Il Consiglio di fabbrica_Asgen6

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IL CONSIGLIO DI FABBRICA

ELETTROMECCANICA PESANTE: Un passo avanti

L'accordo raggiunto in merito alla razionalizzazione del settore ed in particolare dei trasformatori, stabilisce garanzie e impegni precisi per i lavoratori interessati, oltre che per le produzioni.,

Esso è un primo positivo risultato della lotta che abbiamo condotto (e se necessario continueremo) per dare Valide e durature prospettive a tutto il settore.'

Quest' accordo avrà continuità di trattativa a livello di INTER SIND provinciale per la definizione e la soluzione di tutti i problemi connessi con l'operazione di ristrutturazione.1In questa fase è necessario prestare la massima attenzione affinchè le garanzie e gli impegni sottoscritti trovino corretta applicazione.1 In merito il Consiglio di Fabbrica stà elaborando le 'opportune richieste che sottoporrà ai lavoratori interessati, prima di porli alla Direzione.i

Per quanto riguarda il discorso globale di settore, il 15 c. m.,+ il. Coordinamento ha fissato un piano di lavoro generale e di gruppo omogeneo al fine di dare continuità alla nostra attività per il potenziamento e l'indipendenza produttiva del settore, per la ricerca e la progettazione e perciò per sicure garanzie occupazionali.

TESTO DELL' ACCORDO

Considerate lelineee programmatiche ed i relativi impegni della FinMeccanica in merito all'operazione di riorganizzazione delle aziende elettromeccaniche del Gruppo e di cui al documento, allegato al presente accordo, le parti convengono quanto in appresso:

A) Società ITALTRAFO

La Società Italtrafo ha assunto in forza tutto il personale delle Società concentranti O CREN-ALCE-COSTRUZIONI ELETTROMECCANICHE (C. E. ), il personale dello Stabilimento Grandi Tarsformatori (T.1G.1) di Milano ed un certo numero di unità dello Stabilimento Trasformatori Medi e Piccoli (T. M. ) di Genova della Società ASGEN.1

11 programma di utilizzazione del personale prevede inoltre sulla base del volontariato, eremo il mese di aprile, il trasferimentodi circa 15 impiegati e nei mesi successivi quello di circa 40 operai dallo stabilimento T.M. 41 Genova a Pomezia.l

Bollettino
ASGEN ITALTRAFO
unitario
NUMERO SPECIALE APRILE 1971 nimaimem•

Nel periodo agosto 1971-aprile 1972 tutti i lavoratori in forza alto stabilimento ex ASGEN T.IG.1 saranno trasferiti a quello di Sesto S. Giovanni.: Al netto del turn-over i trasferimenti riguarderanno circa 60 impiegati e circa 350 operai; inoltre per una decina di operai indiretti si provvederà alla loro riqualificazione per immecerli successi vamente nello stabilimento di Sesto S.1Giovanni.iIl movimento da Sesti S.Ciovanni alla Divisione Trazione ASGEN, sempre a Milano, riguarda circa 20 operai e 20 impiegati.) Inoltre la concentrazione a Napoli del servizio unificato di progettazione e ricerche con porta il trasf erimento da Milano (stabilimento T. G.4 e Sesto) a Napoli di 40 impiegati nel periodo novembre-dicembre 1971.1

In conseguenza della ristrutturazione delle linee di produzione e tenuto conto delle esigenze di turn-over, si dovrà procedere alla riqualificazione di circa 60 Operai della AL CE da 80 della C.1E.1 finora addetti alle lavorazioni di Macchine rotanti e di trazione.iPerle lavozazioni meccaniche e dei collettori della OCREN i problemi di personale che deriveranno dalla. specializzazione saranno esaminati a livelo locale.1

B) Società ASGEN

Per quanto riguarda il personale operaio del reparto Trasformatori Medi e Piccoli di Campi 2, che al netto del turn-over ammonta a circa 266 unità, nell'arco del 1971 verranno trasferite in altre attività svolte dall'ASGEN nell'area di Campi circa 115 unità; il trasferimento potrà effettuarsi o direttamente in produzione oppure dopo periodi di riqualificazione:int erna.1

Sempre nel 1971 è previsto l'invio a corsi di riqualificazione CIFAP di circa 75 unità che verranno successivamente immesse negli stabilimenti della società di Genova in relazione alle necessità.1

e rimanenti 76 unità che si rendono disponibili a seguito della cessazione dell'attività, ridotte del numero dei volontari che intendono trasferirsi a Pomezia, saranno nel 1972 assorbite nell'attività .delrASGEN di Genova con o senza riqualificazione CIF,AP.1 er quanto riguarda gli impiegati e le categorie speciali di Campi 2, considerati il turn-over e le persone the si trasferiranno a Pomezia (circa 15), essi verranno assor biti dalle varie Direzioni della Società aventi sedi a Genova; il problema riguarda 60 ' unità.1

e assegnazioni di personale da Campi a Sestri, in attesa dell'esame dello studio di cui al protocollo in data 6 aprile 1971, avranno carattere temporaneo.) er quanto concerne Milano, come già detto in precedenza, 1'ASGEN assorbirà nei propri stabilimenti, dove rimarrà l'attività impiantistica di trazione, 20 operai e 20 impiegati provenienti da Sesto S.Plovanni (ex C. R.4)

Restano validi gli impegni già assuntidalrASGEN in data 17 marzo 1971 in merito all'assorbimento di personale CGE.1

Tutti itrasferimenti da città a città saranno volontari, ad eccezione di quelli che avverranno da Milano a Sesto S.1Giovanni.1

Restano aperti e vengono demandati alle sedi locali, per essere ulteriormente approfonditi e definiti i seguenti problemi riguardanti la Società ITALTRAFO:

1 - Specializzazione delle attività di produzione., Sarà esaminata in particolare la collocazione lavoràtori attualmente addetti alle lavorazioni meccaniche a Napoli, per i quali non fosse possibile mantenere l'attual e utilizzazione, in modo da trovare per essi un'altra utilizzazione corrispondente alla loro preparazione professionale.,

2 - Tràsferimento dei progettisti da 'Milano-Sesto S.Ciovanni a Napoli., Questi trasferimenti, come *dette in precedenza, avverranno in base a trattative individuali e su base volontaria.,

E) Per gli aspetti sindacali, la trattativa di merito avverrà a livello delle rispettive Organizzazioni provinciali, cioè Intersind e USL, fermo restando quanto già assicurato in merito alla garanzia delle retribuzioni globali e di tutte le altre condizioni esistenti.4 Oggetto di tali trattative saranno i particolari problemi emergenti dalle modificazioni apportate allkirganiizazione aziendale, che si riflettano sulle prestazioni dei lavoratori, e precisamente:

a)pér i trasferimenti: condizioni di trattamento ed inserimento nel nuovo lavoro, aggiornamento professionale, corsi di riqualificazione, indennità per i disagi connessi ed altre forme di intervento a favore dei trasferiti;

b) per i diversi utilizzi del pezsobale conseguenti alla ristrutturazione delle aziende: qualifiche, profili professionali, aggiornamento professionale e corsi di riqualificazlone.1 '

Per un primo esame dei problemi demandati a livello locale, le parti si incontreranno entro 15 giorni dalla data del presente accordo.1

ALLEGATO all'accordo

SpettAti FIM-CISL FIOM-CGIL UILM-UIL Loro Sedi

Trasferimento dei progettisti da Milano-Sesto S.1Giovanni a Nawlitt

A 09nferma delle intese verbali, Vi significhiamo che questa Società si adopererà affinchè i lavoratori di cui all'oggetto - che non possano trasferirsi - trovino una sistemazione in analoga attività presso altre aziende del Gruppo nell'area di Milano.1

Distinti saluti, I

NOTA CONCERNENTE L'OPERAZIONE DI RIORGANIZZAZIONE DELLE AZIENDE ELETTROMECCANICHE DEL GRUPPO FINMECCANICA

Gli_ixnpegni assunti dalla FinMeecanica per proporre una iniziativa per la ricerca nel settore termbelettromeccanico, coordinata con gli enti e le aziende a partecipazione statale interessate, sono precisati qui di seguito, a conferma di quanto dichiarate nero. riunione del 26.42.11971 presse l'Intersind, tenuto conto di quanto richiesto dalle O

La Finmeccanica è sempre stata, ovviamente, convinta dell'importanza delle attività nel campo della ricerca ai fini dell'autonomo sviluppo del settore e quindi della necessità di potenziamento delle autonome capacità dell'industria nazionale nello specifico campo.I

' La. Finmeccanica è altrettanto convinta delle obiettive difficoltà insite nella situazione attualmente in atto, caratterizzata da frazionamento delle aziende di produzione e dai legami che ciascuna di essa;intrattiene, sul piano tecnologico, con altri produttori., L a Finmeccanica è pertanto disponibile pér proporre al CNEN, all'ENEL, alle FF.CS.i, agli Enti a partecipazione statale interessati, di avviare gli studi necessari ai fini della realizzazione di. una opportuna formula di collaborazione nel campo della ricerca nel settore termoelettromeccanico.,

Circa la richiesta delle 0.15.<14.4 di una organica integrazione del settore termo oceanico a partecipazione statale, la Finmeccanica ha da tempo manifestate il proprio orientamento in tal senso ed il proprio interesse a cooperare attibamente al processo stesso. La Finmeccanica pertanto rinnoverà le istanze già avanzate al riguardo nelle sodi competenti.1

L'analisi congiunta delle modalità di realizzazione della operazione di riorganizzazione ha dato i seguenti risultatLi

ITALTRAFO SpA Dr.Ing.l Ernesto Manicardi

L'operaziione di razionalizzazione del settoretrasformatori delle aziende Fin meccanica, con 1'avvenuta costituzione della Società Italtrafo, costituisce una fase nenesaaria allo sviluppo del settore termoelettromeccanico, per una coordinazione e spesi' cializzazione delle produzioni finora svolte negli Stabilimenti ASGEN di Genova e Milano O CREN di Napoli, ALCE di Pomezia e COSTRUZIONI ELETTROMECCANICHE di Sesto S.IGiovanni.'

Nello stabilimentodi Napoli vi ene mantenuta la produzione di motori di trazio ne ferroviaria, secondo un piano di integrazione produttiva con VASGEN, in modo:da — poter fruire dell'assegnazione, da parte delle Ferrovie dello Stato, della quota di comm esse riservate alle aziende del mezzogiorno.1

Tale piano prevede, per il volume di produzione complessiva ASGEN e ITALTR AFO, la fabbricazione a Napoli dei componenti elettrici (avvolgimenti e bobine) e a Genova delle lavorazioni meccaniche e dei collettori.' I montaggi parziali, finali e le prove verranno sviluppati a Napoli e a Genova per gli ordini di rispettiva competenza.' Da un esame effettuato sulla produzione per il mercato nazionale, questa operazione comporta, in termini di ore dirette, una suddivisione di circa il 60% a Napoli e del 40% a Genova.'

L'ASGEN accentrerà nei propri stabilimenti anche le produzioni di macchine rotanti e di motori di trazione ora effettuate a Sesto, nonchè quelle degli alternatori idraulici e delle altre macchine rotanti svolte attilmente a Napoli.!

I trasferimenti di lavorazioni e dei relativi macchinari riutilizzabili nelle nuo ve sedi sono programmati con la necessaria gradualità, in relazione alle esigenze comportate dal completamento delle commesse per Pomezia, Napoli e Monfalcone.1

Ad operazione comp;etata, la Finmeccanica non prevede, rispettoa quanto indicato nel piano, modifiche della struttura produttiira, ne riduzioni dei livelli di occupa zione negli Stabilimettli.Italtrafo di Napoli, Pomezia e Seeto S.1Giovanni, per effetto di successive eventuali integrazioni, al momento nel quale le stesse verranno effettuate.'

La destinazione dell'area di Campi 2 nell'ambito dell'ASGEN sarà definita in sede di esame ~studio, di cui al protocollo del 6 aprile 1971 che si allega.'

Il programma Finmeccanica ha previsto di concentrare a Napoli la Direzione Generale dell'ITALTRAFO ed in particolare le Direzioni dei Servizi Amministrativi), del Personale, Commerciale, Tecnico-Organizaativo ed il Servizio Unifkcato di Proget tazione e Ricerche.1

a programma dei trasferimenti di personale, illustrato dalla Finmeccanica nell'incontro del 26 febbraio 1971, è riepilogato nell'accordo del 13 aprile 1971.1

La Finmeccanica conferma che i programmi in questione prevedono il trasferimento del maggior numero possibile di progettisti dall'area di Milano-Sesto SAGiovan ni a quella di Napoli, condizione indispensabile per poter realizzare rapidamente il Servizio Unificato di Progettazione e Ricerche, che si ritiene essenziale anche ai fini del programma di collaborazione allargata nel campo della ricerca.' A Milano rimarrà soltanto la progettazione esecutiva.'

La Finmeccanica manterrà le 0.15.1L.1 al corrente dell'evolversi della situazio ne, ed in particolare per quanto riguarda le varie fasi di realizzazione dell'operazione Italtrafo.' La Finmeccanica è quindi disponbile, nelle sedi e nei momenti opportuni, per incontrare le 0.15.11..1 per l'esame dalla situazione.1.'

Roma 13 aprile 1971

il 23 - 4 a Milano Coordinamento ASGEN li 26 - 4 a Roma Coordinamento ITALTRAFO

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