Avanguardia proletaria
Edito dal Comitato di Fabbrica del Partito Comunista Italiano - Officine " E. Bianchi „ - Milano
e periodica. Senza questa preparazione ideologica si scivola nel praticismo e nella spontaneità che portano a deviazioni e a dispersioni di energie.
Sulla base della lotta per la difesa della Pace, i comunisti della Bianchi si riuniscono in una grande Conferenza di officina per discutere i problemi della difesa del lavoro e delle libertà sindacali e democratiche.
Questi problemi hano , più che non sembri a prima vista, uno stretto legame in quanto che il nemico di classe che ci obbliga a •batterci per difendere il nostro tenore di vita e le nostre libertà è lo stesso che — su un piano più vasto promuove un'azione tendente a preparare la guerra.
Elementi orientativi
Migliorare il lavoro, rafforzare il Partito nella Fabbrica: ecco i due motivi conduttori -the informeranno tutta -la Conferenza.
Perchè la Conferenza debba avere — come avrà — un esita positivo, perché per questo solo i comunisti si riuniscono, è necessario che ogni compagno porti il suo contributo di critica ed auto_ critica — elemento fondamentale per il rafforzamento e la democrazia del Partito — tenendo sempre presente che tale critica ed autocritica devono essere manifestazioni politiche e costruttive, e non degenerare in personalismi e pettegolez_ zi. In sostanza gli interventi devono portar elementi chiarificatori che servano ad illuminare l'azione del Partito,_ che ha bisogno di diventare più forte per essere sempre all'altezza per la guida delle masse lavoratrici.
Ecco — in 'sintesi — i problemi che verranno dibattuti e sui quali richiamiamo l'attenzione dei compagni. Il Partito discuterà i problemi di carattere riven_ dicativo della Fabbrica (sociali, sindacali, strutturali, ecc.) con questo ordine:
Gli organismi democratici della Fabbrica debbono poter nuovamente prendere contatto con le masse attraverso assemblee e riunioni; devono essere rimessi al loro posto gli altoparlanti in mensa; i Membri della C. I. devono poter rendersi conto, ogni volta che ve ne sia bisogno, di ciò che avviene nei reparti..
Abolizione della vergognosa misura antisciopero, che la Direzione ha messo in atto, e che consiste nella trat_ tenuta di 1/8 dell'indennità di mensa per ogni ora di sciopero effettuato dagli operai.
Rivalutazione da estendere a tutte le categorie.
Aumento dei cottimi.
Lotta contro i licenziamenti, mascherati da falsi pretesti.
Osservanza di tutte le norme igieniche e sanitarie atte a tutelare la salute e l'integrità fisica della maestranza (vedi reparto garage, ed in modo parti.. colare i reparti femminili). Organizzazione di uno spogliatoio adeguato alle
esigenze di centinaia di lavoratrici.
Lotta a fondo contro le àre di lavoro straordinario che danno la posaibilità ai padroni di intensificare lo sfruttamento della mano d'opera mentre centinaia di migliaia di lavoratori disoccu_ pati languono nella miseria più nera.
Il C. d. G. deve tornare ad essere l'organismo •di controllo dell'attività produttiva, deve essere rafforzato e potenziato perchè possa contribuire a miglio_ rare e •ad aumentare la produzione attraverso una più efficiente organizzazione del lavoro.
E' chiaro che dall'analisi approfondita di questi problemi scaturirà la convinzione che solo da un miglioramento sostanziale politico, organizzativo, ideologico, si potranno trarre le energie necessarie per affi ntarli e risolverli.
Il primo elemento perché l'azione del Partito abbia costantemente un carattere organizzato e politico consiste nel fatto che i compagni facciano vita di Partito (sopratutto coloro ai quali il Partito ha affidato una responsabilità) affinchè la lcro - azione risulti efficace e conseguente alla linea politica elaborata dal Partito stesso.
Nello stesso tempo è necessario che i compagni si sforzino ad assimilare la teoria marxista-leninista con letture di classici dei nostri maestri, con la frequenza a scuole di Partito, e sopratutto con la lettura della stampa quotidiana
Affrontiamo le lotte che ci attendono con la coscienza della nostra forza; combattiamo la mentalità opportunistica, e fatalistica, che è quella che ci porta a pensare: « Tanto pe ora non c'è più niente da fare »; mentalità cvitolarda che indebolisce tutta l'attività del Partito e che ci fa adagiare in posizione di a'.esa come se la risoluzione dei nostri problemi potesse dipendere da altre for-._ z non dalla nostra volontà organizzata e combattiva.
Il Comitato di fabbrica
Il Comitato di fabbrica attuale si presenta dimissionario alla Conferenza; esso non è una istanza di Partito, ma organismoscoordinatore e quindi — a norma dello Statuto — non eleggibile dalla base. Tuttavia ogni compagno ha il do-ver di aiutare la composizione del nuov&hComitato con delle indicazioni a ca_ rattere strettamente politico e non personalistico, basandpsi cioè sulle reali capacità dei compagni da indicare e sulla loro onestà, fede ed attaccamento al Partito.
I Comitati di Cellula
La Cellula, come istanza fondamentale dove viene elaborata e realizzata la linea politica del Partito, deve avere dagli or_ gani direttivi una cura particolare affinché possa avere una funzionalità che consiste nella riunii ve settimanale e nel_ l'influenza che deve esercitare su tutti i lavoratori. (Continua in 2. pagina)
No, siamo contro la guerra e lottiamo con tutte le nostre forze perchè questo spaventoso delitto non debba compiersi. Non ci nascondiamo i tremendi pericoli di guerra che si sviluppano nella, politica attuale dei "'governi imperialisti e dei loro vassalli; per questo riteniamo di rendere un servizio alla causa della pace denunciando questi pericoli smascherando questa politica crini inosa e additando ai lavoratori — nella loro azione potente e concorde — la maniera per sventare i piani guerrafondai dei loro nemici.
Bisogna combattere però anche contro la faciloneria e la superficialità di molti che, in buona fede o influenzati dalla propaganda borghese, considerano esagerati i nostri allarmi e si cullano nell'idea che alla fine, il terrore che comporta il pensiero di un conflitto moderno, possa fermare la mano ai criminali guerrafondai. —Attenzione. Chi ragiona così, si rende, sia pure 'inconsciamente, complice dei malfattori che vogliono la sua rovina. Il suo « buon senso », la sua vista corta, la sua apatia sono il migliore imcora ggiament o ai fomentatori di guerre. E' vano e pericoloso adagiarsi su questo ottimismo. Noi sappiamo che gli imperialisti
non hanno alcun scrupolo; la loro cesci'nza risiede nelle loro casseforti; petz difendere, per mantenere. e per allargare i loro privilegi sono dispostissimi a scatenare sul mondo fa più spaventosa carneficina. Questa è la cruda .realtà che ci sta di fronte e che sarebbe colpevole sottovalutare.
Davanti a questa situazione l'incosciente ottimismo e la rassegnazione diventano colpe alle quali ognuno è chiamato a rispondere davanti alla propria coscienza. Bisogna lottare contro questa mentalità ristretta, contro questa falsa visione della realtà; bisogna dare la netta sensazione agli imperialisti guerrafondai che i loro intrighi e i loro disegni sanguinari verranno sventati dalla tenace volontà di pace di tutti i popoli.
Nei giorni 28, 29, 30 corr. si riunirà a Roma il Comitato mondiale per la Pace; ciò dimostra che le forze della pace sono molto attive; e il fatto che esso viene tenuto in Italia ci indica l'importanza della posizione italiana nel quadro della difesa della pace. Rendiamoci degni di questo onoro e di questa 'responsabilità intensificando gli sforzi per il mantenimento della pace.
I comunisti della Bianchi si riuniranno il 29 ottobre per discutere i problemi aziendali alla luce della situazione nazionale e internazionale
(Continuai. dalla 1. pagina)
Organismi di massa
Un posto rilevante deve essere dato nella conferenza per studiare l'efficenza ed il funzionamento degli organismi di massa, e, in primo lilogo, della Commissione Interna, la quale nell'attuale momento della lotta di classe ha una funzione di primordine nella tutela degli in.. teressi dei lavoratori.
I compagni membri della C. I. devono sopratutto avere uno stretto legame con le masse per interpretarne con esattezza i loro bisogni e risolvere i loro problemi. Per facilitare questo compito devono curare che in ogni reparto vi sia un corrispondente attivo e capace, con i quali poter avere periodiche riunii, •.1 per di.. battere i problemi locali di ogni reparto. i compagni a loro volta, devono sostenere la C..I. che è loro emanazione, ed aiutarla fattivamente per la migliore so_ luzione dei problemi che veng, '01 via via sentiti dalle masse.
Verrà affrontata la necessità della creazione .di una Commissione Sindacale che avrà il compito di organizzare i lavoratori nel Sindacato Unitario, attraverso una rete di collettori.
Agli altri organismi la Conferenza darà l'attenzione che meritano, afflnchè la loro attività sia stimolata a un maggiore perfezionamento e rafforzamento.
I comunisti della « Bianchi », da questa Conferenza d'Officina, devofio uscire con idee più chiare, con una 'volontà più decisa e con la coscienza dei compiti che la Storia affida alla classe operaia.
una specializasarione professionale avevano ritenuto opportuno 'che — sulla base dell'accordo 5 agosto sulla rivalutazione salariale — fosse venuto il momento di richiamare l'attenzione della Direzione sui propri meriti. Ma, visti vani i reiterati tentativi della C. I. a causa dell'intransigenza padronale, esaurita ogni possibilità di accordo, non restava ai lavoratori che l'arma dello sciopero.
Fu tempestivo questo sciopero? Fu impostato bene? Fu positivo o negativo?
Non fu intempestivo, ma naturale, perché come detto sopra era lo sbocco logico di una situazione di disagio maturata da lungo tempo, ed alla quale l'accordo 5 agosto ne fu il motivo.
Però l'impostazione non fu giusta perchè non si consultarono gli organismi competenti e non si definì la durata e la natura dell'agitazione.
Si ritiene generalmente dagli operai che gli scioperi ad oltranza siano determina i e quelli dimostrativi (un quarto d'ora o mezz'ora) sano inutili. L'esperienza di questo sciopero ci insegna a studiare gea e la natura dell'agitazione prima di iniziarla.
Lo sciopero fu positivo perchè, non ostante l'intransigenza assoluta della Direzione e dell'Assolombarda, per i cottimisti (che rappresentano i 4/5 della maestranza) fu strappata l'assicurazione incontestabile di un acconto del 50% sull'accordo 5 agosto.
E' bene rilevare che consideriamo direttamente vincolate alla produzione — e quindi compartecipi — anche le altre categorie: Tempera, Controlli, Magazzini greggi. Come non possiamo escludere le altre categorie che concorrono alla' Percentuale di cottimo, e quindi concottimisti; perciò è chiaro che a tutti questi spetta la rivalutazione già riconosciuta ai cottimisti stessi.
presto. Il Marangoni rispondeva sprezzamente che le biciclette potevano benissinio essere lasciate nella strada. Naturalmente la compagna Ciusani reagì giustamendte risentita. Di qui il licenziamento.
Che cosa &insegna questo? Che gli operai devono stringersi intorno alle loro organizzazioni democratiche per non permettere che e disegno della Direzione abbia a realizzarsi: in quanto questi episodi preludono a un'azione generale. Si vorrebbe ripetere la manovra del 1921, come ebbe ad esprimersi alcuni giorni fa il sig. Lolli (cioè chiudere la fabbrica riassumere il personale declassato prono ai voleri dei padroni).
-Lo permetteranno questo i lavoratori?
La nostra stampa
Per il mese della stampa comunista i compagni della fabbrica hanno dato vita a molteplici iniziative il cui risultato è da considerarsi positivo.
La diffusione de « l'Unità» è stata in.. crementata, la bellissima rivista «Vie Nuove » aumenta progressivamente la sua diffUsione; alla manifestazione centrale del 18 settembre al Parco di Monza abbiamo partecipato con una pista da ballo, una lotteria e con magnifici cartelli murali.
La sottoscrizione per i 300 milioni per « l'Unità » ha fruttate L. 167.900 a tutt'oggi.
Dobbiamo farci una critica per lo scarso lavoro svolto in direzione degli impiegati, la situazione economica dei quali merita l'attenzione dei Comunisti della Bianchi.
Quando esisteva un maggior legame fra impiegati ed operai la loro posizione economie,a aveva degli aspetti di progresso che sono tanto più evidenti ora in quanto chè, da quando questo legame è venuto meno, sono cessati.
I:e cause che hanno determinato questo stato di cose che va a detrimento degli uni e degli altri è la sottile politica anticomunista esercitata dalla Direzione servendosi di elementi disgregatori; che sola apparentemente fanno gli interessi degli impiegati.
Chiediamo agli impiegati quali benefici hanno ottenuto durante l'esercizio dei due Commissari in carica in questo anno di attività, confrontandolo col pento& in cui i Commissari impiegati erano più a stretto contatto con i Commissari operai.
Impiegati, l'unità concorde e fattiva con la classe operaia è condizione di forza e di progresso. Noi vi invitiamo ad avvicinarci e ad eliminare tutti quei preconcetti insinuati ad arte da chi ha interesse a dividere le categorie per meglio sfruttarle.
Viva l'unità di tutti i lavoratori.
Esperienza di uno sciopero
La situazione dei salari e degli stipendi è all'ordine del giorno da molto tempo creando un continuo malcontento fra i lavoratori. Senza dubbio se la Direzione fosse più avveduta potrebbe riconoscere i meriti e i bisogni dei lavoratori, stimolando così l'incremento produttivo.
In particolare le categorie che hanno
E' giusto rilevare ai lavoratori che saragattiani e democristiani, fino dalla fermata del 3 ottobre, propagandavano che la rivalutazione era già acquisita giuridicamente. Questi signori non hanno mai capito che senza lotta gli industriali non mollano niente e non rispettano lo spirito dei cotratti da loro stessi sottoscritti,
Il 1921 non si ripeterà
Che la posizione, che le parole d'ordine e le direttive <Lei coniumisti siano giuste ed investano gli interessi dell'interna classe lavoratrice lo dimostrano i fatti che giorno per giorno siamo costretti a segnalare,. Come ebbimo modo di rilevare ampiamente nei numeri passati di questo giornale, la pressione reazionaria. del/a Direzione non molla ma si intensifica, e si concentra specialmente contro gli eliementi più avanzati, coscienti, onesti e combattivi appigliandosi a dei pretesti inconsistenti.
Fra i casi più recenti segnaliamo il tentativo di licenziamento del compagno Fornasari; licenziamento che fu revocate per, il valido appoggio della massa che costrinse i dirigenti a ritirarlo.
Ora è il caso della compagnia. Citatani Giovanna.
Lo spogliatoio delle donne è sistemato in modo indecente; manca di spazio, manca l'igiene, e le biciclette sono ammonticchiate perfino nelle vasche. Questa situazione è stata denunciata più volte dalla C .1. ma senza esito. A questo punto la compagna Ciusani, facendosi interprete dell'indignazione delle operaie, si recava dal capo del personale Marangoni, esponendogli le proteste delle lavoratrici e la necessita di provvedere al più
Data la grande importanza che riveste la nostra stampa per la formazione ideologica, per la difesa della democrazia, della verità e della pace, per l'affermazione del Socialismo, daremo sempre la massima cura alla sua diffusione fra i lavoratori,
Espulsione dal Partito
Nel luglio del corrente anno il Partito era costretto ad esaminare alla- luce dei fatti la posizione politica di Egisto Superti; posizione che caratterizzava una netta deviazione ideologica, tendente aL la disgregazione del Partito nella fabbrica.
Dopo parecchie riunioni e contatti personali tendenti a far ritornare il Superti sulla strada giusta per la lotta dei lavora 'ri contro il capitalismo, il Partito era costretto suo malgrado, in quanto la sua opera di deviazione aveva disorientato alcuni compagni onesti ,a radiarlo., Provvedimento che lasciava al Superti la possibilità — se in buona fede — di riflettere, ed appena avesse riconosciuti i suoi errori, di rientrare nelle nostre file.
L'aspettativa fu negativa, in quanto il Superti non solo si mantenne su tali posizioni, ma intensificava la sua opera di disgregazione tendente a screditare subdolamente il Partito in generale, e a denigrare i suoi quadri impegnati in una dura lotta di classe.
Da dati in nostre mani, ci risulta che il Sorgerti ha il compito di avvicinare i compagni e le compagne attiviste per creare in loro uno spirito di sfiducia in modo da spegnere la loro volontà di lot. ta. Indubbiamente questo compito che gli è stato affidato dai nemici della clas-_ se operaia è uno dei mezzi più abbietti nefasti che solo un declassato come lui può usare.
Contro questo elemento che agisce ormai senza scrupoli il nostro Partito prende l'estremo provvedimento, e lo espelle!