battaglia unitaria
FORTE IMPEGNO DI LOTTA PER LA VERTENZA NAZIONALE E AZIENDALE
Il Coordinamento Nazionale riunito a Sesto S.G. il 15/11/74, mentre conferma la positività della ri srosta data dal movimento sindacale contro l'intransigenza padronale, nubblica e privata, ha sviluppato i i suo dibattito nel ouadro della situazione generale e dello scontro in'atto nel Paese. Constatando il permanere di una grave crisi noliti ca ed economica, ribadisce la. propria posizione decisamente contraria all'ipotesi di elezioni politiche anticipate che prolungherebbero l'attuale paralisi di direzione politica, allontanando le risposte da dare ai problemi urgenti del Paese. Ribadendo quindi l'impegno del movi mento in generale a dare risposte più complessive sui grandi temi che sono parte integrante della nostra strategia (dai prezzi al Mezzogiorno, dai pensionati alla contingenza) resta il continuo sforzo a superare carenze di partecipazione, allargan do il fronte della lotta, impegnando la CGIL/CISL/UIL Confederale a coinvolgere nella lotta il pubblico impiego, i braccianti, i pensionati ed i più ampi strati popolari.
SITUAZIONE OCCUPAZIONALE E SETTORE
SIDERURGICO: l'attacco ai livelli occupazionali ed agli orari di lavo
ro dal settore tessile all'edilizia, dell'auto e - oggi una parte del settore siderurgico (Falck, Bredar Siderurgie Bresciane,. ecc.); assumo no un significato che noh può essere visto solo in un modo aziendale ma va vallitato nel ouadro più generale.
A parte i] particolare che ancora oggi il "SOLE 24 ORE" giornale della Confindustria segnalava che fino al mese di ottobre la produzione di ghisa e acciaio era a "buon ritmo"; che l'Italsider prevede un incremen to del 20% di produzione; e che la stessa Falck sempre sullo stesso giornale prevedeva (ad agosto) un aumento del fatturato del 15% per il 1974, e la sua tenuta grazie all'alta differenziazione produttiva.
Inoltre va ricordato che nei primi sei mesi del 1974 rispetto al primo semestre del 1973 c'è stato in gene rale un aumento di produzione d'acciaio di 2.338.000 tonn. e di 1.289.000 tonn. di ghisa.
A questo proposito si invita la FLM Nazionale ad una verifica sul come oggi si muovono le varie realtà pro duttive per avere una visione più ampia. Infatti bisogna chiedersi co sa significa oggi fermare parzialmen te le aziende, e in modo particolare il gruppo Falck che dal 21 dicembre
al 10 gennaio 1975 chiede la chiusura di quasi tutti gli stabilimenti. Nel momento in cui si afferma che vi è una crisi, e che per uscire dalla stessa bisogna produrre,perchè la richiesta dei ponti più o meno lunghi?
Ancora, se ci sono a tutt'oggi 100.000 disoccupati nel settore edile, e sia mo di fronte ad una quasi totale assenza di costruzione di case popolari, come si prevede lo sviluppo di un settore chiave non solo occupazionale ma produttivo?
Infine se il settore dell'auto rallenterà la sua produzione come si pensa di riconvertire la produzione verso il settore degli autoveicoli pesanti degli autobus ecc. e quindi come si rilancia la produzione ir un base come la sidc,rurgia?
In sostanza vogliamo ribadire che la richiesta di ponti in siderurgia o nel settore, in questa fase economica rappresenta una misura inaccettabile, proprio nel momento in cui si accusa una caduta produttiva.
Questi atti, se non accompagnati da prospettive certe sul piano occupazionale e sugli investimenti sono un ulteriore attacco alle condizioni dei la voratori e strumentalizzando la crisi in atto si tende a fiaccare la resistenza dei lavoratori e far pagare la crisi agli stessi.
Illuminanti a questo proposito le manovre dell'ENEL e della SNAM in ordine Al calo dell'energia e dei rifornimenti. Non possono certo essere sottaciu te le gravi responsabilità dell'ENEL in ordine ad un preciso piano di sviluppo nel settore energetico, che ancora non viene avanzato e sostenuto.
Per l'insieme di queste considerazioni il Coordinamento Nazionale del Grup ipo Palck, C.M.I. e ACC.Bolzano, ritiene di ribadire rispetto al discorso ;dei "ponti" :
10 - Di chiedere urgentemente un incontro con la DIGE in luogo dell'incontro che avrebbe dovuto avvenire con la stessa entro la prima decade di dicembre, per verificare:
problemi di prospettiva, in modo particolare per quanto riguarda il 1975 sia sul piano occupazionale che produttivo partendo dal rispetto degli investimenti in modo particolare a Napoli;
problemi di eventuali diversificazioni produttive che si rendessero necessari causa il rallentamento di produzione in altri settori, poichè il Sindacato è per uno sviluppo produttivo e non per un suo rallentamento.
In questa verifica globale noi inseriamo il problema dei ponti rispetto ai quali diaciamo già fin d'ora, per le motivazioni portate, che siamo contra rri a lunghe chiusure delle aziende.
In questa fase, ed in assenza di precise prospettive va ribadita la più ferma rigidità delle forze lavoro, contrastando decisamente ogni tentativo della Direzione, comunque mascherato, di intensificare lo sfruttamento at traverso i ritmi di lavoro, lo straordinario, gli spostamenti ecc.
A questo proposito si richiama ad una sempre più ferma vigilanza ogni dele gato ed ogni C. di F. in modo particolare sulla carenza di organico.
Da sottolineare come l'intensificarsi di infortuni gravi,(ultimo quello -2-
dello stab. Unione del 15/11/74) sia il sintomo di come, rimettendo in di— scussione le conquiste dei lavoratori, si costringono gli stessi, in assen za di organico e di salvaguardia, a svolgere in modo precario il proprio lavoro.
ATTACCO ANTISINDACALE DELLE DIREZIONI
In questa linea si pone il tentativb della DIGE e delle varie Direzioni di creare un clima di attacco antisindacale rispetto alle conquiste dei lavo— ratori, in modo particolare rispetto ai delegati ed ai C. di F. con avvisi o richiami. La DIGE e le Direzioni non si illudano: su questa strada si troverà la ferma e adeguata risposta di tutto il Gruppo.
I delegati, i C. di F., il Coordinamento, il diritto di sciopero, lo Statu to dei lavoratori, i contratti e gli accordi sono conquiste del movimento e non si toccano.
VERTENZA DI GRUPPO
Dall'invio della lettera di richiesta di incontro (24 ottobre) sui temi del la vertenza: investimenti — incentivi — mobilità professionale — 1% — Patro nati Sindacali — azzeramento costo mensa — premio mensile — declapsati ecc. la DIGE, i CMI e ACC. Bolzano, con futili pretesti non ci ha ancora convo— cato, pertanto il Coordinamento ribadisce:
1°) — l'importanza per tutto il gruppo di questa vertenza nel quadro della lotta generale
2°) — la globalità delle nostre richieste che vanno discusse complessiva:. mente
30) — la determinazione a sostenere fino alla loro conclusione positiva le richieste stesse.
Pertanto il Coordinamento decide: — di sollecitare entro tempi rapidi l'incontro con la DIGE per discu— tere sulla vertenza nel suo insieme — di programmare per venerdì 22, nell'ambito delle ore di sciopero ge— nerale, manifestazioni davanti alle singole Direzioni di Stabilimen— to o Sede
e) — di prevedere l'invio di delegazioni dei vari C. di F. per un'intera giornata davanti alla Direzione di Milano
d) — dare mandato all'Esecutivo del Coordinamento ed alla FLM di program— mare ulteriori iniziative di lotta (comprese alcune iniziative ag— giuntive rispetto alla vertenza generale) utilizzando comunque gli scioperi programmati e per iniziative più generale nel modo più arti colato possibile in azienda.
CONCLUSIONI
Con questo impegno di lotta, sulla traccia di questa ,3acrrento, ogni C. di F. (dove ciò non è stato fatto) è impegnato a convocare assemblee di grup— po omogeneo di reparto e di ufficio, discutere con tutti i lavoratori e co struire una sempre più forte unità di 3 lotta ed una vasta mobilitazione per
dare un contributo alla lotta generale, costruendo la massima partecipazio— ne alle manifestazioni e a tutte quelle iniziative tese a modificare la si— tuazione nella quale si vorrebbero cacciare i lavoratori per farci pagare in questo modo la crisi.
infine il Coordinamento decide di riconvocarsi a Bolzano, dopo gli incontri tori la DIGE, sia per valutare ulteriori iniziative e risposte, sia per di— Ocutere in un momento come l'attuale sulle difficoltà del processo di uni— tà sindacale, sul ruolo determinante deí C. di F. e delle strutture di base e quale contributo oggi ogni lavoratore, ogni C. di F. è chiamato a dareper riaffermare l' obiettivo dell'unità sindacale, processo indispensabile per garantire le conquiste realizzate ed avanzare per ulteriori e nuovi obiettivi.
Sesto San Giovanni, 15 novembre 1974
SULLA VERTENZA DI GRUPPO ee
In data 24/10/74 il Coordinamento ha inviato alla Presidenza della Falck alle Direzioni Generali del Gruppo, una lettera per l'apertura della ver nza aziendale con queste richiestC:
i) - verifica degli investimenti nel gruppo in base agli impegni assunti dalle Direzioni Generali
p) - applicazione e gestione degli accordi in riferimento a:
— incentivi
— mobilità professionale
— problemi sociali: — contributo dell'i% del monte salari in ordi ne ai problemi dei trasporti, case, asili nido ecc.
— applicazione della legge n° 300 del 20/5/70 art. 12 sui patronati sindacali
— recupero salariale: — azzeramento del costo della mensa
— istituzione di un premio mensile
4) — varie.
'Inoltre in data 19/11/74 sono state.inviate dal Coordinamento del Gruppo alle suddette Direzioni altre tre lettere con i seguenti contenuti:
1 — richiesta di un sollecito inconitro per discutere tutti i punti della piattaforma e non solo su alcuni, come vuole la Direzione.
2 — un urgente incontro per esaminare le prospettive produttive del gruppo nel 1975 legate alla garanzia di sviluppo occupazionale, in relazione anche alla richiesta della DIGE! sul problema dei "ponti".
3 — una terza lettera per discuterei problemi delle "150 ORE" :
— permessi retribuiti per esami, scuola media — utilizzo non rigido del le 150 ore — agevolazioni peri turnisti e garanzia del salario.
F.L.M. COORDINAMENTO NAZIONALE Zona di Sesto S.G. gruppo Falck, CMI Napoli Acc. Bolzano