Il compagnodilavoro2 (2)

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n. 6 - aprile 1978

Istruitevi che avremo bisogno di tutta la nostra intelligenza. Organizzatevi che avremo bisogno di tutta la nostra organizzazione. Agitatevi che avremo bisogno di tutto il Vostro entusiasmo. (A. GRAMSCI)

IL COMPAGNO DI LAVORO

A CURA DEL C. d. F. AUTOBIANCHI

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LA DEMOCRAZIA SI DIFENDE CON LA DEMOCRAZIA

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popolo, parola che in bocca a loro suona come bestemmia, è sceso in piazza (« luride manifestazioni » definite così dai brigatisti) per difendere le libertà costituzionali e costruire una società migliore e, nello stesso tempo, condannare e isolare chi, in nome di chi sa quale « processo popolare «, detesta e ripudia la democrazia. Di fronte a questo attacco tutto il movimento dei lavoratori continua l'opera di smascheramento e sensibilizzazione rispondendo, così come hanno risposto unitariamente i lavoratori dell'Autobianchi, a qualsiasi tentativo reazionario e fascista di restaurare regimi di paura. Non è un caso che gli atti terroristici si stiano moltiplicando in questi ultimi anni tanto è vero che, appena successo il tragico fatto, alcuni parlamentari (vedi La Malfa, e più spiccatamente il fascista Almirante) parlavano di introduzione della pena di morte,

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Ormai sono trascorsi molti giorni dalla strage di Via Fani e del rapimento di Moro. La classe operaia, tutto il popolo sta vivendo giorni terribili in cui sono in gioco, ora più che mai, la democrazia e la libertà conquistata duramente in tanti anni di lotte. Le B.R., belve sanguinarie al soldo delle forze reazionarie, hanno allungato tragicamente quella catena di provocazioni e assassini, che dal '68 in poi travagliano la vita del nostro paese, colpendo non solo la scorta di Aldo Moro, ma l'intero movimento operaio. Il terrorismo e la violenza, che pure, in parte, possono avere "radici sociali, sono metodi e obiettivi che il movimento dei lavoratori ha sempre ripudiato e rigettato per far posto alla lotta unitaria e democratica. Le B.R. parlano, « lottano », dicono loro, in nome del popolo. Ma '"ale popolo? Non sanno costoro (forse, sanno benissimo) che il

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di coprifuoco, di leggi speciali, e ultimamente la « Stampa », organo di Agnelli, proponeva, assurdamente, una « tregua sindacale ». E' forse con questi metodi che si sconfigge la violenza e si capiscono le B.R. e i loro mandanti? No. I giovani, i lavoratori, le donne hanno già indicato la strada per sconfiggere il terrorismo che distoglie le masse lavoratrici dai gravi problemi che attanagliano il paese. E' in questo quadro che si inseriscono i momenti di dibattito e di lotta (ricordo lo sciopero indetto dalla Fed. CGIL-CISL-UIL per i due giovani lannucci e Tinelli uccisi a Milano; le assemblee che si tengono e continueranno a svolgersi in tutti i luoghi di lavoro e in particolare MI' Autobianchi in preparazione del 25 Aprile alla quale parteciperà un compagno partigiano) che il Movimento sindacale propone a tutti i lavoratori, a tutti i democratici.


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