nell'interno :
I SERVIZI DI VIA CHERASCO IL CENTRO SCOLASTICO NEL LOTTO 41
Mensile di vita Niguardese
L'ECO DI NIGUARDA
A cura della Sezione P. C. I. " F. Rigoldi „
APPROVATO IL NUOVO PIANO REGOLATORE Con il voto favorevole dei gruppi di maggioranza a Palazzo Marino, la contrapposizione frontale della democrazia cristiana, il voto contraria ma di apertura costruttiva dei repubblicani e dei liberali e l'astensione dei gruppi socialdemocratico e demoproletario, è stata approvata la Variante Generale al Piano Regolatore per la città di Milano. Questo atto è l'epilogo di un proficuo dibattito che si è sviluppato in ogni parte della città e ad ogni livello politico, sociale, sindacale, culturale e produttivo in questi ultimi sei mesi. L'apporto dei Consigli di Zona soprattutto nelle questioni particolari del piano, quali la destinazione di aree a servizi, è stato di notevole importanza e di contributo sostanziale all'Ufficio Tecnico del piano stesso. E' stata una risposta positiva ai consiglieri della democrazia cristiana che volevano trasformarlo in un motivo di scontro ulteriore con la Giunta democratica di sinistra. Il nuovo Piano Regolatore Generale, oltre a sostituirsi a quello del 1953 ormai mutilato nelle sue parti essenziali, diventa lo strumento urbanistico indispensabile per riequilibrare il tessuto urbano cittadino sconvolto dalla speculazione selvaggia favorita proprio da coloro che oggi si atteggiano a paladini di non sappiamo quali difese degli interessi dei cittadini. Un particólare del nuovo Piano Regolatore che interessa direttamente il nostro quartiere ma anche la Zona 9 e la città di Milano, è l'accettazione da parte del Consiglio Comunale della opposizione formulata dalla Casa di Redenzione Sociale di Via Terruggia a proposito di una, previsione del nuovo P.R.G. Questi infatti indicava che l'area a verde che comprende il parco della Villa Clerici venisse espropriato spezzando di fatto l'armonia e la struttura del perimetro storico e ambientale. L'emendamento relativo presentato in Consiglio Comunale da rappresentanti dei gruppi del P.C.I. e P.S.I. e approvato dalla maggioranza destina l'intero perimetro a SERVIZIO PRIVATO DI INTERESSE PUBBLICO che significa tra l'altro la possibilità di stipulare convenzioni, _Vuol dire in sostanza concretare le proposte avanzate dal Consiglio di Zona per aprire alla popolazione le visite guidate alla Galleria d'Arte Sacra dei Contemporanei, l'accesso a spettacoli artistici e manifestazioni culturali da realizzarsi nel teatro romanico, l'utilizzo organico e razionale delle strutture del tempo libero e dei servizi sociali e didattici. Tocca quindi al Consiglio di Zona, promuovere incontri fra la proprietà e gli Enti Pubblici: Regione, Provincia e Comune in modo di giungere ad usufruire, in tempi relativamente brevi, di tali beni culturali e sociali. Loris Roncelli
COME SUPERARE LA CRISI FINANZIARIA DEL COMUNE DI MILANO
0 Provvedimenti urgenti per il credito 0 Eliminare gli sprechi e gli Enti inutili 0 Riqualificare la spesa pubblica Abbiamo chiesto al Compagno Roberto CAMAGNI, Presidente della Commissione Bilancio del Comune di Milano, di farci il punto sulla situazione finanziaria della nostra Città. Nei sedici mesi dalla sua nascita la Giunta di sinistra come ha affrontato i problemi della finanza locale? In primo luogo il Comune di Milano ha stabilito uno stretto rapporto con gli altri Comuni ed Enti locali. Dalle numerose iniziative comuni degli Assessori al Bilancio dei grandi -comuni fino alla recente iniziativa dell'assemblea dei Sindaci e delle Province lombarde con la presenza del Presidente della Regione Lombardia. In secondo luogo ha cominciato ad operare con nuovi criteri nella gestione della propria spesa. Per quanto concerne la spesa corrente nel 1976, questo è stato l'andamento:
Spesa per il personale Era stata stanziata una somma preventiva per il '76 di circa 140 miliardi mantenendo invariato il numero complessivo dei dipendenti comunali ed effettuando una politica di contenimento degli straordinari (25% in meno dello scorso anno).
temente dalle concrete possibilità di intervento della Civica Amministrazione. Acquisti di beni e servizi La previsione che si aggirava su uno stanziamento di circa 112 miliardi fatta sulla base di un incremento del 10% rispetto all'anno precedente, pur in presenza di un forte aumento di tutti i prezzi, è stata sostanzialmente rispettata. In terzo luogo si è operato verso le Aziende e Società comunali sia procedendo ad un riordino dei rapporti Comune-Az'enda sia chiedendo alle nuove Commissioni Amministratrici di procedere con gradualità ma fermezza ad una azione di maggior rigore amministrativo.
In questo contesto quanto ha inciso l'eredità lasciata dal centro-sinistra? Abbiamo più volte denunziato che il Centro-Sinistra si lasciava in eredità una situazione finanzaria dissestata che poteva essere espressa dal disavanzo di amministrazione di 118 miliardi che per la prima volta veniva evidenziato nella logica da noi perseguita del bilancio-verità. A questa somma vanno aggiunti i deficit delle Municipalizzate già accertate al consuntivo ferme al '74 per altri 100 miliardi. In sostanza il 25% del Bilancio '76 era riservato a disavanzi ereditati ai quali andavano aggiunti altri 70 miliardi di deficit passati mai coperti nè finanziati.
La sistemazione del Torrente Seveso
Perché più ricco? Quando sono state abolite l'imposta di famiglia, le imposte di consumo e l'imposta su commerci, arti e professioni (ICAP), l'aumentare del gettito a Milano era 2,5 volte maggiore del gettito medio dei comuni. Pertanto le rifusioni statali in sostituzione dei tributi soppressi sono di conseguenza più alte di 2,5 volte la media delle rifusioni date ai Comuni. La spesa comunale per abitante a Milano è la più alta d'Italia. Naturalmente la quantità della spesa non significa immediatamente qualità elevata dei servizi. In una grande macchina comunale (25.000 dipendenti) le disfunzioni, gli sprechi, le distorsioni organizzative' sono moltissime. Occorre riorganizzare, razionalizzare, controllare e decentrare la struttura amministrativa del Comune per spendere meglio, per ottenere di più con la stessa spesa. Come si manifesta la crisi finanziaria del Comune di Milano? E' una crisi di liquidità di cassa — 250 miliardi di debiti a breve, 1.200 miliardi di debiti a lungo termine — Prestito di 125 miliardi bloccato.
Oneri finanziari Si presume di pagare alle banche circa 130 miliardi per interessi passivi (ogni cittadino in pratica versa 73.000 lire alle nostre banche). Questa situazione è stata ƒ causata dall'impennata del tasso di sconto e quindi di tutti i tassi, fin dal febbraio scorso, ed ha comportato un superamento rispetto alla previsione di circa 20 miliardi, indipenden-
BASTA COL TERRORISMO Roma, Sesto San Giovanni, Brescia, anelli della lunga catena della strategia della tensione che le forze eversive da troppi anni conducono con l'evidente fine di dividere i lavoratori e di renderli più deboli proprio quando la grave situazione del Paese richiede l'unità. I Partiti politici dell'arco costituzionale, le forze sociali ed economiche non possono più anteporre i propri interessi a quelli più generali del Paese, tutti devono dare il più ampio contributo per uscire dall'attuale crisi economica, sociale e morale. In un momento eccezionalmente grave il Paese deve poter contare sul contributo più ampio di tutti i partiti democratici; non è più possibile rinunciare all'apporto diretto di quei partiti, come il PCI, che rappresentano più ampiamente i lavoratori. Alle vittime innocenti di tante stragi va il nostro più riverente pensiero con la certezza che l'Italia antifascista e democratica saprà, ancora una volta, trovare nell'unità, la via del progresso civile e democratico.
La crisi della finanza degli Enti locali tuttavia è così grave che si manifesta anche nel più ricco Comune italiano.
I PROBLEMI ECOLOGICI
IL PROGRAMMA DEGLI INTERVENTI
L'ottobre 1976 sarà ricordato, nella nostra zona, come il mese del Seveso. Questo che ormai non è più un fiume, ma una cloaca della peggior specie, ha invaso per tre volte le strade, cantine, scuole, negozi causando danni ingenti e lasciando punti interrogativi. L'Eco vuol dare una rispoSta a questi legittimi interrogativi ed ha intervistato l'Assessore all'Ecologia al quale rivolgiamo una sola domanda: « qual'è la situazione dell'acqua potabile e se sono legittime le preoccupazioni in merito alla diossina ». « Il panico per quanto riguarda l'acqua potabile è infondato; (segue a pag. 2)
In attesa dello stanziamento di 20 milardi chiesti allo Stato per opere idrauliche per Milano e provincia l'Assessorato ai Lavori Pubblici ha predisposto un gruppo di interventi irrinunciabili e inderogabili che interessano il capoluogo e che prevedono la spesa di 8 miliardi e 150 milioni di lire di cui 1 miliardo e 750 milioni per il Seveso. I progetti sono in fase di ultimazione. 1° Sghiaiamento del torrente Seveso e del Naviglio Martesana per L. 800 milioni.
Le opere riguardano la rima zione nell'alveo tombinato per 6,320 Km, di 30.000 metri cubi di sabbia, ghiaia e melma. (segue pag. 2)
Cause generali possono così essere riassunte: entrate sostanzialmente rigide per la cosiddetta riforma fiscale a fronte di spese crescenti per l'inflazione. In sostanza la città di Milano riceve dallo Stato 188 miliardi relativi a tributi soppressi nel '73. Con il conseguente deprezzamento dovuto ad una inflazione del 20% annuo il vero valore di questi miliardi scende del 40%. Eccezionale crescita degli oneri finanziari dell'indebitamento per gli alti interessi mutui, prestiti obbligazionari e anticipazioni a breve termine. Mancando entrate adeguate, non essendo state rivalutate le somme versate dallo Stato, ed aumentando nel contempo il numero dei compiti e funzioni il Comune è costretto a ricorrere all'indebitamento bancario. Si pensi che negli ultimi 7 anni i Comuni italiani hanno pagato 9.000 miliardi di interessi passivi. Per il crescente disavanzo di gestione del trasporto pubblico, offerto necessariamente a prezzo politico. Stretta creditizia generalizzata. Cause specifiche: a) Bassa produttività dei Servizi del Comune, dell'ATM e delle altre aziende municipalizzate in relazione alle grandi dimensioni degli apparati e loro estrema centralizzazione e settorializzazione. Quali rischi può comportare la crisi finanziaria del Comune? Gravissime — alcune situazioni sono già allarmanti — le difficoltà di pagamento dei fornitori e delle imprese creano già disfunzioni serie. Pertanto c'è il rischio di bloccare servizi essenziali per la città.
Isegue"s pagine 2)