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Elettrone4

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SOLLETTINO UNITARIO

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Prospettive sindacali dopo il contratto Con la conclusione della vertenza contrat tuale dei metalmeccanici dopo quella di e dili e chimici,sono stati sconfitti i ten tativi del padronato,appoggiati dal potere pubblico, di ridimensionare il ruolo dei lavoratori metalmeccanici e più in genera le di tutto il movimento sindacale. Ciò non è passato per la forza e l'unità complessiva che i lavoratori hanno saputo esprimere anche nei momenti di più duro confronto,momenti superati mantenendo sem pre vivo il legame con il gruppo dirigen. te sindacale. I contratti dei chimici e dei metalmecca• vici confermano la portata storica della conquista ottenuta dai lavoratori: il di. ritto alla informazione e al controllo de gli investimenti,sulle ristrutturazioni e riconversioni,sur- mobilità all'interno delle aziende e nel territorio rappresemi te un dato assolutamente nuovo nel confron te fra sindacato e padronato. E' °tete aperta la strada ad un rapporto qualitativamente diverso dal passato,nel senso che le nuove conquiste ci consento» no di operare concretamente,ogni giorno, nella fabbrica,come classe dirigente. Questa grossa conquista non ci deve far dimenticare i disagi derivanti dai limiti della direzione e del coordinamento del movimento sindacale,pompati ad arte dalla controparte,commetterebbe un irresponsabi le errore politico chi tentasse di farli divenire dissensi e lacerazioni.

CURA DEL CONSIGLIO DI PAASRICA.AN$AI$I-MI- '

Chiaramente ci si deve preoccupare di su perare questi limiti in vista del rilan• cio,attraversti i nuovi strumenti di con= trono congnietati nelle aziende,della lotta del sindacato per l'occupazione,lo sviluppo e le riforme. La direzione e il coordinamento del movi mento significa in primo luogo la capaci tà di portare avanti con coerenza una li nea e di perseguire gli obbiettivi preti!. sati. E'su questa base che si afferma di fatto,rispetto al quadro politico, l'au• tonomia del sindacato. Quindi rilancio delle vertenze settoria• li,in particolare la cosidetta piattafor ma di Rimini che aveva al suo centro ld occupaziene,la riconversione industriale, lo sviluppo economico,i1 mezzogiorno e le riforme, Partendo da questa piattaforma il sinda• cato deve misurare la propria autonomia la propria unità prima però ci si deve chiedere perchè sulla attuazione di quel la piattaforma si manifestane difficoltà delusioni. Il fatto é che il sindacato ha elaborato,secondo le esigenze e le spinte di milioni di lavorateri l una li• nea e degli obbiettivi che,se realizzati, cambierebbero la faccia dell'Italia,da ogni punto di vista ha cominciare da quel lo della direzione politica del paese. Non si può sollecitare una lotta sulla piattaforma di Rimini e allo stesso temm po non dimostrarsi capaci di un confronto di un rapporto positivo e costruttivo con lo forze politiche,in particolare *n la sinistra,e con tutte le forze demecrt tiche,sin da questo momente,edlin parti• colare dopo il 20 di giugno,quale ne sia il quadro politico che ne verrà fuori.


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