La Confindustria ha risposto NO, alle giuste richieste della F.I.O.M. di aumentare i salari. La lotta ci è quindi imposta. Conduciamola con tenacia fino a piegare l'intransigenza e l'egoismo degli industriali.
Migliorati i benefici del conglobamento avanti nella lotta per i salari
11( primo passo è stato fatto. L'accordo raggiunto tra C. I. e Direzione, sulla forma di applicazione dell'accordo del 12 giugno, è stata realizzata quasi nella sua integrità. . A questo punto è bene mettere i puntini sugli « i », senza peraltro voler rifare la storia di come i fatti si sono susseguiti. 11 12 giugno le organizilizioni CISL e UIL nel momento stesso in cui la lotta dei 1,avoratori,è al suo culmine, in cui lo scontro è più cruento, firmano lo accordo con la Confindustria, accordo che non poteva essere accettato dalla CGIL perchè i miglioramenti che esso avrebbe apportato non potevano soddisfare le • esigenze dei lavoratori. E' indubbio però che la firma da parte della Confindustria di quell'accordo, (che implicitamente riconosceva la necessità di migliorare le condizioni di vita dei lavoratori), non fu dovuto alle capacità diplomatiche dei vari Pastore o Viglianesi, ma alla lotta che eroicamente i lavoratori avevano sostenuto per mesi e mesi. Appunto per questo la FIOM ancora una volta si è messa alla testa dei lavoratori nel rivendicare l'applicazione dell'accordo nel modo più soddisfacente (perchè il rodo in cui esso è formulato si presta a interpretazioni dannose per i lavoratori), non già come accordo definitivo, ma come anticipo sui futuri aumenti salariali.
Così mentre l'accordo del 12 giugno è frutto della lotta dei lavoratori, l'applicazione di esso nella nostra fabbrica nel modo più giusto è frutto sì delle capacità della C. I. ma sopratutto della pressione dei lavoratori, del timore da parte della Direzione di nuovi scioperi.
E' il primo passo abbiamo detto, ad esso se ne devono aggiungere altri, e questi sarà possibile farli sopratutto se si realizzerà l'unità tra tutti i lavoratori nella nostra fabbrica.
In questo senso è possibile trovare l'accordo, le mozioni stesse inviate da vari reparti alla C. I., sottoscritte all'unanimità, mozioni in cui i lavoratori facevano proprie le richieste della FIOM, ne sono la lampante conferma. • Il reparto Lambrette (per meglio specificare il « marina ») è un bel reparto, moderno, con buona parte delle macchine di nuova costruzione, un capannone e una attrezzatura insomma degna di una fabbrica modello.
Se è vero però, che; è giusto che le costruzioni siano esteticamente belle e moderne, è anche vero che nel caso nostro, nel reparto, che fanno funzionare le macchine vi sono uomini, uomini soggetti anche a malattie, quindi il reparto deve presentare anche dati di razionalità e cioè che sia salubre.
Non sempre si tiene conto di que sta necessità e molti sono i reparti nella nostra fabbrica che mancano di queste doti, sopratutto mancano al reparto « marina » e a questo inconveniente è necessario ovviare al più presto.
Lo stesso timore espresso dalla
Direzione nelle recenti trattative con la C. I. per una eventuale ripresa della lotta è un'altrettanto lampante dimograzione di come sia possibile nella nostra fabbrica ottenere, forse attraverso nuove lotte, più sostanziali miglioramenti, anche se le condizioni aziendali fan. no pensare ad a/curti il contrario.
Le richieste della FIOM non sono utopistiche nè impossibili da soddisfare se si tiene in considerazione i profitti accumulati dagli industriali. Esse partono dalla richiesta di una integrazione migliorativa del contratto di categoria e in esso quindi un'aumento di L. 13,50 ver il manovale comune e proporzionalmente per tutte le altre categorie secondo i rapporti previsti dalla scala mobile. . Lavoratori -delta Innocenti se vogliamo ottenere sostanziali mlalioramenti è necessario ogg- lott"re nella nostra fabbrica così "ome lavoratori di altre fabbriche lotteran. no nelle lord rispettive fabbrirlie; è necessario intensificare i chitrimenti, giorno per giorno per esse-
re pronti a fare ulteriori passi in avanti; è necessario mobilitare al massimo la nostra fabbrica, perchè essa, assieme a tutte le altre, più forte e decisiva possa diventare l'azione generale di lotta dei metallurgici, non voglianio la lotta per la lotta, ma oggi essa ci è imposta dalla caparbietà padronale, sappiamo quindi combatterla in modo unitario. La vittoria finale non potrà mancare.
La « Innocenti » è senza dubbio una delle più attrezzate e moderne fabbriche d'Italia e fors'anche d'Europa. Essa gode di un grande prestigio, il prestigio però non è dato solo dall'attrezzatura e dalla modernità, ma anche dalle condizioni di vita dei lavoratori e .queste non si può oggi affermare che siano delle migliori e non lo saranno fintanto che non verranno concessi sostanziali aumenti.
Nella foto: « la catena » e Cioè il tappeto trasportatore dal quale, la popolare Lambretta scende ormai finita.
Dare lavoro alla gioventù
Vi sono undici apprendisti su 2350 'operai alla Innocenti
Sempre fu vanto del nostro Paese l'elevato grado di specializzazione dei nostri operai.
Queste capacità tecniche erano il risultato dell'immissione nelle fabbriche di sempre nuove schiere di giovani che si impadronivano poi, attraverso lo studio e la propria' applicazione, di quelle capacità tecniche di quell'esperienza che gli operai anziani gli tramandavano.
in cerca di 1.a occupazione? (queste cifre dai dati ufficiali nella, realtà sono molto di più). Cosa fa da parte sua il Governo italiano per la difesa di questo patrimonio nazionale?
Ben poco a quanto pare, infatti, ancora è arenato al Senato (e si fa di tutto per sabotarlo) il progetto legge sull'apprendistato già approvato alla Camera e non è che (continua a pag. 4)
• Le prze del'avvenire reparti
Al reparto marina vi sono, grosso modo 600 macchine con un miglia. io di operai circa che vi lavorano, con l'avvicinarsi dell'inverno vengono chiuse, ed è logico che sia cosi, porte e finestre, soltanto alcuni finestrini in alto rimangono aperti.
Ci si può facilmente immaginare, il fumo, gli odori, la polvere e tutti i miasmi che si accumulano nel reparto dopo un po' di ore di lavoro.
E' necessario che la Direzione oltre che ad abbellire lo stabilimento, pensi anche al sistema di installare nei reparti; un impianto per condizionare l'aria, perchè la salute dei lavoratori sia salva, perchè lo uomo è il capitale più prezioso.
E' un problema di grande importanza questo e Commissione Interna e Consiglio di Gestione dovrebbero farlo proprio perchè sia attuato.
Il problema giovanile non interessa solo i « giovani »; è un problema sociale che investe tutto il Paese, che deve interessare il ricco e il povero, il vecchio e il giovane, sopratutto il Governo dovrebbe intervenire.
Gli industriali non si preoccupano invece: unico loro pensiero è la ricerca del « massimo profitto » e non si preoccupano che di mettere giovani sulle catene di montaggio.
Asseriscono che il continuo perfezionamento delle macchine strumentali annulla automaticamente la necessità dell'operaio « specializzato ».
Questo ragionamente, è assai sempicistico. Le nuove macchine di produzione sono infatti sempre più perfette e sotto ogni aspetto: dalla sempre più perfetta esecuzione dei pezzi, alla sempre maggior semplicità delle manovre.
Ma queste perfezioni non annullano la necessità di una sempre più profonda conoscenza tecnica. Proprio la continua progressiva perfezione delle macchine richiede un altrettanto continua progressiva e sempre più profonda conoscenza tecnica, quindi « specializzazione ».
E' naturale che la parola « specializzato » non avrà più il significato di qualche decennio di anni
fa: oggi, col progresso non è più possibile fermare lo « specializzato » alla sola conoscenza pratica del saper tornire, o fresare, o rettificare ecc. ecc. Oggi sono forse meno necessarie queste attitudini; sono però indispensabili anche, sopratutto per l'operaio addetto alle moderne macchine, altre conoscenze, altre forme di « specializzazione ». Mentre per il passato lo specializzato si formava in officina con la pratica, col passare degli anni si CI dimostrato indispensabile sempre più la conoscenza teorica.
Leghe di materiale che richiedono l particolari caratteristiche di trattamenti, di lavorazioni: mate riali per utensili appositamente studiati.
Cose queste che richiedono una « profonda specializzazione ».
Guai a quell'industria che non « vede » questo problema, che limita con false concezioni il progresso, la « specializzazione ».
Logicamente bisogna rivolgersi ai giovani.
Per natura questi possono seguire la continua evoluzione dell'attività, possono seguire il progresso.
Occupare i giovani, aiutarli nel loro sviluppo teorico e pratico, per dare al Paese una sempre maggior schiera di operai, « specializzati » è un dovere di coloro che hanno tali possibilità. E' un dovere verso la società, è un dovere in omaggio al progresso, in omaggio alla civiltà.
Il grado di specializzazione invece, è oggi in continua decadenza nel nostro Paese: come del resto potrebbe essere altrimenti dal momento che la disoccupazione giovanile è in aumento e oggi per la nostra Provincia sono 32.000 i giovani
INCHIESTA sull' anticomunismo
E' uscito un documento di eccezionale interesse: INCHIESTA SULL'ANTICOMUNISMO. Si tratta di un quaderno edito da « Rinascita » la rassegna di politica e cultura italiana diretta da Palmiro Togliatti.
Tutti i lavoratori, tutti gli onesti cittadini dovrebbero conoscere questa pubblicazione che documenta non solo i fallimenti clamorosi delle varie campagne contro il movimento operaio ma ne svela le origine e ne tratteggia il protagonisti.
« L'inchiesta sull'anticomunismo » conta 139 pagine, tratta tra gli altri i seguenti argomenti: La rottura dell'unità popolare - L'operazione 18 aprile - I delitti dell'anticomunismo • L'apparato dello Stato trasformato in strumento di persecuzione - Condanne, scomunica e crociate del Vaticano - Provocazioni e dispotismo alla FIAT - Attentati alla libertà a Milano e in LombardiaGli eredi dell'OVRA - Panorama della stampa asservita alla reazione - I pappagalli - La radio in balia dell'oscurantismo - L'offensiva del maccartismo contro il cinema italiano - La verità sui prigionieri in Russia - Ricatto e censura nel teatro, ecc. ecc.
Leggiamo e facciamo conoscere a tutti « L'inchiesta sull'anticomunismo - Costa L. 150 - Prenotate il quaderno in libreria!
DAI REPARTI E DAGLI UFFICI
NOTIZIE DALLA
Comunichiamo a tutti i lavoratori che nella nostra fabbrica si è addivenuti ad una applicazione soddiSfacente dell'accordo del conglobamento firmato il 12 giugno dalla CISL e dalla UIL. Le riunioni avute con la Direzione sono state parecchie in quanto i problemi da risolvere aziendalmente inerenti all'applicazione del conglobamento sono molti. Abbiamo detto accordo soddisfacente perchè la Direzione pur riconoscendo che gli aumenti di merito e i superminimi, con la applicazione dei nuovi minimi fossero riportati integralmente in cifra, ha però intesp applicare l'incremento del cottimo e dell'incentivo di produzione solo sulla quota del riassetto zonale.
L'applicazione dei nuovi minimi decorre dal periodo di paga in corso alla firma dell'accordo e perciò dal l.o giugno scorso e data la chiusura per inventario abbiamo concluso che prima di tale chiusura a tutti i lavoratori fosse dato un acconto sugli arretrati e suecessivatnente col saldo di ottobre per gli operai e con lo stipendio di novembre per gli impiegati verranno saldati gli arretrati.
Con inizio dal l.o novembre andranno in vigore i nuovi prezzi di cottimo rapportati alla nuova paga con questo si attua la fase del conglobamento riguardante i cottimi rendendo così giustizia ai lavoratori lavoranti a cottimo che vede-
vano i loro guadagni di cottimo dimezzati - poichè lavoravano a cottimo con una sola parte di salario. Su un altro argomento riteniam9 parlarvi e. precisamente degli operai dela nostra fonderia a suo tempo inviati alla Stigler. Recentemente quella Direzione riteneva di licenziare un nostro ex operaio per mancanza di lavoro e precisamente Ergoli Augusto.
La C. I. subito recatasi presso la nostra Direzione otteneva soddisfazione per quell'operaio e infatti la Direzione Innocenti giusto gli accordi 'intercorsi a suo tempo provvedeva a far assumere lo operaio stesso dalla CLUR • in attesa che venga ultimata la nuova fonderia.
La Commissione interna
RINNOVATA RICHIESTA
sollevato l'interesse di molta parte delle maestranze che è desiderosa, di far conoscere alla propria famiglia come si costruisce il nostro motor-scooter, ancora a mezzo del giornale invitiamo gli organismi accennati a farsi portavoce e al più presto far ,conoscere ai dipendenti se questo desiderio può essere esaudito.
Ci permettiamo inoltre di rileva,re, perchè gli organi competenti ne esaminino la possibilità, che così cdme delegazioni di altre fabbriche visitano il nostro stabilimento altrettanto utile, al fine stesso della produzione, sarebbe il poter organizzare da parte nostra una visita ad altri stabilimenti.
« Più che giusta è la seconda richiesta che voi formulate e « Fabbirca sul Lambro » farà quanto è in suo potere perchè esso si realizzi ».
•
Candidato a vita
tutelatore degli interessi dei lavoratori
Offresi candidato per Consiglio FIAMLI.
tutela gli interessi dei lavoratori. Un gruppo di lavoratori che lavorano nel Rep. 20 da più di. 6 mesi lavorano al lapidello e lavorando i particolari imbrattati di olio di lardo, con trielina, ,venivano liquidati con L. 13 di indennità che comprendeva tre lavori nocivi.
Questo Signore che si sente tanto di tutelare gli interessi dei lavoratori ha fatto tanto per levare alcune lire e - precisamente L. 4 per circa 6 mesi adducendo a pretesto che gli operai erano addetti al lapidello e che quindi dovevano prendere l'indennità stabilita di L. 9 asserendo che il rimanente lavoro di lavaggio e imbrattarsi le mani di olio di lardo non era lavoro che dovevano fare.
Con questo agli operai venivano già trattenute delle somme mensili fino a raggiungere il totale della differenza avuta e cioè per 6 mesi da 1, 9 a L. 13.
r M DITO NELL'OCCHIO)
Primi risultati
Due casi, due risultati, di una medesima pressione esercitata dalla Direzione nei confronti delle guardie. O in ogni caso è il risultato di un 'clima ,creato nella fàbbrica.
Al Meccanico un operaio al gabinetto stava facendo il proprio bisogno, una guardia si avvicina per osservare « di fatto » se è proprio così.
Al reparto Lambrette invece... pure, una guardia chiede ad un operaio accosciato se ha giù i pantaloni.
A quando un medico che visiti l'operaio che deve entrare al ga'binetto per constatare se ne ha la esigenza? Oppure a quando una • guardia fissa per controllare ogni operaio che entra- al gabinetto?
CORRISPONDENZA DAL REPARTO MECCANICO (G. III)
D'accordo che l'ufficio Sorveglianza deve svolgere il suo compito: ma quel corso « produzione in buoni rapporti umani » mi pare doveva avere compiti più vasti anche se a quel corso hanno partecipato solo i capi. Cioè sviluppare un senso umano più intenso a chi ruota attorno all'operaio: già perchè penso che in una fabbrica il fulcro sia l'operaio, colui cioè che « direttamente produce ». Tutto il resto è « entourage » seppure utile, alle volte persino indispensabile quasi.
E tutto questo « entourage » ' cioè tutto quanto ruoti attorno all'operaio sia un po' meglio indirizzato, poteva certamente• far piacere allo operaio stesso. Maggior umanità, maggior dignità, maggior rispetto.
Pare invece che soprattutto non si tenga conto che l'operaio ha la sua dignità, che l'operaio pretende di essere rispettato. Ma si può dire per l'operaio, ritengo valga an-
Sistemare il servizio bar per agevolare i lavoratori
Si avvicina l'inverno, ci scrivono un gruppo di operai, e malgrado già abbiamo posto questo problema ancora nulla è stato fatto.
Noi comprendiamo benissimo come le esigenze dei lavoratori contino poco in confronto alle trasf orinazioni, che stanno facendo della nostra fabbrica una delle più belle d'Italia, ma pensiamo che malgrado questo sia possibile ovviare anche a questa nostra esigenza.
Si tratta del servizio Bar al G III che dista dalla mensa di non poco se all'estate può essere considerata una passeggiata recarsi lì, all'in. verno malgrado vi sia alle volte la esigenza di un caffè è preferibile rinunciarvi.
Ci permettiamo quindi di fare una proposta di eventuale sistemazione del bar: sarebbe possibile sistemarlo dove pranzano alcuni impiegati a sinistra della prima scala. Potrebbe essere il posto più indicato. Ad ogni modo l'importante è che si trovi al più presto una sistemazione che agevoli i lavora. tori.
Nel mese di giugno il Giornale di fabbrica portava un'utile propo-. sta di un gruppo di lavoratori che avevano espresso che la C. I. assieme al Consiglio di Gestione si facessero interpreti presso la Direzione di chiedere il permesso che i familiari dei lavoratori potessero visitare la Fabbrica. Avendo l'articolo in questione, che per gli altri lavoratori, anche per le guardie. Per esempio è assurdo e immorale costringere le guardie nel loro servizio a rapportare deì lavoratori. Perchè quanti si lavano le mani prima di esaudire ai loro bisogni corporali e non solo, ma hanno la pretesa che arriva al punto di voler <z vedere » quando questi stanno a quel posto: dove ciascun essere civile sta appartato soprattutto per un sentimento di pudore. E non è tutto si è visto anche dar la caccia ad un operaio in mezzo al reparto perchè, putacaso, questo era sfuggito al rastrellamento dei nominativi sorpresi o sospettato di essersi lavate le mani al gabinetto. Di fronte a tali metodi ali operai protestano denunciando che non intendono sottostare a simili imposiiioni e che lotteranno anche duramente se è neces sario per la difesa dei loro diritti civili e morali. BALDISSARA
SI CONTINUA a tagliare i tempi del cottimo
E' ormai da parecchi anni che alla Innocenti attraverso l'uso dei più svariati sistemi, da quelli più subdoli a quelli più sfacciati, rubano i guadagni dei lavoratori realizzati attraverso il cottimo.
Infatti, quando l'abilità e l'esperienza acquisita dall'operaio (e non da altri) nel suo lavoro raggiungono un livello tale da consentirgli un discreto guadagno, ecco che le bolle arrivano con i tempi tagliati portando così integralmente a beneficio del padrone tale accresciuta capacità di lavoro. • Come abbiamo visto questo è uno dei mezzi più usati e se l'operaio non se ne accorge deve accelerare il ritmo di lavoro, sfruttare cioè tutte le sue capacità lavorative. Tutto ciò significa furto continuato, sfruttamento e una violazione dell'articolo 16 del Contratto di lavoro. A questa azione noi dobbiamo rispondere giornalmente con fermezza e decisione. Un gruppo di operai del 6 III
Anche questa volta il Signor si è offerto per la questo brganismo.
Garanzie: interessamento e buon funzionamento a vantaggio dei lavoratori.
Questo Signore si interessa proprio per sollevare le precarie condizioni dei lavoratori.
Porto un esempio di come il Sig.
Gli pperai hanno fatto sentire la loro voce e anche questa volta il Sig. ha avuto la peggio perchè la Direzione ha riconosciuto il lavoro nocivo che svolgevano i lavoratori e ha dato ordine all'ufficio Manodopera di sospendere le trattenute e ridare quelle cifre già trattenute
Questa è la dimostrazione di come certi signori intendono salvaguardare gli interessi delle maestranze mettendosi in lista per la candidatura importante come il FIAMLI creato dai lavoratori.
(RADIO OFFICINA)
Ultime notizie
Si sente dire (dalle solite voci maligne) che ad inaugurare... le scale delle metropolitane dell'Innocenti verrà... lal Wanda Osiris.
Pare che per sanare il bilancio del FIAMCI la Direzione sia decisa a restituire in camerandolo nel fondo Fiamli, il 4 per cento che trattiene dal 1949 agli operai in malattia.
Sull'esito di queste elezioni vorrei intrattenere i miei colleghi. Devo farlo attraverso il giornaletto di fabbrica, non essendovi più la possibilità di ritrovarci per scambiare quattro chiacchiere.
Un tempo anche gli impiegati potevano discutere dei loro problemi nell'ora di riposo: ma poi, per necessità d'uffici (?-) fu tolto agli impiegati quel luogo di ritrovo, la mensa.
Ritengo utile richiamare. l'attenzione dei miei colleghi, che noi comunisti ancora oggi andiamo orgogliosi di essere stati i propugnatori e i primi sostenitori del FIAMLI. Anche al suo nascere, de parte della Direzione, si tentò di soffocarlo, di denigrarlo servendosi di elementi aziendali di scarsa conoscenza di classe: con ,gli operai e i pochi impiegati allora iscritti ci battemmo per migliorarlo, per uscire dalla « stalla degli inglesi », per ottenere una cpstruzione degna. Già durante il corso dell'e elezioni mi fu segnalato, da diverse parti, un metodo nuovo che la Direzione iniziava nella fabbrica: nuovo per la nostra fabbrica, ma non per altre. Infatti gli impiegati e gli operai di altri grandi complessi industriali conoscono già questi sistemi. E che questi sistemi sono stati fatti proprio anche dalla nostra Direzione lo stanno a confermare « le telefonate » a coloro che ancora non avevano votato; lo sta a confermamare l'alta percentuale (92 per cento) dei votanti. La forma usata durante la campagna elettorale da parte di « alcuni candidati » di lista di concentrazione democratica (sic) è la stessa. di « Pace e libertà », è quella fatta propria dall'un. Togni alla Camera. Denigrare, calunniare.
Noi ci si rivolgeva alla Direzione, essi, per la Direzione, rispondevano calunniando. Per noi era impossibile parlare agli impiegati per i noti motivi pensava la Direzione a parlare loro.
Come poteva sapere, la Direzione, chi doveva ancora votare? Può anche non interessarci del « come sapeva ».
Ci si dirà che non è vero: conosciamo però i nominativi di dipendenti che sono stati sollecitati a votare e i nominativi di « dirigenti » che hanno « sollecitato » a votare.
Tanta premura della nostra Dirrzione non si è Mai riscontrata per il passato per nessun tino di elezioni: si è cominciato a « saggiare » il terreno. La fame vien mangiandd e non mi meraviglierei che lo stesso sistema si usasse per le prossime elezioni della Commissione Interna.
Lo usarono già alla Magneti e alla l3reda, recentemente.
Che il tutto rientri in• un programma stabilito dagli industriali dopo la sconfitta della legge-truffa è ormai risaputo e /dimostrato.
Perfino sui casi personali i « padroni » e i loro « scagnozzi » ci giocano: nella nostra fabbrica, durante le elezioni del FIAM è uscito « il caso Montr. ; ». Ma si, cari colleghi. il caro Monti è stato sfruttato anche per questo e proprio da coloro che si fanno passare Per suoi amici: da un lato, costoro, accusavano noi comunisti di essere in combutta con la Direzione per « sbatterlo fuori », dall'altro lato si vanagloriaPano di essere stati loro a spingere la Direzione a sostituire il « comunista » Monti.
Tutto fa brodo, colleghi; ma credo che questo brodo non sempre sia bevibile.
Le intimidazioni, sotto diverse forme, sono state sempre usate dalla classe padronale: noi comunisti ne conosciamo di diverse spesi.
Comprendiamo anche che non sempre e non tutti sono in condizioni di poter reagire: d'una cosa siamo certi, che noi comunisti, in seno al Consiglio o fuori dal Consiglio, ci batteremo perchè il FIAMLI abbia a proseguire la strada intrapresa per rispondere sempre più e meglio alle necessità crescenti dei lavora. tori e dei loro familiari.
E' certo che dopo la sospensione per l'inventario non vi saranno più altre sospensioni, ma si continuerà a lavorare ,normalmente, anzi (si è sentito dire) verranno finalmente riprese le 48 ore. Il fatto • di mantenere l'acqua calda delle docce e continuamente regolata sembra preoccupi seriamente la Direzione per cui sembra che intenda dare disposizioni in proposito. Sembra che la Direzione si occuperà immediatamente di installare nei viali lampadine nei punti di passaggio oscuri e pericolosi specie dove vi sono lavori in corso con delle buche per evitare incidenti. Finalmente in previsione di nuove lavorazioni la Direzione (pare) non intenda tagliare i prezzi del cottimo perchè viene cambiato il numero al disegno. Non è possibile sembra (così dimostra la Direzione )risolvere i problemi che dai reparti i lavoratori segnalano attraverso il giornale di fabbrica, perchè a fare queste segnalazioni non sono i dirigenti. « Tutto va ben madama la marchesa ».
-t:4e,c4i tua, - cvzimui, Annunciamo la nascita di:
ERNESTINA: figlia dell'op. Marchesini Giovanni del rep. 12.
GIORGIO: figlio dell'op. Boccalari Edoardo del rep. 20.
DANILA: figlia dell'op. Ghioni Mario del rep. 11.
MARIA NADIA: figlia dell'op. Mandrini Luigi del rep. 90.
FLORIANO: figlio dell'op. Ghilardi Maurilio del rep. 15.
GENNARO: figlio dell'op. Niccali Pasquale del rep. 96.
MARIA PAOLA: figlia di Riboni Erncsto impiegato.
LUIGI: figlio di Consonni Emilio impiegato. Felicitazioni dalla Redazione in particolare per il Collega di redazione Costa Aldo per la nascita di suo figlio GIAMMICHELE.
191:
LA CLASSE OPERAIA AL POTERE
Trentasette anni or sono, il 7 novembre 1917, gli operai i contadini, i soldati rivoluzionari della Russia, guidati dal Partito. Comunista e da Lenin, conquistarono il potere abolendo per sempre nella loro terra il regime dello sfruttamento dell'uomo sull'uomo ed inaugurando l'era del Socialismo. Il proletariato, per la prima volta nella storia dell'umanità, dopo la gloriosa ma breve esperienza dela Comune di Parigi del 1871, spezzava le sue catene liberando se stesso e tutto il popolo.
Milioni di uomini, oggi, seguendo l'esempio dell'U.R.S.S. edificano la
Tratto dal libro " 7 G. A. P. „ di Mario De Micheli
Pubblichiamo unlepisodio tratto dal libro « 7 , GAP » di Mario De Micheli.
Nella storia delle squadre e dei singoli Gap numerosi sono i fatti in cui le tipiche qualità del gappista risaltano con singolare rilievo.
Ecco il caso di « Nerone » e « Terremoto ». Sono in macchina, in viaggio per Casalecchio, dove devono prelevare un camion carico di munizioni. E' l'alba, un'alba che sbianca appena all'orizzonte. Occorre essere prudenti perchè nella zona ci sono stati' degli scontri ed è probabile che in giro ci siano i tedeschi: i « tugnen », come dicono i .bolognesi. La 1100 su cui stanno andando ha un buon motore, discreto, senza malumori. Ma non basta tutto ciò per non fare cattivi incontri. « Nerone », in borghese, è al volante e « Terremoto », in divisa fascista, gli sta a fianco.
re ». E intanto sbircia a sinistra: gli altri due tedeschi stanno arrivando. Intanto che « Terremoto » si sta frugando nelle tasche, il caricatóre dello sten americano che ha sottobraccio gli cade per terra. « Ci voleva anche questa », pensa « Terremoto •». Ma un soldato tedesco si china, lo raccoglie, glielo porge, « Terremoto » lo rinfila nell'arma, che adesso è pronta per l'uso.
pleta disposizione degli operai e degli impiegati.
La nostra biblioteca è sorta con l'intento di fornire volumi di studio e di letture ai lavoratori perchè, senza affrontare sacrifici economici si possa avere a disposizione libri di svariate materie e argomenti: letteratura, storia, economia, filosofia, scienze, ecc.
società nuova, libera e felice: in Polonia, in Cecoslovacchia, in Ungheria, in Romania, in Bulgaria, in Albania, nella Repubblica Democratica Tedesca nella Corea del Nord.
Nel 1949 dopo oltre cento anni di eroica lotta, il popolo cinese ha finalmente riportato; sotto la direzione del Partito Comunista cinese, una grande vittoria nella rivoluzione popolare diretta contro l'imperialismo e il feudalesimo, ha posto fine in tal modo a un lungo periodo di oppressione e di asservimento, creando un regime che assicura la possibilità di liquidare lo sfruttamento e la miseria e di edificare la società socialista.
PESCA Conquistata la "Coppa d'argento ENAL Milano„
A chiusura dell'attività sportiva 1954 il nostro gruppo pesca si è fatto veramente onore, nella gara - disputata il 3 settembre u. s. a Sesto Calende, aggiudicandosi, oltre -all'ambita « Coppa d'argento Enal. di Milano » diversi piazzamenti :
Società: 2.o premio.
Squadre: 2.o e 3.o premio.
Individuale: 1.o - 4.o - 6.o - 7.o - 10.o e 11.o premio.
Messe abbastanza buona, e trampolino di lancio per le attività future.
' Come sempre il nostro socio Grattieri Antonio è stato tra i migliori, immergendosi fino al torace, a costo di buscarsi un malanno. Ma, pur di vincere si può fare questo ed altro.
soddisfatti ed indirizzare un plauso sincero a tutti i nostri Soci, i quali hanno contribuito alla conquista delle prime perle, che speriamo, saranno l'inzio di una lunga collana. Chiudiamo con il nostro motto : Pesci scappate che arriviamo noi. Il pescatore
Arrivano sul ponte di Casalecchio senza incidenti. All'inizio del ponte però trovano due tedeschi che con una pila intimano l'alt. Non sono ancora le quattro e la fine del coprifuoco è ancora lontana. « Vado avanti », dice « Nerone » a « Terremoto ». « Forse vogliono soltanto un passaggio ». Ma si sbaglia: sulla salita del ponte ci sono altri tre tedeschi che aspettano con le armi puntate. Bisogna fermarsi. « Cerchiamo di farli raggruppare tutti insieme », sussurra in fretta « Nerone » a « Terremoto ».
I tre nazisti sono dalla parte di « Nerone .». Lno gli appoggia la canna del mitra alla testa: « Papier », dice. « Documenti ». « Non avere », risponde « Nero. ne ». « Io. autista ». Poi indica « Terremoto »: « Lui avere. Lui fascista, comandare ».
Tutt'e tre i tedeschi si spostano dal lato di « Terremoti ». « Terremoto » scende, fa finta di cercare le carte, prende tempo: « Dove avere messo documenti? Uff, non trova-
Gli altri due tedeschi si sono ormai uniti al gruppo. Allora « Nerone » s',affaccia al finestrino e grida « Dai, Terremoto! ». • « Terremoto » è terribile: « Raus! » urla con voce alta, prolungata. E simultaneamente spara di furia tutto il caricatore. I tedeschi cadono o fuggono. Il capitano fa appena in tempo a gettarsi giù dal ponte. « Nerone » esplode alcuni colpi di pistola contro un altro « tugnen » che sgambetta in mezzo alla strada come una capra. Poi via colla macchina. « Terremoto » è sul predellino.
Alla fine del ponte un altro nero incontro: una pattuglia fascista in perlustrazione. I repubblichini fanno funzionare i mitra senza economia: la macchina è crivellata, le gomme scoppiano. Per fortuna «Terremoto» è dalla parte opposta. I due Gap sono ancora illesi: abbandonano la ,,1100 bloccata e si lanciano giù dalla strada nel buio, tra le macerie: ce l'hanno fatta. La corsa fa battere loro il cuore, ma ormai sono fuori pericolo.
(Mario De Micheli, « 7 Gap » Edizioni di Cultura SocialeRoma 1954, pagg. 291 L. 600)
Per ogni richiesta rivolgersi alla redazione di « Fabbrica sul Lambro.
Il CRAL ha potenziato, con una vasta serie di nuovi libri, la biblioteca di fabbrica ; messa a com-
Diamo qui un saggio di alcune opere di cui è fornita la nostra biblioteca : « La civiltà nella storia » - « Sommario della storia d'Italia » - « Storia della tecnica » - « Le ultime conquiste della scienza »« Tolstoi, racconti » - « Haw Thorue, la lettera scarlatta » « Pavese letteratura americana » ed una infinità di altri volumi i più vari.
Radio "Oggi in Italia„
Ogni giorno la RAI peggiora le sue trasmissioni imprimendo ad esse sempre di più un carattere fazioso e nettamente classista diventando cosi' un mezzo tutt'altro che di informazione obiettiva. Crediamo quindi fare cosa gradita pubblicare orari e lunghezza d'onda di radio « oggi in Italia », ascoltatela!
Onde metri: 41,37 31,57.31-41 31-41 41.49 233 252,75-48 252,75-233,30-4149 233,30-278 41-49
233,30-278
ATTIVITA' DEL C. R. A. L.
APPRONTATO UN PACCO NATALIZIO
Possiamo senz'altro dichiararci
L'ANGOLO DI CADAOSTO IL NOME CELATO
Anagrammando i vocaboli dati trovare altre parole corrispondenti alle definizioni. Le iniziali delle parole formeranno il nome di un campanaro famoso.
1, NOTIQUODIA - Giornaliero
2 VERUNISITA - Scuola Superiore
3 MANIA - La Sonnambula
4 COSTECANTA - Un muretto di paletti.
5 TRIALIA - La desta la battuta spiritosa
6 NIMENI - La fanciulla del West
7 MENORTINA Li usano le donne per abbellirsi
8 GENEDIO - Il filosofo che cercava l'uomo con il lanternino
9 RAGIO - Crepùla
La soluzione del gioco n. 2 è: Lambrate - Milano.
M. - Lazzari P.
Hanno inviato l'esatta soluzione i rigg.: Caroni G. - Limonta A. - Riboldi
Tra i quali la sorte ha favorito il sig. Caroni G. che vince il premio di 1 libro. Si invita chiunque volesse collaborare all'angolo di Cadaostb di inviarci giochi e battute spiritose.
Nell'esposizione del bilancio due cifre nella voce USCITE danno il capogiri: ore straordinarie per il personale che ha. lavorato per il CRAL: L. 313.000. Per questo abbiamo dovuto sottostare ad una decisione perentoria della Direzione Generale, la quale ha pretseo da noi il pagamento delle ore straordinarie per il personale addetto alla distribuzione delle bibite nei reparti (periodo estivo) e del personale che prestava e presta servizio festivo al bar, quando si usano le attrezzature sportive. Si trattava allora di sospendere la distribuzione nei reparti, o come abbiamo fatto, assumerci tal onere, con un solo risultato: un vero disastro!
A ciò ha contribuito la seconda cifra: vuoti mancanti: L. 90.000. Ricercare la colpa per questo è assurdo. Hanno contribuito un po' tutti. Noi come organizzazione, impiegati ed operai per trascuratezza. Per questo si impone un provvedimento, ed è logico, pensiamo di mettere in vigore quello del gettone. PER NATALE
Il Consiglio ha deciso di mettere in vendita un pacco a prezzo di costo 'unendo alla prenotazione di ogni
pacco un numero che concorrerà alla estrazione di un: Televisore Philips 17 pollici.
Verranno confezionati n. 3 pacchi rispettivamente da L. 6.000; da lire 5.100 e da lire 4.6000.
All'atto della prenotazione versamento di L. 100, il rimanente verrà trattenuto nei mesi di: Gennaio - Febbraio • Marzo.
Naturalmente tutti i dipendenti possono prenotarsi. Le prenotazioni si ricevono al CRAL.
RIUSCITA manifestazione
Domenica 10 settembre è stata organizzata la sagra dell'uva in quel di Camatta (Chignolo Po).
Vi hanno partecipato ben 43 lambrette con 90 persone fra soci e familiari. All'arrivo, avvenuto alle ore 10 circa, ogni partecipante ha ricevuto un sacchetto di uva e il buono benzina. In più su dei tavoli era disposta dell'altra uva da consumarsi a volontà dei partecipanti. Grande interesse ha destato la
Per le ore straordinarie del personale - Per i vuoti mancanti cifre di uscita che danno il capogiro - Tre pacchi con premi LAVORATORI DELLA INNOCENTI per gli acquisti chiedete !al ;'vostro CRAL
corsa delle carriole con le bocce, radunando per le vie del paese gran parte degli abitanti entusiasti della gara che si svolgeva. La trattoria che ha messo a disposizione tutto l'ambiente per noi ha fornito un'ottima colazione a prezzo molto conveniente in un am. pio salone ben preparato che è servito poi per il trattenimento danzante.
Molta e bella allegria si è fatta con contegno molto corretto da molto corretto da parte di tutti. Altro spettacolo molto divertente è stata la rottura delle pentole che ha avuto concorrenti e vincitori molti soddisfatti.
Alle ore 16,30 in buon ordine si prese la via del ritorno, arrivando in Sede alle ore 18.
Veramente bella questa festa dell'uva, dove ogniuno ha trovato ore liete in un ambiente veramente familiare e tutti sono rimasti pienamente contenti e soddisfatti. Degnamente va cosi' concludendosi la stagione di attività del Moto Club.
Direttore Resp. LEONARDO BANFI
Autorizzazione Tribunale di Milano in data 31 -12 1953 . N, 3259
11p. L'Aratine - Via Vespucci, 9 - Milano
confezioni e dell' onestà
Paletò - Soprabiti - Giacche - Pantaloni - Articoli confezionati uomo, donna e bambino - STOFFE DI PURA LANA
Battaglia politica Facilitare la partecipazione di operai
risultati delle elezioni del FIAMLI
La prima fase della battaglia politica per il FIAMLI è terminata. Battaglia politica? Molti se lo domanderanno. Il FIAMLI è un'istituzione di carattere assistenziale e le elezioni per la formazione del suo nuovo Consiglio dovevano costituire semplicemente una libera competizione affinchè i migliori compagni di lavoro, i più capaci ed i più pronti a sacrificarsi per garantire una più assidua ed organizzata as-, sistenza ai compagni ammalati, ne facessero parte indipendentemente dalle loro idee politiche. Perchè dunque battaglia politica? Battaglia esiste quando c'è un avversario e qui l'avversario non doveva esistere. I lavoratori poi hanno un solo avversario e questi è il datore di lavoro, il quale, per poter dominare, ha tutto l'interesse a creare motivi di lotta fra i lavoratori, anche in quei campi di attività dove non esistono principi ideologici di contrasto fra di essi, al fine di dividerli ed imporre così la propria volontà.
Nel caso del FIAMLI, il nostro
Dare lavoro alla gioventù
(continuazione dalla 1' pagina) questo progetto legge sia il toccasana; l'ideale sarebbe stato senza dubbio il progetto legge presentato dagli on. Di Vittorio - Santi, ma al fine di realizzare una più celere approvazione sono stati modificati, attraverso un compromesso, tutti i 'progetti legge presentati. Oggi è necessario battersi perchè almeno questo venga applicato. Il Governo clerico socialdemocratico e per esso l'on. Vigorelli, preoccupato del fatto che questo nostro patrimonio nazionale è in dissoluzione, pensa e ripensa ti trova la soluzione per far diminuire la disoccupazione giovanile. Infatti se l'età valida per essere immessi al lavoro è oggi 14 anni, spostando questa età a 15 anni fanno risultare 100.000 giovani disoccupati in meno all'anno. Non c'è che da stupirsi di tanta arguzia e domandarsi come mai non c'è arrivato prima. Di contrapposto ecco che lo stesso Vigorelli propone di spostare l'età per andare in pensione da 60 a 65 anni. Non v'è dubbio che questi provvedimenti, non danno che il colpo di grazia al patrimonio nazio.nale e agli interessi dei lavoratori italiani.
E d'altro canto come la nostra Direzione vede questo problema? Come concorre a risolvere il problema giovanile nella nostra fabbrica? Quanti sono gli apprendisti in attrezzeria, quanti al meccanico? E' inammissibile che in una fabbrica di 2350 operai vi siano 11 apprendisti, tenendo poi conto che vi sono altri 17 giovani inferiori ai 20 anni che sono stati passati o assunti manovali. specializzati, precludendo in partenza per questi giovani, la possibilità di specializzarsi. Non vogliamo qui fare quello che già una volta è stato fatto, cioè indicare reparto per reparto dove è possibile sistemare apprendisti; alla Direzione spetta questo .compito, così come spetta alla Direzione il compito di esaminare la possibilità di riorganizzare concretamente una scuola aziendale. • Nostro compito invece invitare 1a C. I. e il C. d. G. a porre in discussione con forza questo problema.
LEONARDO BANFI
OREFICERIA
OROLOGI SVIZZERI
GARANZIA PRECISIONE ELEGANZA QUALITÀ'
Richiedete il buono al CRAL
avversario il datore di lavoro, visti vani i suoi tentativi per distruggere materialmente l'organismo, il quale proprio per la crescente simpatia e collaborazone che l'unità dei lavoratori aveva creato intorno ad esso, era ormai uscito dalla sua infanzia e si era imposto come una originale e consistente istituzione, impose ad un certo punto la sua massiccia presenza nel Consiglio di Amministrazione facendo valere una superiore capacità amministrativa, che i rappresentanti dei lavoratori non potevano avere, a suo dire, perchè non appresa dai banchi della scuola. Sin d'allora il sistema di distribuzione delle prestaiioni economicosanitario si è appesantito, assumendo i sistemi tipici delle grandi istituzioni assicurative nazionali: la INAM, l'INPS e l'INFAIL. Qui è inutile soffermarci in esempi ed illustrazioni: ogni lettore ne sarà stato protagonista o spettatore. Nonostante questo la situazione finanziaria non ha subito miglioramento alcuno: essa -è andata, al contrario, -sempre più peggiorando sino ad arrivare , a radicali, seppur in via sperimentale, riduzioni di prestazioni.
Era dunque logico che anche nelle elezioni il nostro avversario mettesse lo zampino ed il suo inter. vento diretto e indiretto (a mezzo di persone di sua fiducia) è ormai a • conoscenza di tutti, in particolare degli impiegati nell'intento di spezzare la nostra unità, di" scindere la unità tra impiegati é operai, Esso spera di consolidare le proprie posizioni e dominare in maniera definitiva tutta l'attività del nostro organismo.
Il suo pragramma appare abbastanza chiaro: proseguire nella strada ' intrapresa affinchè il FIAMLI, non riceva più alcun impulso a potenziarlo e perda, burocratizzandosi,
GORLA 20 ottobre 1944 20 ottobre 1954
Come tutte le mattine, pettinati, lindi, con il grembiulino in ordine correvano felici verso i banchi di scuola per imparare tante cose che dovevano farli gli uomini di domani. La testolina china e gli occhi attenti seguivano la manina che guidava i primi passi della penna. r I piccoli cuori battevano forte per il mondo meraviglioso che vedevano schiudersi quando con le lettere dell'alfabeto incominciavano a scoprire il mistero delle parole. Uno scoppio.
Rispose un urlo inumano e terribile, l'urlo delle Madri, la maledizione delle madri contro la guerra, contro i suoi orrori, contro la sua criminalità.
La bufera che ha schiantato è passata, ma quelle urla e quelle maledizioni non devono mai più essere dimenticate, l'oblio è colpa, la lotta per la Pace continua, lo sappiano e lo ricordino tutte le mamme del mondo.
Dieci anni fa 206 piccoli uomini si recavano anch'essi alla grande • fabbrica, il banco di scuola, e lì sono rimasti.
Il mondo del lavoro con il suo grande cuore nel fraterno cordoglio li ricorda tutti, sono di monito, sono morti uniti e dicono a noi lottate uniti, che non succeda più, questa, la preghiera più giusta e più alta, la preghiera della fatica che lotta per dare a tutti i figli del mondo Pace, serenità, gioia.
ALDO COSTACatoluisU
VIA VELASCA, 6 -(P. Missori)
Massime [acilitationi di pagamento
SENZA ANTICIPO
telefonateci 803.739 - 804.414
OROLOGI DI PRIMARIA FABBRICAZIONE
sempre più la fiducia dei lavoratori. Ma questo può essere evitato e per far questo i lavoratori hanno una potente arma: quella della loro unità.
Coloro che hanno avuto la fiducia dai lavoratori denuncino tempestivamente ed in ogni momento le manovre subdole del nostro avversario di classe: le sue armi verranno spezzate, ogni sua mossa verrà prevenuta. Il FIAMLI è stato voluto, creato ed organizzato dai lavoratori; ad essi e solo ad essi deve s rimanere. TRONCHETTI
Il nuovo Consiglio
OPERAI: Lista Progresso voti 1244 seggi assegnati n. 5 — Lista Concentrazione Democratica voti 384 seggi assegnati n. 1.
IMPIEGATI: lista Concentrazione Democratica voti 268, seggi assegnati n. I - lista Progresso voti 161.
OPERAI: Razzi E. - Azzani A. - Poggetti I - Bernacchi R. - Del Pali', G. - Biffi T.
IMPIEGATI: Panini A.
Interessantissima mostra: tecnicamente una mostra vasta e completa come non mai, una mostra che può soddisfare qualsiasi necessità di qualsiasi campo, da quello industriale a quello agricolo. Un pubblico particolare si aggirava questa volta fra i padiglioni: quasi tutto maschile, niente bambini.
A mio parere 'questa esposizione ha avuto un difetto: prevedere solo la partecipazione dell'acquirente e quindi provvedere alla chiusura alle ore 18. , Mi recai a visitarla anche all'unico sabato pomeriggio che rimaneva aperta: operai e capi si• aggiravano tra le macchine. Operai che non erano andati con la moglie e i bambini come solitamente è in uso per la Fiera Campionaria: hanno voluto ritrovarsi, assieme con altri loro compagni di lavoro, fra le macchine: erano curiosi di vedere il progresso: erano ansiosi di sentire cosa si diceva di una macchina che essi ,avevano partecipato a costruire: con quelli più anziani vi erano i più giovani che volevano vedere, per imparare, per migliorare le loro co-
noscenze. Domandavanof questi giovani, continuamente, a tutti, domandavano e ascoltavano suasi con ansia la risposta che alle volte era resa incomprensibile perchè data solo con fredde formule o frasi dottorali, in fretta e furia.
Sarebbe opportuno che questa grande partecipazione di operai non sia sottovalutata dagli industriali, dai datori di lavoro.
Ben vengano le nuove macchine che producono di più e meglio: le nuove macchine automatiche con mezzi di sicurezza sempre meglio studiati.
E l'operaio sarà sempre più orgoglioso di poter lavorare su queste macchine: sarà orgoglioso nella misura che l'imprenditore sarà però comprensivo.
Alla IV Esposizione Europea fra le macchine non giravano le guardie: l'operaio vedeva questi bei prodotti dell'ingegno umano con occhio benevolo, quasi fosse una sua creatura: però la vedeva anche come l'oggetto atto ad alleviare i suoi sforzi fisici e non solo per produrre di più.
DALLE FABBRICHE DEL RIONE LAMBRATE
Soddisfatti i dipendenti della Fe a. e, m. a, ?
Lavoratori della FAMA ci scrivonò - La risposta di un componente la:C. I. Innocenti
Inviataci dal Sig. Ferrario Mario abbiamo ricevuto una raccomandata firmata da una trentina di lavoratori, ché di seguito pubblichiamo con la risposta di un componente della C. I. della Innocenti.
Siamo un gruppo di operai della F.A.E.M.A., ai quali i conti quadrano, e Vi scriviamo per controbattere le affermazioni di un gruppo di nostri compagni, da Voi pubblicate su « Fabbrica sul Lambro » n. 9 del settembre 1954. Fiduciosi che vorrete pubblicare imparzialmente il nostro scritto, Vi esponiamo le nostre argomentazioni.
1)' Desidderemmo sapere perchè chi avendo avuto il coraggio di inviarVi 'l'articolo di protesta, non ha avuto il coraggio il apporvi la sua firma. Il proprietario della F.A.E.M.A. Sig. Valente ,non ha mai asserito di essereil più buono e il più comprensivo dei datori di lavoro; lo ha dimostrato e continua a dimostrarlo con soddisfazione dei suoi dipendenti. La Commissione Interna non fu formata perchè, direzione, sindacalisti di ogni colore e rappresentanti di tutti i reparti ritennero più opportuno costituire un consiglio aziendale apolitico é asindacale.
La mensa non fu istituita perchè ragioni di carattere pratico consigliarono diversamente fu invece costituito un fornito spaccio viveri dove le Maestranze acquistano con facilità di pagamento e a prezzi di costo.
E' vero che sono stati distribuiti premi e pacchi viveri ai non scioperanti e speriamo che ne saranno dati altri ancora. Questo però non in odio agli scioperanti, ma come tangibile segno della riconoscenza direzionale ai dipendenti che hanno salvato la produzione.
E' falso che i conti non quadrano. Quadrano benissimo, (in base alle tabelle provvisorie in vigore - vedi notiziario A.P.I. del settembre).
Si, il Signor Valente farà le case e le farà per tutti, amici e nemici. A Valente Preme una sola cosa: lavorare e far lavorare, gioire e far gioire. Ringraziando per l'ospitalità, ben distintamente Vi salutiamo.
Amici lavoratori, dopo la lettera che avete sottoscritto restiamo ancor più convinti che il Signor Valente, pur limitandosi ad essere il proprietario di una media industria, non disdegna i mezzi che usano i Falk, i Pirelli, i Borletti, i Valletta, i Marinerai, eccettera.
Il primo punto che avete sottoscritto è indice della mentalità del vostro principale: quegli operai che
si sono rivolti a noi hanno anch'essi bisogno di lavorare per mangiare e sanno che rivelando i propri nomi, la bontà del sig. Valente arriverebbe a prendere -qualche provvedimento. Ecco la necessità della Commissione Interna che, proprio perchè composta da correnti sindacali diverse, difende gli interessi di tutti i lavoratori a qualunque ideologia appartengano. D'altro canto il non avere la Commissione Interna significa non rispettare gli accordi firmati dalla stessa A.P.I. nevvero sig. Valente?! Quegli accordi prevedono anche la C. I.
Ma ancora, amici lavoratori, noi , dicevamo che da voi non esiste mensa e che il sig. Valente vi dava 50 lire in sostituzione della mensa; ci rispondete che il vostro buon principale (del quale siete tutti tanto soddisfatti, punto 2) vi ha messo a disposizione uno spaccio.
Ma certo, costa meno gestire uno spaccio, rispetto alla mensa (che non sia canile), e così il sig. Valente come Ford, Valletta, Marzotto, ecc. da una parte risparmia soldi dandovi 50 lire sostitutive della mensa, con lo spaccio guadagna altre lirette: questa dello spaccio è una storia vecchia.
Asserite anche la falsità dire che i conti non quadrano: non crediamo che altri vostri comffiagni non sappiano far di conti.
E infine amici che ci avete scritto, siete proprio convinti quando asserite che si « salva la produzione » non aderendo alle lotte che i vostri compagni di lavoro conducono?
In tempo di pace la produzione si salva in altre forme: sopratutto il singolo datore di lavoro può salvare la produzione contribuendo a migliorare il tenore di vita dei suoi dipendenti.
I lavoratori « salvano la produzione » facendo valere i propri diritti di uomo, di libero cittadino anche nell'ambito aziendale e, se necessario, lottando.
Un tempo gli schiavisti usavano la frusta: oggi la frusta è stata sostituita da forme più moderne ma più subdole: si sfrutta lo scarso potere d'acquisto del salario, concedendo premi e pacchi ai lavoratori, pur di rompere il fronte degli operai.
Operai, avete firmato quanto il sig. Valente vi ha sottoposto. Al Sig. Valente diciamo chiaro e tondo che il gioco del « dividere per imperare » è molto, molto vecchio. Un tempo, molti e molti anni fa, questo giochetto è servito: oggi la classe operaia è in marcia, avanza su tutto il fronte; anche quelli di Lambrate, anche quelli della FAEMA. Provi, sig. Valente a far rifare le elezioni della C. I. e, come è già avvenuto, oltre l'80 per cento voteranno per l'organizzazione unitaria per la FIOM.
Sappiamo che gli regalarono la catenina, la radiola: ma lei, Sig Valente le case ai suoi dipendenti le regalerà quando saranno pronte quelle per i dipendenti della Innocenti.
V. FRANCHINISolidarietà proletaria
La C. I. unitariamente proponeva, quando la catastrofe si abbattè sul Salernitano, di sottoscrivere un'ora per gli alluvionati versando poi questa sottoscrizione alla R.A.I.
La risposta della quasi totalità degli operai è stata estremamente significativa e chiara.
Sinteticamente è questa: nell'esprimere la nostra solidarietà, morale e materiale, verso le popolazioni nel Salernitano colpite dallo alluvione riteniamo sia però necessario battersi perchè il Governo stanzi fondi sufficenti per impostare seriamente e concretamente quelle opere indispensabili.
Si utilizzino a questo proposito i soldi che noi versiamo copiosamente, attraverso- tasse di ogni genere, nelle casse dello Stato e che invece, per la politica seguita dal Governo, vengono utilizzati per spese improduttive (il riarmo, il mantenimento di un'apparato di polizia gravoso, ecc.).
Di riflesso quindi, i lavoratori non ritengono equo siano ancora essi, che già conducono una vita di stenti per i bassi salari, a sostenere ulteriori spese a cui dovrebbe invece provvedere il Governo.
Oltre a tutto poi, non ripongono tanta fiducia nella R.A.I., sempre pronta a rovesciare veleno contro la classe operaia e le sue organizza. zioni d'avanguardia. Malgrado queste giuste osservazioni gli operai hanno ritenuto di accettare l'appello della C. I. decidendo pero che questi aiuti vengano inviati nel Salernitano attraverso la F.I.O.M. e. la Camera del Lavoro. Questi i reparti che già hanno iniziato le sottoscrizioni: