FFORI - BOVISASCA RUZZANO OMASINA L. 300
mensile di politica,cultura,attualita'
ANNO 1 - N. 7 - SETTEMBRE 1978
CONSIDERAZIONI
Piano triennale In una nota diffusa appena dopo ferragosto, la presidenza del Consiglio dei ministri ha tracciato un bilancio della attività governativa e parlamentare - con particolare riguardo a questo anno - del mutato quadro istituzionale uscito dalle elezioni del 20 giugno di due anni fa. Questa attività è stata tutt'altro che disprezzabile anche se, in realtà, i frutti si vedranno nel prossimo futuro. Innanzitutto viene rilevato il cambiamento di segno della bilancia dei pagamenti che da fortemente deficitaria, si prospetta in attivo - e non di poco - per la fine dell'anno: e ciò, per un paese come il nostro privo di materie prime, con scarse fonti energetiche ed una agricoltura dissestata può essere presentato come un successo rilevante. Da parte nostra - non per smorzare giusti entusiasmi, ma per evitare facili e dannosi trionfalismi vogliamo però sottolineare che il quadro generale della nostra economia e della crisi che essa attraversa non è molto mutato rispetto a due anni fa: l'inflazione - pur non raggiungendo le punte patologiche di qualche anno fa - rimane ad un livello tra i più elevati dei paesi capitalistici dell'occidente, lo sviluppo della base produttiva ristagna, la disoccupazione tende ad aumentare - in modo particolare quella giovanile e femminile, continua ad accrescersi il divario economico e sociale tra il Mezzogiorno e il resto del paese. E della soluzione di questi problemi in pericolosa via di cronicizzazione che le forze politiche e il movimento dei lavoratori dovranno chieder conto questo autunno al governo; per questo si guarda con interesse ed attesa alle proposte di politica economica per il 79 e per il triennio '79-81 che il governo farà, e sottoporrà alla valutazione di partiti e sindacati. Questo "piano triennale" non dovrà essere un libro dei sogni pieno di buone intenzioni, ma dovrà scendere nel merito delle varie questioni economiche: ad esempio come e dove reperire le risorse per gli investimenti (politica fiscale), dove e in che arco di tempo questi saranno effettuati e per produrre che cosa, quanta occupazione essi forniranno. Deve essere evitata la consueta politica dei due tempi - di cui finora si è visto solo il primo, il reperimento di risorse monetarie essenzialmente tra i dipendenti a reddito fisso -, devono esser dati segni tangibili della volontà di moralizzazione, di equità, di chiarezza ed efficienza, della capacità di lotta allo spreco ed al parassitismo che lavoratori e masse popolari attendono: solo in tal modo si potrà ottenere il consenso su un programma che di certo implicherà severe scelte per tutti. È occorrerà poi avere la forza e il coraggio di realizzarlo - tale programma -, di an(segue a pag.
INSEDIATO IL NUOVO CONSIGLIO DI ZONA
26 Consiglieri per la Zona 8 II 14 luglio si è svolta la cerimonia d'Insediamento del nuovo Consiglio di Zona. Il liberale Guglielmo Palazzo, consigliere anziano, ha aperto la seduta presentando i colleghi che in questo consiglio sono 26 contro 20 del precedente. Questi i nomi e i partiti che rappresentano: Adamo Marilena, Cervelli Adolfo, Figini Antonio, Jasoni Giuseppe, Mondini Fernanda, Oberti Marco, Peviani Teresa, Porcù Gianfranco, Raguzzoni Roberto, Turzo Antonio per il PCI; Boichini Luigi, Colli Vignareni Mario, De Lunas Nello, Farina Ambrogio, Caffurri Carlo, PIgnatelli Michele per la DC; Beilomo Evaristo, Carriera Francesco, Garofalo Mirko, Marrone Michele, per il PSI, Bianchi Gianmario, Ghezzi Filippo per PSDI; Tedeschi Mauro per I'MSI; Bollini Walter Livio per il PRI; Palazzo Guglielmo per il PLI; Fugazza Walter per DP. I gruppi consiglieri del PCI, PSI, PSDI nei riconfermare le linee programmatiche della maggioranza uscente hanno sottolineato il significato positivo di questo rinnovo che attribuisce per la prima volta reali poteri ai Consigli di Zona, chiamati a svolgere un ruolo di governo locale. Dando sostanzialmente un giudizio positivo su quanto realizzato dal precedente Consiglio di Zona, sono stati indicati i problemi che dovranno essere affrontati e risolti nel breve e medio termine, evidenziando in particolare: La realizzazione del bilancio di zona quale strumento indispensabile di programmazione; L'attribuzione al Consiglio di Zona di tutti gli strumenti tecnici amministrativi che gli consentano un effettivo controllo e la gestione del patrimonio comunale dei lavori pubblici. La difesa delle caratteristiche produttive della Zona; La gestione del piano regolatore; L'Intervento nel campo dei trasporti pubblici per la realizzazione di ulteriori collegamenti tangenziali fra la nostra zona e le zone limitrofe. L'impegno della maggioranza andrà verso una correzione delle carenze sociali a livello di strutture di servizi per dare al quartieri della zona caratteristiche di parte integrante della città di Milano. Infine una particolare attenzione sarà dedicata ai problemi della scuola e alla gestione dl quel servizi dl competenza del Consiglio di Zona, quali refezione scolastica, trasporto alunni, manutenzioni scolastiche. Il dibattito che ne è seguito ha
messo in evidenza le diverse (segue a pag.
A
14 luglio Villa Litta: l'insediamento del nuovo C.d.Z.
Scuola 19 7 8 / 7 9 novità e problemi Le scuole di ogni ordine e grado riapriranno, quest'anno, il 19 settembre; è un avvenimento certo nuovo, ma di grande rilevanza per il notevole numero di persone che esso coinvolge: personale della scuola, studenti e loro famiglie. Ad ogni apertura di anno scolastico i problemi contingenti che si presentano sono sempre gli stessi: carenza di aule e carosello degli insegnanti. Per la verità alla soluzione del primo problema la giunta di sinistra, in collaborazione col consi€ gli di Zona e gli organi collegiali della scuola, ha cercato di por mano fin dal suo insegiamento. Cospicui risultati sono stati ottenuti, grazie al reperimento di nuovi locali ed alla programmaPsichiatria: zione della costruzione di nuove problemi aperti dalla nuova legge pag. 2 sedi scolastiche, attenuando dl molto il fenomeno dei doppi turMediolanum: Storia di Milano pag. 3 ni; certo la soluzione definitiva del problema non è ancora stata raggiunta, ma non è pensabile Divagazioni sull'assenteismo pag. 3 che nel giro di un breve arco dl tempo si possano cancellare gli effetti di una durevole politica di pag. 4/5 Milano d'estate fotocronaca edilizia scolastica priva di ogni seria programmazione territopag. 4/5 Cos'è rimasto del '68? riale, ai cui interventi possono esser attribuiti tutti i fini possibili tranne quello di una distribuzioUn film che vi consigliamo: ne razionale sul territorio citadl"L'Australiano" pag. 6 no delle sedi scolastiche di ogni ordine e grado.
sommario
Anche quest'anno perciò amministrazioni provinciale e comunale, Consigli di zona e organi collegiali dovranno collaborare per dare una sede agli allievi, II compito non sarà facile ma (segue a pag. 2)
Pensioni: occhio ai contributi
pag. 6
Speciale intergruppo '78
pag. 7
A proposito di scacchi
pag. 7