nuovo
omasina ruzzano ffori bovisasca mensile di politica, cultura e attualità
A Villa Litta il secondo congresso provinciale dell'ARCI a pag. 2
Aborto anche la zona risponde a Benelli alle pagg. 4-5
anno primo n°1 gennaio1979
lire trecento
Sport inchiesta sull'educazione fisica nelle elementari a pag. 6
Una cittadina di Affori sequestrata in Brasile dalla polizia a pag. 2
Cassina Anna Struttura pubblica per la zona a pag. 2
Zona otto
Bruzzano
Un miliardo e 790 milioni da investire bene
È arrivata la Nauticus
Per la prima volta nella storia dì Milano, l'Amministrazione comunale ha deciso di "azzonare" il bilancio, assegnando una parte del proprio bilancio preventivo 1979.direttamente ai venti Consigli di zona in cui la città è suddivisa. Per il 1979 cinquanta miliardi saranno gestiti dalle zone, il che vuol dire che saranno spesi esclusivamente in base alle proposte ed alle indicazioni che ciascun Consiglio avanzerà. Alla nostra zona sono stati assegnati I miliardo e 790 milioni. Tanti? Pochi? Come inizio crediamo siano sufficienti a qualificare in modo radicalmente diverso il lavoro del Consiglio della zona 8, consentendogli su molti problemi di passare direttamente dalle parole ai fatti, dalla fase dell'analisi e della proposta a quella molto più sostanziosa della realizzazione pratica. Si tratta indubbiamente di una svolta storica nella concezione e nella pratica del governo della cosa pubblica, di cui tutti noi, cittadini di questa città e di questa zona, dobbiamo renderci conto. Fin dalla loro nascita i Consigli di zona hanno assolto ad un ruolo prevalentemente consultivo: sulle varie materie di competenza dell'Amministrazione essi venivano "consultati", erano chiamati ad esprimere dei "pareri". E spesso il "parere" era alla fine disatteso e la parola finale del Consiglio Comunale stravolgeva quanto in ciascuna zona il Consiglio ed i cittadini avevano indicato. Ma i dieci anni di lavoro e di esperienza dei Consigli di zona, unitamente alle lotte dei cittadini, hanno a poco a poco imposto un nuovo modo di intenderne il ruolo, in rapporto ai criteri con cui la città deve essere governata. E divenuto sempre più chiaro che una città di quasi due milioni di abitanti non si può governare solo da Palazzo Marino, con gli 80 consiglieri eletti ogni cinque anni. La democrazia, pur prevedendo il necessario momento della delega, non può però scadere in una concezione burocratica ed accentratrice della gestione del potere. Democrazia significa anche diffusione del potere, coinvolgimento diretto della gente, dei cittadini, dei lavoratori, nella individuazione dei
problemi e nell'elaborazione delle scelte. Il tempo delle suppliche a questo o quell'assessore deve finire per sempre: nelle passate Amministrazioni di centro - sinistra molti personaggi hanno fatto la loro fortuna elettorale e personale proprio con il metodo clientelare, secondo la "antica" concezione del potere come fatto privato, attraverso il rapporto diretto, individuale, "personale", tra amministratore e cittadino. Con il nuovo regolamento dei Consigli di zona approvato nella primavera del 1978 e con la decisione di "azzonare" il bilancio per il 1979 si apre perciò un nuovo capitolo nella storia del decentramento e della partecipazione democratica, e diventa
realtà l'impegno a "governare in modo nuovo" che l'attuale Amministrazione di sinistra si era assunta all'atto della sua costituzione nel 1975. MA COME SARANNO SPESI I SOLDI A DISPOSIZIONE DELLA NOSTRA ZONA? Il primo problema che sta di fronte ai 26 consiglieri della zona 8 è quello di "spendere tutti i soldi" che sono stati assegnati alla zona. La storia dei "residui passivi" (soldi stanziati per qualcosa e non spesi) è una storia amara per il nostro Paese; è storia di anni di malgoverno e di promesse non mantenute. Ovviamente, bisogna spenderli tutti MA BENE, destinandoli alla (segue in ultima)
Un'immobiliare "fantasma" compera i palazzi di Donagemma Diciamo la verità: a Bruzzano eravamo un po' tutti abituati all'Immobiliare Donagemma. Molti di noi hanno trascorso la loro adolescenza giocando in mezzo ai meravigliosi cortili di queste case, saltellando per i grandi prati e per i parchi che la lungimiranza dei costruttori all'inizio degli anni '60 dispose all'interno dei nuovi caseggiati. Si era ormai da tempo instaurato un rap-
Comasina
Dalla parrocchia un attacco al consultorio Un servizio pubblico non è occasione per dispute ideologiche Tratto dal giornale parrocchiale "La voce della Comasina" del dicembre 1978. "Una presenza cosciente e responsabile chiesta oggi alla famiglia cristiana è nel CONSULTORIO FAMILIARE. E stato aperto lo scorso 18 Settembre in Via Val di Bondo 11. Per fruire del servizio che è gratuito, è necessario prendere l'appuntamento per telefono dalle ore 8,30 alle 12,30 e dalle ore 13,30 alle ore 17 personalmente. I cattolici partecipano con sei membri al Comitato di Gestione, sui 21 previsti dal regolamento, quindi in una situazione di assoluta minoranza, che fa prevedere un servizio e un criterio di gestione non certo ispirato a principi cristiani.
La Parola del Vescovo nel Piano Pastorale offre questi suggerimenti per una presenza cristiana. I consultori a) E necessario che tutta una rete di consultori di chiara ispirazione cristiana offra a chiunque lo desideri la possibilità di una risposta secondo i principi di fede ai problemi e ai bisogni della coppia e della famiglia, in uno spirito di generosità grande e di amore sincero. Intesi così, i nostri consultori non sono un contraltare dei consultori pubblici; piuttosto ne sono un complemento, indispensabile per il credente. Essi devono essere costituiti secondo le possibilità locali e le esigenze dei singoli territori, con persone tecnicamente e spiritualmente preparate, in una disposizione di servizio verso i fra-
telli in difficoltà; come espressione della comunità cristiana che perciò è chiamata a sostenerli. b) Quanto ai consultori pubblici, va ricordata l'opportunità che i cristiani non siano assenti.secondo le possibilità offerte dalla legge, dalla loro conduzione, nel rispetto leale del pluralismo ma anche delle esigenze inderogabili della testimonianza cristiana. Il personale medico e ausiliario che nei consultori pubblici è posto nella condizione di partecipare positivamente alla procedura che porta all'autorizzazione dell'aborto è in obbligo di fare obiezione di coscienza. Nel caso che questa partecipazione positiva non ci sia, potrebbe essere consigliabile non fare obie(segue a pag. 5)
porto direi quasi affettivo tra le metà delle famiglie di Bruzzano e questa Imm. Donagemma, entrata a far parte della nostra vita e della nostra tradizione: non c'era Bruzzano senza Donagemma e senza le diverse espressioni con cui ci si presentava: Doli per alcuni, Dofri per altri, e così via. Ed ora, dopo che per quasi vent'anni le abbiamo pagato l'affitto se n'è andata. ci ha lasciati senza dirci una parola, senza un saluto, senza che potessimo ringraziarla per i sacrifici che ha fatto per tutti noi! CI HA VENDUTI! Scherzi a parte, siamo convinti che il modo in cui si presenta il cambio di proprietà non è del tutto convincente, ed è tale da giustificare le preoccupazioni che in questi giorni sono in tutti gli inquilini. La stessa assemblea generale organizzata il 3 gennaio dal SUNIA, che ha visto riuniti al Centro Sociale di via del Tamigi oltre 200 inquilini, ha confermato il carattere ambiguo dell'operazione in corso sulle case Donagemma, esprimendo nel contempo la precisa volontà delle famiglie di ottenere una corretta applicazione della legge sull'Equo Canone. L'immobiliare, infatti, ha avuto a' disposizione ben cinque mesi per avviare le procedure necessarie alla determinazione dei nuovi canoni: la legge è stata approvata il 27 luglio 1978 e la sua entrata in vigore in termini operativi era prevista per il l° novembre dello stesso anno. In tutto questo periodo nessuno si è fatto avanti e soltanto a Natale, all'improvviso, tutti gli inquilini hanno ricevuto le "raccomandate a mano" di una certa "Nauticus S.r.L.", in cui vengono richieste le certificazioni dei redditi familiari. Ma a chi si dovrebbe consegnare i certificati? In portineria? La società Nauticus, infatti, per ora (segue in ultima)