Giornale sindacale del C. d. F. F.L.M. degli stabilimenti Borletti
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Le motivazioni contenute nell'ipotesi di piattaforma presentata ai lavoratori, testimoniavano la volontà di lottare per conquistare una piattaforma < diversa dal solito », che affrontava in modo costruttivo i problemi dell'occupazione, della diversificazione, dell'organizzazione del lavoro, senza trascurare i problemi salariali.
Dopo 5 mesi di lotta e laboriose trattative, il 6 dicembre presso l'Assolombarda, è stato siglato l'accordo giudicato positivo e successivamente approvato all'unanimità dalle assemblee.
Nel fare un bilancio di questa vertenza dobbiamo sottolineare come, ancora una volta, la Direzione abbia voluto provare tutta la capacità di lotta e di unità dei lavoratori prima di maturare un atteggiamento ragionevole che permettesse l'accordo.
Ricordiamo in proposito la fase iniziale delle trattative sfociata nella rottura delle stesse e nell'immediata risposta dei lavoratori di fronte alla contropiattaforma padronale che poneva come pregiudiziale alla prosecuzione della trattativa l'accettazione di una sospensione produttiva di 10 giorni, del congelamento dell'incentivo agli Impiegati e dell'aumento della mensa a L. 200 al pasto.
Ricordiamo come di fronte alla giusta reazione dei lavoratori manifestatasi con forme di lotta sempre più incisive che giungevano anche al blocco delle merci, (finalizzato alla ripresa delle trattative), la Direzione ha saputo sa lo rispondere con 41 denunce e un centinaio di lettere di am monizione, anziché ricercare un terreno di confronto attraverso la ripresa delle trattative.
Ancora una volta l'azienda ha dimostrato di essere ferma su certe posizioni del passato non tenendo conto dell'avvenuto mutamento dei tempi e dell'accresciuto potere contrattuale del Movimeno sindacale. Il responsabile atteggiamento dei lavoratori, ma soprattutto la lotta che si è sviluppata, ha costretto l'azienda a abbandonare le gravi pregiudiziali iniziali, a riprendere le trattative e, successivamente a ritirare le intimidatorie denuncie.
Nel presentare il testo dell'accordo che pubblichiamo nelle pagine successive esprimiamo innanzitutto un giudizio politico sindacale positivo, in quanto i principali obiettivi prefissi sono stati sostanzialmente raggiunti.
Sottolineiamo, riferendoci alla prima parte della piatforma, una serie di impegni assunti dall'azienda sul piano dell'occupazione e sul diverso atteggiamento della stessa nei confronti dei problemi produttivi (diversificazione).
Infatti, se le 190 assunzioni ottenute non realizzano completamente il problema del turn-over da noi posto, di fatto esse ci permettono:
di recuperare in parte la diminuzione dell'occupazione
— di operare in un'ottica di un primo controllo dei livelli occupazionali
— di contribuire all'applicazione della legge sull'occupazione giovanile
di qualificare almeno 20 di queste assunzioni in funzione dello sviluppo dei centri di ricerca, quali strumenti indispensabili per dare una base concreta alla diversificazione produttiva.
Siccome riteniamo indispensabile la partecipazione di questi lavoratori alla discussione sulle proposte di sperimentazione e nuova organizzazione del lavoro e sulle prospettive produttive, intendiamo come CdF farci carico di questi problemi. .
L'ultimo punto che vogliamo sottolineare è il positivo risultato salariale, sia per quanto riguarda il premio di produzione (con la sua mensilizzazione) che per la cifra acquisita sulla perequazione e sulla riparametrazione.
In particolare la perequazione ha un alto valore politico perché da un lato stabilisce la parità retributiva tra uomo e donna e supera notevoli differenze tra operai e impiegati nell'ambito della stessa categoria (rimane diversa solo la parte retributiva legata ai 103 punti di contingenza), e dall'altro ricostruisce i parametri che caratterizzano le diverse categorie professionali.
Traducendo in cifre gli aumenti salariali (finali) conquistati si possono così suddividere:
P.P.: L. 10.769 mensili uguali per tutti
Perequazione: L. 12.700 circa mensili medie pro capite.
Tali aumenti sono su 13 mensilità ed il loro importo complessivo supera il 95% delle nostre richieste iniziali.
Concludendo la nostra valutazione generale, vogliamo evidenziare come sulla tematica sociale, pur avendo ottenuto dei risultati positivi (SMAL - permessi medici retribuiti - locale per attività sociali) su altri obiettivi vi sono stati dei risultati estremamente limitati (asili nido), mentre per quanto riguarda i « permessi per l'assistenza dei figli minori » non ci si è mossi dalla netta chiusura aziendale manifestata sin dalla presentazione della piattaforma.
Un altro risultato importante riguarda l'organizzazione del lavoro con precisi riferimenti allo sviluppo professionale.
Infatti, se non siamo riusciti ad ottenere l'intreccio operai-impiegati nelle categorie superiori (dalla 5. alla 6") è stata però ridotta di un anno la permanenza in seconda categoria del personale legato alla produzione, ed è stata superata la barriera che relegava la manodopera femminile alla terza categoria senza alcuna possibilità di sviluppo professionale.
Nel superare questa barriera non sono stati creati automatismi alla quarta categoria perché questa richiede (giustamente) dal CCNL specifiche qualità professionali.
Per questo il passaggio avviene attraverso una modifica degli attuali profili professionali, dell'organizzazione del lavoro con sperimentazioni e l'introduzione di corsi di aggiornamento professionale.
Quanto detto è un discorso nuovo, difficile da far applicare correttamente all'azienda con il rischio che possa provocare disorientamento tra i lavoratori.
Occorrerà quindi un impegno da parte del CdF e delle lavoratrici affinchè questo nuovo discorso diventi una nostra effettiva conquista e non un'arma di divisione in mano all'azienda.
Sul complesso discorso dell'organizzazione del lavoro e della professionalità va fatto un rilievo particolare sulla politica aziendale finora attuata che va esattamene contro la logica da noi indicata. E' importante rilevare a questo riguardo, la condiizone dei tecnici all'interno dell'azienda, tecnici che vanno perdendo la loro figura professionale, con la impossibilità, il più delle volte, di intervenire sui problemi di nuovi investimenti e dell'organizzazione del lavoro, di aggiornarsi sulle nuove tecnologie.
Questa situazione si rileva nel settore progettazione (DP e laboratori) ed è particolarmente grave a Corbetta, dove negli ultimi tre anni abbiamo assistito a una continua perdita di tecnici (due ingegneri; cinque capireparto e altri tecnici si sono dimessi).
Nel ricordare ancora una volta che è stata l'unità e la forza dei lavoratori ad ottenere questi risultati, è necessario che questa forza resti mobilitata perché gli accordi, prima devono essere conquistati ma poi devono essere difesi da ogni tentativo di svuotamento in sede di applica» zione.
1) 1.1 Le parti si danno atto di aver ottemperato agli adempimenti di cui alle lettere a) e b) dell'art. 1 - Disciplina Generale - sezione primaCCNL.
1.2 La azienda continuerà a sviluppare la sua attività nei settori indicati nell'allegato n. 1 e perseguirà pure una politica di diversificazione della produzione aziendale finalizzata al mantenimento ed allo sviluppo della occupazione. A questo fine è previsto un piano di investimenti anche finalizzato al potenziamento della ricerca e della progettazione.
2.1 In relazione alla attuazione del programma di cui allallegato n. 1 la azienda prevede nelle condizioni attuali di non far ricorso alla procedura di riduzione di personale di cui all'accordo interconfederale 5.5.1965 fino al 31 dicembre 1978.
2.2 Nelle attuali condizioni di carico di lavoro la F.11i Borletti ritiene che, dopo aver effettuato le seguenti sospensioni di attività lavorativa:
dal 27 dicembre 1977 al 30 dicembre 1977 compresi per tutti i lavoratori
dal 20 marzo 1978 al 24 marzo 1978 compresi per tutti i lavoratori non ricorrerà nè aprirà procedure di C.I.C. sino al 31 agosto 1978, escluso lo stabilimento di Canegrate per il quale il non ricorso alla C.I.G. si deve intendere limitato al 31 marzo 1978, con verifica di effettuare entro il 28 febbraio 1978.
Per il periodo dal 1° settembre 1978 al 30 novembre 1978, con l'esclusione dello stabilimento di Canegrate, l'azienda non prevede l'utilizzo della C.I.G. con verifica da effettuarsi in apposita riunione aziendale con le R.S.A. da tenersi dopo le ferie ed entro il 5 settembre 1978.
2.3 Per la realizzazione del programma di cui all'allegato n. 1, l'azienda nel corso degli anni 1977 e 1978 effettuerà assunzioni — comprese quelle avvenute fino ad oggi — complessivamente di n. 190 unità e di queste, non meno di 20 destinate: alla ricerca, progettazione, sperimentazione; ove possibile, si procederà ad assunzioni di giovani lavoratori in conformità alla legge 1..6.1977 n. 285.
Negli incontri tra direzione ed R.S.A. si darà informazione delle assunzioni avvenute.
3.1 Nel rispetto di quanto previsto dall'art. 3 — Disciplina Generale — sezione prima, del vigente CCNL, l'azienda verificherà preventivamente con le R.S.A. gli spostamenti non temporanei che interessino gruppi significativi di lavoratori.
3.2 L'azienda opererà, ove tecnicamente ed organizzativamente possibile spostando le attività produttive piuttosto che lavoratori.
3.3 L'azienda precisa che ove non fosse possibile realizzare quanto precisato al precedente punto 3.2, sarà data comunicazione preventiva alle R.S.A. in apposita riunione..
3.4 Qualora si rendessero disponibili posti di lavoro nei singoli stabilimenti la direzione ne darà co-
municazione alle rispettive R.S.A. e con le stesse valuterà la disponibilità dei lavoratori.
4.1 L'azienda dichiara di non perseguire una politica di decentramento dell'attività produttiva nonchè di operare in modo tale da assicurare, nell'ambito della propria realtà produttiva un giusto equilibrio fra attività interna ed attività decentrata in modo tale da non arrecare pregiudizio all'una o all'altra attività.
Nel complesso il volume del lavoro esterno in ore lavorative è pari al 5% crca del totale delle ore lavorate all'interno dell'azienda.
In particolare precisa che non sono previste variazioni sensibili rispetto alla situazione attuale.
Coerentemente con quanto sopra, qualora si rendessero necessarie anche per eccezionali e temporanee punte di lavoro, o per condizioni imposte dal cliente, affidare all'esterno lavoro oltre alla percentuale sopra riferita l'azienda darà informazione alle R.S.A. in apposito incontro.
L'azienda inoltre conferma di rispettare scrupolosamente le norme di legge e contrattuali in vigore che vietano l'intermediazione nelle prestazioni dí lavoro e regolano gli appalti di opere e servizi.
5.1 L'azienda si impegna, ove possibile, ad introdurre modifiche della sua organizzazione del lavoro, anche attraverso forme di sperimentazione, allo scopo di ricercare un superamento degli effetti della ripetitività delle operazioni, per favorire una maggiore partecipazione, un più equilibrato sviluppo professionale dei lavoratori, compatibilmente con le esigenze organizzative senza dare luogo ad una dinamica automatica ed illimitata.
L'azienda esaminerà le proposte di nuova organizzazione del lavoro presentate dalle R.S.A. L'azienda, una volta introdotte le modifiche concordate all'organizzazione del lavoro, valuterà se, a seguito delle stesse, le mansioni affidate al lavoratore inquadrato nella 3a categoria, parte prima, della disciplina speciale, possono essere
considerate tali da permettere il riconoscimento della categoria superiore. La valutazione della sperimentazione di quanto sopra avverrà in incontri con le R.S.A. a decorrere dal 1° giugno 1978.
5.2 Per attuare quanto sopraddetto !azienda opererà, con particolare riguardo al personale femminile inquadrato nella prima parte della disciplina speciale del vigente C.C.N.L., per sviluppare opportunamente l'addestramento e la professionalità attraverso corsi di addestramento e formazioni professionali, anche a seguito di una differente organizzazione del lavoro al fine di permettere un diverso inquadramento categoriale.
5.3 L'azienda considererà e definirà i criteri ed i profili che consentano lo sviluppo professionale e la conseguente collocazione al livello superiore categoriale di lavoratori attualmente inquadrati nella terza parte della disciplina speciale del C.C.N.L. e rivedere l'inquadramento categoriale in quegli uffici e nei reparti ove esistano casi di sperequazione categoriale. Per lo sviluppo e la concretizzazione di questa iniziativa e delle altre di cui ai punti 5.1 e 54.? verranno effettuati, a partire dal 15 aprile 1978, incontri trimestrali con le R.S.A.
6) 6.1 L'azienda, considerate le caratteristiche delle produzioni svolte dalle operaie attualmente inquadrate nella 2' categoria, ritiene che le interessate possono acquisire entro 24 mesi le capacità per accedere alla 3. categoria e, pertanto, dopo 24 mesi di inquadramento nella 2. categoria passeranno nella 3' categoria.
6.2 L'azienda inoltre ritiene di inquadrare nella 4" categoria le lavoratrici che, fatte salve le declaratorie ed i profili professionali prestabiliti dall'art. 4 — Disciplina Speciale — Sezione III del CCNL vigente, previo arricchimento del contenuto professionale, svolgono le mansioni definite nell'allegato n. 2 il quale farà parte integrante del presente accordo:
1 - addette sala prove e laboratorio metrologico, addette al controllo qualità entrante ed uscente.
2 - addette (non saltuariamente) all'analisi dei difetti e alle riparazioni di apparecchi diversi resi clienti
3 - addette al controllo volante
4 - aiuto-preparatore di macchine utensili e di linee di montaggio
5 - addette alle mansioni di cuoche e aiuto cuoche della mensa aziendale
6 - addette alla infermeria aziendale (autorizzate)
7 - addette a bagni galvanici con interventi per la regolazione dei parametri di funzionamento
8 - addette alle operazioni di montaggio delle stampanti e dei lettori I.B.M.
9 - addette/i alla conduzione di una o più macchine (operatrici) con interventi di sostituzione e messa a punto utensili
10 - addette alla costruzione di telai per serigrafia ed eventuale posizionamento sulla macchina
11 - addette al magazzeno di reparto e o di stabilimento.
Il passaggio alla IV categoria avverrà a partire dal 15.12 c.a... per coloro che già svolgono mansioni afferenti ai profili professionali di cui
all'allegato n. 2, per gli altri lavoratori il predetto riconoscimento sarà effettuato conformemente al dettato contrattuale.
7) 7.1 L' azienda riconferma la sua volontà ad attuare quanto stabilito, in materia di ambiente di lavoro dall'art. 27 — Disciplina Generale sezione terza del C.C.N.L. 1 maggio 1976. L'azienda aderirà, a partire dall'I febbraio 1978 su richiesta delle R.S.A. ad interventi di Servizi di medicina preventiva per l'ambiente di lavoro (S.M.A.L.) istituiti in conformità alla Legge Regione Lombardia n. 37 del 5 dicembre 1972, dando agli stessi facoltà — su un piano di perfetta parità con altri Enti istituzionalmente competenti in materia — di effettuare indagini ambientali secondo modalità e tempi da concordare preventivamente tra la Direzione e le R.S.A. I risultati r.P iiliindagini verranno messi a di' sposizione due parti per un esame a livello aziendale.
In caso di rilevazioni concordate tra l'azienda e le RSA avrà applicazione quanto previsto dai l'art. 27 del )..:_f-mte C.C.N.L.
8.1 L'azienda si impegna ad aderire con un nanziamento ad eventuali nuove iniziative so' ciali in materia di asili nido e scuole materne assunte, nelle località di Sedriano, Corbette, S. Giorgio, Canegrate e Milano, da Organi o En: pubblici istituzionalmente competenti. In relazione all'impegno di cui sopra si preC" che lo stanziamento è di L. 20.000.000 (ver' milioni).
Detto importo sarà versato ai predetti Enti i:. tuzionalmente competenti operanti nei comult di cui sopra in proporzione alla onerosità della spesa, come da documentazione che le Pubbli' che Amministrazioni all'uopo forniranno.
9.1 Ai lavoratori disciplinati dalla parte prime e seconda del vigente C.C.N.L. sarà riconoscili' ta una giornata di permesso retribuito nel case di decesso di: coniuge, genitori, figli, fratelli e sorelle.
In caso di particolare lontananza eventuale pro' lungamento del permesso retribuito sarà val.tk tato di volta in volta.
e gt.
10.1 Ai lavoratori disciplinati dalla parte prima e seconda del C.C.N.L. sarà riconosciuto un permesso retribuito sino ad un massimo di 6 ore mese per visite specialistiche, controlli medici, analisi di laboratorio e cure fisiche che dovrà essere documentato da relativa valida giustificazione medica. I casi particolari di documentata necessità saranno valutati di volta in volta.
11.1 Al fine di perequare le retribuzioni aziendali, nell'ambito delle stesse categorie, i lavoratori in forza conseguiranno alle date indicate gli aumenti lordi mensili come indicato nella tabella (allegato 3 al presente verbale) con decorrenza alle date determinate nella tabella stessa.
11.2 Per il raggiungimento degli importi relativi ai nuovi 3 elementi indicati nella tabella allegata saranno utilizzati, sino a concorrenza, eventuali superminimi individuali in atto.
11.3 Le ulteriori quote lorde mensili residue che formeranno:
la quota oraria fissa aggiunta all'interno dei guadagni di ccttimo per i dipendenti cottimisti
l'aumento orario della indennità di incentivo per gli economisti
— la quota mensile relativa all'indennità sostitutiva dell'incentivo per gli impiegati e le categorie intermedie (7,50%).
Non saranno considerate quote assorbibili da eventuali superminimi individuali in atto.
12.1 Ai dipendenti in forza alla data del presente accordo il premio di produzione previsto dal vigente C.C.N.L. viene elevato per il corrente anno 1977 a L. 310.000 (trecentodiecimila) annue lorde in cifra comprensiva di tutti gli istituti contrattuali, da erogarsi in 4 rate trimestrali secondo la prassi aziendale in atto.
All'atto del pagamento della retribuzione relativa al mese di gennaio 1978 saranno corrisposte, per gli aventi diritto, le differenze per i ratei maturati fino al 31 dicembre 1911.
Detto premio di produzione per i dipendenti in forza nell'anno 1978 sarà elevato a L. 360.000 (trecentosessantamila) annue lorde in cifra fissa comprensiva di tutti gli istituti contrattuali ed erogato in 13 ratei mensili.
13.1 La F.11i Borletti si adopererà a reperire, possibilmente nell'ambito delle singole unità aziendali, un locale idoneo allo svolgimento di attività sociali e ricreative che le R.S.A. comunicheranno alla Direzione.
Lavoratori che eseguono operazioni che richedono cognizioni tecnico pratiche inerenti la tecnologia del lavoro e di interpretazione del disegno, capacità ed abilità conseguite mediante il necessario tirocinio.
Addette sala prove e laboratorio metrologico
Addette al controllo qualità entrante ed uscente. Lavoratori che eseguono prove e rilievi non ripetitivi, sulla base di prescrizioni, metodi di analisi, capitolati, disegni o schemi, effettuando il controllo di caratteristiche fisiche, o chimiche, o tecnolog chc, o di materiali su parti di apparecchiature anche di provenienza esterna, anche prodotte a serie, con l'ausilio di strumenti di misura e o apparecchiature di controllo, provvedendo alla necessaria predisposizione, rilevano e registrano i risultati confrontandoli con quanto previsto dalla documentazione fornita. Provvedono a segnalare eventuali discordanze con gli ap- positi moduli
Addette non saltuariamente all'analisi dei difetti e alle riparazioni di apparecchi diversi resi clienti.
Lavoratori che eseguono l'analisi delle anomalie per la individuazione dei difetti scegliendo e preregolando le attrezzature occorrenti anche con l'ausilio di disegni, tabelle e capitolati su apparecchi singoli o multipli (anche di cessata produzione) ritornati dai clienti eseguendone le relative riparazioni con l'ausilio di strumenti preregolati, rilevano e registrano i risultati ottenuti.
Addette al controllo volante
Lavoratori che sulla base di indicazioni, disegni o sche-
de predisposte effettuano operazioni per il collaudo dimensionale di parti meccaniche prodotte su macchine utensili con l'ausilio di mezzi di controllo anche non preregolati segnalano e o registrano i dati relativi e le eventuali anomalie.
In caso di produzione non idonea, valendosi della conoscenza tecnologica della lavorazione e delle operazioni di controllo effettuate, provvedono alla segnalazione del tipo e dell'entità del difetto per orientare l'intervento correttivo sulla macchina e sulle attrezzature. Effettuano inoltre le registrazioni occorrenti.
Aiuto - preparatore di macchine utensili e di linee di montaggio.
Lavoratori che esplicano le loro mansioni in condizioni di relativa autonomia e che devono possedere conoscenza tecnologica del lavoro mediante tirocinio o istruzione equivalente.
Provvedono alla preparazione di macchine, attrezzature, linee di montaggio, curandone la messa a punto fino allaudo. l'ottenimento del benestare sui campioni da -parte del col-
Provvedono all'avviamento di macchine operatrici affidate ad altro personale, e alla cond.uzione di quelle macchine sprovviste dell'operaio conduttore, affinché siano rispettate le prescrizioni qualitative e quantitative della produzione.
Dimostrano all'operaio conduttore il metodo corretto di impiego delle macchine, delle attrezzature, dei calibri e dei dispositivi antinfortunistici.
Addette alle mansioni di cuoche e aiuto cuoche della mensa aziendale
Provvedono, secondo le indicazioni ricevute, alla preparazione degli alimenti e alla relativa cottura.
Devono avere acquisito una buona esperienza professionale per essere in grado di sapere valutare: tempi di cottura e di mantenimento perché i cibi consérvino le normali caratterisiche fino al momento del consumo.
Addette alla infermeria aziendale (autorizzate)
Lavoratori addetti alla sostituzione delle infermiere titolari che devono perciò possedere la preparazione professionale (patente di infermeria) necessaria per sapere disimpegnare in modo completo ed autonomo le prestazioni in infermeria.
Addette a bagni galvanici con interventi per la regolazione dei parametri di funzionamento.
Lavoratori che effettuano la conduzione di bagni statici per i trattamenti galvanici, ottenendo la qualità finale richiesta regolando opportunamente i parametri di lavorazione, superfici, intensità di corrente, con interventi di modesta complessità.
Addette alle operazioni di montaggio delle stampanti e dei lettori I.B.M.
Effettuato il montaggio di stampanti o lettori I.B.M. e/o provvedono inoltre alla regolazione e messe in fase dei valori cinematici con l'uso di strumenti, riscontrano le eventuali anomalia intervenendo opportunamente in base alla conoscenza della funzionalità dell'apparecchio e degli strumenti utilizzabili per ovviare ad inconvenienti che potrebbero verificarsi nel prosieguo dell'assemblaggio.
Addette/i alla conduzione di una o più macchine operatrici con interventi di sostituzione e messa a punto utensili.
Conducono una o più macchine operatrici ed attrezzate eseguendo sostituzioni di utensili e la relativa registrazione che richiedono una adeguata conoscenza del lavoro.
Effettuano, dove previsto, il controllo di quote con calibri e strumenti di misura, eseguendo semplici registrazioni alla macchina e alle attrezzature.
Addette alla costruzione di telai per serigrafia ed eventuale posizionamento sulla macchina.
Lavoratori che in base alle indicazioni ricevute provvedono alla scelta del supporto da utilizzare, ne regolano la tensione sul telaio, provvedono alle operazioni necessarie per la stampa controllando i risultati finali, intervenendo ove necessario con gli opportuni ritocchi o provvedono alla installazione del telaio sulla macchina ed alla relativa centratura anche con l'uso di calibri verificando la corrispondenza dei primi pezzi e campioni o dima.
Addette al mag2-zeno di reparto e/o di stabilimento.
Lavoratori che effettuano in modo continuativo: Ricevimento o ritiro materiale verificano la corrispondenza di quanto ricevono sia con documenti di accompagnamento sia con quelli in loro possesso, provvedono inoltre a registrare sulle apposite schede le entrate di materiale.
Immagazzinamento materiale definiscono la zona di stazionamento o quella di sistemazione definitiva.
Distribuzione materiale sulla base di programmi (settimanali - giornalieri) del Servizio Produzione provvedono alla ricerca, alla predisposi zione ed alla alimentazione delle forniture; provvedono alla richiesta, mediante apposita modulistica, al magaz zeno centrale od all'incaricato del Servizio Produzione
In caso di mancato ricevimento delle quantità occorrent per il rispetto del programma, su disposizione del responsabile, predispongono le forniture per il montaggio di un apparecchio diverso eventualmente non previsto dal programma.
Provevdono alla registrazione sulle apposite schede della uscita delle forniture.
Controllano peso, numero e quantità di eventuali rottami e pezzi diversi con relativa trascrizione sull'emesso Segnalano i prezzi obsoleti ed i particolari smontati.
Conteggiano la produzione del prodotto finito calcolando la eventuale mancata produzione dando la relativa giustificazione.
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Nelle tabelle che seguono sono elencate tutte le cifre delle voci salariali che subiscono variazioni dovute all' accordo. minimi di categoria e la contingenza non sono stati indio ati per non complicare ulteriormente la lettura di questi dati. Per gli operai cottimisti non è stata inoltre indicata la cifra del guadagno di cottimo
allo stesso) in
mane invariata.
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— per gli impiegati la giornata di sosta è compensata con le festività.
— Per gli operai ogni giornata di sosta viene retribuita con 7,75 ore. .
ASSENZE DURANTE LA SOSTA PRODUTTIVA
Tutti coloro che durante le giornate di sosta produttiva si trovano ricoverati in ospecole, oppure siano assenti per infortunio sul lavoro, oltre alla normale retribuzione già prevista, riceveranno un ulteriore contributo pari alla indennità di infortunio liquidata dall'INAIL. Per gli altri casi sí assenza è previsto solo il normale trattamento.
Così come nel passato è confermato che la chiusura estiva di 3 settimane equivale a 16 gg. di ferie e che le giornate eccedenti tale periodo saranno godute individualmente.
La trattenuta dell'incidenza degli scioperi sulla 13' mensilità o gratifica natalizia sarà, al massimo, di 2 ore invece delle 7 ore circa previste per chi abbia effettuato nel 77 tutti gli scioperi (85 ore).
Per soddisfare inderogabili esigenze aziendali, prima della sosta natalizia, gli Esecutivi degli stabilimenti hanno concordato con l'Azienda, che il numero di ore di lavoro da impiegarsi per tutte le operazioni di inventaro per il periodo 17.12.1977 31.1.1978 non deve superare le 12.500 ore e che inoltre sarebbero venuti altri lavoratori per urgenti lavori di manutenzione nonchè un preciso e limitato numero di tecnici.
A parte il conto delle ore per l'inventario, che non è ancora possibile fare, da un primo ed incompleto esame (che certo non è favorito dal silenzio o dalla superficia4 lità di chi è venuto) risulterebbe che l'Azenda non sia stata ai patti contraddicendo in parte le argomentazioni usate per ottenere la chiusura.
A conti fatti la partita non sarà comunque chiusa perchè certamente ci si dovrà vedere per la Pasqua ed allora faremo in modo che i conti tornino.
CARNITI: «alla gravitò della situazione la classe operaia reagisce
Per difendere la democrazia e conferma una scelta di campo con i disoccupati, i giovani, le donne, gli studenti ».
GALLI: « il sindacato è uscito dal terreno difensivo per imporre una svolta nella linea del padronato e nella politica economica del governo ».
Dopo mesi di lotta, d'incontri a livello aziendale e ministeriale, i lavoratori si trovano costretti ad occupare le fabbriche per evitarne lo smantellamento, ad investire organizzazioni politiche ed enti locali, affinchè premano politicamente per far recedere il ministro Morlino e Massacese dai loro propositi di ristrutturazione, licenziando migliaia di lavoratori.
L'incontro di lunedì 9 gennaio, voluto dagli enti locali con i consigli di fabbrica UNIDAL e sindacati di settore per mettere a punto la questione ha evidenziato la strumentalità del piano di ristrutturazione che, secondo gli interlocutori è un disegno che serve a diminuire l'impegno delle P.P.S.S. in un campo, quello dolciario tutt'altro che in crisi, per dare via libera ai gruppi privati del settore, vedi richieste di aree fabbricabili da parte di un consorzio Dulciora - 3 Marie - Besana per la realizzazione di impianti di produizone nell'area milanese e della Colar Pineta in Abruzo.
Le O.O.S.S. hanno subito fatto capire che a situazione sta precipitando, di qui l'esigenza di aprire una vertenza nazionale del settore.
Il piano di ristrutturazione è accettabile solo in un contesto più generale legato al piano Agro-Alimentare che dia unicità al processo di riconversione garantendo contemporaneamente il diritto al lavoro di tutti i dipendenti.
Le organizzazioni politiche e gli enti locali hanno trovato sostanzialmente giuste le rivendicazioni sindacali approvando (a parte la D.C.) l'occupazione delle fabbriche che in certi momenti di latitanza governativa nell'affrontare i problemi è indispensabile.
Diamo perciò pieno appoggio alle iniziative sindacali affinchè le trattative siano riaperte nel più breve tempo possibile assicurando la presenza al tavolo delle trattative degli enti locali e regionali per risolvere questa vertenza che non è più solo un problema milanese bensì nazionale.