiti italiani. Ed eccoci, per la terza volta in dieci anni, di fronte alla fine prematura della legislatura. Ogni record questa volta è stato polverizzato: neanche tre anni di vita. E a giugno gli italiani saranno di nuovo chiamati a raccolta per assolvere, oltre al dovere di eleggere il Parlamento europeo, a quello di dare una scrollata al nostro Parlamento. Ci voleva. Il Parlamento del dopo 20 giugno soddisfava poco. Soddisfava poco soprattutto i democristiani che abituati a governare in solitudine, al massimo insieme a piccoli partiti, per oltre trent'anni, mal digerivano che una forza, quasi pari a loro il PCI, li incalzasse. Li incalzasse, si badi bene, non su qualcosa di astratto, di non realizzabile. Tutt'altro. Le sollecitazioni venivano sulla base di un programma chiaro, definito, preciso, concordato; e sulla base di formule di governo abbastanza anomale: non sfiducia, governo delle astensioni, maggioranza parlamentare che sostenevano un monocolore (guarda caso) democristiano. A queste formule si era giunti, non occorre fare la storia, dopo laboriose trattative. Erano le uniche possibili, sostenevano molti partiti. L'elettorato aveva espresso il 34 per cento dei consensi al Partito comunista? segue in ultima

Ma il problema più grave è senza dubbio quello dell'anti infortunistica. Gli strumenti, le attrezzature e i dispositivi che permettono di salvaguardare l'incolumità del lavoratore, non vengono approntati dal datore di lavoro, e quando un lavoratore subisce un infortunio, la responsabilità diventa sua, in quanto «distratto» o «incapace». Mentre le vere responsabilità sono ben altre, che vanno dalla inadeguatezza delle protezioni agli alti ritmi di lavoro, che costringono i lavoratori a trascurare il pericolo allettati da un irrisorio guadagno supplementare (cottimo). Ma anche chi non viene alienato dal cottimo è costretto a produrre ad alti ritmi, in quanto il «Padroncino» è sempre là dietro la schiena ad esortare, e ad elargire pacche sulle spalle per i più disponibili. È in questo contesto che viene svilita la personalità dei lavoratori, in particolar modo quella delle donne che vivono più intensamente le contraddizioni del mondo del lavoro: le donne che vengono respinte dalle grosse fabbriche più tecnologicamente qualificate, per essere inserite nelle piccole unità produttive a svolgere lavori dequalificanti e spesso ripetitivi; le donne che oltre a ciò sono assillate dai problemi contingenti la vita familiare (casa, scuola, asili, ecc.). segue in ultima

(una falce-martello su una bandiera rossa) è ravvisabile nei contrassegni elettorali di almeno tre partiti del nostro sistema parlamentare; ma nessun contrassegno elettorale di questi tre partiti può essere identificato col simbolo dipinto nella tavola in oggetto.

3. I movimenti giovanili organizzati presenti nella scuola potrebbero, ed a quali condizioni, promuovere un'inversione di queste tendenza, cioè riportare i giovani a considerare anche ciò che è sociale e non solo ciò che è individuale? Risponde per primo Roberto, quarta classe di un istituto tecnico commerciale, simpatizzante dell'estrema sinistra. «Il calo di interesse degli studenti per i problemi da voi citati trova le sue radici da una parte neil'insoddisfazione, dovuta alla mancanza di risultati concreti che avrebbero dovuto scaturire dalle lotte di questi ultimi anni, dall'altra nella enorme capacità che il «sistema» ha acquisito (grazie ad «apparati» come i mass-media e alle «istituzioni» — scuola e famiglia davanti a tutte — che hanno avuto un ruolo atto alla conservazione di se stesse e del «sistema») di appannare, neutralizzare ed infine integrare lo spirito di rinnovamento che veniva dai giovani. È in questa situazione che si è sviluppato il fenomeno del riflusso nel privato. Voglio fare, però, una precisazione che ritengo fondamentale; non tutto ciò che è «personale» è in contrasto col «sociale», e se è vero che atteggiamenti come individualismo scolastico o il ritorno a valori come la famiglia e la coppia hanno favorito il dilagante qualunquismo, è anche vero che esiste in molti giovani una spinta costruttiva verso una crescita personale, che ritengo indispensabile soprattutto in un momento come questo. Insomma, voglio dire che non si cambia la società se non si fa altrettanto, parallelamente, dentro noi stessi. Secondo me l'unico modo di sbloccare questa situazione da parte delle forze giovanili organizzate è quello di cancellare il vecchio orientamento »partitico» che spesso le caratterizzate, specialmente ne!'a

segue in ultima

segue in seconda

L'ingresso della fabbrica Catena

Quartiere Comasina

Grave gesto alla Gandi In data 22 febbraio '79 il signor Cervini, nella propria qualità di membro del consiglio di istituto di questa scuola, ha chiesto ufficialmente al vicepresidente di rimuovere uno dei disegni della mostra allestita dal prof. Vitale sul piano della presidenza; motivazione: l'elaborato, svolto sul tema libero e raffigurante una manifestazione operaia, secon-

do il Cervini conteneva il simbolo di un partito politico, e doveva pertanto venir rimosso in quanto surretizio strumento di propaganda partitica all'interno della scuola. In proposito la sezione sindacale F.U.L. scuola (il collegio docenti) della Gandhi intende osservare quanto segue: 1) La parte incriminata del disegno


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