Prospettive sindacali dopo il contratto
Con la conclusione della vertenza contrat tuale dei metalmeccanici dopo quella di e dili e chimici,sono stati sconfitti i ten tativi del padronato,appoggiati dal potere pubblico, di ridimensionare il ruolo dei lavoratori metalmeccanici e più in genera le di tutto il movimento sindacale.
Ciò non è passato per la forza e l'unità complessiva che i lavoratori hanno saputo esprimere anche nei momenti di più duro confronto,momenti superati mantenendo sem pre vivo il legame con il gruppo dirigen. te sindacale.
I contratti dei chimici e dei metalmecca• vici confermano la portata storica della conquista ottenuta dai lavoratori: il di. ritto alla informazione e al controllo de gli investimenti,sulle ristrutturazioni e riconversioni,sur- mobilità all'interno delle aziende e nel territorio rappresemi te un dato assolutamente nuovo nel confron te fra sindacato e padronato. E' °tete aperta la strada ad un rapporto qualitativamente diverso dal passato,nel senso che le nuove conquiste ci consento» no di operare concretamente,ogni giorno, nella fabbrica,come classe dirigente. Questa grossa conquista non ci deve far dimenticare i disagi derivanti dai limiti della direzione e del coordinamento del movimento sindacale,pompati ad arte dalla controparte,commetterebbe un irresponsabi le errore politico chi tentasse di farli divenire dissensi e lacerazioni.
Chiaramente ci si deve preoccupare di su perare questi limiti in vista del rilan• cio,attraversti i nuovi strumenti di con= trono congnietati nelle aziende,della lotta del sindacato per l'occupazione,lo sviluppo e le riforme.
La direzione e il coordinamento del movi mento significa in primo luogo la capaci tà di portare avanti con coerenza una li nea e di perseguire gli obbiettivi preti! . sati. E'su questa base che si afferma di fatto,rispetto al quadro politico, l'au• tonomia del sindacato.
Quindi rilancio delle vertenze settoria• li,in particolare la cosidetta piattafor ma di Rimini che aveva al suo centro ld occupaziene,la riconversione industriale, lo sviluppo economico,i1 mezzogiorno e le riforme,
Partendo da questa piattaforma il sinda• cato deve misurare la propria autonomia la propria unità prima però ci si deve chiedere perchè sulla attuazione di quel la piattaforma si manifestane difficoltà delusioni. Il fatto é che il sindacato ha elaborato,secondo le esigenze e le spinte di milioni di lavorateriluna li• nea e degli obbiettivi che,se realizzati, cambierebbero la faccia dell'Italia,da ogni punto di vista ha cominciare da quel lo della direzione politica del paese. Non si può sollecitare una lotta sulla piattaforma di Rimini e allo stesso temm po non dimostrarsi capaci di un confronto di un rapporto positivo e costruttivo con lo forze politiche,in particolare *n la sinistra,e con tutte le forze demecrt tiche,sin da questo momente,edlin parti• colare dopo il 20 di giugno,quale ne sia il quadro politico che ne verrà fuori.
SOLLETTINO UNITARIO A CURA DEL CONSIGLIO DI PAASRICA.AN$AI$I-MI-
Contratto Nazionale ed Inquadramento unico ALCUNI PUNTI DI CONFRONTO
Il recente rinnovo contrattuale ci porta ad una ceasiderazionetil nostro accordo aziendale sull'Inquadramento Unice stadi vantando nella sua globalità un poco sa= per*te dai tempi;
E' a tutti noto che dette accordo fu con quistato prima (1/12/72) del precedente rinnovo contrattuale (4/5/73).
Tuttora 11 nastro accordo ha nel $1110 in sierre punti più qualificanti che nen quel ln enntrattuale,ma.le recenti nenquiste ottenute con il rinnovo del 1- maggio me dificane alcuni valori al suo interne e perciò devono essere riportate nel nostre accordo nel più breve tempo possibile.
A queste riguardo è gia stata da tempo sollecitata una riunione del Ceordinamen te del Gruppo Ansalde per un'approfondite studio per le conseguenti preposte applicative.
Per er, ri sembra utile mettere in eviden za alcune differenze esistenti che si son dizienane e precisamente:
') l'EMPI AUTOMATICI DI PASSAGGIO DAL 1" AL 3" LIVELLO SIA PER GLI OPERAI CHE PER GLI IMPIEGATI.
i) Dal 1^ al 2^ livelle: il contratte prevede 18 mesi; il nostro niente,par considerando che nel nostro stabili= mente gli addetti al 1^ livello sono un numero esiguo.
2) Dal 2^ al 3" livello: Per funzioni operaie professionalis rate: il contratte prevede 24 mesi; il nostro accordo 4 anni.
Per funzioni operaie non-professio= nalizzates il contratto prevede 30 mesi; il nostro accordo 5 anni.
e) Per funzioni operaie statiche: il contratto prevede 36 mesi; il nos= tre accordo 5 anni.
d) Per funzioni impiegatizie: il «ma= tratto prevede 18 mesi; il nostro acordo 4 anni.
B) CRESCITA PROFESSIONALE: il nuove contratte prevede più chiare indicazioni di passaggio dal 6" al 7" livello nei settori della progettazione, delle vela dite e della centabilità/amministrazie ne.
Sappiamo quali e quante difficoltà sono sempre state poste per il superamento del gradino tra e e 7" livellepla qualcosa ha provocato dei tetti difficilmente su. perabili (tipo quello dei periti nella progettazione,dei venditori al nostro in terno e nelle filiali, degli addetti alla contabilità) e costretto quindi gli ante ressati a rimanere tra il 4" e il 6" livello. Un lavoro necessario sarebbe quel le di rivedere non sole i profili profee sionali interessati dal contratto,ma anche quelli dell'area della fabbricazione e delle sale prove.
Inoltre ci sembra opportuno cogliere que sta occassioni per andare a superare le notevoli difficoltà di crescita professi, vale soprattutto nell'area femminile; bi sogna trovare soluzioni che sblocchino il condizionamento di questa area che, conla scusante di lavoro povero di contenu• to,non viene invece indirizzata o comunque utilizzata meglio.
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SITUAZIONE PRODUTTIVA I LAVORATORI CHIEDONO RISPOSTE CONCRETE
In merito alle nurneroae"voci"che circola nchella fabbrica sulle prospettive prossi me e lontane del nostro stabilimento,alle preoccupazioni che da esse ne sono deriva te,alle notizie di ipotetici trasferimenti di lavoratori dell'Italtrafo di ssata s.a.,alla trasformazione e trasferimento di attività verificatesi all'interno del gruppo Ansaldo,ci sembra necessario aspri mare qualche considerazione.
Avevamo avuto dall'Ing.Lodolo e dal Dott. Lasagna,nell'incontro del 13/1/1976, assi curazioni che non avremmo avuto problemi produttivi nel corrente anno e che,anzi, c'erano delle"attendibili"previaioni per parte del 1977.Nello stesso incontro non erano state avanzate proposte o ipotesi di ristrutturazione produttive e occupa• zionali.
4 distanza di pochi mesi, invece, dobbia.s me riscontrare che la situazione appare cambiata in quanto sone presenti nella as atra realtà aziendale tutti e due gli ab spetti allora ritenuti risolti dalla Dire zion e
Infatti in questo periodo si è proceduto a riatrutturazioni di vari uffici e repar ti ed anche di interi. settori,attraverso la riorganizzazione delle attività produt tive e lo spostamento dai lavoratori da Un uffici• all'altro • da un reparto alio l'altro(vedi ad esempi• quanto è successo in elettrenica,c 'nnseguente sciopero di protesta).
A tutto questo si deve aggiungere un calo produttivo che desta ovvie preoccupazioni e pone alcuni interrogativi.
Di fronte a questa articolata e complessa mituazione,le Direzioni $ers•nls e Temi** non solo non hanno informato il C.d4F.cos l'intento di discutere con esso sulle pro sPettive e soluzioni da adettare l ma hanno ritenuto "logico" attuare lo spostamento dei lavoratori e la riorganizzazione di alcune attività al di fuori della volontà dei lavoratori stessi e della loro rappre sentenza Sindacale,in contrasto,se nompre prio in aperta provocazione,c•n il più o•
mune buon senso ed in violazione con una precisa norma contrattuale.
Por affrontare in termini precisi la si• tuazione abbiamo richiesto da circa due mesi un incontro specifico con la Dircisi* se della DPI che dovrebbe verificarsi nei prossimi giorni.
E' evidente che dopoquesto incontro vi in formeremo sulla reale situazione azienda• le,sulle previsioni di breve periodo,sulm le iniziative che ■i dovranno mettere in atto per il rilansio produttive,sul problema occupazionale e comunque su tutto quanto emergerà dai colloqui.
E' bene che la Direzione sappia che andia mo all'incontro per ottenere concretamen_ te quanto segue:
Dati certi sulle linee di prodotto.
- Precisi indici di sviluppo legati alla entità degli investimenti ed alla parti colareggiata destinazione degli stessi. Reale situazione del carico di lavoro per il 1976 ed il 1977.
Concrete iniziative nel campo della ri_ ., «lcesca,finalizzata al raggiungimento di una maggiore autonomia tecnologica ed alla individuazione di nuovi settori produttivi oltrenhe al potenziamento di quelli tradizionali.
Adozione di strumenti atti allo studio ed alla conoscenza dei mercati per una coerente e produttiva politica azienda le relativa ai prodotti,per l'aoquisi• zione di nuovi sbocchi industriali l per la individuazione di :nuovi e più avanzati settori di intervento.
Impegni sulla situazione occupazionale e professionale delle stabilimen$o e dei lavoratori.
L'INCONTRO RICHIESTO dal C.d.F. alla Direzione Generale sulle prospettive produttive e occupazionali è stato già stabilito che AVRAI LUOGO A MILANO NELLA PRIMA DECADE DI GIUGNO
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INFORMAZIONI UTILI
TRATTENUTE INDENNITA MALATTIA PER PRA— TICHE NnN REGOLARI DI OPERAI.
Il PER/MI ha ultimamente precedute ad inviare ad alcuni lavoratori operai co— municazione che avrebbe trattenute per, riodi di malattia,pagati anticipatamente dall'azienda,perehè non riconisbiuti dal— l'INAM. Il C. di F. a seguita di questa unilaterale procedura ha chiesto un ia— sontro con PER/MI, dopo essersi interes— sate pressò l'INAM, per un'analisi del— la questione. L'incontro ha così eviden— ziato una diversa interpretazione delle norme del rp.gelamente INAM. Si è comunque concordato con PER/MI nhe per questi lavoratori non si procederà alle trattenute finohè non sarà definita una soluzione con l'INAM. Nello stesso tempo l'azienda si è impegnata a fare queste verifiche ogni semestre e ad una ulteriore verifica con l'INAM delle nor— me per poi emettere un comunicato ai lavoratori.
AREA FEMMINILE IMPIEGATI
E' avvenuto l'atteso incontro con il PER MI in data 24/5; atteso perchè la Dire— zione lo aveva sempre spestato,prima so— stenendo che doveva procedere ad una ana lisi fatta da uno "specialista" della M, poi per trovare nell'ambito della stessa una soluzione con la Direzione dello STA di Milano. Il C. di F. ritene-nu.che ciò portasse a risolvere questo annoso problema e quindi aveva dato un po' di credito alla Direzione. Dobbiamo invece purtroppo denuaCiars,an— cora una volta,l'immobilismo PnR/MI che ha risolto il tutto rispondendo ne— gativamente all'insieme delle ne, richie ste risolvendo solo qualche caso.
Ne discuteremo a livello di Coordinamen— tó di Gruppo ANSALDO (entre Giugno); do— po tale incontro cenuecheremo l'assem— blea delle lavoratrici interessate.
SINDACATO it CL.ASJ SOCA) 560eo 21 -T-URON ,,01,evAMO CA/ AWNo iv or,uropi svitUPC. t140 tJOr'',76 97A 0 54.t, UZVOMA 1441,-/A0 V0P6VAMO SOWI. 1,10N bpck comMT78146 CON koTAZ Pcxscom MIA rrA: NANA \101,60.40 UN tAY029 5(00, 6g4 cOM, dem% COg PO STATO r 9r16t,i; 6COIJOMIA ITA1-1AAx N c P n c f e 4
VERIFICA FUNZIONI
Nell'ambto dell'applicazione degli cc— .00rdi interni 8.1.73 e 23.7.75 il C.diF. attua 'un costante lavoro di revisione delle funzioni dei lavoratori per un lo— ro paesaggio a livello superiore ed incl. tre per l'esetta applicazione degli auto matismi previsti.
Questo ha portato a trovare una giusta soluzione per parecchi casi; per circa 20 Lelcratori› invece, a seguito di non ricanaariunnto da parte del FUMI, si è aperta vertenza a livello di magistratu— ra.
Si è pure fatta una verifica degli atteggi stati di studio in possesso dei lavorate ri ottenendo' cosi il passaggio di livel— lo per una decina di lavoratori. Inoltre.è stato anche richiesto un elen— co di tutti i lavoratori operai inseriti e 3- livello • dei lavoratori impiegati inseriti al 4^ livello per verificare i loro tempi di passaggio.
LAVORATORI STUDENTI
Il giorno 26.3 si è tenuto un incontro con FERMI per eaaminare il trattamento da applicare nei confronti dei lavorato— ri che frequentano corsi professionali. nerondo PENI, l'accordo non prevede giornate di permesso retribuito per i
frequentanti scuole professionali di ape cializzazione i mentre per le scuole pro— fessionali parificate che danno accesso a facoltà universitarie considera valido il trattamento previsto per i frequentan ti le scuole mddie superiori. Constatato ciò, il C.diF.in data 15/4 ha inviate una richiesta d'incontro a DPE per arrivare ad un chiarimento oirca la applicazione dell'accordo.
AMBIENTE — ANTINFORTUNISTICA
Nel mese di aprile u.s. Si è avuta Una visita da parte dell'Ispettorato Provin— ciale del Lavoro per verificare l'attua. zione di quanto prescritto in una sua pro cedente visita avvenuta nel '74.
Al termine della visita sono stati redat— ti tre verbali contenenti 180 prescrizio— ni per la soluzione di relktive inosser— vanze. Il C. di F. darà un'informativa ai lavoratori mediante stralci di verbale che saranno esposti nelle aree interessa te.
Inoltre in applica, nione dell'accordo del 23.7.75 si adoprerà affinchè lo SMAL, che è il servizio medico preventivo per la difesa della salute nell'ambiente di lavoro (organismo disposto dall'Ente Re— gione e riconosciuto dalle 00.SS.) possa entrare nel ns. STA per realizzare le sue funzioni.
IL SIGNOR " NO "
Nei rapporti con i lavoratori e per essi col Ceasiglio di Fabbrica,nessuno di nei Pretende che il PER/MI(servizie del perso vale di Milano)debba venir meno alla sua funzione che è di attuazione della poniti ce di GRUPPO,stabilita dalla Direzione centrale.Però, questi rapporti,a parte tutte le considerazioni del caso, devono essere corretti e costruttivi. Non che nel passato siano stati sempre
facili e lineari. Anzi! Qualche momento di attrito e di scontro verbale c'è sta— to; questo comunque. non ha impedito di trovare, da parte dei sei precedenti re— sponsabili del FERMI succedutisi negli anni di attività dell'ANSALDO, momenti di più aperta interpretazione delle situa-. zioni che via via si manifestavano in me rito ai problemi globali di fabbrica e dei singoli lavoratori. Questo.ha permea 5 segue a pag. 6
so rapporti più costruttivi, basati sul. la correttezza e concretezza nelle discussioni portando cosi, la più rapida conclusione dei problemi sollevati. Così non possiamo dire oggi con l'attuale ( settimo )responsabile del PER/Mlnaurea to in Legge e di recente nominato Dtrigen te.
Il PER/MI vede ora i preblemi,anche i mem no importanti o a rigor di legge,ha strane dimenticanze su questo o quest'altro pro. blema p come se non se ne fosse mai parlato, cerca di rimandare nel tempo anche la cor retta applicazione di quanto previsto da. gli accordi aziendali e contrattuali. Da parte del responsabile del PER/MI è di estrema facilità l'uso di categoriche rio sposto negative a singoli lavoratori e, quando ci riesce, ai loro rappresentanti, tanto è vero che viene ora chiamato
SIGNOR NO!
Coerente con l'appellativo,questo dirigen te si è messo a fare il fiscale,pensando di far risparmiare soldi all'azienda cer• cando di modeficare,con la politica della lesina,trattamenti a favore dei lavorate. ri in atto da molti anni(gli impiegati ne sanno qualcosa)loppure andando a epulcia= re(rragari mal consigliato da qualnuns in subordine)pratiche vecchie di qualche ani ne e perciò cadute in prescrizione,cosi come confermato da Enti Assistenziali em sterni.
Egli cerca,cioè,di voler perseguire una linea decisionale ed applicativa chiusa ed unilaterale, in contrasto còn gli in• ter(;imenti di correttezza e di disponibi lità al dialogo,più di una volta da lui espressa. Ee,però,i1 caso di ricordargli che questi intendimenti sono utopistici, perch,nonostante ritardi e qualche limi te,i problemi sorti in fabbrica sono sta ti oertati avanti e risolti.
Quello che noi vogliamo sottolineare è il n,'-atra fermo intendimento ad affrontare con maggiore rapidità i problemi e dare ad esci più soddisfacente eoluzione.Esei riguardane l'organizzazione del lavoro, la mobilitàna professionalità,l'ambiente, le prospettive produttive ed altri che
san stiamo a ricordare ma ohe, tutti asm sieme,trevane ulteriore validità dopo il rinnovo del contratto di lavoro.
Certo,il comportamento del SIGNOR NO ps. trebbe far sorgere dei aubh; sulle passi bilità di un serio confronto in una vali da contrattazione sui problemi della fab brica e generali.Ma,alloranl discorso si allargberebbe,facendo scaturire serie re sponsabilitA della Direzione Centrale,la quale,a suo tempo,venne informata mul cos portamento del responsabile del PER/mi. Infatti,nelle scorse settembre,noi provo caamo una riunione a Genova con i massimi responsabili della Direzione Centrale del Persenale,presente anche il SIGNOR NO. In quella sede i nostri rappresentanti non espressero sterili lamenté,le ma ere mentareno una situazione che non poteva più continuare nei rapporti fra PER/MI e Coniglio di Fabbrica.
Ebbene,in quella riunirmene Direzione Centrale dette precise assicurazioni sul la decisionale del responsabile del PER/MI, non solo,ma garantì che la situ;_lziene si sarebbe normalizzata onde creare,anche,a Milano l corretti rapporti fra le parti,an che 2,11a luce di un'adeguata autonomie dell'area milanese.
E' bene però sottolineare che ldopo un i. siziale e parziale migliorRmente,si è cer ceto e si cerca,da parte del PER/MI,di ri prudere la vecchia strada.
A questo punto si deve perciò ribadire fermamente che questa è una strada Mia. gliata e perciò non siamo disposti a per correrla.
Nei ed i lavoratori che rappresentiamo, vogliamo discutere e trattare seriamente i probleei,singeli e generali come pure le prospettive produttive della fabbrica, però con persone responsabili ,decisionali e che dinne affidamento;nos siamo dispone nibili a perdere del tempo odili dei SIGNOR' NO.
Questa è la nostra posizione e siamo dem cisi a sostenerla con le necessarie ozia si,anche di lotta.
ALLA DIREZIONE CENTRALE LA SCELTA.
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