Dibattito Unitario
GIOVEDI 27 SETTEMBRE
Iniziano le trattative con la Direzione
La Direzione ha quindi fissato per giovedì 27 settembre l'inizio delle trattative con il Comitato di Coordinamento sulla piattaforma rivendicativa presentata il IO settem bre scorso.
Siamo Finalmente quindi all'inizio di un confronto diretto e ravvicinato con la Dire zinne su vari ed importanti problemi che ri guardano direttamente le condizioni normati ve, salariali e di lavoro dei 12.000 lavora tori della Magneti Marelli.
Confronto e trattativa che vogliamo che siano concreti, positivi e rapidi.
I lavoratori con i loro Consigli di Fabbrica e il loro Sindacato - la F.L.M. - hanno compiuto le loro scelte, tocca ora alla Direzione della Magneti Marelli compiere le sue.
I lavoratori si attendono dalla Direzione fatti concreti e positivi in caso contrari, sapranno quali scelte coppiere.
Le nostre richieste
GIUSTO INCASELLAMENTO ED INTRECCI OPERAI IMPIEGATI NEI VARI LIVELLI - STRUTTURA DEL SALARIO E SUA PEREQUAZIONE NELL'AMBITO DEL LO STESSO LIVELLO - PREMIO DI PRODUZIONEINTERVALLO PASTO TURNISTI E kIMPIAZZO PER PAUSE ALLE LINEE E LAVORAZIONE NOCIVI -.
Questi sono í punti principali della ver tenza di gruppo.
Nasce dalla, esigenza reale dei bisogni dei lavoratori, in quanto si pone non-- solo obiettivi salariali che tengono conto ddriKe inflazioni e del caro prezzi ( che una gestione governativa di centro destra nel nostro paese ha portato sull'orlo del precipi zio ) annullando i benefici salariali ottenuti con sei mesi di lotta contrattuale.
Ma nel medesimo tempo abbiamo teso a qua lificare la nostra richiesta salariale (fer mo restando i benefici migliorativi per tut ti i lavoratori) che vada nell'indirizzo di un unico salario di fatto nell'ambito dello stesso livello, indipendentemente che sia un impiegato o operaio.
Così il giusto incasellamento dei lavora tori nei vari livelli, 4 ripiazzi alle linee e lavorazioni nocive, l'aumento dell'in tervallo del pasto; sono obiettivi altamena' te qualificanti, per il loro contenuto.
Migliorare le condizioni di lavoro, fermo restando che dal 2° al 3° livello ribadiamo il concetto del passaggio automatico, consapevole che alle linee ed in molte lavo razioni non si acquisirebbero mai valori professionali dobbiamo altresì tendere per
CONMITJA irr-3• •
N. 12 settembre 1973
BOLLETTINO DEL COORDINAMENTO DEI CONSIGLI DI FABBRICA DEL GRUPPO MAGNETI MARELLI
PROSPETTO DELLE ATTUALI STRUTTURE
SALARIALI ALLA MAGNETI MARELLI ( escluso : superminimi individuali, cottimo, concottimo
11 LC TE1enmo°i7in NEMEN siLE G DI LIVELLA PAGA ATTVALE COTTIMO ihET co.t.RaoRro.eLEmEnTo , ElEtlEiTO MINIMO TOTALE mirni° MUOVO CONTRATTUALE # Di F FESE" ZR 4 51 °P. ‘19» op. 405'000 , 2 • ch cott. 3 °P. econ. Itnp. 1 I -95'475 104000 20'669 15105 5'200 15'915 '13.110 4'160 10'400 10'400 136'219 136'895 132'910 411'000 25' 219 25'895 21 • 910 3 a 2-0p. { catt. econ. 100'330 21882 16.07 8 16'310 41'500 4'160 10'400 40'400 142912 144.048 144- 427 419'000 23' ?12 25048 25'127 113'550 5•637 4 cot f. 190p. { econ.. Insci 2 n 1-%; I ') 23'988 Ig'495 47 2,An '1.-1-114'500 4'160 ,10'400 A cy400 154.263 154'010 143 '340 -130'000 24'263 24'010 C.5, 2A M.' 800 5'640 13'340 Imp. 1 413'550 5'61? 14'500 40•400 444'427 14'129 I g OP. ed. econ. 108'`55 23.988 11'495 r:812088 1 i • 140 II' 4538: 5 4160 10'400 io-:o0 /.'°'5138 154'263 454 . 010 15-891 14/*ODO 14'89 11'263 11'015 125.°P. :coecon. 112:°" C. S . 21.5 441'400 To70 19'190 43'50o 09'140 36'140 irnp. 29 142' 55 '7-127 f7-110 43'500 480'34' 39'34? P 5 5. IP Imp. 2.2 41E550 7 127 4-7.140 13'500 180'347 168'000 12' 347 6 Tm p. dia 181'200 9•060 2.0•320 4g-000 22T518 &I83'000 44'518 7 Imp. 19 5. 183'850 9' 92 20'320 enDo 23o 362 208'000 22'362 4 Nel totale é esclusa la contingenza e gli scatti di anzianità 411 minimo di 4°elemento sono quelli concordati sindacalmente, e pertanto ci sono superminimi e individuali che vanno in alcuni casi sino a 60.000 - 70.000 L.
Struttura salariale e inquadramento unico
Come si vede dalla tabella della pagina accanto relativa all'inquadramento unico da applicare a partire dal I° novembre verranno inseriti nello stesso livello (nuove categorie uniche) lavoratori (ex operai ed ex impiegati) con diversa struttura salariale, sia per quanto riguarda la quantità che le voci (basti il solo esempio dei cottimo per gli operai).
Essendo giusta la linea che ci ha guidato durante tutto il rinnovo del contratto di lavoro e cioè che nell'attuale organizzazio ne del lavoro esistono uguali livelli professionali sia tra operai e impiegati, che tra ufficio e officina che si intersecano nelle stesse nuove categorie, ne consegue quindi che dobbiamo puntare a realizzare per i lavoratori di uno stesso livello lo stesso stipendio mensile di fatto.
Questa operazione deve essere effettuata en tro e non oltre la attuale vigenza contrattuale (1972 - 1975).
Unitamente a questo è necessaria una sempli. ficazione della busta paga e delle strutture del salario.
Noi pensiamo che il nuovo stipendio per tut ti i 12.000 lavoratori, della M. Marelli dovrebbe essere così formato:
stipendio mensile base ( minimo contrattuale )
voce aziendale (terzo elemento mensile ) uguale per tutti í lavoratori di ogni ca tegoria comprendente tutte le attuali vo ci salariali di carattere aziendale scatti biennali di anzianità contingenza mensile.
Il nuovo terzo elemento aziendale deve incorporare tutte le voci aziendali (3° elemen to - 4° elemento - cottimo conipartecinatio netsuperminimiiincentivi ecc.. ) fatta eccezione per il premio di produzione annuale Risulta quindi evidente•Che i nuovi minimi mensili saranno costituiti sostanzialmente operando sui auperminimi individuali e sulle voci incentivanti in modo che realizza una effettiva perequazione in ogni livello.
Il nuovo terzo elemento dovrà progressivamente aumentare fino a coprire l'in' --
te aziendale dei salari di fatto (controllo dei salari di fatto).
La realizzazione di questa complessa operazione che rende giustizia alle divisioni create dal padrone dovrà essere effettuata garantendo dei benefici economici a tutti i lavoratori anche se in misura differenziata.
Non ci nascondiamo le difficoltà ed incomprensioni che potranno verificarsi fra gli stessi lavoratori ma certamente siamo convinti che questa è l'unica strada che ci porta ad essere un pò meno diversi e un pò più uguali.
Queste sono le nostre richieste sulla strut tura salariale. Questo è quanto emerso dal comitato di coordinamento. Su questi punti che sono qualificanti è necessario che il dibattito prosegua nei reparti e negli uffici al fine anche di fare giustizia di quintali di volantini che sono riusciti uni camente a creare confusione e discordia tra i lavoratori e che conseguentemente favori scono il padronato nella sua azione.
DALLA PRIMA
molte lavorazioni a mutare le attuali candi zioni affinchè il passaggio di categoria non sia visto come un fatto puramente salariale.
Dal 3° livello in sù ribadiamo il concet to della professionalità in quanto il ...tròstro obiettivo non può essere quello di dequalificare il lavoro (come il padrone ha fatto) «ma arricchirlo, certamente coloro i quali asseriscono il passaggio automatico di questo livello si Pongono un obiettivo semplicistico partendo solo dalle discriminazioni che ha introdotto il padrone, invece noi riteniamo che dove esistono , e sono tante, non occorre aspettare 18 mesi pa eliminare queste divisioni subito riconoscendo immediatamente la - categoria superio re.
Queste tono le nostre richieste: certo più difficili da spiegare alle lavoratrici e ai lavoratori, ma giuste nel loro contenu, to , difficile da ottenere quando- i lavora.. tori sono divisi, realizzabili quando c'è l'unità.
NOI E IL CILE
I lavoratori, i democratici e tutti gli uomini amanti della pace e del progresso , nell'apprendere la grave notizia del colpo( di stato in Cile , hanno immediatamente espresso la loro indignazione, innanzitutto per l'assasinio del Presidente Allende e ai crimini che laigiunta militare ha commesso commette contro tutti i democratici cilew. ni, e lo sdegno per il soffocamento della democrazia e dell& libertà delle masse lavo ratrici.
I lavoratori italiani appreso quanto sta va' succedendo in quel lontano paese, levaro no immediatamente la loro protesta manifestando in tutto il paese la solidarietà il sostegno, non solo al popolo cileno in dife sa della loro democrazia usurpata con le a.r mi dai generali traditori, ma anche di moni to verso coloro í quali nel nostro palpiate cullano idee di tale genere.
La solidarietà che i lavoratori hanno es presso (con lo sciopero e le manifestazioni deve ulteriormente estendersi attraverso altre forme di sostegno al popolo cileno, innanzituttolper lo spirito internazionalista che anima la classe lavoratrice italiana nei confronti di tutti i popoli oppressi del mondo.
Il nostro internazionalismo deriva dalla consapevolezza che nel momento in cui vengo no annullate le libertà dei lavoratori in qualsiasi parte del mondo non vi potrà esse re alcun progresso per le masse lavoratrici nemmeno emancipazione degli sfruttati per che la mancanza di democrazia non permette obiettivamente le aspirazioni individuali dei diritti dell'uomo.
Dal Cile viene un insegnamento alla clas se lavoratrice italiana, che nel momento in cui i lavoratori si pongono obiettivi di avanzaminto delle proprie condizioni di vita di riforme che vanno nell'interesse per tutti, c'è chi invece si oppone affinchè ta le avanzamento e progresso non abbia a realizzarsi per la conservazione dei propri privilegi e profitti personali a scapito in primo luogo dei lavoratori „delle collettività e del Paese.
In.Cile i motivi del colpo di stato del la giunta militare fascista è avvenuto appunto perchè il governo di Unitè. Popolare sostenuto dai lavoratori aveva iniziato un program,. di rinnovamento del paese per milie;are le condizioni di vita delle masse iv•rUnci e di iúdipendense economica da*
monopoli imperialisti.
I lavoratori italiani, e non solo essi, guardavano con interesse ai mutamenti che avvenivano in Cile sotto la direzione di Al lende perciò hanno elevato immediatamente la loro protesta contro il colpo di stato, perchè la lotta di emancipazione di quel po polo era, anche se in forma diversa e conte nuti diversi, anche la lotta e le aspirazio ni della classe lavoratrice italiana.
Siamo sicuri che la resistenza del popolo cileno avrà ragione sulla forza bruta dei _ generali traditori; la combattività della classe lavoratrice di quel paese non darà tregua al fascismo in Cile, perchè i lavoratori hanno vivo il ricordo del governo di Unità Popolare e del loro caro " Compagno Presidente Allende".