DATTAVAA UNITARIA
N. 2 1
aprile 1974
UN INQUADRAMENTO A SENSO UNICO
Molti lavoratori si chiederanno perchè l'Inquadramento Unico (I.U.) si az plica cosi in ritardo rispetto alla data contrattuale dell' 1.11.1973.
Riteniamo sia doveroso, non solo fare un minimo di cronistoria sui fatti che hanno causato tale ritardo, ma, soprattutto, su come il:Coordinamento e la F.L.M. hanno inteso affrontare la gestione di un problema così delicato ed importante qual'è l'Inquadramento Unico.
L'Assemblea dei Delegati di Genova (Ottobre '72) aveva definito l'Inquadramen to il punto più qualificante della Piattaforma Contrattuale pet le prospetti ve nuove che avrebbe aperto, quali: l'intreccio operai impiegati - le pere quazioni salariali - l'attacco all'organizzazione capitalistica del lavor3 at traverso la ricomposizione delle mansioni, la definizione dei criteri di mo bilità, ecc..
Il Coordinamento del Gruppo Falck, consapevole del significato politico del l'I.U., delle difficoltà di applicazione e sulla base dell'accordo aziendale del 16 gennaio scorso, è andato agli incontri tecnici con la DICE (iniziati il 12 feb..), nell'intento di concordare alcuni profili professionali e crite ri generali per gli stab. Unione e Vittoria che costituissero esempi per l'applicazione dell'Inquadramento in tutto il Gruppo. Al contrario la DIGE ha presentato una .proposta di Inquadramento di tutti i lavoratori in modo in dividuale. Tale proposta, era completamente l'opposto dell'ultimo accordo a ziendale e pregiudizievole circa l'inevitabile confronto tra i profili pro fessionali previsti dal Contratto ed alcune figure tipiche aziendali.
Gli incontri tecnici non hanno portato ad alcun risultato significativo pro prio perchè la DIGE non ha accettato di fare dell'appliqazione dell'I.U. un momento di verifica e di valorizzazione di una serie di figure e profili professionali, in particolare quelli siderurgici, che fin'ora non hanno tro vato un giusto riconoscimento.
Il Coordinamento, constatato il fallimento degli incontri avuti in sede tec nica, ha chiesto un ulteriore incontro con la DIGE per tentare di superare le difficoltà incontrate. Purtroppo anche la riunione del 27 marzo scorso non ha portato alcun risultato positivo, ma non solo, la DIGE ha rifiutato un esame nel merito affermando che dal I° aprile applicherà l'Inquadramento Unico a tutti i lavoratori del Gruppo e solo in seguito si discuteranno i casi controversi. •
Di fronte al rifiuto del Dr. Bermone di discutere le figure professionali prima della loro applicazione, il Coordinamento ribadisce il proprio giudi zio negativo sulla decisione unilaterale dell'Azienda e SI DISSOCIA DA OXL.SIASI RESPONSABILITA1 SU COME VERRA' APPLICATO L'INQUADRAMEgtO UNICO.
ltoLLETTINO DEL COMITATO DI COORDINAMENTO DEI CONSIGLI DI FABBRICA - GRUPPO FALCEIl Comitato di Coordinamento ritiene inoltre doveroso dare un indirizzo su come affrontare e gestire l'intera materia dopo l'applicazione unilaterale dell' I.U. , ciò per evitare il pericolo di una gestione corporativa ed indi vidualistica che sarebbe contraria allo spirito dello stesso Inquadramento, per dare invece una gestione collettiva che scaturisca dai dibattiti e confronti nelle assemblee dei Gruppi Omogenei.
A questo proposito è fondamentale il ruolo politico del DELEGATO e del CON SIGLIO DI FABBRICA nella gestione dello scontro che ci sarà, non solo per risolvere favorevolmente l'Inquadramento Unico, rra per fare dello stesso un momento di confronto e di crescita di tutti i lavoratori del Gruppo sui pro blemi che il nuovo Contratto e l'Accordo Aziendale ci pongono.
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3. tLe-miche, AGA.erats Asieen.
Nella tabella a fianco riportiamo i valori in L. /ora dal l" al 5^ livello. - Più sotto diamo due esempi per come determinare i nuovi Minimi Garantiti.
1-Gruppo: /Fonditore F.E./3"Liv. -0.Q. p. b.: 573+268+63+162,50= 1.066,50
p. b. cot. inc. acc. 73/74
Min. Naz. = 688 / Min.AZ.= 851
2^Gruppo: /Tornitore /4^Liv. /0.S.
P. B.: 600 + 258 + 162,50 = 1020,50
p. b. cott. acc. 73/74
Min. Naz. = 752 / Min. AZ. = 860
Rimini, 6-7-8 aprile 1974
L'assemblea nazionale dei Delegati di Base C.G.I. L. - CISL - U. I. L. ha espresso un ampio consenso per generalizzare l'esperienza dei Consigli dei Delegati e di Zo na come momento concreto di realizzazione dell'Unità. Sindacale: il Patto Federativo deve essere un momento transitorio non un'alternativa all'Unità stessa. Il rilancio dell'Unità assieme alla Piattaforma dello sciopero generale del 27 febbraio, deve e s sere riproposto concretamente in termini di lotta - di confronto e con continuità.
U Movimento Sindacale non è sempre omogeneo: ogni proposta ha diritto di cittadi nana.. Ma il ricatto e la minaccia di scissione sono cose diverse, non si discutono né si subiscono, ma si respingono.
Di seguito riportiamo il testo della mozione conclusiva:
L'assemblea delle strutture di base del Sindacato ha costituito un importante momento di partecipazione di base, cui Ranno datosignificativi contributi i le- ecAttoo di ogni categoria e di ogni zona del Paese, per la verifica e l'arricchimento della strategia generale di sviluppo alternativa che il movimento sindacale tositariamente. *i 4 dato. ta come sintesi delle istanze tratte= ,i lavoratori quotidianamente pongeoo nelle fabbriche, negli uffici, nei • gga
patt rispondere agli attacchi del e. ai ritardi e alle inerzie del pubétleo patere, questa linea generale'è espressione della coscienza tu> delia classe lavoratrice italiana `chi 1.01 tentazioni anguste e coi'« , lotta tonta per far uscire il si è data.
_.411 fa :aia:dans ° e la minaccia di reces• genio reffetto di un modello di sviluppo: sullo sfruttamento e la spettinatole Invece che un completo e ra, -di. tutte le risorse, in pri- dea forza lavoro.
La stessa consapevolezza di lottare per obiettivi generali che muovono dalla difesa degli interessi di classe ma ne ampliano nel contempo gli orizzonti, deve rendere sempre piu incisive e stringenti l'iniziativa del sindacato e la mobilitazione dei lavoratori. Tutto ciò appare tanto più necessario in un momento caratterizzato da una grave situazione economicn, da un elevato tasso di inflazione, da un quadro politico pieno di incertezze accentuato dalla prossima scadenza del referendum in occasione della quale il movimento sindacale è impegnato, qualora si verificassero strumentalizzazioni tese a determinare la Involuzione del quadro politico, a contrastarle con estrema decisione; dal tentativo in atto di ridurre la credibilità di quelle istituzioni che il popolo italiano si è conquistato col contributo determinante della :Classe operaia, dalla comprensione del ruolo insostituibile che gioca, in una democrazia, la libertà di stampa basata sul pluralismo delle forme di informazione.
Il movimento sindacale, per suoi °Met-
tivt, per i contenuti delle sue lotte, per la ricerca costante di modelli di organizzazione che esaltino la democrazia di base, è elemento di consolidamento e di sviluppo della istituzioni repubblicane.
Dopo il solenne impegno assunto dai Congressi confederali per la realizzazione dell'unità sindacale organica, dopo i progressi compiuti dalla Federazione CGILCISL-UIL nella definizione di una linea unitaria capace di contemperare le varieesigenze e di dare loro uno sbocco coerente, l'assemblea nazionale delle strutture di base, è dimostrazione concreta dei passi avanti compiuti e della volontà di procedere nella costruzione dell'unità di tutti i lavoratori italiani nell'autonomia.
L'assemblea, attraverso i contributi offerti dall'ampio dibattito, ha confermato e arricchito le scelte politiche essenziali della Federazione CGIL-CISL-UIL. Gli apporti emersi dagli Interventi e i risultati complessivi dell'assemblea saranno posti all'esame degli organi federali per le conseguenti decisioni operative e di lotta.
La crescita economico-sociale del Mezzogiorno, la difesa e. Io sviluppo dell'occupazione, l'avvio di un reale processo di riforme sociali, la lotta all'aumento del costo della vita sono più che mai gli " obiettivi prioritari dell'azione sindacale per l'affermazione di una nuova polititici economica che coinvolga anzitutto la responsabilità del governo e delle strutture operative dello Stato e che sconfigga l'azione del grande padronato tesa a imporre una linea di politica economica esclusivamente finalizzata alla logica del profitto.
Questi obiettivi che hdnno rappresentato il motivo centrale dello sciopero generale del 27 febbraio esigono Vittime-•• dista ripresa di uno stringente confronto con il governo per: investimenti da mettere in atto nell'immediato in agricoltura, nei trasporti, nell'edilizia e nelle opere pubbliche, soprattutto nel Mezzogiorno: urgenti interventi per la concretizza,aone delle conquiste realizzate dai
lavoratori con la lotta nei più grandi complessi industriali del Paese che hanno costituito un elemento fondamentale I , della linea ,'generale tesa ad una inversione del meccanismo di sviluppo; concreti impegni per una politica dei prezzi, dei fitti, per la detassazione dei redditi ,, più bassi e per l'aggancio> delle pensioni alla dinamica dei salari.
I. delegati hanno' ribadito inoltre la validità della linea rivendicativa tesa ad ottenere condizioni di lavoro più umane e la salvaguardia del potere d'acquisto reale dei salari, anche mediante una apposita azione per l'unificazione del valore del punto di contingenza. •
Il successo (4i. una piattaforma cosi ricca di contenuti qualificanti, necessita di una continuità di iniziative e di lotte nella massima chiarezza di obiettivi e controparti.
In questa logica le nuove strutture di base del sindacato, consigli dei delegati e consigli di zona, rappresentano i mezzi
LO AVRAI CAMERATA KESSELRING
IL MONUMENTO CHE PRETENDI DA NOI ITALIANI MA CON CHE PIETRA SI COSTRUIRÀ A DECIDERLO TOCCA A NOI
NON COI SASSI AFFUMICATI
DEI BORGHI INERMI STRAZIATI DAL TUO STERMINIO NON COLLA TERRA DEI CIMITERI
DOVE I NOSTRI COMPAGNI GIOVINETTI RIPOSANO IN SERENITÀ
NON COLLA NEVE INVIOLATA DELLE MONTAGNE NON COLLA PRIMAVERA DI QUESTE VALLI CHE PER DUE INVERNI TI SFIDARONO CHE TI VIDE FUGGIRE
MA SOLTANTO COL SILENZIO DEI TORTURATI PIÙ DURO D'OGNI MACIGNO
SOLTANTO CON LA ROCCIA DI QUESTO PATTO
GIURATO FRA UOMINI LIBERI CHE VOLONTARI SI ADUNARONO PER DIGNITÀ NON PER ODIO DECISI A RISCATTARE
LA VERGOGNA E IL TERRORE DEL MONDO
SU QUESTE STRADE SE VORRAI TORNARE
AI NOSTRI POSTI CI RITROVERAI
MORTI E VIVI COLLO STESSO IMPEGNO
POPOLO SERRATO INTORNOAL MONUMENTO CHE SI CHIAMA
ORA E, SEMPRE RESISTENZA
Lapide dettata da PIERO CALAMARI:IRE; per la Città di Cuneo in risposta alla affermazione di Kessetring già comandanti delle truppe tedesche in Italia (1943-1945);"Gli italiani dovranno farmi un monumento_
insostituibili di partecipazione dei lavoratori alle scelte del sindacato -e di rafforzamento dei suo potere nei luoghi di lavoro e nella società; di ampliamento dei consensi intorno alla strategia della Federazione CGIL-CISL-UIL, momenti decisivi di costruzione dell'unità organica.
L'assemblea rivolge un appello a tutti lavoratori italiani affinchè si stringano sempre più nel sindacato e ne sostengano l'iniziativa per la generalizzazione delle nuove strutture di base, per l'ulteriore avanzata del processo unitario e il successo della lotta che il movimento sindacale sta conducendo per il consolidamento delle istituzioni democratiche e lo sviluppo economico e sociale del Paese.
MARZO 1944
MARZO 1974
3 O ANNI DI LOTTE DEI LAVORATORI
25 APRILE 1974
ORA E